torno adesso da isola fossara, graz. di scheggia, 460 m... io non ho parole... non riesco a spiegarmi questa cosa assurda che si ripete spesso, ma soprattutto oggi... allora: a scheggia per tutto il giorno solo pioggiarella con accumulo di neanche 10 mm, e neve solo sopra i 7-800 m... ma anche nel versante nord del monte catria non si scende sotto i 6-700 m, almeno fino ad adesso, perchè mi hanno riferito che non nevica nemmeno a serra sant'abbondio che ha piena esposizione a nord, e le precipitazioni ci sono perchè continua a piovere...
allora mi spiegate come mai tra fabriano e matelica sta facendo una bufera incredibile con accumuli al suolo di 5 cm già a 350 m ???? ... scusate il tono un po' stizzito ma la cosa mi sta facendo rosicare... vorrei trovare una spiegazione plausibile, visto che le termiche in quota sono pressochè uguali, eppure nevica più a sud quasi al piano a più a nord, sempre mantenendoci sul lato adriatico solo sopra i 700 m
La spiegazione è semplice: trattasi di phoen appenninico. Ho appena fatto un giro e te lo posso confermare: da me, a 450 metri, piove con qualche fiocco ogni tanto, ora. A Categge (700 metri da me in direzione Fossato) inizia a diluviare, a Palazzolo (460 m) la pioggia cede improvvisamente il posto alla neve: mi ci sono anche fermato in auto e vi assicuro che è incredibile. Davanti la piazza della chiesa piove, 5 metri più in là nevica, di botto, dalla pioggia ai fiocconi. A Fossato nevica abbondantemente ed accumula rapidamente perché nevica "a vasche da bagno" e nevica da Fossato verso ovest per almeno 5 km, fino a Branca. Già a Purello, la neve cede il posto alla pioggia. Domani, probabilmente, le scuole saranno chiuse a Fossato.
A Gualdo Tadino, tutt'un altro mondo. +3,5°C, con neve che inizia solo oltre i 650 metri ed attecchisce oltre 800 metri. a Valsorda, dove sono arrivato con molta fatica con i miei pneumatici da neve consumati (è il 4° anno che ci faccio!), ci sono 15 cm di neve, in pratica come nel centro storico di Fossato.
Non basta: oltrepassi Gualdo in direzione sud e a Rigali già nevica di nuovo, per poi piovere poco più in là.
Insomma: lì dove, come a Fossato, l'aria giunge dalle Marche senza quasi sollevarsi, non crea ombra pluviometrica, per cui mantiene il grado di umidità che aveva prima di valicare l'Appennino, per cui il suo riscaldamento per caduta sul versante occidentale compensa quasi perfettamente il raffreddamento per ascesa sul versante orientale. Da Categge a Purello, insomma, piove o nevica abbondantemente, segno che l'aria non ha scaricato l'umidità sul versante marchigiano e per questo non si phoenizza. Viceversa, da me, da te, l'aria arriva dai valichi posti a 1100-1200 metri, per cui si solleva sul versante marchigiano, scarica umidità sotto forma di neve già da 200 metri di quota, per cui giunge meno umida all'interno delle vallate sul versante umbro e, per questo, poiché discendendo l'aria non può raffreddarsi di meno per evaporazione delle gocce di pioggia o dei cristalli di neve, si scalda di più rispetto a quelle zone i cui valichi - come a Fossato - sono a poco più di 700 metri anziché 1100-1200 come nel nostro caso. Per questo, a Fossato nevica già dai 400 metri (Osteria del Gatto), mentre a Gualdo Tadino solo dai 650-700; a Rigali (valico a 850 metri), nevica dai 550 metri, mentre più avanti solo dai 900.
Insomma: Fossato è come se fosse nel versante marchigiano, dove attualmente sbufera gà dai 200 metri. Noi siamo su quello umbro, per cui nevica oltre 700. La differenza (400-500 metri) significa, in gradi, un riscaldamento per phoen di circa 2-2,5°C, che calza a perfezione con la differenza di quota dei valichi sopra le nostre teste.
Per molti il phoen appenninico esiste solo con venti da SW. Per me anche con venti da NE e tramontana scura, come in questo caso e penso che oggi ne abbiamo avuto, come altre volte, la dimostrazione più evidente.