https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=12121&p=330994#p330994
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marvel
Mer 18 Giu, 2014 12:27

Re: [LUNGO TERMINE] Ultima settimana di giugno, torna l'HP africano. Onda mobile o no?
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[quote user="burjan" post="330968"][quote user="marvel" post="330917"][quote user="burjan" post="330874"]Per adesso, Fili, sembra tutto molto evolutivo. In base a quel che si può vedere stamattina, la NAO tende a diventare positiva, con un getto polare però ancora molto basso per la stagione. Una roba da metterci la firma. Hai posto la questione nei termini giusti. Certo qui si gioca gran parte dell'estate. Se arriviamo al 5 luglio con terreni non ancora surriscaldati, non dico che abbiamo svoltato, ma quasi.  :ok:[/quote]

Che è 'sta storia dei terreni surriscaldati?[/quote]

Se i terreni si seccano e si surriscaldano molto presto, poi nel prosieguo dell'estate bastano onde moderate di calore alle medie-alte quote per dare massime molto alte. E' un dato di esperienza. Certo, se ti viene sulla testa una +22° non c'è niente da fare. Ma se non piove da un mese e vieni da altre ondate di calore, una +15 ti può dare una massima di 33°C. Visto e rivisto.[/quote]

Sicuramente l'esperienza ti avrà dato queste certezze, ma probabilmente sono altri i fattori che le hanno originate.
Come spiegato già precedentemente, i terreni non influiscono minimamente sul prosieguo dell'estate.
Il terreno ha una bassa capacità termica e quindi una bassissima inerzia termica, di notte perde praticamente tutto il calore accumulato di giorno. Senza contare che poche decine di cm sotto la superficie la temperatura è quasi stazionaria.
Insomma, basta 1 notte al terreno per un vero e proprio reset.
Paradossalmente, poi, un terreno secco trattiene ancora meno calore (il terreno umido, come l'acqua, ha un'inerzia termica maggiore).
E' un dato scientifico.

Mi dirai, invece, che la ricorsività di certi eventi (ondate di calore) a volte può essere intuita già ad inizio stagione quando, in base alla periodicità dei primi eventi, è possibile individuare una certa prevalenza e persistenza delle dinamiche della stagione entrante.

Poi viene da se che, stanti i cambiamenti nelle caratteristiche stagionali della stessa atmosfera e delle condizioni termiche dei bacini circostanti, con l'avanzare della stagione le ondate di calore tenderanno ad essere sempre più acute.
Ne abbiamo parlato già [url=http://www.lineameteo.it/al-via-l-estate-quanto-durera-la-prima-ondata-calda-vp329993.html#p329993]qui.
 :bye:


