in questi giorni i mass-media ci stanno annunciando una serie di tempeste solari, quasi fossero eventi eccezionali, quasi facendoci percepire un Sole eccezionalmente attivo, ma la realtà è ben diversa...
Dal Sole più che una tempesta un temporale
di Giorgio Stecconi Bortolani su climatemonitor
Da giovedì scorso su vari mezzi di informazione nazionali ed internazionali vengono riferite notizie riguardanti quella che è stata definita la più potente tempesta solare degli ultimi cinque anni. La notizia ha riempito anche le prime pagine di quotidiani nazionali on-line e delle agenzie di stampa.
Dalle pagine di CM non abbiamo dato molto risalto alla cosa, anche se seguiamo da molti anni e con molta attenzione l’evolversi dei cicli solari. Non vi abbiamo dato conto di questa notizia, non perché siamo scettici impenitenti che vogliono negare anche la fase di maggior attività solare che stiamo vivendo in questo ultimo anno, ma perché ogni giorno andiamo alle fonti, alla NOAA e alla NASA, e verifichiamo lo stato del “meteo spaziale”. Bene giovedì un “alert” NOAA avvisava di una possibile tempesta geomagnetica G3, una tempesta di discreta entità dovuta all’arrivo di un’onda di particelle espulsa durante un’eruzione solare. Di tempeste G3 in media ne osserviamo 200 in un ciclo solare come quelli ai quali siamo stati abituati fino al 2006, oggi la famosa tempesta G3 sarebbe stata la n. 2 ( due ) del ciclo solare 24 a cinque anni dal suo inizio, quando in media ne avremmo dovute già avere almeno 75; forse la notizia importante era questa.
Ad ogni modo qui sotto potete ammirare la foto spettacolare scattata in Islanda con appena un secondo di esposizione che documenta l’accaduto (da spaceweather.com).
Sicché ora abbiamo la conferma dell’intensità della tempesta solare, che si è fermata al livello G3. La vera notizia invece è quella che non vi hanno ancora dato e cioè che una nuova eruzione solare è avvenuta alle 03.42 GMT del 09/03/2012 sull’emisfero nord del sole, proveniente dalla macchia 1429, le particelle cariche dirette verso la terra potrebbero tra circa 36 ore determinare una tempesta solare di maggiore violenza, sia perché la nube di particelle troverà il campo magnetico terreste instabile, sia perché la direzione di questo secondo flusso sembra maggiormente focalizzato sul nostro pianeta, anche se ora è ancora troppo presto per emettere una sentenza definitiva.
Controlleremo l’evolversi della vicenda e se qualcosa di veramente epocale accadrà (non una tempesta G3 che accade 200 volte in un ciclo solare) su queste pagine lo leggerete.
Nell’immagine potete osservare nell’emisfero nord una zona estremamente luminosa, è la macchia solare dalla quale la notte scorsa è partita l’eruzione solare che potrebbe colpirci nelle prime ore di domani.