Alla fine, come era stato già riportato, si andrà verso la soluzione più in linea con le dinamiche climatologiche attuali che vedono uno sbilanciamento di massa del
VP sul lato siberiano ed un'assenza cronica di rotture d'onda anticicloniche sul nostro settore.
Dunque riassumiamo un attimo gli step:
1) Primo blocco e veloce passaggio domani con
QN inizialmente sui 1500 m in rapido calo fin sui 900-1000 m.
Possibili una decina di cm a quote medie. Ecco il momento migliore tra isoterme a 850 hPa e precipitazioni secondo ECMWF.
2) Rottura ciclonica del blocco ed unione fra lobo eurasiatico e lobo canadese del
VP con prima onda mobile di riflesso su di noi e conseguente aumento termico.
3) Rotazione del ciclone su Terranova, spazio interciclonico che va a riformarsi in oceano e spinge la saccatura atlantica verso di noi causando un'entrata da Carcassone.
Classica situazione in cui le precipitazioni sono tutte o quasi a carico del fronte caldo, dunque con scarse/nulle possibilità di neve sotto i 1300 m.
Questo peggioramento sarà abbastanza rapido, interessando solo la giornata di martedì 7.
4) Qui le soluzioni iniziano a divergere in quanto entriamo in territorio >144h.
L'idea è che una nuova saccatura dovrebbe avvicinarsi seguendo il percorso della precedente, ma intanto, a livello emisferico, si avrebbe una nuova azione pacifica che stavolta favorirebbe un maggior travaso di vorticità sul lato canadese.
Questo indurrebbe un'azione meridiana tra Groenlandia e Terranova in grado di veicolare molto meglio l'
HP verso nord-est che porterebbe all'istaurarsi di un pattern NAO-/SCAND+.
Come ciò andrebbe ad impattare l'Italia, ad ora, non lo sa nessuno ma praticamente tutti i
GM vedono una cosa del genere quindi l'idea di una frenata zonale non pare campata in aria.
Ecco, per concludere, la mappa ECMWF con l'inizio della suddetta azione meridiana.