IMPORTANTI NOVITA' sullo stato di "salute" della nostra stella!
I risultati di 3 nuovi studi di primissimo livello, annunciati ieri (14 giugno) in occasione della riunione annuale della divisione di fisica solare della American Astronomical Society, che si terrà questa settimana alla New Mexico State University di Las Cruces,
sembrerebbero poter dimostrare che il Sole potrebbe aver effettivamente imboccato un periodo inattivo, con attività che, nel corso del prossimo ciclo, potrebbe risultare notevolmente ridotta o addirittura nulla! :blink:
Frank Hill, direttore associato del National Solar Observatory - Solar Synoptic Network, ieri nella conferenza stampa di apertura dell'assemblea annuale, ha iniziato il suo intervento con una frase perentoria: "Il ciclo solare potrebbe aver imboccato una fase di pausa".
Gli studi hanno esaminato una corrente a getto mancante all'interno del Sole, l'assenza di macchie solari sulla superficie visibile del sole, e i cambiamenti nella corona e vicino ai poli.
"Questo è molto insolito e inaspettato", ha detto Hill. "Ma il fatto che tre punti di vista totalmente differenti e separati, sulla situazione del Sole, siano giunti alle stesse conclusioni è un potente indicatore che
il ciclo di macchie solari potrebbe realmente essere sul punto di andare in letargo."
Attualmente il Sole si trova nella fase di crescita di attività del ciclo 24, estremamente più debole rispetto alle previsioni degli scorsi anni, ma ciò che più fa riflettere è che il ciclo successivo,
il 25, potrebbe vedere un vero e proprio crollo di attività,
molto peggiore del presente.
Gli scienziati ora parlano apertamente del possibile ripetersi di un secondo ciclo di Maunder (o minimo di Maunder), quel periodo di 70 anni avutosi tra il 1645 e il 1715, che fu praticamente privo di macchie solari che corrispose alla Piccola Era Glaciale.
1)
Hill è l'autore principale di uno di questi studi che, utilizzando i dati del Global Oscillation Network Group, hanno osservato le caratteristiche interne del Sole. (Il gruppo comprende sei stazioni di osservazione di tutto il mondo.) Gli astronomi hanno esaminato un flusso zonale est-ovest all'interno del sole, chiamato oscillazione torsionale. La latitudine di questa corrente a getto corrisponde alla formazione di nuove macchie solari in ogni ciclo, e i modelli sviluppati con questo metodo hanno effettivamente indicato con successo l'inizio ritardato del ciclo attuale, il 24.
"Ci aspettavamo di vedere l'inizio del flusso zonale per il Ciclo 25 da ora, ma non vediamo alcun segnale di ciò", ha detto Hill.
"Il flusso per il Ciclo 25 dovrebbe essere apparso già nel 2008 o nel 2009. Questo ci porta a credere che il prossimo ciclo sarà molto ritardato, con un minimo più lungo di quello che abbiamo appena passato."
Hill ha stimato che l'inizio del ciclo 25 potrebbe essere ritardato al 2021 o al 2022 e che sarà molto debole, sempre che abbia inizio...
2)
Nel secondo studio, i ricercatori hanno monitorato la tendenza a lungo termine di un periodo di indebolimento nella forza delle macchie solari, e hanno previsto che dal prossimo ciclo solare il campo magnetico in uscita dal Sole sarà così debole che ben poche macchie solari potranno formarsi, sempre che se ne formino.
I dati sulle macchie solari, raccolti per più di 13 anni dal telescopio McMath-Pierce a Kitt Peak in Arizona, hanno permesso a Matt Penn e William Livingston di osservare che
l'intensità media del campo magnetico è diminuita in modo significativo nel corso del ciclo 23 e ora anche nel ciclo 24. Di conseguenza le temperature delle macchie solari sono aumentate (macchie solari meno fredde e quindi mento evidenti = attività solare più debole).
Se la tendenza continuerà, la forza del campo magnetico del Sole scenderà sotto una certa soglia e di conseguenza le macchie solari tenderanno a scomparire, infatti il campo magnetico non sarà sufficientemente forte da superare le forze convettive presenti sulla superficie solare.
3)
In un terzo studio separato, Richard Altrock, manager del programma di ricerca coronale l'Air Force presso lo stabilimento NSO nel New Mexico, ha esaminato la corona solare, osservando un rallentamento della tipica attività magnetica di "corsa ai poli".
"Un punto chiave da capire è che quei meravigliosi e delicati lineamenti del flusso coronale riflettono in realtà potenti, robuste strutture magnetiche radicate all'interno del Sole", riferisce Altrock. "I cambiamenti che vediamo sulla corona riflettono i profondi cambiamenti in atto all'interno del Sole."
Altrock ha passato al setaccio 40 anni di osservazioni eseguite dal Coronagraphic NSO's, un telescopio da 16 pollici (40 centimetri).
La nuova attività solare (all'inizio di un nuovo ciclo) emerge solitamente ad una latitudine di circa 70 gradi, per poi spostarsi gradualmente verso l'equatore e, contemporaneamente, si assiste allo spostamento dei residui del ciclo passato, dagli 85 gradi verso i poli.
Il ciclo attuale, tuttavia, sta mostrando un comportamento diverso.
"Il ciclo 24 è iniziato tardi e molto lentamente e potrebbe non essere abbastanza forte da creare uno slittamento verso i poli del campo magnetico residuo del ciclo precedente, dando come conseguenza un massimo solare molto debole nel 2013".
"Se la traslazione ai poli non riuscirà a completarsi, questo creerà un dilemma enorme per i teorici, in quanto ciò significherebbe che il campo magnetico de ciclo 23 non sparirà completamente dalle regioni polari.
... Nessuno sa cosa farà il Sole in quel caso".
Se i modelli si rivelassero corretti e le tendenze dovessero continuare, le conseguenze potrebbero essere di vasta portata.
"Se abbiamo ragione, questo potrebbe essere l'ultimo massimo solare che vedremo per qualche decennio" ha aggiunto Hill.
"Questo avrebbe grandi conseguenze su tutto, dalle esplorazioni spaziali al Clima della Terra."
Marvel
Fonte:
http://www.space.com/11960-fading-s...olar-cycle.html
Video NASA al link:
http://www.space.com/11616-rivers-fire-inflame-sunspots.html
