https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=598&p=3770#p3770
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Fenrir
Gio 28 Lug, 2005 18:42


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[quote="covarelli"]bla bla[/quote]

ma sì, infatti erano risposte un po' ironiche, ci credo che hai fatto delle valutazioni assolutamente soggettive e che quindi non possono essere confutate ;)
due cose però, giusto perché sono del mio "campo" diciamo.

Hai parlato sia del gatto che degli alberi e dicevi che erano entrambi "attrezzati" per i climi freddi e che quindi col caldo soffrono. Per quanto riguarda i gatti devi sapere che pure se sono di una zona fredda il loro pelo funge comunque da termoregolatore. Prendi un animale domestico tipico del freddo: il siberian husky (o il malamute): molta gente dice "poverini chissà come soffrono d'estate quelli abituati alla siberia o alla lapponia". Non è vero, quello è uno degli animali più classici il cui pelo è spiccatamente termoregolatore; ci sono pochissimi animali il cui pelo funge da coperta d'amianto, cioè che "riflette" il calore emesso dal corpo, oppure che ha una funzione coprente e che impedisca la regolazione della temperatura corporea. Certo poi se rimangono legati al sole ci credo che soffrono, come soffrirebbero credo tutti gli animali tranne i rettili :P tutti gli animali devono traspirare, sia d'estate che d'inverno, e il loro pelo sa farlo in maniera più che egregia riscaldandoli d'estate e rinfrescandoli d'inverno - insomma in sostanza alla maggior parte degli animali a pelo gliene frega poco se stanno al freddo o al caldo. Certo viene da solo che fissi a 40 °C non ci sta bene nessuno tranne i cactus, ma questi animali non soffrono come la maggior parte della gente immagina... se nei periodi più caldi si mettono a zampe all'aria permettendo un maggiore ricambio d'aria lungo le zone più coperte di vasi sanguigni (la pancia, il collo) stanno tranquilli.
Anzi, molto spesso tosarli gli manda in tilt questo sistema di termoregolazione, ed è in quel momento che gli animali soffrono sul serio se non vengono trattati più che di riguardo durante la ricrescita e non gli viene "simulato" del pelo mantenendogli una temperatura costante in qualsivoglia stagione. Che genere di problemi ha avuto il tuo gatto? Sei proprio sicuro che sia stato a causa del caldo ambientale e non per qualche sollecitazione eccessiva o qualche infezione?

Per quanto riguarda gli alberi, sicuramente tutti gli alberi gradiscono un clima fresco rispetto rispetto al caldo torrido, ma più che il caldo il problema è l'aridità che ne consegue e la grande evaporazione dai tessuti delle piante. Se facesse molto caldo (pure 35 °C fissi, direi) ma fosse molto umido e piovesse molto spesso ti assicuro che le tue piante gioirebbero :D (vedi foreste equatoriali). Il problema è l'acqua più che il caldo. 
All'inverso, se facesse molto freddo (metti -5 °C fissi, che è l'equivalente dei 35 °C fissi umidi), le piante resisterebbero per un po' e poi - specie per i boschi collinari/montuosi di media quota italiani) interverrebbe lo stesso problema del caldo, ovvero l'aridità dei tessuti (i famosi alberi "bruciati dal freddo"), per non parlare chiaramente dell'attività vegetale quasi nulla, che porterebbe all'assopimento prolungato, che alla lunga potrebbe anche portare alla "fulminazione" totale dell'apparato linfatico :D Sì, sì, anche dei faggeti, castagneti e via dicendo. Persino gli abeti rossi (un tipico fenotipo boreale) possono bruciarsi per il freddo intenso.

Comunque i gusti sono sacrosanti, e non ti ho detto che concordo con te nel preferire il freddo al caldo :P e a forza di parlare di questa roba un po' di  :freddo: m'è venuto!


