quest'uomo in 3 minuti ci spiega come gira il mondo veramente...
I bello, si fa per dire, è che guardandosi intorno è proprio come dice lui....
la gente non si pone domande, la gente non si informa, la gente si fida, come se davvero esistesse qualcuno, nella stanza dei bottoni, che si adopera per il bene dei più deboli, dei cittadini comuni...
C'è gente che, un po' ingenuamente, crede ancora nell'esistenza di "poteri buoni", che si tratti di scienziati, di tecnici o di politici, c'è ancora chi crede che ci sia qualcuno disposto ad agire per il bene comune e non per i propri interessi, e di quelli a lui collegati...
Non gli basta vedere di come i politici (TUTTI) si facciano gli affari propri, non gli basta assistere a vuoti preoccupanti di democrazia (una democrazia comunque falsata, visto che va su solo chi fa comodo).
Sono più di 15 anni che dico che i politici sono tutti uguali, non mi fido di nessuno di loro, rispondono tutti a qualche potere, che siano banche, costruttori o petrolieri... chi ha i soldi controlla i partiti... ognuno ha il suo gruppo economico di riferimento... e, quindi, di controllo (vedi lista delle banche di riferimento dei partiti, riportata indietro di qualche pagina), ... tutto il resto, programmi elettorali, difesa dei diritti cittadini, ecc, sono favolette raccontate con l'unico scopo di essere eletti... cosa che non potrebbero ottenere senza l'aiuto economico di "chi" rappresentano veramente. (per non parlare dei sindacati... ridotti ad inutili comitati di condominio)
A riprova di quanto appena detto c'è la situazione attuale, con i partiti più grandi che ubbidiscono al potere, cioè a chi il potere ha deciso di mettere al potere nel nostro paese, un loro uomo, un uomo delle banche.
Con lo spread, con il terrore del tracollo, hanno fatto si che fossero i più deboli, i cittadini comuni (non i ricchi, si badi bene) a pagare i debiti accumulati da banche e settore pubblico ( cioè dalla parte sotto il controllo diretto della dalla politica) che, negli anni, li ha spesi per foraggiare se stesso e i propri amici.
I nostri politici che hanno fatto? Hanno ubbidito senza battere ciglio!
La gente comunque vuole avere fiducia in qualcuno, ci vuole credere, che sia il capo del governo o il presidente della Repubblica, comunque la gente si crogiola nel proprio piccolo mondo e continua a parlare di calcio (marcio), di hobbies (a volte tassati), di "politica" (finta), di gnocca (almeno quella è genuina... oddio, mica sempre ), ignorando che cosa c'è dietro a tutto questo sistema marcio.
La gente ci crede ancora, nonostante l'evidenza!
La gente si beve tutto, assorbe tutto dai mass media, "orwellianamente", passivamente, guarda questo teatrino delle parti, un po' come si guardano quelle trasmissioni in cui la gente chiacchiera di casi come se fossero loro i protagonisti, e poi documentandosi si viene a scoprire che è tutto falso, che quelli sono attori che recitano una parte...
Siamo tutti dei Truman ("the Truman Show") che si sbattono per vivere, lavorando quanto ci dicono di lavorare, consumando (e spendendo) quello che ci dicono e pagando quanto ci dicono. Pagando tasse e tutto il resto, fino a vivere le vite che ci dicono di vivere.
Uomo, nascerai, spenderai, consumerai, lavorerai, faticherai, soffrirai, e poi morirai... secondo quello che ti è stato detto di fare. Guai a fare diversamente!
Polli da ingrasso, animali da soma, o addomesticati e tenuti in gabbie, più o meno dorate, con sbarre fatte di burocrazia, limiti e regole senza fine, con l'unico obiettivo di farci restare buoni, sottomessi, ignoranti e raggirati, imbrogliati, facendoci credere di aver capito come funzionano le cose...
Un tempo era la Chiesa a dominarci, oggi è il Dio denaro... ossia chi il denaro lo controlla...
Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti.
Sarà ignoranza? Sarà pigrizia? Sarà sfiducia totale o arrendevolezza?
La gente ignora tutto, non si informa (anche se adesso dei modi per farlo ci sarebbero pure).
Non lo so, ma so che io ho sempre meno voglia di stare a guardare passivamente.
marvel [ Mer 17 Ott, 2012 17:10 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ma si, tagliamo su tutto, sulla sanità, sulle pensioni, aumentiamo tasse, e riduciamo le agevolazioni... taglieremo perfino sull'illuminazione pubblica, ma continuiamo a pagare chi produce e commercia aerei militari... non sia mai che qualcuno di "costoro" debba ridurre i propri guadagni... Sicuramente stiamo parlando di "qualcuno" bene introdotto nel mondo dell'alta finanza... e, quindi, intoccabile...
F-35 Lightning, il generale Mini attacca il governo: "I caccia costano ancora tantissimo e per di più sono inutili" di Paolo Salvatore Orrù
“Gli F-35 Lightning sono aerei obsoleti concepiti per la Guerra Fredda ”.
Fabio Mini, ex comandante della missione in Kosovo KFOR, entra a gamba tesa contro il progetto del governo di rifinanziare la costruzione del cacciabombardiere. “Non so se i nostri politici si sono accorti che, nonostante la crisi, in tutta l’Europa (gli Usa hanno fatto qualche sforzo) non c’è stato un paese che abbia ridotto i bilanci della Difesa, anzi alcune nazioni li hanno aumentati”. E siccome questa congiuntura economica andrà avanti per un po’ di tempo, tutti i paesi europei, compresa l’Italia, “dovranno pensare a ristrutturale il proprio impianto di sicurezza, altro che F35”.
Il quadro che tratteggia il generale è inquietante. Comprende (ma non giustifica) la corsa di quegli stati che stanno attuando un rafforzamento delle difese interne: “Più si espande la crisi più aumenta il pericolo di sommovimenti popolari e in alcuni paesi addirittura di colpi di Stato”. E’ evidente il riferimento a Grecia e Portogallo, dove i cittadini sono al limite della sopportazione, e alla Turchia, dove il rischio di un cambio di guardia violento è sempre più attuale. Per questo Mini non capisce perché “l’Italia continui a perseguire un armamento, anche aereo, che non la rendono autonoma e la vincolano ai programmi di chi produce armi”.
Il soldato mira subito al cuore del problema. “L’UE nel 1999 ha rinunciato, ed è uno scandalo, a qualsiasi tipo di difesa collettiva che non sia quella Nato”. Questo vuol dire che l’Unione Europea dal punto di vista militare non esiste. “Javier Solana, che dal 1999 è l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell'Unione Europea, da subito abdicò all’idea di un esercito europeo: in realtà, nessuno lo ha mai voluto e ancora oggi nessuno lo vuole”. Un esercito europeo metterebbe subito a nudo tutte le ridondanze, tutte le ripetizioni e tutti gli sprechi di “ventisette eserciti, ventisei marine e ventinove aereonautiche”.
Nondimeno, lo stesso governo che taglia su scuola, sanità e previdenza (e sulle pensioni degli ex combattenti), ha invece tagliato solo parzialmente i costi per i cacciabombardieri F-35 Lightning 2. Claudio Debertolis, generale italiano dell'Aeronautica Militare e attuale Segretario generale della difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti in una recente intervista ha sostenuto che “i cacciabombardieri destinati all’Aeronautica e alla Marina italiane costeranno 127,3 milioni di dollari (99 milioni di euro) ad esemplare per la versione A convenzionale e 137.1 milioni di dollari (106,7 milioni di euro) per la versione B a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl), che saranno imbarcati sulla portaerei Cavour”.
Sempre secondo Debertolis, negli anni successivi il costo degli aerei peserà di meno sul bilancio dello stato. “Nel febbraio scorso la cifra comunicata dallo stesso generale Debertolis alla Commissioni Difesa di Camera – scrive Archivio Disarmo - si aggirava intorno a 80 milioni di dollari ognuno. Il progetto F-35, presentato ufficialmente al parlamento italiano a prezzi ridotti, appare invece crescere costantemente rispetto ai costi iniziali, analogamente come è già avvenuto nel passato, con lo stesso sistema, per altri aerei (a suo tempo il Tornado e poi l'Eurofighter)”.
Sarebbe ora che, di fronte ad una crisi economica senza precedenti e a tagli sociali pesantissimi, “il governo e il parlamento mostrassero senso di responsabilità almeno nei confronti dei cittadini italiani costretti a forti sacrifici”, commenta ancora Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’istituto di ricerche internazionali.
Peraltro, non va dimenticato che questi aerei di quinta generazione (invisibili ai radar) serviranno per trasportare “non solo bombe convenzionali, ma anche nucleari, con scarsa coerenza con gli impegni ufficiali per il disarmo nucleare e la non proliferazione dichiarati dai governi italiani”, conclude Simoncelli. “Diverse voci ufficiali dei Paesi partecipanti al progetto (la corte dei conti olandese e lo Us Government Accountability Office- Gao) hanno espresso le loro forti perplessità su sostenibilità, efficacia ed effettivo costo di tutto il programma Jsf”, aveva spiegato in una sua interrogazione parlamentare il deputato radicale Maurizio Turco.
La sua parola è stata ascoltata, sia pure parzialmente: “Sulla questione quanto dovevamo dire lo abbiamo detto in Parlamento e quanto dovevamo fare lo abbiamo fatto fino a quando il governo non ha ridotto il numero degli esemplari da acquistare da 131 a 90, rispondendo così ad un ordine del giorno dei deputati dello scorso dicembre che il Governo aveva accolto”, dice Turco, che insieme Luca Marco Comellini, è cofondatore del Partito dei Militari (Pdm).
marvel [ Mer 17 Ott, 2012 18:04 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Perversione Europea!
Un supergoverno europeo non potrà mai essere democratico, perché la democrazia rappresentativa si fonda sul fatto che qualunque governo deve rispondere al parlamento, alle forze sociali dei cittadini e all'opinione pubblica.
A livello europeo questo non esiste, perché siamo in paesi diversi, con lingue diverse, culture diverse.
La maggiore unione politica europea creerebbe uno stato che comanda su tutti... quale?
La Germania!
La Germania comanderà sempre di più.
Ma il brutto è che non saranno i cittadini tedeschi a guadagnarci, ma i poteri economici di quel paese, che stanno tutt'ora comprandosi il meglio dell'industria italiana, e di tutti i paesi Euro.
Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri, classi intermedie... azzerate, chiaramente con flusso verso la povertà.
Diritti dei lavoratori lavoro stacciati... come stanno già imponendo all'Italia... proprio un bell'affare questa Unione Europea, mi viene voglia di partire per l'Australia...
tifernate [ Gio 18 Ott, 2012 20:45 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
I numeri del disastroso Governo Monti
Monti non ha ancora compiuto un anno di governo, essendo in carica dal 16 novembre, ma le cifre parlano chiaro: un assoluto disastro!
Il Supplemento al Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" n. 52 del 15/10/2012, pubblicato dalla Banca d’Italia, evidenzia chiaramente le cifre del disastro. Con la pubblicazione odierna, si rendono pubblici i dati aggiornati al 31 agosto. Il debito pubblico continua a crescere, ma con l’avvento di Monti la crescita è stata superiore agli anteriori governi. Il debito pubblico italiano al 31 agosto 2012 era 1.975, 63 miliardi di Euro.
Il debito pubblico nel 2011 (fra il 31/12/2010 ed 31/12/2011) è cresciuto del 3,00%; se consideriamo gli ultimi dodici mesi del governo Berlusconi (31/10/2010-31/10/2011) il debito è cresciuto del 2,38%. Negli ultimi 12 mesi (31/08/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,51%; Se consideriamo solamente il periodo del Governo Monti (31/10/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,09% e se ci soffermiamo ad analizzare i dati dell’anno in corso (31/12/2011-31/08/2012) il debito cresce ancora di più: 3,61%. L’azione del Governo Monti sta, inequivocabilmente, facendo crescere il debito più che il suo predecessore.
Se poi consideriamo il debito in relazione al PIL, il disastro del governo Monti appare ancora più evidente. Nel 2008 il debito pubblico italiano era il 106,1% del PIL; nel 2009 sale al 116,4%; nel 2010 arriva al 119,2%, nel 2011 supera il 120%, arivando al 120,7%; nel 2012 sarà sicuramente superiore al 125%, massimo assoluto dal 1970. Secondo calcoli pessimistici potrebbe arrivare perfino al 130% o ad una cifra molto vicina: se il debito negli ultimi 4 mesi dell’anno dovesse crescere di altri 25 miliardi e quindi arrivare in prossimità dei 2.000 miliardi e se si dovesse confermare una riduzione del PIL del 2,6%; in questo caso l’Italia si rrtroverebbe un debito vicino al 130%.
Le cifre del Governo Monti sono ancora più disastrose, se si considera che il debito continua ad aumentare pur in presenza di un aumento delle entrate. Nel 2012, grazie all’aumento delle imposte e delle tasse, il Governo Monti per il 2012, stando agli ultimi dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre, usufruirà di entrate non inferiori a 755 miliardi di Euro, il 48,3% del PIL a fronte di ingressi pari al 46,1% del 2011. Ovviamente l’aumento delle imposte e delle tasse continua ad essere un punto all’ordine del giorno del governo Monti, che contribuisce a deprimire la domanda, per cui è facile aspettarsi un peggioramento della situazione. La disoccupazione, ad esempio, sempre secondo i dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre passa dall’ 8,4 del 2011 al 10,5 nel 2012 e constinuerà a crescere per il 2013.
Il disastro del Governo Monti va ben oltre queste cifre: l’aspetto peggiore è l’aumenta del debito a breve, quello da pagare a meno di un anno. Al 31 di ottobre 2011, ultimo bilancio disponibile per il Governo Berlusconi, il debito totale ammontava a 1.916,40 miliardi di Euro e di questo il 26,07%, ossia 499,58 miliardi erano debiti in scadenza nei successivi 12 mesi.
Oggi (dati al 31/08/2012), con il Governo Monti il debito è a 1.975,63 miliardi di Euro, ma la quota da pagare a breve, entro i successivi 12 è salita a 546,64 miliardi, il 27,67% di tutto il debito. In solo 8 mesi (dal 31/10/2011 al 31/08/2012) di Governo Monti, il debito da pagare a breve ha avuto un rialzo netto del 1,6%. Anche il debito a medio termine, quello in scadenza tra 12 e 60 mesi è in aumento, essendo passato da 554,85 miliardi del 31/10/2011, il 28,95% del totale, a 579,76 il 29,35% del totale; ovviamente diminuisce il debito in scadenza oltre i 60 mesi.
Perchè consideriamo che questo sia l’aspetto peggiore del Governo Monti? Aumentando il debito a breve, significa aver bisogno di maggiori entrate nel breve periodo per coprire le rate in scadenza ed ovviamente si contnuerà a spremere i contribuenti, il popolo Italiano e le imprese, con la conseguenza di deprimere ancora di più la domanda e quindi il panorama economico.
Certamente Monti, come previsto, continuerà a vendere, o per essere più esatti a svendere il patrimonio nazionale, con la conseguenza che nel breve periodo si ritroverà con un debito inferiore di qualche miliarduccio, ma nel lungo periodo aumenterà perchè da un lato continua a spendere (pur aumentando le entrate, se il debito aumenta è perchè aumentano le spese) e dall’altro veranno a mancare gli introiti derivanti dagli utili del patrimonio ormai venduto.
A quanto pare, Monti sta tagliando solo ed esclusivamente gli investimenti sociali, da lui considerati non una grande risorsa del paese, ma uno spreco. Fra qualche tempo, in virtù di questi tagli si ritroverà con popolo affamato, malcurato ed ammalato, ignorante, con le inevitabili esplosioni sociali ed il ricorso alla repressione ed il conseguente incremento delle spese nel settore dell’ordine pubblico. Bella prospetiva per l’Italia!
L’aumento del debito a breve termine, rende sempre più evidente il ricorso al FMI ed anche se al momento tale ricorso viene negato, la realtà dei numeri indica il contrario. Come si pagano i debiti, se ormai gli italiani, popolo ed imprese, sono già spremuti al massimo?
Nella logica di Monti, si continuerà ad aumentare l’IVA, l’IMU/ICI, le altre imposte e tasse, a ridurre le pensioni, gli stipendi, ecc… ma tutto questo farà ulteriormente diminuire la domanda (i consumatori disporanno di sempre meno soldi da spendere) e per conseguenza le imprese reagiranno riducendo l’offerta, ossia licenciando e spostando all’estero i propri stabilimenti (almeno le grandi imprese; mentre le piccole chiuderanno).
Monti è stato chiamato a diminuire il debito pubblico e a far ripartire l’economia italiana, ma i dati ufficiali indicano esattamente il contrario.
Attilio Folliero, Caracas 15/10/2012
prometeo [ Gio 18 Ott, 2012 20:58 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Disordini e un morto in Grecia
arrriverà... voglia se arriva...
marvel [ Mer 24 Ott, 2012 00:16 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
ECCO PERCHE' IL MES ORA E' INCOSTITUZIONALE Che il MES sia incostituzionale, non ci piove. Si tratta solo di trovare un movimento politico, un partito o un giudice disposti a fare un ricorso alla Consulta. Scopo? Ottenere almeno le stesse condizioni ottenute dalla Germania.
tifernate [ Mer 24 Ott, 2012 17:35 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Diciamola tutta, prevedevo in tempi non sospetti un rapporto debito/PIL tra il 127 ed il 130% a fine 2012 (insieme ad un PIL tra il -2,5% ed il -3%). Siamo messi meglio solo della Grecia, ma peggio del Portogallo... no comment!
Nuovo record per il debito pubblico italiano, che nel secondo trimestre del 2012 è schizzato al 126,1% del Pil. Secondo i dati forniti da Eurostat, nel primo trimestre aveva già raggiunto il picco di 123,7%, il più alto dal ’95 quando era al 120,9%. L’Italia si conferma seconda solo alla Grecia, il cui debito è ora al 150,3% e appena superiore a quello portoghese (117,5%).
In termini assoluti, il debito italiano nel secondo trimestre dell’anno in corso è stato di 1.982.239 milioni di euro, contro i 1.954.490 del trimestre precedente e i 1.910.024 del secondo trimestre 2011.
Trasmissione molto interessante quella di Paragone ieri sera....certe cose poco tempo fa non sarebbero potute uscire su una rete nazionale..ora (anche se dopo mezzanotte) prende spazio su raidue....
si è parlato del convegno di rimini della MMT (credo sia stata l'unico programma a parlarne) e portare Estulin in diretta è stato veramente coraggioso...
a parte Storace insomma
prometeo [ Sab 27 Ott, 2012 15:53 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Inotre oggi, il giorno del no Monti Day, tutto è taciuto ad arte dai media
marvel [ Sab 27 Ott, 2012 18:27 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Che bella persona:
Volgarità di Mario Monti
di Barbara Alberti
...In televisione a Piazza Pulita su La7, ho visto un esempio della volgarità sommessa, quella di chi sa come si usano le posate.
Durante un cocktail, un’inviata della trasmissione si avvicina col microfono a Mario Monti e gli chiede se pensa di candidarsi alle prossime elezioni. Non è un’intervista rubata, come fanno Le iene o Striscia la Notizia; la stampa è ammessa, la ragazza sta facendo il suo lavoro. Il presidente mangia lentamente una tartina, e mentre mastica la guarda come si guarda un insetto. Poi dice:
«Non ho capito la domanda».
Lei gliela ripete e lui allora, con l’aria furbesca di chi sta per tirare fuori l’arguzia del secolo, le fa:
«Se me lo dice in inglese, forse lo capisco».
Il tutto con tempi lentissimi, alla Sergio Leone, per far meglio risaltare la sfottitura. E il modo fierissimo della trovata, un tono di superiorità regale, freddo, con immane disprezzo per questa pulce che gli sta davanti.
Poi, con un gesto che gli sembra il massimo dell’eleganza, le dice «grazie» e le volta la spalle con una mossa da regina Vittoria. Sobriamente, gelidamente, vanitosissimamente: la voluttà del comando e la soddisfazione di avere mortificato una delle sue suddite.
Vale la pena essere presidente del consiglio, per prendersi certe vittorie.
E poi lo sai che ti stanno guardando, non è una bassezza fatta in un angolo, di nascosto. Lo sai che sei alla tv.
Ma non ti vergogni? Macché!
Ma allora ti piaci veramente!
Ma allora non sei solo un freddo esecutore di interessi, che non sono i nostri.
Allora godi proprio a schiacciarci sotto i piedi.
tifernate [ Sab 27 Ott, 2012 23:41 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
...In televisione a Piazza Pulita su La7, ho visto un esempio della volgarità sommessa, quella di chi sa come si usano le posate.
Durante un cocktail, un’inviata della trasmissione si avvicina col microfono a Mario Monti e gli chiede se pensa di candidarsi alle prossime elezioni. Non è un’intervista rubata, come fanno Le iene o Striscia la Notizia; la stampa è ammessa, la ragazza sta facendo il suo lavoro. Il presidente mangia lentamente una tartina, e mentre mastica la guarda come si guarda un insetto. Poi dice:
«Non ho capito la domanda».
Lei gliela ripete e lui allora, con l’aria furbesca di chi sta per tirare fuori l’arguzia del secolo, le fa:
«Se me lo dice in inglese, forse lo capisco».
Il tutto con tempi lentissimi, alla Sergio Leone, per far meglio risaltare la sfottitura. E il modo fierissimo della trovata, un tono di superiorità regale, freddo, con immane disprezzo per questa pulce che gli sta davanti.
Poi, con un gesto che gli sembra il massimo dell’eleganza, le dice «grazie» e le volta la spalle con una mossa da regina Vittoria. Sobriamente, gelidamente, vanitosissimamente: la voluttà del comando e la soddisfazione di avere mortificato una delle sue suddite.
Vale la pena essere presidente del consiglio, per prendersi certe vittorie.
E poi lo sai che ti stanno guardando, non è una bassezza fatta in un angolo, di nascosto. Lo sai che sei alla tv.
Ma non ti vergogni? Macché!
Ma allora ti piaci veramente!
Ma allora non sei solo un freddo esecutore di interessi, che non sono i nostri.
Allora godi proprio a schiacciarci sotto i piedi.
La colpa originale è di quel "fenomeno" di Napolitano che l'ha addirittura nominato senatore a vita senza alcun merito. Questa è la cosa più scandalosa di tutte. Banale dittatorucolo veterocomunista.
marvel [ Mer 31 Ott, 2012 13:37 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
L'Europa ci chiede di abbattere il debito pubblico?
Ma se per prima cosa ci obbliga ad aumentarlo per aderire al trattato ESM (MES) e a pagare interessi incredibili per decenni! Allo stesso tempo ci vengono richiesti sacrifici per salvare... le banche, distruggendo le piccole aziende e l'economia reale e ci vogliono convincere a cedere parti di sovranità nazionale affinché non avremo più possibilità di sfuggire a questa oligarchia della finanza europea.
In tal modo non ci sarà più nessuna possibilità che gruppi popolari e movimenti nati dal basso possano portare la loro voce a contare... difficile già adesso, impossibile tra poco.
Spread, mercati, debito pubblico e competitività rispetto ai paesi emergenti, sono le balle ingigantite per terrorizzarci e farci accettare passivamente certe decisioni!
Ringraziate i vostri rappresentanti politici!
Ma questo è niente rispetto a quello che l'Europa delle Banche ci obbligherà a fare da un punto di vista politico, perché gli stessi finanziatori potrebbero incidere sulle politiche economiche.
Sarà un caso che tutti i leader politici (tranne sparuti casi) sono sostenuti e finanziati dai più grandi ed importanti gruppi bancari?
Sarà un caso che Monti (l'uomo delle banche) venga sostenuto in governo da questi stessi gruppi politici?
Da quando c'è Monti il debito pubblico è aumentato...
marvel [ Ven 02 Nov, 2012 12:21 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Vabbè, tanto lo sapevamo già... ma c'è chi crede ancora che stia lì a fare il nostro bene...
marvel [ Mer 07 Nov, 2012 22:07 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Crisi Grecia, scontri ad Atene:
cariche della polizia e bombe molotov Voto sul pacchetto delle misure di austerità. Samaras: si deve decidere se rimanere nell'eurozona o tornare alla drachma
ATENE - Scontri in Grecia davanti al Parlamento tra manifestanti e polizia. La polizia ha esploso alcuni candelotti lacrimogeni mentre i dimostranti hanno lanciato bottiglie incendiarie.
Alcune decine di migliaia di persone si erano radunate nella centralissima piazza ateniese di Syntagma in segno di protesta contro la quasi certa approvazione del pacchetto di misure di austerità in da stamani dibattuto dai deputati. Un ingente dispositivo di sicurezza, composto da centinaia di agenti in tenuta anti-sommossa, era stato dispiegato davanti e sui fianchi dell'edificio che ospita il Parlamento.
Oggi il dibattito sul pacchetto delle misure di austerità, che prevedono tagli di bilancio per 13,5 miliardi di euro per il biennio 2013-2014, è quindi ripreso. Il governo si aspetta di vincere di misura. Il voto, che si che entro la serata, dovrà fare i conti con il secondo giorno di sciopero generale e le migliaia di manifestanti fuori dal palazzo del parlamento nel centro di Atene.
Il premier greco. La Grecia deve decidere se rimanere nell'eurozona o tornare alla drachma. Lo ha detto il premier greco Antonis Samaras rivolgendosi al Parlamento.
Lo sciopero indetto dai due principali sindacati, Adedy e Gsee, ha già interrotto i servizi della pubblica amministrazione, i trasporti pubblici, dagli autobus ai traghetti. Scioperano anche tassisti, impiegati di banca, avvocati, insegnanti, personale ospedaliero, farmacisti, commercianti e altri professionisti partecipano in segno di protesta contro il terzo round di tagli alle pensioni e agli stipendi. Sindacati e partiti di opposizione di sinistra sostengono che il nuovo pacchetto di austerità e riforme sarà un onere più insopportabile per i poveri, aumentando ulteriormente disoccupazione, recessione e quindi miseria.
L'economia greca ha subito una riduzione del Pil del 25% in cinque anni, con tassi di disoccupazione vicini al 25 per cento. Due greci su dieci ora vivono al di sotto o in prossimità della soglia di povertà. Il primo ministro Antonis Samaras ha più volte detto che il debito del Paese non dà spazio di manovra in questo momento. L'approvazione delle misure per il 2013 sono la chiave per ricevere il prestito di 31,5 miliardi di euro da Ue, Fmi, Bce.
Aggiungo anche il calo dal PIl in Cina dal +9% al +7%.
tifernate [ Ven 09 Nov, 2012 18:34 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....OOOPPS, l'attuale Europa si rivela per quella che è.
Germania, Finlandia, Olanda, Gran Bretagna e Svezia bloccano gli aiuti Ue per il sisma all'Italia
Doccia fredda sull'ottimismo dell'Italia: nessun accordo con gli altri Paesi
foto LaPresse
CorrelatiCosti della politica, c'è l'intesa sul terremotoTutto sul terremoto in Emilia18:19 - Germania, Olanda, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna hanno bloccato gli aiuti Ue all'Emilia Romagna colpita dal terremoto. E' quanto emerge dalla riunione del Consiglio economia e finanza. I cinque Paesi non vogliono pagare i 670 milioni di euro del Fondo di solidarietà europea proposti per compensare i danni subiti dall'Italia.
Doccia fredda per l'Italia: salta l'accordo per gli aiuti
"Non c'è stato nessun accordo sui fondi per il terremoto" e quindi salta anche la trattativa sul bilancio. Lo ha detto l'europarlamentare Francesca Balzani, relatrice sul Fondo di solidarietà per l'Emilia. I negoziati con il Consiglio, ha aggiunto, potranno riprendere solo quando ci sarà un'intesa sugli aiuti all'Emilia. Doccia fredda per l'Italia, quindi, che era "ottimista sulla possibilità di raggiungere una decisione positiva sui fondi Ue", come aveva in precedenza dichiarato l'ambasciatore a Bruxelles Ferdinando Nelli Feroci. "Nessun Paese europeo è contrario al sostegno finanziario all'Emilia per il terremoto, non ci sono riserve su questo, sono ottimista sulla possibilità di un accordo stasera o nel corso della notte", aveva detto precisando che i cinque Paesi in questione, pur non essendosi espressi contro l'aiuto di 670 milioni, "ritengono necessario chiudere su questo contestualmente alla decisione sulla rettifica del bilancio 12 per 9 miliardi", necessari per pagamenti dovuti dalla Ue.
Le riserve dei cinque Paesi
In pratica, anche se tutti i Paesi hanno riconosciuto che l'Italia ha diritto ai finanziamenti del Fondo di solidarietà Ue, approvando formalmente la decisione, Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia non vogliono però "pagare il conto", hanno spiegato le fonti. I 27 si sono riuniti per decidere anche sul bilancio rettificativo Ue 2012, per cui la Commissione ha chiesto in più la cifra record di 9 miliardi, e anche sul bilancio 2013, per cui sempre la Commissione ha chiesto un aumento del 7% rispetto a quello dello scorso anno.
Questi cinque Paesi sono contrari anche a queste richieste dell'esecutivo comunitario, adducendo il fatto che data la crisi bisogna ridurre le spese. I soldi che la Commissione chiede, però, sono quelli già stanziati per i progetti del bilancio 2007-2013, che essendo ora giunto al termine deve saldare i conti e pagare le fatture dovute agli stessi stati membri. "Ora sono arrivate le 'bollette' da pagare: cosa dovrei farne, ignorarle e buttarle nel cestino della spazzatura?", ha detto il commissario Ue al bilancio Janusz Lewandowski ai ministri riuniti a Bruxelles. I negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento per cercare di arrivare a un'intesa complessiva si prevedere che dureranno tutta la notte.
Maroni: "Vergogna, perché stare in Ue?"
Così Roberto Maroni su Twitter: "E' semplicemente una vergogna. Se questa è l'Europa non capisco cosa ci stiamo a fare?". Per Maroni, "una Europa che nega poche centinaia di milioni di euro per aiutare i terremotati, gente che sta male, che vive una catastrofe naturale - ha proseguito - non capisco cosa ci stia a fare".
Zuk [ Ven 09 Nov, 2012 20:10 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Il fatto è che con questo sistema ci abbiamo tutti pascolato e adesso miei cari dobbiamo aspettare che l'erba ricresca... possibilmente smettendo di fare le vittime
marvel [ Ven 09 Nov, 2012 22:23 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Il fatto è che con questo sistema ci abbiamo tutti pascolato e adesso miei cari dobbiamo aspettare che l'erba ricresca... possibilmente smettendo di fare le vittime
Ah! E se c'abbiamo pascolato noi, allora gli altri che c'hanno fatto...?!!
marvel [ Dom 11 Nov, 2012 00:09 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
prometeo [ Dom 11 Nov, 2012 07:46 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Sicuramente non mi rendo conto delle conseguenze,
ma io sono per la rivolta sociale, questi signori non hanno capito che affamano il popolo
e soprattutto non hanno capito che noi siamo oltre
il99%
marvel [ Dom 11 Nov, 2012 12:01 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Credo che la maggioranza della popolazione non si renda minimamente conto di che cosa la "finanza" e la politica ci stiano facendo!
Ci hanno inculcato l'idea che i mercati debbano essere rispettati ed assecondati, che l'Euro sia intoccabile, perché è grazie a loro (i mercati) che le nostre economie funzionano e che il nostro debito è possibile, in realtà è un ricatto psicologico per lasciare che siano loro a gestire le nostre economie.
Le cose andrebbero subito rimesse a posto.
Ma forse l'unica soluzione sarebbe veramente un reset totale!
Mi fanno sorridere tutti questi affaccendamenti per le primarie... Ci si sta perdendo in quisquilie, mentre coloro che verranno eletti hanno già dimostrato di non contare nulla, di non comandare su niente che non venga accettato, se non dettato, dai poteri economici forti che comandano questa Europa! La politica italiana non ha alcun potere ma è "solo" totalmente ed irrimediabilmente asservita!
E' assurdo quello che i governanti europei (UE, BCE, ecc) hanno fatto ai paesi europei, in primis a quelli mediterranei! La UE è "solo" un'organizzazione economica e burocratica, utilizzata per mettere le economie degli Stati nelle mani delle banche e dei gruppi finanziari.
L'Euro è stato il vero Colpo di Stato!
Aver annullato, in un sol colpo, l'autonomia monetaria degli Stati, che non sono più padroni della propria moneta, significa non solo aver sottratto alla comunità, a popoli interi e ai loro governi, uno strumento indispensabile per applicare politiche di stimolo alla crescita o di ripartizione della ricchezza ma, ancor peggio, abbiamo dato tutto in mano alle banche che, di conseguenza, hanno reso ancor più dipendenti le economie dai mercati.
(Stampare moneta non è delittuoso per uno Stato, è uno degli strumenti più importanti che un governo possa avere per stimolare e far crescere l'economia (stimolare la produzione di "ricchezza") o, alternativamente, per redistribuire la ricchezza stessa)
Qualcuno, però, ha deciso che fosse ora quantificare le ricchezze dei singoli stati, di congelarle, legarle le une alle altre, e che i mercati potessero attingerne a piene mani! Una follia totale!
Gradualmente il pesce più grande, ha mangiato più dei pesci più piccoli, crescendo ed ingrassandosi, gonfiandosi e potendo risanare la propria economia a dispetto degli altri, poi ha iniziato a cannibalizzare, mangiandosi progressivamente i pesci più piccoli, ridotti ormai alle lische... ma ora nello stagno la pappa è bella che finita!
L'Europa è vicina al collasso!
L'Italia ormai è uno stato fantoccio, satellite della Germania (e forse in parte minore di Francia, Olanda, ecc). Loro decidono il buono e il cattivo tempo in base a ciò che gli conviene di più.
(Dicendo "loro", parlo dei poteri economici forti, non certo dei cittadini)
Quando gli è convenuto, non solo hanno approfittato di una moneta relativamente debole (l'Euro... il Marco sarebbe stato molto più pesante delle monete degli altri paesi) che gli permettesse di esportare, facendo una concorrenza spietata all'industria degli altri paesi europei più deboli e permettendogli di comprarsi i migliori pezzi dell'industria degli stessi, ma poi hanno deciso anche di "farsi carico" del debito di questi paesi... non certo per compassione e fratellanza, ma perché semplicemente gli conveniva. Loro investivano soldi, noi pagavamo interessi e soprattutto continuavamo a comprare i loro prodotti.
Adesso che, ridotti all'osso, non siamo quasi più in grado di pagare quegli interessi (vedi Spread alle stelle) loro ci strizzano ancor di più. I mercati non sono in grado di pensare ed applicare una politica economica in grado di stimolare la crescita e i consumi, di salvaguardare le classi sociali più deboli, i posti di lavoro. I mercati e le banche vogliono solo che tu gli paghi la rata di interessi... non importa se questo debba significare smettere di mangiare, proprio come ad un cittadino che accende un mutuo... devi pagare, non importa se muori di fame e se non riesci ad investire sul tuo lavoro e devi chiudere!
La Merkel risponde ai mercati/banche, Monti idem!
Non esiste una politica dei mercati in grado di stimolare e rilanciare l'economia, perché i mercati non fanno politica, investono e riscuotono.
Più un paese va male, più soldi vogliono indietro, affossandolo definitivamente (soprattutto se a guidarlo c'è una combriccola di pagliacci assoldati dai signori dell'Euro).
Insomma, ci hanno messo in un bel guaio!
Il Fondo Salva Stati (Fondo Salva Banche) è una trappola che intende garantire ai mercati che i titoli di Stato saranno pagati anche in caso di fallimento di uno Stato. In realtà, se l'Italia dovesse essere costretta ad utilizzare quei fondi (che intanto stiamo pagando sonoramente a mega-rate, impoverendoci ulteriormente e aumentando a dismisura il debito pubblico) perderebbe irrimediabilmente qualsiasi autonomia (che ora ha perso temporaneamente, essendo stata, di fatto, commissariata dalla UE). Praticamente saremmo svenduti ai mercati, alle grandi organizzazioni economiche europee e mondiali che potrebbero imporre qualsiasi condizione al popolo, che perderebbe di fatto la propria autodeterminazione e quindi la DEMOCRAZIA!
Questa Europa è sbagliata!
Parlano di Unione Europea, addirittura di Stati Uniti d'Europa, con importanti cessioni di sovranità, non perché possano in qualche modo riportare riequilibrio e giustizia sociale, ma semplicemente per poter gestire indisturbatamente un continente intero come una sola entità... sempre di più in mano ai grandi gruppi finanziari.
Dimenticatevi le politiche sociali, dimenticatevi i diritti dei lavoratori, saremo uno stato in mano ai grandi capitalisti, in confronto gli USA saranno un paradiso sociale.
Non è una teoria complottista, è la semplice realtà, sotto gli occhi di tutti, celata, anche in malo modo, dai nostri governanti, tutti (o quasi) allineati con i veri padroni.
A chi vuole ancora credere ai teatrini politici di casa nostra dico: sveglia, vi state distraendo, vi stanno distraendo!
Che scegliate l'uno o l'altro, da DX a SX, si tratta di tutta gente succube di chi comanda veramente, o che, comunque, verrà in qualche modo convinto ad ubbidire (vedi commissariamento in atto).
PS(a chi continua a dirmi che stampare moneta è un'azione sconsiderata (quasi fosse produrre ricchezza finta o stampare banconote false) rispondo che, in realtà, mettere tutto in mano alle banche e ai mercati, è stato veramente come produrre ricchezza finta, perché loro stessi hanno acquistato parti di Stati, di economie reali (debiti, ecc), senza avere ricchezza reale per farlo. Carta straccia!
Almeno prima la moneta era di nostra proprietà, aveva un valore e potevamo decidere le politiche economiche più convenienti!)
marvel [ Lun 12 Nov, 2012 13:25 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Sempre legato a quanto detto appena sopra:
... Del debito pubblico, Barack Obama se ne frega, quello è un problema per le società obsolete. Lo ridurrà (lo ha già spiegato) stampando centinaia di miliardi di dollari, in tal modo finendoper far entrare dalla finestra la patrimoniale di lusso, perché aumenterà l’inflazione e quindi diminuirà di molto il valore delle rendite finanziarie in possesso dei ceti più privilegiati; mentre i ceti meno solidi soffriranno per l’inflazione ma avranno la splendida sorpresa di vedere annullare la disoccupazione rimettendo in gioco il mercato del lavoro:
se io guadagno 100 ma l’inflazione è al 6% invece che al 2%, ma so anche che posso trovare con facilità un lavoro dove mi pagano 110, diventa per me una prospettiva incoraggiante, e così via dicendo.
In Usa c’è molta chiarezza sul nuovo scenario che si sta aprendo.
Sta nascendo un nuovo asse potenziale per lasciare alle future generazioni un mondo vivibile e migliore di quanto lo sia oggi.
Dopo sessant’anni, e dopo vent’anni dalla fine della guerra fredda, gli accordi di Yalta vanno in cantina e diventano Storia. L’assetto del Nuovo Ordine Mondiale vede, oggi, uno scenario inedito: da una parte Usa-Giappone-Sudamerica (compatti e uniti) con il quasi accordo inclusivo della Gran Bretagna, la quale, guarda caso, proprio tre giorni fa ha annunciato che probabilmente “cancelleremo il nostro debito pubblico” schiacciando un pulsante sul computer.
Gavyn Davies (ex capo economista di Goldman Sachs, dimessosi e passato al fronte laburista di Ed Miliban) sul Financial Times ha dato l’annuncio, confermato addirittura dalla Banca d’Inghilterra, la quale è pronta a stampare 400 miliardi di sterline per pagare (a se stessa) parte del debito pubblico.
Leggere oggi i quotidiani economici britannici è davvero divertente: fa sembrare l’Italia un paesino piccolo piccolo nelle mani di ragionieri di secondo ordine, compresi gli economisti liberisti e le persone piccole piccole come Bersani che sostengono ancora la necessità di combattere contro il disavanzo.
Che cosa farà l’Europa?
Che cosa farà la BCE, la Merkel, Monti e tutti gli altri, quando si accorgeranno che non si tratta più di mettere in piedi dei giri di fattura e di qualche trucco da baraccone nei bilanci semplicemente per alimentare le banche private, garantendo all’oligarchia la loro reddita parassitaria?
Il 6 novembre, a urne ancora aperte, Mario Monti ha minacciato apertamente Obama dichiarando “chiunque vinca questa sera dovrà vedersela subito con il disavanzo pubblico”.
Non appena rieletto, Obama ha dichiarato“il problema non è il disavanzo, bensì il lavoro e l’occupazione: questa è la priorità”.
Ma gli Usa non stanno cambiando perché Obama dice queste cose.
E’ il contrario netto: Obama è costretto a dire queste cose, perché nel frattempo l’America è cambiata.
L’economia è figlia della filosofia, ed è amante della sociologia.
Non esistono manovre economiche, tecniche o teorie che cambiano una società.
Esistono società che cambiano perché si aprono al nuovo, alla differenza, all’innovazione, e fanno appello alla propria cultura, e di conseguenza determinano nuovi riassetti economici perché l’economia si adegua.
Per il momento noi italiani non possiamo che stare a guardare. Abbiamo scelto di essere passivi, di essere colonia, di essere dipendenti. Pur di avere qualche briciola da spendere, fingendo con noi stessi che eravamo ricchi e indipendenti. Non lo siamo mai stati.
E’ ora che cominciamo a crescere andando a pescare nel nostro bacino più ricco e prestigioso, quello della Cultura e dell’Arte.
Soltanto da una nuova comportamentalità e da un radicale cambiamento della propria prospettiva esistenziale uscirà un nuovo modello sociale, all inclusive, come dice la pubblicità.
La discriminante sta tutta qui: abbasso i club esclusivi, qualunque sia il loro statuto.
Proprio perché esclusivi appartengono a un mondo fatiscente.
Cupcakes [ Gio 15 Nov, 2012 09:01 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Non capisco una cosa.... Se nessuno intende fare ricorso all'incostituzioale MES come è possibile che si possa pensare che non ci sarà un Monti-bis? che qualcuno m'illumini
andrea75 [ Gio 15 Nov, 2012 09:35 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ciao Cupcakes, benvenuta!
Cupcakes [ Gio 15 Nov, 2012 11:15 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
ops ho dimenticato la buona educazione grazie del benvenuto
marvel [ Gio 15 Nov, 2012 18:44 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Non capisco una cosa.... Se nessuno intende fare ricorso all'incostituzioale MES come è possibile che si possa pensare che non ci sarà un Monti-bis? che qualcuno m'illumini
E infatti ci sarà il Monti bis. Vedrai che chiunque vinca le elezioni metterà alla guida della coalizione di governo il Prof. Monti, quindi il commissariamento dell'Italia continuerà, e la democrazia continuerà a latitare.
Siamo nelle mani dei mercati e dei mercatanti.
splenio [ Gio 15 Nov, 2012 20:48 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Non capisco una cosa.... Se nessuno intende fare ricorso all'incostituzioale MES come è possibile che si possa pensare che non ci sarà un Monti-bis? che qualcuno m'illumini
E infatti ci sarà il Monti bis. Vedrai che chiunque vinca le elezioni metterà alla guida della coalizione di governo il Prof. Monti, quindi il commissariamento dell'Italia continuerà, e la democrazia continuerà a latitare.
Siamo nelle mani dei mercati e dei mercatanti.
il PD non credo..ma dipenderà dalla nuova legge elettorale credo..
tifernate [ Sab 17 Nov, 2012 10:35 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
...................poi mi dicono che sono complottista.
Voi milioni di italiani pestati a mazzate dalla riforma delle pensioni di Elsa Fornero, voi esodati, voi che avete subito, che sempre subite, voi senza voce, e voi giovani che non avete lavoro perché gli anziani sono oggi incatenati a lavorare dalle decisioni di questa lugubre sicaria dell’Economicidio italiano, voi…
Perché vi hanno fatto tutto questo? Cosa vi hanno detto? Vi hanno detto che era nell’interesse del Paese, che risparmiare attraverso i vostri sacrifici era la via dura, ma virtuosa, per ridare speranza all’Italia, che per voi ultra sessantenni significa i vostri figli, vero? Vi hanno detto questo, e voi, che a 17 anni vi riboccaste le maniche per tirarla su quest’Italia che viaggiava in 600 e aveva una sola tv in bianco e nero per condomino, anche questa volta lo farete, stringerete i denti, perché “è per i nostri figli”. Anziani, vi dicono che meno pensione è necessario per lo Stato, per tutti i cittadini, che è necessario…
Pomeriggio del 15 novembre 2012, WorldPensionSummit ad Amsterdam, la conferenza che riunisce i colossi mondiali delle pensioni private, gente con interessi finanziari per 1.925 miliardi di dollari, millenovecentoventicinque miliardi. Cioè: solo in quella sala erano presenti una decina di gruppi privati con interessi quasi pari all'intero Prodotto Interno Lordo italiano. Sono quelli che aspettano a bocca spalancata come lo squalo bianco sotto la barca, che la barca affondi, l’Inps. Sulla barca ci siete voi, vogliono i vostri soldi, la vostra pensione, i contributi di chi lavora. E voi, torturati dalla Fornero e da quelli che a lei seguiranno, glieli darete, farete le pensioni integrative costretti a mazzate, e loro ci speculeranno sopra cifre inimmaginabili. Poi, quando uno o cento di questi gruppi esploderanno come accaduto negli USA nel 2007, milioni di voi perderanno la pensione per sempre. Ma chissenefrega, voi siete la gente, quelli che non contano.
Ok, è il pomeriggio del 15 novembre, al WorldPensionSummit prende la parola Elsa Fornero e dice che
I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia.
Fermi, fate un lungo respiro, per favore. La capite la gravità di questa cosa detta e firmato da un Ministro della Repubblica?
Un Ministro di un Paese, che risponde allo Stato, alla Costituzione, e al popolo sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, ha fatto una riforma delle pensioni per compiacere le banche, le assicurazioni, i fondi monetari, gli hedge funds, cioè i gruppi privati di speculatori dediti al profitto che, altrimenti, ci avrebbero distrutti, distrutto l’intero Paese.
Un Ministro di un Paese, che risponde allo Stato, alla Costituzione, e al popolo sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, NON HA FATTO un riforma delle pensioni per motivi legati all’interesse del popolo sovrano. Non è vero che la riforma Fornero è la cura economica giusta per l’Italia. Poteva essere l’abolizione nazionale del diritto di allattare i figli, non importa un accidenti, ma se la ordinavano i mercati il Ministro della Salute era costretto a sancirla.
Viviamo in un golpe finanziario. Lo Stato non esiste più, Monti e la Fornero lavorano per i mercati violando la Costituzione. Il presidente Napolitano è in coma. In centinaia di procure italiane sono state depositate denunce di cittadini esattamente su questo. Esiste un giudice degno in questo Paese? Apra un fascicolo d’inchiesta, altrimenti Silvio Berlusconi aveva ragione. Magistrati siete servi di chi?
tifernate [ Sab 17 Nov, 2012 10:46 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
UN ANNO DI MONTI
1) tasse aumentate
2) pensioni calate (lista troppo lunga)
3) esodati
4) allungamento età pensionabile
5) potere d'acquisto degli stipendi calato
6) PIL calato del 2,5%
7) Debito Pubblico aumentato di almeno 50 miliardi
8) Rapporto debito/pil che probabilmente chiuderà al 127%
9) disoccupazione aumentata
10) volume d'acquisti diminuito
11) tagli dei costi della politica, nulla (di parlamentari addirittura ce n'è uno in più, Monti)
12) piani di sviluppo, industriale, agricolo etc, niente
13) taglio degli stipendi degli alti dirigenti pubblici, niente
14) spread btp/bund, parzialmente diminuito ma sempre elevato
15) agenda digitale, una buffonata
16) evasione fiscale, recupero in lieve aumento ma si son fatti soprattutto degli spot
17) export calato in un anno del 4,2% quindi record dal 2009
18) cassa integrazione aumentata
19) fallimenti ed aziende chiuse in aumento
Poi ne posso e ne potete aggiungere altri...
prometeo [ Sab 17 Nov, 2012 11:32 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
I dati sono inequvocaboli,
la protesta monta,
la gente è a spasso
i politici fanno finta di nulla...
A mio avviso la rivoluzione è vicina più di quanto pensiamo
marvel [ Sab 17 Nov, 2012 17:54 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Secondo me chi vincerà le elezioni metterà Monti al Governo. Scelta obbligata da questioni di maggioranza ma anche dettata dall'oligarchia europea e finanziaria. In pratica sarà comunque Monti bis, a meno che Grillo non riesca nell'impresa... ma a quel punto i mercati ci metterebbero nelle condizioni di far tornare il commissariamento europeo, come successo con Berlusconi. Scordatevi la democrazia, sono tutti burattini e le elezioni, primarie comprese, sono solo un triste e surreale teatrino.
Non è un caso che anche il sondaggio, qui di seguito riportato, si riferisce di un crollo dei consensi per il Governo, ma più contenuto per Monti... Sempre che quei dati siano reali e non truccati ad arte...
Secondo me qualcuno sta cercando di salvare il "nostro benefattore", infangando i suoi ministri, per riproporcelo come Presidente del Consiglio a capo di una coalizione, questa volta con veri politici (quasi che questa fosse garanzia di democrazia e capacità...), per dare quella parvenza di democrazia che qualcuno sta rivendicando. Tutta una buffonata.
Governo Monti, consensi in picchiata dopo un anno fiducia ridotta a un terzo Il rilevamento effettuato in occasione dell'anniversario dell'esecutivo tecnico fotografa la delusione del Paese:
solo il 32% ci crede ancora.
Record negativo per Fornero: -26% di gradimento in 12 mesi.
Resiste solo il presidente del Consiglio (48%)
ROMA - Il governo Monti compie un anno, ma c'è poco da festeggiare. Quanto meno dal punto di vista del consenso. Se infatti la percentuale di gradimento del presidente del Consiglio rimane piuttosto alta, la fiducia degli italiani nell'esecutivo dei tecnici ha toccato il punto più basso proprio in concomitanza con l'anniversario del suo insediamento.
A fotografare la delusione - e l'apparentemente contradditorio credito di cui continua invece a godere il Professore - è il sondaggio realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it su un campione di mille italiani consultati per via telematica. Gli intervistati che dichiarano di avere molta/abbastanza fiducia in Mario Monti sono il 48%. Una percentuale in forte calo (-4%) rispetto all'ultimo rilevamento dello scorso settembre, quando nell'aria c'era ancora l'eco degli apparenti successi ottenuti dal presidente del Consiglio nel corso dei vertici estivi con i partner europei, e addiritura in picchiata rispetto al picco del 62% conquistato nel gennaio scorso, ma comunque non lontana da quel 50% che lo aveva accolto al momento del suo ingresso a Palazzo Chigi a metà novembre del 2011.
Molto diverso è il discorso per la sua squadra, soprattutto per quanto riguarda i titolari dei dicasteri di punta. Gli italiani che sostengono di avere "molta/abbastanza" fiducia nel governo nel suo complesso sono crollati al 32% mentre un anno fa erano il 54%, ben 4 punti in più del gradimento riservato negli stessi giorni al premier. Il ministro che riscuote maggiore fiducia è la responsabile del Viminale Anna Maria Cancellieri con il 47%: 3 punti in meno rispetto allo scorso settembre e 8 punti in meno rispetto al giorno del suo giuramento. A seguire viene il ministro della Cooperazione internazionale Andrea Riccardi con il 43%, anche lui in calo rispettivamente di 3 e 5 punti in confronto con settembre 2012 e novembre 2011. Male anche Corrado Passera. Ad avere fiducia nel ministro dello Sviluppo economico è il 41% (a settembre come al momento del suo insediamento era il 46%).
Ma a forza di gaffe, provocazioni e provvedimenti contestati, chi ha davvero dilapidato il credito ricevuto al momento del suo arrivo al governo è il minstro del Lavoro Elsa Fornero. Un anno fa ad avere fiducia nella professoressa che si accingeva a mettere nuovamente mano alle pensioni degli italiani era il 58% degli intervistati, una percentuale altissima che non riscuoteva nessun altro componente dell'esecutivo tecnico. Oggi quel patrimonio di fiducia si è quasi dimezzato e solo il 32% (-26%) concede alla Fornero "molta/abbastanza" fiducia.
(17 novembre 2012)
marvel [ Ven 23 Nov, 2012 15:38 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
23/11/2012 L’Italia come la Costa Concordia
di Giovanni Surace
Presentato il XVII rapporto sull’economia globale e l’Italia redatto con la collaborazione di UBI Banca e del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi
L’incontro per la presentazione del XVII rapporto sull’economia globale e l’Italia, oltre ad aver fornito un chiaro quadro di come l’economia mondiale si stia sviluppando, ha anche aperto la strada a numerosi spunti di riflessione. La ricerca si chiama “Sull’asse di equilibrio” ed è stata redatta, con la collaborazione di UBI Banca e del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, da Mario Deaglio.
Il professore ha portato alla luce numerosi spunti utili a comprendere l’evoluzione dell’economia globale e il ruolo che l’Italia ricopre in essa. Il rapporto evidenzia come il baricentro economico continui a spostarsi da Occidente a Oriente, dai paesi sviluppati a quelli emergenti, dall’Europa al resto del mondo e che i vecchi, classici equilibri, stiano mutando sempre più rapidamente. L’Europa ad esempio non è più oggetto di grande interesse legato al mondo dell’economia reale da parte degli Stati Uniti, i quali concentrano le loro attenzioni al Gigante Rosso e al Medio Oriente, quanto più che altro di interesse finanziario, legato all’indissolubile legame esistente tra il vecchio continente e l’economia più avanzata al mondo. Ha inoltre evidenziato come si possa osservare un flusso migratorio relativamente consistente di persone in età lavorativa diretto dagli Stati Uniti verso il Canada e l’Australia e di persone non più in età lavorativa verso il Perù, dove a parità di pensione il potere di acquisto è decisamente superiore.
In questo contesto l’Italia, ormai l’ultima tra i G7, sembra indossare i panni di un irlandese che fomentato dalla leggenda sulla pentola d’oro situata ai piedi dell’arcobaleno si concentra più sul calcolare profitti e posti di lavoro non creati che a investire seriamente in se stessa, a snellire la burocrazia e ad uscire dalla “sindrome di Milocca” che l’ha resa un’economia stagnante e ancorata all’industria classica del made in Italy. I giusti sforzi potrebbero riportare le industrie straniere a investire nel bel paese e la locomotiva d’Europa sfruttare il basso costo del denaro che la contraddistingue per intensificare gli investimenti esteri e generare crescita condivisa tra i membri dell’UE.
Il professor Deaglio ha chiarificato anche il singolare rapporto che vige tra sistema informativo e sistema economico, definendolo come “intreccio infernale”, capace di far mutare le aspettative degli operatori ecomico-finanziari con una rapidità disarmante che non sempre rispecchia i reali fondamentali economici sottostanti.
In conclusione, il motto “un dollaro vale un dollaro” potrebbe non valere più a lungo, e l’economia saldamente piantata nel nord America ed in bilico tra dollari e euro potrebbe a breve attraversare l’Oceano e stabilirsi nel Paese, la Cina, che per industrializzazione supera anche la Germania di Hitler e che preferisce dare ai suoi cittadini servizi invece denaro da spendere pur di non trasformarsi in una nuova America.
marvel [ Sab 24 Nov, 2012 15:31 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Più che maiali io direi che siamo proprio dei cogli..ni
Portogallo
Irlanda
Italia
Grecia
Spagna
Questi 5 stati (sarebbe quindi Piigs la corretta dicitura, ma evidentemente non era considerata sufficientemente dispregiativa! Tra l'altro, se ci fosse stata la volontà di evitare qualsiasi assonanza, sai quanti acronimi avrebbero potuto trovare?! ) sono accomunati dalle seguenti caratteristiche:
elevato rapporto debito/PIL
elevato indebitamento con l’estero
elevato deficit pubblico
scarsa produttività
Ma veniamo all'articolo:
24 novembre 2012 - 11.40 CHI SONO I MAIALI DA SALVARE?
In Europa dicono che siamo Pigs, maiali, e ci ricordano costantemente che dobbiamo essere salvati. Eppure, proprio all’Europa abbiamo dato più soldi di quanti non ne abbiamo presi. Tra il 2000 e il 2011 abbiamo versato nelle casse di Bruxelles 145 miliardi di euro, e ne abbiamo ricevuti 120. Abbiamo cioè lasciato giù 25 miliardi secchi: 50mila miliardi di lire.
Non male, per essere considerati "maiali da salvare".
Ma noi siamo brutti, sporchi e cattivi: abbiamo "la casta", una specie di scabbia che si prende insieme alla cittadinanza. In Europa al contrario sono tutti campioni di rigore, onestà e trasparenza. Come accadde quando qualcuno si prese la briga di controllare cosa combinava la Commissione Santer, e scoprì che si verificava una gravissima malagestione dei fondi, che in alcuni casi venivano anche "distratti", e per non farsi mancare niente assumevano a manetta anche parenti e amici (tecnicamente, si chiama nepotismo e familismo). Tutti i commissari furono costretti a dimettersi perché, fu scritto testualmente, "non potevano non sapere". Tra quei commissari c'erano Mario Monti ed Emma Bonino. Ma non ditelo al Corriere della Sera, non amano ricordarlo.
Qualcuno ha poi fatto le pulci all'utilizzo che dei fondi - compresi i nostri 50mila miliardi di lire - che si fa a Bruxelles. Ne sono uscite fuori cose interessanti. Ve ne elenco qualcuna:
- 411mila euro per un centro fitness per cani, che non è mai stato costruito.
- 900mila euro per corsi di golf, hotel, piscine e centri benessere che hanno ospitato Angela Merkel.
- 5 milioni in limousine per i parlamentari europei.
- 1 milione e 600mila euro al Re di Svezia travolto dagli scandali sessuali, per coprire le sue perdite finanziarie.
- Oltre 5 milioni per un centro culturale, una specie di “bocciofila” evoluta in Lussemburgo per burocrati europei molto snob.
- 5 milioni e mezzo per una città del lusso in Ungheria, con tanto di finto Ponte dei Sospiri.
- 7 milioni per un finto paesaggio canadese che scimmiotta lo Yukon, allo zoo di Hannover.
- 44 mila euro in cocktails per festeggiamenti.
- 150mila euro a Londra per corsi di golf e per dare la caccia alla volpe.
- 40mila euro in regali per il Consiglio d'Europa.
- 238 euro a parlamentare in cartoline.
- 57mila euro per una orchestra europea fatta di soli joystick da computer, quelle graziose levette che servono per giocare.
- 2milioni e mezzo per la costruzione di un villaggio romano in Germania.
- Quasi 1 milione e mezzo nello sviluppo di videogiochi.
- 16mila euro a contadini tirolesi per potenziare la loro connessione emotiva con il paesaggio.
- 7 milioni e mezzo di fondi europei all'Andalucia, che li ha utilizzati per spiegare a cosa servono i fondi europei.
E come dimenticare il pezzo della TV tedesca che inseguiva Giorgio Napolitano all'aeroporto - un vero e proprio cult - , chiedendogli conto dei rimborsi per i voli da Bruxelles a Roma e viceversa, per i quali percepiva 800 euro a tratta, spendendone tuttavia solo 90 grazie ai voli low-cost?
Ma l'Europa è una gran figata, mentre noi abbiamo "la casta".
Nel frattempo, abbiamo già pagato 15 miliardi di anticipo per il fondo salva-stati che, intanto che aspettiamo di essere salvati, sono già stati investiti nel cosiddetto Club della Tripla A, cioè in titoli di stato tedeschi, olandesi, svedesi, finlandesi, inglesi, danesi.
Stiamo togliendo il pane di bocca ai nostri imprenditori per finanziare le loro economie.
marvel [ Mar 27 Nov, 2012 17:16 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Un po' come per la costosissima lotta alla CO2, per tentare di ridurre il presunto impatto dell'effetto serra di origine antropica (allego grafico in fondo), così l'Europa, Italia in primis, sta demolendo le economie dei paesi più deboli, con un piano di austerity orientato a mettere a posto i conti! Si sta facendo uno sfacelo, mentre il mondo va in tutt'altra direzione. Questa politica europea non fa altro che farci perdere ulteriore terreno sui competitor internazionali, Cina in primis, che stanno letteralmente fagocitando tutto!
Invece di spingere sulla ricerca, sulla crescita, sul progresso delle nostre aziende, per controbilanciare una crescita esplosiva orientale (oltre alla Cina c'è anche l'India) stiamo dibattendo con i "ragionieri tedeschi" che insistono per il rigore prima di tutto!
In Europa (giustamente, per carità) si guarda alle regole, ai diritti civili, a mille attenzioni nelle aziende, all'inquinamento, al rigore perfino sulla lunghezza degli spaghetti... e poi importiamo prodotti cinesi fatti chissà come, chissà da chi e in quali condizioni... ma dove credevamo di arrivare in questo modo???
I miei complimenti ai ricchi dirigenti europei! Vi sarete resi protagonisti del crollo definitivo dell'occidente intero! Ringraziamo in coro anche tutti i nostri "piccoli" politicanti, gente insulsa, inconsistente e completamente asservita a chi la foraggia.
CROLLA TUTTO. I dati Ocse che nessuno commenta
L'attivita' economica in Italia ''dovrebbe continuare a contrarsi nel breve tempo'' come conseguenza della stretta di bilancio, dell'indebolimento del clima di fiducia e della stretta creditizia. E' scritto nell'Economic Outlook pubblicato oggi dall'Ocse, che sconfessa dunque le previsioni del Governo Monti e che stima un ritorno alla crescita ''nel corso del 2013'' se il Governo conseguirà gli obiettivi di bilancio per il 2013 e il 2014. Ma non solo: l'Ocse ritiene che sia necessario ''un ulteriore inasprimento fiscale nel 2014 per raggiungere gli obiettivi di riduzione del debito pubblico'' dell'Italia, ''che e' entrata nella sua seconda recessione grave in tre anni''.
Saremo comunque in recessione anche l'anno prossimo: -1%. L'export continuerà a calare impietosamente. Monti non garantisce la sanità pubblica. I consumi delle famiglie, secondo la Banca d'Italia, sono tornati al livello del primo dopoguerra. L'Ocse riconosce che la conseguenza dell'austerity è la contrazione dell'economia, ma non contento chiede nuova austerity e una nuova manovra di lacrime e sangue nel 2014.I tecnici al Governo però sono ottimisti!
Ma la cosa più inquietante sono le previsioni a lungo termine sulla composizione del Prodotto Interno Lordo globale, che attualmente vede l'Europa con il 17 della produzione mondiale (calcolata su 34 paesi Ocse e su 8 paesi del G20 ma non OCSE).
Crescerà la Cina, passando dal 17% al 28% già nel 2030. Crescerà l'India, passando dal 7% attuale all'11% del 2030 e al 18% del 2060. Caleranno gli Stati Uniti, che dal 23% di oggi scenderanno al 18% del 2030 e al 16% del 2060. Ma soprattutto, sarà il crollo dell'Unione Europa, area Euro, che oggi partecipa al 23% della produzione globale, ma che già nel 2030 non rappresenterà che il 12% e nel 2060 finirà al 9%.
Ecco per cosa stiamo aggiungendo austerity ad austerity, ecco per cosa stiamo pagando lacrime e sangue: per un Europa e per un Euro che tra 17 anni non conteranno più niente.
tifernate [ Mar 27 Nov, 2012 20:47 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....il passaggio dal 23% al 9% in 45 anni è inquietante.
marvel [ Lun 03 Dic, 2012 13:05 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
ECCO CHE COSA VUOLE L'EUROPA "DEMOCRATICA": poter decidere indipendentemente dai popoli e dai loro rappresentanti!
(RICORDO che i rappresentanti della COMMISSIONE EUROPEA, la TROIKA, coloro che decidono le politiche economiche dell'Unione, non sono eletti dal popolo, né dal parlamento!
Questo è un GOLPE CONTINENTALE ad opera dei grandi gruppi finanziari internazionali, che nemmeno sui film di fantascienza si era mai visto!!!)
3 dicembre 2012 - 10.20
Verranno a prenderci con la forza
di Valerio Valentini Mercoledì la Commissione Europea ha pubblicato un lungo rapporto in cui ha dichiarato il totale fallimento delle politiche economiche comunitarie: l’Europa non è stata in grado di reagire con coerenza alla crisi, ha lasciato che banche e finanza facessero i loro comodi ed ha permesso che alcuni Paesi guadagnassero sulla pelle di altri Paesi.
Perché mai la Commissione Europea si è lanciata in quest’accorata ammissione di colpa?
La motivazione appare subito chiara, sfogliando il rapporto: l’incapacità di reagire alla crisi viene imputata alla “mancanza di organismi direttivi al livello europeo” che possano agire indipendentemente dalle “decisioni prese a livello nazionale” e “sulla base di interessi esclusivamente nazionali”.
Se siamo alla canna del gas, insomma, è perché l’Europa è ancora eccessivamente debole rispetto ai vari governi nazionali, che costituiscono un ostacolo all'attuazione delle politiche di Bruxelles. L’unica soluzione, dunque, è che a prendere le decisioni in tema di economia e bilanci non siano più i parlamenti, ma direttamente loro. Quelli che hanno appena ammesso di avere fallito.
Nel documento di 51 pagine, poi, si legge: “la mancanza di forti istituzioni a livello europeo ha innescato un contraccolpo sui processi di integrazione e ha causato danni per imprese e famiglie semplicemente sulla base della loro appartenenza ad una o all'altra area dell'eurozona”.
E così, mercati nazionali “con condizioni quasi identiche” si sono ritrovati su due emisferi economici opposti: quelli che si trovavano “anche solo per pochi Km” dalla parte sbagliata del confine “non sono più stati in grado di finanziare investimenti” alle stesse condizioni di altri mercati nazionali che erano invece sulla sponda giusta dell'Europa.
“Da una parte del confine gli investimenti non potevano che paralizzarsi e la disoccupazione cresceva […]; dall'altra parte, gli investimenti erano vantaggiosi a la disoccupazione poteva così scendere”. Dunque questa è l’ammissione definitiva: non c’è mai stata nessuna crisi. Non nei termini in cui siamo perlomeno abituati a pensarla. Avevamo economie “quasi identiche”, ma qualcuno ha deciso che dovevamo essere fottuti.
Sfogliando il resto del lungo rapporto, si scopre però che tutta questa lunga premessa è funzionale a ribadire la necessità di rafforzare il centralismo di Bruxelles.
La Commissione Europea intende infatti creare una cassa comune, un unico “tesoro europeo”, costituendo un primo piccolo budget per tutta l'eurozona. E intende farlo entro i prossimi 18 mesi. Tuttavia, per accedere a quei fondi – come è prevedibile – gli Stati in difficoltà devono sottoscrivere un contratto con gli altri Stati membri che li obblighi a rispettare alcuni parametri.
Ma ora arriva la vera fregatura: a quanto pare di capire, la richiesta di questi aiuti non sarebbe facoltativa, come avviene per l’attuale fondo salva Stati (e infatti la Spagna sta cercando in ogni modo di evitare di ricorrervi, per non vedersi commissariata dalla Troika). D'ora in poi tutti gli Stati che violano gli standard economici arbitrariamente fissati dall'Unione Europea saranno costretti a chiedere gli aiuti, indipendentemente dal loro effettivo rischio di fallimento. Così Bruxelles potrebbe vedere istituzionalizzata una sua prerogativa che, di fatto, già esercita in maniera indiretta: intervenire nell'elaborazione delle manovre finanziarie dei singoli Stati, correggerle o addirittura bocciarle.
Ci hanno raccontato che il problema era il debito pubblico, ma eravamo solo dalla parte sbagliata del confine.
E ora, nonostante l'abbiano riconosciuto, vogliono comprarci a prezzo di saldo. In svendita.
Ma la stagione dei saldi non è ancora iniziata...
marvel [ Ven 07 Dic, 2012 01:25 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Claudio Messora: Giulio Tremonti, nel video, racconta con nonchalance che tutti i prestiti e tutti i fondi salva-nulla servono a pagare le banche francesi e tedesche. Ma è fondamentale, ripeto: fon-da-men-ta-le, sapere per primi quale sarà il nome del figlio di Kate!
5 dicembre 2012 - 17.15
E nessuno che fermi questi pazzi
Giulio Tremonti parla dell'Europa, oggi, in conferenza stampa. La politica in Europa è fallita: la curva della sua finanziarizzazione continuerà a salire fino a schiantarsi. I soldi dati alla Grecia e quelli che stiamo per dare alla Spagna servono per finanziare le banche tedesche e le banche francesi. Il conto glielo stiamo pagando noi.
I fondi salva-stati e gli aiuti servono solo a quello. Un processo né politico né democratico.
Lo spread è oggi il triplo dei primi tre anni del Governo Berlusconi. Monti si attribuisce il merito della sua recente discesa, ma tutti gli spread sono temporaneamente calati, anche in Francia, e della stessa percentuale. Il professor Monti è come il selvaggio che si alza la mattina, vede il sole ed afferma che sia sorto perché lui si è alzato dal letto. Lo scorso luglio, il differenziale tra i btp italiani e i bond omologhi tedeschi toccò il suo culmine, a 534. Ma se lo spread batte ogni record, allora quello non è merito suo, ovviamente, bensì colpa nostra. Siamo nelle mani dei selvaggi e del loro pensiero magico, venduto come oro colato, a un costo democratico altissimo.
L'Italia è un contribuente netto dell'Europa. Da quando c'è Monti siamo contribuenti netti anche del sistema bancario privato degli altri paesi. Diamo in Europa più di tre miliardi. Ne prendiamo indietro uno e mezzo. Di quel miliardo e mezzo che ritorna, ne spendiamo una quota minima. L'Europa deve accettare la filosofia della solidarietà, per la quale era nata. I fondi di cui dispone sono prevalentemente italiani: vanno su, ce li pelano, ci restituiscono le briciole, che noi non usiamo neppure per intero. Se non li usiamo, finiscono anche quelli agli altri paesi concorrenti. Non "europei", ma proprio "concorrenti". E' una gara, non una unione. Per di più, truccata.
A questi soldi aggiungiamo i miliardi dati ai fondi salva-stati che servono a salvare le loro banche (le nostre ce le salviamo da soli, perchè le abbiamo ricapitalizzate con l'acquisto di nostri titoli di stato, che significa interessi su interessi da caricare sulle tasche dei cittadini), fiumi di denaro che finiscono investiti nei titoli di stato dei paesi con la tripla A: Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Danimarca, Inghilterra, Lussemburgo.
Monti va a Dubai a implorare gli sceicchi di comprarsi le nostre aziende, i cui profitti usciranno così definitivamente dal Paese. Aziende che torneranno in vendita, non appena il capriccio sarà finito. Vogliono vendersi caserme, scuole, la sanità pubblica, le pensioni, anche l'oro. E nessuno che fermi questi pazzi.
Nel frattempo, il Paese trepida per sapere quale nome avrà il figlio di Kate, e guarda dal buco della serratura Brad Pitt colto in castagna da Tyson mentre spiega alla di lui moglie che i colpi sotto alla cintura sono validi eccome. Specialmente gli affondi.
MySn0w [ Ven 07 Dic, 2012 17:21 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Vista la mia recente visita in Germania, vorrei raccontarvi alcune impressioni/esperienze che ho vissuto in questo paese che sembra immune dalla crisi.
Innanzitutto la prima cosa che mi viene da scrivere è che i beni di prima necessità e mezzi di trasporto pubblico costano una sciocchezza. Un piccolo esempio, abbiamo parcheggiato nella zona fiera di Monaco in un parcheggio multipiano moderno, collegato con la metropolitana; ebbene per 2 giorni di parking abbiamo speso 3€ e visto che la zona era lontano dal centro cittadino, la metropolitana è costata solo €2.50 a testa, questo per incentivare l'uso dei mezzi pubblici. (parliamo di almeno 20 minuti di metropolitana fino alla stazione ferroviaria).
Abbiamo cenato nella piazza principale di Norimberga dove c'erano i mercatini, in 5 abbiamo speso poco più di 50€ mangiando carne, birra, acqua ecc..(porzioni abbondanti)
Ma anche fermarsi ad un bar o ad una bancarella per mangiare qualcosa i prezzi sono tutti molto contenuti rispetto a qui; altro esempio, un taxi per arrivare all'aeroporto di Norimberga?15€ circa ed è distante dalla città.
L'iva è al 19%, abbiamo parlato con una signora italiana che vive lì da due anni e ci ha detto che solo chi non ha voglia di lavorare non lavora e che in caso di perdita del posto di lavoro è lo stato che si occupa di trovarti un'altro posto dandoti nel frattempo uno stipendio che ti permette di vivere adeguatamente;gli stipendi sono quasi il doppio dei ns!!La sanità è impeccabile, nel giro di uno/due giorni fai tutti i controlli che vuoi senza fare file, tutti i servizi funzionano bene.
Naturalmente la benzina e il diesel erano a prezzi che è meglio che non vi dico!!forse lo stesso italiano di 6-7 anni fà!!quindi ci credo che la crisi lì non si sente anzi dovevate vedere la gente del posto come spende!!sinceramente mi sono vergognato di essere italiano!!
tifernate [ Dom 09 Dic, 2012 22:38 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Vista la mia recente visita in Germania, vorrei raccontarvi alcune impressioni/esperienze che ho vissuto in questo paese che sembra immune dalla crisi.
Innanzitutto la prima cosa che mi viene da scrivere è che i beni di prima necessità e mezzi di trasporto pubblico costano una sciocchezza. Un piccolo esempio, abbiamo parcheggiato nella zona fiera di Monaco in un parcheggio multipiano moderno, collegato con la metropolitana; ebbene per 2 giorni di parking abbiamo speso 3€ e visto che la zona era lontano dal centro cittadino, la metropolitana è costata solo €2.50 a testa, questo per incentivare l'uso dei mezzi pubblici. (parliamo di almeno 20 minuti di metropolitana fino alla stazione ferroviaria).
Abbiamo cenato nella piazza principale di Norimberga dove c'erano i mercatini, in 5 abbiamo speso poco più di 50€ mangiando carne, birra, acqua ecc..(porzioni abbondanti)
Ma anche fermarsi ad un bar o ad una bancarella per mangiare qualcosa i prezzi sono tutti molto contenuti rispetto a qui; altro esempio, un taxi per arrivare all'aeroporto di Norimberga?15€ circa ed è distante dalla città.
L'iva è al 19%, abbiamo parlato con una signora italiana che vive lì da due anni e ci ha detto che solo chi non ha voglia di lavorare non lavora e che in caso di perdita del posto di lavoro è lo stato che si occupa di trovarti un'altro posto dandoti nel frattempo uno stipendio che ti permette di vivere adeguatamente;gli stipendi sono quasi il doppio dei ns!!La sanità è impeccabile, nel giro di uno/due giorni fai tutti i controlli che vuoi senza fare file, tutti i servizi funzionano bene.
Naturalmente la benzina e il diesel erano a prezzi che è meglio che non vi dico!!forse lo stesso italiano di 6-7 anni fà!!quindi ci credo che la crisi lì non si sente anzi dovevate vedere la gente del posto come spende!!sinceramente mi sono vergognato di essere italiano!!
Io a Perugia, al parcheggio di piazza Partigiani, 5 euro per 2 ore. Personalmente eviterò in futuro di contribuire al risanamento dei debiti del comune di Perugia con i miei soldi.
tifernate [ Dom 09 Dic, 2012 22:43 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
..tanto per comprendere chi dovremmo votare a febbraio.
Il bilancio del MONTE DEI PASCHI DI SIENA presenta un BUCO di 8,4 MILIARDI di euro (nel primo semestre 2012 altri 1,6 miliardi di perdite) praticamente quasi 2 IMU!! E Monti gli garantisce un aiuto di 3,9 MILIARDI di euro per una banca che in borsa capitalizza (vale) 2,3 miliardi di euro.
Aggiungiamoci poi gli almeno 4600 licenziamenti per ridurre le "spese".
Tralascio poi i vari raggiri ed intrallazzi e le inchiappettate dei clienti ed investitori (vedi REPORT).
...e la cosa più ridicola è che CONSOB e Banca d'Italia non controllano mentre la Guardia di Finanza indaga dopo l'inchiesta di Report.
Poi gli italiani dovrebbero dare in mano l'Italia a gente (e sappiamo di quale partito sto parlando) che gestisce così la propria banca?
marvel [ Lun 10 Dic, 2012 08:29 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
domenica 9 dicembre 2012 LA GRANDE TRUFFA: FATELA CONOSCERE A TUTTI
Con questi appunti, che non vogliono essere un articolo, si cerca di ricapitolare, per titoli, la truffa che stanno attuando sulla nostra pelle. Si ha solamente l’ambizione di semplificare delle linee guida per la necessaria opera di divulgazione giornaliera su come questi criminali ci stanno massacrando economicamente, e non solo.
Di Claudio Marconi
L’ euro non è una moneta sovrana. La moneta è estranea alla nazione, è una valuta estera. Gli Stati non hanno sovranità su questa moneta ma sono costretti a chiederla in prestito alla BCE che detta le sue condizioni
Se la valuta che si usa nella nazione è presa a debito da altri non è moneta sovrana e la nazione potrebbe fallire proprio perché la moneta è di altri, che possono darla o non darla
Se una moneta è presa a debito si debbono pagare gli interessi ed il denaro che viene usato a questo scopo viene a mancare per gli investimenti ed i servizi:
1) BCE autorizza l’emissione di moneta, che rimane di sua proprietà, e la presta agli Stati
2) Gli Stati, a causa degli interessi composti, non riescono più a pagare
3) La BCE chiede misure fiscali, di politica del lavoro e le privatizzazioni per essere sicura di incassare gli interessi
4) Lo Stato inasprisce la pressione fiscale, creando recessione, e vende i beni nazionali svuotando la Nazione degli stessi beni necessari alla produzione o alla qualità della vita
5) Per mantenere questo sistema usuraio la BCE usa ogni arma a sua disposizione per bloccare l’emissione di moneta direttamente da parte degli Stati ( trattati di Maastricht e Lisbona ). In particolare il Trattato di Lisbona esautora gli Stati della propria sovranità in quanto è stato introdotto come Nuova Costituzione Europea che ha la precedenza rispetto a qualsiasi altra Costituzione Nazionale.
La situazione greca è emblematica: le banche centrali si prendono tutto per il guadagno di pochi: i porti, la terra, il turismo.
L’economia greca è controllata e animata da un ente di controllo, la famigerata troika, nominata dai tecnocrati. Per aver accettato questo stato di cose i politici greci dovrebbero essere incriminati pe tradimento verso lo Stato ed il popolo greco
La sola cosa che i tecnocrati hanno in mente è PRIVATIZZARE lo Stato. Lo Stato costretto a recuperare soldi prendendoli in prestito è completamente in balia dei mercati dei bond
Il sistema europeo esiste per distruggere per sempre la gente e creare un nuovo tipo di europa che sia disposta ad accettare povertà, sacrifici, basso tenore di vita, salari equiparati a quelli cinesi
Non ci debbono essere più Stati sovrani. Nel nuovo ordine il potere deve essere trasferito ad una classe capitalista di tecnocrati
Un tecnocrate è qualcuno messo dai banchieri per sospendere la democrazia ( vedi Irlanda o Monti )
L’unione europea non è una democrazia ma una oligarchia di banchieri
L’Argentina è crollata perché ha legato la propria moneta al dollaro ( moneta soggetta a rivalutazione e pertanto facendo perdere competitività al Peso ) praticamente era in una situazione simile alla nostra rispetto all’euro
Truman, nel 1927, disse che bisognava creare l’Europa come Nuovo Ordine, e pertanto fu il precursore della moneta unica europea
I capitalisti non sono più interessati all’economia produttiva e reale. Si sono trasformati in percettori di rendite finanziarie. Il capitalismo produttivo è morto
L’euro può sopravvivere solo se l’Italia decide di rimanerci
Gli interessi che questi criminali ci chiedono sono composti ( D= C ( 1+r ) n ) e questo sistema costringe gli Stati al fallimento. Facciamo un esempio: se si emettono Bond per 1.000.000 a 10 anni al 6% di interesse alla fine dei 10 anni lo Stato deve restituire 1.000.000 + 794.847 = 1.794.847 di cui 794.847 sono gli interessi maturati
La moneta presa a debito dalle banche porterà al fallimento perché i debiti non potranno mai essere pagati, debbono essere pagati solamente gli interessi verso i ricchi
Per fare soldi, la finanza, deve far contrarre dei debiti alla popolazione, attraverso gli Stati ( il 99% finanzia l’ 1%)
Gli interessi tolgono denaro agli investimenti ed all’occupazione. Guardate in quale “ florida “ situazione ci ha portato Monti ed i suoi complici parlamentari
Le sole che possono evitare il fallimento sono le banche che possono usufruire dei prestiti, a tasso agevolato, da parte della BCE
1) La BCE presta soldi alle banche all’ 1%
2) Le banche li prestano alle aziende ed ai privati ad un tasso variabile dal 6 al 10%
3) Oltre a questo con la riserva frazionaria creano denaro dal nulla, virtuale, esistente solo nelle tabelle dei computer
4) Chi paga ? Pagano i cittadini con le tasse e l’austerità
COME SI COPRE IL DEBITO PUBBLICO ORA
1) si aumenta la pressione fiscale
2) così facendo si crea recessione
3) con la recessione aumenta la disoccupazione e la sotto occupazione
4) con la disoccupazione viene a mancare il reddito e aumenta la richiesta di welfare
5) si crea disoccupazione pura: la gente rimane in attesa di lavoro e non fa nulla
6) in questa maniera, coprendo il deficit con repressione fiscale, il sistema è gestito male ed implode
Con l’euro:
1) ci tengono in pugno
2) non si può intervenire su politiche per creare posti di lavoro
3) non si possono fare investimenti perché il Patto di Stabilità non ce lo consente
Se questo è il mondo che sognate continuate pure a comportarvi come sempre: continuate a pagare ed a votare per i soliti partiti, se questo non è il vostro mondo astenetevi dalle votazioni ed organizzatevi territorialmente nei luoghi dove vivete.
marvel [ Ven 14 Dic, 2012 20:52 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ebbene, l'Italia ormai è andata... sarebbe da scappare all'estero, magari in Australia!
Con la ratifica del Pareggio di Bilancio, ormai siamo fritti, succubi del più forte, la Germania!
(non del popolo, ma dei potenti dell'economia)
Complimenti al nostro Parlamento che, in numero superiore ai 2/3, ci ha fatto perdere, in un sol colpo, secoli di battaglie e conquiste per l'indipendenza e per la democrazia! ( e con 2/3 di voti, non si può ricorrere nemmeno al referendum)
Scordatevi tutto ciò, il futuro appare tutt'altro che democratico.
Ora la Germania ci ammonisce di votare per il loro uomo (Monti), alla prossima legislatura potrebbero anche non chiederlo... di questo passo!
marvel [ Lun 31 Dic, 2012 10:53 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
E così Monti, oltre ad infestare i social network di gruppi "amici", a suo sostegno, sta censurando tutti i riferimenti sul web fatti sul suo conto, a riguardo della trilaterale, del Gruppo Bilderberg, del fallimento degli obiettivi fissati dal suo governo. Un esempio? Wikipedia & Co, dove sono magicamente scomparse intere parti di biografia, cose tutte vere ed ufficiali. La dittatura continua.
Wikipedia, Monti e la Trilateral
Pubblicato il 28-12-2012 8:34
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. La Red/Azione
Mario Monti, la Trilaterale e la censura su Wikipedia
Da svariati anni Wikipedia è ormai l’enciclopedia on line più “autorevole” e più consultata. Il principio è quello di un’enciclopedia “libera” in cui esistono dei moderatori-amministratori che hanno un ruolo “puramente tecnico”. La versione italiana conta ormai un milione di voci (la versione madre in inglese ne conta ben quattro milioni). La visibilità dell’enciclopedia sui motori di ricerca è massima. Si cerchi su Google il nome di un qualsiasi personaggio, istituzione, fatto storico, luogo geografico etc., la voce relativa di Wikipedia apparirà inesorabilmente al primo posto. Si provi a cercare “Mario Monti” e accadrà la medesima cosa. Idem per “Commissione Trilaterale”. Ora, per chi non lo sapesse, la Commissione Trilaterale, come da definizione wikipediana, “è un gruppo di studio (think tank) non governativo e non partitico fondato il 23 giugno 1973 per iniziativa di David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti e notabili, tra cui Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski. La Trilaterale conta come membri più di trecento privati cittadini (uomini d’affari, politici, intellettuali) provenienti dall’Europa, dal Giappone e dall’America Settentrionale, e ha l’obiettivo di promuovere una cooperazione più stretta tra queste tre aree”. Una associazione di tecnocrati e uomini d’affari, che, com’è noto, è stata spesso al centro di più o meno bizzarre teorie del complotto. Wikipedia stessa riporta due opinioni, entrambe ormai datate: Jacques Bordiot scrisse nel 1985: “il vero obiettivo della Trilaterale è di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale”; e Gilbert Larochelle nel 1990: “La cittadella trilaterale è un luogo protetto dove la téchne è legge e dove sentinelle, dalle torri di guardia, vegliano e sorvegliano. Ricorrere alla competenza non è affatto un lusso, ma offre la possibilità di mettere la società di fronte a se stessa. Il maggiore benessere deriva solo dai migliori che, nella loro ispirata superiorità, elaborano criteri per poi inviarli verso il basso”.
Ma queste disquisizioni qui non ci interessano. La Trilaterale è comunque una organizzazione prestigiosa, i cui membri dovrebbero e sono senz’altro fieri di farne parte (perché la scelta è il riconoscimento comunque di un “merito” e di grandi competenze in un determinato settore). Dal punto di vista organizzativo, ha una leadership collegiale: i presidenti sono tre, in rappresentanza dei gruppi europeo (il più numeroso), nordamericano e asiatico-pacifico. Il ruolo dei presidenti e dei vice-presidenti, citiamo ancora L’enciclopedia libera (da una vecchia versione della voce) è quello “di selezionare gli argomenti da discutere nei meeting, di organizzarli, coordinarli e presiederli”. Un unico italiano ha ricoperto il prestigioso incarico di Presidente europeo della Trilaterale: Mario Monti, dal 2010 al 2011. Come tutti ricordano, nel novembre 2011, nel pieno della tempesta finanziaria che ha travolto la credibilità residua dell’ultimo governo Berlusconi e ne ha causato le dimissioni, Mario Monti è stato nominato Presidente del Consiglio, e di conseguenza ha dovuto lasciare la presidenza europea della Trilaterale a Jean Claude Trichet, ex presidente della BCE. Ora, il fatto che Monti fosse un membro così autorevole della Trilaterale dovrebbe costituire un vanto per il personaggio e per il Paese. Comunque la cosa appare rilevante. E sembrerebbe assurdo nasconderlo o censurarlo in una voce enciclopedica che elencava tutti i membri italiani della Commissione. Ma gli amministratori de L’enciclopedia libera non sono di questo avviso. Basti vedere la pagina di discussione della voce . Negli ultimi mesi ogni edit tendente a citare semplicemente il ruolo di Monti all’interno della Trilaterale veniva contestato e annullato in modo iperveloce dal diligentissimo amministratore di turno (talvolta con minaccia di ban sull’utente coinvolto). Fino all’exploit del 16 dicembre scorso: un utente ha pensato bene di inserire una lista cronologica dei Presidenti della Trilaterale (citando inevitabilmente il nome di Monti); a quel punto, un altro diligente amministratore è intervenuto annullando tutte le modifiche e i miglioramenti effettuati nel frattempo da vari utenti (comprese revisioni ortografiche e stilistiche, e correzioni di errori materiali) , riportando la voce ad una versione precedente, datata ed incompleta (e priva naturalmente di ogni riferimento a Mario Monti), nonché “bloccando” la voce per limitarne ulteriori modifiche.
Quali le ragioni di una così incomprensibile e pervicace condotta? Lo scrivente non vuole dare ipotesi o giudicare, ma semplicemente riportare questi fatti bizzarri, lasciando volentieri alla libera fantasia del lettore l’esercizio di tali facoltà.
Collegamenti utili:
La voce Commissione Trilaterale su Wikipedia (versione del 16 dicembre, h. 19.11)
La discussione sulla voce
La cronologia della voce
Notizie sui membri Commissione Trilaterale (dal sito ufficiale)
Gli organi della Commissione Trilaterale (dal sito ufficiale)
Notizia su Mario Monti dal sito della Trilaterale
POSTILLA:
Lo stesso atteggiamento è stato tenuto nei confronti della voce Gruppo Bilderberg il 21 dicembre scorso: un utente aveva inserito una breve sezione in cui erano elencati i pochi italiani che avevano fatto parte dello steering committee, tra i quali Mario Monti, Romano Prodi, Tommaso Padoa Schioppa, i fratelli Gianni e Umberto Agnelli. Dopo pochi secondi un diligente amministratore ha cancellato la sezione, tacciandola di “localismo”, e con tale scusa è intervenuto di nuovo sulla voce Trilaterale, eliminando anche da essa la lista degli attuali membri italiani (tra i quali il vice-segretario del PD Enrico Letta, John Elkann, P. F. Guargaglini, Marco Tronchetti Provera etc.). Vedi la cronologia della voce e la discussione.
E purtroppo anche alla voce Bruegel è capitata la stessa cosa. Il Bruegel è un altro think thank co-fondato da Monti nel 2005 (e di cui egli è tuttora presidente onorario; l’attuale presidente è ancora una volta Trichet), composto e finanziato da vari stati europee sovrani, diverse multinazionali (di cui nessuna italiana) e diversi istituti bancari centrali (tra i quali non è rappresentata la Banca d’Italia), e che a fine 2010 pubblicizzò la proposta di un default controllato dell’Eurozona. La voce, strettamente compilativa e senza giudizi di merito, è apparsa su Wikipedia in italiano solo il 19 dicembre 2012, quand’era già da lungo tempo presente su tutte le altre principali Wikipedie: ma la pagina, di cui si può vedere una vecchia versione qui, è stata cancellata sempre il 21 dicembre ed addirittura protetta, per impedirne la ricreazione !
Infine, sulla voce Mario Monti è stata soppressa un’intera sezione, puramente compilativa, che riportava una serie di dati economici, senza giudizi (e in nota erano citati articoli di quotidiani non certo ostili al governo Monti, quali La Repubblica, il Corriere della Sera, La Stampa, il Sole 24 Ore) . L’aggiunta era stata effettuata la sera del 24 dicembre 2012, e il solerte amministratore è intervenuto stavolta soltanto il 25 mattina con tanto di commento sarcastico “È iniziata la campagna elettorale?” (cfr. la cronologia della voce). Si riporta qui di seguito il passo “censurato”, perché il lettore si renda conto: “Durante l’anno del Governo Monti I il PIL italiano ha registrato una contrazione del 2,4%. La contrazione del PIL non ha giovato alle politiche di rigore, che avevano tra i primi obiettivi la riduzione del debito pubblico. Il debito pubblico dell’Italia nel novembre 2011 ammontava a 1916 miliardi di euro, il 119% del PIL: un anno dopo aveva sfondato il tetto dei 2000 miliardi, e si era attestato al 126% del PIL. L’aumento del debito pubblico di sette punti percentuali rispetto al PIL è da addebitarsi anche e soprattutto alla pronunciata contrazione di quest’ultimo. Il deficit annuo dell’Italia è infatti leggermente diminuito per effetto dei tagli alla spesa sociale, dell’introduzione dell’IMU, del rincaro dell’IVA e delle accise. Questi provvedimenti hanno comportato un aumento della pressione fiscale esercitata dallo Stato sui cittadini dal 50,5% al 55,2%. Progressi significativi sono stati fatti sul fronte della lotta all’evasione fiscale, in linea di continuità con le politiche del precedente governo Berlusconi. La disoccupazione è cresciuta dall’8,6% al 10,8%. I consumi degli italiani si sono contratti del 3,6%. Risultati positivi si sono avuti sul piano dello spread, sceso da 500 a 300 punti, grazie soprattutto all’energica difesa dell’euro da parte del presidente della BCE, Mario Draghi.”
Gli utenti-amministratori intervenuti corrispondono ai nick di M7, Ignlig e Vituzzu, e sono tra i più attivi ed “autorevoli” nella Wikipedia italiana.
Un aglosassone fuori dal coro: mentre “Financial Times” e “Wall Street Journal” hanno fatto un endorsement per un Monti-Bis, Ambrose Evans-Pritchard la pensa all’opposto. E spiega perché dovremmo applicare una terapia opposta a quella, suicida, di Monti. In termini pro capite, l’Italia è una nazione più ricca della Germania , con circa 9 trilioni (9.000 miliardi) di ricchezza privata. Abbiamo il più grande avanzo primario di bilancio del blocco G7, mentre il nostro debito “combinato”, quello che si ottiene facendo la media tra debito pubblico ed esposizione privata, ammonta al 265% del Pil ed è quindi inferiore a quello di Francia, Olanda, Gran Bretagna, Usa e Giappone. Per l’indice del Fmi, il punteggio dell’Italia è il migliore per “sostenibilità a lungo termine del debito” tra i principali paesi industrializzati. «Hanno un vivace settore delle esportazioni, e un avanzo primario», dice Andrew Roberts di “Rbs”. «Se c’è un paese dell’Eurozona che potrebbe trarre beneficio dall’abbandonare l’euro e ripristinare la competitività, è ovviamente l’Italia».
«I numeri parlano da soli», aggiunge Roberts. «Pensiamo che nel 2013, non si tratterà di sapere quali paesi saranno costretti a lasciare l’euro, ma chi sceglierà di andarsene». Uno studio basato sulla “teoria dei giochi” e condotto da Bank of America ha concluso che l’Italia, sganciandosi e ripristinando il controllo sovrano sulle sue leve politiche, guadagnerebbe più di altri membri dell’unione monetaria. La nostra posizione patrimoniale sull’estero è vicina all’equilibrio, in netto contrasto con Spagna e Portogallo, entrambi in deficit per oltre 90% del Pil. L’avanzo primario, aggiunge Evans-Pritchard in un intervento sul “Telegraph” ripreso dal blog “Informare per Resistere”, implica che l’Italia «può lasciare l’Eurozona in qualsiasi momento lo desideri, senza dover affrontare una crisi di finanziamento». Un tasso di risparmio elevato, aggiunge il grande esperto economico inglese, significa che qualsiasi shock del tasso di interesse dopo il ritorno alla lira rifluirebbe nell’economia attraverso maggiori pagamenti a obbligazionisti italiani: spesso ci si dimentica che in Italia i tassi reali erano molto più bassi sotto la Banca d’Italia.
«Roma possiede una serie di carte vincenti», sostiene Evans-Pritchard. «Il grande ostacolo è il premier Mario Monti, installato a capo di una squadra di tecnocrati grazie al golpe del novembre del 2011 voluto dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dalla Banca Centrale Europea, tra gli applausi dei media e della classe politica europea». Monti «potrebbe essere uno dei grandi gentlemen d’Europa», ma sfortuna vuole che sia anche «un sommo sacerdote del progetto Ue» e, in Italia, «un promotore decisivo dell’adesione all’euro». Per cui: «Prima se ne va, prima l’Italia può fermare la diapositiva in depressione cronica». I “mercati” sono ovviamente inorriditi all’idea che si dimetta una volta approvata la legge di bilancio 2013, visto che i rendimenti sul debito italiano sono cresciuti. «L’armistizio è durato 13 mesi. Ora la guerra continua. Il mondo ci guarda con incredulità», scrive il “Corriere della Sera”.
Il rischio immediato per gli investitori obbligazionari sta nel Parlamento fratturato, sostiene Evans-Pritchard, con almeno il 25% dei seggi attributi a «forze euroscettiche», cioè Berlusconi, la Lega Nord e lo stesso Grillo, quotato attorno al 18% . «Siamo condannati, se non vi sarà chiara maggioranza in Parlamento», avverte il professor Giuseppe Ragusa dell’università Luiss Guido Carli di Roma. «Qualsiasi risultato del genere – ammette Evans-Pritchard – lascerebbe i mercati obbligazionari palesemente esposti, come lo erano nel luglio scorso, durante l’ultimo spasimo della crisi del debito in Europa. Roma avrebbe ancora meno probabilità di richiedere un salvataggio e firmare un “Memorandum” rinunciando alla sovranità fiscale», che poi è la pre-condizione già prevista dal Fiscal Compact affinché entri in azione la Bce per tenere a bada i rendimenti dei titoli italiani.
Tutti quegli investitori che si sono esposti sul debito italiano (e quello spagnolo) dopo la promessa di Mario Draghi che la Bce avrebbe fatto tutto il possibile per salvare l’Eurozona ora potrebbero scoprire che Draghi non è in grado di tener fede alla sua promessa, perché ha le mani legate dalla politica. I detentori dei titoli italiani sono preoccupati, «ma gli interessi della democrazia italiana e quelli dei creditori stranieri non sono più allineati», dice Evans-Pritchard. «Le politiche deflazionistiche stile anni ’30 imposte da Berlino e Bruxelles hanno spinto il paese in un vortice greco». Confindustria ha detto che la nazione è ridotta in macerie, e gli ultimi dati confermano che la produzione industriale in Italia è in caduta libera, giù del 6,2% rispetto all’ottobre dell’anno prima. «Abbiamo visto, negli ultimi 12 mesi, un crollo completo del settore privato», conferma Dario Perkins, del Lombard Street Research. «La fiducia delle imprese è tornata ai livelli dei momenti più bui della crisi finanziaria. La fiducia dei consumatori è la più bassa di sempre. Berlusconi ha ragione a dire che l’austerità è stata un completo disastro».
I consumi sono è scesi del 4,8% anche a causa della stretta fiscale. «Questi numeri non hanno precedenti: il rischio per il 2013 è che la caduta sarà ancora peggiore», avverte la Confcommercio. Le origini di questa crisi, per Evans-Pritchard, risalgono a metà degli anni ’90, quando il marco e la lira sono stati inchiodati per sempre ad un tasso di cambio fisso. L’Italia, che aveva la “scala mobile” salariale ed era abituata all’inflazione, ha così perduto progressivamante dal 30% al 40% di competitività del lavoro rispetto alla Germania. E il surplus commerciale storico con la Germania è diventato un grande deficit strutturale. «Il danno ormai è fatto: non è possibile riportare indietro le lancette dell’orologio. Eppure – insiste Evans-Pritchard – questo è esattamente ciò che le élite politiche dell’Ue stanno cercando di fare con l’austerità e la drastica “svalutazione interna”».
Una simile politica può funzionare in una piccola economia aperta come quella irlandese, con alti ingranaggi commerciali, mentre in Italia «significa replicare l’esperienza della Gran Bretagna dopo che Winston Churchill fece tornare la sterlina all’ancoraggio all’oro, tornando così al tasso sopravvalutato del 1925». Come Keynes disse acidamente, i salari sono condannati a scendere. Difatti, gli inglesi pagarono con gli stenti i cinque anni successivi. «L’effetto principale di questa politica è quello di portare alle stelle il tasso di disoccupazione», che per i giovani italiani ha superato il 36% e va aumentando ancora. «Il commissario Monti, con la stretta fiscale, si è mangiato quest’anno il 3,2% del Pil, tre volte la dose terapeutica». Eppure, non c’era alcuna ragione economica per farlo: «L’Italia ha avuto un budget vicino al saldo primario nel corso degli ultimi sei anni. È stata, sotto Berlusconi, un raro esempio di rettitudine».
L’avanzo primario raggiungerà quest’anno il 3,6% del Pil, per poi passare addirittura al 4,9% l’anno prossimo. «Non si potrebbe essere più virtuosi, eppure il dolore è stato più dannoso che inutile». L’inasprimento fiscale, aggiunge Evans-Pritchard, ha spinto in zona-pericolo il debito pubblico italiano, che era in equilibrio stabile. Il Fmi conferma: il nostro debito sta crescendo molto più velocemente di prima, saltando dal 120% dello scorso anno al 126% di quest’anno per salire al 128% nel 2013. E l’economia? Ha subito una contrazione per cinque trimestri consecutivi: secondo Citigroup, l’economia italiana non si riprenderà fino al 2017. «Sarebbe straordinario se gli elettori italiani tollerassero questa débacle per lungo tempo», dice Evans-Pritcahrd, anche se Bersani – come pare probabile – vincerà le elezioni con un centrosinistra pro-euro.
Gli ultimi sondaggi rivelano che ormai solo il 30% della popolazione pensa ancora che l’euro sia “una cosa buona”. «Il coro in favore dell’uscita dell’Eurozona è stato silenziato dopo la promessa di salvezza di Draghi». E ora, cinque mesi dopo, «è chiaro che la crisi è più profonda è ancora purulenta». Berlusconi «gioca maliziosamente con il tema»: un giorno accenna alla sua “pazza idea” di autorizzare Bankitalia a stampare euro con aria di sfida, aggiungendo che «non è una bestemmia dire di lasciare l’euro». Poi, gli affondi più recenti: l’Italia «sull’orlo del baratro», la «spirale senza fine» della recessione. In un anno, un vero e proprio crollo: milioni di disoccupati, debito alle stelle, imprese che chiudono, industrie ko come quella dell’auto. «Non possiamo continuare ad andare avanti in questo modo», dice il bellicoso Berlusconi elettorale, prima dell’ennesimo folle dietrofront pro-Monti. Impossibile continuare così? «Infatti: non si può», conferma Evans-Pritchard. Che invita l’Italia a svegliarsi, e scrollarsi di dosso il parassita che la sta dissanguando: l’euro e la setta finanziaria che l’ha imposto, azzoppando un paese dall’economia solida e dalla ricchezza ragguardevole.
marvel [ Mar 01 Gen, 2013 17:28 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Da Atene:
I Grecia sono veramente alla fame... molte famiglie non hanno riscaldamento, stentano anche a pagarsi i beni di prima necessità...
E voi la chiamate solidarietà europea questa???
E' uno schifo!!!
MySn0w [ Ven 11 Gen, 2013 22:39 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Questa donna, ieri sera, in poco più di 4 minuti ha avuto le "palle" e ha spiegato esattamente ed in maniera molto chiara come sono andate le cose e qual'è l'unico vero modo per uscire da questa crisi!! http://www.youtube.com/watch?featur...d&v=yJA1AprkOco
Il suo nome è Francesca Salvador, non posso che complimentarmi con lei