https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=19558&p=611172#p611172
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and1966
Lun 15 Gen, 2024 16:38

Re: Gennaio: Commenti Modelli E Analisi Meteo
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[quote user="Frasnow" post="611169"][quote user="Poranese457" post="611165"][quote user="Frasnow" post="611158"][quote user="and1966" post="611157"]Beh, almeno qui la pigliamo a ridere anche sul topic "serio", il che è bene ..... ;) 

Altrove invece, sentendosi probabilmente un po' perculati, cominciano i ban a manetta verso chi osa ricordare che già a fine novembre c' era chi storceva il naso di fronte a certe configurazioni.

Ha un po' il sapore del bambino che quando perde si porta via il pallone ...... 

Fra l' altro credo che, a fronte dei non indifferenti cambiamenti "di base", ci sia parecchio da rivedere su indici e parametri, stanti anche le più o meno solenni cantonate dei GM.[/quote]
Tanto ci possiamo fare ben poco, negare poi l’evidenza è da matti. Concordo poi sul fatto che ormai sono saltati tanti schemi “classici” che potevano valere fino ad una ventina di anni fa. Ricordiamoci poi che mi pare abbastanza evidente come, ormai, il mediterraneo e parte dell’Europa centro occidentali siano ormai le zone più colpite da lunghi periodi siccitosi e relative fasi di forte anomalia termica e vedendo come evolve la dinamica penso che siamo ancora lontani dal picco massimo.[/quote]

Quoto in toto il discorso di Francesco, salvo la parte sulle precipitazioni che meriterebbe un ulteriore approfondimento perchè a mio avviso la situazione è molto meno drammatica rispetto a quella termica che è ormai palesemente fuori controllo

 :roll:  :roll:[/quote]
Vero Leo,[b] ci sarebbe da confrontare meglio la loro distribuzione temporale nell'arco dei 365 giorni perchè, come ben sappiamo e a titolo d'esempio, 50mm caduti in un paio d'ore (specie d'estate poi) dopo 2/3 mesi che non piove è come se non avesse fatto nulla in pratica. Certo, a livello di medie non c'è che dire, ce la siamo quasi sempre cavata o addirittura abbiamo fatto anche meglio, però ecco, riguarderei la loro distribuzione e frequenza che forse sono le componenti più importanti anche se credo verrebbe fuori un lavorone analizzare la cosa così nel dettaglio.[/b]  :bye:[/quote]

Questa cosa mi trova totalmente d' accordo. È la solita storia del pollo di Trilussa.

Ps: anche su questo specifico punto, i climatologi (quegli stessi che 35/40 anni fa ci mettevano in allarme sui rischi della siccità sopratutto mediterranea) ci avevano avvisato.


