Bene Massi
E riguardo alle incognite espresse da me e da Marco poco sopra? che ne pensi?

Si, sicuramente una
LP atlantica non è positiva per noi, su questo non ci sono dubbi, e anche dalle stratosferiche si vede una irregolarità persistere sopra alle Isole Britanniche fino alle 216 ore, sintomo di una probabile
LP (naturalmente troposferica).
Ma magicamente a 240 ore l'
HP Atlantico-Artico prende il sopravvento e spara da depressione a SE... ed ecco che si viene a formare la tipica configurazione da rodanata artica (con probabile contributo continentale)!
Con un
HP polare, anche a 100HPa-troposfera, quale quello che andrebbe a formarsi con il contributo atlantico, mi aspetterei una successiva spinta antizonale ancora più energica.
Una cosa va puntualizzata però, la previsione delle figure bariche che ci saranno, tra cui l'
HP Atlantico, è di difficile inquadratura perchè non avrà origine troposferica ma stratosferica.
Stessa cosa dicasi per le reazioni, anche improvvise, delle
LP troposferiche, che potranno essere dissolte, inglobate o proiettate lontano anche improvvisamente, perchè investite da
HP di origine stratosferica.
Insomma, le valutazioni fatte leggendo le carte troposferiche, in questo caso, sono molto a rischio, basta un'interferenza della vicinissima stratosfera ed ecco che tutto può improvvisamente mutare. (non si tratta di magia

)
Concludo dicendo che sia per le carte stratosferiche che per quelle troposferiche stiamo effettivamente parlando di pure analisi teoriche... in un contesto di incertezza assoluta.
Queste analisi che stiamo facendo sono solo delle mere speculazioni teoriche, vista la scarsa attendibilità modellistica soprattutto in situazioni difficili come questa.
Io, come Andrea, non vedo di buon occhio il pessimismo che aleggia nei forum, come anche l'esaltazione esagerata. Ma non tanto per le delusioni a cui si potrà andare incontro o per altre dinamiche (inevitabili) di future lamentele ed accuse, ma perchè chi dimostra questo atteggiamento significa non aver afferrato fino in fondo la bellezza e l'unicità del fenomeno, che non va ridotto semplicemente all'idea di spalare la neve nel proprio orticello.
O per lo meno a quello cominciamo a pensarci più avanti