Messaggi: 7113 Località: Gubbio
Gio 30 Gen, 2020 12:51
E qui chiudo il mio parere, una cosa è un acronimo un'altra un lemma (ossia una parola estesa che trovi nel vocabolario) .
Gli acronimi (ese ull
ASE tst e chi più ne ha più ne metta) posso capirli, gli anglicismi estesi (forecast :eek: ,
cut-off, warming, cooling ecc...) un po' mi uggiano
Da quale pulpito... ma se usi la parola CUT-OFF anche per la ricetta del ciambellone!!! :lol: :lol:
Suvvia.....
Leo, stavo scrivendo "SONO D'ACCORDO CON TE", nonostante il chiaro riferimento a "cose e persone veramente... vicine" :oops: . Il tuo precedente l'ho letto ora . A te sembra che io non utilizzi lo SLANG tecnico-scientifico della materia? Siamo costretti per motivi di economia e pragmatismo linguistici. Ma amando l'italiano in ogni sua forma, anche se desueta o più forbita, mi piace scrivere anche "ornato" ogni tanto. Che non significa screditare o traviare un cut-off o uno shift ecc...
Per una volta, sii tenero con me!
La cosa è stata tirata in ballo da altri. Io ho dato un'opinione.
A me piange il cuore :D :oops: quando devo utilizzare i forestierismi ma mi adeguo all'ambito. Non ho mai espresso una critica plateale tipo "bando agli anglicismi meteorologici!".
Carlo, " vi voglio bene, non l'hai mica capito" ;) . Forse cut-off è l'unico tecnicismo di cui tendo ad abusare quando molti parafrasano icasticamente con "goccia fredda", ma è del glossario tecnico giustamente. L'importante è capirsi: e goccia fredda rende bene anche se cut-off (o tear-off) a rigore andrebbero parafrasati diversamente . Va be', giochetti linguistici.
Altrimenti la simpatica carta postata da Ricca l'avrei definita con l'anglicismo "like-cock-split" :D :lol: