Re: Terremoto Umbria/Lazio/Marche Del 24 Agosto 2016
E' uscito un interessante articolo sul sito di INGV.
Posto le parti più rilevanti.
***************** Terremoto in Italia centrale: le reti GPS misurano lo spostamento della faglia
"(...) Gli spostamenti sono stati calcolati come differenza tra le posizioni giornaliere delle stazioni nei giorni precedenti e successivi al terremoto. In questo modo sono stati ottenuti gli spostamenti massimi registrati nelle singole stazioni, compresa quella posta ad Amatrice che è la più vicina all’epicentro della scossa del 24 agosto, con un errore massimo di pochi millimetri (vedi figura sotto e il sito della Rete Integrata Nazionale GPS per maggiori dettagli sulle reti GPS presenti e i dati di spostamento cosismico alle singole stazioni).
Le analisi preliminari basate sulle sole stazioni GPS attive al momento del terremoto mostrano che questo è stato generato da una faglia lunga oltre 18 km e inclinata di circa 50 gradi, che corre con direzione nord-nordovest – sud-sudest e che si immerge verso ovest al di sotto dell’Appennino. Il movimento di questa faglia ha causato un’estensione della catena appenninica di circa 3-4 centimetri tra il Tirreno e l’Adriatico.
(nrd: a livello superficiale, aggiungo io, poiché in profondità i movimenti hanno sfiorato il metro)
I dati GPS acquisiti durante il terremoto del 24 agosto, come in occasione degli ultimi più forti terremoti italiani (Umbria-Marche nel 1997, Molise nel 2002 e L’Aquila nel 2009), permetteranno di comprendere sempre meglio l’evoluzione spazio-temporale delle deformazioni del suolo misurabili in superficie, in fase cosismica e inter-sismica, in vicinanza di faglie capaci di generare forti terremoti.L’analisi congiunta dei dati GPS con dati spaziali InSAR (vedi l’articolo del 30 agosto “La sequenza sismica in Italia centrale: un primo quadro interpretativo dell’INGV”), permetterà nei prossimi giorni di fornire un quadro originale e dettagliato delle deformazioni del suolo e delle caratteristiche della faglia, contribuendo a disegnare con sempre maggiore dettaglio il livello di pericolosità sismica dell’Appennino."
Dunque tramite i rilievi dei movimenti e delle deformazioni del suolo ottenute con le rilevazioni GPS, forse si potrebbe meglio capire quando l'attrito, scivolamento o altro movimento di due faglie contigue è sul punto di produrre una rottura traumatica e dunque un sisma violento.
Rimane sempre il problema di stabilire esattamente dove e quando, poiché magari l'evento si manifesta con notevole ritardo rispetto alla previsione e mica si possono fermare tutte le attività.
E poi, chissà se prima della botta di 6.0 qualcosa o qualcuno avesse rilevato deformazioni del suolo? A me è parso di capire che non si fossero manifestati segnali di alcun genere...
Alla fine, l'unico rimedio rimane la prevenzione.
Comunque il tutto è molto interessante, ecco il link dell'intero articolo: http://comunicazione.ingv.it/index....TO-DELLA-FAGLIA
Re: Terremoto Umbria/Lazio/Marche del 24 Agosto 2016
Propongo anche questo interessante video che documenta lo spostamento della faglia sul Vettore, illustrato dal nostro amico geologo Marco Menichetti, iscritto anche al forum.
Re: Terremoto Umbria/Lazio/Marche Del 24 Agosto 2016
Interessantissimo... lo vedrò meglio in serata quando posso attivare l'audio
Anche qua c'è un reportage recente, di buona qualità video, con inquadrature anche dalla Sella delle Ciaule, (rif. Zilioli) verso la valle dei laghi di Pilato e le varie cime intorno (si vede all'inizio del video presumibilmente la croce Zilioli, lungo il percorso di salita al Vettore):