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Off-Topic - La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...



and1966 [ Mar 02 Ott, 2012 16:29 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
prometeo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Secondo voi sarà un caso che due miei amici ingegneri informatici nel giro di un mese sono stati chiamati da ditte meccaniche che hanno rivisto la loro produzione nell'ultimo anno da componenti per autotrazione a non meglio specificato"militare"
da più parti si dice che l'unico mezzo per risollevare l'economia sarebbe un conflitto
ma che la nostra industria si sta riorganizzando il tal senso mi lascia perplesso
molto perplesso


....intanto pero' nell' Iraq e nella Libia bombardati non parte alcun grosso progetto di ricostruzione, ed é tutto fermo. Per non parlare della Siria dove, guarda caso, c' erano notevoli progetti sulle infrastrutture civili che ovviamente, oggi, sono a bagnomaria chissà fino a quando .

..... mi sa che non funziona piu' nemmeno la "valvola di sfogo" bellica. O meglio, funziona solo per le industrie di morte ......


marvel [ Mar 02 Ott, 2012 19:20 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Beh, che stiano soffiando venti di guerra sempre più sostenuti nei confronti dell'Iran, non è certo un segreto.
Ricordiamo poi che Iran e Siria sono alleate... se la Russia e la cina mollano l'osso, la guerra è inevitabile... certo, non saranno bei tempi né per loro né per l'economia globale, che prima di riprendersi dovrebbe superare tempi comunque molto bui.
Non so se sia il tipo di scossone desiderato dai grandi gruppi finanziari.
E' pur vero che la crescita/ripresa sono molto lontane e, in un sistema ormai Cina-dipendente, credo si vorrà che anche la Cina se la vedrà molto buia... che sia l'unico modo per contrastarne l'inarrestabile e travolgente crescita?


and1966 [ Mar 02 Ott, 2012 21:04 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Dimentichiamo che, pur caduto il muro di Berlino, vi sono bombe non convenzionali per distruggere un pianeta pari ad 80 volte la Terra.

Stavolta i famigerati gruppi di potere politico - finanziario debbono stare ben attenti: stanno maneggiando fuoco inestinguibile, già ci andarono molto vicini (provocando de facto la WWII) all' irreparabile, stavolta non vi sarebbe scampo. Chi accetterebbe di perdere una guerra, sapendo di avere le armi per rovesciare le sorti di un conflitto? Nessuno di voi ricorda il film "the day after"? (senza "tomorrow")


marvel [ Mar 02 Ott, 2012 22:36 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
The day after, mi fece venire gli incubi... Andammo a vederlo con la scuola!

Tornando on topic: la Corte dei Conti denuncia il completo fallimento del governo Monti... Tasse ed austerity, peggio della grandine!
Peggior politica economica non avrebbe potuto fare!

http://www.byoblu.com/post/2012/10/...-di-Batman.aspx


marvel [ Mer 03 Ott, 2012 22:25 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ooops:

Turchia-Siria, scontri al confine
Damasco attacca, Ankara bombarda
Vertice urgente Nato, interviene l'Onu
Colpi di mortaio siriani avevano provocato 5 morti, in serata Erdogan annuncia la rappresaglia. Monito di Ban Ki-moon: Damasco rispetti i vicini

http://www.ilmessaggero.it/primopia...ie/223306.shtml



marvel [ Sab 06 Ott, 2012 01:03 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
120 economisti contro il fiscal compact
Le Monde discute il dogma, in Italia il silenzio


il 5 ottobre 2012.

Dal 2008 l’Unione europea sta fronteggiando una crisi economica senza precedenti. Contrariamente a quanto pretendono gli economisti liberali, tale crisi non è affatto dovuta al debito pubblico. Infatti, la Spagna e l’Irlanda subiscono oggi gli attacchi dei mercati finanziari nonostante questi Paesi abbiano sempre rispettato i parametri di Maastricht. L’innalzamento dei deficit pubblici è una conseguenza della caduta delle imposizioni fiscali, causata in parte dal trattamento tributario favorevole ai ricchi, e conseguenza anche degli aiuti statali alle banche commerciali e del ricorso ai mercati finanziari per mantenere il debito a tassi di interesse elevati.

La crisi si spiega inoltre con l’assenza totale della regolamentazione del credito e dei flussi di capitali a spese dell’impiego, dei servizi pubblici e delle attività produttive. Ed è alimentata dalla Banca centrale europea (Bce) che appoggia senza condizioni le banche private, e ora esige una “severa” austerità degli Stati qualora si appresti ad avere il ruolo di “prestatore di ultima istanza”. Inoltre, questa crisi è aggravata dal dumping fiscale intra-europeo e dal divieto fatto alla Bce di prestare direttamente agli Stati per le spese future, al contrario di quanto avviene per le altre banche centrali come la Federal reserve americana.

Infine. La crisi è rafforzata dall’estrema debolezza del budget europeo e il suo limite massimo a tassi risibilmente bassi (1,24% del Pil).

François Hollande, dopo aver promesso durante la campagna elettorale che avrebbe rinegoziato il trattato europeo, non ha apportato alcun cambiamento, e oggi sceglie di perseguire la politica d’austerità inaugurata dai suoi predecessori. È un errore tragico. L’aggiunta di uno pseudo-patto di crescita, dall’ammontare reale ridicolo, si accompagna all’accettazione della “regola d’oro” di bilancio difesa da Merkel e Sarkozy che condannerà qualsiasi logica di spesa pubblica nel futuro e condurrà a un drastico programma di riduzione dell’insieme delle amministrazioni pubbliche. Limitando più che mai la capacità dei Paesi di rilanciare l’economia e imponendo loro l’equilibrio dei conti pubblici, questo trattato diventa portatore di una logica recessiva che automaticamente aggraverà gli attuali squilibri. I Paesi che soffrono della caduta di domanda interna saranno portati a ridurre più fortemente la propria domanda pubblica. E poiché molti Stati membri sono già in recessione, ciò minaccerà maggiormente l’attività e l’impiego, dunque le imposte statali, cosa che farà crescere il deficit all’infinito.
E così l’Ocse già prevede 300mila disoccupati in più in Francia entro la fine del 2013, a causa dell’austerità. A medio e a lungo termine, ciò ipotecherà la transizione sociale e ambientale che necessita di investimenti considerevoli.

Nel nome di una pretesa “solidarietà europea”, il trattato organizza di fatto la garanzia da parte degli Stati dei grandi patrimoni privati. Scolpisce nel marmo delle misure automatiche di austerità, imposte ai rappresentanti dei popoli, forzando le loro decisioni di bilancio, dettate da una istanza non eludibile. Il Meccanismo europeo di stabilità (Mes), istituzione antidemocratica per eccellenza, potrebbe proporre dei prestiti a tassi un po’ meno elevati (5% di media). Ma questi prestiti sarebbero subordinati all’applicazione di una austerità drastica imposta ai popoli!
La garanzia pubblica degli investitori privati non fa che incoraggiare la speculazione, quando bisognerebbe spezzargli le reni togliendo dalle loro mani il debito pubblico.
La constatazione è senza appello: l’austerità è allo stesso tempo ingiusta, inefficace e antidemocratica.

Noi abbiamo un’alternativa. Il futuro dell’Europa merita un dibattito democratico sulle soluzioni per uscire dalla crisi. Una espansione coordinata dell’economia, dell’impiego e dei servizi pubblici sarebbe oggi possibile in Europa.

Affinché l’Europa realizzi questa politica, è urgente riformare e rendere democratiche le sue istituzioni. Un Fondo europeo per lo sviluppo sociale e ambientale, a gestione democratica, potrebbe accentuare questa dinamica. Inoltre, l’Unione potrebbe implementare un controllo della finanza.

Le sfide sociali e ambientali sono immense. È possibile disfare il lugubre bilancio delle politiche liberiste di una Francia che comprende 5 milioni di disoccupati e 10 milioni di poveri. Per darci dei mezzi, occorre allentare la morsa dei mercati finanziari e non regalargli dei pegni. Ecco perché noi rifiutiamo la ratifica del trattato europeo sulla stabilità, il coordinamento e la governance.



L’appello è stato pubblicato su Le Monde da 120 economisti francesi. Primi firmatari: Dominique Taddéi, Frédéric Lordon, Jacques Généreux, Paul Jorion, André Orléan, Jean Gadrey, Jean-Marie Harribey, Bernard Friot, Dominique Plihon, Guillaume Etievant e Jacques Rigaudiat.

(Traduzione di Laura Eduati)

http://www.glialtrionline.it/2012/1...ia-il-silenzio/

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Ma la Bce NON sta salvando l’Italia

Non mi stupisce che le Borse salgano dopo la decisione della Bce di procedere ad acquisti illimitati di titoli di Stato di Paesi Ue in difficoltà. E’ quel che chiedeva il mondo finanziario, ma l’accordo annunciato come provvidenziale, benefico, salvifico da certa stampa in realtà è molto preoccupante. Per due ragioni.

La prima: procedere ad acquisti illimitati di titoli di debito pubblico da parte di una Banca centrale è un’aberrazione economica. Roba da Unione Sovietica. Allora tanto valeva tenerci la lira e le sue svalutazioni economiche, perchè la Banca centrale da qualche parte deve trovare i fondi per procedere ad acquisti immensi. E dove li trova? Stampando moneta in proporzioni colossali, il che storicamente porta all’inflazione, ma ora praticamente equivale a nascondere sotto il tappeto problemi che però non vengono risolti.
Se la logica è questa, allora facciamo lo stesso per le aziende in difficoltà, per i cittadini indebitati. Stampiamo moneta e distribuiamo… Così semplice…

La seconda ragione riguarda le condizioni poste dalla Bce. Qui e lì, sapientemente nascosta negli articoli incensatori su Draghi, emerge la verità. Sul Corriere della Sera, ad esempio, leggo che
“Formalmente la domanda va rivolta ai ministri finanziari dell’area euro, per ottenere un programma basato sui fondi salvataggi Efsf-Esm. Ma per poter godere anche della forza schiacciante dell’azione della Bce, la Spagna e l’Italia dovranno sottoscrivere memorandum d’impegni solidi quasi come l’intervento della banca. E dovranno lasciarsi vigilare con puntiglio dalla stessa Bce, dalla Commissione europea e dal Fondo monetario internazionale”.

Dunqe, cari italiani, lasciatevi “vigilare con puntiglio” dal Fmi. Altro non significa che, prestando il suo generoso aiuto, la Bce di fatto prende il controllo del Paese con la Commissione europea e il Fmi, spazzando via quel poco di sovranità che resta ai Paesi europei.

Altro che accordo salvifico, questo è un inganno che, a voler essere pessimisti e malfidenti, potrebbe sembrare a qualcuno un golpe mascherato…

Grazie a tutti. Vedo dai commenti che qualcuno mi critica, anche pesantemente. Ben vengano le critiche. La soluzione che Draghi assomiglia tantissimo a quello che ha fatto Bernanke negli Usa e che può essere utile nel breve periodo ma non risolve il problema di fondo, che è molto semplice: se non ci sono abbastanza acquirenti del debito pubblico di Usa o dell’area euro, la Banca centrale interviene e compra i titoli invenduti per somme paurose. L’intervento di salvataggio dell’economia Usa dopo i subprime è costata una ciffra paurosa, molto più ampia dei 700 miliardi annunciati inizialmente. Nel 2010 la Fed aveva comporato debito pubblco e privato per 2,3 trilioni di dollari, cifra che nel 2012 è scesa a 1,7 trilioni di dollari. E dove trova i fondi la Fed per operazioni di dimensioni pazzesche come queste? Stampando moneta. Ma è la soluzione? Sarò un liberale all’antica, ma questo significa manipolare il mercato e tentare di mimetuzzare il problema, che però resta tale.

Il mio riferimento alla lira non è un’invocazione al ripristino della vecchia cara liretta, tema che andrebbe affrontato con calma e profondità, bens’ la constatazione della fine dell’illusine. L’euro non doveva portare rigore e serietà al posto di trucchi più volte condannati in quanto pochi seri come la svalutazione della lira o manovre di alleggerimento della Banca d’Italia. Se ora la Bce compie manovre che rappresentano un vero azzardo morale delle due l’una: o non avevo capito bene prima o l’euro è stato un fallimento. Con una differenza: le svalutazioni permettevano di far crescere l’Italia, che rimaneva padrona del proprio debito. Oggi invece dobbiamo compiere sacrifici immensi senza benefici nè a breve nè a lungo termine.
E qui vengo a Draghi, che si propone di replicare la ricetta della Fed, accompagnate però da misure pesantissime di ridimensionamento del deficit. Stangate su stangate con un commissariamento di fatto dell’Italia, senza alcun riguardo per la crescita. L’ho scritto più volte e lo ripeto: misure di contenimento del debito troppo drastiche fanno sprofondare l’economia in recessione. la recessione provoca un peggioramento dei conti pubblici, che comporta l’intervento di Bce, Fmi e Commissione europa che impongono nuovi sacrifici, che fanno sprofondare ancor più l’economia ed esplodere la disoccupazione, come sta accadendo in Spagna e in Grecia. Tutto questo perdendo la sovranità e il controllo del nostro destino. Una spirale angosciante. E dovrei unirmi al coro di chi elogia Draghi e il suo sodale Monti?

Marcello Foa


http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/...sto-ti-strozza/


tifernate [ Sab 06 Ott, 2012 13:38 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....la NATO vuol entrare in Siria e qual'è il metodo più semplice e legittimo? Far attaccare la Turchia che per contratto sarebbe difesa dalla NATO. Come fare per far attaccare la Turchia? Corrompere qualche ufficiale dell'artiglieria siriana che di tanto in tanto spara qualche cannonanta oltre confine (come sta succedendo in questi giorni) poi se ci scappa il morto meglio ancora (e ci sono già scaoppati). Attenti però, Assad è un dittatore delinquente ma chi verrà messo su dopo potrebbe essere pure peggio (andate a vedere chi sono alcuni leader dell'opposizione esiliati e di quali associazioni o meglio gruppi fanno parte)......e poi c'è la storia Iran che si aggiornerà di capitoli "pesanti" entro primavera 2013.


marvel [ Ven 12 Ott, 2012 13:26 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
La definitiva tomba del Nobel

Il Nobel per la pace 2012 è stato appena assegnato all'Unione Europea !!!

Si spegne così, definitivamente, qualsiasi residuo di fede nel valore effettivo di questo premio.

Dopo il Nobel preventivo ad Obama, che come ben sappiamo, si è ben guardato dal ridurre minimamente qualsiasi attività bellica statunitense,

dopo il premio Nobel (per la pace) ad Al Gore e all'IPCC, confondendolo, evidentemente, con il premio Oscar,

ora l'ineffabile commissione del premio norvegese, premia il superstato che è tutto fuorché democrazia.

Certo, verrebbe da credere alle frasi con cui viene giustificato il premio:
" l'Ue ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa". "Oggi una guerra tra Germania e Francia sarebbe impensabile, ciò dimostra che con la reciproca fiducia nemici storici possono diventare partner. La Caduta del Muro ha reso possibile l'ingresso dei Paesi dell'Europa centrale e orientale... così come la riconciliazione nei Balcani e il possibile ingresso della Turchia rappresentano un passo verso la democrazia."

Ma guarda caso, come per alcuni dei vincitori precedenti, risulta chiaro come l'istituzione del Nobel per la pace, serva scopi ben precisi...

Sono premi di convincimento, espressamente e puntualmente indirizzati a puntare il riflettore mediatico e a dare lustro e popolarità a determinati orientamenti di potere politico ed economico.

Insomma, una grande operazione di immagine proprio nel momento (guarda caso) in cui l'Europa, i cui vertici non sono eletti democraticamente, si appresta a modificare (in modo antidemocratico) sovranità e diritti di alcuni dei popoli più rappresentativi dell'intera Unione (Italia compresa).


marvel [ Ven 12 Ott, 2012 14:56 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Interessante questo articolo:

...

L'alternanza tra persone veramente meritevoli e premiazioni di comodo risulta evidente.

Ma di comodo per chi? Sempre per gli stessi oscuri circoli mondialisti. E quindi troviamo meritevoli come Medecins Sans Frontieres, e fasulli come l'Intergovernmental Panel on Climate Change (Al Gore & friends). Il nobel alterna il Dalai Lama con le "Forze di pace" dell'ONU (sigh!), Martin Luther King con Henry Kissinger.

Ma perché tutto ciò?

Ovviamente per dare un'aura di mistica bontà a chi non è buono per niente. Una specie di licenza. E' un conferire autorità benigna a personaggi che stanno facendo il lavoro sporco.

Serve appunto, a mescolare la cioccolata con sostanze meno nobili, e sicuramente non adatte al consumo.

In questo modo, nell'immaginario comune, si crea una sorta di accettazione per le malefatte di molti di questi "vincitori".
Quindi Obama diventa magicamente buono, così come Kissinger (Kissinger!!!).
Così diventò buono anche Gorbachov, perché nell'Unione Sovietica, per diventare il numero uno, bisognava essere notoriamente "buoni" e pacifici, e assolutamente non avere niente a che fare con apparati oppressivi come il KGB!

A questo serve il Nobel. E non solo quello per la pace.

Ora si sancisce ufficialmente che l'Unione Europea fa parte dei buoni.
Di conseguenza, chiunque avrà da ridire sul suo operato, sarà ufficialmente tra i cattivi.

Non a caso Monti parlava di riunire i capi di stato per agire contro i crescenti sentimenti anti europei.
Ecco, questo è il primo passo vero: ora chi non vede la UE come la salvezza, è ufficialmente contro la pace.

Ci chiediamo cosa ne penseranno gli indignados europei, le persone in Spagna, Grecia, Irlanda, che scendono in piazza per protestare contro gli abusi degli oligarchi gesuitico-massoni.

Ci sentiamo di dire, però, che ormai abbiamo gli occhi aperti. Sempre più persone sanno bene chi sono i veri buoni, e questo è quello che conta realmente. Cresciamo, e non gli crediamo più. Non li ascoltiamo più. L'utilità che gli oligarchi traggono da manipolazioni quali questa del Nobel, è in declino. Li vediamo, e facciamo altro, pensiamo altro, e lavoriamo, da "cattivi" che siamo.

Ecco un po' di foto che documentano la Pax Europea....

la_tomba_del_nobel
la_tomba_del_nobel3
la_tomba_del_nobel4

http://coscienzeinrete.net/politica...tomba-del-nobel


skufagniz [ Ven 12 Ott, 2012 15:07 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La definitiva tomba del Nobel

Il Nobel per la pace 2012 è stato appena assegnato all'Unione Europea !!!

Si spegne così, definitivamente, qualsiasi residuo di fede nel valore effettivo di questo premio.

Dopo il Nobel preventivo ad Obama, che come ben sappiamo, si è ben guardato dal ridurre minimamente qualsiasi attività bellica statunitense,

dopo il premio Nobel (per la pace) ad Al Gore e all'IPCC, confondendolo, evidentemente, con il premio Oscar,

ora l'ineffabile commissione del premio norvegese, premia il superstato che è tutto fuorché democrazia.

Certo, verrebbe da credere alle frasi con cui viene giustificato il premio:
" l'Ue ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa". "Oggi una guerra tra Germania e Francia sarebbe impensabile, ciò dimostra che con la reciproca fiducia nemici storici possono diventare partner. La Caduta del Muro ha reso possibile l'ingresso dei Paesi dell'Europa centrale e orientale... così come la riconciliazione nei Balcani e il possibile ingresso della Turchia rappresentano un passo verso la democrazia."

Ma guarda caso, come per alcuni dei vincitori precedenti, risulta chiaro come l'istituzione del Nobel per la pace, serva scopi ben precisi...

Sono premi di convincimento, espressamente e puntualmente indirizzati a puntare il riflettore mediatico e a dare lustro e popolarità a determinati orientamenti di potere politico ed economico.

Insomma, una grande operazione di immagine proprio nel momento (guarda caso) in cui l'Europa, i cui vertici non sono eletti democraticamente, si appresta a modificare (in modo antidemocratico) sovranità e diritti di alcuni dei popoli più rappresentativi dell'intera Unione (Italia compresa).


Giuro, pensavo fosse uno scherzo quando l'ho sentito la prima volta....è incredibile quello che sta succedendo nel mondo!!! non so più cosa dire.....

ma sono d'accordo con l'articolo, si sta creando un flebile, minuto, sparuto, sottostrato sociale che sta cominciando a ragionare e a chiedersi molti perchè....questo è l'inizio per poter CAMBIARE qualcosa....


prometeo [ Sab 13 Ott, 2012 10:48 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Sono sorpreso pure io dell' immobilismo....
Qualcosa deve succedere, ogni giorno migliaia di persone perdono il lavoro e scendono per strada....
Questi professori chiedono sacrifici.Ok siamo disposti, ma allora come mai la legge "antibaroni" tralaltro una delle poche cose buone che fece la Gelmini è rimasta carta straccia???
Perché le loro pensioni non hanno subito adeguamenti, anzi....
Poi dopo una vita con 5ore di lavoro settimanali, dopo che i vari lecchini portaborse e quant'altro hanno lavorato per loro.....
Non ci sto! mi dispiace ma non sono disposto a fare sacrifici se non incominciano loro


marvel [ Sab 13 Ott, 2012 12:02 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Allarme del Giurista Rodotà: Può un Parlamento di non eletti mettere mani in modo così incisivo sulla Costituzione?
di Stefano Rodotà


Stiamo vivendo una fase costituente senza averne adeguata consapevolezza, senza la necessaria discussione pubblica, senza la capacità di guardare oltre l’emergenza.
È stato modificato l’articolo 81 della Costituzione, introducendo il pareggio di bilancio.
Un decreto legge dell’agosto dell’anno scorso e uno del gennaio di quest’anno hanno messo tra parentesi l’articolo 41. E ora il Senato discute una revisione costituzionale che incide profondamente su Parlamento, governo, ruolo del Presidente della Repubblica. Non siamo di fronte alla buona “manutenzione” della Costituzione, ma a modifiche sostanziali della forma di Stato e di governo. Le poche voci critiche non sono ascoltate, vengono sopraffatte da richiami all’emergenza così perentori che ogni invito alla riflessione configura il delitto di lesa economia.
In tutto questo non è arbitrario cogliere un altro segno della incapacità delle forze politiche di intrattenere un giusto rapporto con i cittadini che, negli ultimi tempi, sono tornati a guardare con fiducia alla Costituzione e non possono essere messi di fronte a fatti compiuti. Proprio perché s’invocano condivisione e coesione, non si può poi procedere come se la revisione costituzionale fosse affare di pochi, da chiudere negli spazi ristretti d’una commissione del Senato, senza che i partiti presenti in Parlamento promuovano essi stessi quella indispensabile discussione pubblica che, finora, è mancata.

Con una battuta tutt’altro che banale si è detto che la riforma dell’articolo 81 ha dichiarato l’incostituzionalità di Keynes. L’orrore del debito è stato tradotto in una disciplina che irrigidisce la Costituzione, riduce oltre ogni ragionevolezza i margini di manovra dei governi, impone politiche economiche restrittive, i cui rischi sono stati segnalati, tra gli altri da cinque premi Nobel in un documento inviato a Obama.
Soprattutto, mette seriamente in dubbio la possibilità di politiche sociali, che pure trovano un riferimento obbligato nei principi costituzionali.

La Costituzione contro se stessa?
Per mettere qualche riparo ad una situazione tanto pregiudicata, uno studioso attento alle dinamiche costituzionali, Gianni Ferrara, non ha proposto rivolte di piazza, ma l’uso accorto degli strumenti della democrazia. Nel momento in cui votavano definitivamente la legge sul pareggio di bilancio, ai parlamentari era stato chiesto di non farlo con la maggioranza dei due terzi, lasciando così ai cittadini la possibilità di esprimere la loro opinione con un referendum. Il saggio invito non è stato raccolto, anzi si è fatta una indecente strizzata d’occhio invitando a considerare le molte eccezioni che consentiranno di sfuggire al vincolo del pareggio, così mostrando in quale modo siano considerate oggi le norme costituzionali.
Privati della possibilità di usare il referendum, i cittadini — questa è la proposta — dovrebbero raccogliere le firme per una legge d’iniziativa popolare che preveda l’obbligo di introdurre nei bilanci di previsione di Stato, regioni, province e comuni una norma che destini una quota significativa della spesa proprio alla garanzia dei diritti sociali, dal lavoro all'istruzione, alla salute, com'è già previsto da qualche altra costituzione.
Non è una via facile ma, percorrendola, le lingue tagliate dei cittadini potrebbero almeno ritrovare la parola.

L’altro fatto compiuto riguarda la riforma costituzionale strisciante dell’articolo 41.
Nei due decreti citati, il principio costituzionale diviene solo quello dell’iniziativa economica privata, ricostruito unicamente intorno alla concorrenza, degradando a meri limiti quelli che, invece, sono principi davvero fondativi, che in quell'articolo si chiamano sicurezza, libertà, dignità umana.
Un rovesciamento inammissibile, che sovverte la logica costituzionale, incide direttamente su principi e diritti fondamentali, sì che sorprende che in Parlamento nessuno si sia preoccupato di chiedere che dai decreti scomparissero norme così pericolose.
È con questi spiriti che si vuol giungere a un intervento assai drastico, come quello in discussione al Senato. Ne conosciamo i punti essenziali. Riduzione del numero dei parlamentari, modifiche riguardanti l’età per il voto e per l’elezione al Senato, correttivi al bicameralismo per quanto riguarda l’approvazione delle leggi, rafforzamento del Presidente del Consiglio, poteri del governo nel procedimento legislativo, introduzione della sfiducia costruttiva. Un “pacchetto” che desta molte preoccupazioni politiche e tecniche e che, proprio per questa ragione, esigerebbe discussione aperta e tempi adeguati. Su questo punto sono tornati a richiamare l’attenzione studiosi autorevoli come Valerio Onida, presidente dell’Associazione dei costituzionalisti, e Gaetano Azzariti, e un documento di Libertà e Giustizia, che hanno pure sollevato alcune ineludibili questioni generali.
Può un Parlamento non di eletti, ma di “nominati” in base a una legge di cui tutti a parole dicono di volersi liberare per la distorsione introdotta nel nostro sistema istituzionale, mettere le mani in modo così incisivo sulla Costituzione?
Può l’obiettivo di arrivare alle elezioni con una prova di efficienza essere affidato a una operazione frettolosa e ambigua? Può essere riproposta la linea seguita per la modifica dell’articolo 81, arrivando a una votazione con la maggioranza dei due terzi che escluderebbe la possibilità di un intervento dei cittadini? Quest’ultima non è una pretesa abusiva o eccessiva. Non dimentichiamo che la Costituzione è stata salvata dal voto di sedici milioni di cittadini che, con il referendum del 2006, dissero “no” alla riforma berlusconiana. A questi interrogativi non si può sfuggire, anche perché mettono in evidenza il rischio grandissimo di appiattire una modifica costituzionale, che sempre dovrebbe frequentare la dimensione del futuro, su esigenze e convenienze del brevissimo periodo.
Le riforme costituzionali devono unire e non dividere, esigono legittimazione forte di chi le fa e consenso diffuso dei cittadini.
Considerando più da vicino il testo in discussione al Senato, si nota subito che esso muove da premesse assai contestabili, come la debolezza del Presidente del Consiglio. Elude la questione vera del bicameralismo, concentrandosi su farraginose procedure di distinzione e condivisione dei poteri delle Camere, invece di differenziare il ruolo del Senato. Propone un intreccio tra sfiducia costruttiva e potere del Presidente del Consiglio di chiedere lo scioglimento delle Camere che, da una parte, attribuisce a quest'ultimo un improprio strumento di pressione e, dall'altra, ridimensiona il ruolo del Presidente della Repubblica. Aumenta oltre il giusto il potere del governo nel procedimento legislativo, ignorando del tutto l’ormai ineludibile rafforzamento delle leggi d’iniziativa popolare. Trascura la questione capitale dell’equilibrio tra i poteri.
Tutte questioni di cui bisogna discutere, e che nei contributi degli studiosi prima ricordati trovano ulteriori approfondimenti. Ricordando, però, anche un altro problema.
Si continua a dire che le riforme attuate o in corso non toccano la prima parte della Costituzione, quella dei principi. Non è vero. Con la modifica dell’articolo 81, con la “rilettura” dell’articolo 41, con l’indebolimento della garanzia della legge derivante dal ridimensionamento del ruolo del Parlamento, sono proprio quei principi ad essere abbandonati o messi in discussione.
giu 23, 2012
http://www.imolaoggi.it/?p=20160


marvel [ Sab 13 Ott, 2012 12:29 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
skufagniz ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Giuro, pensavo fosse uno scherzo quando l'ho sentito la prima volta....è incredibile quello che sta succedendo nel mondo!!! non so più cosa dire.....

ma sono d'accordo con l'articolo, si sta creando un flebile, minuto, sparuto, sottostrato sociale che sta cominciando a ragionare e a chiedersi molti perchè....questo è l'inizio per poter CAMBIARE qualcosa....


ESTRATTO DA DIVERSI ARTICOLI:

E perché mai per la Pace?
Forse il Comitato si è dimenticato dei recentissimi bombardamenti in Libia?
Forse non ha fatto caso che l'Unione europea ha preferito chiudere due occhi sui massacri in corso in Siria?
La decisione (prettamente politica) di conferire il premio Nobel a Bruxelles la dice lunga sullo stato di salute di un continente sempre più vecchio, disunito e logoro.

Un premio “nobile”, declassato a propagandistica ciambella di salvataggio di un Europa a pezzi, per effetto della stolta voglia egemonica dei teutonici di Angela, è qualcosa di indigeribile anche per lo stomaco di uno struzzo.
Non posso non pensare alle angherie che sta subendo la derelitta Grecia, e al suo popolo, realmente affamato, e sacrificato sull’altare della Germania “über alles”.

Di tante assurdità cui la giuria di Oslo ci aveva abituato nel tempo, questa è la più incredibile: sono mesi che diciamo che l’Europa non esiste e che i guai che ci sommergono sono provocati proprio da un continente burocratico e cavilloso, che strapaga i suoi dirigenti per occuparsi delle curvature delle banane, mentre lascia i cittadini a morire di fame. E mai come in questi mesi l’inefficienza disastrosa di Bruxelles ha minacciato la pace nel continente, portando la gente in strada da Atene a Madrid, esasperando gli animi, provocando incidenti e scontri.

Chi glielo dice, adesso, ai disoccupati della Grecia che l’Ue ha vinto il Nobel per la pace? Chi glielo dice ai giovani italiani che non trovano più un lavoro nemmeno a pagarlo? Chi glielo dice agli imprenditori spagnoli che falliscono a catena? La mancanza di una politica comune, cioè la mancanza di una vera Unione Europea, è la causa di tutti questi guai.

I 44mila dipendenti di Bruxelles sono stati ribattezzati, da una celebre inchiesta di una tv inglese, i “gatti grassi”: mentre le famiglie europee tagliavano i loro bilanci, loro scendevano in piazza per difendere i loro stipendi d’oro (un usciere guadagna tra i 4 e i 6 mila euro netti al mese, un archivista arriva a 9mila euro, un dirigente supera come niente i 16mila).

Solo per gli ex dipendenti nel 2013 spenderemo 1.473 milioni di euro cioè il 34 per cento in più rispetto al 2008. Nel 2010 nel pieno della crisi economica ebbero il coraggio di stanziare un aumento (1500 euro in più al mese) per i portaborse dei deputati. E nello stesso anno furono spesi 2,6 milioni per un nuovo centro visitatori e 2 milioni per una nuova palestra degli eurodeputati, con tanto di fitness e sala per fisioterapia (motto: coccolatevi un po’, come se non lo facessero abbastanza).

Per meritarsi davvero questo Nobel, dall’Unione europea ci si aspetta che rimetta al centro i diritti e le persone. Che attivi politiche più efficaci per la cooperazione e la lotta alla povertà. Che con una “concentrazione di pensiero e volontà” offra a tutti un futuro libero, come auspicava Altiero Spinelli oltre 60 anni fa, sull’isola di Ventotene.


marvel [ Sab 13 Ott, 2012 15:06 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
soci_banche


marvel [ Sab 13 Ott, 2012 17:05 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
L'87% dei norvegesi si è detto contrario all'assegnazione del premio all'UE.

E' un'operazione di marketing per vendere l'immagine della UE, in un momento in cui il suo operato "sembra" andare in tutt'altra direzione che verso il bene comune dei cittadini europei!
Un'Europa sempre più delle Banche, dei poteri economico-finanziari e dei mercati, a cui i governi devono ricorrere per finanziarsi (il pubblico che si indebita con il privato è la strada diretta verso il collasso del sistema), e a cui gli stati devono pagare interessi incredibili in una spirale senza fine. Banche che si sono esposte per gestire la cosa pubblica europea, che a loro volta sono in crisi, grazie al sistema finanziario che esse stesse hanno fatto gonfiare a dismisura, che chiedono soldi all'Europa per sanare le proprie voragini.
I cittadini, ultima ruota del carro, pagano e soccombono senza alcuna garanzia.

Insomma, l'UE deve rifarsi il trucco per continuare ad apparire "buona", a favore dei cittadini.
Si vuole dare all'Europa un'immagine che, in realtà, non ha!
Non è una vera unione di Stati, né tanto meno un vero Stato, ma è solo un'unione economico-finanziaria tra banche ed un ente di controllo sul commercio del mercato comune.
I cittadini dei vari stati non vengono né difesi, né tutelati, anzi, devono pagare il conto del carrozzone e dei problemi finanziari delle banche che sono questa Europa.

Dire che l'UE è meritevole di non aver fatto più scoppiare più guerre interne al continente (vabbé, però ha lasciato che ne scoppiassero molte ai suoi confini) è decisamente superficiale e poco riconoscente verso l'evoluzione culturale dei popoli che, dopo 2 conflitti sanguinosi, forse hanno deciso che fosse ora di deporre le armi, parlarsi e collaborare. Infatti non mi risulta che gli inglesi, che non si sono "uniti ugualmente", siano sul punto di dichiarare guerra ad altri stati europei...


skufagniz [ Mar 16 Ott, 2012 19:02 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
quest'uomo in 3 minuti ci spiega come gira il mondo veramente...


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marvel [ Mar 16 Ott, 2012 23:07 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
skufagniz ha scritto: [Visualizza Messaggio]
quest'uomo in 3 minuti ci spiega come gira il mondo veramente...



I bello, si fa per dire, è che guardandosi intorno è proprio come dice lui....
la gente non si pone domande, la gente non si informa, la gente si fida, come se davvero esistesse qualcuno, nella stanza dei bottoni, che si adopera per il bene dei più deboli, dei cittadini comuni...
C'è gente che, un po' ingenuamente, crede ancora nell'esistenza di "poteri buoni", che si tratti di scienziati, di tecnici o di politici, c'è ancora chi crede che ci sia qualcuno disposto ad agire per il bene comune e non per i propri interessi, e di quelli a lui collegati...

Non gli basta vedere di come i politici (TUTTI) si facciano gli affari propri, non gli basta assistere a vuoti preoccupanti di democrazia (una democrazia comunque falsata, visto che va su solo chi fa comodo).

Sono più di 15 anni che dico che i politici sono tutti uguali, non mi fido di nessuno di loro, rispondono tutti a qualche potere, che siano banche, costruttori o petrolieri... chi ha i soldi controlla i partiti... ognuno ha il suo gruppo economico di riferimento... e, quindi, di controllo (vedi lista delle banche di riferimento dei partiti, riportata indietro di qualche pagina), ... tutto il resto, programmi elettorali, difesa dei diritti cittadini, ecc, sono favolette raccontate con l'unico scopo di essere eletti... cosa che non potrebbero ottenere senza l'aiuto economico di "chi" rappresentano veramente. (per non parlare dei sindacati... ridotti ad inutili comitati di condominio)

A riprova di quanto appena detto c'è la situazione attuale, con i partiti più grandi che ubbidiscono al potere, cioè a chi il potere ha deciso di mettere al potere nel nostro paese, un loro uomo, un uomo delle banche.
Con lo spread, con il terrore del tracollo, hanno fatto si che fossero i più deboli, i cittadini comuni (non i ricchi, si badi bene) a pagare i debiti accumulati da banche e settore pubblico ( cioè dalla parte sotto il controllo diretto della dalla politica) che, negli anni, li ha spesi per foraggiare se stesso e i propri amici.

I nostri politici che hanno fatto? Hanno ubbidito senza battere ciglio!

La gente comunque vuole avere fiducia in qualcuno, ci vuole credere, che sia il capo del governo o il presidente della Repubblica, comunque la gente si crogiola nel proprio piccolo mondo e continua a parlare di calcio (marcio), di hobbies (a volte tassati), di "politica" (finta), di gnocca (almeno quella è genuina... oddio, mica sempre ), ignorando che cosa c'è dietro a tutto questo sistema marcio.

La gente ci crede ancora, nonostante l'evidenza!
La gente si beve tutto, assorbe tutto dai mass media, "orwellianamente", passivamente, guarda questo teatrino delle parti, un po' come si guardano quelle trasmissioni in cui la gente chiacchiera di casi come se fossero loro i protagonisti, e poi documentandosi si viene a scoprire che è tutto falso, che quelli sono attori che recitano una parte...
Siamo tutti dei Truman ("the Truman Show") che si sbattono per vivere, lavorando quanto ci dicono di lavorare, consumando (e spendendo) quello che ci dicono e pagando quanto ci dicono. Pagando tasse e tutto il resto, fino a vivere le vite che ci dicono di vivere.
Uomo, nascerai, spenderai, consumerai, lavorerai, faticherai, soffrirai, e poi morirai... secondo quello che ti è stato detto di fare. Guai a fare diversamente!
Polli da ingrasso, animali da soma, o addomesticati e tenuti in gabbie, più o meno dorate, con sbarre fatte di burocrazia, limiti e regole senza fine, con l'unico obiettivo di farci restare buoni, sottomessi, ignoranti e raggirati, imbrogliati, facendoci credere di aver capito come funzionano le cose...
Un tempo era la Chiesa a dominarci, oggi è il Dio denaro... ossia chi il denaro lo controlla...

Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti.
Sarà ignoranza? Sarà pigrizia? Sarà sfiducia totale o arrendevolezza?
La gente ignora tutto, non si informa (anche se adesso dei modi per farlo ci sarebbero pure).

Non lo so, ma so che io ho sempre meno voglia di stare a guardare passivamente.


marvel [ Mer 17 Ott, 2012 17:10 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ma si, tagliamo su tutto, sulla sanità, sulle pensioni, aumentiamo tasse, e riduciamo le agevolazioni... taglieremo perfino sull'illuminazione pubblica, ma continuiamo a pagare chi produce e commercia aerei militari... non sia mai che qualcuno di "costoro" debba ridurre i propri guadagni... Sicuramente stiamo parlando di "qualcuno" bene introdotto nel mondo dell'alta finanza... e, quindi, intoccabile...

F-35 Lightning, il generale Mini attacca il governo: "I caccia costano ancora tantissimo e per di più sono inutili"
di Paolo Salvatore Orrù

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“Gli F-35 Lightning sono aerei obsoleti concepiti per la Guerra Fredda ”.

Fabio Mini, ex comandante della missione in Kosovo KFOR, entra a gamba tesa contro il progetto del governo di rifinanziare la costruzione del cacciabombardiere. “Non so se i nostri politici si sono accorti che, nonostante la crisi, in tutta l’Europa (gli Usa hanno fatto qualche sforzo) non c’è stato un paese che abbia ridotto i bilanci della Difesa, anzi alcune nazioni li hanno aumentati”. E siccome questa congiuntura economica andrà avanti per un po’ di tempo, tutti i paesi europei, compresa l’Italia, “dovranno pensare a ristrutturale il proprio impianto di sicurezza, altro che F35”.

Il quadro che tratteggia il generale è inquietante. Comprende (ma non giustifica) la corsa di quegli stati che stanno attuando un rafforzamento delle difese interne: “Più si espande la crisi più aumenta il pericolo di sommovimenti popolari e in alcuni paesi addirittura di colpi di Stato”. E’ evidente il riferimento a Grecia e Portogallo, dove i cittadini sono al limite della sopportazione, e alla Turchia, dove il rischio di un cambio di guardia violento è sempre più attuale. Per questo Mini non capisce perché “l’Italia continui a perseguire un armamento, anche aereo, che non la rendono autonoma e la vincolano ai programmi di chi produce armi”.

Il soldato mira subito al cuore del problema. “L’UE nel 1999 ha rinunciato, ed è uno scandalo, a qualsiasi tipo di difesa collettiva che non sia quella Nato”. Questo vuol dire che l’Unione Europea dal punto di vista militare non esiste. “Javier Solana, che dal 1999 è l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell'Unione Europea, da subito abdicò all’idea di un esercito europeo: in realtà, nessuno lo ha mai voluto e ancora oggi nessuno lo vuole”. Un esercito europeo metterebbe subito a nudo tutte le ridondanze, tutte le ripetizioni e tutti gli sprechi di “ventisette eserciti, ventisei marine e ventinove aereonautiche”.

Nondimeno, lo stesso governo che taglia su scuola, sanità e previdenza (e sulle pensioni degli ex combattenti), ha invece tagliato solo parzialmente i costi per i cacciabombardieri F-35 Lightning 2. Claudio Debertolis, generale italiano dell'Aeronautica Militare e attuale Segretario generale della difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti in una recente intervista ha sostenuto che “i cacciabombardieri destinati all’Aeronautica e alla Marina italiane costeranno 127,3 milioni di dollari (99 milioni di euro) ad esemplare per la versione A convenzionale e 137.1 milioni di dollari (106,7 milioni di euro) per la versione B a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl), che saranno imbarcati sulla portaerei Cavour”.

Sempre secondo Debertolis, negli anni successivi il costo degli aerei peserà di meno sul bilancio dello stato. “Nel febbraio scorso la cifra comunicata dallo stesso generale Debertolis alla Commissioni Difesa di Camera – scrive Archivio Disarmo - si aggirava intorno a 80 milioni di dollari ognuno. Il progetto F-35, presentato ufficialmente al parlamento italiano a prezzi ridotti, appare invece crescere costantemente rispetto ai costi iniziali, analogamente come è già avvenuto nel passato, con lo stesso sistema, per altri aerei (a suo tempo il Tornado e poi l'Eurofighter)”.

Sarebbe ora che, di fronte ad una crisi economica senza precedenti e a tagli sociali pesantissimi, “il governo e il parlamento mostrassero senso di responsabilità almeno nei confronti dei cittadini italiani costretti a forti sacrifici”, commenta ancora Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’istituto di ricerche internazionali.
Peraltro, non va dimenticato che questi aerei di quinta generazione (invisibili ai radar) serviranno per trasportare “non solo bombe convenzionali, ma anche nucleari, con scarsa coerenza con gli impegni ufficiali per il disarmo nucleare e la non proliferazione dichiarati dai governi italiani”, conclude Simoncelli.
“Diverse voci ufficiali dei Paesi partecipanti al progetto (la corte dei conti olandese e lo Us Government Accountability Office- Gao) hanno espresso le loro forti perplessità su sostenibilità, efficacia ed effettivo costo di tutto il programma Jsf”, aveva spiegato in una sua interrogazione parlamentare il deputato radicale Maurizio Turco.

La sua parola è stata ascoltata, sia pure parzialmente: “Sulla questione quanto dovevamo dire lo abbiamo detto in Parlamento e quanto dovevamo fare lo abbiamo fatto fino a quando il governo non ha ridotto il numero degli esemplari da acquistare da 131 a 90, rispondendo così ad un ordine del giorno dei deputati dello scorso dicembre che il Governo aveva accolto”, dice Turco, che insieme Luca Marco Comellini, è cofondatore del Partito dei Militari (Pdm).

17 ottobre 2012

su http://notizie.tiscali.it/articoli/...i-radicali.html


marvel [ Mer 17 Ott, 2012 18:04 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Perversione Europea!

Un supergoverno europeo non potrà mai essere democratico, perché la democrazia rappresentativa si fonda sul fatto che qualunque governo deve rispondere al parlamento, alle forze sociali dei cittadini e all'opinione pubblica.
A livello europeo questo non esiste, perché siamo in paesi diversi, con lingue diverse, culture diverse.
La maggiore unione politica europea creerebbe uno stato che comanda su tutti... quale?
La Germania!
La Germania comanderà sempre di più.
Ma il brutto è che non saranno i cittadini tedeschi a guadagnarci, ma i poteri economici di quel paese, che stanno tutt'ora comprandosi il meglio dell'industria italiana, e di tutti i paesi Euro.
Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri, classi intermedie... azzerate, chiaramente con flusso verso la povertà.
Diritti dei lavoratori lavoro stacciati... come stanno già imponendo all'Italia... proprio un bell'affare questa Unione Europea, mi viene voglia di partire per l'Australia...



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tifernate [ Gio 18 Ott, 2012 20:45 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
I numeri del disastroso Governo Monti


Monti non ha ancora compiuto un anno di governo, essendo in carica dal 16 novembre, ma le cifre parlano chiaro: un assoluto disastro!

Il Supplemento al Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" n. 52 del 15/10/2012, pubblicato dalla Banca d’Italia, evidenzia chiaramente le cifre del disastro. Con la pubblicazione odierna, si rendono pubblici i dati aggiornati al 31 agosto. Il debito pubblico continua a crescere, ma con l’avvento di Monti la crescita è stata superiore agli anteriori governi. Il debito pubblico italiano al 31 agosto 2012 era 1.975, 63 miliardi di Euro.

Il debito pubblico nel 2011 (fra il 31/12/2010 ed 31/12/2011) è cresciuto del 3,00%; se consideriamo gli ultimi dodici mesi del governo Berlusconi (31/10/2010-31/10/2011) il debito è cresciuto del 2,38%. Negli ultimi 12 mesi (31/08/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,51%; Se consideriamo solamente il periodo del Governo Monti (31/10/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,09% e se ci soffermiamo ad analizzare i dati dell’anno in corso (31/12/2011-31/08/2012) il debito cresce ancora di più: 3,61%. L’azione del Governo Monti sta, inequivocabilmente, facendo crescere il debito più che il suo predecessore.

Se poi consideriamo il debito in relazione al PIL, il disastro del governo Monti appare ancora più evidente. Nel 2008 il debito pubblico italiano era il 106,1% del PIL; nel 2009 sale al 116,4%; nel 2010 arriva al 119,2%, nel 2011 supera il 120%, arivando al 120,7%; nel 2012 sarà sicuramente superiore al 125%, massimo assoluto dal 1970. Secondo calcoli pessimistici potrebbe arrivare perfino al 130% o ad una cifra molto vicina: se il debito negli ultimi 4 mesi dell’anno dovesse crescere di altri 25 miliardi e quindi arrivare in prossimità dei 2.000 miliardi e se si dovesse confermare una riduzione del PIL del 2,6%; in questo caso l’Italia si rrtroverebbe un debito vicino al 130%.

Le cifre del Governo Monti sono ancora più disastrose, se si considera che il debito continua ad aumentare pur in presenza di un aumento delle entrate. Nel 2012, grazie all’aumento delle imposte e delle tasse, il Governo Monti per il 2012, stando agli ultimi dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre, usufruirà di entrate non inferiori a 755 miliardi di Euro, il 48,3% del PIL a fronte di ingressi pari al 46,1% del 2011. Ovviamente l’aumento delle imposte e delle tasse continua ad essere un punto all’ordine del giorno del governo Monti, che contribuisce a deprimire la domanda, per cui è facile aspettarsi un peggioramento della situazione. La disoccupazione, ad esempio, sempre secondo i dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre passa dall’ 8,4 del 2011 al 10,5 nel 2012 e constinuerà a crescere per il 2013.

Il disastro del Governo Monti va ben oltre queste cifre: l’aspetto peggiore è l’aumenta del debito a breve, quello da pagare a meno di un anno. Al 31 di ottobre 2011, ultimo bilancio disponibile per il Governo Berlusconi, il debito totale ammontava a 1.916,40 miliardi di Euro e di questo il 26,07%, ossia 499,58 miliardi erano debiti in scadenza nei successivi 12 mesi.

Oggi (dati al 31/08/2012), con il Governo Monti il debito è a 1.975,63 miliardi di Euro, ma la quota da pagare a breve, entro i successivi 12 è salita a 546,64 miliardi, il 27,67% di tutto il debito. In solo 8 mesi (dal 31/10/2011 al 31/08/2012) di Governo Monti, il debito da pagare a breve ha avuto un rialzo netto del 1,6%. Anche il debito a medio termine, quello in scadenza tra 12 e 60 mesi è in aumento, essendo passato da 554,85 miliardi del 31/10/2011, il 28,95% del totale, a 579,76 il 29,35% del totale; ovviamente diminuisce il debito in scadenza oltre i 60 mesi.

Perchè consideriamo che questo sia l’aspetto peggiore del Governo Monti? Aumentando il debito a breve, significa aver bisogno di maggiori entrate nel breve periodo per coprire le rate in scadenza ed ovviamente si contnuerà a spremere i contribuenti, il popolo Italiano e le imprese, con la conseguenza di deprimere ancora di più la domanda e quindi il panorama economico.

Certamente Monti, come previsto, continuerà a vendere, o per essere più esatti a svendere il patrimonio nazionale, con la conseguenza che nel breve periodo si ritroverà con un debito inferiore di qualche miliarduccio, ma nel lungo periodo aumenterà perchè da un lato continua a spendere (pur aumentando le entrate, se il debito aumenta è perchè aumentano le spese) e dall’altro veranno a mancare gli introiti derivanti dagli utili del patrimonio ormai venduto.

A quanto pare, Monti sta tagliando solo ed esclusivamente gli investimenti sociali, da lui considerati non una grande risorsa del paese, ma uno spreco. Fra qualche tempo, in virtù di questi tagli si ritroverà con popolo affamato, malcurato ed ammalato, ignorante, con le inevitabili esplosioni sociali ed il ricorso alla repressione ed il conseguente incremento delle spese nel settore dell’ordine pubblico. Bella prospetiva per l’Italia!

L’aumento del debito a breve termine, rende sempre più evidente il ricorso al FMI ed anche se al momento tale ricorso viene negato, la realtà dei numeri indica il contrario. Come si pagano i debiti, se ormai gli italiani, popolo ed imprese, sono già spremuti al massimo?

Nella logica di Monti, si continuerà ad aumentare l’IVA, l’IMU/ICI, le altre imposte e tasse, a ridurre le pensioni, gli stipendi, ecc… ma tutto questo farà ulteriormente diminuire la domanda (i consumatori disporanno di sempre meno soldi da spendere) e per conseguenza le imprese reagiranno riducendo l’offerta, ossia licenciando e spostando all’estero i propri stabilimenti (almeno le grandi imprese; mentre le piccole chiuderanno).

Monti è stato chiamato a diminuire il debito pubblico e a far ripartire l’economia italiana, ma i dati ufficiali indicano esattamente il contrario.

Attilio Folliero, Caracas 15/10/2012


prometeo [ Gio 18 Ott, 2012 20:58 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Disordini e un morto in Grecia
arrriverà... voglia se arriva...


marvel [ Mer 24 Ott, 2012 00:16 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
ECCO PERCHE' IL MES ORA E' INCOSTITUZIONALE
Che il MES sia incostituzionale, non ci piove. Si tratta solo di trovare un movimento politico, un partito o un giudice disposti a fare un ricorso alla Consulta. Scopo? Ottenere almeno le stesse condizioni ottenute dalla Germania.


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tifernate [ Mer 24 Ott, 2012 17:35 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Diciamola tutta, prevedevo in tempi non sospetti un rapporto debito/PIL tra il 127 ed il 130% a fine 2012 (insieme ad un PIL tra il -2,5% ed il -3%). Siamo messi meglio solo della Grecia, ma peggio del Portogallo... no comment!

Nuovo record per il debito pubblico italiano, che nel secondo trimestre del 2012 è schizzato al 126,1% del Pil. Secondo i dati forniti da Eurostat, nel primo trimestre aveva già raggiunto il picco di 123,7%, il più alto dal ’95 quando era al 120,9%. L’Italia si conferma seconda solo alla Grecia, il cui debito è ora al 150,3% e appena superiore a quello portoghese (117,5%).

In termini assoluti, il debito italiano nel secondo trimestre dell’anno in corso è stato di 1.982.239 milioni di euro, contro i 1.954.490 del trimestre precedente e i 1.910.024 del secondo trimestre 2011.


http://www.ilfattoquotidiano.it/201...-al-126/391801/


marvel [ Sab 27 Ott, 2012 09:53 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Un popolo di pecore genera un governo di lupi.


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skufagniz [ Sab 27 Ott, 2012 13:53 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Un popolo di pecore genera un governo di lupi.



Trasmissione molto interessante quella di Paragone ieri sera....certe cose poco tempo fa non sarebbero potute uscire su una rete nazionale..ora (anche se dopo mezzanotte) prende spazio su raidue....

si è parlato del convegno di rimini della MMT (credo sia stata l'unico programma a parlarne) e portare Estulin in diretta è stato veramente coraggioso...

a parte Storace insomma



prometeo [ Sab 27 Ott, 2012 15:53 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Inotre oggi, il giorno del no Monti Day, tutto è taciuto ad arte dai media


marvel [ Sab 27 Ott, 2012 18:27 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Che bella persona:

Volgarità di Mario Monti
di Barbara Alberti

...In televisione a Piazza Pulita su La7, ho visto un esempio della volgarità sommessa, quella di chi sa come si usano le posate.
Durante un cocktail, un’inviata della trasmissione si avvicina col microfono a Mario Monti e gli chiede se pensa di candidarsi alle prossime elezioni. Non è un’intervista rubata, come fanno Le iene o Striscia la Notizia; la stampa è ammessa, la ragazza sta facendo il suo lavoro. Il presidente mangia lentamente una tartina, e mentre mastica la guarda come si guarda un insetto. Poi dice:
«Non ho capito la domanda».
Lei gliela ripete e lui allora, con l’aria furbesca di chi sta per tirare fuori l’arguzia del secolo, le fa:
«Se me lo dice in inglese, forse lo capisco».
Il tutto con tempi lentissimi, alla Sergio Leone, per far meglio risaltare la sfottitura. E il modo fierissimo della trovata, un tono di superiorità regale, freddo, con immane disprezzo per questa pulce che gli sta davanti.
Poi, con un gesto che gli sembra il massimo dell’eleganza, le dice «grazie» e le volta la spalle con una mossa da regina Vittoria. Sobriamente, gelidamente, vanitosissimamente: la voluttà del comando e la soddisfazione di avere mortificato una delle sue suddite.
Vale la pena essere presidente del consiglio, per prendersi certe vittorie.
E poi lo sai che ti stanno guardando, non è una bassezza fatta in un angolo, di nascosto. Lo sai che sei alla tv.
Ma non ti vergogni? Macché!
Ma allora ti piaci veramente!
Ma allora non sei solo un freddo esecutore di interessi, che non sono i nostri.
Allora godi proprio a schiacciarci sotto i piedi.


tifernate [ Sab 27 Ott, 2012 23:41 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Che bella persona:

Volgarità di Mario Monti
di Barbara Alberti

...In televisione a Piazza Pulita su La7, ho visto un esempio della volgarità sommessa, quella di chi sa come si usano le posate.
Durante un cocktail, un’inviata della trasmissione si avvicina col microfono a Mario Monti e gli chiede se pensa di candidarsi alle prossime elezioni. Non è un’intervista rubata, come fanno Le iene o Striscia la Notizia; la stampa è ammessa, la ragazza sta facendo il suo lavoro. Il presidente mangia lentamente una tartina, e mentre mastica la guarda come si guarda un insetto. Poi dice:
«Non ho capito la domanda».
Lei gliela ripete e lui allora, con l’aria furbesca di chi sta per tirare fuori l’arguzia del secolo, le fa:
«Se me lo dice in inglese, forse lo capisco».
Il tutto con tempi lentissimi, alla Sergio Leone, per far meglio risaltare la sfottitura. E il modo fierissimo della trovata, un tono di superiorità regale, freddo, con immane disprezzo per questa pulce che gli sta davanti.
Poi, con un gesto che gli sembra il massimo dell’eleganza, le dice «grazie» e le volta la spalle con una mossa da regina Vittoria. Sobriamente, gelidamente, vanitosissimamente: la voluttà del comando e la soddisfazione di avere mortificato una delle sue suddite.
Vale la pena essere presidente del consiglio, per prendersi certe vittorie.
E poi lo sai che ti stanno guardando, non è una bassezza fatta in un angolo, di nascosto. Lo sai che sei alla tv.
Ma non ti vergogni? Macché!
Ma allora ti piaci veramente!
Ma allora non sei solo un freddo esecutore di interessi, che non sono i nostri.
Allora godi proprio a schiacciarci sotto i piedi.


La colpa originale è di quel "fenomeno" di Napolitano che l'ha addirittura nominato senatore a vita senza alcun merito. Questa è la cosa più scandalosa di tutte. Banale dittatorucolo veterocomunista.


marvel [ Mer 31 Ott, 2012 13:37 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
L'Europa ci chiede di abbattere il debito pubblico?
Ma se per prima cosa ci obbliga ad aumentarlo per aderire al trattato ESM (MES) e a pagare interessi incredibili per decenni! Allo stesso tempo ci vengono richiesti sacrifici per salvare... le banche, distruggendo le piccole aziende e l'economia reale e ci vogliono convincere a cedere parti di sovranità nazionale affinché non avremo più possibilità di sfuggire a questa oligarchia della finanza europea.
In tal modo non ci sarà più nessuna possibilità che gruppi popolari e movimenti nati dal basso possano portare la loro voce a contare... difficile già adesso, impossibile tra poco.
Spread, mercati, debito pubblico e competitività rispetto ai paesi emergenti, sono le balle ingigantite per terrorizzarci e farci accettare passivamente certe decisioni!
Ringraziate i vostri rappresentanti politici!

Ma questo è niente rispetto a quello che l'Europa delle Banche ci obbligherà a fare da un punto di vista politico, perché gli stessi finanziatori potrebbero incidere sulle politiche economiche.
Sarà un caso che tutti i leader politici (tranne sparuti casi) sono sostenuti e finanziati dai più grandi ed importanti gruppi bancari?
Sarà un caso che Monti (l'uomo delle banche) venga sostenuto in governo da questi stessi gruppi politici?
Da quando c'è Monti il debito pubblico è aumentato...



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marvel [ Ven 02 Nov, 2012 12:21 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Vabbè, tanto lo sapevamo già... ma c'è chi crede ancora che stia lì a fare il nostro bene...

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marvel [ Mer 07 Nov, 2012 22:07 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Crisi Grecia, scontri ad Atene:
cariche della polizia e bombe molotov

Voto sul pacchetto delle misure di austerità. Samaras: si deve decidere se rimanere nell'eurozona o tornare alla drachma

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ATENE - Scontri in Grecia davanti al Parlamento tra manifestanti e polizia. La polizia ha esploso alcuni candelotti lacrimogeni mentre i dimostranti hanno lanciato bottiglie incendiarie.
Alcune decine di migliaia di persone si erano radunate nella centralissima piazza ateniese di Syntagma in segno di protesta contro la quasi certa approvazione del pacchetto di misure di austerità in da stamani dibattuto dai deputati. Un ingente dispositivo di sicurezza, composto da centinaia di agenti in tenuta anti-sommossa, era stato dispiegato davanti e sui fianchi dell'edificio che ospita il Parlamento.

Oggi il dibattito sul pacchetto delle misure di austerità, che prevedono tagli di bilancio per 13,5 miliardi di euro per il biennio 2013-2014, è quindi ripreso. Il governo si aspetta di vincere di misura. Il voto, che si che entro la serata, dovrà fare i conti con il secondo giorno di sciopero generale e le migliaia di manifestanti fuori dal palazzo del parlamento nel centro di Atene.

Il premier greco. La Grecia deve decidere se rimanere nell'eurozona o tornare alla drachma. Lo ha detto il premier greco Antonis Samaras rivolgendosi al Parlamento.

Lo sciopero indetto dai due principali sindacati, Adedy e Gsee, ha già interrotto i servizi della pubblica amministrazione, i trasporti pubblici, dagli autobus ai traghetti. Scioperano anche tassisti, impiegati di banca, avvocati, insegnanti, personale ospedaliero, farmacisti, commercianti e altri professionisti partecipano in segno di protesta contro il terzo round di tagli alle pensioni e agli stipendi. Sindacati e partiti di opposizione di sinistra sostengono che il nuovo pacchetto di austerità e riforme sarà un onere più insopportabile per i poveri, aumentando ulteriormente disoccupazione, recessione e quindi miseria.

L'economia greca ha subito una riduzione del Pil del 25% in cinque anni, con tassi di disoccupazione vicini al 25 per cento. Due greci su dieci ora vivono al di sotto o in prossimità della soglia di povertà. Il primo ministro Antonis Samaras ha più volte detto che il debito del Paese non dà spazio di manovra in questo momento. L'approvazione delle misure per il 2013 sono la chiave per ricevere il prestito di 31,5 miliardi di euro da Ue, Fmi, Bce.

Mercoledì 07 Novembre 2012 - 18:25

http://www.ilmessaggero.it/primopia...ie/230328.shtml

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tifernate [ Gio 08 Nov, 2012 20:22 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Dedicato a chi è a favore di questa Europa, dittatoriale, fondata sul denaro e destinata a fallire.

http://www.mentereale.com/articoli/...ndo-in-germania


Aggiungo anche il calo dal PIl in Cina dal +9% al +7%.


tifernate [ Ven 09 Nov, 2012 18:34 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....OOOPPS, l'attuale Europa si rivela per quella che è.

Germania, Finlandia, Olanda, Gran Bretagna e Svezia bloccano gli aiuti Ue per il sisma all'Italia

Doccia fredda sull'ottimismo dell'Italia: nessun accordo con gli altri Paesi
foto LaPresse

CorrelatiCosti della politica, c'è l'intesa sul terremotoTutto sul terremoto in Emilia18:19 - Germania, Olanda, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna hanno bloccato gli aiuti Ue all'Emilia Romagna colpita dal terremoto. E' quanto emerge dalla riunione del Consiglio economia e finanza. I cinque Paesi non vogliono pagare i 670 milioni di euro del Fondo di solidarietà europea proposti per compensare i danni subiti dall'Italia.
Doccia fredda per l'Italia: salta l'accordo per gli aiuti
"Non c'è stato nessun accordo sui fondi per il terremoto" e quindi salta anche la trattativa sul bilancio. Lo ha detto l'europarlamentare Francesca Balzani, relatrice sul Fondo di solidarietà per l'Emilia. I negoziati con il Consiglio, ha aggiunto, potranno riprendere solo quando ci sarà un'intesa sugli aiuti all'Emilia. Doccia fredda per l'Italia, quindi, che era "ottimista sulla possibilità di raggiungere una decisione positiva sui fondi Ue", come aveva in precedenza dichiarato l'ambasciatore a Bruxelles Ferdinando Nelli Feroci. "Nessun Paese europeo è contrario al sostegno finanziario all'Emilia per il terremoto, non ci sono riserve su questo, sono ottimista sulla possibilità di un accordo stasera o nel corso della notte", aveva detto precisando che i cinque Paesi in questione, pur non essendosi espressi contro l'aiuto di 670 milioni, "ritengono necessario chiudere su questo contestualmente alla decisione sulla rettifica del bilancio 12 per 9 miliardi", necessari per pagamenti dovuti dalla Ue.

Le riserve dei cinque Paesi
In pratica, anche se tutti i Paesi hanno riconosciuto che l'Italia ha diritto ai finanziamenti del Fondo di solidarietà Ue, approvando formalmente la decisione, Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia non vogliono però "pagare il conto", hanno spiegato le fonti. I 27 si sono riuniti per decidere anche sul bilancio rettificativo Ue 2012, per cui la Commissione ha chiesto in più la cifra record di 9 miliardi, e anche sul bilancio 2013, per cui sempre la Commissione ha chiesto un aumento del 7% rispetto a quello dello scorso anno.

Questi cinque Paesi sono contrari anche a queste richieste dell'esecutivo comunitario, adducendo il fatto che data la crisi bisogna ridurre le spese. I soldi che la Commissione chiede, però, sono quelli già stanziati per i progetti del bilancio 2007-2013, che essendo ora giunto al termine deve saldare i conti e pagare le fatture dovute agli stessi stati membri. "Ora sono arrivate le 'bollette' da pagare: cosa dovrei farne, ignorarle e buttarle nel cestino della spazzatura?", ha detto il commissario Ue al bilancio Janusz Lewandowski ai ministri riuniti a Bruxelles. I negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento per cercare di arrivare a un'intesa complessiva si prevedere che dureranno tutta la notte.

Maroni: "Vergogna, perché stare in Ue?"
Così Roberto Maroni su Twitter: "E' semplicemente una vergogna. Se questa è l'Europa non capisco cosa ci stiamo a fare?". Per Maroni, "una Europa che nega poche centinaia di milioni di euro per aiutare i terremotati, gente che sta male, che vive una catastrofe naturale - ha proseguito - non capisco cosa ci stia a fare".


Zuk [ Ven 09 Nov, 2012 20:10 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Il fatto è che con questo sistema ci abbiamo tutti pascolato e adesso miei cari dobbiamo aspettare che l'erba ricresca... possibilmente smettendo di fare le vittime


marvel [ Ven 09 Nov, 2012 22:23 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Zuk ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Il fatto è che con questo sistema ci abbiamo tutti pascolato e adesso miei cari dobbiamo aspettare che l'erba ricresca... possibilmente smettendo di fare le vittime


Ah! E se c'abbiamo pascolato noi, allora gli altri che c'hanno fatto...?!!


marvel [ Dom 11 Nov, 2012 00:09 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
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prometeo [ Dom 11 Nov, 2012 07:46 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Sicuramente non mi rendo conto delle conseguenze,
ma io sono per la rivolta sociale, questi signori non hanno capito che affamano il popolo
e soprattutto non hanno capito che noi siamo oltre
il99%


marvel [ Dom 11 Nov, 2012 12:01 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Credo che la maggioranza della popolazione non si renda minimamente conto di che cosa la "finanza" e la politica ci stiano facendo!
Ci hanno inculcato l'idea che i mercati debbano essere rispettati ed assecondati, che l'Euro sia intoccabile, perché è grazie a loro (i mercati) che le nostre economie funzionano e che il nostro debito è possibile, in realtà è un ricatto psicologico per lasciare che siano loro a gestire le nostre economie.
Le cose andrebbero subito rimesse a posto.
Ma forse l'unica soluzione sarebbe veramente un reset totale!

Mi fanno sorridere tutti questi affaccendamenti per le primarie... Ci si sta perdendo in quisquilie, mentre coloro che verranno eletti hanno già dimostrato di non contare nulla, di non comandare su niente che non venga accettato, se non dettato, dai poteri economici forti che comandano questa Europa! La politica italiana non ha alcun potere ma è "solo" totalmente ed irrimediabilmente asservita!

E' assurdo quello che i governanti europei (UE, BCE, ecc) hanno fatto ai paesi europei, in primis a quelli mediterranei!
La UE è "solo" un'organizzazione economica e burocratica, utilizzata per mettere le economie degli Stati nelle mani delle banche e dei gruppi finanziari.

L'Euro è stato il vero Colpo di Stato!

Aver annullato, in un sol colpo, l'autonomia monetaria degli Stati, che non sono più padroni della propria moneta, significa non solo aver sottratto alla comunità, a popoli interi e ai loro governi, uno strumento indispensabile per applicare politiche di stimolo alla crescita o di ripartizione della ricchezza ma, ancor peggio, abbiamo dato tutto in mano alle banche che, di conseguenza, hanno reso ancor più dipendenti le economie dai mercati.
(Stampare moneta non è delittuoso per uno Stato, è uno degli strumenti più importanti che un governo possa avere per stimolare e far crescere l'economia (stimolare la produzione di "ricchezza") o, alternativamente, per redistribuire la ricchezza stessa)

Qualcuno, però, ha deciso che fosse ora quantificare le ricchezze dei singoli stati, di congelarle, legarle le une alle altre, e che i mercati potessero attingerne a piene mani!
Una follia totale!
Gradualmente il pesce più grande, ha mangiato più dei pesci più piccoli, crescendo ed ingrassandosi, gonfiandosi e potendo risanare la propria economia a dispetto degli altri, poi ha iniziato a cannibalizzare, mangiandosi progressivamente i pesci più piccoli, ridotti ormai alle lische... ma ora nello stagno la pappa è bella che finita!
L'Europa è vicina al collasso!

L'Italia ormai è uno stato fantoccio, satellite della Germania (e forse in parte minore di Francia, Olanda, ecc). Loro decidono il buono e il cattivo tempo in base a ciò che gli conviene di più.
(Dicendo "loro", parlo dei poteri economici forti, non certo dei cittadini)

Quando gli è convenuto, non solo hanno approfittato di una moneta relativamente debole (l'Euro... il Marco sarebbe stato molto più pesante delle monete degli altri paesi) che gli permettesse di esportare, facendo una concorrenza spietata all'industria degli altri paesi europei più deboli e permettendogli di comprarsi i migliori pezzi dell'industria degli stessi, ma poi hanno deciso anche di "farsi carico" del debito di questi paesi... non certo per compassione e fratellanza, ma perché semplicemente gli conveniva. Loro investivano soldi, noi pagavamo interessi e soprattutto continuavamo a comprare i loro prodotti.
Adesso che, ridotti all'osso, non siamo quasi più in grado di pagare quegli interessi (vedi Spread alle stelle) loro ci strizzano ancor di più. I mercati non sono in grado di pensare ed applicare una politica economica in grado di stimolare la crescita e i consumi, di salvaguardare le classi sociali più deboli, i posti di lavoro. I mercati e le banche vogliono solo che tu gli paghi la rata di interessi... non importa se questo debba significare smettere di mangiare, proprio come ad un cittadino che accende un mutuo... devi pagare, non importa se muori di fame e se non riesci ad investire sul tuo lavoro e devi chiudere!
La Merkel risponde ai mercati/banche, Monti idem!
Non esiste una politica dei mercati in grado di stimolare e rilanciare l'economia, perché i mercati non fanno politica, investono e riscuotono.
Più un paese va male, più soldi vogliono indietro, affossandolo definitivamente (soprattutto se a guidarlo c'è una combriccola di pagliacci assoldati dai signori dell'Euro).

Insomma, ci hanno messo in un bel guaio!
Il Fondo Salva Stati (Fondo Salva Banche) è una trappola che intende garantire ai mercati che i titoli di Stato saranno pagati anche in caso di fallimento di uno Stato. In realtà, se l'Italia dovesse essere costretta ad utilizzare quei fondi (che intanto stiamo pagando sonoramente a mega-rate, impoverendoci ulteriormente e aumentando a dismisura il debito pubblico) perderebbe irrimediabilmente qualsiasi autonomia (che ora ha perso temporaneamente, essendo stata, di fatto, commissariata dalla UE).
Praticamente saremmo svenduti ai mercati, alle grandi organizzazioni economiche europee e mondiali che potrebbero imporre qualsiasi condizione al popolo, che perderebbe di fatto la propria autodeterminazione e quindi la DEMOCRAZIA!

Questa Europa è sbagliata!
Parlano di Unione Europea, addirittura di Stati Uniti d'Europa, con importanti cessioni di sovranità, non perché possano in qualche modo riportare riequilibrio e giustizia sociale, ma semplicemente per poter gestire indisturbatamente un continente intero come una sola entità... sempre di più in mano ai grandi gruppi finanziari.
Dimenticatevi le politiche sociali, dimenticatevi i diritti dei lavoratori, saremo uno stato in mano ai grandi capitalisti, in confronto gli USA saranno un paradiso sociale.

Non è una teoria complottista, è la semplice realtà, sotto gli occhi di tutti, celata, anche in malo modo, dai nostri governanti, tutti (o quasi) allineati con i veri padroni.

A chi vuole ancora credere ai teatrini politici di casa nostra dico: sveglia, vi state distraendo, vi stanno distraendo!
Che scegliate l'uno o l'altro, da DX a SX, si tratta di tutta gente succube di chi comanda veramente, o che, comunque, verrà in qualche modo convinto ad ubbidire (vedi commissariamento in atto).



PS(a chi continua a dirmi che stampare moneta è un'azione sconsiderata (quasi fosse produrre ricchezza finta o stampare banconote false) rispondo che, in realtà, mettere tutto in mano alle banche e ai mercati, è stato veramente come produrre ricchezza finta, perché loro stessi hanno acquistato parti di Stati, di economie reali (debiti, ecc), senza avere ricchezza reale per farlo. Carta straccia!
Almeno prima la moneta era di nostra proprietà, aveva un valore e potevamo decidere le politiche economiche più convenienti!
)


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marvel [ Lun 12 Nov, 2012 13:25 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Sempre legato a quanto detto appena sopra:
...
Del debito pubblico, Barack Obama se ne frega, quello è un problema per le società obsolete.
Lo ridurrà (lo ha già spiegato) stampando centinaia di miliardi di dollari, in tal modo finendo per far entrare dalla finestra la patrimoniale di lusso, perché aumenterà l’inflazione e quindi diminuirà di molto il valore delle rendite finanziarie in possesso dei ceti più privilegiati; mentre i ceti meno solidi soffriranno per l’inflazione ma avranno la splendida sorpresa di vedere annullare la disoccupazione rimettendo in gioco il mercato del lavoro:
se io guadagno 100 ma l’inflazione è al 6% invece che al 2%, ma so anche che posso trovare con facilità un lavoro dove mi pagano 110, diventa per me una prospettiva incoraggiante, e così via dicendo.
In Usa c’è molta chiarezza sul nuovo scenario che si sta aprendo.
Sta nascendo un nuovo asse potenziale per lasciare alle future generazioni un mondo vivibile e migliore di quanto lo sia oggi.

Dopo sessant’anni, e dopo vent’anni dalla fine della guerra fredda, gli accordi di Yalta vanno in cantina e diventano Storia. L’assetto del Nuovo Ordine Mondiale vede, oggi, uno scenario inedito: da una parte Usa-Giappone-Sudamerica (compatti e uniti) con il quasi accordo inclusivo della Gran Bretagna, la quale, guarda caso, proprio tre giorni fa ha annunciato che probabilmente “cancelleremo il nostro debito pubblico” schiacciando un pulsante sul computer.
Gavyn Davies (ex capo economista di Goldman Sachs, dimessosi e passato al fronte laburista di Ed Miliban) sul Financial Times ha dato l’annuncio, confermato addirittura dalla Banca d’Inghilterra, la quale è pronta a stampare 400 miliardi di sterline per pagare (a se stessa) parte del debito pubblico.

Leggere oggi i quotidiani economici britannici è davvero divertente: fa sembrare l’Italia un paesino piccolo piccolo nelle mani di ragionieri di secondo ordine, compresi gli economisti liberisti e le persone piccole piccole come Bersani che sostengono ancora la necessità di combattere contro il disavanzo.

Che cosa farà l’Europa?
Che cosa farà la BCE, la Merkel, Monti e tutti gli altri, quando si accorgeranno che non si tratta più di mettere in piedi dei giri di fattura e di qualche trucco da baraccone nei bilanci semplicemente per alimentare le banche private, garantendo all’oligarchia la loro reddita parassitaria?

Il 6 novembre, a urne ancora aperte, Mario Monti ha minacciato apertamente Obama dichiarando “chiunque vinca questa sera dovrà vedersela subito con il disavanzo pubblico”.
Non appena rieletto, Obama ha dichiarato il problema non è il disavanzo, bensì il lavoro e l’occupazione: questa è la priorità”.

Ma gli Usa non stanno cambiando perché Obama dice queste cose.
E’ il contrario netto: Obama è costretto a dire queste cose, perché nel frattempo l’America è cambiata.
L’economia è figlia della filosofia, ed è amante della sociologia.
Non esistono manovre economiche, tecniche o teorie che cambiano una società.
Esistono società che cambiano perché si aprono al nuovo, alla differenza, all’innovazione, e fanno appello alla propria cultura, e di conseguenza determinano nuovi riassetti economici perché l’economia si adegua.
Per il momento noi italiani non possiamo che stare a guardare. Abbiamo scelto di essere passivi, di essere colonia, di essere dipendenti. Pur di avere qualche briciola da spendere, fingendo con noi stessi che eravamo ricchi e indipendenti. Non lo siamo mai stati.
E’ ora che cominciamo a crescere andando a pescare nel nostro bacino più ricco e prestigioso, quello della Cultura e dell’Arte.
Soltanto da una nuova comportamentalità e da un radicale cambiamento della propria prospettiva esistenziale uscirà un nuovo modello sociale, all inclusive, come dice la pubblicità.
La discriminante sta tutta qui: abbasso i club esclusivi, qualunque sia il loro statuto.
Proprio perché esclusivi appartengono a un mondo fatiscente.

...
http://sergiodicorimodiglianji.blog...nto-non-ce.html


Cupcakes [ Gio 15 Nov, 2012 09:01 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Non capisco una cosa.... Se nessuno intende fare ricorso all'incostituzioale MES come è possibile che si possa pensare che non ci sarà un Monti-bis? che qualcuno m'illumini


andrea75 [ Gio 15 Nov, 2012 09:35 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ciao Cupcakes, benvenuta!


Cupcakes [ Gio 15 Nov, 2012 11:15 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
ops ho dimenticato la buona educazione grazie del benvenuto


marvel [ Gio 15 Nov, 2012 18:44 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Cupcakes ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non capisco una cosa.... Se nessuno intende fare ricorso all'incostituzioale MES come è possibile che si possa pensare che non ci sarà un Monti-bis? che qualcuno m'illumini


E infatti ci sarà il Monti bis. Vedrai che chiunque vinca le elezioni metterà alla guida della coalizione di governo il Prof. Monti, quindi il commissariamento dell'Italia continuerà, e la democrazia continuerà a latitare.
Siamo nelle mani dei mercati e dei mercatanti.


splenio [ Gio 15 Nov, 2012 20:48 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Cupcakes ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non capisco una cosa.... Se nessuno intende fare ricorso all'incostituzioale MES come è possibile che si possa pensare che non ci sarà un Monti-bis? che qualcuno m'illumini


E infatti ci sarà il Monti bis. Vedrai che chiunque vinca le elezioni metterà alla guida della coalizione di governo il Prof. Monti, quindi il commissariamento dell'Italia continuerà, e la democrazia continuerà a latitare.
Siamo nelle mani dei mercati e dei mercatanti.

il PD non credo..ma dipenderà dalla nuova legge elettorale credo..


tifernate [ Sab 17 Nov, 2012 10:35 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
...................poi mi dicono che sono complottista.


http://www.comedonchisciotte.org/si...ticle&sid=11097

Voi milioni di italiani pestati a mazzate dalla riforma delle pensioni di Elsa Fornero, voi esodati, voi che avete subito, che sempre subite, voi senza voce, e voi giovani che non avete lavoro perché gli anziani sono oggi incatenati a lavorare dalle decisioni di questa lugubre sicaria dell’Economicidio italiano, voi…


Perché vi hanno fatto tutto questo? Cosa vi hanno detto? Vi hanno detto che era nell’interesse del Paese, che risparmiare attraverso i vostri sacrifici era la via dura, ma virtuosa, per ridare speranza all’Italia, che per voi ultra sessantenni significa i vostri figli, vero? Vi hanno detto questo, e voi, che a 17 anni vi riboccaste le maniche per tirarla su quest’Italia che viaggiava in 600 e aveva una sola tv in bianco e nero per condomino, anche questa volta lo farete, stringerete i denti, perché “è per i nostri figli”. Anziani, vi dicono che meno pensione è necessario per lo Stato, per tutti i cittadini, che è necessario…




Pomeriggio del 15 novembre 2012, WorldPensionSummit ad Amsterdam, la conferenza che riunisce i colossi mondiali delle pensioni private, gente con interessi finanziari per 1.925 miliardi di dollari, millenovecentoventicinque miliardi. Cioè: solo in quella sala erano presenti una decina di gruppi privati con interessi quasi pari all'intero Prodotto Interno Lordo italiano. Sono quelli che aspettano a bocca spalancata come lo squalo bianco sotto la barca, che la barca affondi, l’Inps. Sulla barca ci siete voi, vogliono i vostri soldi, la vostra pensione, i contributi di chi lavora. E voi, torturati dalla Fornero e da quelli che a lei seguiranno, glieli darete, farete le pensioni integrative costretti a mazzate, e loro ci speculeranno sopra cifre inimmaginabili. Poi, quando uno o cento di questi gruppi esploderanno come accaduto negli USA nel 2007, milioni di voi perderanno la pensione per sempre. Ma chissenefrega, voi siete la gente, quelli che non contano.


Ok, è il pomeriggio del 15 novembre, al WorldPensionSummit prende la parola Elsa Fornero e dice che


I cambiamenti portati dalla riforma delle pensioni del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, altrimenti i mercati avrebbero devastato l’Italia.


Fermi, fate un lungo respiro, per favore. La capite la gravità di questa cosa detta e firmato da un Ministro della Repubblica?



Un Ministro di un Paese, che risponde allo Stato, alla Costituzione, e al popolo sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, ha fatto una riforma delle pensioni per compiacere le banche, le assicurazioni, i fondi monetari, gli hedge funds, cioè i gruppi privati di speculatori dediti al profitto che, altrimenti, ci avrebbero distrutti, distrutto l’intero Paese.

Un Ministro di un Paese, che risponde allo Stato, alla Costituzione, e al popolo sovrano, il cui dovere costituzionalmente sancito è l’interesse pubblico nello Stato, NON HA FATTO un riforma delle pensioni per motivi legati all’interesse del popolo sovrano. Non è vero che la riforma Fornero è la cura economica giusta per l’Italia. Poteva essere l’abolizione nazionale del diritto di allattare i figli, non importa un accidenti, ma se la ordinavano i mercati il Ministro della Salute era costretto a sancirla.

Viviamo in un golpe finanziario. Lo Stato non esiste più, Monti e la Fornero lavorano per i mercati violando la Costituzione. Il presidente Napolitano è in coma. In centinaia di procure italiane sono state depositate denunce di cittadini esattamente su questo. Esiste un giudice degno in questo Paese? Apra un fascicolo d’inchiesta, altrimenti Silvio Berlusconi aveva ragione. Magistrati siete servi di chi?

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=504
17.01.2012


tifernate [ Sab 17 Nov, 2012 10:46 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
UN ANNO DI MONTI

1) tasse aumentate
2) pensioni calate (lista troppo lunga)
3) esodati
4) allungamento età pensionabile
5) potere d'acquisto degli stipendi calato
6) PIL calato del 2,5%
7) Debito Pubblico aumentato di almeno 50 miliardi
8) Rapporto debito/pil che probabilmente chiuderà al 127%
9) disoccupazione aumentata
10) volume d'acquisti diminuito
11) tagli dei costi della politica, nulla (di parlamentari addirittura ce n'è uno in più, Monti)
12) piani di sviluppo, industriale, agricolo etc, niente
13) taglio degli stipendi degli alti dirigenti pubblici, niente
14) spread btp/bund, parzialmente diminuito ma sempre elevato
15) agenda digitale, una buffonata
16) evasione fiscale, recupero in lieve aumento ma si son fatti soprattutto degli spot
17) export calato in un anno del 4,2% quindi record dal 2009
18) cassa integrazione aumentata
19) fallimenti ed aziende chiuse in aumento

Poi ne posso e ne potete aggiungere altri...


prometeo [ Sab 17 Nov, 2012 11:32 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
I dati sono inequvocaboli,
la protesta monta,
la gente è a spasso
i politici fanno finta di nulla...
A mio avviso la rivoluzione è vicina più di quanto pensiamo


marvel [ Sab 17 Nov, 2012 17:54 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Secondo me chi vincerà le elezioni metterà Monti al Governo. Scelta obbligata da questioni di maggioranza ma anche dettata dall'oligarchia europea e finanziaria. In pratica sarà comunque Monti bis, a meno che Grillo non riesca nell'impresa... ma a quel punto i mercati ci metterebbero nelle condizioni di far tornare il commissariamento europeo, come successo con Berlusconi. Scordatevi la democrazia, sono tutti burattini e le elezioni, primarie comprese, sono solo un triste e surreale teatrino.

Non è un caso che anche il sondaggio, qui di seguito riportato, si riferisce di un crollo dei consensi per il Governo, ma più contenuto per Monti... Sempre che quei dati siano reali e non truccati ad arte...
Secondo me qualcuno sta cercando di salvare il "nostro benefattore", infangando i suoi ministri, per riproporcelo come Presidente del Consiglio a capo di una coalizione, questa volta con veri politici (quasi che questa fosse garanzia di democrazia e capacità...), per dare quella parvenza di democrazia che qualcuno sta rivendicando. Tutta una buffonata.

Governo Monti, consensi in picchiata
dopo un anno fiducia ridotta a un terzo
Il rilevamento effettuato in occasione dell'anniversario dell'esecutivo tecnico fotografa la delusione del Paese:
solo il 32% ci crede ancora.
Record negativo per Fornero: -26% di gradimento in 12 mesi.
Resiste solo il presidente del Consiglio (48%)


ROMA - Il governo Monti compie un anno, ma c'è poco da festeggiare. Quanto meno dal punto di vista del consenso. Se infatti la percentuale di gradimento del presidente del Consiglio rimane piuttosto alta, la fiducia degli italiani nell'esecutivo dei tecnici ha toccato il punto più basso proprio in concomitanza con l'anniversario del suo insediamento.

A fotografare la delusione - e l'apparentemente contradditorio credito di cui continua invece a godere il Professore - è il sondaggio realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it su un campione di mille italiani consultati per via telematica. Gli intervistati che dichiarano di avere molta/abbastanza fiducia in Mario Monti sono il 48%. Una percentuale in forte calo (-4%) rispetto all'ultimo rilevamento dello scorso settembre, quando nell'aria c'era ancora l'eco degli apparenti successi ottenuti dal presidente del Consiglio nel corso dei vertici estivi con i partner europei, e addiritura in picchiata rispetto al picco del 62% conquistato nel gennaio scorso, ma comunque non lontana da quel 50% che lo aveva accolto al momento del suo ingresso a Palazzo Chigi a metà novembre del 2011.

Molto diverso è il discorso per la sua squadra, soprattutto per quanto riguarda i titolari dei dicasteri di punta. Gli italiani che sostengono di avere "molta/abbastanza" fiducia nel governo nel suo complesso sono crollati al 32% mentre un anno fa erano il 54%, ben 4 punti in più del gradimento riservato negli stessi giorni al premier. Il ministro che riscuote maggiore fiducia è la responsabile del Viminale Anna Maria Cancellieri con il 47%: 3 punti in meno rispetto allo scorso settembre e 8 punti in meno rispetto al giorno del suo giuramento. A seguire viene il ministro della Cooperazione internazionale Andrea Riccardi con il 43%, anche lui in calo rispettivamente di 3 e 5 punti in confronto con settembre 2012 e novembre 2011. Male anche Corrado Passera. Ad avere fiducia nel ministro dello Sviluppo economico è il 41% (a settembre come al momento del suo insediamento era il 46%).

Ma a forza di gaffe, provocazioni e provvedimenti contestati, chi ha davvero dilapidato il credito ricevuto al momento del suo arrivo al governo è il minstro del Lavoro Elsa Fornero. Un anno fa ad avere fiducia nella professoressa che si accingeva a mettere nuovamente mano alle pensioni degli italiani era il 58% degli intervistati, una percentuale altissima che non riscuoteva nessun altro componente dell'esecutivo tecnico. Oggi quel patrimonio di fiducia si è quasi dimezzato e solo il 32% (-26%) concede alla Fornero "molta/abbastanza" fiducia.
(17 novembre 2012)




http://www.repubblica.it/politica/2...496/?ref=HREA-1


marvel [ Ven 23 Nov, 2012 15:38 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
23/11/2012
L’Italia come la Costa Concordia
di Giovanni Surace
Presentato il XVII rapporto sull’economia globale e l’Italia redatto con la collaborazione di UBI Banca e del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi

L’incontro per la presentazione del XVII rapporto sull’economia globale e l’Italia, oltre ad aver fornito un chiaro quadro di come l’economia mondiale si stia sviluppando, ha anche aperto la strada a numerosi spunti di riflessione. La ricerca si chiama “Sull’asse di equilibrio” ed è stata redatta, con la collaborazione di UBI Banca e del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, da Mario Deaglio.

Il professore ha portato alla luce numerosi spunti utili a comprendere l’evoluzione dell’economia globale e il ruolo che l’Italia ricopre in essa. Il rapporto evidenzia come il baricentro economico continui a spostarsi da Occidente a Oriente, dai paesi sviluppati a quelli emergenti, dall’Europa al resto del mondo e che i vecchi, classici equilibri, stiano mutando sempre più rapidamente. L’Europa ad esempio non è più oggetto di grande interesse legato al mondo dell’economia reale da parte degli Stati Uniti, i quali concentrano le loro attenzioni al Gigante Rosso e al Medio Oriente, quanto più che altro di interesse finanziario, legato all’indissolubile legame esistente tra il vecchio continente e l’economia più avanzata al mondo. Ha inoltre evidenziato come si possa osservare un flusso migratorio relativamente consistente di persone in età lavorativa diretto dagli Stati Uniti verso il Canada e l’Australia e di persone non più in età lavorativa verso il Perù, dove a parità di pensione il potere di acquisto è decisamente superiore.
In questo contesto l’Italia, ormai l’ultima tra i G7, sembra indossare i panni di un irlandese che fomentato dalla leggenda sulla pentola d’oro situata ai piedi dell’arcobaleno si concentra più sul calcolare profitti e posti di lavoro non creati che a investire seriamente in se stessa, a snellire la burocrazia e ad uscire dalla “sindrome di Milocca” che l’ha resa un’economia stagnante e ancorata all’industria classica del made in Italy. I giusti sforzi potrebbero riportare le industrie straniere a investire nel bel paese e la locomotiva d’Europa sfruttare il basso costo del denaro che la contraddistingue per intensificare gli investimenti esteri e generare crescita condivisa tra i membri dell’UE.
Il professor Deaglio ha chiarificato anche il singolare rapporto che vige tra sistema informativo e sistema economico, definendolo come “intreccio infernale”, capace di far mutare le aspettative degli operatori ecomico-finanziari con una rapidità disarmante che non sempre rispecchia i reali fondamentali economici sottostanti.
In conclusione, il motto “un dollaro vale un dollaro” potrebbe non valere più a lungo, e l’economia saldamente piantata nel nord America ed in bilico tra dollari e euro potrebbe a breve attraversare l’Oceano e stabilirsi nel Paese, la Cina, che per industrializzazione supera anche la Germania di Hitler e che preferisce dare ai suoi cittadini servizi invece denaro da spendere pur di non trasformarsi in una nuova America.

http://www.vita.it/economia/imprese...-concordia.html


marvel [ Sab 24 Nov, 2012 15:31 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Più che maiali io direi che siamo proprio dei cogli..ni

Portogallo
Irlanda
Italia
Grecia
Spagna

Questi 5 stati (sarebbe quindi Piigs la corretta dicitura, ma evidentemente non era considerata sufficientemente dispregiativa! Tra l'altro, se ci fosse stata la volontà di evitare qualsiasi assonanza, sai quanti acronimi avrebbero potuto trovare?! ) sono accomunati dalle seguenti caratteristiche:

elevato rapporto debito/PIL
elevato indebitamento con l’estero
elevato deficit pubblico
scarsa produttività

Ma veniamo all'articolo:

24 novembre 2012 - 11.40
CHI SONO I MAIALI DA SALVARE?

In Europa dicono che siamo Pigs, maiali, e ci ricordano costantemente che dobbiamo essere salvati. Eppure, proprio all’Europa abbiamo dato più soldi di quanti non ne abbiamo presi. Tra il 2000 e il 2011 abbiamo versato nelle casse di Bruxelles 145 miliardi di euro, e ne abbiamo ricevuti 120. Abbiamo cioè lasciato giù 25 miliardi secchi: 50mila miliardi di lire.
Non male, per essere considerati "maiali da salvare".

pigs
europa-20bilancio-20dare-20avere-20italia

Ma noi siamo brutti, sporchi e cattivi: abbiamo "la casta", una specie di scabbia che si prende insieme alla cittadinanza. In Europa al contrario sono tutti campioni di rigore, onestà e trasparenza. Come accadde quando qualcuno si prese la briga di controllare cosa combinava la Commissione Santer, e scoprì che si verificava una gravissima malagestione dei fondi, che in alcuni casi venivano anche "distratti", e per non farsi mancare niente assumevano a manetta anche parenti e amici (tecnicamente, si chiama nepotismo e familismo).
Tutti i commissari furono costretti a dimettersi perché, fu scritto testualmente, "non potevano non sapere".
Tra quei commissari c'erano Mario Monti ed Emma Bonino. Ma non ditelo al Corriere della Sera, non amano ricordarlo.

Qualcuno ha poi fatto le pulci all'utilizzo che dei fondi - compresi i nostri 50mila miliardi di lire - che si fa a Bruxelles. Ne sono uscite fuori cose interessanti. Ve ne elenco qualcuna:

- 411mila euro per un centro fitness per cani, che non è mai stato costruito.
- 900mila euro per corsi di golf, hotel, piscine e centri benessere che hanno ospitato Angela Merkel.
- 5 milioni in limousine per i parlamentari europei.
- 1 milione e 600mila euro al Re di Svezia travolto dagli scandali sessuali, per coprire le sue perdite finanziarie.
- Oltre 5 milioni per un centro culturale, una specie di “bocciofila” evoluta in Lussemburgo per burocrati europei molto snob.
- 5 milioni e mezzo per una città del lusso in Ungheria, con tanto di finto Ponte dei Sospiri.
- 7 milioni per un finto paesaggio canadese che scimmiotta lo Yukon, allo zoo di Hannover.
- 44 mila euro in cocktails per festeggiamenti.
- 150mila euro a Londra per corsi di golf e per dare la caccia alla volpe.
- 40mila euro in regali per il Consiglio d'Europa.
- 238 euro a parlamentare in cartoline.
- 57mila euro per una orchestra europea fatta di soli joystick da computer, quelle graziose levette che servono per giocare.
- 2milioni e mezzo per la costruzione di un villaggio romano in Germania.
- Quasi 1 milione e mezzo nello sviluppo di videogiochi.
- 16mila euro a contadini tirolesi per potenziare la loro connessione emotiva con il paesaggio.
- 7 milioni e mezzo di fondi europei all'Andalucia, che li ha utilizzati per spiegare a cosa servono i fondi europei.
E come dimenticare il pezzo della TV tedesca che inseguiva Giorgio Napolitano all'aeroporto - un vero e proprio cult - , chiedendogli conto dei rimborsi per i voli da Bruxelles a Roma e viceversa, per i quali percepiva 800 euro a tratta, spendendone tuttavia solo 90 grazie ai voli low-cost?

Ma l'Europa è una gran figata, mentre noi abbiamo "la casta".
Nel frattempo, abbiamo già pagato 15 miliardi di anticipo per il fondo salva-stati che, intanto che aspettiamo di essere salvati, sono già stati investiti nel cosiddetto Club della Tripla A, cioè in titoli di stato tedeschi, olandesi, svedesi, finlandesi, inglesi, danesi.

Stiamo togliendo il pane di bocca ai nostri imprenditori per finanziare le loro economie.

Allora: chi sono i maiali da salvare?

Claudio Messora




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