https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=1258&p=9060#p9060
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burjan
Lun 28 Nov, 2005 23:22


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E' scaturito un dibattito straordinariamente interessante, ed anche qualificato.
Grazie IW00RW per le considerazioni tecniche, perfettamente condivisibili (ce le diciamo ormai ogni giorno al telefono). 

Io vorrei tornare ad evidenziare lo specifico delle previsioni meteo. In Italia manca la capacità di orientare i comportamenti collettivi sulla loro base. Detta alla buona, la gente magari le sente ma poi le ignora, perché non si fida.Ce lo ripeteremo di sicuro fra 1 mese al prox disastro con la neve sul tratto appenninico dell'A1 o sul Pollino. 
Stesso atteggiamento da parte delle autorità. Ma: 

1) Non voglio assolutamente generalizzare. Accanto a responsabili di prociv ultrascettici e fatalisti ci sono, è giusto dirlo, dirigenti che improntano la programmazione delle loro attività proprio sulla base delle previsioni dei previsori locali. Ad esempio, al Comune di Foligno la sinergia fra il previsore (modestamente) e l'ufficio viabilità dell'Area lavori pubblici ha dato risultati incredibili.
Ma c'è voluto molto fegato da parte di tutti. Siamo riusciti a portare gli spazzaneve a Colfiorito cinque ore PRIMA della neve. Abbiamo fatto un figurone mostruoso, ma quanto abbiamo rischiato? L'ultima bufala data a non più di 10 giorni fa. Quanto sono quelli che hanno il fegato di fare cose del genere? Vi dico la verità: nel 1998-99 incoscienza e disperazione, il clima del dopo-sisma, ci permisero di farlo. Oggi nessuno se la sentirebbe più. C'è il rischio di dover pagare di tasca.

2) Lo dico all'americana: prima di chiederci cosa il nostro paese può fare per noi, chiediamoci cosa possiamo fare noi per il nostro paese. Se per noi intendiamo tutti quelli che bazzicano la meteo, ma soprattutto i professionisti, sarà bene cominciare col dirci che l'attuale livello di affidabilità dei modelli previsionali per quanto riguarda le precipitazioni sul territorio italiano E' DISASTROSO.  Qui c'è uno snodo ineludibile. Hic rodus, hic salta. O l'Italia si dota di un LAM generalizzato a 2 km. di risoluzione e VERAMENTE AFFIDABILE come quantitativi, localizzazione e tempistica, oppure lo scetticismo italico resterà inespugnabile. 

Alla gente non possiamo chiedere di non andare in vacanza o di abbandonare in fretta e furia casa o la fabbrica perché FORSE pioverà, ma non si sa esattamente QUANTO, DOVE e COME. Ci piaccia o non ci piaccia, la gente domanda servizi sempre più di qualità, vive con risorse sempre più scarse, coi minuti contati e lavora con margini di profitto ormai all'osso.   

Un forte salto di qualità nell'oggettività delle previsioni è un pezzo fondamentale nella costruzione di una nuova mentalità di protezione civile. 
So bene che Umbriameteo lavora, e tanto, per quel che può, in questa direzione. 
Nessun rimprovero da muovere, solo complimenti da fare.
Nessuna giustificazione per l'ignoranza, la burocrazia, il tornacontismo, etc.
Rendiamoci solo conto che i nostri ferri del mestiere gli danno ancora tanti, troppi alibi. 

Buonanotte :bye:


