Analisi Modelli Estate 2026
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
run completamente isolato, sia dagli altri GM, sia dalle sue stesse ENS. Credo che già col 18z si allineerà agli altri.
lognomo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
run completamente isolato, sia dagli altri GM, sia dalle sue stesse ENS. Credo che già col 18z si allineerà agli altri.
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Sia il 06 che il 12 sono andati quasi per conto loro.
Però noto che anche la run media vien su, nella 00 era +16, ora siamo quasi a +19. Il che vuol dire che gli ens sono già saliti di tanto. Boh, speriamo bene ma mi pare si stia andando un una direzione chiara raramente vista negli ultimi anni. Senza picchi da 40 gradi ma con temperature che rischiano di stare per un mese almeno intorno alla +20+22 senza neanche in giorno di respiro.
Disclaimer, parlo sempre di dove sono io.
Però noto che anche la run media vien su, nella 00 era +16, ora siamo quasi a +19. Il che vuol dire che gli ens sono già saliti di tanto. Boh, speriamo bene ma mi pare si stia andando un una direzione chiara raramente vista negli ultimi anni. Senza picchi da 40 gradi ma con temperature che rischiano di stare per un mese almeno intorno alla +20+22 senza neanche in giorno di respiro.
Disclaimer, parlo sempre di dove sono io.
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Sarà davvero una domenica di fuoco...
Notare la +25(!!!) sull'Austria... :ohno:
Notare la +25(!!!) sull'Austria... :ohno:
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Zia GEMma per la gloria :mrgreen:
Gli altri modelli, chi più chi meno, un mezzo disastro :ohno:
Intanto preme sottolineare al +24°C al Centro Italia per tutto Sabato e Domenica
Ondata di caldo memorabile
Gli altri modelli, chi più chi meno, un mezzo disastro :ohno:
Intanto preme sottolineare al +24°C al Centro Italia per tutto Sabato e Domenica
Ondata di caldo memorabile
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Quasi mi sento fortunato con la nostra +22. Ed è tutto dire. :friends: :friends: :friends:
Poranese457 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Quasi mi sento fortunato con la nostra +22. Ed è tutto dire. :friends: :friends: :friends:
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Anche ECM lascia poche speranze per un cambio radicale
Si, verso metà settimana vede un micro-break alla calura ma si tornerebbe presto in pesante sopramedia (che a Luglio non è robina banale)
Si, verso metà settimana vede un micro-break alla calura ma si tornerebbe presto in pesante sopramedia (che a Luglio non è robina banale)
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Ens che lasciano intendere una prima parte di luglio, sì sopramedia, ma sicuramente un po' più umana. 8))
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Ultima modifica di Adriatic92 il Gio 25 Giu, 2026 17:23, modificato 2 volte in totale
Canicola tosta ancora per altri 7 giorni, poi forse da inizio Luglio si andrà stemperando l'aria con una riduzione dei GPT e delle isoterme che fletteranno su valori più "umani" . Vedremo se ci saranno nuovi scenari più instabili, le effis danno delle possibilità in tal senso, ci vuole poco per far scoccare la scintilla visto il pregresso di gran caldo accumulato..
Ultima modifica di Adriatic92 il Gio 25 Giu, 2026 17:23, modificato 2 volte in totale
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Modelli che confermano un "respiro" attorno a metà settimana prossima: nel frattempo Giugno 2026 probabilmente batterà il 2025 :giveup:
Sulla durata del "respiro" molte incognite, GFS e GEM lo vedono un pochino più prolungato. ECM mi pare più breve anche se ancora deve finire di uscire lo 00Z
Sulla durata del "respiro" molte incognite, GFS e GEM lo vedono un pochino più prolungato. ECM mi pare più breve anche se ancora deve finire di uscire lo 00Z
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Respiro, e anche qualche buon temporale tra Martedì e Mercoledì sembra... speriamo!
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
6Z di oggi anche meglio di ieri :smile:
se va a finire così un plauso a GFS che aveva fiutato tutto con quasi 10 gg di anticipo

se va a finire così un plauso a GFS che aveva fiutato tutto con quasi 10 gg di anticipo
Titolo: Re: Analisi Modelli Estate 2026
Come sempre i conti si faranno alla fine ma permettetemi di fare una rapida riflessione
Stiamo a tutti gli effetti vivendo un'ondata di caldo storica!! Le vicissitudini non solo italiane ma anche di Spagna, Francia, Inghilterra, Germania ampliano il raggio d'azione di quella che potrebbe essere ricordata come la fase calda più intensa ed estesa dal 2003 in avanti. Chiaro che il 2003 poi proseguì per altri due mesi mentre stavolta ci si augura una fine più breve ma rimane l'assoluta rilevanza dell'evento di quest'anno
Che poi ad appena 12 mesi da quello che sembrava un traguardo irraggiungibile, cioè battere l'anomalia termica positiva di Giugno 2025, ci troviamo praticamente a fare il bis dimostra l'accelerazione inequivocabile del riscaldamento globale che, permettetemi, non può in alcun modo banalizzato o narrato come "nuova normalità climatica" perchè risulta semplicemente essere un mostro che ogni anno batte se stesso. Quindi non ci sono nuove normalità, c'è solo un costante balzello verso l'alto che frantuma record di caldo su record di caldo non dando a niente e nessuno alcuna possibilità di adattamento o accettazione non dando a niente e nessuno alcuna possibilità di adattamento o accettazione.
E il punto, secondo me, è proprio questo: non siamo davanti al “solito caldo”, né a una semplice estate partita forte. Siamo davanti a una sequenza di eventi che ormai tende a riscrivere continuamente la scala del possibile. Il 2003 fu uno spartiacque perché sembrò un’anomalia irripetibile; oggi, invece, il rischio è che eventi di quella portata vengano non solo raggiunti, ma avvicinati o superati con una frequenza sempre più ravvicinata.
La cosa più inquietante non è il singolo picco termico, per quanto estremo, ma la vastità geografica dell’evento, la sua precocità, la persistenza delle anomalie e la facilità con cui vengono coinvolte aree molto diverse tra loro: Mediterraneo, Francia, Germania, Regno Unito, Europa centrale. Quando un’ondata di caldo riesce a diventare continentale, a mettere sotto stress reti elettriche, sanità, agricoltura, trasporti e vita quotidiana, allora non stiamo più parlando solo di meteorologia, ma di tenuta complessiva dei nostri sistemi.
Poi, come sempre, saranno i dati finali a stabilire il posto esatto di questa fase negli archivi climatici. Ma già oggi possiamo dire che minimizzarla sarebbe un errore enorme. Perché il clima non sta semplicemente cambiando: sta accelerando. E ogni estate che passa sembra aggiungere un nuovo gradino a una scala che non avremmo mai voluto salire così in fretta.
Stiamo a tutti gli effetti vivendo un'ondata di caldo storica!! Le vicissitudini non solo italiane ma anche di Spagna, Francia, Inghilterra, Germania ampliano il raggio d'azione di quella che potrebbe essere ricordata come la fase calda più intensa ed estesa dal 2003 in avanti. Chiaro che il 2003 poi proseguì per altri due mesi mentre stavolta ci si augura una fine più breve ma rimane l'assoluta rilevanza dell'evento di quest'anno
Che poi ad appena 12 mesi da quello che sembrava un traguardo irraggiungibile, cioè battere l'anomalia termica positiva di Giugno 2025, ci troviamo praticamente a fare il bis dimostra l'accelerazione inequivocabile del riscaldamento globale che, permettetemi, non può in alcun modo banalizzato o narrato come "nuova normalità climatica" perchè risulta semplicemente essere un mostro che ogni anno batte se stesso. Quindi non ci sono nuove normalità, c'è solo un costante balzello verso l'alto che frantuma record di caldo su record di caldo non dando a niente e nessuno alcuna possibilità di adattamento o accettazione non dando a niente e nessuno alcuna possibilità di adattamento o accettazione.
E il punto, secondo me, è proprio questo: non siamo davanti al “solito caldo”, né a una semplice estate partita forte. Siamo davanti a una sequenza di eventi che ormai tende a riscrivere continuamente la scala del possibile. Il 2003 fu uno spartiacque perché sembrò un’anomalia irripetibile; oggi, invece, il rischio è che eventi di quella portata vengano non solo raggiunti, ma avvicinati o superati con una frequenza sempre più ravvicinata.
La cosa più inquietante non è il singolo picco termico, per quanto estremo, ma la vastità geografica dell’evento, la sua precocità, la persistenza delle anomalie e la facilità con cui vengono coinvolte aree molto diverse tra loro: Mediterraneo, Francia, Germania, Regno Unito, Europa centrale. Quando un’ondata di caldo riesce a diventare continentale, a mettere sotto stress reti elettriche, sanità, agricoltura, trasporti e vita quotidiana, allora non stiamo più parlando solo di meteorologia, ma di tenuta complessiva dei nostri sistemi.
Poi, come sempre, saranno i dati finali a stabilire il posto esatto di questa fase negli archivi climatici. Ma già oggi possiamo dire che minimizzarla sarebbe un errore enorme. Perché il clima non sta semplicemente cambiando: sta accelerando. E ogni estate che passa sembra aggiungere un nuovo gradino a una scala che non avremmo mai voluto salire così in fretta.
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