Off-Topic - La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
skufagniz [ Ven 10 Ago, 2012 20:40 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
E mentre si discute giustamente di tutte queste cose, non facciamo nulla purtroppo, e in 7 giorni, DICO 7 GIORNI, la benzina aumenterà di 0,51centesimi......mah!!! non ho parole veramente...
geocavallis [ Sab 11 Ago, 2012 09:14 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Io penso che il problema siano...... gli italiani.
Sarà per le noste origini latine, mescolate con altre razze e culture di ogni tipo, cosa che da un lato fa di noi un popolo geniale e polivalente in tutti i campi, ma allo stesso tempo difficile da domare ed amministrare.........
Siamo un popolo di anarchici ed egoisti, arroganti e trasgressivi, oguno di noi vuole sempre l'ultima parola su tutto, non sappiamo e non vogliamo mai accettare le regole. Fatta una regola o legge qualsiasi, cerchiamo subito di aggirarla per continuare a fare sempre i propri interessi (ovvio, non tutti i 60 milioni di italiani, ma qualche buon milione sì, diciamo con una proporzione di 3-4 su 10.....)
E per rendersi conto di questo non c'è bisogno di guardare alla politica, basta guardare quello che succede tutti i giorni a scuola, negli ambienti di lavoro, nel condominio, sulla strada o in un parcheggio, e chi più ne ha ne metta........
Ed allora ci stupiamo di quello che succede in parlamento ?
Non è altro che lo specchio della nostra società, del nostro modo di essere.....
Poi è anche vero gli italiani sono generosi e straordinari nel momento del bisogno, ma questa è solo un'eccezione seppur molto positiva.
Ed anche se nelle Istituzioni ci fossero persone irreprensibili che tentano di risolvere i problemi, poi queste devono per forza fare i conti con una società che non si piega e non accetta compromessi e tanto meno le regole.........
L' Italia è questa, la puoi cambiare solo dal basso con la silente opera quotidiana di tanti e tanti bravi ed onesti cittadini che fanno il loro dovere......
bravissimo; un abbraccio ideale, che mi unisce al tuo pensiero.
marvel [ Sab 11 Ago, 2012 16:24 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Operazione Ferragosto
"Gira e rigira alla fine ci siamo arrivati. Con l'operazione ferragostana (guarda caso in Italia le peggio porcate si consumano a metà agosto) il governo dei professori, quelli che dovrebbero avere le idee folgoranti, danno il via libera alla vendita delle utilities, dei colossi industriali come Finmeccanica (Ansaldo Energia se la cuccheranno i tedeschi di Siemens) salvaguardando solo i settori bellici approvando il decreto attuativo del decreto sulla Golden Share. Telecom è già tutta privata, di proprietà estera al 46% e oggi in borsa vale un ca**o. Da qualche parte qualcuno sta preparando un assegno di ringraziamento. Ci stanno vendendo il paese senza nemmeno l'intervento della Troika e con il beneplacito di tutto l'arco parlamentare. Ma tranquilli: quando avremo finito l'argenteria ci saranno ancora le riserve auree." Alberto R.
Sono d'accordo anche sul fatto che Napolitano sia il peggior presidente della repubblica di sempre... ha battuto persino Scalfaro...! (Cossiga, a mio avviso, è stato meglio di Scalfaro)
Il peggior presidente della Repubblica
44,050 persone hanno partecipato al sondaggio sul peggior presidente della Repubblica. Ben 23.400, il 53%, hanno espresso la loro "preferenza" per il presidente in carica Giorgio Napolitano. A debita distanza si piazza Cossiga con 8010 voti, il 18%, e Scalfaro, votato 6574 volte, con il 15%. Da segnalare il 9% di Leone che raccoglie quasi 4000 voti. A seguire nell'ordine Ciampi, Pertini, Saragat, Segni, Gronchi, De Nicola ed Einaudi.
and1966 [ Sab 11 Ago, 2012 16:30 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
"Gira e rigira alla fine ci siamo arrivati. Con l'operazione ferragostana (guarda caso in Italia le peggio porcate si consumano a metà agosto) il governo dei professori, quelli che dovrebbero avere le idee folgoranti, danno il via libera alla vendita delle utilities, dei colossi industriali come Finmeccanica (Ansaldo Energia se la cuccheranno i tedeschi di Siemens) salvaguardando solo i settori bellici approvando il decreto attuativo del decreto sulla Golden Share. Telecom è già tutta privata, di proprietà estera al 46% e oggi in borsa vale un ca**o. Da qualche parte qualcuno sta preparando un assegno di ringraziamento. Ci stanno vendendo il paese senza nemmeno l'intervento della Troika e con il beneplacito di tutto l'arco parlamentare. Ma tranquilli: quando avremo finito l'argenteria ci saranno ancora le riserve auree." Alberto R.
Sono d'accordo anche sul fatto che Napolitano sia il peggior presidente della repubblica di sempre... ha battuto persino Scalfaro...! (Cossiga, a mio avviso, è stato meglio di Scalfaro)
Il peggior presidente della Repubblica
44,050 persone hanno partecipato al sondaggio sul peggior presidente della Repubblica. Ben 23.400, il 53%, hanno espresso la loro "preferenza" per il presidente in carica Giorgio Napolitano. A debita distanza si piazza Cossiga con 8010 voti, il 18%, e Scalfaro, votato 6574 volte, con il 15%. Da segnalare il 9% di Leone che raccoglie quasi 4000 voti. A seguire nell'ordine Ciampi, Pertini, Saragat, Segni, Gronchi, De Nicola ed Einaudi.
Mettere Pertini dopo Segni, Gronchi e Saragat (non ho elementi per giudicare gli altri due) è a mio avviso, delitto di lesa maestà ....
marvel [ Dom 09 Set, 2012 17:28 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
O si fanno gli Stati Uniti d'Europa (un'utopia), o l'Europa (l'Euro) ci rovinerà definitivamente.
Monti rappresenta tutto fuorché l'interesse degli italiani.
Monti ed il suo Governo hanno fatto manovre di bilancio tenendo conto di una previsione di PIl per il 2012 a -1,2%, se va bene andremo a -2,5% ma credo che potremo toccare anche il -3%.
Ora poi c'è la storia della svalutazione dell'euro della quale i media non parlano, da novembre 2011 ad oggi siamo passati, nei confronti del dollaro, da 1,40 a 1,22 e continua a scendere.
Risultati? La competitività non aumenta, anzi sembra continui a scendere.....ma soprattutto i costi delle materie prime e delle importazioni in genere aumentano.
Tutte cose che vado dicendo da mesi. Il timer sta per scadere.
Ho azzeccato pure questa... anche se continua apensare che entro fine anno pottremo toccare il -3%.
O sono un genio, un super economista io, o questi che ci governano non ci capiscono una mazza. Da uno che è stato rettore della Bocconi e considerato uno dei migliori economisti UE, insieme alla sua banda di ministri, mi aspettavo che azzeccassero il PIL 2012 al 5° decimale.
marvel [ Mer 26 Set, 2012 16:45 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
CENSURA all'italiana:
Atene e Madrid infuocate dalle manifestazioni (specie Madrid), migliaia di cittadini circondano i parlamenti, ci sono cariche della Polizia, feriti... e in Italia si censura tutto... chissà perché???
Forse perché si contestano la troika europea e i programmi di aiuti e di sottomissione (e quindi di indebitamento senza possibilità di recupero) all'Europa???
E' ammissibile che in uno stato democratico tutta la stampa, allineata e sottomessa al "governo delle banche", proprio come il vergognoso Parlamento che ci ritroviamo, nasconda al popolo quanto sta accadendo in altri stati UE?
Riporto qualche domanda:
"Una domanda per i giornalisti. Perchè state tacendo unanimemente su quello che sta succedendo a Madrid? Perchė sul sito della Repubblica è più importante la notizia della cagnetta che produce latte per il gattino adottato rispetto alle lotte degli indignados in Spagna?" Teufel
prometeo [ Mer 26 Set, 2012 20:05 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Il bello che anche la polizia non ha capito che deve stare dalla parte del popolo...
con poco più di 1000€ al mese loro che sono i finanzieri che hanno causato sto casino???
tifernate [ Sab 29 Set, 2012 11:28 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
.....due considerazioni:
1) Mi sto sempre più convincendo che l'elaborazione della legge elettorale sia così lunga e complessa perchè stanno studiando il modo in non far vincere nessuno ed allo stesso tempo quindi potranno dire di aver vinto tutti i vecchi partiti per poi proporre il Monti bis. Altro che Porcellum!
2) Il Fiscal Compact è una buffonata pazzesca! Sarebbe stato giusto nel caso in cui fossero stati messi dei paletti alla spesa pubblica, equiparandola in tutta la UE con scarti dei 20% massimo. Così com'è il pareggio di bilancio garantisce la spesa per alimentare i costi della politica e della burocrazia, e solo grazie ad una maggiore tassazione. Ripeto, o questi sono ignoranti o lo fanno apposta e quindi sono delinquenti, non si scappa!
marvel [ Sab 29 Set, 2012 17:25 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Alla faccia del complottismo...
Ed ecco che si scoprono gli altarini e, alla fine, quello che molti di noi andavano ipotizzando (in base a sintomi abbastanza ovvi ed espliciti) corrisponde esattamente alla realtà dei fatti!
L'Europa "ci ha ricattati", e i nostri politici (TUTTI) hanno continuato a fare quello che sono abituati a fare: ubbidire ai poteri economici che li foraggiano e che li tengono sulle poltrone!
Siamo in una dittatura che, probabilmente, durerà finché i poteri finanziari lo vorranno/potranno... (vedi probabile Monti bis...)
Da un'emergenza Spread all'altra (come sappiamo la questione del debito pubblico è un problema relativo, che torna comodo a chi vuole togliere sovranità ai popoli) resteremo sotto scacco, "colpevoli" di una specie di peccato originale che viene usato dai politici europei ed italiani proprio come "quello, davvero originale" che veniva e che viene utilizzato dalla Chiesa.
I nostri politici sono tutti collusi:
rispondono come marionette al grande burattinaio...
parlano tutti la "stessa lingua",
votano tutti gli stessi decreti "lacrime e sangue",
borbottano tutti di credibilità, passivamente, di fronte agli onnipotenti mercati... (i mercati... come se non sapessimo chi sono "i mercati"...), fingono tutti di non sapere che, grazie alle loro decisioni, ci stanno impoverendo ed indebitando ulteriormente, rendendoci succubi, a tempo indeterminato, delle angherie dei grandi gruppi bancari e finanziari privati che stanno rafforzando ulteriormente il proprio potere di controllo sulle istituzioni, annientando definitivamente la sovranità popolare.
"L'Europa delle Banche" sarà la nostra rovina, altro che salvezza!
Secoli di lotte sociali e politiche buttate alle ortiche!
Sono almeno 10 anni (ma saranno almeno 15) che non mi riconosco in un partito politico o in un personaggio politico.
Non mi fidavo allora... figurati adesso.
Sono almeno 10 anni che dico che sono TUTTI uguali, tutti affaristi attaccati alle loro poltrone, tanto da definirmi a-partitico (non a-politico, che sarebbe cosa assai diversa).
Ora, grazie a quest'Europa, alla crisi causata da un sistema finanziario marcio, e grazie al "RIMEDIO Monti", la cosa sarà "finalmente" e definitivamente evidente a tutti.
Peccato che sarà troppo tardi... ma, nonostante tutto, ci sarà ancora qualcuno che avrà la pervicacia, ingenua o faziosa, di sostenere che non sono tutti uguali, che non si può fare qualunquismo, e che avrà anche il coraggio di tacciare, con tono accusatorio, quelli che la pensano come me, di anti-politica e di populismo... con quale coraggio non lo so proprio, ma sono sicuro che ci sarà!
La mia risposta?
L'ingenuità è un lusso che non ci possiamo più concedere.
Grazie ancora cari partiti del qualunquemente!
PS(proprio oggi, una persona che lavora a stretto contatto con Parlamento Europeo e Commissione Europea, mi ha confermato molte delle mie idee, dicendomi che anche "lassù" sono tutti convinti che la crisi, ormai sistemica, voluta e sfruttata da chi ne può e ne sa approfittare, si trascinerà per almeno altri 10-15 anni)
"Nelle parole del senatore Massimo Garavaglia, intervenuto in un convegno a S.Ambrogio il 21 settembre 2012, la prova del ricatto finanziario cui fu sottoposto lo Stato italiano. La troika (Bce e Ue; il Fmi faceva il palo) estorse le dimissioni del Governo in carica e il sostegno forzoso al Governo Monti, minacciando di non comprare per due mesi titoli di stato italiani."
Tra l'altro ci sarebbe da porsi la domanda:
dato che i grillini vengono accusati di non avere esperienza, di essere disomogenei e contraddittori, di non avere una struttura orizzontale democratica, di essere distruttivi e qualunquisti...
ma perché, gli altri che cosa hanno fatto di meglio?
Dov'erano negli ultimi 20 o 30 anni?
Quante volte hanno promesso e non mantenuto?
E tutta questa orizzontalità democratica dove l'hanno nascosta???
Il disegno di Monti si realizza… di Marcello Foa - 30/09/2012
Qualche giorno fa scrissi un post in cui descrivevo lo scenario che avrebbe portato Monti alla riconferma a Palazzo Chigi. Guardate cos’è successo in questi giorni: PdL a pezzi, Grillo in fortissima perdita di velocità, Pd dilaniato tra Bersani e Renzi, sinistra in cui tutti sono contro tutti, Lega ancora tramortita, nessuna legge elettorale, indignazione, anzi, disgusto dell’opinione pubblica nei confronti della politica .. E ora Mario Monti, dopo aver negato per mesi ambizioni politiche, finalmente ammette di essere pronto per un secondo mandato. Nell’interesse della Patria, naturalmente. Ma senza candidarsi alle elezioni, senza piegarsi a chiedere il plauso e il consenso dei cittadini. La democrazia è una cosa antica, retrograda, non è chic, non è global, non è trendy per un uomo al passo dei tempi come lui.
L’esimio Professor Monti sa che il vero potere, oggi, si conquista usando altri strumenti e, soprattutto, altri percorsi; sa che i più efficaci sono obliqui. E lui, mosso da una glaciale ma insaziabile ambizione, si adegua. Per il nostro bene, naturalmente. Il diesgno si realizza. Commossi, ringraziamo.
prometeo [ Mar 02 Ott, 2012 15:26 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Secondo voi sarà un caso che due miei amici ingegneri informatici nel giro di un mese sono stati chiamati da ditte meccaniche che hanno rivisto la loro produzione nell'ultimo anno da componenti per autotrazione a non meglio specificato"militare"
da più parti si dice che l'unico mezzo per risollevare l'economia sarebbe un conflitto
ma che la nostra industria si sta riorganizzando il tal senso mi lascia perplesso
molto perplesso
and1966 [ Mar 02 Ott, 2012 16:29 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Secondo voi sarà un caso che due miei amici ingegneri informatici nel giro di un mese sono stati chiamati da ditte meccaniche che hanno rivisto la loro produzione nell'ultimo anno da componenti per autotrazione a non meglio specificato"militare"
da più parti si dice che l'unico mezzo per risollevare l'economia sarebbe un conflitto
ma che la nostra industria si sta riorganizzando il tal senso mi lascia perplesso
molto perplesso
....intanto pero' nell' Iraq e nella Libia bombardati non parte alcun grosso progetto di ricostruzione, ed é tutto fermo. Per non parlare della Siria dove, guarda caso, c' erano notevoli progetti sulle infrastrutture civili che ovviamente, oggi, sono a bagnomaria chissà fino a quando .
..... mi sa che non funziona piu' nemmeno la "valvola di sfogo" bellica. O meglio, funziona solo per le industrie di morte ......
marvel [ Mar 02 Ott, 2012 19:20 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Beh, che stiano soffiando venti di guerra sempre più sostenuti nei confronti dell'Iran, non è certo un segreto.
Ricordiamo poi che Iran e Siria sono alleate... se la Russia e la cina mollano l'osso, la guerra è inevitabile... certo, non saranno bei tempi né per loro né per l'economia globale, che prima di riprendersi dovrebbe superare tempi comunque molto bui.
Non so se sia il tipo di scossone desiderato dai grandi gruppi finanziari.
E' pur vero che la crescita/ripresa sono molto lontane e, in un sistema ormai Cina-dipendente, credo si vorrà che anche la Cina se la vedrà molto buia... che sia l'unico modo per contrastarne l'inarrestabile e travolgente crescita?
and1966 [ Mar 02 Ott, 2012 21:04 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Dimentichiamo che, pur caduto il muro di Berlino, vi sono bombe non convenzionali per distruggere un pianeta pari ad 80 volte la Terra.
Stavolta i famigerati gruppi di potere politico - finanziario debbono stare ben attenti: stanno maneggiando fuoco inestinguibile, già ci andarono molto vicini (provocando de facto la WWII) all' irreparabile, stavolta non vi sarebbe scampo. Chi accetterebbe di perdere una guerra, sapendo di avere le armi per rovesciare le sorti di un conflitto? Nessuno di voi ricorda il film "the day after"? (senza "tomorrow")
marvel [ Mar 02 Ott, 2012 22:36 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
The day after, mi fece venire gli incubi... Andammo a vederlo con la scuola!
Tornando on topic: la Corte dei Conti denuncia il completo fallimento del governo Monti... Tasse ed austerity, peggio della grandine!
Peggior politica economica non avrebbe potuto fare!
marvel [ Mer 03 Ott, 2012 22:25 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ooops:
Turchia-Siria, scontri al confine Damasco attacca, Ankara bombarda Vertice urgente Nato, interviene l'Onu Colpi di mortaio siriani avevano provocato 5 morti, in serata Erdogan annuncia la rappresaglia. Monito di Ban Ki-moon: Damasco rispetti i vicini http://www.ilmessaggero.it/primopia...ie/223306.shtml
marvel [ Sab 06 Ott, 2012 01:03 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
120 economisti contro il fiscal compact
Le Monde discute il dogma, in Italia il silenzio
il 5 ottobre 2012.
Dal 2008 l’Unione europea sta fronteggiando una crisi economica senza precedenti. Contrariamente a quanto pretendono gli economisti liberali, tale crisi non è affatto dovuta al debito pubblico. Infatti, la Spagna e l’Irlanda subiscono oggi gli attacchi dei mercati finanziari nonostante questi Paesi abbiano sempre rispettato i parametri di Maastricht. L’innalzamento dei deficit pubblici è una conseguenza della caduta delle imposizioni fiscali, causata in parte dal trattamento tributario favorevole ai ricchi, e conseguenza anche degli aiuti statali alle banche commerciali e del ricorso ai mercati finanziari per mantenere il debito a tassi di interesse elevati.
La crisi si spiega inoltre con l’assenza totale della regolamentazione del credito e dei flussi di capitali a spese dell’impiego, dei servizi pubblici e delle attività produttive. Ed è alimentata dalla Banca centrale europea (Bce) che appoggia senza condizioni le banche private,e ora esige una “severa” austerità degli Stati qualora si appresti ad avere il ruolo di “prestatore di ultima istanza”. Inoltre, questa crisi è aggravata dal dumping fiscale intra-europeo e dal divieto fatto alla Bce di prestare direttamente agli Stati per le spese future, al contrario di quanto avviene per le altre banche centrali come la Federal reserve americana.
Infine. La crisi è rafforzata dall’estrema debolezza del budget europeo e il suo limite massimo a tassi risibilmente bassi (1,24% del Pil).
François Hollande, dopo aver promesso durante la campagna elettorale che avrebbe rinegoziato il trattato europeo, non ha apportato alcun cambiamento, e oggi sceglie di perseguire la politica d’austerità inaugurata dai suoi predecessori. È un errore tragico. L’aggiunta di uno pseudo-patto di crescita, dall’ammontare reale ridicolo, si accompagna all’accettazione della “regola d’oro” di bilancio difesa da Merkel e Sarkozy che condannerà qualsiasi logica di spesa pubblica nel futuro e condurrà a un drastico programma di riduzione dell’insieme delle amministrazioni pubbliche. Limitando più che mai la capacità dei Paesi di rilanciare l’economia e imponendo loro l’equilibrio dei conti pubblici, questo trattato diventa portatore di una logica recessiva che automaticamente aggraverà gli attuali squilibri. I Paesi che soffrono della caduta di domanda interna saranno portati a ridurre più fortemente la propria domanda pubblica. E poiché molti Stati membri sono già in recessione, ciò minaccerà maggiormente l’attività e l’impiego, dunque le imposte statali, cosa che farà crescere il deficit all’infinito.
E così l’Ocse già prevede 300mila disoccupati in più in Francia entro la fine del 2013, a causa dell’austerità. A medio e a lungo termine, ciò ipotecherà la transizione sociale e ambientale che necessita di investimenti considerevoli.
Nel nome di una pretesa “solidarietà europea”, il trattato organizza di fatto la garanzia da parte degli Stati dei grandi patrimoni privati. Scolpisce nel marmo delle misure automatiche di austerità, imposte ai rappresentanti dei popoli, forzando le loro decisioni di bilancio, dettate da una istanza non eludibile. Il Meccanismo europeo di stabilità (Mes), istituzione antidemocratica per eccellenza, potrebbe proporre dei prestiti a tassi un po’ meno elevati (5% di media). Ma questi prestiti sarebbero subordinati all’applicazione di una austerità drastica imposta ai popoli!
La garanzia pubblica degli investitori privati non fa che incoraggiare la speculazione, quando bisognerebbe spezzargli le reni togliendo dalle loro mani il debito pubblico.
La constatazione è senza appello: l’austerità è allo stesso tempo ingiusta, inefficace e antidemocratica.
Noi abbiamo un’alternativa. Il futuro dell’Europa merita un dibattito democratico sulle soluzioni per uscire dalla crisi. Una espansione coordinata dell’economia, dell’impiego e dei servizi pubblici sarebbe oggi possibile in Europa.
Affinché l’Europa realizzi questa politica, è urgente riformare e rendere democratiche le sue istituzioni. Un Fondo europeo per lo sviluppo sociale e ambientale, a gestione democratica, potrebbe accentuare questa dinamica. Inoltre, l’Unione potrebbe implementare un controllo della finanza.
Le sfide sociali e ambientali sono immense. È possibile disfare il lugubre bilancio delle politiche liberiste di una Francia che comprende 5 milioni di disoccupati e 10 milioni di poveri. Per darci dei mezzi, occorre allentare la morsa dei mercati finanziari e non regalargli dei pegni. Ecco perché noi rifiutiamo la ratifica del trattato europeo sulla stabilità, il coordinamento e la governance.
L’appello è stato pubblicato su Le Monde da 120 economisti francesi. Primi firmatari: Dominique Taddéi, Frédéric Lordon, Jacques Généreux, Paul Jorion, André Orléan, Jean Gadrey, Jean-Marie Harribey, Bernard Friot, Dominique Plihon, Guillaume Etievant e Jacques Rigaudiat.
Non mi stupisce che le Borse salgano dopo la decisione della Bce di procedere ad acquisti illimitati di titoli di Stato di Paesi Ue in difficoltà. E’ quel che chiedeva il mondo finanziario, ma l’accordo annunciato come provvidenziale, benefico, salvifico da certa stampa in realtà è molto preoccupante. Per due ragioni.
La prima: procedere ad acquisti illimitati di titoli di debito pubblico da parte di una Banca centrale è un’aberrazione economica. Roba da Unione Sovietica. Allora tanto valeva tenerci la lira e le sue svalutazioni economiche, perchè la Banca centrale da qualche parte deve trovare i fondi per procedere ad acquisti immensi. E dove li trova? Stampando moneta in proporzioni colossali, il che storicamente porta all’inflazione, ma ora praticamente equivale a nascondere sotto il tappeto problemi che però non vengono risolti.
Se la logica è questa, allora facciamo lo stesso per le aziende in difficoltà, per i cittadini indebitati. Stampiamo moneta e distribuiamo… Così semplice…
La seconda ragione riguarda le condizioni poste dalla Bce. Qui e lì, sapientemente nascosta negli articoli incensatori su Draghi, emerge la verità. Sul Corriere della Sera, ad esempio, leggo che
“Formalmente la domanda va rivolta ai ministri finanziari dell’area euro, per ottenere un programma basato sui fondi salvataggi Efsf-Esm. Ma per poter godere anche della forza schiacciante dell’azione della Bce, la Spagna e l’Italia dovranno sottoscrivere memorandum d’impegni solidi quasi come l’intervento della banca. E dovranno lasciarsi vigilare con puntiglio dalla stessa Bce, dalla Commissione europea e dal Fondo monetario internazionale”.
Dunqe, cari italiani, lasciatevi “vigilare con puntiglio” dal Fmi. Altro non significa che, prestando il suo generoso aiuto, la Bce di fatto prende il controllo del Paese con la Commissione europea e il Fmi, spazzando via quel poco di sovranità che resta ai Paesi europei.
Altro che accordo salvifico, questo è un inganno che, a voler essere pessimisti e malfidenti, potrebbe sembrare a qualcuno un golpe mascherato…
Grazie a tutti. Vedo dai commenti che qualcuno mi critica, anche pesantemente. Ben vengano le critiche. La soluzione che Draghi assomiglia tantissimo a quello che ha fatto Bernanke negli Usa e che può essere utile nel breve periodo ma non risolve il problema di fondo, che è molto semplice: se non ci sono abbastanza acquirenti del debito pubblico di Usa o dell’area euro, la Banca centrale interviene e compra i titoli invenduti per somme paurose. L’intervento di salvataggio dell’economia Usa dopo i subprime è costata una ciffra paurosa, molto più ampia dei 700 miliardi annunciati inizialmente. Nel 2010 la Fed aveva comporato debito pubblco e privato per 2,3 trilioni di dollari, cifra che nel 2012 è scesa a 1,7 trilioni di dollari. E dove trova i fondi la Fed per operazioni di dimensioni pazzesche come queste? Stampando moneta. Ma è la soluzione? Sarò un liberale all’antica, ma questo significa manipolare il mercato e tentare di mimetuzzare il problema, che però resta tale.
Il mio riferimento alla lira non è un’invocazione al ripristino della vecchia cara liretta, tema che andrebbe affrontato con calma e profondità, bens’ la constatazione della fine dell’illusine. L’euro non doveva portare rigore e serietà al posto di trucchi più volte condannati in quanto pochi seri come la svalutazione della lira o manovre di alleggerimento della Banca d’Italia. Se ora la Bce compie manovre che rappresentano un vero azzardo morale delle due l’una: o non avevo capito bene prima o l’euro è stato un fallimento. Con una differenza: le svalutazioni permettevano di far crescere l’Italia, che rimaneva padrona del proprio debito. Oggi invece dobbiamo compiere sacrifici immensi senza benefici nè a breve nè a lungo termine.
E qui vengo a Draghi, che si propone di replicare la ricetta della Fed, accompagnate però da misure pesantissime di ridimensionamento del deficit. Stangate su stangate con un commissariamento di fatto dell’Italia, senza alcun riguardo per la crescita. L’ho scritto più volte e lo ripeto: misure di contenimento del debito troppo drastiche fanno sprofondare l’economia in recessione. la recessione provoca un peggioramento dei conti pubblici, che comporta l’intervento di Bce, Fmi e Commissione europa che impongono nuovi sacrifici, che fanno sprofondare ancor più l’economia ed esplodere la disoccupazione, come sta accadendo in Spagna e in Grecia. Tutto questo perdendo la sovranità e il controllo del nostro destino. Una spirale angosciante. E dovrei unirmi al coro di chi elogia Draghi e il suo sodale Monti? Marcello Foa
tifernate [ Sab 06 Ott, 2012 13:38 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....la NATO vuol entrare in Siria e qual'è il metodo più semplice e legittimo? Far attaccare la Turchia che per contratto sarebbe difesa dalla NATO. Come fare per far attaccare la Turchia? Corrompere qualche ufficiale dell'artiglieria siriana che di tanto in tanto spara qualche cannonanta oltre confine (come sta succedendo in questi giorni) poi se ci scappa il morto meglio ancora (e ci sono già scaoppati). Attenti però, Assad è un dittatore delinquente ma chi verrà messo su dopo potrebbe essere pure peggio (andate a vedere chi sono alcuni leader dell'opposizione esiliati e di quali associazioni o meglio gruppi fanno parte)......e poi c'è la storia Iran che si aggiornerà di capitoli "pesanti" entro primavera 2013.
marvel [ Ven 12 Ott, 2012 13:26 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
La definitiva tomba del Nobel
Il Nobel per la pace 2012 è stato appena assegnato all'Unione Europea !!!
Si spegne così, definitivamente, qualsiasi residuo di fede nel valore effettivo di questo premio.
Dopo il Nobel preventivo ad Obama, che come ben sappiamo, si è ben guardato dal ridurre minimamente qualsiasi attività bellica statunitense,
dopo il premio Nobel (per la pace) ad Al Gore e all'IPCC, confondendolo, evidentemente, con il premio Oscar,
ora l'ineffabile commissione del premio norvegese, premia il superstato che è tutto fuorché democrazia.
Certo, verrebbe da credere alle frasi con cui viene giustificato il premio: " l'Ue ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa". "Oggi una guerra tra Germania e Francia sarebbe impensabile, ciò dimostra che con la reciproca fiducia nemici storici possono diventare partner. La Caduta del Muro ha reso possibile l'ingresso dei Paesi dell'Europa centrale e orientale... così come la riconciliazione nei Balcani e il possibile ingresso della Turchia rappresentano un passo verso la democrazia."
Ma guarda caso, come per alcuni dei vincitori precedenti, risulta chiaro come l'istituzione del Nobel per la pace, serva scopi ben precisi...
Sono premi di convincimento, espressamente e puntualmente indirizzati a puntare il riflettore mediatico e a dare lustro e popolarità a determinati orientamenti di potere politico ed economico.
Insomma, una grande operazione di immagine proprio nel momento (guarda caso) in cui l'Europa, i cui vertici non sono eletti democraticamente, si appresta a modificare (in modo antidemocratico) sovranità e diritti di alcuni dei popoli più rappresentativi dell'intera Unione (Italia compresa).
marvel [ Ven 12 Ott, 2012 14:56 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Interessante questo articolo:
...
L'alternanza tra persone veramente meritevoli e premiazioni di comodo risulta evidente.
Ma di comodo per chi? Sempre per gli stessi oscuri circoli mondialisti. E quindi troviamo meritevoli come Medecins Sans Frontieres, e fasulli come l'Intergovernmental Panel on Climate Change (Al Gore & friends). Il nobel alterna il Dalai Lama con le "Forze di pace" dell'ONU (sigh!), Martin Luther King con Henry Kissinger.
Ma perché tutto ciò?
Ovviamente per dare un'aura di mistica bontà a chi non è buono per niente. Una specie di licenza. E' un conferire autorità benigna a personaggi che stanno facendo il lavoro sporco.
Serve appunto, a mescolare la cioccolata con sostanze meno nobili, e sicuramente non adatte al consumo.
In questo modo, nell'immaginario comune, si crea una sorta di accettazione per le malefatte di molti di questi "vincitori".
Quindi Obama diventa magicamente buono, così come Kissinger (Kissinger!!!).
Così diventò buono anche Gorbachov, perché nell'Unione Sovietica, per diventare il numero uno, bisognava essere notoriamente "buoni" e pacifici, e assolutamente non avere niente a che fare con apparati oppressivi come il KGB!
A questo serve il Nobel. E non solo quello per la pace.
Ora si sancisce ufficialmente che l'Unione Europea fa parte dei buoni. Di conseguenza, chiunque avrà da ridire sul suo operato, sarà ufficialmente tra i cattivi.
Non a caso Monti parlava di riunire i capi di stato per agire contro i crescenti sentimenti anti europei. Ecco, questo è il primo passo vero: ora chi non vede la UE come la salvezza, è ufficialmente contro la pace.
Ci chiediamo cosa ne penseranno gli indignados europei, le persone in Spagna, Grecia, Irlanda, che scendono in piazza per protestare contro gli abusi degli oligarchi gesuitico-massoni.
Ci sentiamo di dire, però, che ormai abbiamo gli occhi aperti. Sempre più persone sanno bene chi sono i veri buoni, e questo è quello che conta realmente. Cresciamo, e non gli crediamo più. Non li ascoltiamo più. L'utilità che gli oligarchi traggono da manipolazioni quali questa del Nobel, è in declino. Li vediamo, e facciamo altro, pensiamo altro, e lavoriamo, da "cattivi" che siamo.
Ecco un po' di foto che documentano la Pax Europea....
Il Nobel per la pace 2012 è stato appena assegnato all'Unione Europea !!!
Si spegne così, definitivamente, qualsiasi residuo di fede nel valore effettivo di questo premio.
Dopo il Nobel preventivo ad Obama, che come ben sappiamo, si è ben guardato dal ridurre minimamente qualsiasi attività bellica statunitense,
dopo il premio Nobel (per la pace) ad Al Gore e all'IPCC, confondendolo, evidentemente, con il premio Oscar,
ora l'ineffabile commissione del premio norvegese, premia il superstato che è tutto fuorché democrazia.
Certo, verrebbe da credere alle frasi con cui viene giustificato il premio: " l'Ue ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa". "Oggi una guerra tra Germania e Francia sarebbe impensabile, ciò dimostra che con la reciproca fiducia nemici storici possono diventare partner. La Caduta del Muro ha reso possibile l'ingresso dei Paesi dell'Europa centrale e orientale... così come la riconciliazione nei Balcani e il possibile ingresso della Turchia rappresentano un passo verso la democrazia."
Ma guarda caso, come per alcuni dei vincitori precedenti, risulta chiaro come l'istituzione del Nobel per la pace, serva scopi ben precisi...
Sono premi di convincimento, espressamente e puntualmente indirizzati a puntare il riflettore mediatico e a dare lustro e popolarità a determinati orientamenti di potere politico ed economico.
Insomma, una grande operazione di immagine proprio nel momento (guarda caso) in cui l'Europa, i cui vertici non sono eletti democraticamente, si appresta a modificare (in modo antidemocratico) sovranità e diritti di alcuni dei popoli più rappresentativi dell'intera Unione (Italia compresa).
Giuro, pensavo fosse uno scherzo quando l'ho sentito la prima volta....è incredibile quello che sta succedendo nel mondo!!! non so più cosa dire.....
ma sono d'accordo con l'articolo, si sta creando un flebile, minuto, sparuto, sottostrato sociale che sta cominciando a ragionare e a chiedersi molti perchè....questo è l'inizio per poter CAMBIARE qualcosa....
prometeo [ Sab 13 Ott, 2012 10:48 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Sono sorpreso pure io dell' immobilismo....
Qualcosa deve succedere, ogni giorno migliaia di persone perdono il lavoro e scendono per strada....
Questi professori chiedono sacrifici.Ok siamo disposti, ma allora come mai la legge "antibaroni" tralaltro una delle poche cose buone che fece la Gelmini è rimasta carta straccia???
Perché le loro pensioni non hanno subito adeguamenti, anzi....
Poi dopo una vita con 5ore di lavoro settimanali, dopo che i vari lecchini portaborse e quant'altro hanno lavorato per loro.....
Non ci sto! mi dispiace ma non sono disposto a fare sacrifici se non incominciano loro
marvel [ Sab 13 Ott, 2012 12:02 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Allarme del Giurista Rodotà: Può un Parlamento di non eletti mettere mani in modo così incisivo sulla Costituzione?
di Stefano Rodotà
Stiamo vivendo una fase costituente senza averne adeguata consapevolezza, senza la necessaria discussione pubblica, senza la capacità di guardare oltre l’emergenza. È stato modificato l’articolo 81 della Costituzione, introducendo il pareggio di bilancio.
Un decreto legge dell’agosto dell’anno scorso e uno del gennaio di quest’anno hanno messo tra parentesi l’articolo 41. E ora il Senato discute una revisione costituzionale che incide profondamente su Parlamento, governo, ruolo del Presidente della Repubblica. Non siamo di fronte alla buona “manutenzione” della Costituzione, ma a modifiche sostanziali della forma di Stato e di governo.Le poche voci critiche non sono ascoltate, vengono sopraffatte da richiami all’emergenza così perentori che ogni invito alla riflessione configura il delitto di lesa economia.
In tutto questo non è arbitrario cogliere un altro segno della incapacità delle forze politiche di intrattenere un giusto rapporto con i cittadini che, negli ultimi tempi, sono tornati a guardare con fiducia alla Costituzione e non possono essere messi di fronte a fatti compiuti. Proprio perché s’invocano condivisione e coesione, non si può poi procedere come se la revisione costituzionale fosse affare di pochi, da chiudere negli spazi ristretti d’una commissione del Senato, senza che i partiti presenti in Parlamento promuovano essi stessi quella indispensabile discussione pubblica che, finora, è mancata.
Con una battuta tutt’altro che banale si è detto che la riforma dell’articolo 81 ha dichiarato l’incostituzionalità di Keynes.L’orrore del debito è stato tradotto in una disciplina che irrigidisce la Costituzione, riduce oltre ogni ragionevolezza i margini di manovra dei governi, impone politiche economiche restrittive, i cui rischi sono stati segnalati, tra gli altri da cinque premi Nobel in un documento inviato a Obama.
Soprattutto, mette seriamente in dubbio la possibilità di politiche sociali, che pure trovano un riferimento obbligato nei principi costituzionali.
La Costituzione contro se stessa?
Per mettere qualche riparo ad una situazione tanto pregiudicata, uno studioso attento alle dinamiche costituzionali, Gianni Ferrara, non ha proposto rivolte di piazza, ma l’uso accorto degli strumenti della democrazia. Nel momento in cui votavano definitivamente la legge sul pareggio di bilancio, ai parlamentari era stato chiesto di non farlo con la maggioranza dei due terzi, lasciando così ai cittadini la possibilità di esprimere la loro opinione con un referendum. Il saggio invito non è stato raccolto, anzi si è fatta una indecente strizzata d’occhio invitando a considerare le molte eccezioni che consentiranno di sfuggire al vincolo del pareggio, così mostrando in quale modo siano considerate oggi le norme costituzionali.
Privati della possibilità di usare il referendum, i cittadini — questa è la proposta — dovrebbero raccogliere le firme per una legge d’iniziativa popolare che preveda l’obbligo di introdurre nei bilanci di previsione di Stato, regioni, province e comuni una norma che destini una quota significativa della spesa proprio alla garanzia dei diritti sociali, dal lavoro all'istruzione, alla salute, com'è già previsto da qualche altra costituzione.
Non è una via facile ma, percorrendola, le lingue tagliate dei cittadini potrebbero almeno ritrovare la parola.
L’altro fatto compiuto riguarda la riforma costituzionale strisciante dell’articolo 41.
Nei due decreti citati, il principio costituzionale diviene solo quello dell’iniziativa economica privata, ricostruito unicamente intorno alla concorrenza, degradando a meri limiti quelli che, invece, sono principi davvero fondativi, che in quell'articolo si chiamano sicurezza, libertà, dignità umana.
Un rovesciamento inammissibile, che sovverte la logica costituzionale, incide direttamente su principi e diritti fondamentali, sì che sorprende che in Parlamento nessuno si sia preoccupato di chiedere che dai decreti scomparissero norme così pericolose.
È con questi spiriti che si vuol giungere a un intervento assai drastico, come quello in discussione al Senato. Ne conosciamo i punti essenziali. Riduzione del numero dei parlamentari, modifiche riguardanti l’età per il voto e per l’elezione al Senato, correttivi al bicameralismo per quanto riguarda l’approvazione delle leggi, rafforzamento del Presidente del Consiglio, poteri del governo nel procedimento legislativo, introduzione della sfiducia costruttiva. Un “pacchetto” che desta molte preoccupazioni politiche e tecniche e che, proprio per questa ragione, esigerebbe discussione aperta e tempi adeguati. Su questo punto sono tornati a richiamare l’attenzione studiosi autorevoli come Valerio Onida, presidente dell’Associazione dei costituzionalisti, e Gaetano Azzariti, e un documento di Libertà e Giustizia, che hanno pure sollevato alcune ineludibili questioni generali. Può un Parlamento non di eletti, ma di “nominati” in base a una legge di cui tutti a parole dicono di volersi liberare per la distorsione introdotta nel nostro sistema istituzionale, mettere le mani in modo così incisivo sulla Costituzione?
Può l’obiettivo di arrivare alle elezioni con una prova di efficienza essere affidato a una operazione frettolosa e ambigua? Può essere riproposta la linea seguita per la modifica dell’articolo 81, arrivando a una votazione con la maggioranza dei due terzi che escluderebbe la possibilità di un intervento dei cittadini? Quest’ultima non è una pretesa abusiva o eccessiva. Non dimentichiamo che la Costituzione è stata salvata dal voto di sedici milioni di cittadini che, con il referendum del 2006, dissero “no” alla riforma berlusconiana. A questi interrogativi non si può sfuggire, anche perché mettono in evidenza il rischio grandissimo di appiattire una modifica costituzionale, che sempre dovrebbe frequentare la dimensione del futuro, su esigenze e convenienze del brevissimo periodo. Le riforme costituzionali devono unire e non dividere, esigono legittimazione forte di chi le fa e consenso diffuso dei cittadini.
Considerando più da vicino il testo in discussione al Senato, si nota subito che esso muove da premesse assai contestabili, come la debolezza del Presidente del Consiglio. Elude la questione vera del bicameralismo, concentrandosi su farraginose procedure di distinzione e condivisione dei poteri delle Camere, invece di differenziare il ruolo del Senato. Propone un intreccio tra sfiducia costruttiva e potere del Presidente del Consiglio di chiedere lo scioglimento delle Camere che, da una parte, attribuisce a quest'ultimo un improprio strumento di pressione e, dall'altra, ridimensiona il ruolo del Presidente della Repubblica. Aumenta oltre il giusto il potere del governo nel procedimento legislativo, ignorando del tutto l’ormai ineludibile rafforzamento delle leggi d’iniziativa popolare. Trascura la questione capitale dell’equilibrio tra i poteri. Tutte questioni di cui bisogna discutere, e che nei contributi degli studiosi prima ricordati trovano ulteriori approfondimenti. Ricordando, però, anche un altro problema. Si continua a dire che le riforme attuate o in corso non toccano la prima parte della Costituzione, quella dei principi.Non è vero. Con la modifica dell’articolo 81, con la “rilettura” dell’articolo 41, con l’indebolimento della garanzia della legge derivante dal ridimensionamento del ruolo del Parlamento, sono proprio quei principi ad essere abbandonati o messi in discussione.
giu 23, 2012 http://www.imolaoggi.it/?p=20160
marvel [ Sab 13 Ott, 2012 12:29 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Giuro, pensavo fosse uno scherzo quando l'ho sentito la prima volta....è incredibile quello che sta succedendo nel mondo!!! non so più cosa dire.....
ma sono d'accordo con l'articolo, si sta creando un flebile, minuto, sparuto, sottostrato sociale che sta cominciando a ragionare e a chiedersi molti perchè....questo è l'inizio per poter CAMBIARE qualcosa....
ESTRATTO DA DIVERSI ARTICOLI:
E perché mai per la Pace?
Forse il Comitato si è dimenticato dei recentissimi bombardamenti in Libia?
Forse non ha fatto caso che l'Unione europea ha preferito chiudere due occhi sui massacri in corso in Siria?
La decisione (prettamente politica) di conferire il premio Nobel a Bruxelles la dice lunga sullo stato di salute di un continente sempre più vecchio, disunito e logoro.
Un premio “nobile”, declassato a propagandistica ciambella di salvataggio di un Europa a pezzi, per effetto della stolta voglia egemonica dei teutonici di Angela, è qualcosa di indigeribile anche per lo stomaco di uno struzzo.
Non posso non pensare alle angherie che sta subendo la derelitta Grecia, e al suo popolo, realmente affamato, e sacrificato sull’altare della Germania “über alles”.
Di tante assurdità cui la giuria di Oslo ci aveva abituato nel tempo, questa è la più incredibile: sono mesi che diciamo che l’Europa non esiste e che i guai che ci sommergono sono provocati proprio da un continente burocratico e cavilloso, che strapaga i suoi dirigenti per occuparsi delle curvature delle banane, mentre lascia i cittadini a morire di fame. E mai come in questi mesi l’inefficienza disastrosa di Bruxelles ha minacciato la pace nel continente, portando la gente in strada da Atene a Madrid, esasperando gli animi, provocando incidenti e scontri.
Chi glielo dice, adesso, ai disoccupati della Grecia che l’Ue ha vinto il Nobel per la pace? Chi glielo dice ai giovani italiani che non trovano più un lavoro nemmeno a pagarlo? Chi glielo dice agli imprenditori spagnoli che falliscono a catena?La mancanza di una politica comune, cioè la mancanza di una vera Unione Europea, è la causa di tutti questi guai.
I 44mila dipendenti di Bruxelles sono stati ribattezzati, da una celebre inchiesta di una tv inglese, i “gatti grassi”: mentre le famiglie europee tagliavano i loro bilanci, loro scendevano in piazza per difendere i loro stipendi d’oro (un usciere guadagna tra i 4 e i 6 mila euro netti al mese, un archivista arriva a 9mila euro, un dirigente supera come niente i 16mila).
Solo per gli ex dipendenti nel 2013 spenderemo 1.473 milioni di euro cioè il 34 per cento in più rispetto al 2008. Nel 2010 nel pieno della crisi economica ebbero il coraggio di stanziare un aumento (1500 euro in più al mese) per i portaborse dei deputati. E nello stesso anno furono spesi 2,6 milioni per un nuovo centro visitatori e 2 milioni per una nuova palestra degli eurodeputati, con tanto di fitness e sala per fisioterapia (motto: coccolatevi un po’, come se non lo facessero abbastanza).
Per meritarsi davvero questo Nobel, dall’Unione europea ci si aspetta che rimetta al centro i diritti e le persone. Che attivi politiche più efficaci per la cooperazione e la lotta alla povertà. Che con una “concentrazione di pensiero e volontà” offra a tutti un futuro libero, come auspicava Altiero Spinelli oltre 60 anni fa, sull’isola di Ventotene.
marvel [ Sab 13 Ott, 2012 15:06 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
marvel [ Sab 13 Ott, 2012 17:05 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
L'87% dei norvegesi si è detto contrario all'assegnazione del premio all'UE.
E' un'operazione di marketing per vendere l'immagine della UE, in un momento in cui il suo operato "sembra" andare in tutt'altra direzione che verso il bene comune dei cittadini europei!
Un'Europa sempre più delle Banche, dei poteri economico-finanziari e dei mercati, a cui i governi devono ricorrere per finanziarsi (il pubblico che si indebita con il privato è la strada diretta verso il collasso del sistema), e a cui gli stati devono pagare interessi incredibili in una spirale senza fine. Banche che si sono esposte per gestire la cosa pubblica europea, che a loro volta sono in crisi, grazie al sistema finanziario che esse stesse hanno fatto gonfiare a dismisura, che chiedono soldi all'Europa per sanare le proprie voragini.
I cittadini, ultima ruota del carro, pagano e soccombono senza alcuna garanzia.
Insomma, l'UE deve rifarsi il trucco per continuare ad apparire "buona", a favore dei cittadini.
Si vuole dare all'Europa un'immagine che, in realtà, non ha!
Non è una vera unione di Stati, né tanto meno un vero Stato, ma è solo un'unione economico-finanziaria tra banche ed un ente di controllo sul commercio del mercato comune.
I cittadini dei vari stati non vengono né difesi, né tutelati, anzi, devono pagare il conto del carrozzone e dei problemi finanziari delle banche che sono questa Europa.
Dire che l'UE è meritevole di non aver fatto più scoppiare più guerre interne al continente (vabbé, però ha lasciato che ne scoppiassero molte ai suoi confini) è decisamente superficiale e poco riconoscente verso l'evoluzione culturale dei popoli che, dopo 2 conflitti sanguinosi, forse hanno deciso che fosse ora di deporre le armi, parlarsi e collaborare. Infatti non mi risulta che gli inglesi, che non si sono "uniti ugualmente", siano sul punto di dichiarare guerra ad altri stati europei...
skufagniz [ Mar 16 Ott, 2012 19:02 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
quest'uomo in 3 minuti ci spiega come gira il mondo veramente...
quest'uomo in 3 minuti ci spiega come gira il mondo veramente...
I bello, si fa per dire, è che guardandosi intorno è proprio come dice lui....
la gente non si pone domande, la gente non si informa, la gente si fida, come se davvero esistesse qualcuno, nella stanza dei bottoni, che si adopera per il bene dei più deboli, dei cittadini comuni...
C'è gente che, un po' ingenuamente, crede ancora nell'esistenza di "poteri buoni", che si tratti di scienziati, di tecnici o di politici, c'è ancora chi crede che ci sia qualcuno disposto ad agire per il bene comune e non per i propri interessi, e di quelli a lui collegati...
Non gli basta vedere di come i politici (TUTTI) si facciano gli affari propri, non gli basta assistere a vuoti preoccupanti di democrazia (una democrazia comunque falsata, visto che va su solo chi fa comodo).
Sono più di 15 anni che dico che i politici sono tutti uguali, non mi fido di nessuno di loro, rispondono tutti a qualche potere, che siano banche, costruttori o petrolieri... chi ha i soldi controlla i partiti... ognuno ha il suo gruppo economico di riferimento... e, quindi, di controllo (vedi lista delle banche di riferimento dei partiti, riportata indietro di qualche pagina), ... tutto il resto, programmi elettorali, difesa dei diritti cittadini, ecc, sono favolette raccontate con l'unico scopo di essere eletti... cosa che non potrebbero ottenere senza l'aiuto economico di "chi" rappresentano veramente. (per non parlare dei sindacati... ridotti ad inutili comitati di condominio)
A riprova di quanto appena detto c'è la situazione attuale, con i partiti più grandi che ubbidiscono al potere, cioè a chi il potere ha deciso di mettere al potere nel nostro paese, un loro uomo, un uomo delle banche.
Con lo spread, con il terrore del tracollo, hanno fatto si che fossero i più deboli, i cittadini comuni (non i ricchi, si badi bene) a pagare i debiti accumulati da banche e settore pubblico ( cioè dalla parte sotto il controllo diretto della dalla politica) che, negli anni, li ha spesi per foraggiare se stesso e i propri amici.
I nostri politici che hanno fatto? Hanno ubbidito senza battere ciglio!
La gente comunque vuole avere fiducia in qualcuno, ci vuole credere, che sia il capo del governo o il presidente della Repubblica, comunque la gente si crogiola nel proprio piccolo mondo e continua a parlare di calcio (marcio), di hobbies (a volte tassati), di "politica" (finta), di gnocca (almeno quella è genuina... oddio, mica sempre ), ignorando che cosa c'è dietro a tutto questo sistema marcio.
La gente ci crede ancora, nonostante l'evidenza!
La gente si beve tutto, assorbe tutto dai mass media, "orwellianamente", passivamente, guarda questo teatrino delle parti, un po' come si guardano quelle trasmissioni in cui la gente chiacchiera di casi come se fossero loro i protagonisti, e poi documentandosi si viene a scoprire che è tutto falso, che quelli sono attori che recitano una parte...
Siamo tutti dei Truman ("the Truman Show") che si sbattono per vivere, lavorando quanto ci dicono di lavorare, consumando (e spendendo) quello che ci dicono e pagando quanto ci dicono. Pagando tasse e tutto il resto, fino a vivere le vite che ci dicono di vivere.
Uomo, nascerai, spenderai, consumerai, lavorerai, faticherai, soffrirai, e poi morirai... secondo quello che ti è stato detto di fare. Guai a fare diversamente!
Polli da ingrasso, animali da soma, o addomesticati e tenuti in gabbie, più o meno dorate, con sbarre fatte di burocrazia, limiti e regole senza fine, con l'unico obiettivo di farci restare buoni, sottomessi, ignoranti e raggirati, imbrogliati, facendoci credere di aver capito come funzionano le cose...
Un tempo era la Chiesa a dominarci, oggi è il Dio denaro... ossia chi il denaro lo controlla...
Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti.
Sarà ignoranza? Sarà pigrizia? Sarà sfiducia totale o arrendevolezza?
La gente ignora tutto, non si informa (anche se adesso dei modi per farlo ci sarebbero pure).
Non lo so, ma so che io ho sempre meno voglia di stare a guardare passivamente.
marvel [ Mer 17 Ott, 2012 17:10 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ma si, tagliamo su tutto, sulla sanità, sulle pensioni, aumentiamo tasse, e riduciamo le agevolazioni... taglieremo perfino sull'illuminazione pubblica, ma continuiamo a pagare chi produce e commercia aerei militari... non sia mai che qualcuno di "costoro" debba ridurre i propri guadagni... Sicuramente stiamo parlando di "qualcuno" bene introdotto nel mondo dell'alta finanza... e, quindi, intoccabile...
F-35 Lightning, il generale Mini attacca il governo: "I caccia costano ancora tantissimo e per di più sono inutili" di Paolo Salvatore Orrù
“Gli F-35 Lightning sono aerei obsoleti concepiti per la Guerra Fredda ”.
Fabio Mini, ex comandante della missione in Kosovo KFOR, entra a gamba tesa contro il progetto del governo di rifinanziare la costruzione del cacciabombardiere. “Non so se i nostri politici si sono accorti che, nonostante la crisi, in tutta l’Europa (gli Usa hanno fatto qualche sforzo) non c’è stato un paese che abbia ridotto i bilanci della Difesa, anzi alcune nazioni li hanno aumentati”. E siccome questa congiuntura economica andrà avanti per un po’ di tempo, tutti i paesi europei, compresa l’Italia, “dovranno pensare a ristrutturale il proprio impianto di sicurezza, altro che F35”.
Il quadro che tratteggia il generale è inquietante. Comprende (ma non giustifica) la corsa di quegli stati che stanno attuando un rafforzamento delle difese interne: “Più si espande la crisi più aumenta il pericolo di sommovimenti popolari e in alcuni paesi addirittura di colpi di Stato”. E’ evidente il riferimento a Grecia e Portogallo, dove i cittadini sono al limite della sopportazione, e alla Turchia, dove il rischio di un cambio di guardia violento è sempre più attuale. Per questo Mini non capisce perché “l’Italia continui a perseguire un armamento, anche aereo, che non la rendono autonoma e la vincolano ai programmi di chi produce armi”.
Il soldato mira subito al cuore del problema. “L’UE nel 1999 ha rinunciato, ed è uno scandalo, a qualsiasi tipo di difesa collettiva che non sia quella Nato”. Questo vuol dire che l’Unione Europea dal punto di vista militare non esiste. “Javier Solana, che dal 1999 è l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell'Unione Europea, da subito abdicò all’idea di un esercito europeo: in realtà, nessuno lo ha mai voluto e ancora oggi nessuno lo vuole”. Un esercito europeo metterebbe subito a nudo tutte le ridondanze, tutte le ripetizioni e tutti gli sprechi di “ventisette eserciti, ventisei marine e ventinove aereonautiche”.
Nondimeno, lo stesso governo che taglia su scuola, sanità e previdenza (e sulle pensioni degli ex combattenti), ha invece tagliato solo parzialmente i costi per i cacciabombardieri F-35 Lightning 2. Claudio Debertolis, generale italiano dell'Aeronautica Militare e attuale Segretario generale della difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti in una recente intervista ha sostenuto che “i cacciabombardieri destinati all’Aeronautica e alla Marina italiane costeranno 127,3 milioni di dollari (99 milioni di euro) ad esemplare per la versione A convenzionale e 137.1 milioni di dollari (106,7 milioni di euro) per la versione B a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl), che saranno imbarcati sulla portaerei Cavour”.
Sempre secondo Debertolis, negli anni successivi il costo degli aerei peserà di meno sul bilancio dello stato. “Nel febbraio scorso la cifra comunicata dallo stesso generale Debertolis alla Commissioni Difesa di Camera – scrive Archivio Disarmo - si aggirava intorno a 80 milioni di dollari ognuno. Il progetto F-35, presentato ufficialmente al parlamento italiano a prezzi ridotti, appare invece crescere costantemente rispetto ai costi iniziali, analogamente come è già avvenuto nel passato, con lo stesso sistema, per altri aerei (a suo tempo il Tornado e poi l'Eurofighter)”.
Sarebbe ora che, di fronte ad una crisi economica senza precedenti e a tagli sociali pesantissimi, “il governo e il parlamento mostrassero senso di responsabilità almeno nei confronti dei cittadini italiani costretti a forti sacrifici”, commenta ancora Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’istituto di ricerche internazionali.
Peraltro, non va dimenticato che questi aerei di quinta generazione (invisibili ai radar) serviranno per trasportare “non solo bombe convenzionali, ma anche nucleari, con scarsa coerenza con gli impegni ufficiali per il disarmo nucleare e la non proliferazione dichiarati dai governi italiani”, conclude Simoncelli. “Diverse voci ufficiali dei Paesi partecipanti al progetto (la corte dei conti olandese e lo Us Government Accountability Office- Gao) hanno espresso le loro forti perplessità su sostenibilità, efficacia ed effettivo costo di tutto il programma Jsf”, aveva spiegato in una sua interrogazione parlamentare il deputato radicale Maurizio Turco.
La sua parola è stata ascoltata, sia pure parzialmente: “Sulla questione quanto dovevamo dire lo abbiamo detto in Parlamento e quanto dovevamo fare lo abbiamo fatto fino a quando il governo non ha ridotto il numero degli esemplari da acquistare da 131 a 90, rispondendo così ad un ordine del giorno dei deputati dello scorso dicembre che il Governo aveva accolto”, dice Turco, che insieme Luca Marco Comellini, è cofondatore del Partito dei Militari (Pdm).
marvel [ Mer 17 Ott, 2012 18:04 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Perversione Europea!
Un supergoverno europeo non potrà mai essere democratico, perché la democrazia rappresentativa si fonda sul fatto che qualunque governo deve rispondere al parlamento, alle forze sociali dei cittadini e all'opinione pubblica.
A livello europeo questo non esiste, perché siamo in paesi diversi, con lingue diverse, culture diverse.
La maggiore unione politica europea creerebbe uno stato che comanda su tutti... quale?
La Germania!
La Germania comanderà sempre di più.
Ma il brutto è che non saranno i cittadini tedeschi a guadagnarci, ma i poteri economici di quel paese, che stanno tutt'ora comprandosi il meglio dell'industria italiana, e di tutti i paesi Euro.
Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri, classi intermedie... azzerate, chiaramente con flusso verso la povertà.
Diritti dei lavoratori lavoro stacciati... come stanno già imponendo all'Italia... proprio un bell'affare questa Unione Europea, mi viene voglia di partire per l'Australia...
tifernate [ Gio 18 Ott, 2012 20:45 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
I numeri del disastroso Governo Monti
Monti non ha ancora compiuto un anno di governo, essendo in carica dal 16 novembre, ma le cifre parlano chiaro: un assoluto disastro!
Il Supplemento al Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" n. 52 del 15/10/2012, pubblicato dalla Banca d’Italia, evidenzia chiaramente le cifre del disastro. Con la pubblicazione odierna, si rendono pubblici i dati aggiornati al 31 agosto. Il debito pubblico continua a crescere, ma con l’avvento di Monti la crescita è stata superiore agli anteriori governi. Il debito pubblico italiano al 31 agosto 2012 era 1.975, 63 miliardi di Euro.
Il debito pubblico nel 2011 (fra il 31/12/2010 ed 31/12/2011) è cresciuto del 3,00%; se consideriamo gli ultimi dodici mesi del governo Berlusconi (31/10/2010-31/10/2011) il debito è cresciuto del 2,38%. Negli ultimi 12 mesi (31/08/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,51%; Se consideriamo solamente il periodo del Governo Monti (31/10/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,09% e se ci soffermiamo ad analizzare i dati dell’anno in corso (31/12/2011-31/08/2012) il debito cresce ancora di più: 3,61%. L’azione del Governo Monti sta, inequivocabilmente, facendo crescere il debito più che il suo predecessore.
Se poi consideriamo il debito in relazione al PIL, il disastro del governo Monti appare ancora più evidente. Nel 2008 il debito pubblico italiano era il 106,1% del PIL; nel 2009 sale al 116,4%; nel 2010 arriva al 119,2%, nel 2011 supera il 120%, arivando al 120,7%; nel 2012 sarà sicuramente superiore al 125%, massimo assoluto dal 1970. Secondo calcoli pessimistici potrebbe arrivare perfino al 130% o ad una cifra molto vicina: se il debito negli ultimi 4 mesi dell’anno dovesse crescere di altri 25 miliardi e quindi arrivare in prossimità dei 2.000 miliardi e se si dovesse confermare una riduzione del PIL del 2,6%; in questo caso l’Italia si rrtroverebbe un debito vicino al 130%.
Le cifre del Governo Monti sono ancora più disastrose, se si considera che il debito continua ad aumentare pur in presenza di un aumento delle entrate. Nel 2012, grazie all’aumento delle imposte e delle tasse, il Governo Monti per il 2012, stando agli ultimi dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre, usufruirà di entrate non inferiori a 755 miliardi di Euro, il 48,3% del PIL a fronte di ingressi pari al 46,1% del 2011. Ovviamente l’aumento delle imposte e delle tasse continua ad essere un punto all’ordine del giorno del governo Monti, che contribuisce a deprimire la domanda, per cui è facile aspettarsi un peggioramento della situazione. La disoccupazione, ad esempio, sempre secondo i dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre passa dall’ 8,4 del 2011 al 10,5 nel 2012 e constinuerà a crescere per il 2013.
Il disastro del Governo Monti va ben oltre queste cifre: l’aspetto peggiore è l’aumenta del debito a breve, quello da pagare a meno di un anno. Al 31 di ottobre 2011, ultimo bilancio disponibile per il Governo Berlusconi, il debito totale ammontava a 1.916,40 miliardi di Euro e di questo il 26,07%, ossia 499,58 miliardi erano debiti in scadenza nei successivi 12 mesi.
Oggi (dati al 31/08/2012), con il Governo Monti il debito è a 1.975,63 miliardi di Euro, ma la quota da pagare a breve, entro i successivi 12 è salita a 546,64 miliardi, il 27,67% di tutto il debito. In solo 8 mesi (dal 31/10/2011 al 31/08/2012) di Governo Monti, il debito da pagare a breve ha avuto un rialzo netto del 1,6%. Anche il debito a medio termine, quello in scadenza tra 12 e 60 mesi è in aumento, essendo passato da 554,85 miliardi del 31/10/2011, il 28,95% del totale, a 579,76 il 29,35% del totale; ovviamente diminuisce il debito in scadenza oltre i 60 mesi.
Perchè consideriamo che questo sia l’aspetto peggiore del Governo Monti? Aumentando il debito a breve, significa aver bisogno di maggiori entrate nel breve periodo per coprire le rate in scadenza ed ovviamente si contnuerà a spremere i contribuenti, il popolo Italiano e le imprese, con la conseguenza di deprimere ancora di più la domanda e quindi il panorama economico.
Certamente Monti, come previsto, continuerà a vendere, o per essere più esatti a svendere il patrimonio nazionale, con la conseguenza che nel breve periodo si ritroverà con un debito inferiore di qualche miliarduccio, ma nel lungo periodo aumenterà perchè da un lato continua a spendere (pur aumentando le entrate, se il debito aumenta è perchè aumentano le spese) e dall’altro veranno a mancare gli introiti derivanti dagli utili del patrimonio ormai venduto.
A quanto pare, Monti sta tagliando solo ed esclusivamente gli investimenti sociali, da lui considerati non una grande risorsa del paese, ma uno spreco. Fra qualche tempo, in virtù di questi tagli si ritroverà con popolo affamato, malcurato ed ammalato, ignorante, con le inevitabili esplosioni sociali ed il ricorso alla repressione ed il conseguente incremento delle spese nel settore dell’ordine pubblico. Bella prospetiva per l’Italia!
L’aumento del debito a breve termine, rende sempre più evidente il ricorso al FMI ed anche se al momento tale ricorso viene negato, la realtà dei numeri indica il contrario. Come si pagano i debiti, se ormai gli italiani, popolo ed imprese, sono già spremuti al massimo?
Nella logica di Monti, si continuerà ad aumentare l’IVA, l’IMU/ICI, le altre imposte e tasse, a ridurre le pensioni, gli stipendi, ecc… ma tutto questo farà ulteriormente diminuire la domanda (i consumatori disporanno di sempre meno soldi da spendere) e per conseguenza le imprese reagiranno riducendo l’offerta, ossia licenciando e spostando all’estero i propri stabilimenti (almeno le grandi imprese; mentre le piccole chiuderanno).
Monti è stato chiamato a diminuire il debito pubblico e a far ripartire l’economia italiana, ma i dati ufficiali indicano esattamente il contrario.
Attilio Folliero, Caracas 15/10/2012
prometeo [ Gio 18 Ott, 2012 20:58 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Disordini e un morto in Grecia
arrriverà... voglia se arriva...
marvel [ Mer 24 Ott, 2012 00:16 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
ECCO PERCHE' IL MES ORA E' INCOSTITUZIONALE Che il MES sia incostituzionale, non ci piove. Si tratta solo di trovare un movimento politico, un partito o un giudice disposti a fare un ricorso alla Consulta. Scopo? Ottenere almeno le stesse condizioni ottenute dalla Germania.
tifernate [ Mer 24 Ott, 2012 17:35 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Diciamola tutta, prevedevo in tempi non sospetti un rapporto debito/PIL tra il 127 ed il 130% a fine 2012 (insieme ad un PIL tra il -2,5% ed il -3%). Siamo messi meglio solo della Grecia, ma peggio del Portogallo... no comment!
Nuovo record per il debito pubblico italiano, che nel secondo trimestre del 2012 è schizzato al 126,1% del Pil. Secondo i dati forniti da Eurostat, nel primo trimestre aveva già raggiunto il picco di 123,7%, il più alto dal ’95 quando era al 120,9%. L’Italia si conferma seconda solo alla Grecia, il cui debito è ora al 150,3% e appena superiore a quello portoghese (117,5%).
In termini assoluti, il debito italiano nel secondo trimestre dell’anno in corso è stato di 1.982.239 milioni di euro, contro i 1.954.490 del trimestre precedente e i 1.910.024 del secondo trimestre 2011.
Trasmissione molto interessante quella di Paragone ieri sera....certe cose poco tempo fa non sarebbero potute uscire su una rete nazionale..ora (anche se dopo mezzanotte) prende spazio su raidue....
si è parlato del convegno di rimini della MMT (credo sia stata l'unico programma a parlarne) e portare Estulin in diretta è stato veramente coraggioso...
a parte Storace insomma
prometeo [ Sab 27 Ott, 2012 15:53 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Inotre oggi, il giorno del no Monti Day, tutto è taciuto ad arte dai media
marvel [ Sab 27 Ott, 2012 18:27 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Che bella persona:
Volgarità di Mario Monti
di Barbara Alberti
...In televisione a Piazza Pulita su La7, ho visto un esempio della volgarità sommessa, quella di chi sa come si usano le posate.
Durante un cocktail, un’inviata della trasmissione si avvicina col microfono a Mario Monti e gli chiede se pensa di candidarsi alle prossime elezioni. Non è un’intervista rubata, come fanno Le iene o Striscia la Notizia; la stampa è ammessa, la ragazza sta facendo il suo lavoro. Il presidente mangia lentamente una tartina, e mentre mastica la guarda come si guarda un insetto. Poi dice:
«Non ho capito la domanda».
Lei gliela ripete e lui allora, con l’aria furbesca di chi sta per tirare fuori l’arguzia del secolo, le fa:
«Se me lo dice in inglese, forse lo capisco».
Il tutto con tempi lentissimi, alla Sergio Leone, per far meglio risaltare la sfottitura. E il modo fierissimo della trovata, un tono di superiorità regale, freddo, con immane disprezzo per questa pulce che gli sta davanti.
Poi, con un gesto che gli sembra il massimo dell’eleganza, le dice «grazie» e le volta la spalle con una mossa da regina Vittoria. Sobriamente, gelidamente, vanitosissimamente: la voluttà del comando e la soddisfazione di avere mortificato una delle sue suddite.
Vale la pena essere presidente del consiglio, per prendersi certe vittorie.
E poi lo sai che ti stanno guardando, non è una bassezza fatta in un angolo, di nascosto. Lo sai che sei alla tv.
Ma non ti vergogni? Macché!
Ma allora ti piaci veramente!
Ma allora non sei solo un freddo esecutore di interessi, che non sono i nostri.
Allora godi proprio a schiacciarci sotto i piedi.
tifernate [ Sab 27 Ott, 2012 23:41 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
...In televisione a Piazza Pulita su La7, ho visto un esempio della volgarità sommessa, quella di chi sa come si usano le posate.
Durante un cocktail, un’inviata della trasmissione si avvicina col microfono a Mario Monti e gli chiede se pensa di candidarsi alle prossime elezioni. Non è un’intervista rubata, come fanno Le iene o Striscia la Notizia; la stampa è ammessa, la ragazza sta facendo il suo lavoro. Il presidente mangia lentamente una tartina, e mentre mastica la guarda come si guarda un insetto. Poi dice:
«Non ho capito la domanda».
Lei gliela ripete e lui allora, con l’aria furbesca di chi sta per tirare fuori l’arguzia del secolo, le fa:
«Se me lo dice in inglese, forse lo capisco».
Il tutto con tempi lentissimi, alla Sergio Leone, per far meglio risaltare la sfottitura. E il modo fierissimo della trovata, un tono di superiorità regale, freddo, con immane disprezzo per questa pulce che gli sta davanti.
Poi, con un gesto che gli sembra il massimo dell’eleganza, le dice «grazie» e le volta la spalle con una mossa da regina Vittoria. Sobriamente, gelidamente, vanitosissimamente: la voluttà del comando e la soddisfazione di avere mortificato una delle sue suddite.
Vale la pena essere presidente del consiglio, per prendersi certe vittorie.
E poi lo sai che ti stanno guardando, non è una bassezza fatta in un angolo, di nascosto. Lo sai che sei alla tv.
Ma non ti vergogni? Macché!
Ma allora ti piaci veramente!
Ma allora non sei solo un freddo esecutore di interessi, che non sono i nostri.
Allora godi proprio a schiacciarci sotto i piedi.
La colpa originale è di quel "fenomeno" di Napolitano che l'ha addirittura nominato senatore a vita senza alcun merito. Questa è la cosa più scandalosa di tutte. Banale dittatorucolo veterocomunista.
marvel [ Mer 31 Ott, 2012 13:37 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
L'Europa ci chiede di abbattere il debito pubblico?
Ma se per prima cosa ci obbliga ad aumentarlo per aderire al trattato ESM (MES) e a pagare interessi incredibili per decenni! Allo stesso tempo ci vengono richiesti sacrifici per salvare... le banche, distruggendo le piccole aziende e l'economia reale e ci vogliono convincere a cedere parti di sovranità nazionale affinché non avremo più possibilità di sfuggire a questa oligarchia della finanza europea.
In tal modo non ci sarà più nessuna possibilità che gruppi popolari e movimenti nati dal basso possano portare la loro voce a contare... difficile già adesso, impossibile tra poco.
Spread, mercati, debito pubblico e competitività rispetto ai paesi emergenti, sono le balle ingigantite per terrorizzarci e farci accettare passivamente certe decisioni!
Ringraziate i vostri rappresentanti politici!
Ma questo è niente rispetto a quello che l'Europa delle Banche ci obbligherà a fare da un punto di vista politico, perché gli stessi finanziatori potrebbero incidere sulle politiche economiche.
Sarà un caso che tutti i leader politici (tranne sparuti casi) sono sostenuti e finanziati dai più grandi ed importanti gruppi bancari?
Sarà un caso che Monti (l'uomo delle banche) venga sostenuto in governo da questi stessi gruppi politici?
Da quando c'è Monti il debito pubblico è aumentato...
marvel [ Ven 02 Nov, 2012 12:21 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Vabbè, tanto lo sapevamo già... ma c'è chi crede ancora che stia lì a fare il nostro bene...
marvel [ Mer 07 Nov, 2012 22:07 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Crisi Grecia, scontri ad Atene:
cariche della polizia e bombe molotov Voto sul pacchetto delle misure di austerità. Samaras: si deve decidere se rimanere nell'eurozona o tornare alla drachma
ATENE - Scontri in Grecia davanti al Parlamento tra manifestanti e polizia. La polizia ha esploso alcuni candelotti lacrimogeni mentre i dimostranti hanno lanciato bottiglie incendiarie.
Alcune decine di migliaia di persone si erano radunate nella centralissima piazza ateniese di Syntagma in segno di protesta contro la quasi certa approvazione del pacchetto di misure di austerità in da stamani dibattuto dai deputati. Un ingente dispositivo di sicurezza, composto da centinaia di agenti in tenuta anti-sommossa, era stato dispiegato davanti e sui fianchi dell'edificio che ospita il Parlamento.
Oggi il dibattito sul pacchetto delle misure di austerità, che prevedono tagli di bilancio per 13,5 miliardi di euro per il biennio 2013-2014, è quindi ripreso. Il governo si aspetta di vincere di misura. Il voto, che si che entro la serata, dovrà fare i conti con il secondo giorno di sciopero generale e le migliaia di manifestanti fuori dal palazzo del parlamento nel centro di Atene.
Il premier greco. La Grecia deve decidere se rimanere nell'eurozona o tornare alla drachma. Lo ha detto il premier greco Antonis Samaras rivolgendosi al Parlamento.
Lo sciopero indetto dai due principali sindacati, Adedy e Gsee, ha già interrotto i servizi della pubblica amministrazione, i trasporti pubblici, dagli autobus ai traghetti. Scioperano anche tassisti, impiegati di banca, avvocati, insegnanti, personale ospedaliero, farmacisti, commercianti e altri professionisti partecipano in segno di protesta contro il terzo round di tagli alle pensioni e agli stipendi. Sindacati e partiti di opposizione di sinistra sostengono che il nuovo pacchetto di austerità e riforme sarà un onere più insopportabile per i poveri, aumentando ulteriormente disoccupazione, recessione e quindi miseria.
L'economia greca ha subito una riduzione del Pil del 25% in cinque anni, con tassi di disoccupazione vicini al 25 per cento. Due greci su dieci ora vivono al di sotto o in prossimità della soglia di povertà. Il primo ministro Antonis Samaras ha più volte detto che il debito del Paese non dà spazio di manovra in questo momento. L'approvazione delle misure per il 2013 sono la chiave per ricevere il prestito di 31,5 miliardi di euro da Ue, Fmi, Bce.
Aggiungo anche il calo dal PIl in Cina dal +9% al +7%.
tifernate [ Ven 09 Nov, 2012 18:34 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....OOOPPS, l'attuale Europa si rivela per quella che è.
Germania, Finlandia, Olanda, Gran Bretagna e Svezia bloccano gli aiuti Ue per il sisma all'Italia
Doccia fredda sull'ottimismo dell'Italia: nessun accordo con gli altri Paesi
foto LaPresse
CorrelatiCosti della politica, c'è l'intesa sul terremotoTutto sul terremoto in Emilia18:19 - Germania, Olanda, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna hanno bloccato gli aiuti Ue all'Emilia Romagna colpita dal terremoto. E' quanto emerge dalla riunione del Consiglio economia e finanza. I cinque Paesi non vogliono pagare i 670 milioni di euro del Fondo di solidarietà europea proposti per compensare i danni subiti dall'Italia.
Doccia fredda per l'Italia: salta l'accordo per gli aiuti
"Non c'è stato nessun accordo sui fondi per il terremoto" e quindi salta anche la trattativa sul bilancio. Lo ha detto l'europarlamentare Francesca Balzani, relatrice sul Fondo di solidarietà per l'Emilia. I negoziati con il Consiglio, ha aggiunto, potranno riprendere solo quando ci sarà un'intesa sugli aiuti all'Emilia. Doccia fredda per l'Italia, quindi, che era "ottimista sulla possibilità di raggiungere una decisione positiva sui fondi Ue", come aveva in precedenza dichiarato l'ambasciatore a Bruxelles Ferdinando Nelli Feroci. "Nessun Paese europeo è contrario al sostegno finanziario all'Emilia per il terremoto, non ci sono riserve su questo, sono ottimista sulla possibilità di un accordo stasera o nel corso della notte", aveva detto precisando che i cinque Paesi in questione, pur non essendosi espressi contro l'aiuto di 670 milioni, "ritengono necessario chiudere su questo contestualmente alla decisione sulla rettifica del bilancio 12 per 9 miliardi", necessari per pagamenti dovuti dalla Ue.
Le riserve dei cinque Paesi
In pratica, anche se tutti i Paesi hanno riconosciuto che l'Italia ha diritto ai finanziamenti del Fondo di solidarietà Ue, approvando formalmente la decisione, Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia non vogliono però "pagare il conto", hanno spiegato le fonti. I 27 si sono riuniti per decidere anche sul bilancio rettificativo Ue 2012, per cui la Commissione ha chiesto in più la cifra record di 9 miliardi, e anche sul bilancio 2013, per cui sempre la Commissione ha chiesto un aumento del 7% rispetto a quello dello scorso anno.
Questi cinque Paesi sono contrari anche a queste richieste dell'esecutivo comunitario, adducendo il fatto che data la crisi bisogna ridurre le spese. I soldi che la Commissione chiede, però, sono quelli già stanziati per i progetti del bilancio 2007-2013, che essendo ora giunto al termine deve saldare i conti e pagare le fatture dovute agli stessi stati membri. "Ora sono arrivate le 'bollette' da pagare: cosa dovrei farne, ignorarle e buttarle nel cestino della spazzatura?", ha detto il commissario Ue al bilancio Janusz Lewandowski ai ministri riuniti a Bruxelles. I negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento per cercare di arrivare a un'intesa complessiva si prevedere che dureranno tutta la notte.
Maroni: "Vergogna, perché stare in Ue?"
Così Roberto Maroni su Twitter: "E' semplicemente una vergogna. Se questa è l'Europa non capisco cosa ci stiamo a fare?". Per Maroni, "una Europa che nega poche centinaia di milioni di euro per aiutare i terremotati, gente che sta male, che vive una catastrofe naturale - ha proseguito - non capisco cosa ci stia a fare".
Zuk [ Ven 09 Nov, 2012 20:10 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Il fatto è che con questo sistema ci abbiamo tutti pascolato e adesso miei cari dobbiamo aspettare che l'erba ricresca... possibilmente smettendo di fare le vittime
marvel [ Ven 09 Nov, 2012 22:23 ] Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Il fatto è che con questo sistema ci abbiamo tutti pascolato e adesso miei cari dobbiamo aspettare che l'erba ricresca... possibilmente smettendo di fare le vittime
Ah! E se c'abbiamo pascolato noi, allora gli altri che c'hanno fatto...?!!