Ci siamo, finalmente. Dopo un Agosto degno compare di quelli ferocemente caldi del 2003 e del 2012, con al suo interno la decade più calda della storia meteorologica dell'Italia centrale, Settembre sembra volere portare un netto cambiamento al pattern circolatorio europeo.
Se fino ad oggi il fronte polare era situato intorno al 50° parallelo, come evidente dalla mappa sottostante
col Mediterraneo facile preda degli anticicloni sub-tropicali e di sparute gocce fredde perlopiù situate sulla penisola iberica, ora la situazione sembra voler cambiare. Una profonda saccatura atlantica interesserà dapprima l'Europa centro-occidentale, tra giovedì e venerdì
per poi sfondare, finalmente, sul Mediterraneo centrale e l'Italia nel weekend, liberando la Penisola dalla morsa del caldo e, si spera, da quella ben più grave della siccità.
La ferita che verrà inferta alla fascia anticiclonica sub-tropicale sembra essere di quelle serie: le temperature in quota scenderanno di circa 10/12 gradi rispetto ai valori odierni da qui a domenica, riportandosi nelle medie ed anche qualche grado al di sotto almeno per 2-3 giorni. Nei giorni seguenti non sembrano esserci evidenze di immediate rimonte dell'alta pressione sub-tropicale.
Non mancheranno ovviamente i temporali, anche forti, esaltati dal calore enorme accumulato dai nostri mari. Purtroppo a rischio danni ingenti le zone che verranno colpite dai fenomeni più intensi.
I dettagli previsionali, specialmente precipitativi, andranno comunque valutati col passare dei giorni, quando verrà anche chiarita l'esatta dinamica degli ingressi perturbati sul nostro Paese.