https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=17001&p=507612#p507612
-----------------------------------
il fosso
Ven 27 Dic, 2019 22:51

Gennaio Con AO+ E Le Lunghe Quieti Europee, Ma Non Solo.
-----------------------------------
Per iniziare e fare il punto della situazione, ripropongo un paio di post scritti giorni fa in altri topic;

[quote user="il fosso" post="506558"]Che succede quando l'asse medio del VP si dispone da oceano ad oceano?

 [img]http://www.lineameteo.it/files/images/378/ech1_144_1576436547_328102.gif[/img] 

Il VP prende forza centrale, le velocità zonali sugli oceani aumentano e i continenti si scaldano!

 [img]http://www.lineameteo.it/files/images/378/ech100_192_1576437517_353394.gif[/img] 

Gli ammericani come al solito senza mezze misure :mrgreen: 

 [img]http://www.lineameteo.it/files/images/378/ecn100_192.gif[/img] 

L'Europa centro-meridionale, superata la fase di transizione in cui il getto si disporrà da Sud, tornerà in ranghi termici più vicini alle medie, perché il flusso oceanico entrerà bene sul continente.

Non è una bella fase, vedremo come ne usciremo, per adesso i modelli non possono dirci molto, c'è da fidarsi ben poco del lungo termine attualmente. Per esperienza posso dire che una fase simile può indurre ulteriore "pericolosa" accelerazione al VP, ma anche un espansione dell'HP russo-siberiano. Potremmo assistere ad improvvisi cambi di scenario, ma come dicono a Napoli, ha da passà 'a nuttata :mrgreen:  e per una decina di giorni almeno, per gli scenari che più ci divertono in inverno, sarà notte fonda...[/quote]

[quote user="il fosso" post="506645"]Per provare a rispondere alle varie domande direi, boh :lol: 

Come dicevo l'asse oceano-oceano approfondisce il VP  aumentando la sua velocità di rotazione, questo perché il flusso periferico della simil-ellissi che viene a crearsi incontra minori ostacoli orografici, in più le pressioni tropicali oceaniche aumentano il gradiente termico-barico donando ulteriore velocità ai flussi. Il VP accelerando guadagna centralità e la fase è "pericolosa" anche perché rischia di andare in sicro con una stratosfera fredda e di sfociare in una lungo periodo con elevate velocità zonali.
L'unica "spina nel fianco" in casi di questo tipo è l'HP russo-siberiano, il getto così disposto non penetra a fondo nel continente asiatico, e l'HP può espandersi gradualmente, ciò costringe il flusso zonale a deviare verso nord e a ridiscendere "a valle" dell'HP stesso, accumulando massa e vorticità tra est Siberia e pacifico nord-occidentale.
Ciò può innescare oscillazioni della "corda zonale" sempre più marcate, e generare improvvisi blocchi.
Avveniva spesso negli anni '90, il VP era sempre forte, e l'uscita più comune dalle lunghe fasi zonali erano improvvise impennate del getto che evolvevano in scand+, e il freddo arrivava quasi sempre da Est-NE.

Questa è una delle opzioni.

L'altra opzione è che il meccanismo si interrompa prima che le velocità zonali diventino tese. Il lobo canadese deve riacquistare massa e si deve creare vorticità profonda in uscita da Terranova. A quel punto si possono creare da subito le condizioni per un'elevazione azzorriana che può evolvere a scand+ e convogliare, prima masse polari, poi continentali verso l'Europa.

Per il comportamento che ha avuto finora il VP, e per questioni teleconnettive la seconda sembra l'opzione più probabile, ma la natura ci da sempre delle lezioni nuove, quindi per ora non ci faccio la bocca.
Il periodo che appare cruciali, come penso avrete capito, è tra Natale ed Epifania.

Vedremo con calma i prossimi aggiornamenti.[/quote]

La situazione che è andata delineandosi a visto prevalere parziali accentramenti di massa del VP; il tentativo di verticalizzazione dei flussi produrrà solo la piccola parentesi artica prossima a venire; mentre il tentativo di intrusione calda polare, verrà fermato e letteralmente piegato dall'approfondimento delle masse artiche sulla verticale euro-atlantica.
L'asse oceano-oceano ha lavorato come si temeva, aumenterà così la velocità di rotazione periferica, appiattendo i prossimi tentativi di ondulazione del getto, le masse del VP tenderanno a concentrarsi centralmente.
L'unico lato positivo di questa fase sarà proprio il forte raffreddamento del comparto artico, unito ad un notevole 
approfondimento dei GPT.
Ma è un meccanismo che così come si innesca si può "inceppare", anche in maniera improvvisa;

Innanzi tutto l'asse del VP passerà da così;

 [img]http://www.lineameteo.it/files/images/378/ech1_0.gif[/img] 

a così;

 [img]http://www.lineameteo.it/files/images/378/ech1_168_1577482250_330942.gif[/img] 

Cioè non più oceano-oceano, ma sui continenti, ciò crea da se un primo disturbo, come spiegavo nei post che ho citato; in seconda figura faccio notare l'allungamento di profonde masse artiche sulla verticale europea, e le pressioni tropicali che con un asse disposto sui continenti, lavorano ai lati della simil-ellissi;ciò crea frizioni che destabilizzano il VP e possono innescare improvvise separazioni delle vorticità centrali, con verticalizzazione dei flussi, che, viste le profondità GPT, possono creare distacchi, anche reiterati, di imponenti masse artiche... ma ci vuole tempo... 

Detto ciò, dobbiamo senz'altro attenderci un lungo periodo prevalentemente anticiclonico, come si evince bene anche dai GM; nel quale potranno intromettersi solo disturbi relativi a piccoli "strappi" polari o all'innesco di circolazioni secondarie da est; disturbi di natura modesta.
Credo che questa fase potrà protrarsi per almeno tutta la prima decade, temo anche oltre; poi avremo modo di verificare l'efficacia delle "frizioni" continentali e delle spinte laterali tropicali, ad allentare la struttura del VP.


