Prende ormai corpo l'irruzione "stop&go" prevista da giorni dal modello americano GFS, cui poi si sono via via accodati tutti gli altri. Doverosa la premessa, in quanto poi la dinamica che verrà a delinearsi sarà quella intravista già da una settimana.
Un veloce nucleo di aria fredda proveniente dal nord-atlantico scaverà un minimo di pressione relativo tra Mar Ligure e Golfo di Trieste, in rapidissimo scivolamento verso sud-est.
Mercoledì avremo precipitazioni sulle Alpi ed al nord-est, con una buona dose di neve sulle disgraziate Dolomiti. A seguire sarà il turno delle regioni adriatiche, ma un veloce passaggio precipitativo è previsto anche di qua della dorsale nella tarda serata di mercoledì/notte su giovedì, per effetto del nucleo freddo in quota.
DWD vede addirittura la -30°/-32° spingersi su Toscana ed Umbria, alimentando secondo me bei contrasti, con la quota neve in rapido calo alla bassa collina, ed episodi di grandine/graupeln. Ad 850hPa la -4° sembra volere abbracciare la dorsale appenninica.
Più pessimista GFS, che non vede entrare la -30°, anche se le ENS mostrano buoni margini di miglioramento.
Il giovedì sarà invece il turno dello stau, abbastanza intenso anche se di rapida evoluzione. In questa fase avvantaggiate Abruzzo e Molise, con nevicate oltre 4/500 metri.
Venerdì possibili gelate
Insomma, un episodio che in un inverno "standard" non avrebbe manco meritato un topic, ma che nell'attuale meteonoia va almeno sottolineato. Mi aspetto una spolverata di neve a bassa quota, ma non escludo sorprese in caso di bei rovesci, con qualche patacca anche a quote di bassa collina. Vedremo i prossimi aggiornamenti.