La famosa ondata calda
Si può apprezzare la salita, il picco e la conseguente discesa dei valori termici :D
Ma di che stiamo parlando?
Di una ondata prolungata forse? Probabilmente della più lunga ondata che abbiamo a memoria per Giugno?
https://www.3bmeteo.com/giornale-me...menti-100755844
Ovvio che il metro di riferimento vada cambiato, e non può essere lo stesso di 20 o di 30 anni fa. Ma se finora non avevano mai avuto più di 3 giorni consecutivi oltre i 35°C a Giugno, e ora rischiamo di starci 10 giorni, questo come lo chiami?
Ripeto, se questa deve essere considerata la nuova normalità c'è da preoccuparsi. Vuol dire la fine del Mondo è prossima.
Semplicemente c'è un momento in estate in cui le isoterme si stabilizzano sulla +20, e li rimangono a parte brevi break (o ondate di caldo atroci). Se va bene, questo succede a luglio, se va male a giugno come quest'anno o l'anno scorso ;) è solo questione di tempo. Infatti si nota una vera "ondata calda" a fine mese, quando i valori in quota sembrano salire fino alla 23/24, per poi scendere di nuovo sulla +20.
Pur concordando con ciò che dici sul discorso delle temperature, credo che il punto più importante sia un altro. Ci stiamo abituando molto rapidamente a quella che definiamo "nuova normalità". Il problema non è tanto avere una +20 stabile a giugno, quanto il fatto che condizioni che fino a pochi decenni fa sarebbero state considerate eccezionali stiano diventando frequenti nel giro di una manciata di anni. Nella storia della terra ci sono già stati periodi più caldi dell'attuale, ma ciò che colpisce è la velocità del cambiamento osservata negli ultimi decenni. Non sappiamo ancora con precisione quali saranno tutti gli effetti a lungo termine di questa accelerazione, anche perché molti ecosistemi e molte attività umane si sono sviluppati in un contesto climatico relativamente stabile.
Per questo, più che la singola ondata di caldo, trovo interessante osservare come stia cambiando il quadro climatico di riferimento nel suo complesso. Stiamo sempre lì insomma...