Messaggi: 2665 Località: Città di Castello 294 mt- Sansepolcro (job) 327 mt
Mar 17 Gen, 2017 14:59
Faccio una domanda ai più esperti del luogo (Cyborg e Stefc).
Io ho sempre vissuto l'effetto stau da Colle come "occidentale" ed ho sempre notato belle differenze rispetto alle zone ad est del Tevere.
Ora ho visto che lo stau di questi giorni ha beneficiato alcune zone e ne ha quasi saltate altre.
Per esempio, a casa mia che sta poco distante da San Giustino centro, verso la supestrada, non c'era praticamente più neve poco fa. Andando a prendere l'E45 sembrava che non ci fossero proprio tracce di ondata di freddo.
La neve al suolo inizia proprio dal centro si San Giustino e basta salire un paio di tornanti della strada per Bocca Trabaria per trovarne subito una spanna.
La cosa curiosa è che venendo verso sud, da Selci fino a Promano, la neve torna su tutto il fondovalle, da est ad ovest in maniera compatta (pochi cm ma comunque bianco).
Io pensavo che chi si trova ad est del Tevere avesse gli stessi effetti dappertutto (da Castello al Borgo) ma evidentemente a San Giustino c'è un effetto negativo della montagna.
Ho come la sensazione che ci sia un effetto favonio che sconfina nella pianura e porta un aumento della temperatura e calo precipitativo.
Se è così è "cronica" e non ci si può fare niente.
Gli esperti che dicono dal punto di vista statistico?
Grazie.
....quando è stau puro il cielo sopra la vallata verso ovest è al massimo nuvoloso, ma mai chiuso.
In quel caso le precipitazioni interessano la parte pedemontana appenninica della valle e si esauriscono progressivamente verso ovest, a volte entro il corso del Tevere o poco più in là.
Da questo punto di vista la vallata nei pressi di Città di Castello è più favorita perchè si restringe e quindi le precipitazioni riescono a toccare anche i colli più ad ovest ed anche l'altezza minore del crinale appenninico della parte umbra rispetto a quella toscana agevolano lo sfondamento su questa parte.
Ieri però non era stau puro, ma soprattutto nuclei instabili in quota che entravano nella vallata dalla parte appenninica ed il caso ha voluto che certe zone si trovassero sulla traiettoria giusta.
Altro indizio è anche che i fiocchi erano a tratti di grosse dimensioni, frutto di veri e propri rovesci.
A volte i nuclei in quota passano più a nord e la parte toscana s'imbianca bene comunque (vedi 30 dicembre 2014), mentre la parte umbra rimane più a secco.
:bye: :bye: