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marvel
Ven 17 Mag, 2013 17:32

Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
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Il Giappone vola con le politiche economiche keynesiane... l'Europa affoga con il rigorismo merkelliano.
E' incredibile come qui in Europa, e ancora più incredibile qui in Italia, i partiti di sinistra abbiano completamente sposato il rigorismo neoliberista che, come era già risaputo, non può fare altro che produrre recessione e disoccupazione, in pratica affamare le categorie più deboli!
L'aver disprezzato le teorie Keynesiane, dimostratesi, se utilizzate adeguatamente, l'unico reale strumento utile per politiche di equità sociale e di redistribuzione del reddito, non ha fatto altro che metterci in ginocchio.
Anzi, una spiegazione di questo comportamento della sinistra italiana ce l'avrei... è ormai indissolubilmente asservita alle banche. Triste ma vero. 

[size=22]Giappone oltre le attese, Pil in crescita del 3,5%[/size]

L’economia giapponese supera ogni previsione: nel primo trimestre il Prodotto interno lordo è cresciuto al tasso annualizzato del 3,5%. Una definitiva consacrazione per le cosiddette “Abenomics”, le politiche economiche sfoderate dal primo ministro Shinzo Abe per tirare il Paese fuori dalla spirale deflattiva.

In sei mesi il governo ha implementato un pacchetto di spesa da circa 100 miliardi di euro, mentre lo yen è sceso ai minimi storici sul dollaro dopo che la banca centrale ha annunciato un ingente programma di acquisto di bond.

Risultato: i consumi e le esportazioni sono saliti ancora prima che le manovre avessero un impatto effettivo. Una vera e propria ventata di fiducia, osservata anche sui mercati finanziari che macinano record su record.


Secondo gli analisti, però, è una reazione, in qualche modo, artificiale: “Se si guarda al dettaglio della crescita, si vede chiaramente che metà di essa deriva dalla domanda pubblica, come le opere pubbliche, e i consumi statali”, avverte Takuji Okubo, Capo economista di Japan Macro Advisors. “E questo è preoccupante perché dimostra che l’economia giapponese ancora non è autosufficiente”.

Insomma: qui si parla di domanda. Non ancora di crescita propriamente detta. Per quest’ultima gli esperti attendono di vedere l’ultimo “pilastro” delle Abenomics: un pacchetto di liberalizzazioni e deregulation che faccia ripartire le imprese e, soprattutto, i loro investimenti.

Questi ultimi, tra gennaio e marzo, sono rimasti in contrazione al -0,7%. Il tutto nonostante l’effetto positivo del cambio: lo yen debole rende infatti più competitivi i prodotti giapponesi all’estero.

http://it.euronews.com/2013/05/16/giappone-oltre-le-attese-pil-in-crescita-del-35-per-cento/


