Messaggi: 13529 Località: Mariano C. (CO) - 260 slm
Mer 08 Feb, 2012 15:15
Comunque io vedo tanti paragoni col '56. Io ci andrei cauto, a vedere le carte dell'archivio, questa è una brutta copia. Una gran bella brutta copia, ad averne! Però non è il '56.
Col 2005 iniziamo a ragionare, li il confronto ci sta. :bye:
Ero più entusiasta in tal senso, un paio di giorni fa, ma adesso sono d' accordo con te: il '56 ebbe dalla sua
a) il freddo becco.
b) la persistenza.
c) l' estensione.
Questa é stata,
per il momento comunque una grande ondata, nessun dubbio, ma direi che i tre fattori sopra non sono ancora all' altezza del '56. Posto che comunque siamo ancora a "lavori in corso" (è bene non dimenticarlo, specie alla vigilia dell' ingresso di una reiterazione tosta, fattore questo che da anni non sperimentavamo), se da qui ai prossimi 10 giorni si dovessero realizzare certe configurazioni che i
GM ci hanno a volte mostrato nei giorni scorsi, segnatamente una dura reiterazione nel brevissimo ed una successiva integrazione artico-marittima, allora le già ottime quotazioni subirebbero una vertiginosa impennata ....
Fermo restando che, in assoluto, una ondata che da sola sia in grado, in appena 6 giorni, di scaricare fino a 3 metri di accumulo a meno di 600 slm (Monte S. Paolo, PU) e mediamente 2 ÷ 2,5 m su un' area di oltre 4000 kmq di superficie (l' Appennino ed il subappennino delle provincie FC - RN - PU e l' Abruzzo interiore), resta di suo qualcosa di storico. Più dello stesso '56 e fors' anche del 1929.
Edit p.s.: parlo in chiave esclusivamente "patriottica" (= Italia) e non prettamente orticellistica (Corciano, Gubbio o Castiglione dei Pepoli, per i quali dovrei fare 3 discorsi differenti, e già questo dice tutto .... :D).