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Marco376
Ven 11 Gen, 2008 10:46

Re: Era L'8 Maggio 1957
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Sono andato da mio nonno e gli ho chiesto di raccontarmi quello che successe in quei giorni del maggio ’57.

All’epoca lui abitava presso Petrelle, nella valle immediatamente a sud della mia sempre nel comune di Città di Castello ed era contadino (ed è sempre rimasto tale).

Nell’Altotevere questa ondata tardiva di freddo non fece scalpore soltanto per il gelo ma soprattutto per la neve caduta in tutto il comprensorio fino in pianura.

Cominciò a nevicare di sabato (in realtà era lunedì 6 maggio ma dopo 50 anni ci sta un piccolo errore!) e durò per l’intera giornata accumulando addirittura una ventina di cm (ho chiesto più volte riguardo a questa quantità e lui ha sempre confermato 20 cm (al piano!); personalmente mi fido di quello che dice perché di numeri se ne ricorda fin da quando è nato).

Poi il martedì 7 trascorse nuvolosa ed in serata rasserenò e fece una tremenda gelata il giorno successivo.

Dice che il mercoledì 8 doveva andare in un casolare in collina (circa 500m s.l.m.) a prendere un cucciolo (“l’unico cane per cui ho pianto quando è scomparso”) ed ancora non c’era una vera strada.
C’era un lastrone di gelo (cenno con la mano ad indicare uno spessore sui 10 cm) così scivoloso che in alcuni punti era necessario arrampicarsi con le mani.

I prati per il foraggio vennero rasati a zero come d’inverno.
Il grano subì danni enormi (invece di 60 quintali ne fecero 15 (come fa a ricordarsi non lo so!)).
Le viti vennero distrutte così come molti olivi (niente vino e niente olio quell’anno).
Distrusse i germogli dei castagni e di tutte le piante del bosco (niente castagne e niente ghiande in autunno) e gli effetti si sentirono ancora nei due tre anni successivi con raccolti scarsi.

Per quanto riguarda l’abbandono dell’agricoltura lui dice che dalle nostre parti avvenne negli anni ’60 con molti contadini che emigravano in cerca di un nuovo lavoro specialmente nella zona di Prato e Pistoia.

Questo è tutto quello che sono riuscito a raccogliere.
Spero che a qualcuno faccia piacere leggere queste poche righe.
Per quanto mi riguarda sentir raccontare un evento così estremo da qualcuno che l’ha vissuto di persona mi ha fatto venire la pelle d’oca.


