https://www.lineameteo.it/viewtopic.php?f=1&t=8913&p=205214#p205214
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snow96
Lun 31 Gen, 2011 20:31

Re: [LUNGO TERMINE]  Seconda Metà Di Febbraio In Stile '56.....
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[quote user="stefc" post="205210"][quote user="snow96" post="205177"]   Mi pare che nemmeno i perugini facciano i salti di gioia, e nemmeno i folignati, e nemmeno gli abruzzesi, e nemmeno i reatini, e nemmeno gli ascolani. Credo che l'Aquila non abbia visto neve in città. Ha il clima di Roma pure l'Aquila?  Parlo per tutti quelli che sono a sud dell'asse Ancona-Livorno. Come l'anno scorso e come l'anno prima solo una ristretta zona dell'Umbria e del centro italia in generale ha visto un inverno decente.
Oppure se per te, tutti quelli a sud di Umbertide hanno il clima di Roma ... allora ci rassegniamo!

Comunque nemmeno Vicenza c'ha il clima di Roma, mi pare. Ed è un inverno mediocre pure qui e in tutta la PP. O forse in Italia è lecito che nevichi solo in Altotevere, mentre altrove è clima normale non vedere neve?

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Guarda, è vero in passato che ci sono stati inverni molto più crudi di questo ed altri, ma anch'io io ti posso garantire che da Umbertide in giù l'inverno è sicuramente più mite e non solo per gli eventi di questi ultimi anni.
Mi ricordo nei primi anni '80 quando a fine gennaio-inizio febbraio andavamo a giocare da PG in giù e rimanevo colpito dal fatto che i mandorli e gli albicocchi erano gia in fiore (questo soprattutto nel ternano) e quando scendevi dal pulmino a contatto con l'aria tiepida sembrava di stare in un altro mondo. 
Poi qualche anno dopo ho fatto il C.a.r. a Sulmona in Dicembre-Gennaio e, a parte qualche giornata di ghiaccio e il panorama suggestivo con le cime della Maiella ed il Morrone imbiancate, spesso succedeva di ritrovarti sotto il libeccio con 10°-15°C in meno di 24 ore.
Successivamente sono stato trasferito a Spoleto e qui ci sono stato quasi un anno da fine Gennaio fino al dicembre successivo e facendo un continuo sù e giù quasi giornaliero, mi rendevo conto di che razza di differenza climatica ci fosse in circa 100 di km di latitudine, più o meno in tutte le stagioni. 
Tanto per dirne una, mi ricordo che un giorno di febbraio inoltrato partii verso le 17:30 da Spoleto dove pioveva con 12°C, mentre arrivato ad una decina di km da Castello nevicava ed era tutto bianco.
Come pure constatai che a Spoleto piove sicuramente più che a Castello, soprattutto durante il periodo giugno-luglio grazie a quei temporali micidiali che si formano tra i Martani e Monte Luco (ricordo ancora bene il nubifragio pomeridiano con goccioloni enormi del giugno 1986 preso sul piazzale della caserma il giorno che si giocava Italia-Argentina). Ed era il 1986, non il 2010...... 
Poi è chiaro che ci sono annate più propizie ed altre meno, ma la differenza c'è eccome.
Allora basta che un'isoterma fredda in arrivo sul centro Italia abbia quel grado o due in più del previsto ed ecco che fino ad Umbertide riesce in qualche modo a nevicare, mentre più a sud piove anche in collina.


 :bye:  :bye:[/quote]

Ma io sono d'accordissimo con te, è ovvio che la differenza è enorme, ma infatti Spoleto l'ha tirato fuori Tife, io facevo un discorso generale, soprattutto con l'appennino dentro. Con tutto il centro Italia, dall'Abruzzo in su, è innegabile che l'inverno è stato complessivamente mediocre. 

E' verissimo infatti che le sciroccate da Perugia in giù crescano esponenzialmente, ma questo in passato era compensato da accumuli in Appennino che anch'essi crescevano esponenzialmente, grazie alle irruzioni da est e dalle ciclogenesi tirreniche che notoriamente tendono (tendevano!) ad insistere più a lungo scivolando verso sud.

E' vero che in valle Umbra meridionale le termiche sono più alte, ma era pur vero che le irruzioni da NE insistevano più a lungo, così come le prp da ciclogenesi tirreniche, e allora si riusciva a compensare PARZIALMENTE il gap con l'Altotevere.  Così come è vero che le rodanate vere colpivano molto più duramente la valle umbra che l'Altotevere.

Ultimamente questi fenomeni di compenso sono tutti venuti meno, e il discorso vale tanto per la valle Umbra quanto per l'Abruzzo e per le Marche a sud di Ancona e per il Reatino. 

Siccome secondo me il Centro Italia va da Lazio-Abruzzo in su, anche se in Altotevere, Aretino, Pesarese e Appennino Tosco-Emiliano le cose fossero andate benone, in un'analisi complessiva parliamo del 15% del territorio!

E lo ripeto fino allo sfinimento: la neve al suolo in pianura non c'entra nulla con questo discorso, ne a Spoleto ne da nessun'altra parte.
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