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Off-Topic - La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...



marvel [ Mer 07 Nov, 2012 22:07 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Crisi Grecia, scontri ad Atene:
cariche della polizia e bombe molotov

Voto sul pacchetto delle misure di austerità. Samaras: si deve decidere se rimanere nell'eurozona o tornare alla drachma

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ATENE - Scontri in Grecia davanti al Parlamento tra manifestanti e polizia. La polizia ha esploso alcuni candelotti lacrimogeni mentre i dimostranti hanno lanciato bottiglie incendiarie.
Alcune decine di migliaia di persone si erano radunate nella centralissima piazza ateniese di Syntagma in segno di protesta contro la quasi certa approvazione del pacchetto di misure di austerità in da stamani dibattuto dai deputati. Un ingente dispositivo di sicurezza, composto da centinaia di agenti in tenuta anti-sommossa, era stato dispiegato davanti e sui fianchi dell'edificio che ospita il Parlamento.

Oggi il dibattito sul pacchetto delle misure di austerità, che prevedono tagli di bilancio per 13,5 miliardi di euro per il biennio 2013-2014, è quindi ripreso. Il governo si aspetta di vincere di misura. Il voto, che si che entro la serata, dovrà fare i conti con il secondo giorno di sciopero generale e le migliaia di manifestanti fuori dal palazzo del parlamento nel centro di Atene.

Il premier greco. La Grecia deve decidere se rimanere nell'eurozona o tornare alla drachma. Lo ha detto il premier greco Antonis Samaras rivolgendosi al Parlamento.

Lo sciopero indetto dai due principali sindacati, Adedy e Gsee, ha già interrotto i servizi della pubblica amministrazione, i trasporti pubblici, dagli autobus ai traghetti. Scioperano anche tassisti, impiegati di banca, avvocati, insegnanti, personale ospedaliero, farmacisti, commercianti e altri professionisti partecipano in segno di protesta contro il terzo round di tagli alle pensioni e agli stipendi. Sindacati e partiti di opposizione di sinistra sostengono che il nuovo pacchetto di austerità e riforme sarà un onere più insopportabile per i poveri, aumentando ulteriormente disoccupazione, recessione e quindi miseria.

L'economia greca ha subito una riduzione del Pil del 25% in cinque anni, con tassi di disoccupazione vicini al 25 per cento. Due greci su dieci ora vivono al di sotto o in prossimità della soglia di povertà. Il primo ministro Antonis Samaras ha più volte detto che il debito del Paese non dà spazio di manovra in questo momento. L'approvazione delle misure per il 2013 sono la chiave per ricevere il prestito di 31,5 miliardi di euro da Ue, Fmi, Bce.

Mercoledì 07 Novembre 2012 - 18:25

http://www.ilmessaggero.it/primopia...ie/230328.shtml

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tifernate [ Gio 08 Nov, 2012 20:22 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Dedicato a chi è a favore di questa Europa, dittatoriale, fondata sul denaro e destinata a fallire.

http://www.mentereale.com/articoli/...ndo-in-germania


Aggiungo anche il calo dal PIl in Cina dal +9% al +7%.


tifernate [ Ven 09 Nov, 2012 18:34 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....OOOPPS, l'attuale Europa si rivela per quella che è.

Germania, Finlandia, Olanda, Gran Bretagna e Svezia bloccano gli aiuti Ue per il sisma all'Italia

Doccia fredda sull'ottimismo dell'Italia: nessun accordo con gli altri Paesi
foto LaPresse

CorrelatiCosti della politica, c'è l'intesa sul terremotoTutto sul terremoto in Emilia18:19 - Germania, Olanda, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna hanno bloccato gli aiuti Ue all'Emilia Romagna colpita dal terremoto. E' quanto emerge dalla riunione del Consiglio economia e finanza. I cinque Paesi non vogliono pagare i 670 milioni di euro del Fondo di solidarietà europea proposti per compensare i danni subiti dall'Italia.
Doccia fredda per l'Italia: salta l'accordo per gli aiuti
"Non c'è stato nessun accordo sui fondi per il terremoto" e quindi salta anche la trattativa sul bilancio. Lo ha detto l'europarlamentare Francesca Balzani, relatrice sul Fondo di solidarietà per l'Emilia. I negoziati con il Consiglio, ha aggiunto, potranno riprendere solo quando ci sarà un'intesa sugli aiuti all'Emilia. Doccia fredda per l'Italia, quindi, che era "ottimista sulla possibilità di raggiungere una decisione positiva sui fondi Ue", come aveva in precedenza dichiarato l'ambasciatore a Bruxelles Ferdinando Nelli Feroci. "Nessun Paese europeo è contrario al sostegno finanziario all'Emilia per il terremoto, non ci sono riserve su questo, sono ottimista sulla possibilità di un accordo stasera o nel corso della notte", aveva detto precisando che i cinque Paesi in questione, pur non essendosi espressi contro l'aiuto di 670 milioni, "ritengono necessario chiudere su questo contestualmente alla decisione sulla rettifica del bilancio 12 per 9 miliardi", necessari per pagamenti dovuti dalla Ue.

Le riserve dei cinque Paesi
In pratica, anche se tutti i Paesi hanno riconosciuto che l'Italia ha diritto ai finanziamenti del Fondo di solidarietà Ue, approvando formalmente la decisione, Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia non vogliono però "pagare il conto", hanno spiegato le fonti. I 27 si sono riuniti per decidere anche sul bilancio rettificativo Ue 2012, per cui la Commissione ha chiesto in più la cifra record di 9 miliardi, e anche sul bilancio 2013, per cui sempre la Commissione ha chiesto un aumento del 7% rispetto a quello dello scorso anno.

Questi cinque Paesi sono contrari anche a queste richieste dell'esecutivo comunitario, adducendo il fatto che data la crisi bisogna ridurre le spese. I soldi che la Commissione chiede, però, sono quelli già stanziati per i progetti del bilancio 2007-2013, che essendo ora giunto al termine deve saldare i conti e pagare le fatture dovute agli stessi stati membri. "Ora sono arrivate le 'bollette' da pagare: cosa dovrei farne, ignorarle e buttarle nel cestino della spazzatura?", ha detto il commissario Ue al bilancio Janusz Lewandowski ai ministri riuniti a Bruxelles. I negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento per cercare di arrivare a un'intesa complessiva si prevedere che dureranno tutta la notte.

Maroni: "Vergogna, perché stare in Ue?"
Così Roberto Maroni su Twitter: "E' semplicemente una vergogna. Se questa è l'Europa non capisco cosa ci stiamo a fare?". Per Maroni, "una Europa che nega poche centinaia di milioni di euro per aiutare i terremotati, gente che sta male, che vive una catastrofe naturale - ha proseguito - non capisco cosa ci stia a fare".


Zuk [ Ven 09 Nov, 2012 20:10 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Il fatto è che con questo sistema ci abbiamo tutti pascolato e adesso miei cari dobbiamo aspettare che l'erba ricresca... possibilmente smettendo di fare le vittime


marvel [ Ven 09 Nov, 2012 22:23 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Zuk ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Il fatto è che con questo sistema ci abbiamo tutti pascolato e adesso miei cari dobbiamo aspettare che l'erba ricresca... possibilmente smettendo di fare le vittime


Ah! E se c'abbiamo pascolato noi, allora gli altri che c'hanno fatto...?!!


marvel [ Dom 11 Nov, 2012 00:09 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
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prometeo [ Dom 11 Nov, 2012 07:46 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Sicuramente non mi rendo conto delle conseguenze,
ma io sono per la rivolta sociale, questi signori non hanno capito che affamano il popolo
e soprattutto non hanno capito che noi siamo oltre
il99%


marvel [ Dom 11 Nov, 2012 12:01 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Credo che la maggioranza della popolazione non si renda minimamente conto di che cosa la "finanza" e la politica ci stiano facendo!
Ci hanno inculcato l'idea che i mercati debbano essere rispettati ed assecondati, che l'Euro sia intoccabile, perché è grazie a loro (i mercati) che le nostre economie funzionano e che il nostro debito è possibile, in realtà è un ricatto psicologico per lasciare che siano loro a gestire le nostre economie.
Le cose andrebbero subito rimesse a posto.
Ma forse l'unica soluzione sarebbe veramente un reset totale!

Mi fanno sorridere tutti questi affaccendamenti per le primarie... Ci si sta perdendo in quisquilie, mentre coloro che verranno eletti hanno già dimostrato di non contare nulla, di non comandare su niente che non venga accettato, se non dettato, dai poteri economici forti che comandano questa Europa! La politica italiana non ha alcun potere ma è "solo" totalmente ed irrimediabilmente asservita!

E' assurdo quello che i governanti europei (UE, BCE, ecc) hanno fatto ai paesi europei, in primis a quelli mediterranei!
La UE è "solo" un'organizzazione economica e burocratica, utilizzata per mettere le economie degli Stati nelle mani delle banche e dei gruppi finanziari.

L'Euro è stato il vero Colpo di Stato!

Aver annullato, in un sol colpo, l'autonomia monetaria degli Stati, che non sono più padroni della propria moneta, significa non solo aver sottratto alla comunità, a popoli interi e ai loro governi, uno strumento indispensabile per applicare politiche di stimolo alla crescita o di ripartizione della ricchezza ma, ancor peggio, abbiamo dato tutto in mano alle banche che, di conseguenza, hanno reso ancor più dipendenti le economie dai mercati.
(Stampare moneta non è delittuoso per uno Stato, è uno degli strumenti più importanti che un governo possa avere per stimolare e far crescere l'economia (stimolare la produzione di "ricchezza") o, alternativamente, per redistribuire la ricchezza stessa)

Qualcuno, però, ha deciso che fosse ora quantificare le ricchezze dei singoli stati, di congelarle, legarle le une alle altre, e che i mercati potessero attingerne a piene mani!
Una follia totale!
Gradualmente il pesce più grande, ha mangiato più dei pesci più piccoli, crescendo ed ingrassandosi, gonfiandosi e potendo risanare la propria economia a dispetto degli altri, poi ha iniziato a cannibalizzare, mangiandosi progressivamente i pesci più piccoli, ridotti ormai alle lische... ma ora nello stagno la pappa è bella che finita!
L'Europa è vicina al collasso!

L'Italia ormai è uno stato fantoccio, satellite della Germania (e forse in parte minore di Francia, Olanda, ecc). Loro decidono il buono e il cattivo tempo in base a ciò che gli conviene di più.
(Dicendo "loro", parlo dei poteri economici forti, non certo dei cittadini)

Quando gli è convenuto, non solo hanno approfittato di una moneta relativamente debole (l'Euro... il Marco sarebbe stato molto più pesante delle monete degli altri paesi) che gli permettesse di esportare, facendo una concorrenza spietata all'industria degli altri paesi europei più deboli e permettendogli di comprarsi i migliori pezzi dell'industria degli stessi, ma poi hanno deciso anche di "farsi carico" del debito di questi paesi... non certo per compassione e fratellanza, ma perché semplicemente gli conveniva. Loro investivano soldi, noi pagavamo interessi e soprattutto continuavamo a comprare i loro prodotti.
Adesso che, ridotti all'osso, non siamo quasi più in grado di pagare quegli interessi (vedi Spread alle stelle) loro ci strizzano ancor di più. I mercati non sono in grado di pensare ed applicare una politica economica in grado di stimolare la crescita e i consumi, di salvaguardare le classi sociali più deboli, i posti di lavoro. I mercati e le banche vogliono solo che tu gli paghi la rata di interessi... non importa se questo debba significare smettere di mangiare, proprio come ad un cittadino che accende un mutuo... devi pagare, non importa se muori di fame e se non riesci ad investire sul tuo lavoro e devi chiudere!
La Merkel risponde ai mercati/banche, Monti idem!
Non esiste una politica dei mercati in grado di stimolare e rilanciare l'economia, perché i mercati non fanno politica, investono e riscuotono.
Più un paese va male, più soldi vogliono indietro, affossandolo definitivamente (soprattutto se a guidarlo c'è una combriccola di pagliacci assoldati dai signori dell'Euro).

Insomma, ci hanno messo in un bel guaio!
Il Fondo Salva Stati (Fondo Salva Banche) è una trappola che intende garantire ai mercati che i titoli di Stato saranno pagati anche in caso di fallimento di uno Stato. In realtà, se l'Italia dovesse essere costretta ad utilizzare quei fondi (che intanto stiamo pagando sonoramente a mega-rate, impoverendoci ulteriormente e aumentando a dismisura il debito pubblico) perderebbe irrimediabilmente qualsiasi autonomia (che ora ha perso temporaneamente, essendo stata, di fatto, commissariata dalla UE).
Praticamente saremmo svenduti ai mercati, alle grandi organizzazioni economiche europee e mondiali che potrebbero imporre qualsiasi condizione al popolo, che perderebbe di fatto la propria autodeterminazione e quindi la DEMOCRAZIA!

Questa Europa è sbagliata!
Parlano di Unione Europea, addirittura di Stati Uniti d'Europa, con importanti cessioni di sovranità, non perché possano in qualche modo riportare riequilibrio e giustizia sociale, ma semplicemente per poter gestire indisturbatamente un continente intero come una sola entità... sempre di più in mano ai grandi gruppi finanziari.
Dimenticatevi le politiche sociali, dimenticatevi i diritti dei lavoratori, saremo uno stato in mano ai grandi capitalisti, in confronto gli USA saranno un paradiso sociale.

Non è una teoria complottista, è la semplice realtà, sotto gli occhi di tutti, celata, anche in malo modo, dai nostri governanti, tutti (o quasi) allineati con i veri padroni.

A chi vuole ancora credere ai teatrini politici di casa nostra dico: sveglia, vi state distraendo, vi stanno distraendo!
Che scegliate l'uno o l'altro, da DX a SX, si tratta di tutta gente succube di chi comanda veramente, o che, comunque, verrà in qualche modo convinto ad ubbidire (vedi commissariamento in atto).



PS(a chi continua a dirmi che stampare moneta è un'azione sconsiderata (quasi fosse produrre ricchezza finta o stampare banconote false) rispondo che, in realtà, mettere tutto in mano alle banche e ai mercati, è stato veramente come produrre ricchezza finta, perché loro stessi hanno acquistato parti di Stati, di economie reali (debiti, ecc), senza avere ricchezza reale per farlo. Carta straccia!
Almeno prima la moneta era di nostra proprietà, aveva un valore e potevamo decidere le politiche economiche più convenienti!
)


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marvel [ Lun 12 Nov, 2012 13:25 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Sempre legato a quanto detto appena sopra:
...
Del debito pubblico, Barack Obama se ne frega, quello è un problema per le società obsolete.
Lo ridurrà (lo ha già spiegato) stampando centinaia di miliardi di dollari, in tal modo finendo per far entrare dalla finestra la patrimoniale di lusso, perché aumenterà l’inflazione e quindi diminuirà di molto il valore delle rendite finanziarie in possesso dei ceti più privilegiati; mentre i ceti meno solidi soffriranno per l’inflazione ma avranno la splendida sorpresa di vedere annullare la disoccupazione rimettendo in gioco il mercato del lavoro:
se io guadagno 100 ma l’inflazione è al 6% invece che al 2%, ma so anche che posso trovare con facilità un lavoro dove mi pagano 110, diventa per me una prospettiva incoraggiante, e così via dicendo.
In Usa c’è molta chiarezza sul nuovo scenario che si sta aprendo.
Sta nascendo un nuovo asse potenziale per lasciare alle future generazioni un mondo vivibile e migliore di quanto lo sia oggi.

Dopo sessant’anni, e dopo vent’anni dalla fine della guerra fredda, gli accordi di Yalta vanno in cantina e diventano Storia. L’assetto del Nuovo Ordine Mondiale vede, oggi, uno scenario inedito: da una parte Usa-Giappone-Sudamerica (compatti e uniti) con il quasi accordo inclusivo della Gran Bretagna, la quale, guarda caso, proprio tre giorni fa ha annunciato che probabilmente “cancelleremo il nostro debito pubblico” schiacciando un pulsante sul computer.
Gavyn Davies (ex capo economista di Goldman Sachs, dimessosi e passato al fronte laburista di Ed Miliban) sul Financial Times ha dato l’annuncio, confermato addirittura dalla Banca d’Inghilterra, la quale è pronta a stampare 400 miliardi di sterline per pagare (a se stessa) parte del debito pubblico.

Leggere oggi i quotidiani economici britannici è davvero divertente: fa sembrare l’Italia un paesino piccolo piccolo nelle mani di ragionieri di secondo ordine, compresi gli economisti liberisti e le persone piccole piccole come Bersani che sostengono ancora la necessità di combattere contro il disavanzo.

Che cosa farà l’Europa?
Che cosa farà la BCE, la Merkel, Monti e tutti gli altri, quando si accorgeranno che non si tratta più di mettere in piedi dei giri di fattura e di qualche trucco da baraccone nei bilanci semplicemente per alimentare le banche private, garantendo all’oligarchia la loro reddita parassitaria?

Il 6 novembre, a urne ancora aperte, Mario Monti ha minacciato apertamente Obama dichiarando “chiunque vinca questa sera dovrà vedersela subito con il disavanzo pubblico”.
Non appena rieletto, Obama ha dichiarato il problema non è il disavanzo, bensì il lavoro e l’occupazione: questa è la priorità”.

Ma gli Usa non stanno cambiando perché Obama dice queste cose.
E’ il contrario netto: Obama è costretto a dire queste cose, perché nel frattempo l’America è cambiata.
L’economia è figlia della filosofia, ed è amante della sociologia.
Non esistono manovre economiche, tecniche o teorie che cambiano una società.
Esistono società che cambiano perché si aprono al nuovo, alla differenza, all’innovazione, e fanno appello alla propria cultura, e di conseguenza determinano nuovi riassetti economici perché l’economia si adegua.
Per il momento noi italiani non possiamo che stare a guardare. Abbiamo scelto di essere passivi, di essere colonia, di essere dipendenti. Pur di avere qualche briciola da spendere, fingendo con noi stessi che eravamo ricchi e indipendenti. Non lo siamo mai stati.
E’ ora che cominciamo a crescere andando a pescare nel nostro bacino più ricco e prestigioso, quello della Cultura e dell’Arte.
Soltanto da una nuova comportamentalità e da un radicale cambiamento della propria prospettiva esistenziale uscirà un nuovo modello sociale, all inclusive, come dice la pubblicità.
La discriminante sta tutta qui: abbasso i club esclusivi, qualunque sia il loro statuto.
Proprio perché esclusivi appartengono a un mondo fatiscente.

...
http://sergiodicorimodiglianji.blog...nto-non-ce.html


Cupcakes [ Gio 15 Nov, 2012 09:01 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Non capisco una cosa.... Se nessuno intende fare ricorso all'incostituzioale MES come è possibile che si possa pensare che non ci sarà un Monti-bis? che qualcuno m'illumini


andrea75 [ Gio 15 Nov, 2012 09:35 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ciao Cupcakes, benvenuta!


Cupcakes [ Gio 15 Nov, 2012 11:15 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
ops ho dimenticato la buona educazione grazie del benvenuto


marvel [ Gio 15 Nov, 2012 18:44 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Cupcakes ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non capisco una cosa.... Se nessuno intende fare ricorso all'incostituzioale MES come è possibile che si possa pensare che non ci sarà un Monti-bis? che qualcuno m'illumini


E infatti ci sarà il Monti bis. Vedrai che chiunque vinca le elezioni metterà alla guida della coalizione di governo il Prof. Monti, quindi il commissariamento dell'Italia continuerà, e la democrazia continuerà a latitare.
Siamo nelle mani dei mercati e dei mercatanti.


splenio [ Gio 15 Nov, 2012 20:48 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Cupcakes ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non capisco una cosa.... Se nessuno intende fare ricorso all'incostituzioale MES come è possibile che si possa pensare che non ci sarà un Monti-bis? che qualcuno m'illumini


E infatti ci sarà il Monti bis. Vedrai che chiunque vinca le elezioni metterà alla guida della coalizione di governo il Prof. Monti, quindi il commissariamento dell'Italia continuerà, e la democrazia continuerà a latitare.
Siamo nelle mani dei mercati e dei mercatanti.

il PD non credo..ma dipenderà dalla nuova legge elettorale credo..


tifernate [ Sab 17 Nov, 2012 10:35 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
...................poi mi dicono che sono complottista.


http://www.comedonchisciotte.org/si...ticle&sid=11097

Voi milioni di italiani pestati a mazzate dalla riforma delle pensioni di Elsa Fornero, voi esodati, voi che avete subito, che sempre subite, voi senza voce, e voi giovani che non avete lavoro perché gli anziani sono oggi incatenati a lavorare dalle decisioni di questa lugubre sicaria dell’Economicidio italiano, voi…


Perché vi hanno fatto tutto questo? Cosa vi hanno detto? Vi hanno detto che era nell’interesse del Paese, che risparmiare attraverso i vostri sacrifici era la via dura, ma virtuosa, per ridare speranza all’Italia, che per voi ultra sessantenni significa i vostri figli, vero? Vi hanno detto questo, e voi, che a 17 anni vi riboccaste le maniche per tirarla su quest’Italia che viaggiava in 600 e aveva una sola tv in bianco e nero per condomino, anche questa volta lo farete, stringerete i denti, perché “è per i nostri figli”. Anziani, vi dicono che meno pensione è necessario per lo Stato, per tutti i cittadini, che è necessario…




Pomeriggio del 15 novembre 2012, WorldPensionSummit ad Amsterdam, la conferenza che riunisce i colossi mondiali delle pensioni private, gente con interessi finanziari per 1.925 miliardi di dollari, millenovecentoventicinque miliardi. Cioè: solo in quella sala erano presenti una decina di gruppi privati con interessi quasi pari all'intero Prodotto Interno Lordo italiano. Sono quelli che aspettano a bocca spalancata come lo squalo bianco sotto la barca, che la barca affondi, l’Inps. Sulla barca ci siete voi, vogliono i vostri soldi, la vostra pensione, i contributi di chi lavora. E voi, torturati dalla Fornero e da quelli che a lei seguiranno, glieli darete, farete le pensioni integrative costretti a mazzate, e loro ci speculeranno sopra cifre inimmaginabili. Poi, quando uno o cento di questi gruppi esploderanno come accaduto negli USA nel 2007, milioni di voi perderanno la pensione per sempre. Ma chissenefrega, voi siete la gente, quelli che non contano.


Ok, è il pomeriggio del 15 novembre, al WorldPensionSummit prende la parola Elsa Fornero e dice che


I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia.


Fermi, fate un lungo respiro, per favore. La capite la gravità di questa cosa detta e firmato da un Ministro della Repubblica?



Un Ministro di un Paese, che risponde allo Stato, alla Costituzione, e al popolo sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, ha fatto una riforma delle pensioni per compiacere le banche, le assicurazioni, i fondi monetari, gli hedge funds, cioè i gruppi privati di speculatori dediti al profitto che, altrimenti, ci avrebbero distrutti, distrutto l’intero Paese.

Un Ministro di un Paese, che risponde allo Stato, alla Costituzione, e al popolo sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, NON HA FATTO un riforma delle pensioni per motivi legati all’interesse del popolo sovrano. Non è vero che la riforma Fornero è la cura economica giusta per l’Italia. Poteva essere l’abolizione nazionale del diritto di allattare i figli, non importa un accidenti, ma se la ordinavano i mercati il Ministro della Salute era costretto a sancirla.

Viviamo in un golpe finanziario. Lo Stato non esiste più, Monti e la Fornero lavorano per i mercati violando la Costituzione. Il presidente Napolitano è in coma. In centinaia di procure italiane sono state depositate denunce di cittadini esattamente su questo. Esiste un giudice degno in questo Paese? Apra un fascicolo d’inchiesta, altrimenti Silvio Berlusconi aveva ragione. Magistrati siete servi di chi?

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=504
17.01.2012


tifernate [ Sab 17 Nov, 2012 10:46 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
UN ANNO DI MONTI

1) tasse aumentate
2) pensioni calate (lista troppo lunga)
3) esodati
4) allungamento età pensionabile
5) potere d'acquisto degli stipendi calato
6) PIL calato del 2,5%
7) Debito Pubblico aumentato di almeno 50 miliardi
8) Rapporto debito/pil che probabilmente chiuderà al 127%
9) disoccupazione aumentata
10) volume d'acquisti diminuito
11) tagli dei costi della politica, nulla (di parlamentari addirittura ce n'è uno in più, Monti)
12) piani di sviluppo, industriale, agricolo etc, niente
13) taglio degli stipendi degli alti dirigenti pubblici, niente
14) spread btp/bund, parzialmente diminuito ma sempre elevato
15) agenda digitale, una buffonata
16) evasione fiscale, recupero in lieve aumento ma si son fatti soprattutto degli spot
17) export calato in un anno del 4,2% quindi record dal 2009
18) cassa integrazione aumentata
19) fallimenti ed aziende chiuse in aumento

Poi ne posso e ne potete aggiungere altri...


prometeo [ Sab 17 Nov, 2012 11:32 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
I dati sono inequvocaboli,
la protesta monta,
la gente è a spasso
i politici fanno finta di nulla...
A mio avviso la rivoluzione è vicina più di quanto pensiamo


marvel [ Sab 17 Nov, 2012 17:54 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Secondo me chi vincerà le elezioni metterà Monti al Governo. Scelta obbligata da questioni di maggioranza ma anche dettata dall'oligarchia europea e finanziaria. In pratica sarà comunque Monti bis, a meno che Grillo non riesca nell'impresa... ma a quel punto i mercati ci metterebbero nelle condizioni di far tornare il commissariamento europeo, come successo con Berlusconi. Scordatevi la democrazia, sono tutti burattini e le elezioni, primarie comprese, sono solo un triste e surreale teatrino.

Non è un caso che anche il sondaggio, qui di seguito riportato, si riferisce di un crollo dei consensi per il Governo, ma più contenuto per Monti... Sempre che quei dati siano reali e non truccati ad arte...
Secondo me qualcuno sta cercando di salvare il "nostro benefattore", infangando i suoi ministri, per riproporcelo come Presidente del Consiglio a capo di una coalizione, questa volta con veri politici (quasi che questa fosse garanzia di democrazia e capacità...), per dare quella parvenza di democrazia che qualcuno sta rivendicando. Tutta una buffonata.

Governo Monti, consensi in picchiata
dopo un anno fiducia ridotta a un terzo
Il rilevamento effettuato in occasione dell'anniversario dell'esecutivo tecnico fotografa la delusione del Paese:
solo il 32% ci crede ancora.
Record negativo per Fornero: -26% di gradimento in 12 mesi.
Resiste solo il presidente del Consiglio (48%)


ROMA - Il governo Monti compie un anno, ma c'è poco da festeggiare. Quanto meno dal punto di vista del consenso. Se infatti la percentuale di gradimento del presidente del Consiglio rimane piuttosto alta, la fiducia degli italiani nell'esecutivo dei tecnici ha toccato il punto più basso proprio in concomitanza con l'anniversario del suo insediamento.

A fotografare la delusione - e l'apparentemente contradditorio credito di cui continua invece a godere il Professore - è il sondaggio realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it su un campione di mille italiani consultati per via telematica. Gli intervistati che dichiarano di avere molta/abbastanza fiducia in Mario Monti sono il 48%. Una percentuale in forte calo (-4%) rispetto all'ultimo rilevamento dello scorso settembre, quando nell'aria c'era ancora l'eco degli apparenti successi ottenuti dal presidente del Consiglio nel corso dei vertici estivi con i partner europei, e addiritura in picchiata rispetto al picco del 62% conquistato nel gennaio scorso, ma comunque non lontana da quel 50% che lo aveva accolto al momento del suo ingresso a Palazzo Chigi a metà novembre del 2011.

Molto diverso è il discorso per la sua squadra, soprattutto per quanto riguarda i titolari dei dicasteri di punta. Gli italiani che sostengono di avere "molta/abbastanza" fiducia nel governo nel suo complesso sono crollati al 32% mentre un anno fa erano il 54%, ben 4 punti in più del gradimento riservato negli stessi giorni al premier. Il ministro che riscuote maggiore fiducia è la responsabile del Viminale Anna Maria Cancellieri con il 47%: 3 punti in meno rispetto allo scorso settembre e 8 punti in meno rispetto al giorno del suo giuramento. A seguire viene il ministro della Cooperazione internazionale Andrea Riccardi con il 43%, anche lui in calo rispettivamente di 3 e 5 punti in confronto con settembre 2012 e novembre 2011. Male anche Corrado Passera. Ad avere fiducia nel ministro dello Sviluppo economico è il 41% (a settembre come al momento del suo insediamento era il 46%).

Ma a forza di gaffe, provocazioni e provvedimenti contestati, chi ha davvero dilapidato il credito ricevuto al momento del suo arrivo al governo è il minstro del Lavoro Elsa Fornero. Un anno fa ad avere fiducia nella professoressa che si accingeva a mettere nuovamente mano alle pensioni degli italiani era il 58% degli intervistati, una percentuale altissima che non riscuoteva nessun altro componente dell'esecutivo tecnico. Oggi quel patrimonio di fiducia si è quasi dimezzato e solo il 32% (-26%) concede alla Fornero "molta/abbastanza" fiducia.
(17 novembre 2012)




http://www.repubblica.it/politica/2...496/?ref=HREA-1


marvel [ Ven 23 Nov, 2012 15:38 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
23/11/2012
L’Italia come la Costa Concordia
di Giovanni Surace
Presentato il XVII rapporto sull’economia globale e l’Italia redatto con la collaborazione di UBI Banca e del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi

L’incontro per la presentazione del XVII rapporto sull’economia globale e l’Italia, oltre ad aver fornito un chiaro quadro di come l’economia mondiale si stia sviluppando, ha anche aperto la strada a numerosi spunti di riflessione. La ricerca si chiama “Sull’asse di equilibrio” ed è stata redatta, con la collaborazione di UBI Banca e del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, da Mario Deaglio.

Il professore ha portato alla luce numerosi spunti utili a comprendere l’evoluzione dell’economia globale e il ruolo che l’Italia ricopre in essa. Il rapporto evidenzia come il baricentro economico continui a spostarsi da Occidente a Oriente, dai paesi sviluppati a quelli emergenti, dall’Europa al resto del mondo e che i vecchi, classici equilibri, stiano mutando sempre più rapidamente. L’Europa ad esempio non è più oggetto di grande interesse legato al mondo dell’economia reale da parte degli Stati Uniti, i quali concentrano le loro attenzioni al Gigante Rosso e al Medio Oriente, quanto più che altro di interesse finanziario, legato all’indissolubile legame esistente tra il vecchio continente e l’economia più avanzata al mondo. Ha inoltre evidenziato come si possa osservare un flusso migratorio relativamente consistente di persone in età lavorativa diretto dagli Stati Uniti verso il Canada e l’Australia e di persone non più in età lavorativa verso il Perù, dove a parità di pensione il potere di acquisto è decisamente superiore.
In questo contesto l’Italia, ormai l’ultima tra i G7, sembra indossare i panni di un irlandese che fomentato dalla leggenda sulla pentola d’oro situata ai piedi dell’arcobaleno si concentra più sul calcolare profitti e posti di lavoro non creati che a investire seriamente in se stessa, a snellire la burocrazia e ad uscire dalla “sindrome di Milocca” che l’ha resa un’economia stagnante e ancorata all’industria classica del made in Italy. I giusti sforzi potrebbero riportare le industrie straniere a investire nel bel paese e la locomotiva d’Europa sfruttare il basso costo del denaro che la contraddistingue per intensificare gli investimenti esteri e generare crescita condivisa tra i membri dell’UE.
Il professor Deaglio ha chiarificato anche il singolare rapporto che vige tra sistema informativo e sistema economico, definendolo come “intreccio infernale”, capace di far mutare le aspettative degli operatori ecomico-finanziari con una rapidità disarmante che non sempre rispecchia i reali fondamentali economici sottostanti.
In conclusione, il motto “un dollaro vale un dollaro” potrebbe non valere più a lungo, e l’economia saldamente piantata nel nord America ed in bilico tra dollari e euro potrebbe a breve attraversare l’Oceano e stabilirsi nel Paese, la Cina, che per industrializzazione supera anche la Germania di Hitler e che preferisce dare ai suoi cittadini servizi invece denaro da spendere pur di non trasformarsi in una nuova America.

http://www.vita.it/economia/imprese...-concordia.html


marvel [ Sab 24 Nov, 2012 15:31 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Più che maiali io direi che siamo proprio dei cogli..ni

Portogallo
Irlanda
Italia
Grecia
Spagna

Questi 5 stati (sarebbe quindi Piigs la corretta dicitura, ma evidentemente non era considerata sufficientemente dispregiativa! Tra l'altro, se ci fosse stata la volontà di evitare qualsiasi assonanza, sai quanti acronimi avrebbero potuto trovare?! ) sono accomunati dalle seguenti caratteristiche:

elevato rapporto debito/PIL
elevato indebitamento con l’estero
elevato deficit pubblico
scarsa produttività

Ma veniamo all'articolo:

24 novembre 2012 - 11.40
CHI SONO I MAIALI DA SALVARE?

In Europa dicono che siamo Pigs, maiali, e ci ricordano costantemente che dobbiamo essere salvati. Eppure, proprio all’Europa abbiamo dato più soldi di quanti non ne abbiamo presi. Tra il 2000 e il 2011 abbiamo versato nelle casse di Bruxelles 145 miliardi di euro, e ne abbiamo ricevuti 120. Abbiamo cioè lasciato giù 25 miliardi secchi: 50mila miliardi di lire.
Non male, per essere considerati "maiali da salvare".

pigs
europa-20bilancio-20dare-20avere-20italia

Ma noi siamo brutti, sporchi e cattivi: abbiamo "la casta", una specie di scabbia che si prende insieme alla cittadinanza. In Europa al contrario sono tutti campioni di rigore, onestà e trasparenza. Come accadde quando qualcuno si prese la briga di controllare cosa combinava la Commissione Santer, e scoprì che si verificava una gravissima malagestione dei fondi, che in alcuni casi venivano anche "distratti", e per non farsi mancare niente assumevano a manetta anche parenti e amici (tecnicamente, si chiama nepotismo e familismo).
Tutti i commissari furono costretti a dimettersi perché, fu scritto testualmente, "non potevano non sapere".
Tra quei commissari c'erano Mario Monti ed Emma Bonino. Ma non ditelo al Corriere della Sera, non amano ricordarlo.

Qualcuno ha poi fatto le pulci all'utilizzo che dei fondi - compresi i nostri 50mila miliardi di lire - che si fa a Bruxelles. Ne sono uscite fuori cose interessanti. Ve ne elenco qualcuna:

- 411mila euro per un centro fitness per cani, che non è mai stato costruito.
- 900mila euro per corsi di golf, hotel, piscine e centri benessere che hanno ospitato Angela Merkel.
- 5 milioni in limousine per i parlamentari europei.
- 1 milione e 600mila euro al Re di Svezia travolto dagli scandali sessuali, per coprire le sue perdite finanziarie.
- Oltre 5 milioni per un centro culturale, una specie di “bocciofila” evoluta in Lussemburgo per burocrati europei molto snob.
- 5 milioni e mezzo per una città del lusso in Ungheria, con tanto di finto Ponte dei Sospiri.
- 7 milioni per un finto paesaggio canadese che scimmiotta lo Yukon, allo zoo di Hannover.
- 44 mila euro in cocktails per festeggiamenti.
- 150mila euro a Londra per corsi di golf e per dare la caccia alla volpe.
- 40mila euro in regali per il Consiglio d'Europa.
- 238 euro a parlamentare in cartoline.
- 57mila euro per una orchestra europea fatta di soli joystick da computer, quelle graziose levette che servono per giocare.
- 2milioni e mezzo per la costruzione di un villaggio romano in Germania.
- Quasi 1 milione e mezzo nello sviluppo di videogiochi.
- 16mila euro a contadini tirolesi per potenziare la loro connessione emotiva con il paesaggio.
- 7 milioni e mezzo di fondi europei all'Andalucia, che li ha utilizzati per spiegare a cosa servono i fondi europei.
E come dimenticare il pezzo della TV tedesca che inseguiva Giorgio Napolitano all'aeroporto - un vero e proprio cult - , chiedendogli conto dei rimborsi per i voli da Bruxelles a Roma e viceversa, per i quali percepiva 800 euro a tratta, spendendone tuttavia solo 90 grazie ai voli low-cost?

Ma l'Europa è una gran figata, mentre noi abbiamo "la casta".
Nel frattempo, abbiamo già pagato 15 miliardi di anticipo per il fondo salva-stati che, intanto che aspettiamo di essere salvati, sono già stati investiti nel cosiddetto Club della Tripla A, cioè in titoli di stato tedeschi, olandesi, svedesi, finlandesi, inglesi, danesi.

Stiamo togliendo il pane di bocca ai nostri imprenditori per finanziare le loro economie.

Allora: chi sono i maiali da salvare?

Claudio Messora


marvel [ Mar 27 Nov, 2012 17:16 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Un po' come per la costosissima lotta alla CO2, per tentare di ridurre il presunto impatto dell'effetto serra di origine antropica (allego grafico in fondo), così l'Europa, Italia in primis, sta demolendo le economie dei paesi più deboli, con un piano di austerity orientato a mettere a posto i conti!
Si sta facendo uno sfacelo, mentre il mondo va in tutt'altra direzione. Questa politica europea non fa altro che farci perdere ulteriore terreno sui competitor internazionali, Cina in primis, che stanno letteralmente fagocitando tutto!
Invece di spingere sulla ricerca, sulla crescita, sul progresso delle nostre aziende, per controbilanciare una crescita esplosiva orientale (oltre alla Cina c'è anche l'India) stiamo dibattendo con i "ragionieri tedeschi" che insistono per il rigore prima di tutto!
In Europa (giustamente, per carità) si guarda alle regole, ai diritti civili, a mille attenzioni nelle aziende, all'inquinamento, al rigore perfino sulla lunghezza degli spaghetti... e poi importiamo prodotti cinesi fatti chissà come, chissà da chi e in quali condizioni... ma dove credevamo di arrivare in questo modo???
I miei complimenti ai ricchi dirigenti europei!
Vi sarete resi protagonisti del crollo definitivo dell'occidente intero!
Ringraziamo in coro anche tutti i nostri "piccoli" politicanti, gente insulsa, inconsistente e completamente asservita a chi la foraggia.

CROLLA TUTTO. I dati Ocse che nessuno commenta

L'attivita' economica in Italia ''dovrebbe continuare a contrarsi nel breve tempo'' come conseguenza della stretta di bilancio, dell'indebolimento del clima di fiducia e della stretta creditizia. E' scritto nell'Economic Outlook pubblicato oggi dall'Ocse, che sconfessa dunque le previsioni del Governo Monti e che stima un ritorno alla crescita ''nel corso del 2013'' se il Governo conseguirà gli obiettivi di bilancio per il 2013 e il 2014. Ma non solo: l'Ocse ritiene che sia necessario ''un ulteriore inasprimento fiscale nel 2014 per raggiungere gli obiettivi di riduzione del debito pubblico'' dell'Italia, ''che e' entrata nella sua seconda recessione grave in tre anni''.

Saremo comunque in recessione anche l'anno prossimo: -1%. L'export continuerà a calare impietosamente. Monti non garantisce la sanità pubblica. I consumi delle famiglie, secondo la Banca d'Italia, sono tornati al livello del primo dopoguerra. L'Ocse riconosce che la conseguenza dell'austerity è la contrazione dell'economia, ma non contento chiede nuova austerity e una nuova manovra di lacrime e sangue nel 2014.I tecnici al Governo però sono ottimisti!

Ma la cosa più inquietante sono le previsioni a lungo termine sulla composizione del Prodotto Interno Lordo globale, che attualmente vede l'Europa con il 17 della produzione mondiale (calcolata su 34 paesi Ocse e su 8 paesi del G20 ma non OCSE).
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Crescerà la Cina, passando dal 17% al 28% già nel 2030. Crescerà l'India, passando dal 7% attuale all'11% del 2030 e al 18% del 2060. Caleranno gli Stati Uniti, che dal 23% di oggi scenderanno al 18% del 2030 e al 16% del 2060. Ma soprattutto, sarà il crollo dell'Unione Europa, area Euro, che oggi partecipa al 23% della produzione globale, ma che già nel 2030 non rappresenterà che il 12% e nel 2060 finirà al 9%.

Ecco per cosa stiamo aggiungendo austerity ad austerity, ecco per cosa stiamo pagando lacrime e sangue: per un Europa e per un Euro che tra 17 anni non conteranno più niente.

http://www.byoblu.com/post/2012/11/...o-commenta.aspx

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tifernate [ Mar 27 Nov, 2012 20:47 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....il passaggio dal 23% al 9% in 45 anni è inquietante.


marvel [ Lun 03 Dic, 2012 13:05 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
ECCO CHE COSA VUOLE L'EUROPA "DEMOCRATICA": poter decidere indipendentemente dai popoli e dai loro rappresentanti!

(RICORDO che i rappresentanti della COMMISSIONE EUROPEA, la TROIKA, coloro che decidono le politiche economiche dell'Unione, non sono eletti dal popolo, né dal parlamento!
Questo è un GOLPE CONTINENTALE ad opera dei grandi gruppi finanziari internazionali, che nemmeno sui film di fantascienza si era mai visto!!!)

3 dicembre 2012 - 10.20

Verranno a prenderci con la forza

di Valerio Valentini
Mercoledì la Commissione Europea ha pubblicato un lungo rapporto in cui ha dichiarato il totale fallimento delle politiche economiche comunitarie: l’Europa non è stata in grado di reagire con coerenza alla crisi, ha lasciato che banche e finanza facessero i loro comodi ed ha permesso che alcuni Paesi guadagnassero sulla pelle di altri Paesi.

Perché mai la Commissione Europea si è lanciata in quest’accorata ammissione di colpa?

La motivazione appare subito chiara, sfogliando il rapporto: l’incapacità di reagire alla crisi viene imputata alla “mancanza di organismi direttivi al livello europeo” che possano agire indipendentemente dalle “decisioni prese a livello nazionale” e “sulla base di interessi esclusivamente nazionali”.
Se siamo alla canna del gas, insomma, è perché l’Europa è ancora eccessivamente debole rispetto ai vari governi nazionali, che costituiscono un ostacolo all'attuazione delle politiche di Bruxelles.
L’unica soluzione, dunque, è che a prendere le decisioni in tema di economia e bilanci non siano più i parlamenti, ma direttamente loro. Quelli che hanno appena ammesso di avere fallito.

Nel documento di 51 pagine, poi, si legge: “la mancanza di forti istituzioni a livello europeo ha innescato un contraccolpo sui processi di integrazione e ha causato danni per imprese e famiglie semplicemente sulla base della loro appartenenza ad una o all'altra area dell'eurozona”.
E così, mercati nazionali “con condizioni quasi identiche” si sono ritrovati su due emisferi economici opposti: quelli che si trovavano “anche solo per pochi Km” dalla parte sbagliata del confine “non sono più stati in grado di finanziare investimenti” alle stesse condizioni di altri mercati nazionali che erano invece sulla sponda giusta dell'Europa.
“Da una parte del confine gli investimenti non potevano che paralizzarsi e la disoccupazione cresceva […]; dall'altra parte, gli investimenti erano vantaggiosi a la disoccupazione poteva così scendere”.
Dunque questa è l’ammissione definitiva: non c’è mai stata nessuna crisi. Non nei termini in cui siamo perlomeno abituati a pensarla. Avevamo economie “quasi identiche”, ma qualcuno ha deciso che dovevamo essere fottuti.

Sfogliando il resto del lungo rapporto, si scopre però che tutta questa lunga premessa è funzionale a ribadire la necessità di rafforzare il centralismo di Bruxelles.
La Commissione Europea intende infatti creare una cassa comune, un unico “tesoro europeo”, costituendo un primo piccolo budget per tutta l'eurozona. E intende farlo entro i prossimi 18 mesi.
Tuttavia, per accedere a quei fondi – come è prevedibile – gli Stati in difficoltà devono sottoscrivere un contratto con gli altri Stati membri che li obblighi a rispettare alcuni parametri.

Ma ora arriva la vera fregatura: a quanto pare di capire, la richiesta di questi aiuti non sarebbe facoltativa, come avviene per l’attuale fondo salva Stati (e infatti la Spagna sta cercando in ogni modo di evitare di ricorrervi, per non vedersi commissariata dalla Troika).
D'ora in poi tutti gli Stati che violano gli standard economici arbitrariamente fissati dall'Unione Europea saranno costretti a chiedere gli aiuti, indipendentemente dal loro effettivo rischio di fallimento.
Così Bruxelles potrebbe vedere istituzionalizzata una sua prerogativa che, di fatto, già esercita in maniera indiretta: intervenire nell'elaborazione delle manovre finanziarie dei singoli Stati, correggerle o addirittura bocciarle.

Ci hanno raccontato che il problema era il debito pubblico, ma eravamo solo dalla parte sbagliata del confine.
E ora, nonostante l'abbiano riconosciuto, vogliono comprarci a prezzo di saldo. In svendita.
Ma la stagione dei saldi non è ancora iniziata...

http://www.byoblu.com/post/2012/12/...n-la-forza.aspx


marvel [ Ven 07 Dic, 2012 01:25 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Claudio Messora:
Giulio Tremonti, nel video, racconta con nonchalance che tutti i prestiti e tutti i fondi salva-nulla servono a pagare le banche francesi e tedesche. Ma è fondamentale, ripeto: fon-da-men-ta-le, sapere per primi quale sarà il nome del figlio di Kate!

5 dicembre 2012 - 17.15

E nessuno che fermi questi pazzi

Giulio Tremonti parla dell'Europa, oggi, in conferenza stampa. La politica in Europa è fallita: la curva della sua finanziarizzazione continuerà a salire fino a schiantarsi. I soldi dati alla Grecia e quelli che stiamo per dare alla Spagna servono per finanziare le banche tedesche e le banche francesi. Il conto glielo stiamo pagando noi.
I fondi salva-stati e gli aiuti servono solo a quello. Un processo né politico né democratico.


Lo spread è oggi il triplo dei primi tre anni del Governo Berlusconi. Monti si attribuisce il merito della sua recente discesa, ma tutti gli spread sono temporaneamente calati, anche in Francia, e della stessa percentuale. Il professor Monti è come il selvaggio che si alza la mattina, vede il sole ed afferma che sia sorto perché lui si è alzato dal letto. Lo scorso luglio, il differenziale tra i btp italiani e i bond omologhi tedeschi toccò il suo culmine, a 534. Ma se lo spread batte ogni record, allora quello non è merito suo, ovviamente, bensì colpa nostra. Siamo nelle mani dei selvaggi e del loro pensiero magico, venduto come oro colato, a un costo democratico altissimo.

L'Italia è un contribuente netto dell'Europa. Da quando c'è Monti siamo contribuenti netti anche del sistema bancario privato degli altri paesi. Diamo in Europa più di tre miliardi. Ne prendiamo indietro uno e mezzo. Di quel miliardo e mezzo che ritorna, ne spendiamo una quota minima. L'Europa deve accettare la filosofia della solidarietà, per la quale era nata. I fondi di cui dispone sono prevalentemente italiani: vanno su, ce li pelano, ci restituiscono le briciole, che noi non usiamo neppure per intero. Se non li usiamo, finiscono anche quelli agli altri paesi concorrenti. Non "europei", ma proprio "concorrenti". E' una gara, non una unione. Per di più, truccata.


YouTube Link


A questi soldi aggiungiamo i miliardi dati ai fondi salva-stati che servono a salvare le loro banche (le nostre ce le salviamo da soli, perchè le abbiamo ricapitalizzate con l'acquisto di nostri titoli di stato, che significa interessi su interessi da caricare sulle tasche dei cittadini), fiumi di denaro che finiscono investiti nei titoli di stato dei paesi con la tripla A: Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Danimarca, Inghilterra, Lussemburgo.

Monti va a Dubai a implorare gli sceicchi di comprarsi le nostre aziende, i cui profitti usciranno così definitivamente dal Paese. Aziende che torneranno in vendita, non appena il capriccio sarà finito. Vogliono vendersi caserme, scuole, la sanità pubblica, le pensioni, anche l'oro. E nessuno che fermi questi pazzi.


Nel frattempo, il Paese trepida per sapere quale nome avrà il figlio di Kate, e guarda dal buco della serratura Brad Pitt colto in castagna da Tyson mentre spiega alla di lui moglie che i colpi sotto alla cintura sono validi eccome. Specialmente gli affondi.

http://www.byoblu.com/post/2012/12/...i.aspx#continue


MySn0w [ Ven 07 Dic, 2012 17:21 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Vista la mia recente visita in Germania, vorrei raccontarvi alcune impressioni/esperienze che ho vissuto in questo paese che sembra immune dalla crisi.
Innanzitutto la prima cosa che mi viene da scrivere è che i beni di prima necessità e mezzi di trasporto pubblico costano una sciocchezza. Un piccolo esempio, abbiamo parcheggiato nella zona fiera di Monaco in un parcheggio multipiano moderno, collegato con la metropolitana; ebbene per 2 giorni di parking abbiamo speso 3€ e visto che la zona era lontano dal centro cittadino, la metropolitana è costata solo €2.50 a testa, questo per incentivare l'uso dei mezzi pubblici. (parliamo di almeno 20 minuti di metropolitana fino alla stazione ferroviaria).

Abbiamo cenato nella piazza principale di Norimberga dove c'erano i mercatini, in 5 abbiamo speso poco più di 50€ mangiando carne, birra, acqua ecc..(porzioni abbondanti)
img_2049

Ma anche fermarsi ad un bar o ad una bancarella per mangiare qualcosa i prezzi sono tutti molto contenuti rispetto a qui; altro esempio, un taxi per arrivare all'aeroporto di Norimberga?15€ circa ed è distante dalla città.

L'iva è al 19%, abbiamo parlato con una signora italiana che vive lì da due anni e ci ha detto che solo chi non ha voglia di lavorare non lavora e che in caso di perdita del posto di lavoro è lo stato che si occupa di trovarti un'altro posto dandoti nel frattempo uno stipendio che ti permette di vivere adeguatamente;gli stipendi sono quasi il doppio dei ns!!La sanità è impeccabile, nel giro di uno/due giorni fai tutti i controlli che vuoi senza fare file, tutti i servizi funzionano bene.

Naturalmente la benzina e il diesel erano a prezzi che è meglio che non vi dico!!forse lo stesso italiano di 6-7 anni fà!!quindi ci credo che la crisi lì non si sente anzi dovevate vedere la gente del posto come spende!!sinceramente mi sono vergognato di essere italiano!!


tifernate [ Dom 09 Dic, 2012 22:38 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
MySn0w ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Vista la mia recente visita in Germania, vorrei raccontarvi alcune impressioni/esperienze che ho vissuto in questo paese che sembra immune dalla crisi.
Innanzitutto la prima cosa che mi viene da scrivere è che i beni di prima necessità e mezzi di trasporto pubblico costano una sciocchezza. Un piccolo esempio, abbiamo parcheggiato nella zona fiera di Monaco in un parcheggio multipiano moderno, collegato con la metropolitana; ebbene per 2 giorni di parking abbiamo speso 3€ e visto che la zona era lontano dal centro cittadino, la metropolitana è costata solo €2.50 a testa, questo per incentivare l'uso dei mezzi pubblici. (parliamo di almeno 20 minuti di metropolitana fino alla stazione ferroviaria).

Abbiamo cenato nella piazza principale di Norimberga dove c'erano i mercatini, in 5 abbiamo speso poco più di 50€ mangiando carne, birra, acqua ecc..(porzioni abbondanti)
img_2049

Ma anche fermarsi ad un bar o ad una bancarella per mangiare qualcosa i prezzi sono tutti molto contenuti rispetto a qui; altro esempio, un taxi per arrivare all'aeroporto di Norimberga?15€ circa ed è distante dalla città.

L'iva è al 19%, abbiamo parlato con una signora italiana che vive lì da due anni e ci ha detto che solo chi non ha voglia di lavorare non lavora e che in caso di perdita del posto di lavoro è lo stato che si occupa di trovarti un'altro posto dandoti nel frattempo uno stipendio che ti permette di vivere adeguatamente;gli stipendi sono quasi il doppio dei ns!!La sanità è impeccabile, nel giro di uno/due giorni fai tutti i controlli che vuoi senza fare file, tutti i servizi funzionano bene.

Naturalmente la benzina e il diesel erano a prezzi che è meglio che non vi dico!!forse lo stesso italiano di 6-7 anni fà!!quindi ci credo che la crisi lì non si sente anzi dovevate vedere la gente del posto come spende!!sinceramente mi sono vergognato di essere italiano!!


Io a Perugia, al parcheggio di piazza Partigiani, 5 euro per 2 ore. Personalmente eviterò in futuro di contribuire al risanamento dei debiti del comune di Perugia con i miei soldi.


tifernate [ Dom 09 Dic, 2012 22:43 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
..tanto per comprendere chi dovremmo votare a febbraio.

Il bilancio del MONTE DEI PASCHI DI SIENA presenta un BUCO di 8,4 MILIARDI di euro (nel primo semestre 2012 altri 1,6 miliardi di perdite) praticamente quasi 2 IMU!! E Monti gli garantisce un aiuto di 3,9 MILIARDI di euro per una banca che in borsa capitalizza (vale) 2,3 miliardi di euro.
Aggiungiamoci poi gli almeno 4600 licenziamenti per ridurre le "spese".
Tralascio poi i vari raggiri ed intrallazzi e le inchiappettate dei clienti ed investitori (vedi REPORT).
...e la cosa più ridicola è che CONSOB e Banca d'Italia non controllano mentre la Guardia di Finanza indaga dopo l'inchiesta di Report.

Poi gli italiani dovrebbero dare in mano l'Italia a gente (e sappiamo di quale partito sto parlando) che gestisce così la propria banca?




marvel [ Lun 10 Dic, 2012 08:29 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
domenica 9 dicembre 2012
LA GRANDE TRUFFA: FATELA CONOSCERE A TUTTI

Con questi appunti, che non vogliono essere un articolo, si cerca di ricapitolare, per titoli, la truffa che stanno attuando sulla nostra pelle. Si ha solamente l’ambizione di semplificare delle linee guida per la necessaria opera di divulgazione giornaliera su come questi criminali ci stanno massacrando economicamente, e non solo.

Di Claudio Marconi

L’ euro non è una moneta sovrana. La moneta è estranea alla nazione, è una valuta estera. Gli Stati non hanno sovranità su questa moneta ma sono costretti a chiederla in prestito alla BCE che detta le sue condizioni

Se la valuta che si usa nella nazione è presa a debito da altri non è moneta sovrana e la nazione potrebbe fallire proprio perché la moneta è di altri, che possono darla o non darla

Se una moneta è presa a debito si debbono pagare gli interessi ed il denaro che viene usato a questo scopo viene a mancare per gli investimenti ed i servizi:

1) BCE autorizza l’emissione di moneta, che rimane di sua proprietà, e la presta agli Stati

2) Gli Stati, a causa degli interessi composti, non riescono più a pagare

3) La BCE chiede misure fiscali, di politica del lavoro e le privatizzazioni per essere sicura di incassare gli interessi

4) Lo Stato inasprisce la pressione fiscale, creando recessione, e vende i beni nazionali svuotando la Nazione degli stessi beni necessari alla produzione o alla qualità della vita

5) Per mantenere questo sistema usuraio la BCE usa ogni arma a sua disposizione per bloccare l’emissione di moneta direttamente da parte degli Stati ( trattati di Maastricht e Lisbona ). In particolare il Trattato di Lisbona esautora gli Stati della propria sovranità in quanto è stato introdotto come Nuova Costituzione Europea che ha la precedenza rispetto a qualsiasi altra Costituzione Nazionale.

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La situazione greca è emblematica: le banche centrali si prendono tutto per il guadagno di pochi: i porti, la terra, il turismo.

L’economia greca è controllata e animata da un ente di controllo, la famigerata troika, nominata dai tecnocrati. Per aver accettato questo stato di cose i politici greci dovrebbero essere incriminati pe tradimento verso lo Stato ed il popolo greco

La sola cosa che i tecnocrati hanno in mente è PRIVATIZZARE lo Stato. Lo Stato costretto a recuperare soldi prendendoli in prestito è completamente in balia dei mercati dei bond

Il sistema europeo esiste per distruggere per sempre la gente e creare un nuovo tipo di europa che sia disposta ad accettare povertà, sacrifici, basso tenore di vita, salari equiparati a quelli cinesi

Non ci debbono essere più Stati sovrani. Nel nuovo ordine il potere deve essere trasferito ad una classe capitalista di tecnocrati

Un tecnocrate è qualcuno messo dai banchieri per sospendere la democrazia ( vedi Irlanda o Monti )

L’unione europea non è una democrazia ma una oligarchia di banchieri

L’Argentina è crollata perché ha legato la propria moneta al dollaro ( moneta soggetta a rivalutazione e pertanto facendo perdere competitività al Peso ) praticamente era in una situazione simile alla nostra rispetto all’euro

Truman, nel 1927, disse che bisognava creare l’Europa come Nuovo Ordine, e pertanto fu il precursore della moneta unica europea

I capitalisti non sono più interessati all’economia produttiva e reale. Si sono trasformati in percettori di rendite finanziarie. Il capitalismo produttivo è morto

L’euro può sopravvivere solo se l’Italia decide di rimanerci

Gli interessi che questi criminali ci chiedono sono composti ( D= C ( 1+r ) n ) e questo sistema costringe gli Stati al fallimento. Facciamo un esempio: se si emettono Bond per 1.000.000 a 10 anni al 6% di interesse alla fine dei 10 anni lo Stato deve restituire 1.000.000 + 794.847 = 1.794.847 di cui 794.847 sono gli interessi maturati

La moneta presa a debito dalle banche porterà al fallimento perché i debiti non potranno mai essere pagati, debbono essere pagati solamente gli interessi verso i ricchi

Per fare soldi, la finanza, deve far contrarre dei debiti alla popolazione, attraverso gli Stati ( il 99% finanzia l’ 1%)

Gli interessi tolgono denaro agli investimenti ed all’occupazione. Guardate in quale “ florida “ situazione ci ha portato Monti ed i suoi complici parlamentari

Le sole che possono evitare il fallimento sono le banche che possono usufruire dei prestiti, a tasso agevolato, da parte della BCE

1) La BCE presta soldi alle banche all’ 1%

2) Le banche li prestano alle aziende ed ai privati ad un tasso variabile dal 6 al 10%

3) Oltre a questo con la riserva frazionaria creano denaro dal nulla, virtuale, esistente solo nelle tabelle dei computer

4) Chi paga ? Pagano i cittadini con le tasse e l’austerità

COME SI COPRE IL DEBITO PUBBLICO ORA

1) si aumenta la pressione fiscale

2) così facendo si crea recessione

3) con la recessione aumenta la disoccupazione e la sotto occupazione

4) con la disoccupazione viene a mancare il reddito e aumenta la richiesta di welfare

5) si crea disoccupazione pura: la gente rimane in attesa di lavoro e non fa nulla

6) in questa maniera, coprendo il deficit con repressione fiscale, il sistema è gestito male ed implode

Con l’euro:

1) ci tengono in pugno

2) non si può intervenire su politiche per creare posti di lavoro

3) non si possono fare investimenti perché il Patto di Stabilità non ce lo consente

Se questo è il mondo che sognate continuate pure a comportarvi come sempre: continuate a pagare ed a votare per i soliti partiti, se questo non è il vostro mondo astenetevi dalle votazioni ed organizzatevi territorialmente nei luoghi dove vivete.

http://www.nocensura.com/2012/12/la...cere-tutti.html


marvel [ Gio 13 Dic, 2012 18:43 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...


'tacci sua!

montioimu


marvel [ Ven 14 Dic, 2012 20:42 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...

YouTube Link


marvel [ Ven 14 Dic, 2012 20:52 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ebbene, l'Italia ormai è andata... sarebbe da scappare all'estero, magari in Australia!

Con la ratifica del Pareggio di Bilancio, ormai siamo fritti, succubi del più forte, la Germania!
(non del popolo, ma dei potenti dell'economia)

Complimenti al nostro Parlamento che, in numero superiore ai 2/3, ci ha fatto perdere, in un sol colpo, secoli di battaglie e conquiste per l'indipendenza e per la democrazia! ( e con 2/3 di voti, non si può ricorrere nemmeno al referendum)

Scordatevi tutto ciò, il futuro appare tutt'altro che democratico.
Ora la Germania ci ammonisce di votare per il loro uomo (Monti), alla prossima legislatura potrebbero anche non chiederlo... di questo passo!


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Un anno fa:


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E poi dovremmo ancora starli ad ascoltare????

Ma se ne andassero... #@§#@#!%@#!!!


marvel [ Lun 31 Dic, 2012 10:53 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
E così Monti, oltre ad infestare i social network di gruppi "amici", a suo sostegno, sta censurando tutti i riferimenti sul web fatti sul suo conto, a riguardo della trilaterale, del Gruppo Bilderberg, del fallimento degli obiettivi fissati dal suo governo. Un esempio? Wikipedia & Co, dove sono magicamente scomparse intere parti di biografia, cose tutte vere ed ufficiali. La dittatura continua.

Wikipedia, Monti e la Trilateral
Pubblicato il 28-12-2012 8:34
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. La Red/Azione

Mario Monti, la Trilaterale e la censura su Wikipedia

Da svariati anni Wikipedia è ormai l’enciclopedia on line più “autorevole” e più consultata. Il principio è quello di un’enciclopedia “libera” in cui esistono dei moderatori-amministratori che hanno un ruolo “puramente tecnico”. La versione italiana conta ormai un milione di voci (la versione madre in inglese ne conta ben quattro milioni). La visibilità dell’enciclopedia sui motori di ricerca è massima. Si cerchi su Google il nome di un qualsiasi personaggio, istituzione, fatto storico, luogo geografico etc., la voce relativa di Wikipedia apparirà inesorabilmente al primo posto. Si provi a cercare “Mario Monti” e accadrà la medesima cosa. Idem per “Commissione Trilaterale”. Ora, per chi non lo sapesse, la Commissione Trilaterale, come da definizione wikipediana, “è un gruppo di studio (think tank) non governativo e non partitico fondato il 23 giugno 1973 per iniziativa di David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti e notabili, tra cui Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski. La Trilaterale conta come membri più di trecento privati cittadini (uomini d’affari, politici, intellettuali) provenienti dall’Europa, dal Giappone e dall’America Settentrionale, e ha l’obiettivo di promuovere una cooperazione più stretta tra queste tre aree”. Una associazione di tecnocrati e uomini d’affari, che, com’è noto, è stata spesso al centro di più o meno bizzarre teorie del complotto. Wikipedia stessa riporta due opinioni, entrambe ormai datate: Jacques Bordiot scrisse nel 1985: “il vero obiettivo della Trilaterale è di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale”; e Gilbert Larochelle nel 1990: “La cittadella trilaterale è un luogo protetto dove la téchne è legge e dove sentinelle, dalle torri di guardia, vegliano e sorvegliano. Ricorrere alla competenza non è affatto un lusso, ma offre la possibilità di mettere la società di fronte a se stessa. Il maggiore benessere deriva solo dai migliori che, nella loro ispirata superiorità, elaborano criteri per poi inviarli verso il basso”.

Ma queste disquisizioni qui non ci interessano. La Trilaterale è comunque una organizzazione prestigiosa, i cui membri dovrebbero e sono senz’altro fieri di farne parte (perché la scelta è il riconoscimento comunque di un “merito” e di grandi competenze in un determinato settore). Dal punto di vista organizzativo, ha una leadership collegiale: i presidenti sono tre, in rappresentanza dei gruppi europeo (il più numeroso), nordamericano e asiatico-pacifico. Il ruolo dei presidenti e dei vice-presidenti, citiamo ancora L’enciclopedia libera (da una vecchia versione della voce) è quello “di selezionare gli argomenti da discutere nei meeting, di organizzarli, coordinarli e presiederli”. Un unico italiano ha ricoperto il prestigioso incarico di Presidente europeo della Trilaterale: Mario Monti, dal 2010 al 2011. Come tutti ricordano, nel novembre 2011, nel pieno della tempesta finanziaria che ha travolto la credibilità residua dell’ultimo governo Berlusconi e ne ha causato le dimissioni, Mario Monti è stato nominato Presidente del Consiglio, e di conseguenza ha dovuto lasciare la presidenza europea della Trilaterale a Jean Claude Trichet, ex presidente della BCE. Ora, il fatto che Monti fosse un membro così autorevole della Trilaterale dovrebbe costituire un vanto per il personaggio e per il Paese. Comunque la cosa appare rilevante. E sembrerebbe assurdo nasconderlo o censurarlo in una voce enciclopedica che elencava tutti i membri italiani della Commissione. Ma gli amministratori de L’enciclopedia libera non sono di questo avviso. Basti vedere la pagina di discussione della voce . Negli ultimi mesi ogni edit tendente a citare semplicemente il ruolo di Monti all’interno della Trilaterale veniva contestato e annullato in modo iperveloce dal diligentissimo amministratore di turno (talvolta con minaccia di ban sull’utente coinvolto). Fino all’exploit del 16 dicembre scorso: un utente ha pensato bene di inserire una lista cronologica dei Presidenti della Trilaterale (citando inevitabilmente il nome di Monti); a quel punto, un altro diligente amministratore è intervenuto annullando tutte le modifiche e i miglioramenti effettuati nel frattempo da vari utenti (comprese revisioni ortografiche e stilistiche, e correzioni di errori materiali) , riportando la voce ad una versione precedente, datata ed incompleta (e priva naturalmente di ogni riferimento a Mario Monti), nonché “bloccando” la voce per limitarne ulteriori modifiche.

Quali le ragioni di una così incomprensibile e pervicace condotta? Lo scrivente non vuole dare ipotesi o giudicare, ma semplicemente riportare questi fatti bizzarri, lasciando volentieri alla libera fantasia del lettore l’esercizio di tali facoltà.

Collegamenti utili:

La voce Commissione Trilaterale su Wikipedia (versione del 16 dicembre, h. 19.11)

La discussione sulla voce

La cronologia della voce

Notizie sui membri Commissione Trilaterale (dal sito ufficiale)

Gli organi della Commissione Trilaterale (dal sito ufficiale)

Notizia su Mario Monti dal sito della Trilaterale

POSTILLA:

Lo stesso atteggiamento è stato tenuto nei confronti della voce Gruppo Bilderberg il 21 dicembre scorso: un utente aveva inserito una breve sezione in cui erano elencati i pochi italiani che avevano fatto parte dello steering committee, tra i quali Mario Monti, Romano Prodi, Tommaso Padoa Schioppa, i fratelli Gianni e Umberto Agnelli. Dopo pochi secondi un diligente amministratore ha cancellato la sezione, tacciandola di “localismo”, e con tale scusa è intervenuto di nuovo sulla voce Trilaterale, eliminando anche da essa la lista degli attuali membri italiani (tra i quali il vice-segretario del PD Enrico Letta, John Elkann, P. F. Guargaglini, Marco Tronchetti Provera etc.). Vedi la cronologia della voce e la discussione.

E purtroppo anche alla voce Bruegel è capitata la stessa cosa. Il Bruegel è un altro think thank co-fondato da Monti nel 2005 (e di cui egli è tuttora presidente onorario; l’attuale presidente è ancora una volta Trichet), composto e finanziato da vari stati europee sovrani, diverse multinazionali (di cui nessuna italiana) e diversi istituti bancari centrali (tra i quali non è rappresentata la Banca d’Italia), e che a fine 2010 pubblicizzò la proposta di un default controllato dell’Eurozona. La voce, strettamente compilativa e senza giudizi di merito, è apparsa su Wikipedia in italiano solo il 19 dicembre 2012, quand’era già da lungo tempo presente su tutte le altre principali Wikipedie: ma la pagina, di cui si può vedere una vecchia versione qui, è stata cancellata sempre il 21 dicembre ed addirittura protetta, per impedirne la ricreazione !

Infine, sulla voce Mario Monti è stata soppressa un’intera sezione, puramente compilativa, che riportava una serie di dati economici, senza giudizi (e in nota erano citati articoli di quotidiani non certo ostili al governo Monti, quali La Repubblica, il Corriere della Sera, La Stampa, il Sole 24 Ore) . L’aggiunta era stata effettuata la sera del 24 dicembre 2012, e il solerte amministratore è intervenuto stavolta soltanto il 25 mattina con tanto di commento sarcastico “È iniziata la campagna elettorale?” (cfr. la cronologia della voce). Si riporta qui di seguito il passo “censurato”, perché il lettore si renda conto: “Durante l’anno del Governo Monti I il PIL italiano ha registrato una contrazione del 2,4%. La contrazione del PIL non ha giovato alle politiche di rigore, che avevano tra i primi obiettivi la riduzione del debito pubblico. Il debito pubblico dell’Italia nel novembre 2011 ammontava a 1916 miliardi di euro, il 119% del PIL: un anno dopo aveva sfondato il tetto dei 2000 miliardi, e si era attestato al 126% del PIL. L’aumento del debito pubblico di sette punti percentuali rispetto al PIL è da addebitarsi anche e soprattutto alla pronunciata contrazione di quest’ultimo. Il deficit annuo dell’Italia è infatti leggermente diminuito per effetto dei tagli alla spesa sociale, dell’introduzione dell’IMU, del rincaro dell’IVA e delle accise. Questi provvedimenti hanno comportato un aumento della pressione fiscale esercitata dallo Stato sui cittadini dal 50,5% al 55,2%. Progressi significativi sono stati fatti sul fronte della lotta all’evasione fiscale, in linea di continuità con le politiche del precedente governo Berlusconi. La disoccupazione è cresciuta dall’8,6% al 10,8%. I consumi degli italiani si sono contratti del 3,6%. Risultati positivi si sono avuti sul piano dello spread, sceso da 500 a 300 punti, grazie soprattutto all’energica difesa dell’euro da parte del presidente della BCE, Mario Draghi.”

Gli utenti-amministratori intervenuti corrispondono ai nick di M7, Ignlig e Vituzzu, e sono tra i più attivi ed “autorevoli” nella Wikipedia italiana.

Firma: G. G.

Pubblicato il 28-12-2012 8:34
su http://www.ilbuio.org/?p=7711#more-7711


tifernate [ Lun 31 Dic, 2012 21:58 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....il paese più "pericoloso" per la Germania è e sarà sempre l'Italia. Fatevi un po' di cultura economica alternativa con questo articolo:

http://www.libreidee.org/2012/12/ne...asciando-leuro/

Un aglosassone fuori dal coro: mentre “Financial Times” e “Wall Street Journal” hanno fatto un endorsement per un Monti-Bis, Ambrose Evans-Pritchard la pensa all’opposto. E spiega perché dovremmo applicare una terapia opposta a quella, suicida, di Monti. In termini pro capite, l’Italia è una nazione più ricca della Germania , con circa 9 trilioni (9.000 miliardi) di ricchezza privata. Abbiamo il più grande avanzo primario di bilancio del blocco G7, mentre il nostro debito “combinato”, quello che si ottiene facendo la media tra debito pubblico ed esposizione privata, ammonta al 265% del Pil ed è quindi inferiore a quello di Francia, Olanda, Gran Bretagna, Usa e Giappone. Per l’indice del Fmi, il punteggio dell’Italia è il migliore per “sostenibilità a lungo termine del debito” tra i principali paesi industrializzati. «Hanno un vivace settore delle esportazioni, e un avanzo primario», dice Andrew Roberts di “Rbs”. «Se c’è un paese dell’Eurozona che potrebbe trarre beneficio dall’abbandonare l’euro e ripristinare la competitività, è ovviamente l’Italia».
«I numeri parlano da soli», aggiunge Roberts. «Pensiamo che nel 2013, non si tratterà di sapere quali paesi saranno costretti a lasciare l’euro, ma chi sceglierà di andarsene». Uno studio basato sulla “teoria dei giochi” e condotto da Bank of America ha concluso che l’Italia, sganciandosi e ripristinando il controllo sovrano sulle sue leve politiche, guadagnerebbe più di altri membri dell’unione monetaria. La nostra posizione patrimoniale sull’estero è vicina all’equilibrio, in netto contrasto con Spagna e Portogallo, entrambi in deficit per oltre 90% del Pil. L’avanzo primario, aggiunge Evans-Pritchard in un intervento sul “Telegraph” ripreso dal blog “Informare per Resistere”, implica che l’Italia «può lasciare l’Eurozona in qualsiasi momento lo desideri, senza dover affrontare una crisi di finanziamento». Un tasso di risparmio elevato, aggiunge il grande esperto economico inglese, significa che qualsiasi shock del tasso di interesse dopo il ritorno alla lira rifluirebbe nell’economia attraverso maggiori pagamenti a obbligazionisti italiani: spesso ci si dimentica che in Italia i tassi reali erano molto più bassi sotto la Banca d’Italia.

«Roma possiede una serie di carte vincenti», sostiene Evans-Pritchard. «Il grande ostacolo è il premier Mario Monti, installato a capo di una squadra di tecnocrati grazie al golpe del novembre del 2011 voluto dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dalla Banca Centrale Europea, tra gli applausi dei media e della classe politica europea». Monti «potrebbe essere uno dei grandi gentlemen d’Europa», ma sfortuna vuole che sia anche «un sommo sacerdote del progetto Ue» e, in Italia, «un promotore decisivo dell’adesione all’euro». Per cui: «Prima se ne va, prima l’Italia può fermare la diapositiva in depressione cronica». I “mercati” sono ovviamente inorriditi all’idea che si dimetta una volta approvata la legge di bilancio 2013, visto che i rendimenti sul debito italiano sono cresciuti. «L’armistizio è durato 13 mesi. Ora la guerra continua. Il mondo ci guarda con incredulità», scrive il “Corriere della Sera”.

Il rischio immediato per gli investitori obbligazionari sta nel Parlamento fratturato, sostiene Evans-Pritchard, con almeno il 25% dei seggi attributi a «forze euroscettiche», cioè Berlusconi, la Lega Nord e lo stesso Grillo, quotato attorno al 18% . «Siamo condannati, se non vi sarà chiara maggioranza in Parlamento», avverte il professor Giuseppe Ragusa dell’università Luiss Guido Carli di Roma. «Qualsiasi risultato del genere – ammette Evans-Pritchard – lascerebbe i mercati obbligazionari palesemente esposti, come lo erano nel luglio scorso, durante l’ultimo spasimo della crisi del debito in Europa. Roma avrebbe ancora meno probabilità di richiedere un salvataggio e firmare un “Memorandum” rinunciando alla sovranità fiscale», che poi è la pre-condizione già prevista dal Fiscal Compact affinché entri in azione la Bce per tenere a bada i rendimenti dei titoli italiani.

Tutti quegli investitori che si sono esposti sul debito italiano (e quello spagnolo) dopo la promessa di Mario Draghi che la Bce avrebbe fatto tutto il possibile per salvare l’Eurozona ora potrebbero scoprire che Draghi non è in grado di tener fede alla sua promessa, perché ha le mani legate dalla politica. I detentori dei titoli italiani sono preoccupati, «ma gli interessi della democrazia italiana e quelli dei creditori stranieri non sono più allineati», dice Evans-Pritchard. «Le politiche deflazionistiche stile anni ’30 imposte da Berlino e Bruxelles hanno spinto il paese in un vortice greco». Confindustria ha detto che la nazione è ridotta in macerie, e gli ultimi dati confermano che la produzione industriale in Italia è in caduta libera, giù del 6,2% rispetto all’ottobre dell’anno prima. «Abbiamo visto, negli ultimi 12 mesi, un crollo completo del settore privato», conferma Dario Perkins, del Lombard Street Research. «La fiducia delle imprese è tornata ai livelli dei momenti più bui della crisi finanziaria. La fiducia dei consumatori è la più bassa di sempre. Berlusconi ha ragione a dire che l’austerità è stata un completo disastro».

I consumi sono è scesi del 4,8% anche a causa della stretta fiscale. «Questi numeri non hanno precedenti: il rischio per il 2013 è che la caduta sarà ancora peggiore», avverte la Confcommercio. Le origini di questa crisi, per Evans-Pritchard, risalgono a metà degli anni ’90, quando il marco e la lira sono stati inchiodati per sempre ad un tasso di cambio fisso. L’Italia, che aveva la “scala mobile” salariale ed era abituata all’inflazione, ha così perduto progressivamante dal 30% al 40% di competitività del lavoro rispetto alla Germania. E il surplus commerciale storico con la Germania è diventato un grande deficit strutturale. «Il danno ormai è fatto: non è possibile riportare indietro le lancette dell’orologio. Eppure – insiste Evans-Pritchard – questo è esattamente ciò che le élite politiche dell’Ue stanno cercando di fare con l’austerità e la drastica “svalutazione interna”».

Una simile politica può funzionare in una piccola economia aperta come quella irlandese, con alti ingranaggi commerciali, mentre in Italia «significa replicare l’esperienza della Gran Bretagna dopo che Winston Churchill fece tornare la sterlina all’ancoraggio all’oro, tornando così al tasso sopravvalutato del 1925». Come Keynes disse acidamente, i salari sono condannati a scendere. Difatti, gli inglesi pagarono con gli stenti i cinque anni successivi. «L’effetto principale di questa politica è quello di portare alle stelle il tasso di disoccupazione», che per i giovani italiani ha superato il 36% e va aumentando ancora. «Il commissario Monti, con la stretta fiscale, si è mangiato quest’anno il 3,2% del Pil, tre volte la dose terapeutica». Eppure, non c’era alcuna ragione economica per farlo: «L’Italia ha avuto un budget vicino al saldo primario nel corso degli ultimi sei anni. È stata, sotto Berlusconi, un raro esempio di rettitudine».

L’avanzo primario raggiungerà quest’anno il 3,6% del Pil, per poi passare addirittura al 4,9% l’anno prossimo. «Non si potrebbe essere più virtuosi, eppure il dolore è stato più dannoso che inutile». L’inasprimento fiscale, aggiunge Evans-Pritchard, ha spinto in zona-pericolo il debito pubblico italiano, che era in equilibrio stabile. Il Fmi conferma: il nostro debito sta crescendo molto più velocemente di prima, saltando dal 120% dello scorso anno al 126% di quest’anno per salire al 128% nel 2013. E l’economia? Ha subito una contrazione per cinque trimestri consecutivi: secondo Citigroup, l’economia italiana non si riprenderà fino al 2017. «Sarebbe straordinario se gli elettori italiani tollerassero questa débacle per lungo tempo», dice Evans-Pritcahrd, anche se Bersani – come pare probabile – vincerà le elezioni con un centrosinistra pro-euro.

Gli ultimi sondaggi rivelano che ormai solo il 30% della popolazione pensa ancora che l’euro sia “una cosa buona”. «Il coro in favore dell’uscita dell’Eurozona è stato silenziato dopo la promessa di salvezza di Draghi». E ora, cinque mesi dopo, «è chiaro che la crisi è più profonda è ancora purulenta». Berlusconi «gioca maliziosamente con il tema»: un giorno accenna alla sua “pazza idea” di autorizzare Bankitalia a stampare euro con aria di sfida, aggiungendo che «non è una bestemmia dire di lasciare l’euro». Poi, gli affondi più recenti: l’Italia «sull’orlo del baratro», la «spirale senza fine» della recessione. In un anno, un vero e proprio crollo: milioni di disoccupati, debito alle stelle, imprese che chiudono, industrie ko come quella dell’auto. «Non possiamo continuare ad andare avanti in questo modo», dice il bellicoso Berlusconi elettorale, prima dell’ennesimo folle dietrofront pro-Monti. Impossibile continuare così? «Infatti: non si può», conferma Evans-Pritchard. Che invita l’Italia a svegliarsi, e scrollarsi di dosso il parassita che la sta dissanguando: l’euro e la setta finanziaria che l’ha imposto, azzoppando un paese dall’economia solida e dalla ricchezza ragguardevole.


marvel [ Mar 01 Gen, 2013 17:28 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Da Atene:

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I Grecia sono veramente alla fame... molte famiglie non hanno riscaldamento, stentano anche a pagarsi i beni di prima necessità...
E voi la chiamate solidarietà europea questa???
E' uno schifo!!!


MySn0w [ Ven 11 Gen, 2013 22:39 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Questa donna, ieri sera, in poco più di 4 minuti ha avuto le "palle" e ha spiegato esattamente ed in maniera molto chiara come sono andate le cose e qual'è l'unico vero modo per uscire da questa crisi!!
http://www.youtube.com/watch?featur...d&v=yJA1AprkOco

Il suo nome è Francesca Salvador, non posso che complimentarmi con lei


marvel [ Mar 15 Gen, 2013 08:49 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di far aprire gli occhi agli italiani. Siamo sotto dittatura finanziaria, senza se e senza ma!

M.Cristiano Allam: la dittatura finanziaria si regge su quella mediatica
Pubblicato da ImolaOgg
gen 14, 2013

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Magdi Cristiano Allam, eurodeputato, già vicedirettore del Corriere della Sera, ha fondato il movimento politico “Io amo l’Italia” che si appresta a partecipare alle prossime elezioni politiche. La sua conversione dall’Islam al cristianesimo, avvenuta nel 2008 (Magdi fu ribattezzato Cristiano dal Papa in persona), fece molto discutere.

Quali sono le linee guida che caratterizzano questo nuovo movimento politico?

Noi abbiamo deciso di partecipare autonomamente alle prossime elezioni politiche per rappresentare una autentica alternativa all’insieme dei partiti che hanno mercificato il potere gestendolo in maniera consociativa e svendendo l’Italia e gli italiani a vantaggio di una vera e propria dittatura finanziaria incarnata dalla sagoma di Monti. Il governo uscente, in soli dodici mesi, è riuscito a raddoppiare il numero degli italiani che patiscono la fame, ha costretto 47 mila famiglie ad abbandonare la propria casa a causa di una sopraggiunta povertà, provocando contestualmente la chiusura, in media, di 200 imprese al giorno strangolate paradossalmente da crediti che lo Stato non paga. In Italia oggi si muore di credito perché chi deve pagare non ha i soldi. Lo Stato deve 200 miliardi di euro alle imprese. Noi siamo l’unica alternativa vera alla demagogia populista di Beppe Grillo e offriamo una risposta ai tanti che intendono astenersi.

Alcuni denunciano il rischio di un progressivo svuotamento delle democrazie interne degli Stati nazionali ad opera di una oligarchia europea di non eletti che tende ad imporre al comando figure tecnocratiche non legittimate dal consenso. E’ un rischio reale o demagogia populista?

Parto dai fatti. Sono stato giornalista per 35 anni, ho una formazione sociologica e credo nei numeri. Mario Monti, insediatosi premier il 16 novembre del 2011, giurò sulla Costituzione di servire l’esclusivo interesse nazionale dell’Italia. In quei giorni Monti sedeva ancora nel direttivo della più grande banca d’affari al mondo, la Goldman Sachs, era nel direttivo di una delle tre grandi agenzie di rating, Moody’s, era nel direttivo del gruppo Bilderberg (associazione paramassonica transnazionale, ndc) nonché presidente europeo della commissione Trilaterale (altra potente associazione fondata negli anni ’70 dal miliardario americano Rockefeller). Soltanto nove giorni dopo, il 24 di novembre, Monti annunciò la sua sospensione dalla partecipazione a queste associazioni che, evidentemente, sono in chiaro conflitto con l’interesse nazionale dell’Italia. I risultati di tali improprie commistioni sono tristemente lampanti. L’avvento al potere di Monti, calato dall’alto da poteri finanziari forti grazie alla complicità del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha rappresentato l’inizio di una involuzione in grado di svuotare i contenuti della nostra democrazia sostanziale. Il Parlamento è stato di fatto commissariato, i partiti privati delle loro identità. Pd e Pdl, fino al giorno prima fortemente alternativi, con l’arrivo di Monti si sono messi insieme come per incanto al fine di sostenere la stessa strategia e lo stesso governo. L’Italia esprime oggi un Parlamento di designati che elegge un presidente della Repubblica designato dai designati. Inoltre, come se non bastasse, abbiamo un capo del governo calato dall’alto da poteri finanziari forti che, per giunta, ha l’ardire di definirsi il salvatore della Patria. Questi sono fatti non opinioni. La democrazia sostanziale in Italia è già di fatto morta.

A leggere i principali giornali italiani, però, viene fuori una realtà molto diversa da quella che lei racconta. Lei, tra l’altro, è stato giornalista per molti anni. Perché nessun giornalista, neppure in solitaria, approfondisce tali argomenti. Pigrizia, inverosimiglianza o controllo stringente delle informazioni?

La dittatura finanziaria in atto si sorregge sulla dittatura mediatica. La grande stampa nazionale è appiattita nel sostegno acritico nei confronti di Mario Monti. C’è una convergenza nel rappresentarlo falsamente come una specie di eroe nonostante che tutti gli indicatori economici, relativi all’anno di governo di Monti, siano fortemente negativi. Negli ultimi 12 mesi il numero degli italiani che patiscono la fame ha raggiunto la cifra di 6,2 milioni, esattamente il doppio rispetto all’anno precedente, 7 mila famiglie sono state costrette ad abbandonare la propria casa perché non riescono più a pagare il mutuo, 200 imprese muoiono quotidianamente, il gettito fiscale è aumentato ma il debito pubblico è cresciuto di altri 153 miliardi, superando così la soglia psicologica dei 2000 mila miliardi di euro, il Pil è calato del 2,4%, la disoccupazione è aumentata e il potere di acquisto da parte delle famiglie è considerevolmente calato. Un italiano su tre oggi fa la fila alle mense dei poveri. La fotografia della cruda realtà certifica una cosa evidente: c’è una discrepanza incredibile fra tra la realtà e la rappresentazione della realtà. Io credo che all’interno della categoria dei giornalisti si debba fare una seria riflessione sul livello medio di deontologia professionale degli operatori dell’informazione.

Come spiega la costanza nel proseguire sul solco delle politiche di rigore e austerità nonostante il sostanziale fallimento, fotografato dai numeri, di queste ricette? Possibile che in realtà la crisi, volutamente amplificata, nasconda piuttosto il desiderio di riorganizzare, su scala continentale, la società secondo un modello sociale di tipo oligarchico?

Anche in questo caso parto dai fatti. Le istituzioni finanziarie a cui fa riferimento Mario Monti, Goldman Sachs, Moody’s ecc., sono quelle che hanno creato la moltiplicazione a dismisura dei titoli derivati. Al punto che, nel 2011, il valore di questi titoli fu stimato in 780 mila miliardi di dollari. Una cifra, per capirci, che equivale a 10 volte il valore del Pil di tutti i Paesi del mondo messi insieme. Questo denaro virtuale deve essere riciclato. Per essere riciclato deve quindi convertirsi in beni reali. La mafia, gestendo cifre molto inferiori, fa la stessa cosa: lava il denaro sporco acquisendo beni. Al fine di garantire il riciclaggio di cifre così ingenti, alla speculazione finanziaria serve il controllo diretto dei governi. L’indebolimento dell’economia reale, e relativa sofferenza di lavoratori e imprese, è essenziale per permettere agli speculatori di lucrare. Le imprese, spesso costrette a chiudere perché creditrici, svendono necessariamente la propria attività. Questa, in estrema sintesi, è la missione di Monti per conto dei mondi che lo sostengono: riciclare i titoli derivati consentendo alla speculazione finanziaria globalizzata di mettere le mani sull’economia reale.
Come si esca da questo pantano?

Da questo pantano si esce spiegando agli italiani quello che sta succedendo e quindi portando queste tematiche all’attenzione dei media. L’Italia non dispone più di una moneta sovrana, ma deve acquistare la moneta che utilizza dalla Banca centrale europea che applica un tasso di interesse del 4%. E’ assurdo. La moneta è un semplice strumento che serve a parametrare la ricchezza posseduta. Ma la ricchezza non è insita nella moneta. La ricchezza è insita nei beni reali. Noi abbiamo dimenticato l’importanza della proprietà popolare della moneta. Quindi, per ripartire, dobbiamo innanzitutto riscattare la nostra sovranità monetaria. Questo è il primo punto del nostro programma. Dobbiamo, poi, abbattere drasticamente il costo dello Stato che è di 800 miliardi di euro all’anno. Lo possiamo fare soltanto rovesciando la piramide che oggi vede al potere una cupola governata dalla Banca centrale europea, dalla Commissione Europea e dal Fmi. Noi vogliamo mettere al centro i Comuni. La nostra politica è concentrata nel risolvere i problemi delle persone non della moneta, a noi interessano le famiglie, non le banche. Il 97% delle imprese medie e piccole italiane sono a gestione familiare. La comunità locale è più importante dei fantomatici mercati. Dobbiamo capovolgere tutto questo. Dobbiamo attribuire ai Comuni la prerogativa di gestire le risorse, compresa la riscossione delle tasse, applicando il principio che le tasse si pagano una sola volta alla fonte.

Quindi anche “Io Amo l’Italia” si pone su un piano di continuità con il pensiero economico neoclassico che individua nel dimagrimento dello Stato la soluzione per ripartire? Non sarebbe forse meglio riscoprire il pensiero di Keynes che metteva al centro la domanda e non i tagli?

Bisogna però distinguere. Le municipalizzate, ad esempio, in Italia hanno accumulato debiti per 50 miliardi. Il fatto che vadano ad elezioni anticipate per malversazione finanziaria le principali Regioni italiane è oltremodo significativo. Quando c’è un fiume di denaro pubblico che transita, lì c’è sperpero, corruzione e inefficienza. Questo deve finire. Lo sviluppo deve essere prerogativa di coloro che non buttano il denaro dalla finestra, in primo luogo gli imprenditori. Tanti imprenditori efficienti vivono in Comuni al di sotto dei 5 mila abitanti. Noi dobbiamo partire da questa realtà. I sindaci sono oggi gli unici amministratori eletti direttamente con il voto dei cittadini e ogni giorno, a differenza di altri, si confrontano con i problemi reali della gente. Lo sviluppo deve rimanere appannaggio degli imprenditori che devono trovare risposte ad un livello politico vicino e territoriale. Sono però contrario al ritorno dello Stato nell’economia.

Quindi un nuovo New Deal per l’Italia sarebbe, secondo questa impostazione, una ipotesi da rigettare?

L’Italia ha uno straordinario patrimonio ambientale, culturale ed umano. Siamo il Paese più bello al mondo. In Italia abbiamo il 70% del patrimonio culturale mondiale. Abbiamo espresso eccellenze in tutti i settori. Tutto questo è in pericolo perché, da un lato, l’Italia è un territorio a rischio sismico, dall’altro l’incuria da parte dell’uomo ha reso possibile la cementificazione selvaggia che espone i territori al rischio di devastanti alluvioni e calamità importanti. Nella messa in sicurezza del territorio su scala nazionale è possibile immaginare l’intervento dello Stato che assume responsabilmente il compito di mettere in sicurezza questo straordinario patrimonio culturale e paesaggistico, dando al contempo lavoro a uomini e imprese. Lo Stato può fare tutto questo solo riacquisendo la prerogativa di emettere direttamente la moneta. Questo significa creazione di ricchezza, produzione di beni e offerta di servizi. In casi come questo, particolarmente difficili e complicati, è pensabile l’intervento diretto dello Stato nelle dinamiche economiche che, comunque, deve prioritariamente restituire i suoi debiti. In Gran Bretagna, ad esempio, oggi lo Stato sta cancellando il proprio debito pubblico attraverso la sua Banca centrale, che è pubblica. Il debito pubblico in assoluto non è mai un problema. Gli Stati Uniti d’America, tanto per capirci, hanno un debito pubblico che è 6 volte quello dell’Italia.

Il grande economista Winne Godley, non a caso diceva “non esiste debito cha il governo non possa onorare semplicemente chiedendo alla propria banca centrale di staccare un assegno”. E’ possibile riformare dall’interno questa Europa tecnocratica?

Non è possibile riformare questa Europa. Le istituzioni europee sono state pensate per perpetuare l’esistente. Io sono parlamentare europeo e mi sono reso conto che il tentativo di migliorare questa Europa è velleitario.

A chi rispondono del loro operato il presidente della Bce Mario Draghi o quello della Commissione europea Herman Van Rompuy?

A nessuno. La Bce non è una istituzione benefica ma è un società per azioni con scopo di lucro i cui azionisti sono delle banche private. La Bce persegue perciò il profitto. Lo fa vendendo moneta all’1% alle banche commerciali. Lo Stato, che non può più emettere moneta, è costretto ad indebitarsi presso le banche commerciali che non a caso sono detentrici del 75% del nostro debito pubblico italiano. Noi abbiamo un meccanismo che fa sì che lo Stato per ripianare il debito è costretto ad indebitarsi ulteriormente. La Commissione Europea rappresenta un’altra grossa anomalia, perché in uno Stato di diritto i tre poteri, legislativo , esecutivo e giudiziario, devono rimanere separati. In Europa, invece, il potere esecutivo e il potere legislativo sono entrambi nelle mani della Commissione. Il Parlamento europeo non ha sostanzialmente alcun potere. L’Europa, inoltre, non è uno Stato di alcun tipo, né unitario, né federale né confederale: è sostanzialmente una organizzazione internazionale. Una organizzazione cha ha però un potere invasivo nei confronti degli Stati che aderiscono all’Unione europea perché, tale adesione, li obbliga a sottostare alle risoluzioni europee. Tutto questo è contro il diritto internazionale. Solo lo Stato può vantare un diritto invasivo nei confronti dei cittadini. Se c’è un contrasto tra la risoluzione europea e la legge dello Stato prevale la risoluzione europea. E lo Stato che non applica la risoluzione europea viene per giunta pesantemente sanzionato. Non è forse questa una dittatura? La maggior parte delle leggi italiane, fate attenzione, consiste soltanto nella riproposizione automatica e acritica delle decisioni prese in sede europea da uomini che non hanno ricevuto alcun mandato democratico.

Il Vaticano si è espresso favorevolmente nei confronti di Monti. Impressioni?

Sono sconcertato. Sono sconvolto perché Monti è l’esatto opposto della dottrina sociale della Chiesa. Monti mette al centro la moneta e i mercati e ci dice che dallo spread dipende tutta la nostra vita, che dobbiamo vivere per salvare l’euro e soffrire per ridurre il debito pubblico. Questa concezione si scontra con chi considera la persona come depositaria di un valore intrinseco, con chi crede nella sacralità della vita, nella libertà di scelta e nella dignità del uomo. Questi sono valori non negoziabili. Mi preoccupa assai il fatto che la Chiesa, ai più alti livelli, si sia espressa a sostegno di Monti. Ho paura che ciò possa accadere per ragioni utilitaristiche e materiali, magari per strappare uno sconto sull’Imu. Questo sostegno esplicito e ossessivo potrebbe cioè essere il triste risultato di uno scambio poco spirituale. Ma gli italiani che oggi fanno la fame per colpa delle politiche di Monti non capiscono affatto l’atteggiamento della Chiesa.

Alcuni tuoi detrattori ti hanno dipinto come uno affetto dalla furia del convertito. Cosa rispondi a chi ti rivolge questo tipo di critica?

Io sono stato musulmano per 56 anni. Distinguo nettamente tra la dimensione della persona e quella della religione. Considero tutte le persone pari sul piano della dignità e delle libertà. Sono contro qualsiasi tipo di discriminazione per ragioni di razza o religione. Al tempo stesso sono consapevole del fatto che le religioni non sono tutte uguali, che ogni religione contiene delle chiare specificità. L’ebraismo e il cristianesimo non sono identici all’Islam. Gesù Cristo e Maometto non sono la stessa cosa. Ciò che è scritto nel Corano non è uguale a ciò che è scritto nei Vangeli. Ciò che si predica nelle chiese non è ciò che si predica nelle moschee. Quindi io denuncio il relativismo ideologico che, partendo dall’amore per il prossimo quale fondamento del cristianesimo nel quale credo fermamente, equipara l’islam al cristianesimo. Noi dobbiamo amare tutti, compresi i musulmani, ma il relativismo è un nemico pericoloso. Io rispetto e amo i musulmani come persone ma condanno l’islam come religione. L’islam si fonda su due pilastri: il Corano e Maometto. Nel Corano c’è la legittimazione ad odiare chi non è musulmano mentre Maometto è stato fondamentalmente un criminale, uno che ha direttamente partecipato nel 626 alle porte di Medina allo sgozzamento e alla decapitazione di 500 ebrei. Questo fatto lo troviamo nella sua biografia ufficiale, non in un testo critico. Di fronte a questi fatti io non rinuncio a dire la verità. L’Islam è una religione che istiga e ordina la violenza nei confronti degli infedeli ebrei e cristiani.

E’ migliorata la condizione dei Paesi nordafricani in seguito alle cosiddetta primavera araba?

E’ peggiorata. Il punto di riferimento per gli islamici non è la democrazia ma la sharia. L’Egitto è un caso emblematico così come la Siria, dove si sta perpetrando un crimine nei confronti dei cristiani assassinati. Questa Europa è complice perché è schierata di fatto dalla parte delle bande terroristiche dei Fratelli musulmani e di Al Qaida.
da Il Moralista

http://www.imolaoggi.it/?p=38894


marvel [ Mar 15 Gen, 2013 11:58 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
E ancora a testimoniare quanto l'EUROPA, tanto difesa e desiderata anche dalla nostra ormai vergognosa sinistra (voglio sfidare qualcuno a ritrovarci i valori d'un tempo, dei lavoratori se ne frega e supporta e difende le lobbies dell'alta finanza), sia in realtà un "FAR WEST" del CAPITALISMO:

Salari da fame, Gallino: attenti, la Germania può esplodere
Scritto il 08/11/12

«La nostra situazione è più simile a quella della Spagna che a qualunque altro paese europeo», anche se quello più a rischio – nonostante l’apparenza – è la Germania. Nella terra di Angela Merkel, gli indici di disuguaglianza sono addirittura «astronomici». Per Luciano Gallino, proprio la Germania è «un paese sull’orlo dell’esplosione sociale», perché a 5 milioni di persone sono corrisposti 500 euro al mese per 15 ore di lavoro la settimana, e il 22% dei lavoratori dipendenti, soprattutto operai, ricevono meno della metà del salario mediano. E’ il frutto della drammatica contrazione dei salari, decisa dal capitalismo in crisi che colpisce il lavoro per trasferire i profitti ai manager. Oppure, l’impresa compra azioni proprie per far salire il valore di mercato, perché su questo si misura l’operato del manager. «Il risultato è la crescita delle disuguaglianze», denuncia Gallino: «I salari italiani sono fermi dal ‘95, negli Usa fermi addirittura dal 1975 e si stima anzi siano leggermente regrediti». Il fenomeno riguarda l’80, 90% della popolazione, mentre si è enormemente arricchito il famoso 1%.

Perché la finanza ha preso tutto questo potere? «Perché non ha avuto opposizione», spiega Gallino a Pietro Raitano di “Altreconomia”, in un’intervista ripresa da “Micromega”. Nessuna opposizione dai partiti, «che a partire dagli anni ‘80 si sono adoperati per la finanziarizzazione, la liberalizzazione di movimenti di capitale, la produzione a valanga dei titoli come i derivati strutturati». Se i partiti di centrodestra hanno spinto sul neoliberismo, l’ispirazione principale – ammette Gallino con un certo imbarazzo – è venuta proprio dal centrosinistra europeo: il tedesco Schroeder e i francesi Mitterrand, Delors e Camdessus.
«Le dottrine neoliberali, diffuse e propagandate a suon di dollari investiti in decine di “pensatoi” e centri studi, hanno avuto un successo straordinario anche tra uomini politici, intellettuali e accademici. Poi c’è stata la caduta del Muro, e molte sinistre hanno fatto il possibile per mostrare di essersi allontanate dalle ideologie che vedevano nello Stato un soggetto di peso».

Soprattutto in Francia, aggiunge Gallino, si cominciò a dire che i capitali “fuggivano”, col risultato di liberalizzarne i movimenti. «Questi fattori hanno fatto sì che la finanza non abbia avuto la minima opposizione». Di qui le famigerate “direttive” di Bruxelles: così, «l’Unione Europea è diventata più liberale degli Usa».
E, fatto «straordinario», le banche oggi «hanno convinto i governi che andavano salvate per la seconda volta». In meno di tre anni, ricorda Gallino, il debito pubblico europeo è aumentato del 20%. «A partire dal 2008 si sono dissanguati i bilanci pubblici per salvare le banche: i tedeschi si sono trovati con miliardi di debiti». Esempio, l’istituto Hypo Re è costato ai tedeschi 142 miliardi di euro: «Troppo grande per fallire, avrebbe trascinato con sé milioni di piccoli risparmiatori».

Dal 2010, aggiunge il sociologo torinese, «la crisi delle banche è stata travestita da crisi del debito pubblico: e quando i bilanci pubblici sono esangui e non ce la fanno più, scattano i tagli». Se i “derivati” sono ormai riconosciuti come “arma finanziaria di distruzione di massa”, sinora non si è fatto nulla per neutralizzarli: «La crisi ora è vagamente sotterrata ma potrebbe riservarci amare sorprese. In America nel 2010 è stata introdotta la “Wall Street Reform”, ma è talmente complicata che richiede 500 decreti attuativi, che a oggi sono solo una trentina. La legge è farraginosa, e le lobby fanno la loro parte per svuotarla». In compenso, è invece molto efficace – e con effetti devastanti – la sistematica penalizzazione del lavoro: in Italia l’emergenza riguarda 7-8 milioni di cittadini senza stipendio, o con paghe da fame. Per il 2012 è previsto un miliardo di ore di cassa integrazione, pari a mille ore in media per un milione di persone. «Vuol dire ricevere meno di 750 euro netti al mese, per chi ne prendeva 1.200».

Disoccupati dichiarati e lavoratori scoraggiati, stanchi di cercare inutilmente un impiego. Milioni i precari, specie giovani, stufi di vagare tra contrattini in scadenza. «La disoccupazione è peggio di non avere reddito, o averlo senza essere occupati», dice Gallino. «È una ferita profonda del proprio senso di autostima». Lo sapevano gli strateghi di Roosevelt, gli architetti del New Deal che pose fine alla Grande Depressione: meglio far lavorare tutti, grazie all’investimento dello Stato, perché la disoccupazione è la peggiore delle minacce, oltre che un crimine contro l’umanità.

Ma perché il lavoro è così colpito dalla finanza? «Sin dagli anni ‘80 e ‘90, con lo sviluppo tecnologico, i mercati di consumo hanno cominciato a essere saturi, poiché l’industria aveva capacità produttiva in eccesso». Eccesso di capacità produttiva, spiega Gallino, significa che il capitale investito rende poco. Industriali, investitori istituzionali e fondi pensione chiedono rendimenti molto più alti. «Coi bassi profitti che non si possono far salire perché si produce troppo e si vende poco, i dirigenti, per dare retta agli investitori, hanno puntato a comprimere il costo del lavoro».

Ed ecco quindi il disastro sociale: flessibilità, precarietà e compressione dei diritti. Un quadro aggravato, nell’Eurozona, dall’impotenza degli Stati, coi bilanci ormai controllati da Bruxelles. Eppure, «l’unica cosa che crea valore reale è il lavoro», mentre «la disoccupazione è il più grande scandalo che la società possa conoscere». Il colpevole?
La finanza: «La finanziarizzazione dell’economia ha stravolto i criteri delle imprese». Salari bassi, emarginazione dei sindacati. Vale per tutta l’Eurozona, a cominciare dalla Germania, «dove milioni di lavoratori hanno pagato questa situazione». Ma la Germania si salva grazie a una ventina di grandi aziende tuttora trainanti e al forte tasso di investimento in ricerca e sviluppo: «Sui 27 paesi dell’Unione Europea, l’Italia è al quindicesimo posto, dietro all’Estonia, con un tasso di investimento dell’1,25% del Pil». Il tasso tedesco è più del doppio, quasi il triplo. «Anche l’Inghilterra, che di per sé ha un prodotto interno lordo molto legato alla finanza, investe molto di più in ricerca». Altro dato, la carenza di investimenti in capitale fisso: «Gli stabilimenti italiani sono irrimediabilmente invecchiati, con un’età media di 25 anni. In Europa la media è la metà».

http://www.libreidee.org/2012/11/sa...-puo-esplodere/


prometeo [ Mar 15 Gen, 2013 22:02 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Massi, non ho voglia ne tempo di leggere tutti sti sermoni che oramai vanno avanti da più di un anno....
non fraintendere, grazie comunque del tuo prezioso contributo, ma mi ci incazzo e basta
senza poter far nulla
la domanda è più che naturale, possibile, ma dico possibile, che nessuno si alza la mattina e fa una rivoluzione????????
Lo sostengo da tempo, da più di un anno, il default è la strada meno indolore che c'è, meglio ora che poi..
ci allungano solo l'agonia sti


tifernate [ Mar 29 Gen, 2013 17:50 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
.....forse a molti non sono chiare le cifre. si prla di 17.000.000.000 di euro, 34.000.000.000.000 di vecchie lire, praticamente l'1% del PIL italiano. E nessuno, PD, PDL, UDC la politica in genere la CGIL o gli altri sindacati, la CONSOB, BANKITALIA, etc nessuno ha indagato su quanto stava accadendo? E' chiaro che il sistema è MARCIO FINO AL MIDOLLO.

http://www.corriere.it/economia/13_...4c7484908.shtml


marvel [ Mar 29 Gen, 2013 21:27 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Bello e interessante.

EDITORIALE di Philippe Daverio

Perché mai parlare di Belle époque oggi? In fondo l’epoca che viviamo sembra tutt’altro che bella, anzi appare come un turbinio di ansie dove le qualità supreme delle arti e del pensiero sono costantemente avvilite dalla banalità d’un sistema pubblicitario che s’impegna a portare l’intera società verso la depressione. In realtà neanche la Belle époque fu poi tanto bella, o almeno lo fu solo per quei pochi che ebbero il piacere di viverla dal lato agiato e così la chiamarono a posteriori dopo averla vista naufragare nell’inferno della prima guerra mondiale, che essi stessi avevano desiderato e provocato. Quelli che la vissero dal lato sfortunato della barricata sociale, ed erano milioni, la subirono prima nei campi e nelle officine e poi nella mota delle trincee. Perché quindi riparlare di Belle époque oggi? Perché molto probabilmente stiamo entrando in una sua nuova versione corretta e rivista. Quella d’allora nacque in conseguenza della prima grande crisi finanziaria mondiale che colpì nel 1873 le borse di Vienna, Berlino, Parigi, Roma, Londra e New York. Era stata innescata da un eccesso di liquidità che girava sulle piazze rincorrendo ogni tipo d’investimento speculativo e giocando su titoli sorti inizialmente a sostegno della più vasta manovra di follia immobiliare che l’Europa avesse mai conosciuto, dalle infrastrutture ferroviarie private ai nuovi quartieri borghesi delle capitali. Il rischio era già allora apparentemente garantito da titoli assicurativi e derivati. Esattamente come ieri mattina. Purtroppo il cinismo del danaro stimola più gli appetiti che la memoria. Altrimenti ci ricorderemmo come in conseguenza ai crack in sequenza d’allora i prezzi agricoli per un trentennio andarono a calare, quelli industriali rimasero fermi, come le merci; e i salari degli operai, memori questi della mattanza di popolo che cancellò la Comune parigina del 1871, non ebbero nessuna opportunità di crescita. Stava bene invece chi, fuori dai rischi dell’impresa, viveva di rendita. Per questa classe di “rentiers” iniziò un lungo periodo di garantita pace e prosperità. La principale differenza fra quei ricchi e quelli d’oggi sta nel fatto che quelli, come i nostri, erano sì còlti in flagrante ma erano pure cólti in cultura del bello e delle arti e poterono mantenere la più vasta corte d’artisti, di letterati, di pittori, di musicisti che l’Europa avesse mai contato. Sono questi individui, disimpegnati dalla politica e rifugiati nell’estetica pura dell’arte per l’arte, che ci hanno trasmesso l’immagine d’una Belle époque che dai lussi anglosassoni di James Tissot o parigini di Boldini scemavano fino alle dolcezze piccolo borghesi della schiera impressionista. Certo questo vasto tumulto lasciava anche sopravvivere alternative, quelle critiche degli espressionisti tedeschi, quelle sociali del divisionismo italiano. Il dibattito si fece intenso, e quando si formarono definitivi linguaggi estetici nazionali le società d’Europa si trovarono pronte al confronto suicida della guerra. Teniamoci quindi all’erta: la storia non si ripete mai identica ma tende comunque a replicarsi. E speriamo allora di non annullarci fra alcuni decenni in un’altra deflagrazione ma almeno di ritrovare quella pulsione di pensiero e di arte che fu la faccia lucida e attraente della Belle époque. Sempre che il danaro abbia non solo appetito ma pure qualche cortese desiderio di sciupìo nella qualità intramontabile del bello.


splenio [ Mar 05 Feb, 2013 19:07 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
http://www.repubblica.it/economia/2...834/?ref=HREA-1


marvel [ Ven 15 Feb, 2013 15:11 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Splendida!
Consiglio vivamente di ascoltarla:


YouTube Link


menca92 [ Mar 26 Feb, 2013 16:23 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Eccoci arrivati al ''the day after''. Nessuno ha vinto...ma sicuramente il popolo italiano ha perso di nuovo..


mausnow [ Mar 26 Feb, 2013 17:16 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
menca92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Eccoci arrivati al ''the day after''. Nessuno ha vinto...ma sicuramente il popolo italiano ha perso di nuovo..


forse sì forse no


prometeo [ Mar 26 Feb, 2013 17:56 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
mausnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
menca92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Eccoci arrivati al ''the day after''. Nessuno ha vinto...ma sicuramente il popolo italiano ha perso di nuovo..


forse sì forse no

Non capisco il meridione io.....
più li piglia per il culo più fa promesse e più lo votano... a meno che se' comprato i boss


rob [ Mar 26 Feb, 2013 18:39 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
prometeo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
mausnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
menca92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Eccoci arrivati al ''the day after''. Nessuno ha vinto...ma sicuramente il popolo italiano ha perso di nuovo..


forse sì forse no

Non capisco il meridione io.....
più li piglia per il culo più fa promesse e più lo votano... a meno che se' comprato i boss


Il meridione evidentemente fa storia a se come sempre, altrimenti non si spiega. Oltretutto è inconcepibile come possa aver raggiunto quasi il 30% dei voti con le solite prese per il cul. Allora vuol dire che chi lo vota se le merita e che un terzo degli elettori è una massa di co......

Mi spiace se qualcuno si sente chiamato in causa, ma non ce l'ho con nessuno in particolare, ma con chi si lamenta e continua a non cambiare. Speriamo almeno che non si torni al voto buttando nel cesso altri milioni d'euro.


marvel [ Mar 26 Feb, 2013 18:55 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Non direi proprio... se si vuole cambiare, secondo me, la strada è questa, costi quel che costi.
Restare dove eravamo, dx o sx, significava semplicemente restare impantanati in una palude dove i cittadini sono l'ultima ruota del carro.... dopo le banche, dopo la finanza, dopo la casta...
Ora vedremo...


alias64 [ Mar 26 Feb, 2013 19:06 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
CERTO che se dovessero governare insieme bersani e berlusconi..pur di tener fuori..poi mica tanto grillo sarebbe l ennesima comica italiana a mio modesto parere..... ,e di durata irrisoria


Francesco [ Mar 26 Feb, 2013 20:11 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Forza Grillo!!! La rivoluzione non violenta è in atto!


yeti [ Mar 26 Feb, 2013 20:33 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
forza movimento 5 stelle.. ridiamo onestà dignità e credibilità a questa nazione potenzialmente unica.. e facciamoci rispettare in europa..noi non siamo i schiavi di nessuno capito angela?!?!? gli italiani hanno la propria testa.. e siamo noi a decidere il destino del paese non di certo te..




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