...diamo per buone quelle foto via, anche se sicuramente sono gonfie di post-produzione. Ma bisogna ammettere che, molto probabilmente, l'Appennino da lassù su vede ed anche bene. :wink:
Quello a cui volevo arrivare è proprio questo... cioè, passino le sue foto artefatte, e i lavori che può aver fatto (magari andando a sovrapporre la foto al Vettore fatta con un tele ad una fatta con un altro obiettivo), ma per il resto, almeno a mio avviso, quelle foto può averle fatte solo da lì. Poi quello che ha combinato in post produzione lo sa solo lui, anche se non capisco il motivo per cui nega di aver modificato le immagini... e non parlo a livello di colori o luminosità... parlo proprio di crop fatti qua e là. Questo però non so giudicarlo, perché in campo fotografico non se so poi molto.
A me interessava solo capire se era possibile fotografare l'Appenino da lì... e a quanto pare, è possibile. A me basta questo.
stavo però pensando ad una cosa, e qui c'entra anche il programmino. Quel programma mostra ciò che si VEDE, non ciò che si FOTOGRAFA (nonostante la possibilità di zoom).
E tutti sappiamo, come più volte detto da Leonardo, che ciò che si VEDE è infinitamente più nitido e definito (ed anche più "grande") di ciò che si può arrivare a fotografare.
Detto questo... i dubbi derivano dal fatto che con un'ottica Nikkor da 200mm (come quella usata per quelle foto, che è la STESSA IDENTICA che ho io sulla mia D200) mooooooolto difficilmente si dovrebbe arrivare ad ottenere un ingrandimento tale da mostrare la catena dei Sibillini in quella maniera, mantenendo oltretutto definite alla perfezione le isole in primissimo piano.
Quindi le cose sono 3:
1. ha usato un'ottica molto maggiore di quella poi riferita a Fede ad inizio topic
2. è un fotomontaggio ben fatto come quello di Fede relativo a Ponza
3. le foto sono vere, ma non ho la più pallida idea di come sia stato possibile ottenerle :lol:
certo, l'unica soluzione al problema sarebbe andarci su... :roll: