Situazione spettacolare, la previsione forse più difficile da 12 mesi a questa parte...non posso sottrarmi nell'ipotizzare uno scenario plausibile, a costo di essere sbugiardato dalla meteo che farà...ma è bella per questo questa scienza, e quindi tuffiamoci con tutte le scarpe nel dettaglio:
Serenità dei cieli che ben presto lascerà spazio a nuvolosità foriera di instabilità già nella giornata di domani; e questo è il primo ovvio step dell'incontro tra aria gelida da nord-est ed aria caldo-umida mediterranea.
Trasferiamoci subito al venerdì;
approfondimento barico in area Sardo-Corsa, in estensione alle Centrali Tirreniche. Peggioramento rapido e sensibile già nelle ore notturne di venerdì su Lazio, Umbria, Marche e Toscana centro-meridionale.
La disposizione barica favorirà la risalita di correnti meridionali sul Lazio intero, Ternano, Valnerina, Sibillini e Grossetano. Componente più orientale su Umbria centrale con correnti quindi da SE; Umbria settentrionale ed Appennino con regime di correnti pienamente da Est, così come per Aretino e Senese.
Clou del peggioramento venerdì mattina con:
Neve oltre 1200-1400 m su Lazio, Ternano, Orvietano, Grossetano, Valnerina, Sibillini, Spoletino e tutta l'area dei Martani.
Progressivo abbassamento della quota neve su Umbria centrale, con quote presumibilmente over 1000 m a Sud di Perugia, per passare a quote neve di 3-400 metri nella zona di Umbertide. In pratica in 30 km quasi 1000 m di differenza nella quota neve.
In questo mosaico articolato, a mio avviso chance davvero alte di episodi nevosi oltre
300 m (seppur bagnati), ed anche intensi a
Gualdo Tadino, Gubbio, tutto il comprensorio
Tifernate, Aretino e Senese. Possibili fiocchi anche alle porte di Firenze.
Perugia acropoli per sperare in una imbiancata dovrebbe assicurarsi uno shift minimo del sistema verso Sud, teoricamente fattibile, ma la perseveranza delle proiezioni nel proporre quella stretta fascia in cui cambia il mondo, è davvero stucchevole e dona l'impressione che grosso modo finirà per andare così.
A dire il vero per la zona di
Chiusi-Città della Pieve ed il perugino, zone di confine dei sistemi possiamo dire, ci sarebbe un discorso a parte da fare... terranno discretamente le termiche alle quote medie (700 m) mentre progressivamente lo zero termico si alzerà verso i 1000 m... non si eslude che inizi a neve per poi valutare chiaramente in sede di nowcasting cosa succederà, e fin dove il richiamo caldo in quota potrà spingersi. Facile anche rimanga sui
500 m la quota neve.
Io l'ho sparata...a voi la palla bollente!
Infine, da valutare il campo termico di partenza, in quanto sicuramente inizierà a pioggia anche dove mi attendo nevicate a quote basse; le successive sventagliate nord-orientali al suolo farebbero affluire aria via via più fredda con estensione delle condizioni nevose a quote sempre più basse.