Un po' prematuro al 23 Novembre stendere una linea di tendenza dicembrina affidabile.
Comunque sia, dopo la 1' imminente onda (ormai inquadrata) e dopo le complicate manovre degli ultimi giorni di Novembre (verso un "wave breaking" con parziale isolamento in risalita della saccatura fredda balcanica; poco prima un nucleo di vorticità attraverso Inghilterra e Francia si tuffa verso noi, in fase con la sacca artica suddetta (vediamo cosa ci scappa, ad esempio tra martedì e mercoledì, anche se inizialmente i flussi torneranno occidentali e le e isoterme saranno in risalita); per poi vedere torcere il perno della struttura proprio durante il wave breaking, con nuova aria artica in ingresso tra 29 e 30 (da vedere come e quanto).
Da qui (e siamo alle porte di Dicembre) tutto si complica.
A grandi linee una nuova onda di calore in Atlantico sembra spingere verso Groenlandia e Islanda: possibili confluenze e interazioni con la massa artica centrorientale?
Per ora allego i classici forecast ECMWF (da fine Novembre all'11 Dicembre) e il diagramma di Hovmoller, in cui si può intuire una progressiva occidentalizzazione dell'ondulazione per la teorica interazione suddetta.
Per ora e prima parte di Dicembre i WR(Weather Regimes) cantano ATR (Atlantic Ridge); poi torna la "puzza" di NAO+, accorpamento e contrazione del VPT? Ai posteri l'ardua sentenza.
Ricordiamo sempre che il tutto è solo ipotesi su macromovimenti: nulla a che fare con i risvolti a scala locale.