[MEDIO TERMINE] Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Titolo: Re: Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Qualcosa si muove intorno alle 140h ma viste le ultime performance di GFS, e del modellame in generale, meglio aspettare.

Titolo: Re: Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Concordo con Frasnow: ad oggi possiamo sperare in qualche saccatura fresca tipo quella sulle 140 h che potrebbe dare all’Appennino una mano di bianco e a noi qualcosa di cui parlare. Inutile cercare sblocchi drastici o retrogressioni per le quali non vi sono condizioni.
In attesa di grandi portate ci si sfama coi crostini.
In attesa di grandi portate ci si sfama coi crostini.
Titolo: Re: Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Io, prima del 15-16, non vedo assolutamente nulla, tranne quella goccia che potrebbe miracolosamente staccarsi dal FP e piombare nel Mar Ligure, anche per qualche nevicata al NW sopra i 7-800 m e qui sopra i 1000 m, almeno per le prime escursioni sulla neve.
A me GFS 12z piace solo per il periodo, anche se altopressorio, fresco che si verrebbe a creare con termiche mediamente 1-1,5° sotto le medie ed inversioni a palla.
Una sorta di dicembre 2015 più freddo e con un HP meno possente.
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io, prima del 15-16, non vedo assolutamente nulla, tranne quella goccia che potrebbe miracolosamente staccarsi dal FP e piombare nel Mar Ligure, anche per qualche nevicata al NW sopra i 7-800 m e qui sopra i 1000 m, almeno per le prime escursioni sulla neve.
A me GFS 12z piace solo per il periodo, anche se altopressorio, fresco che si verrebbe a creare con termiche mediamente 1-1,5° sotto le medie ed inversioni a palla.
Una sorta di dicembre 2015 più freddo e con un HP meno possente.
Titolo: Re: Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Ultima modifica di Olimeteo il Sab 04 Gen, 2020 19:45, modificato 1 volta in totale
In effetti,difficile scorgere qualcosa di serio fino alle 240ore (tutto dire sì,specie se Gfs).Pattern che dà pochi appigli se non insulse goccette,sempre difficile inquadrare dove cadranno esattamente sul medio-lungo. .Ad un accenno di Rossby o segue una "piallata" e allora al massimo qualche errante cut-off oppure l'ondulazione si innalza,con noi nel "core" del promontorio.
Ultima modifica di Olimeteo il Sab 04 Gen, 2020 19:45, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: [MEDIO TERMINE] Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Ultima modifica di Frosty il Sab 04 Gen, 2020 20:08, modificato 1 volta in totale
A vedere l emisferiche di reading a 500hpa qualcosa e cambiato ! Anche se noi siamo ( e non capisco ancora il perche ) sotto HP! :bye:anzi nettamente migliorate VP non più accentrato come prima ! Calma.ragazzi non darei nulla di scontato ! :celebrate:
Ultima modifica di Frosty il Sab 04 Gen, 2020 20:08, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: [MEDIO TERMINE] Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Nella meteo mai dare niente per scontato, sono d'accordo, ma le ultime performance dei modelli (GFS in particolare, ma pure Reading in parte, pur prevalendo alla fine nel breve-medio termine) in generale, come hanno scritto bene Frasnow ed Olimeteo, impongono come sempre una grandissima cautela: insomma, c'è solo da fare un passo alla volta :bye:
Ultima modifica di jony87 il Sab 04 Gen, 2020 20:21, modificato 2 volte in totale
Frosty ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Nella meteo mai dare niente per scontato, sono d'accordo, ma le ultime performance dei modelli (GFS in particolare, ma pure Reading in parte, pur prevalendo alla fine nel breve-medio termine) in generale, come hanno scritto bene Frasnow ed Olimeteo, impongono come sempre una grandissima cautela: insomma, c'è solo da fare un passo alla volta :bye:
Ultima modifica di jony87 il Sab 04 Gen, 2020 20:21, modificato 2 volte in totale
Titolo: Re: [MEDIO TERMINE] Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Pienamente d'accordo....comunque io parlavo di carte over 200 ore che sta mattina erano per in VP in prima armonica con le 12 no o sbaglio ? Piena confusione secondo me 8))
Titolo: Re: [MEDIO TERMINE] Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
No certo, ma la "piena confusione" di cui parli nascerebbe proprio dal medio termine, come sappiamo, e lì tra i principali modelli fino alle canoniche 120/144h scorgo incertezze che poi si riverberano successivamente, ecco il quanto, secondo me ;) :bye:
Ultima modifica di jony87 il Sab 04 Gen, 2020 20:34, modificato 1 volta in totale
Frosty ha scritto: [Visualizza Messaggio]
No certo, ma la "piena confusione" di cui parli nascerebbe proprio dal medio termine, come sappiamo, e lì tra i principali modelli fino alle canoniche 120/144h scorgo incertezze che poi si riverberano successivamente, ecco il quanto, secondo me ;) :bye:
Ultima modifica di jony87 il Sab 04 Gen, 2020 20:34, modificato 1 volta in totale
Titolo: Re: Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Partendo dal presupposto che Reading non vede la goccia come GFS e UKMO (la vede molto più blanda e meno fredda), scorgo qualche segnale oltre le 200h, ma purtroppo la distanza impone cautela.
Titolo: Re: Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Ultima modifica di Olimeteo il Dom 05 Gen, 2020 01:34, modificato 5 volte in totale
Ribadendone la relatività nonché l'incertezza di traiettoria,le "gocce" intraviste sono due:la prima tra 7 e 8 ,assai blanda,qualcosa dal Mar Ligure giù verso canale di Sicilia;la seconda,ancor più incerta,tra 10 e 11,che GFS e Reading vedono staccarsi in punti diversi:sempre di "punture indolori" credo si tratti.Queste le uniche intrusioni nella cintura anticiclonica.Sul lungo,obiettivamente ma con tutta la rivedibilità del caso,io noto un accorpamento e approfondimento del VP (in coupling),a rischio ESE COLD e Stratcooling (vedi immagine),con tutte le conseguenze del fatto.Ennio ha postato delle chiare emisferiche:rivediamo qui la situazione dopo le 200h.Come scrivevo oggi,anche una buona ondulazione continuerebbe a vederci nel "core" dell'HP e non si isola uno Scand+ propizio,ma rimane un cordone di collegamento con l'HP subtropicale sfavorevole
Ultima modifica di Olimeteo il Dom 05 Gen, 2020 01:34, modificato 5 volte in totale
Titolo: Re: Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Spaghi estremamente piatti, ma almeno con GFS sarebbe inverno grazie ad inversioni e nebbie, mentre ECMWF non ci regala nemmeno quella soddisfazione.

Titolo: Re: Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Modelli orrendi anche stamattina, non si vede un movimento interessante da qui a 3000h.
Per uscire da questo blocco granitico in cui siamo inceppati, dobbiamo guardare un po' più a nord e un po' più ad ovest: prendo come riferimento Reykjavik e un'area della penisola scandinava.
Sono queste, infatti, le due sentinelle cui dobbiamo volgere lo sguardo per sperare in qualche timido cambiamento. L'unico modo per vedere freddo da noi è che il nostro amatissimo HP azzorriano punti a nord ed estenda le sue propaggini fino in scandinavia.
Diamo un'occhiata:
Islanda

Svezia

Come potrete notare, c'è qualche timido tentativo di coinvolgimento anticiclonico in sede scandinava, meno probabile in sede islandese.
Parliamo di ipotesi che, ad oggi, sono tutt'altro che probabili. Sembra veramente che, quest'anno, la centralità del VP sia granitica ed impossibile da scalfire.
Ad oggi mi sento di dire che prima della terza decade di gennaio non ne usciremo.
Speriamo che il mese per statistica più favorevole ad episodi invernali anche crudi sul nostro Paese, vale a dire Febbraio, possa riservarci qualche sorpresa in tal senso.
Per uscire da questo blocco granitico in cui siamo inceppati, dobbiamo guardare un po' più a nord e un po' più ad ovest: prendo come riferimento Reykjavik e un'area della penisola scandinava.
Sono queste, infatti, le due sentinelle cui dobbiamo volgere lo sguardo per sperare in qualche timido cambiamento. L'unico modo per vedere freddo da noi è che il nostro amatissimo HP azzorriano punti a nord ed estenda le sue propaggini fino in scandinavia.
Diamo un'occhiata:
Islanda
Svezia
Come potrete notare, c'è qualche timido tentativo di coinvolgimento anticiclonico in sede scandinava, meno probabile in sede islandese.
Parliamo di ipotesi che, ad oggi, sono tutt'altro che probabili. Sembra veramente che, quest'anno, la centralità del VP sia granitica ed impossibile da scalfire.
Ad oggi mi sento di dire che prima della terza decade di gennaio non ne usciremo.
Speriamo che il mese per statistica più favorevole ad episodi invernali anche crudi sul nostro Paese, vale a dire Febbraio, possa riservarci qualche sorpresa in tal senso.
Titolo: Re: Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
Le prossime 72h saranno le più "acceleranti", con un buco nero geopotenziale tra artico canadese e Groenlandia,
Provando a decifrare i DAM saranno più o meno 470... roba apocalittica! :gelo:
Poi finalmente l'asse medio del andrà a disporsi in maniera da permettere il "lavorio" decelerante delle spinte sub-tropicali ai suoi lati.
Per ECMWF la progressiva decelerazione porterebbe effetti quasi immediatamente successivi, bella azione frenante già alle 144h;
Ciò disarticola il moto rotatorio e crea zone intercicloniche più vulnerabili e eventuali successivi tentativi di inserimenti caldi verso le latitudini polari;
Insomma è un lavorio costante che può creare disturbi più o meno marcati al flusso zonale e che in ogni caso non permette, stante così le cose, ulteriori accelerazioni, e può far scaturire improvvise impennate dei flussi.
C'è speranza di vedere qualcosa di interessante anche un po' prima della terza decade del mese, ma possono verificarsi anche ulteriori azioni acceleranti; lo potremo sapere solo con il trascorrere dei giorni, non c'è niente di determinato e nessuno che può dirci come andrà.
Mi ricollego al discorso sullo sfondamento della soglia NAM; il più diffuso spauracchio da forum meteo :lol:
Le forti accelerazioni in stratosfera non sono altro che il risultato della progressiva propagazione su tutta la colonna del VP delle accelerazioni troposferiche, con un lag temporale di propagazione di (x) giorni.
La parte troposferica del VP è immensamente più pesante di quella stratosferica, e accelera/decelera in rapporto alle modulazioni della sua massa impresse da dinamiche sia interne a se stesso (distribuzione dei pesi e delle vorticità interne) sia dipendenti da forzanti esterne con cui deve fare i conti ( continenti, oceani, sole, pressioni tropicali ecc...), più si sale di quota, più quelle che ho chiamato forzanti esterne, diminuiscono, e più la colonna d'aria subisce gli input di accelerazione/decelerazione dettati dalla massa d'aria sottostante; perché sempre più leggera-rarefatta e libera di muoversi nello spazio.
Sappiamo che il VP nasce/muore con il progressivo diminuire/aumentare della quantità di radiazione solare che incide sul piano emisferico con il trascorrere delle stagioni. La grande massa d'aria fredda che va a svilupparsi dai poli verso le medie latitudini, inizia a ruotare su se stessa perché; in primis più pesante e "incollata" al suolo, e quindi subisce gli attriti generati dal moto di rotazione terrestre; poi per il differenziale termico/barico che si crea con le latitudini inferiori.
L'input di rotazione è costante, e tende a far approfondire/accelerare sempre di più la massa d'aria fino al culmine della stagione fredda; le forzanti esterne avranno più o meno efficacia nel sostenere o ostacolare tale accelerazione a seconda delle sviluppo stagionale (situazione teleconnettiva) e a seconda dello sviluppo/modulazione della massa d'aria stessa (distribuzione dei pesi e delle vorticità).
Quindi se il VPT non subisce "inciampi" tenderà sempre ad accelerare a stabilizzarsi e quindi a concentrare la sua massa verso il polo, il VPS lo farà di conseguenza. I forti raffreddamenti in stratosfera sono SEMPRE conseguenza, MAI causa dei forti approfondimenti del VPT; poi ovviamente più è stabile e barotropa la colonna del VP più sarà difficile da scalfire; il VPS aiuta questa stabilità, ma non può determinarla, e non può in ogni caso evitare improvvise disarticolazioni della rotazione del VPT che possono sempre avvenire.
Tornando alla situazione attuale, il VPT sta accelerando e "proverà" a stabilizzare la sua rotazione, il VPS lo farà di conseguenza; più il VPT sarà libero di accelerare e di mantenere una (x) velocità; più sarà difficile che si verifichino azioni intrusive; fino a quando non si farà sentire l'avanzare della stagione; ma "inciampi", per quanto meno probabili, sono sempre possibili, anche in casi di una colonna del VP completamente barotropa. Non esistono ne regole fisse ne evoluzioni scontate; quello che avverrà lo sapremo solo giorno per giorno, grazie ai GM.
Aspettiamo e vediamo, consapevoli che non sarà facile vincere in tempi rapidi una tale forza di rotazione; ma che col tempo può avvenire di tutto, anche qualcosa di diametralmente opposto all'attuale situazione.
Provando a decifrare i DAM saranno più o meno 470... roba apocalittica! :gelo:
Poi finalmente l'asse medio del andrà a disporsi in maniera da permettere il "lavorio" decelerante delle spinte sub-tropicali ai suoi lati.
Per ECMWF la progressiva decelerazione porterebbe effetti quasi immediatamente successivi, bella azione frenante già alle 144h;
Ciò disarticola il moto rotatorio e crea zone intercicloniche più vulnerabili e eventuali successivi tentativi di inserimenti caldi verso le latitudini polari;
Insomma è un lavorio costante che può creare disturbi più o meno marcati al flusso zonale e che in ogni caso non permette, stante così le cose, ulteriori accelerazioni, e può far scaturire improvvise impennate dei flussi.
C'è speranza di vedere qualcosa di interessante anche un po' prima della terza decade del mese, ma possono verificarsi anche ulteriori azioni acceleranti; lo potremo sapere solo con il trascorrere dei giorni, non c'è niente di determinato e nessuno che può dirci come andrà.
Mi ricollego al discorso sullo sfondamento della soglia NAM; il più diffuso spauracchio da forum meteo :lol:
Le forti accelerazioni in stratosfera non sono altro che il risultato della progressiva propagazione su tutta la colonna del VP delle accelerazioni troposferiche, con un lag temporale di propagazione di (x) giorni.
La parte troposferica del VP è immensamente più pesante di quella stratosferica, e accelera/decelera in rapporto alle modulazioni della sua massa impresse da dinamiche sia interne a se stesso (distribuzione dei pesi e delle vorticità interne) sia dipendenti da forzanti esterne con cui deve fare i conti ( continenti, oceani, sole, pressioni tropicali ecc...), più si sale di quota, più quelle che ho chiamato forzanti esterne, diminuiscono, e più la colonna d'aria subisce gli input di accelerazione/decelerazione dettati dalla massa d'aria sottostante; perché sempre più leggera-rarefatta e libera di muoversi nello spazio.
Sappiamo che il VP nasce/muore con il progressivo diminuire/aumentare della quantità di radiazione solare che incide sul piano emisferico con il trascorrere delle stagioni. La grande massa d'aria fredda che va a svilupparsi dai poli verso le medie latitudini, inizia a ruotare su se stessa perché; in primis più pesante e "incollata" al suolo, e quindi subisce gli attriti generati dal moto di rotazione terrestre; poi per il differenziale termico/barico che si crea con le latitudini inferiori.
L'input di rotazione è costante, e tende a far approfondire/accelerare sempre di più la massa d'aria fino al culmine della stagione fredda; le forzanti esterne avranno più o meno efficacia nel sostenere o ostacolare tale accelerazione a seconda delle sviluppo stagionale (situazione teleconnettiva) e a seconda dello sviluppo/modulazione della massa d'aria stessa (distribuzione dei pesi e delle vorticità).
Quindi se il VPT non subisce "inciampi" tenderà sempre ad accelerare a stabilizzarsi e quindi a concentrare la sua massa verso il polo, il VPS lo farà di conseguenza. I forti raffreddamenti in stratosfera sono SEMPRE conseguenza, MAI causa dei forti approfondimenti del VPT; poi ovviamente più è stabile e barotropa la colonna del VP più sarà difficile da scalfire; il VPS aiuta questa stabilità, ma non può determinarla, e non può in ogni caso evitare improvvise disarticolazioni della rotazione del VPT che possono sempre avvenire.
Tornando alla situazione attuale, il VPT sta accelerando e "proverà" a stabilizzare la sua rotazione, il VPS lo farà di conseguenza; più il VPT sarà libero di accelerare e di mantenere una (x) velocità; più sarà difficile che si verifichino azioni intrusive; fino a quando non si farà sentire l'avanzare della stagione; ma "inciampi", per quanto meno probabili, sono sempre possibili, anche in casi di una colonna del VP completamente barotropa. Non esistono ne regole fisse ne evoluzioni scontate; quello che avverrà lo sapremo solo giorno per giorno, grazie ai GM.
Aspettiamo e vediamo, consapevoli che non sarà facile vincere in tempi rapidi una tale forza di rotazione; ma che col tempo può avvenire di tutto, anche qualcosa di diametralmente opposto all'attuale situazione.
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