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Off-Topic - La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...



prometeo [ Lun 23 Lug, 2012 13:33 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
staccate al spina..........................................

Tutti alla terra


and1966 [ Lun 23 Lug, 2012 13:42 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
prometeo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
staccate al spina..........................................

Tutti alla terra


Con che mando il trattore? Rimetto su un paio di chianine 4 x 4 ?


prometeo [ Lun 23 Lug, 2012 13:56 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
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staccate al spina..........................................

Tutti alla terra


Con che mando il trattore? Rimetto su un paio di chianine 4 x 4 ?

Ma quale trattore? Vanga !
altro che palestre, spa, beauty farm


and1966 [ Lun 23 Lug, 2012 13:58 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
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staccate al spina..........................................

Tutti alla terra


Con che mando il trattore? Rimetto su un paio di chianine 4 x 4 ?

Ma quale trattore? Vanga !
altro che palestre, spa, beauty farm


Tre ettari (perché quelli ce l' ho ...dillo piano se no Monti mi pela ....) a vanga te ce vojo ...

Finché si tratta di orto e vigna, ce sto. Ma un po' dio grano per il pane me lo fai produrre ? A meno che passiamo al "no tillage" che pare vada tanto di moda ....


splenio [ Lun 23 Lug, 2012 20:45 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
La guerra silenziosa dell'Europa. Intervista a Monia Benini sulla situazione attuale e su tantissime cose che non vengono dette nei telegiornali.




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marvel [ Lun 23 Lug, 2012 22:20 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
splenio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La guerra silenziosa dell'Europa. Intervista a Monia Benini sulla situazione attuale e su tantissime cose che non vengono dette nei telegiornali.




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Già riportato nella pagina precedente.


marvel [ Mar 24 Lug, 2012 12:55 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ci hanno traditi. Ma adesso è finita..

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IL FUNZIONARIO OSCURO che fece paura a Helmut Kohl e si oppose alla svendita italiana
di PaoloBecchi

È necessario liberarsi da un equivoco politico divenuto ormai senso comune, e dal quale dipendono un’infinità di conseguenze: quello di considerare la formazione dell’ Unione Europea come un processo di unificazione politica di tutti i popoli europei e di creazione di una “comunità di diritto” che garantisca pace, diritti e libertà a tutti i “cittadini” dell’Unione. Al contrario, l’Europa è stata fin dall’inizio pensata e costruita come spazio egemonico franco-tedesco. Nel 1948 Adenauer aveva dichiarato: «Il futuro di tutta l’Europa dipende da uno stabile rapporto tra la Francia e la Germania». L’anno successivo replicava De Gaulle: «Io dico che occorre istituire l’Europa sulla base di un accordo tra francesi e tedeschi». Il trattato dell’Eliseo, firmato il 22 gennaio 1963 tra il Generale e Adenauer, segna la definitiva “riconciliazione” franco-tedesca.

Tra i compiti del “progetto” europeo vi era dunque, anzitutto, quello della riunificazione politica della Germania. E se prima di quella realizzazione la Germania era una grande potenza economica, ma politicamente debole, le cose sono cambiate dopo il 1989. La prima decisione politica della nuova Germania fu, non a caso, l’introduzione della moneta unica, la quale fu, con l’accordo tra Kohl e Mitterand, imposta a tutti gli altri Paesi, ottenendo così il massimo beneficio da quella moneta in termini economici. L’asse Kohl – Mitterand ha dettato i tempi dell’integrazione europea, dell’adozione del Trattato di Maastricht, dell’accelerazione improvvisa per la costruzione dell’Europa unita. Le altre nazioni hanno dovuto “allinearsi”: Prodi ripeteva continuamente “ce lo chiedono in Europa”.

Ma cosa significava per l’Italia di allora entrare nella zona Euro? In una recente intervista, Vincenzo Visco, Ministro delle Finanze ai tempi del governo Prodi (1996-1998) ha rivelato: «Berlino ha consapevolmente gestito la globalizzazione: le serviva un euro deprezzato, così oggi è in surplus nei confronti di tutti i paesi, tranne la Russia da cui compra l’energia. Era un disegno razionale, serviva l’Italia dentro la moneta unica proprio perché era debole. In cambio di questo vantaggio sull’export la Germania avrebbe dovuto pensare al bene della zona euro nel suo complesso». Ma la Germania ha finito per chiederci molto di più: ha imposto la distruzione del nostro sistema industriale. Come ha precisato Nino Galloni, ex funzionario al bilancio (cfr "Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl", su byoblu.com), l’accordo tra Kohl e Mitterrand «prevedeva anche la deindustrializzazione dell’Italia. Perché se l'Italia si manteneva così forte dal punto di vista produttivo - industriale, quell’accordo tra Kohl e Mitterrand sarebbe rimasto un accordo così, per modo di dire». Se dunque l’Unione Europea, prima, e la moneta unica, poi, erano state pensate e funzionali a rendere la Germania una potenza non solo economica ma anche politica, è evidente che, oggi, questi “strumenti” non servono più, perché nel frattempo gli scopi sono stati raggiunti. La moneta unica, oggi, non serve più a nessuno, e non serve, anzitutto, alla Germania, che con essa ha pagato i costi dell'unificazione. Compiuta la sua funzione politica, la moneta unica resta soltanto uno strumento economico in mano agli speculatori, pronti ad assestarci il colpo di grazia.

Da quando Draghi, pochi giorni fa, ha dichiarato che l’euro «è irreversibile» e che non vi è alcun rischio di «esplosione» dell'unione monetaria, è iniziato l’assalto all’euro: mentre scrivo, lo spread è a quota 538 punti e la Consob è stata costretta a reintrodurre il divieto di vendite di titoli allo scoperto per una settimana, mentre Piazza Affari fa registrare un -3,51%. Ed allora occorrerà rinviare il colpo finale, drogando di nuovo i mercati, abbassando ancora i tassi di interesse. Ma, in queste condizioni politiche, l'epilogo è solo rinviato: ci si accanisce per tenere in vita il morto, quando ormai si sono già perdute tutte le speranze.


marvel [ Mar 24 Lug, 2012 14:46 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
LE BALLE DI DRAGHI A FRANCOFORTE


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skufagniz [ Mar 24 Lug, 2012 15:32 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Faccio solo i complimenti a Claudio Messora per quello che ha fatto e sta facendo per tutti noi.....per il resto non commento i CRIMINALI e ASSASSINI che ci governano, in Italia e in Europa!!

auguro LORO un mese di chemioterapia per ogni centesimo che hanno buttato per i LORO interessi!!



mondosasha [ Mer 25 Lug, 2012 09:20 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ma lo spread alto non era colpa di berlusconi e della cattiva visibilità che ci dava a livello internazionale???Ora di chi è la colpa per lo spread a 542 punti base???


marvel [ Mer 25 Lug, 2012 13:47 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
da: http://notizie.tiscali.it/articoli/...crisi_euro.html

Di Taranto: "La Germania guadagna dalla crisi europea e non ha nessun interesse a risolverla"
di Michael Pontrelli

Efsf, Esm, scudo anti spread ecc. Il comune cittadino fatica a capire cosa sta succedendo in Europa e in questi giorni drammatici è afflitto da un atroce dubbio: è cambiato il governo, sono state fatte riforme lacrime e sangue ma lo spread è più alto di prima. Perché? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Di Taranto, economista della Luiss Guido Carlo.

Professore, è passato un anno ma siamo punto e a capo. Cosa è successo?
“ E’ successo che l’Europa per un anno intero ha dimostrato di non essere in grado di fronteggiare la crisi. Ha creato vari meccanismi di intervento ma nessuno di questi è di fatto operativo. Per esempio, la Corte costituzionale tedesca ha rinviato a settembre l’approvazione del nuovo meccanismo si stabilità”.

Anche ai meno esperti di politica internazionale appare evidente che la Germania non stia facendo il massimo per uscire dalla crisi. Come mai?
“Il motivo è molto semplice: i tedeschi stanno guadagnando tantissimo dallo status quo esistente e non hanno nessun interesse a cambiarlo”.

In che modo stanno guadagnando?
“I capitali in fuga dall'Italia, dalla Spagna e da tutti gli altri paesi in difficoltà stanno trovando rifugio in Germania. Ormai lo Stato tedesco sta emettendo Bund con rendimenti pari a zero o addirittura negativi e questo per Berlino implica un risparmio annuale di decine e decine di miliardi di euro sulla spesa per interessi. Inoltre i capitali acquisiti a basso costo vengono reinvestiti all’estero in attività a più alto rendimento, come per esempio gli stessi titoli di Stato dei paesi in crisi. Perciò ogni giorno di crisi è per la Germania occasione di nuovi profitti”.

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Cosa può fare l’Italia per vincere le resistenze tedesche? Far saltare il tavolo ed uscire dall’euro?
“Dall’euro non si può uscire in modo solitario. Anche questo scenario dovrebbe, eventualmente, essere concordato con gli altri partner europei. L’articolo 50 del trattato di Maastricht prevede che uno Stato possa uscire dall’Unione europea ma non dall’Unione monetaria. Perciò prima di uscire dall’euro bisognerebbe avere il via libera dalla commissione europea per lasciare l’Europa e poi entro due anni si potrebbe uscire dalla moneta unica”.

Mi sembra di capire che non sia una strada percorribile in tempi brevi. Nel frattempo però la “casa brucia”. Chi potrebbe spegnere “l’incendio” ?
“ Mi aspetterei un comportamento diverso dalla Bce. Mario Draghi anche recentemente ha affermato che l’euro è irreversibile. Dichiarazioni di questo tipo sono importanti ma dovrebbero essere sostenute da azioni concrete per mantenere la stabilità dell’euro. Senza questo le frasi di Draghi sono senza sostanza”.

Come giudica l’operato di Monti fino ad ora?
Monti è stato chiamato per ridurre lo spread e ridurre il costo degli interessi sul debito pubblico. Non solo l’aumento del differenziale tra i Btp e Bund ma anche il costante aumento del debito pubblico stanno dimostrando che fino ad ora ha fallito”.

Quale è stato il suo errore principale?
“Non aver aggredito la causa primaria della crisi dell'Italia: l’enorme debito pubblico. Nonostante i proclami nulla è stato fatto per avviare le dismissioni del patrimonio pubblico che consentirebbero di ridurre rapidamente il livello di indebitamento”.

Altri errori?
“Aver insistito sull’applicazione di politiche liberiste che purtroppo si stanno rivelando sbagliate perché non tengono conto delle specificità dei singoli Paesi. Prendiamo per esempio le liberalizzazioni. A differenza del mondo anglosassone in Italia c’è sempre stato un forte intervento dello Stato nell’economia e questo non ha creato solamente disastri ma anche cose positive. Ancora oggi le partecipate dal Tesoro sono le società che danno i maggiori utili nonostante la crisi. Se poi guardiamo alle liberalizzazioni avviate in Italia negli anni ’90 sul settore bancario e assicurativo non possiamo non rilevare che sono state dei fallimenti in quanto, contrariamente alle attese, non hanno portato ad un taglio delle tariffe e quindi a dei vantaggi per i consumatori. Non si può pensare di risolvere i problemi dell’Italia liberalizzando i taxi o consentendo alla parafarmacie di vendere i farmaci di fascia C”.

Cosa bisognerebbe fare invece?
“Oltre alle dismissioni del patrimonio pubblico di cui ho già parlato, bisognerebbe rivedere la tassazione sugli immobili. L’Imu sulla prima casa andrebbe eliminata per restituire reddito alle famiglie ed in particolare ai giovani gravati dal mutuo. Bisognerebbe conservarla solamente dalle seconde case in su assieme all’introduzione di una imposta patrimoniale sui grandi capitali”.

In una Paese che ha la tassazione più alta del mondo è un tema “scottante”. A partire da quale soglia l’applicherebbe?
"A partire dagli 800, 900 mila euro".

Basta la patrimoniale per salvare l’Italia?
“Ovviamente no. Andrebbe completata la spending review facendo però ben attenzione a colpire davvero gli sprechi e non invece i servizi ai cittadini. Dire che si tagliano 17.000 posti letto negli ospedali è positivo se si tagliano nei luoghi dove sono in eccesso, ma negativo se si tagliano dove mancano e i malati sono costretti a dormire nelle barelle. Tutto questo però non deve essere finalizzato ad una semplice riduzione della spesa pubblica ma al rilancio dell’economia perché la vera via di salvezza per il nostro Paese è il rilancio della crescita. Solo riprendendo a crescere possiamo creare nuova occupazione e rispettare anche i criteri imposti su deficit e debito dall’Europa”.

A proposito di nuova occupazione. I dati più recenti hanno messo in evidenza che su dieci nuove assunzioni solamente due sono a tempo indeterminato. Le chiedo: un giovane italiano può aspettarsi un futuro uguale a quello di suo padre?
“Purtroppo no. Non potrà averlo perché le condizioni generali dell’economia internazionale e dei mercati sono cambiate rispetto a prima. Però, indipendentemente dal fatto che siano a tempo indeterminato o precari, la vera priorità per contrastare la povertà è la creazione di nuovi posti di lavoro e questo può avvenire solamente rilanciando la crescita. Per fare questo serve un cambiamento radicale della politica economica europea. Bisogna accantonare definitivamente la ricetta monetarista causa del disastro e puntare su politiche di rilancio keynesiane. Gli stessi Stati Uniti hanno fatto ricorso a questo tipo di politiche e i risultati si sono visti".
25 luglio 2012


tifernate [ Mer 25 Lug, 2012 15:41 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
mondosasha ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma lo spread alto non era colpa di berlusconi e della cattiva visibilità che ci dava a livello internazionale???Ora di chi è la colpa per lo spread a 542 punti base???


Veramente oggi ha toccato i 546 punti, il punto più alto del Berlusca fu 556, mentre all'entrata di Monti era poco sopra 520 mi pare. Questo per dimostrare che la credibilità internazionale non si acquista chinando la testa e facendo pari pari quello che dicono ( o per meglio dire fa comodo) agli altri. Tralasciando tutto il resto (per assurdo), l'errore più grave di Berlusconi è quello di non aver puntato i piedi nell'autunno 2011 con un "muoia Sansone con tutti i Filistei", a qul punto avrebbero ceduto gli altri. Purtroppo però, per l'ennesima volta, Silvio ha pensato ai suoi patrimoni a rischio. ed il conflitto d'interessi è questo, sul ricatto in perdita e non sui guadagni privati, cosa che il CSX italiano non ha mai capito (forse anche per il proprio conflitto d'interessi).


marvel [ Mer 01 Ago, 2012 18:58 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Qui sotto un video interessante.
Mi sento di commentare la vicenda merkel-monti-hollande, con i molteplici colloqui, una farsa... come una farsa è l'ottimismo di Monti e la luce in fondo al tunnel... un semplice escamotage per prendere tempo, facendo sperare che la situazione possa migliorare, nell'attesa che la bundesbank decida di aver speculato abbastanza e che adesso potrebbe bastare...
Ora che Monti ci ha seriamente inguaiato, facendoci ratificare trattati disastrosi per la nostra economia per i prossimi 20-30 anni, adesso si prepara anche ad essere glorificato nel caso in cui l'Italia riesca a restare nell'Euro, indebitandosi ulteriormente e perdendo la propria libertà ed autodeterminazione.
Che schifo...


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and1966 [ Mar 07 Ago, 2012 16:08 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Strano che io non trovi qualche invettiva del Tife, intanto riporto quanto detto dal Prof. Bocconiano il quale, evidentemente, ha gettato la maschera ...


...bella poi l' intervista di stamane in cui dice: "se non c' ero io, spread a 1200 .... "

Fra un po' sarà il caos totale ....povera Italia!


tifernate [ Mer 08 Ago, 2012 09:19 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
and1966 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Strano che io non trovi qualche invettiva del Tife, intanto riporto quanto detto dal Prof. Bocconiano il quale, evidentemente, ha gettato la maschera ...


...bella poi l' intervista di stamane in cui dice: "se non c' ero io, spread a 1200 .... "

Fra un po' sarà il caos totale ....povera Italia!



Sta andando tutto come previsto, c'è poco altro da aggiungere. Magari ricordate anche quando dissi ad inizio anno che se andava bene il 2012 chiudeva con il PIl a -2,5% anzichè al -1,1% come previsto dal Governo dei tecnici. E c'è ancora chi lo difende...



p.s. certo che il PDL se fa passare anche questa ci fa la figura di una banda di inetti oltre l'immaginabile. Berlusconi per difendere le sue proprietà alla fine l'ha preso nel fondoschiena due volt, primo perchè ha perso oltremodo la faccia nel dimettersi cedendo alle pressioni secondo perchè non ha salvato un bel nulla, l'impero Fininvest/Mediaset sta crollando in maniera impressionante. Secondo IlSole24ore Mediaset nei primi sei mesi del 2012 chiude con un calo degli utili del 73,5% e di pubblicità -12%...


skufagniz [ Ven 10 Ago, 2012 20:40 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
E mentre si discute giustamente di tutte queste cose, non facciamo nulla purtroppo, e in 7 giorni, DICO 7 GIORNI, la benzina aumenterà di 0,51centesimi......mah!!! non ho parole veramente...



geocavallis [ Sab 11 Ago, 2012 09:14 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
stefc ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io penso che il problema siano...... gli italiani.
Sarà per le noste origini latine, mescolate con altre razze e culture di ogni tipo, cosa che da un lato fa di noi un popolo geniale e polivalente in tutti i campi, ma allo stesso tempo difficile da domare ed amministrare.........
Siamo un popolo di anarchici ed egoisti, arroganti e trasgressivi, oguno di noi vuole sempre l'ultima parola su tutto, non sappiamo e non vogliamo mai accettare le regole. Fatta una regola o legge qualsiasi, cerchiamo subito di aggirarla per continuare a fare sempre i propri interessi (ovvio, non tutti i 60 milioni di italiani, ma qualche buon milione sì, diciamo con una proporzione di 3-4 su 10.....)
E per rendersi conto di questo non c'è bisogno di guardare alla politica, basta guardare quello che succede tutti i giorni a scuola, negli ambienti di lavoro, nel condominio, sulla strada o in un parcheggio, e chi più ne ha ne metta........
Ed allora ci stupiamo di quello che succede in parlamento ?
Non è altro che lo specchio della nostra società, del nostro modo di essere.....
Poi è anche vero gli italiani sono generosi e straordinari nel momento del bisogno, ma questa è solo un'eccezione seppur molto positiva.
Ed anche se nelle Istituzioni ci fossero persone irreprensibili che tentano di risolvere i problemi, poi queste devono per forza fare i conti con una società che non si piega e non accetta compromessi e tanto meno le regole.........
L' Italia è questa, la puoi cambiare solo dal basso con la silente opera quotidiana di tanti e tanti bravi ed onesti cittadini che fanno il loro dovere......





bravissimo; un abbraccio ideale, che mi unisce al tuo pensiero.


marvel [ Sab 11 Ago, 2012 16:24 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Operazione Ferragosto

"Gira e rigira alla fine ci siamo arrivati. Con l'operazione ferragostana (guarda caso in Italia le peggio porcate si consumano a metà agosto) il governo dei professori, quelli che dovrebbero avere le idee folgoranti, danno il via libera alla vendita delle utilities, dei colossi industriali come Finmeccanica (Ansaldo Energia se la cuccheranno i tedeschi di Siemens) salvaguardando solo i settori bellici approvando il decreto attuativo del decreto sulla Golden Share. Telecom è già tutta privata, di proprietà estera al 46% e oggi in borsa vale un ca**o. Da qualche parte qualcuno sta preparando un assegno di ringraziamento. Ci stanno vendendo il paese senza nemmeno l'intervento della Troika e con il beneplacito di tutto l'arco parlamentare. Ma tranquilli: quando avremo finito l'argenteria ci saranno ancora le riserve auree." Alberto R.

Sono d'accordo anche sul fatto che Napolitano sia il peggior presidente della repubblica di sempre... ha battuto persino Scalfaro...! (Cossiga, a mio avviso, è stato meglio di Scalfaro)

Il peggior presidente della Repubblica

44,050 persone hanno partecipato al sondaggio sul peggior presidente della Repubblica. Ben 23.400, il 53%, hanno espresso la loro "preferenza" per il presidente in carica Giorgio Napolitano. A debita distanza si piazza Cossiga con 8010 voti, il 18%, e Scalfaro, votato 6574 volte, con il 15%. Da segnalare il 9% di Leone che raccoglie quasi 4000 voti. A seguire nell'ordine Ciampi, Pertini, Saragat, Segni, Gronchi, De Nicola ed Einaudi.


and1966 [ Sab 11 Ago, 2012 16:30 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Operazione Ferragosto

"Gira e rigira alla fine ci siamo arrivati. Con l'operazione ferragostana (guarda caso in Italia le peggio porcate si consumano a metà agosto) il governo dei professori, quelli che dovrebbero avere le idee folgoranti, danno il via libera alla vendita delle utilities, dei colossi industriali come Finmeccanica (Ansaldo Energia se la cuccheranno i tedeschi di Siemens) salvaguardando solo i settori bellici approvando il decreto attuativo del decreto sulla Golden Share. Telecom è già tutta privata, di proprietà estera al 46% e oggi in borsa vale un ca**o. Da qualche parte qualcuno sta preparando un assegno di ringraziamento. Ci stanno vendendo il paese senza nemmeno l'intervento della Troika e con il beneplacito di tutto l'arco parlamentare. Ma tranquilli: quando avremo finito l'argenteria ci saranno ancora le riserve auree." Alberto R.

Sono d'accordo anche sul fatto che Napolitano sia il peggior presidente della repubblica di sempre... ha battuto persino Scalfaro...! (Cossiga, a mio avviso, è stato meglio di Scalfaro)

Il peggior presidente della Repubblica

44,050 persone hanno partecipato al sondaggio sul peggior presidente della Repubblica. Ben 23.400, il 53%, hanno espresso la loro "preferenza" per il presidente in carica Giorgio Napolitano. A debita distanza si piazza Cossiga con 8010 voti, il 18%, e Scalfaro, votato 6574 volte, con il 15%. Da segnalare il 9% di Leone che raccoglie quasi 4000 voti. A seguire nell'ordine Ciampi, Pertini, Saragat, Segni, Gronchi, De Nicola ed Einaudi.


Mettere Pertini dopo Segni, Gronchi e Saragat (non ho elementi per giudicare gli altri due) è a mio avviso, delitto di lesa maestà ....


marvel [ Dom 09 Set, 2012 17:28 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
O si fanno gli Stati Uniti d'Europa (un'utopia), o l'Europa (l'Euro) ci rovinerà definitivamente.

Monti rappresenta tutto fuorché l'interesse degli italiani.


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marvel [ Mar 11 Set, 2012 15:47 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...

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splenio [ Gio 13 Set, 2012 10:13 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
http://www.ilfattoquotidiano.it/201...e-prime/349372/


marvel [ Ven 14 Set, 2012 01:17 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
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tifernate [ Gio 20 Set, 2012 19:23 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
tifernate ha scritto: [Visualizza Messaggio]
A professò, non te ne torna una?

Monti ed il suo Governo hanno fatto manovre di bilancio tenendo conto di una previsione di PIl per il 2012 a -1,2%, se va bene andremo a -2,5% ma credo che potremo toccare anche il -3%.

Ora poi c'è la storia della svalutazione dell'euro della quale i media non parlano, da novembre 2011 ad oggi siamo passati, nei confronti del dollaro, da 1,40 a 1,22 e continua a scendere.

Risultati? La competitività non aumenta, anzi sembra continui a scendere.....ma soprattutto i costi delle materie prime e delle importazioni in genere aumentano.

Tutte cose che vado dicendo da mesi. Il timer sta per scadere.


Ho azzeccato pure questa... anche se continua apensare che entro fine anno pottremo toccare il -3%.

Il governo rivede al ribasso la crescita italiana: Pil 2012 -2,4%
http://www.blitzquotidiano.it/econo...ef-pil-1347938/


O sono un genio, un super economista io, o questi che ci governano non ci capiscono una mazza. Da uno che è stato rettore della Bocconi e considerato uno dei migliori economisti UE, insieme alla sua banda di ministri, mi aspettavo che azzeccassero il PIL 2012 al 5° decimale.


marvel [ Mer 26 Set, 2012 16:45 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
CENSURA all'italiana:
Atene e Madrid infuocate dalle manifestazioni (specie Madrid), migliaia di cittadini circondano i parlamenti, ci sono cariche della Polizia, feriti... e in Italia si censura tutto... chissà perché???
Forse perché si contestano la troika europea e i programmi di aiuti e di sottomissione (e quindi di indebitamento senza possibilità di recupero) all'Europa???
E' ammissibile che in uno stato democratico tutta la stampa, allineata e sottomessa al "governo delle banche", proprio come il vergognoso Parlamento che ci ritroviamo, nasconda al popolo quanto sta accadendo in altri stati UE?

Riporto qualche domanda:
"Una domanda per i giornalisti. Perchè state tacendo unanimemente su quello che sta succedendo a Madrid? Perchė sul sito della Repubblica è più importante la notizia della cagnetta che produce latte per il gattino adottato rispetto alle lotte degli indignados in Spagna?" Teufel


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Qui un aggiornamento sul MES.


prometeo [ Mer 26 Set, 2012 20:05 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Il bello che anche la polizia non ha capito che deve stare dalla parte del popolo...
con poco più di 1000€ al mese loro che sono i finanzieri che hanno causato sto casino???



tifernate [ Sab 29 Set, 2012 11:28 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
.....due considerazioni:

1) Mi sto sempre più convincendo che l'elaborazione della legge elettorale sia così lunga e complessa perchè stanno studiando il modo in non far vincere nessuno ed allo stesso tempo quindi potranno dire di aver vinto tutti i vecchi partiti per poi proporre il Monti bis. Altro che Porcellum!

2) Il Fiscal Compact è una buffonata pazzesca! Sarebbe stato giusto nel caso in cui fossero stati messi dei paletti alla spesa pubblica, equiparandola in tutta la UE con scarti dei 20% massimo. Così com'è il pareggio di bilancio garantisce la spesa per alimentare i costi della politica e della burocrazia, e solo grazie ad una maggiore tassazione. Ripeto, o questi sono ignoranti o lo fanno apposta e quindi sono delinquenti, non si scappa!



marvel [ Sab 29 Set, 2012 17:25 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Alla faccia del complottismo...
Ed ecco che si scoprono gli altarini e, alla fine, quello che molti di noi andavano ipotizzando (in base a sintomi abbastanza ovvi ed espliciti) corrisponde esattamente alla realtà dei fatti!

L'Europa "ci ha ricattati", e i nostri politici (TUTTI) hanno continuato a fare quello che sono abituati a fare: ubbidire ai poteri economici che li foraggiano e che li tengono sulle poltrone!

Siamo in una dittatura che, probabilmente, durerà finché i poteri finanziari lo vorranno/potranno... (vedi probabile Monti bis...)

Da un'emergenza Spread all'altra (come sappiamo la questione del debito pubblico è un problema relativo, che torna comodo a chi vuole togliere sovranità ai popoli) resteremo sotto scacco, "colpevoli" di una specie di peccato originale che viene usato dai politici europei ed italiani proprio come "quello, davvero originale" che veniva e che viene utilizzato dalla Chiesa.

I nostri politici sono tutti collusi:
rispondono come marionette al grande burattinaio...
parlano tutti la "stessa lingua",
votano tutti gli stessi decreti "lacrime e sangue",
borbottano tutti di credibilità, passivamente, di fronte agli onnipotenti mercati... (i mercati... come se non sapessimo chi sono "i mercati"...),
fingono tutti di non sapere che, grazie alle loro decisioni, ci stanno impoverendo ed indebitando ulteriormente, rendendoci succubi, a tempo indeterminato, delle angherie dei grandi gruppi bancari e finanziari privati che stanno rafforzando ulteriormente il proprio potere di controllo sulle istituzioni, annientando definitivamente la sovranità popolare.

"L'Europa delle Banche" sarà la nostra rovina, altro che salvezza!
Secoli di lotte sociali e politiche buttate alle ortiche!

Sono almeno 10 anni (ma saranno almeno 15) che non mi riconosco in un partito politico o in un personaggio politico.
Non mi fidavo allora... figurati adesso.

Sono almeno 10 anni che dico che sono TUTTI uguali, tutti affaristi attaccati alle loro poltrone, tanto da definirmi a-partitico (non a-politico, che sarebbe cosa assai diversa).

Ora, grazie a quest'Europa, alla crisi causata da un sistema finanziario marcio, e grazie al "RIMEDIO Monti", la cosa sarà "finalmente" e definitivamente evidente a tutti.

Peccato che sarà troppo tardi... ma, nonostante tutto, ci sarà ancora qualcuno che avrà la pervicacia, ingenua o faziosa, di sostenere che non sono tutti uguali, che non si può fare qualunquismo, e che avrà anche il coraggio di tacciare, con tono accusatorio, quelli che la pensano come me, di anti-politica e di populismo... con quale coraggio non lo so proprio, ma sono sicuro che ci sarà!

La mia risposta?
L'ingenuità è un lusso che non ci possiamo più concedere.

Grazie ancora cari partiti del qualunquemente!

PS(proprio oggi, una persona che lavora a stretto contatto con Parlamento Europeo e Commissione Europea, mi ha confermato molte delle mie idee, dicendomi che anche "lassù" sono tutti convinti che la crisi, ormai sistemica, voluta e sfruttata da chi ne può e ne sa approfittare, si trascinerà per almeno altri 10-15 anni)

"Nelle parole del senatore Massimo Garavaglia, intervenuto in un convegno a S.Ambrogio il 21 settembre 2012, la prova del ricatto finanziario cui fu sottoposto lo Stato italiano. La troika (Bce e Ue; il Fmi faceva il palo) estorse le dimissioni del Governo in carica e il sostegno forzoso al Governo Monti, minacciando di non comprare per due mesi titoli di stato italiani."


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marvel [ Dom 30 Set, 2012 13:10 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Condivido anche questo commento.


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Tra l'altro ci sarebbe da porsi la domanda:
dato che i grillini vengono accusati di non avere esperienza, di essere disomogenei e contraddittori, di non avere una struttura orizzontale democratica, di essere distruttivi e qualunquisti...
ma perché, gli altri che cosa hanno fatto di meglio?
Dov'erano negli ultimi 20 o 30 anni?
Quante volte hanno promesso e non mantenuto?
E tutta questa orizzontalità democratica dove l'hanno nascosta???



Il disegno di Monti si realizza…
di Marcello Foa - 30/09/2012
Qualche giorno fa scrissi un post in cui descrivevo lo scenario che avrebbe portato Monti alla riconferma a Palazzo Chigi. Guardate cos’è successo in questi giorni: PdL a pezzi, Grillo in fortissima perdita di velocità, Pd dilaniato tra Bersani e Renzi, sinistra in cui tutti sono contro tutti, Lega ancora tramortita, nessuna legge elettorale, indignazione, anzi, disgusto dell’opinione pubblica nei confronti della politica .. E ora Mario Monti, dopo aver negato per mesi ambizioni politiche, finalmente ammette di essere pronto per un secondo mandato. Nell’interesse della Patria, naturalmente. Ma senza candidarsi alle elezioni, senza piegarsi a chiedere il plauso e il consenso dei cittadini. La democrazia è una cosa antica, retrograda, non è chic, non è global, non è trendy per un uomo al passo dei tempi come lui.
L’esimio Professor Monti sa che il vero potere, oggi, si conquista usando altri strumenti e, soprattutto, altri percorsi; sa che i più efficaci sono obliqui. E lui, mosso da una glaciale ma insaziabile ambizione, si adegua. Per il nostro bene, naturalmente. Il diesgno si realizza. Commossi, ringraziamo.

Tante altre notizie su www.ariannaeditrice.it


prometeo [ Mar 02 Ott, 2012 15:26 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Secondo voi sarà un caso che due miei amici ingegneri informatici nel giro di un mese sono stati chiamati da ditte meccaniche che hanno rivisto la loro produzione nell'ultimo anno da componenti per autotrazione a non meglio specificato"militare"
da più parti si dice che l'unico mezzo per risollevare l'economia sarebbe un conflitto
ma che la nostra industria si sta riorganizzando il tal senso mi lascia perplesso
molto perplesso


and1966 [ Mar 02 Ott, 2012 16:29 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
prometeo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Secondo voi sarà un caso che due miei amici ingegneri informatici nel giro di un mese sono stati chiamati da ditte meccaniche che hanno rivisto la loro produzione nell'ultimo anno da componenti per autotrazione a non meglio specificato"militare"
da più parti si dice che l'unico mezzo per risollevare l'economia sarebbe un conflitto
ma che la nostra industria si sta riorganizzando il tal senso mi lascia perplesso
molto perplesso


....intanto pero' nell' Iraq e nella Libia bombardati non parte alcun grosso progetto di ricostruzione, ed é tutto fermo. Per non parlare della Siria dove, guarda caso, c' erano notevoli progetti sulle infrastrutture civili che ovviamente, oggi, sono a bagnomaria chissà fino a quando .

..... mi sa che non funziona piu' nemmeno la "valvola di sfogo" bellica. O meglio, funziona solo per le industrie di morte ......


marvel [ Mar 02 Ott, 2012 19:20 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Beh, che stiano soffiando venti di guerra sempre più sostenuti nei confronti dell'Iran, non è certo un segreto.
Ricordiamo poi che Iran e Siria sono alleate... se la Russia e la cina mollano l'osso, la guerra è inevitabile... certo, non saranno bei tempi né per loro né per l'economia globale, che prima di riprendersi dovrebbe superare tempi comunque molto bui.
Non so se sia il tipo di scossone desiderato dai grandi gruppi finanziari.
E' pur vero che la crescita/ripresa sono molto lontane e, in un sistema ormai Cina-dipendente, credo si vorrà che anche la Cina se la vedrà molto buia... che sia l'unico modo per contrastarne l'inarrestabile e travolgente crescita?


and1966 [ Mar 02 Ott, 2012 21:04 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Dimentichiamo che, pur caduto il muro di Berlino, vi sono bombe non convenzionali per distruggere un pianeta pari ad 80 volte la Terra.

Stavolta i famigerati gruppi di potere politico - finanziario debbono stare ben attenti: stanno maneggiando fuoco inestinguibile, già ci andarono molto vicini (provocando de facto la WWII) all' irreparabile, stavolta non vi sarebbe scampo. Chi accetterebbe di perdere una guerra, sapendo di avere le armi per rovesciare le sorti di un conflitto? Nessuno di voi ricorda il film "the day after"? (senza "tomorrow")


marvel [ Mar 02 Ott, 2012 22:36 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
The day after, mi fece venire gli incubi... Andammo a vederlo con la scuola!

Tornando on topic: la Corte dei Conti denuncia il completo fallimento del governo Monti... Tasse ed austerity, peggio della grandine!
Peggior politica economica non avrebbe potuto fare!

http://www.byoblu.com/post/2012/10/...-di-Batman.aspx


marvel [ Mer 03 Ott, 2012 22:25 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ooops:

Turchia-Siria, scontri al confine
Damasco attacca, Ankara bombarda
Vertice urgente Nato, interviene l'Onu
Colpi di mortaio siriani avevano provocato 5 morti, in serata Erdogan annuncia la rappresaglia. Monito di Ban Ki-moon: Damasco rispetti i vicini

http://www.ilmessaggero.it/primopia...ie/223306.shtml



marvel [ Sab 06 Ott, 2012 01:03 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
120 economisti contro il fiscal compact
Le Monde discute il dogma, in Italia il silenzio


il 5 ottobre 2012.

Dal 2008 l’Unione europea sta fronteggiando una crisi economica senza precedenti. Contrariamente a quanto pretendono gli economisti liberali, tale crisi non è affatto dovuta al debito pubblico. Infatti, la Spagna e l’Irlanda subiscono oggi gli attacchi dei mercati finanziari nonostante questi Paesi abbiano sempre rispettato i parametri di Maastricht. L’innalzamento dei deficit pubblici è una conseguenza della caduta delle imposizioni fiscali, causata in parte dal trattamento tributario favorevole ai ricchi, e conseguenza anche degli aiuti statali alle banche commerciali e del ricorso ai mercati finanziari per mantenere il debito a tassi di interesse elevati.

La crisi si spiega inoltre con l’assenza totale della regolamentazione del credito e dei flussi di capitali a spese dell’impiego, dei servizi pubblici e delle attività produttive. Ed è alimentata dalla Banca centrale europea (Bce) che appoggia senza condizioni le banche private, e ora esige una “severa” austerità degli Stati qualora si appresti ad avere il ruolo di “prestatore di ultima istanza”. Inoltre, questa crisi è aggravata dal dumping fiscale intra-europeo e dal divieto fatto alla Bce di prestare direttamente agli Stati per le spese future, al contrario di quanto avviene per le altre banche centrali come la Federal reserve americana.

Infine. La crisi è rafforzata dall’estrema debolezza del budget europeo e il suo limite massimo a tassi risibilmente bassi (1,24% del Pil).

François Hollande, dopo aver promesso durante la campagna elettorale che avrebbe rinegoziato il trattato europeo, non ha apportato alcun cambiamento, e oggi sceglie di perseguire la politica d’austerità inaugurata dai suoi predecessori. È un errore tragico. L’aggiunta di uno pseudo-patto di crescita, dall’ammontare reale ridicolo, si accompagna all’accettazione della “regola d’oro” di bilancio difesa da Merkel e Sarkozy che condannerà qualsiasi logica di spesa pubblica nel futuro e condurrà a un drastico programma di riduzione dell’insieme delle amministrazioni pubbliche. Limitando più che mai la capacità dei Paesi di rilanciare l’economia e imponendo loro l’equilibrio dei conti pubblici, questo trattato diventa portatore di una logica recessiva che automaticamente aggraverà gli attuali squilibri. I Paesi che soffrono della caduta di domanda interna saranno portati a ridurre più fortemente la propria domanda pubblica. E poiché molti Stati membri sono già in recessione, ciò minaccerà maggiormente l’attività e l’impiego, dunque le imposte statali, cosa che farà crescere il deficit all’infinito.
E così l’Ocse già prevede 300mila disoccupati in più in Francia entro la fine del 2013, a causa dell’austerità. A medio e a lungo termine, ciò ipotecherà la transizione sociale e ambientale che necessita di investimenti considerevoli.

Nel nome di una pretesa “solidarietà europea”, il trattato organizza di fatto la garanzia da parte degli Stati dei grandi patrimoni privati. Scolpisce nel marmo delle misure automatiche di austerità, imposte ai rappresentanti dei popoli, forzando le loro decisioni di bilancio, dettate da una istanza non eludibile. Il Meccanismo europeo di stabilità (Mes), istituzione antidemocratica per eccellenza, potrebbe proporre dei prestiti a tassi un po’ meno elevati (5% di media). Ma questi prestiti sarebbero subordinati all’applicazione di una austerità drastica imposta ai popoli!
La garanzia pubblica degli investitori privati non fa che incoraggiare la speculazione, quando bisognerebbe spezzargli le reni togliendo dalle loro mani il debito pubblico.
La constatazione è senza appello: l’austerità è allo stesso tempo ingiusta, inefficace e antidemocratica.

Noi abbiamo un’alternativa. Il futuro dell’Europa merita un dibattito democratico sulle soluzioni per uscire dalla crisi. Una espansione coordinata dell’economia, dell’impiego e dei servizi pubblici sarebbe oggi possibile in Europa.

Affinché l’Europa realizzi questa politica, è urgente riformare e rendere democratiche le sue istituzioni. Un Fondo europeo per lo sviluppo sociale e ambientale, a gestione democratica, potrebbe accentuare questa dinamica. Inoltre, l’Unione potrebbe implementare un controllo della finanza.

Le sfide sociali e ambientali sono immense. È possibile disfare il lugubre bilancio delle politiche liberiste di una Francia che comprende 5 milioni di disoccupati e 10 milioni di poveri. Per darci dei mezzi, occorre allentare la morsa dei mercati finanziari e non regalargli dei pegni. Ecco perché noi rifiutiamo la ratifica del trattato europeo sulla stabilità, il coordinamento e la governance.



L’appello è stato pubblicato su Le Monde da 120 economisti francesi. Primi firmatari: Dominique Taddéi, Frédéric Lordon, Jacques Généreux, Paul Jorion, André Orléan, Jean Gadrey, Jean-Marie Harribey, Bernard Friot, Dominique Plihon, Guillaume Etievant e Jacques Rigaudiat.

(Traduzione di Laura Eduati)

http://www.glialtrionline.it/2012/1...ia-il-silenzio/

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Ma la Bce NON sta salvando l’Italia

Non mi stupisce che le Borse salgano dopo la decisione della Bce di procedere ad acquisti illimitati di titoli di Stato di Paesi Ue in difficoltà. E’ quel che chiedeva il mondo finanziario, ma l’accordo annunciato come provvidenziale, benefico, salvifico da certa stampa in realtà è molto preoccupante. Per due ragioni.

La prima: procedere ad acquisti illimitati di titoli di debito pubblico da parte di una Banca centrale è un’aberrazione economica. Roba da Unione Sovietica. Allora tanto valeva tenerci la lira e le sue svalutazioni economiche, perchè la Banca centrale da qualche parte deve trovare i fondi per procedere ad acquisti immensi. E dove li trova? Stampando moneta in proporzioni colossali, il che storicamente porta all’inflazione, ma ora praticamente equivale a nascondere sotto il tappeto problemi che però non vengono risolti.
Se la logica è questa, allora facciamo lo stesso per le aziende in difficoltà, per i cittadini indebitati. Stampiamo moneta e distribuiamo… Così semplice…

La seconda ragione riguarda le condizioni poste dalla Bce. Qui e lì, sapientemente nascosta negli articoli incensatori su Draghi, emerge la verità. Sul Corriere della Sera, ad esempio, leggo che
“Formalmente la domanda va rivolta ai ministri finanziari dell’area euro, per ottenere un programma basato sui fondi salvataggi Efsf-Esm. Ma per poter godere anche della forza schiacciante dell’azione della Bce, la Spagna e l’Italia dovranno sottoscrivere memorandum d’impegni solidi quasi come l’intervento della banca. E dovranno lasciarsi vigilare con puntiglio dalla stessa Bce, dalla Commissione europea e dal Fondo monetario internazionale”.

Dunqe, cari italiani, lasciatevi “vigilare con puntiglio” dal Fmi. Altro non significa che, prestando il suo generoso aiuto, la Bce di fatto prende il controllo del Paese con la Commissione europea e il Fmi, spazzando via quel poco di sovranità che resta ai Paesi europei.

Altro che accordo salvifico, questo è un inganno che, a voler essere pessimisti e malfidenti, potrebbe sembrare a qualcuno un golpe mascherato…

Grazie a tutti. Vedo dai commenti che qualcuno mi critica, anche pesantemente. Ben vengano le critiche. La soluzione che Draghi assomiglia tantissimo a quello che ha fatto Bernanke negli Usa e che può essere utile nel breve periodo ma non risolve il problema di fondo, che è molto semplice: se non ci sono abbastanza acquirenti del debito pubblico di Usa o dell’area euro, la Banca centrale interviene e compra i titoli invenduti per somme paurose. L’intervento di salvataggio dell’economia Usa dopo i subprime è costata una ciffra paurosa, molto più ampia dei 700 miliardi annunciati inizialmente. Nel 2010 la Fed aveva comporato debito pubblco e privato per 2,3 trilioni di dollari, cifra che nel 2012 è scesa a 1,7 trilioni di dollari. E dove trova i fondi la Fed per operazioni di dimensioni pazzesche come queste? Stampando moneta. Ma è la soluzione? Sarò un liberale all’antica, ma questo significa manipolare il mercato e tentare di mimetuzzare il problema, che però resta tale.

Il mio riferimento alla lira non è un’invocazione al ripristino della vecchia cara liretta, tema che andrebbe affrontato con calma e profondità, bens’ la constatazione della fine dell’illusine. L’euro non doveva portare rigore e serietà al posto di trucchi più volte condannati in quanto pochi seri come la svalutazione della lira o manovre di alleggerimento della Banca d’Italia. Se ora la Bce compie manovre che rappresentano un vero azzardo morale delle due l’una: o non avevo capito bene prima o l’euro è stato un fallimento. Con una differenza: le svalutazioni permettevano di far crescere l’Italia, che rimaneva padrona del proprio debito. Oggi invece dobbiamo compiere sacrifici immensi senza benefici nè a breve nè a lungo termine.
E qui vengo a Draghi, che si propone di replicare la ricetta della Fed, accompagnate però da misure pesantissime di ridimensionamento del deficit. Stangate su stangate con un commissariamento di fatto dell’Italia, senza alcun riguardo per la crescita. L’ho scritto più volte e lo ripeto: misure di contenimento del debito troppo drastiche fanno sprofondare l’economia in recessione. la recessione provoca un peggioramento dei conti pubblici, che comporta l’intervento di Bce, Fmi e Commissione europa che impongono nuovi sacrifici, che fanno sprofondare ancor più l’economia ed esplodere la disoccupazione, come sta accadendo in Spagna e in Grecia. Tutto questo perdendo la sovranità e il controllo del nostro destino. Una spirale angosciante. E dovrei unirmi al coro di chi elogia Draghi e il suo sodale Monti?

Marcello Foa


http://blog.ilgiornale.it/foa/2012/...sto-ti-strozza/


tifernate [ Sab 06 Ott, 2012 13:38 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
....la NATO vuol entrare in Siria e qual'è il metodo più semplice e legittimo? Far attaccare la Turchia che per contratto sarebbe difesa dalla NATO. Come fare per far attaccare la Turchia? Corrompere qualche ufficiale dell'artiglieria siriana che di tanto in tanto spara qualche cannonanta oltre confine (come sta succedendo in questi giorni) poi se ci scappa il morto meglio ancora (e ci sono già scaoppati). Attenti però, Assad è un dittatore delinquente ma chi verrà messo su dopo potrebbe essere pure peggio (andate a vedere chi sono alcuni leader dell'opposizione esiliati e di quali associazioni o meglio gruppi fanno parte)......e poi c'è la storia Iran che si aggiornerà di capitoli "pesanti" entro primavera 2013.


marvel [ Ven 12 Ott, 2012 13:26 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
La definitiva tomba del Nobel

Il Nobel per la pace 2012 è stato appena assegnato all'Unione Europea !!!

Si spegne così, definitivamente, qualsiasi residuo di fede nel valore effettivo di questo premio.

Dopo il Nobel preventivo ad Obama, che come ben sappiamo, si è ben guardato dal ridurre minimamente qualsiasi attività bellica statunitense,

dopo il premio Nobel (per la pace) ad Al Gore e all'IPCC, confondendolo, evidentemente, con il premio Oscar,

ora l'ineffabile commissione del premio norvegese, premia il superstato che è tutto fuorché democrazia.

Certo, verrebbe da credere alle frasi con cui viene giustificato il premio:
" l'Ue ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa". "Oggi una guerra tra Germania e Francia sarebbe impensabile, ciò dimostra che con la reciproca fiducia nemici storici possono diventare partner. La Caduta del Muro ha reso possibile l'ingresso dei Paesi dell'Europa centrale e orientale... così come la riconciliazione nei Balcani e il possibile ingresso della Turchia rappresentano un passo verso la democrazia."

Ma guarda caso, come per alcuni dei vincitori precedenti, risulta chiaro come l'istituzione del Nobel per la pace, serva scopi ben precisi...

Sono premi di convincimento, espressamente e puntualmente indirizzati a puntare il riflettore mediatico e a dare lustro e popolarità a determinati orientamenti di potere politico ed economico.

Insomma, una grande operazione di immagine proprio nel momento (guarda caso) in cui l'Europa, i cui vertici non sono eletti democraticamente, si appresta a modificare (in modo antidemocratico) sovranità e diritti di alcuni dei popoli più rappresentativi dell'intera Unione (Italia compresa).


marvel [ Ven 12 Ott, 2012 14:56 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Interessante questo articolo:

...

L'alternanza tra persone veramente meritevoli e premiazioni di comodo risulta evidente.

Ma di comodo per chi? Sempre per gli stessi oscuri circoli mondialisti. E quindi troviamo meritevoli come Medecins Sans Frontieres, e fasulli come l'Intergovernmental Panel on Climate Change (Al Gore & friends). Il nobel alterna il Dalai Lama con le "Forze di pace" dell'ONU (sigh!), Martin Luther King con Henry Kissinger.

Ma perché tutto ciò?

Ovviamente per dare un'aura di mistica bontà a chi non è buono per niente. Una specie di licenza. E' un conferire autorità benigna a personaggi che stanno facendo il lavoro sporco.

Serve appunto, a mescolare la cioccolata con sostanze meno nobili, e sicuramente non adatte al consumo.

In questo modo, nell'immaginario comune, si crea una sorta di accettazione per le malefatte di molti di questi "vincitori".
Quindi Obama diventa magicamente buono, così come Kissinger (Kissinger!!!).
Così diventò buono anche Gorbachov, perché nell'Unione Sovietica, per diventare il numero uno, bisognava essere notoriamente "buoni" e pacifici, e assolutamente non avere niente a che fare con apparati oppressivi come il KGB!

A questo serve il Nobel. E non solo quello per la pace.

Ora si sancisce ufficialmente che l'Unione Europea fa parte dei buoni.
Di conseguenza, chiunque avrà da ridire sul suo operato, sarà ufficialmente tra i cattivi.

Non a caso Monti parlava di riunire i capi di stato per agire contro i crescenti sentimenti anti europei.
Ecco, questo è il primo passo vero: ora chi non vede la UE come la salvezza, è ufficialmente contro la pace.

Ci chiediamo cosa ne penseranno gli indignados europei, le persone in Spagna, Grecia, Irlanda, che scendono in piazza per protestare contro gli abusi degli oligarchi gesuitico-massoni.

Ci sentiamo di dire, però, che ormai abbiamo gli occhi aperti. Sempre più persone sanno bene chi sono i veri buoni, e questo è quello che conta realmente. Cresciamo, e non gli crediamo più. Non li ascoltiamo più. L'utilità che gli oligarchi traggono da manipolazioni quali questa del Nobel, è in declino. Li vediamo, e facciamo altro, pensiamo altro, e lavoriamo, da "cattivi" che siamo.

Ecco un po' di foto che documentano la Pax Europea....

la_tomba_del_nobel
la_tomba_del_nobel3
la_tomba_del_nobel4

http://coscienzeinrete.net/politica...tomba-del-nobel


skufagniz [ Ven 12 Ott, 2012 15:07 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La definitiva tomba del Nobel

Il Nobel per la pace 2012 è stato appena assegnato all'Unione Europea !!!

Si spegne così, definitivamente, qualsiasi residuo di fede nel valore effettivo di questo premio.

Dopo il Nobel preventivo ad Obama, che come ben sappiamo, si è ben guardato dal ridurre minimamente qualsiasi attività bellica statunitense,

dopo il premio Nobel (per la pace) ad Al Gore e all'IPCC, confondendolo, evidentemente, con il premio Oscar,

ora l'ineffabile commissione del premio norvegese, premia il superstato che è tutto fuorché democrazia.

Certo, verrebbe da credere alle frasi con cui viene giustificato il premio:
" l'Ue ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa". "Oggi una guerra tra Germania e Francia sarebbe impensabile, ciò dimostra che con la reciproca fiducia nemici storici possono diventare partner. La Caduta del Muro ha reso possibile l'ingresso dei Paesi dell'Europa centrale e orientale... così come la riconciliazione nei Balcani e il possibile ingresso della Turchia rappresentano un passo verso la democrazia."

Ma guarda caso, come per alcuni dei vincitori precedenti, risulta chiaro come l'istituzione del Nobel per la pace, serva scopi ben precisi...

Sono premi di convincimento, espressamente e puntualmente indirizzati a puntare il riflettore mediatico e a dare lustro e popolarità a determinati orientamenti di potere politico ed economico.

Insomma, una grande operazione di immagine proprio nel momento (guarda caso) in cui l'Europa, i cui vertici non sono eletti democraticamente, si appresta a modificare (in modo antidemocratico) sovranità e diritti di alcuni dei popoli più rappresentativi dell'intera Unione (Italia compresa).


Giuro, pensavo fosse uno scherzo quando l'ho sentito la prima volta....è incredibile quello che sta succedendo nel mondo!!! non so più cosa dire.....

ma sono d'accordo con l'articolo, si sta creando un flebile, minuto, sparuto, sottostrato sociale che sta cominciando a ragionare e a chiedersi molti perchè....questo è l'inizio per poter CAMBIARE qualcosa....


prometeo [ Sab 13 Ott, 2012 10:48 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Sono sorpreso pure io dell' immobilismo....
Qualcosa deve succedere, ogni giorno migliaia di persone perdono il lavoro e scendono per strada....
Questi professori chiedono sacrifici.Ok siamo disposti, ma allora come mai la legge "antibaroni" tralaltro una delle poche cose buone che fece la Gelmini è rimasta carta straccia???
Perché le loro pensioni non hanno subito adeguamenti, anzi....
Poi dopo una vita con 5ore di lavoro settimanali, dopo che i vari lecchini portaborse e quant'altro hanno lavorato per loro.....
Non ci sto! mi dispiace ma non sono disposto a fare sacrifici se non incominciano loro


marvel [ Sab 13 Ott, 2012 12:02 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Allarme del Giurista Rodotà: Può un Parlamento di non eletti mettere mani in modo così incisivo sulla Costituzione?
di Stefano Rodotà


Stiamo vivendo una fase costituente senza averne adeguata consapevolezza, senza la necessaria discussione pubblica, senza la capacità di guardare oltre l’emergenza.
È stato modificato l’articolo 81 della Costituzione, introducendo il pareggio di bilancio.
Un decreto legge dell’agosto dell’anno scorso e uno del gennaio di quest’anno hanno messo tra parentesi l’articolo 41. E ora il Senato discute una revisione costituzionale che incide profondamente su Parlamento, governo, ruolo del Presidente della Repubblica. Non siamo di fronte alla buona “manutenzione” della Costituzione, ma a modifiche sostanziali della forma di Stato e di governo. Le poche voci critiche non sono ascoltate, vengono sopraffatte da richiami all’emergenza così perentori che ogni invito alla riflessione configura il delitto di lesa economia.
In tutto questo non è arbitrario cogliere un altro segno della incapacità delle forze politiche di intrattenere un giusto rapporto con i cittadini che, negli ultimi tempi, sono tornati a guardare con fiducia alla Costituzione e non possono essere messi di fronte a fatti compiuti. Proprio perché s’invocano condivisione e coesione, non si può poi procedere come se la revisione costituzionale fosse affare di pochi, da chiudere negli spazi ristretti d’una commissione del Senato, senza che i partiti presenti in Parlamento promuovano essi stessi quella indispensabile discussione pubblica che, finora, è mancata.

Con una battuta tutt’altro che banale si è detto che la riforma dell’articolo 81 ha dichiarato l’incostituzionalità di Keynes. L’orrore del debito è stato tradotto in una disciplina che irrigidisce la Costituzione, riduce oltre ogni ragionevolezza i margini di manovra dei governi, impone politiche economiche restrittive, i cui rischi sono stati segnalati, tra gli altri da cinque premi Nobel in un documento inviato a Obama.
Soprattutto, mette seriamente in dubbio la possibilità di politiche sociali, che pure trovano un riferimento obbligato nei principi costituzionali.

La Costituzione contro se stessa?
Per mettere qualche riparo ad una situazione tanto pregiudicata, uno studioso attento alle dinamiche costituzionali, Gianni Ferrara, non ha proposto rivolte di piazza, ma l’uso accorto degli strumenti della democrazia. Nel momento in cui votavano definitivamente la legge sul pareggio di bilancio, ai parlamentari era stato chiesto di non farlo con la maggioranza dei due terzi, lasciando così ai cittadini la possibilità di esprimere la loro opinione con un referendum. Il saggio invito non è stato raccolto, anzi si è fatta una indecente strizzata d’occhio invitando a considerare le molte eccezioni che consentiranno di sfuggire al vincolo del pareggio, così mostrando in quale modo siano considerate oggi le norme costituzionali.
Privati della possibilità di usare il referendum, i cittadini — questa è la proposta — dovrebbero raccogliere le firme per una legge d’iniziativa popolare che preveda l’obbligo di introdurre nei bilanci di previsione di Stato, regioni, province e comuni una norma che destini una quota significativa della spesa proprio alla garanzia dei diritti sociali, dal lavoro all'istruzione, alla salute, com'è già previsto da qualche altra costituzione.
Non è una via facile ma, percorrendola, le lingue tagliate dei cittadini potrebbero almeno ritrovare la parola.

L’altro fatto compiuto riguarda la riforma costituzionale strisciante dell’articolo 41.
Nei due decreti citati, il principio costituzionale diviene solo quello dell’iniziativa economica privata, ricostruito unicamente intorno alla concorrenza, degradando a meri limiti quelli che, invece, sono principi davvero fondativi, che in quell'articolo si chiamano sicurezza, libertà, dignità umana.
Un rovesciamento inammissibile, che sovverte la logica costituzionale, incide direttamente su principi e diritti fondamentali, sì che sorprende che in Parlamento nessuno si sia preoccupato di chiedere che dai decreti scomparissero norme così pericolose.
È con questi spiriti che si vuol giungere a un intervento assai drastico, come quello in discussione al Senato. Ne conosciamo i punti essenziali. Riduzione del numero dei parlamentari, modifiche riguardanti l’età per il voto e per l’elezione al Senato, correttivi al bicameralismo per quanto riguarda l’approvazione delle leggi, rafforzamento del Presidente del Consiglio, poteri del governo nel procedimento legislativo, introduzione della sfiducia costruttiva. Un “pacchetto” che desta molte preoccupazioni politiche e tecniche e che, proprio per questa ragione, esigerebbe discussione aperta e tempi adeguati. Su questo punto sono tornati a richiamare l’attenzione studiosi autorevoli come Valerio Onida, presidente dell’Associazione dei costituzionalisti, e Gaetano Azzariti, e un documento di Libertà e Giustizia, che hanno pure sollevato alcune ineludibili questioni generali.
Può un Parlamento non di eletti, ma di “nominati” in base a una legge di cui tutti a parole dicono di volersi liberare per la distorsione introdotta nel nostro sistema istituzionale, mettere le mani in modo così incisivo sulla Costituzione?
Può l’obiettivo di arrivare alle elezioni con una prova di efficienza essere affidato a una operazione frettolosa e ambigua? Può essere riproposta la linea seguita per la modifica dell’articolo 81, arrivando a una votazione con la maggioranza dei due terzi che escluderebbe la possibilità di un intervento dei cittadini? Quest’ultima non è una pretesa abusiva o eccessiva. Non dimentichiamo che la Costituzione è stata salvata dal voto di sedici milioni di cittadini che, con il referendum del 2006, dissero “no” alla riforma berlusconiana. A questi interrogativi non si può sfuggire, anche perché mettono in evidenza il rischio grandissimo di appiattire una modifica costituzionale, che sempre dovrebbe frequentare la dimensione del futuro, su esigenze e convenienze del brevissimo periodo.
Le riforme costituzionali devono unire e non dividere, esigono legittimazione forte di chi le fa e consenso diffuso dei cittadini.
Considerando più da vicino il testo in discussione al Senato, si nota subito che esso muove da premesse assai contestabili, come la debolezza del Presidente del Consiglio. Elude la questione vera del bicameralismo, concentrandosi su farraginose procedure di distinzione e condivisione dei poteri delle Camere, invece di differenziare il ruolo del Senato. Propone un intreccio tra sfiducia costruttiva e potere del Presidente del Consiglio di chiedere lo scioglimento delle Camere che, da una parte, attribuisce a quest'ultimo un improprio strumento di pressione e, dall'altra, ridimensiona il ruolo del Presidente della Repubblica. Aumenta oltre il giusto il potere del governo nel procedimento legislativo, ignorando del tutto l’ormai ineludibile rafforzamento delle leggi d’iniziativa popolare. Trascura la questione capitale dell’equilibrio tra i poteri.
Tutte questioni di cui bisogna discutere, e che nei contributi degli studiosi prima ricordati trovano ulteriori approfondimenti. Ricordando, però, anche un altro problema.
Si continua a dire che le riforme attuate o in corso non toccano la prima parte della Costituzione, quella dei principi. Non è vero. Con la modifica dell’articolo 81, con la “rilettura” dell’articolo 41, con l’indebolimento della garanzia della legge derivante dal ridimensionamento del ruolo del Parlamento, sono proprio quei principi ad essere abbandonati o messi in discussione.
giu 23, 2012
http://www.imolaoggi.it/?p=20160


marvel [ Sab 13 Ott, 2012 12:29 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
skufagniz ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Giuro, pensavo fosse uno scherzo quando l'ho sentito la prima volta....è incredibile quello che sta succedendo nel mondo!!! non so più cosa dire.....

ma sono d'accordo con l'articolo, si sta creando un flebile, minuto, sparuto, sottostrato sociale che sta cominciando a ragionare e a chiedersi molti perchè....questo è l'inizio per poter CAMBIARE qualcosa....


ESTRATTO DA DIVERSI ARTICOLI:

E perché mai per la Pace?
Forse il Comitato si è dimenticato dei recentissimi bombardamenti in Libia?
Forse non ha fatto caso che l'Unione europea ha preferito chiudere due occhi sui massacri in corso in Siria?
La decisione (prettamente politica) di conferire il premio Nobel a Bruxelles la dice lunga sullo stato di salute di un continente sempre più vecchio, disunito e logoro.

Un premio “nobile”, declassato a propagandistica ciambella di salvataggio di un Europa a pezzi, per effetto della stolta voglia egemonica dei teutonici di Angela, è qualcosa di indigeribile anche per lo stomaco di uno struzzo.
Non posso non pensare alle angherie che sta subendo la derelitta Grecia, e al suo popolo, realmente affamato, e sacrificato sull’altare della Germania “über alles”.

Di tante assurdità cui la giuria di Oslo ci aveva abituato nel tempo, questa è la più incredibile: sono mesi che diciamo che l’Europa non esiste e che i guai che ci sommergono sono provocati proprio da un continente burocratico e cavilloso, che strapaga i suoi dirigenti per occuparsi delle curvature delle banane, mentre lascia i cittadini a morire di fame. E mai come in questi mesi l’inefficienza disastrosa di Bruxelles ha minacciato la pace nel continente, portando la gente in strada da Atene a Madrid, esasperando gli animi, provocando incidenti e scontri.

Chi glielo dice, adesso, ai disoccupati della Grecia che l’Ue ha vinto il Nobel per la pace? Chi glielo dice ai giovani italiani che non trovano più un lavoro nemmeno a pagarlo? Chi glielo dice agli imprenditori spagnoli che falliscono a catena? La mancanza di una politica comune, cioè la mancanza di una vera Unione Europea, è la causa di tutti questi guai.

I 44mila dipendenti di Bruxelles sono stati ribattezzati, da una celebre inchiesta di una tv inglese, i “gatti grassi”: mentre le famiglie europee tagliavano i loro bilanci, loro scendevano in piazza per difendere i loro stipendi d’oro (un usciere guadagna tra i 4 e i 6 mila euro netti al mese, un archivista arriva a 9mila euro, un dirigente supera come niente i 16mila).

Solo per gli ex dipendenti nel 2013 spenderemo 1.473 milioni di euro cioè il 34 per cento in più rispetto al 2008. Nel 2010 nel pieno della crisi economica ebbero il coraggio di stanziare un aumento (1500 euro in più al mese) per i portaborse dei deputati. E nello stesso anno furono spesi 2,6 milioni per un nuovo centro visitatori e 2 milioni per una nuova palestra degli eurodeputati, con tanto di fitness e sala per fisioterapia (motto: coccolatevi un po’, come se non lo facessero abbastanza).

Per meritarsi davvero questo Nobel, dall’Unione europea ci si aspetta che rimetta al centro i diritti e le persone. Che attivi politiche più efficaci per la cooperazione e la lotta alla povertà. Che con una “concentrazione di pensiero e volontà” offra a tutti un futuro libero, come auspicava Altiero Spinelli oltre 60 anni fa, sull’isola di Ventotene.


marvel [ Sab 13 Ott, 2012 15:06 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
soci_banche


marvel [ Sab 13 Ott, 2012 17:05 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
L'87% dei norvegesi si è detto contrario all'assegnazione del premio all'UE.

E' un'operazione di marketing per vendere l'immagine della UE, in un momento in cui il suo operato "sembra" andare in tutt'altra direzione che verso il bene comune dei cittadini europei!
Un'Europa sempre più delle Banche, dei poteri economico-finanziari e dei mercati, a cui i governi devono ricorrere per finanziarsi (il pubblico che si indebita con il privato è la strada diretta verso il collasso del sistema), e a cui gli stati devono pagare interessi incredibili in una spirale senza fine. Banche che si sono esposte per gestire la cosa pubblica europea, che a loro volta sono in crisi, grazie al sistema finanziario che esse stesse hanno fatto gonfiare a dismisura, che chiedono soldi all'Europa per sanare le proprie voragini.
I cittadini, ultima ruota del carro, pagano e soccombono senza alcuna garanzia.

Insomma, l'UE deve rifarsi il trucco per continuare ad apparire "buona", a favore dei cittadini.
Si vuole dare all'Europa un'immagine che, in realtà, non ha!
Non è una vera unione di Stati, né tanto meno un vero Stato, ma è solo un'unione economico-finanziaria tra banche ed un ente di controllo sul commercio del mercato comune.
I cittadini dei vari stati non vengono né difesi, né tutelati, anzi, devono pagare il conto del carrozzone e dei problemi finanziari delle banche che sono questa Europa.

Dire che l'UE è meritevole di non aver fatto più scoppiare più guerre interne al continente (vabbé, però ha lasciato che ne scoppiassero molte ai suoi confini) è decisamente superficiale e poco riconoscente verso l'evoluzione culturale dei popoli che, dopo 2 conflitti sanguinosi, forse hanno deciso che fosse ora di deporre le armi, parlarsi e collaborare. Infatti non mi risulta che gli inglesi, che non si sono "uniti ugualmente", siano sul punto di dichiarare guerra ad altri stati europei...


skufagniz [ Mar 16 Ott, 2012 19:02 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
quest'uomo in 3 minuti ci spiega come gira il mondo veramente...


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marvel [ Mar 16 Ott, 2012 23:07 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
skufagniz ha scritto: [Visualizza Messaggio]
quest'uomo in 3 minuti ci spiega come gira il mondo veramente...



I bello, si fa per dire, è che guardandosi intorno è proprio come dice lui....
la gente non si pone domande, la gente non si informa, la gente si fida, come se davvero esistesse qualcuno, nella stanza dei bottoni, che si adopera per il bene dei più deboli, dei cittadini comuni...
C'è gente che, un po' ingenuamente, crede ancora nell'esistenza di "poteri buoni", che si tratti di scienziati, di tecnici o di politici, c'è ancora chi crede che ci sia qualcuno disposto ad agire per il bene comune e non per i propri interessi, e di quelli a lui collegati...

Non gli basta vedere di come i politici (TUTTI) si facciano gli affari propri, non gli basta assistere a vuoti preoccupanti di democrazia (una democrazia comunque falsata, visto che va su solo chi fa comodo).

Sono più di 15 anni che dico che i politici sono tutti uguali, non mi fido di nessuno di loro, rispondono tutti a qualche potere, che siano banche, costruttori o petrolieri... chi ha i soldi controlla i partiti... ognuno ha il suo gruppo economico di riferimento... e, quindi, di controllo (vedi lista delle banche di riferimento dei partiti, riportata indietro di qualche pagina), ... tutto il resto, programmi elettorali, difesa dei diritti cittadini, ecc, sono favolette raccontate con l'unico scopo di essere eletti... cosa che non potrebbero ottenere senza l'aiuto economico di "chi" rappresentano veramente. (per non parlare dei sindacati... ridotti ad inutili comitati di condominio)

A riprova di quanto appena detto c'è la situazione attuale, con i partiti più grandi che ubbidiscono al potere, cioè a chi il potere ha deciso di mettere al potere nel nostro paese, un loro uomo, un uomo delle banche.
Con lo spread, con il terrore del tracollo, hanno fatto si che fossero i più deboli, i cittadini comuni (non i ricchi, si badi bene) a pagare i debiti accumulati da banche e settore pubblico ( cioè dalla parte sotto il controllo diretto della dalla politica) che, negli anni, li ha spesi per foraggiare se stesso e i propri amici.

I nostri politici che hanno fatto? Hanno ubbidito senza battere ciglio!

La gente comunque vuole avere fiducia in qualcuno, ci vuole credere, che sia il capo del governo o il presidente della Repubblica, comunque la gente si crogiola nel proprio piccolo mondo e continua a parlare di calcio (marcio), di hobbies (a volte tassati), di "politica" (finta), di gnocca (almeno quella è genuina... oddio, mica sempre ), ignorando che cosa c'è dietro a tutto questo sistema marcio.

La gente ci crede ancora, nonostante l'evidenza!
La gente si beve tutto, assorbe tutto dai mass media, "orwellianamente", passivamente, guarda questo teatrino delle parti, un po' come si guardano quelle trasmissioni in cui la gente chiacchiera di casi come se fossero loro i protagonisti, e poi documentandosi si viene a scoprire che è tutto falso, che quelli sono attori che recitano una parte...
Siamo tutti dei Truman ("the Truman Show") che si sbattono per vivere, lavorando quanto ci dicono di lavorare, consumando (e spendendo) quello che ci dicono e pagando quanto ci dicono. Pagando tasse e tutto il resto, fino a vivere le vite che ci dicono di vivere.
Uomo, nascerai, spenderai, consumerai, lavorerai, faticherai, soffrirai, e poi morirai... secondo quello che ti è stato detto di fare. Guai a fare diversamente!
Polli da ingrasso, animali da soma, o addomesticati e tenuti in gabbie, più o meno dorate, con sbarre fatte di burocrazia, limiti e regole senza fine, con l'unico obiettivo di farci restare buoni, sottomessi, ignoranti e raggirati, imbrogliati, facendoci credere di aver capito come funzionano le cose...
Un tempo era la Chiesa a dominarci, oggi è il Dio denaro... ossia chi il denaro lo controlla...

Eppure la realtà è sotto gli occhi di tutti.
Sarà ignoranza? Sarà pigrizia? Sarà sfiducia totale o arrendevolezza?
La gente ignora tutto, non si informa (anche se adesso dei modi per farlo ci sarebbero pure).

Non lo so, ma so che io ho sempre meno voglia di stare a guardare passivamente.


marvel [ Mer 17 Ott, 2012 17:10 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Ma si, tagliamo su tutto, sulla sanità, sulle pensioni, aumentiamo tasse, e riduciamo le agevolazioni... taglieremo perfino sull'illuminazione pubblica, ma continuiamo a pagare chi produce e commercia aerei militari... non sia mai che qualcuno di "costoro" debba ridurre i propri guadagni... Sicuramente stiamo parlando di "qualcuno" bene introdotto nel mondo dell'alta finanza... e, quindi, intoccabile...

F-35 Lightning, il generale Mini attacca il governo: "I caccia costano ancora tantissimo e per di più sono inutili"
di Paolo Salvatore Orrù

f35-lightning_ii1

“Gli F-35 Lightning sono aerei obsoleti concepiti per la Guerra Fredda ”.

Fabio Mini, ex comandante della missione in Kosovo KFOR, entra a gamba tesa contro il progetto del governo di rifinanziare la costruzione del cacciabombardiere. “Non so se i nostri politici si sono accorti che, nonostante la crisi, in tutta l’Europa (gli Usa hanno fatto qualche sforzo) non c’è stato un paese che abbia ridotto i bilanci della Difesa, anzi alcune nazioni li hanno aumentati”. E siccome questa congiuntura economica andrà avanti per un po’ di tempo, tutti i paesi europei, compresa l’Italia, “dovranno pensare a ristrutturale il proprio impianto di sicurezza, altro che F35”.

Il quadro che tratteggia il generale è inquietante. Comprende (ma non giustifica) la corsa di quegli stati che stanno attuando un rafforzamento delle difese interne: “Più si espande la crisi più aumenta il pericolo di sommovimenti popolari e in alcuni paesi addirittura di colpi di Stato”. E’ evidente il riferimento a Grecia e Portogallo, dove i cittadini sono al limite della sopportazione, e alla Turchia, dove il rischio di un cambio di guardia violento è sempre più attuale. Per questo Mini non capisce perché “l’Italia continui a perseguire un armamento, anche aereo, che non la rendono autonoma e la vincolano ai programmi di chi produce armi”.

Il soldato mira subito al cuore del problema. “L’UE nel 1999 ha rinunciato, ed è uno scandalo, a qualsiasi tipo di difesa collettiva che non sia quella Nato”. Questo vuol dire che l’Unione Europea dal punto di vista militare non esiste. “Javier Solana, che dal 1999 è l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell'Unione Europea, da subito abdicò all’idea di un esercito europeo: in realtà, nessuno lo ha mai voluto e ancora oggi nessuno lo vuole”. Un esercito europeo metterebbe subito a nudo tutte le ridondanze, tutte le ripetizioni e tutti gli sprechi di “ventisette eserciti, ventisei marine e ventinove aereonautiche”.

Nondimeno, lo stesso governo che taglia su scuola, sanità e previdenza (e sulle pensioni degli ex combattenti), ha invece tagliato solo parzialmente i costi per i cacciabombardieri F-35 Lightning 2. Claudio Debertolis, generale italiano dell'Aeronautica Militare e attuale Segretario generale della difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti in una recente intervista ha sostenuto che “i cacciabombardieri destinati all’Aeronautica e alla Marina italiane costeranno 127,3 milioni di dollari (99 milioni di euro) ad esemplare per la versione A convenzionale e 137.1 milioni di dollari (106,7 milioni di euro) per la versione B a decollo corto e atterraggio verticale (Stovl), che saranno imbarcati sulla portaerei Cavour”.

Sempre secondo Debertolis, negli anni successivi il costo degli aerei peserà di meno sul bilancio dello stato. “Nel febbraio scorso la cifra comunicata dallo stesso generale Debertolis alla Commissioni Difesa di Camera – scrive Archivio Disarmo - si aggirava intorno a 80 milioni di dollari ognuno. Il progetto F-35, presentato ufficialmente al parlamento italiano a prezzi ridotti, appare invece crescere costantemente rispetto ai costi iniziali, analogamente come è già avvenuto nel passato, con lo stesso sistema, per altri aerei (a suo tempo il Tornado e poi l'Eurofighter)”.

Sarebbe ora che, di fronte ad una crisi economica senza precedenti e a tagli sociali pesantissimi, “il governo e il parlamento mostrassero senso di responsabilità almeno nei confronti dei cittadini italiani costretti a forti sacrifici”, commenta ancora Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’istituto di ricerche internazionali.
Peraltro, non va dimenticato che questi aerei di quinta generazione (invisibili ai radar) serviranno per trasportare “non solo bombe convenzionali, ma anche nucleari, con scarsa coerenza con gli impegni ufficiali per il disarmo nucleare e la non proliferazione dichiarati dai governi italiani”, conclude Simoncelli.
“Diverse voci ufficiali dei Paesi partecipanti al progetto (la corte dei conti olandese e lo Us Government Accountability Office- Gao) hanno espresso le loro forti perplessità su sostenibilità, efficacia ed effettivo costo di tutto il programma Jsf”, aveva spiegato in una sua interrogazione parlamentare il deputato radicale Maurizio Turco.

La sua parola è stata ascoltata, sia pure parzialmente: “Sulla questione quanto dovevamo dire lo abbiamo detto in Parlamento e quanto dovevamo fare lo abbiamo fatto fino a quando il governo non ha ridotto il numero degli esemplari da acquistare da 131 a 90, rispondendo così ad un ordine del giorno dei deputati dello scorso dicembre che il Governo aveva accolto”, dice Turco, che insieme Luca Marco Comellini, è cofondatore del Partito dei Militari (Pdm).

17 ottobre 2012

su http://notizie.tiscali.it/articoli/...i-radicali.html


marvel [ Mer 17 Ott, 2012 18:04 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
Perversione Europea!

Un supergoverno europeo non potrà mai essere democratico, perché la democrazia rappresentativa si fonda sul fatto che qualunque governo deve rispondere al parlamento, alle forze sociali dei cittadini e all'opinione pubblica.
A livello europeo questo non esiste, perché siamo in paesi diversi, con lingue diverse, culture diverse.
La maggiore unione politica europea creerebbe uno stato che comanda su tutti... quale?
La Germania!
La Germania comanderà sempre di più.
Ma il brutto è che non saranno i cittadini tedeschi a guadagnarci, ma i poteri economici di quel paese, che stanno tutt'ora comprandosi il meglio dell'industria italiana, e di tutti i paesi Euro.
Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri, classi intermedie... azzerate, chiaramente con flusso verso la povertà.
Diritti dei lavoratori lavoro stacciati... come stanno già imponendo all'Italia... proprio un bell'affare questa Unione Europea, mi viene voglia di partire per l'Australia...



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tifernate [ Gio 18 Ott, 2012 20:45 ]
Oggetto: Re: La Grande Truffa Ed Il Golpe Economico...
I numeri del disastroso Governo Monti


Monti non ha ancora compiuto un anno di governo, essendo in carica dal 16 novembre, ma le cifre parlano chiaro: un assoluto disastro!

Il Supplemento al Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" n. 52 del 15/10/2012, pubblicato dalla Banca d’Italia, evidenzia chiaramente le cifre del disastro. Con la pubblicazione odierna, si rendono pubblici i dati aggiornati al 31 agosto. Il debito pubblico continua a crescere, ma con l’avvento di Monti la crescita è stata superiore agli anteriori governi. Il debito pubblico italiano al 31 agosto 2012 era 1.975, 63 miliardi di Euro.

Il debito pubblico nel 2011 (fra il 31/12/2010 ed 31/12/2011) è cresciuto del 3,00%; se consideriamo gli ultimi dodici mesi del governo Berlusconi (31/10/2010-31/10/2011) il debito è cresciuto del 2,38%. Negli ultimi 12 mesi (31/08/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,51%; Se consideriamo solamente il periodo del Governo Monti (31/10/2011-31/08/2012) la crescita del debito è stata del 3,09% e se ci soffermiamo ad analizzare i dati dell’anno in corso (31/12/2011-31/08/2012) il debito cresce ancora di più: 3,61%. L’azione del Governo Monti sta, inequivocabilmente, facendo crescere il debito più che il suo predecessore.

Se poi consideriamo il debito in relazione al PIL, il disastro del governo Monti appare ancora più evidente. Nel 2008 il debito pubblico italiano era il 106,1% del PIL; nel 2009 sale al 116,4%; nel 2010 arriva al 119,2%, nel 2011 supera il 120%, arivando al 120,7%; nel 2012 sarà sicuramente superiore al 125%, massimo assoluto dal 1970. Secondo calcoli pessimistici potrebbe arrivare perfino al 130% o ad una cifra molto vicina: se il debito negli ultimi 4 mesi dell’anno dovesse crescere di altri 25 miliardi e quindi arrivare in prossimità dei 2.000 miliardi e se si dovesse confermare una riduzione del PIL del 2,6%; in questo caso l’Italia si rrtroverebbe un debito vicino al 130%.

Le cifre del Governo Monti sono ancora più disastrose, se si considera che il debito continua ad aumentare pur in presenza di un aumento delle entrate. Nel 2012, grazie all’aumento delle imposte e delle tasse, il Governo Monti per il 2012, stando agli ultimi dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre, usufruirà di entrate non inferiori a 755 miliardi di Euro, il 48,3% del PIL a fronte di ingressi pari al 46,1% del 2011. Ovviamente l’aumento delle imposte e delle tasse continua ad essere un punto all’ordine del giorno del governo Monti, che contribuisce a deprimire la domanda, per cui è facile aspettarsi un peggioramento della situazione. La disoccupazione, ad esempio, sempre secondo i dati pubblicati dal FMI lo scorso 9 ottobre passa dall’ 8,4 del 2011 al 10,5 nel 2012 e constinuerà a crescere per il 2013.

Il disastro del Governo Monti va ben oltre queste cifre: l’aspetto peggiore è l’aumenta del debito a breve, quello da pagare a meno di un anno. Al 31 di ottobre 2011, ultimo bilancio disponibile per il Governo Berlusconi, il debito totale ammontava a 1.916,40 miliardi di Euro e di questo il 26,07%, ossia 499,58 miliardi erano debiti in scadenza nei successivi 12 mesi.

Oggi (dati al 31/08/2012), con il Governo Monti il debito è a 1.975,63 miliardi di Euro, ma la quota da pagare a breve, entro i successivi 12 è salita a 546,64 miliardi, il 27,67% di tutto il debito. In solo 8 mesi (dal 31/10/2011 al 31/08/2012) di Governo Monti, il debito da pagare a breve ha avuto un rialzo netto del 1,6%. Anche il debito a medio termine, quello in scadenza tra 12 e 60 mesi è in aumento, essendo passato da 554,85 miliardi del 31/10/2011, il 28,95% del totale, a 579,76 il 29,35% del totale; ovviamente diminuisce il debito in scadenza oltre i 60 mesi.

Perchè consideriamo che questo sia l’aspetto peggiore del Governo Monti? Aumentando il debito a breve, significa aver bisogno di maggiori entrate nel breve periodo per coprire le rate in scadenza ed ovviamente si contnuerà a spremere i contribuenti, il popolo Italiano e le imprese, con la conseguenza di deprimere ancora di più la domanda e quindi il panorama economico.

Certamente Monti, come previsto, continuerà a vendere, o per essere più esatti a svendere il patrimonio nazionale, con la conseguenza che nel breve periodo si ritroverà con un debito inferiore di qualche miliarduccio, ma nel lungo periodo aumenterà perchè da un lato continua a spendere (pur aumentando le entrate, se il debito aumenta è perchè aumentano le spese) e dall’altro veranno a mancare gli introiti derivanti dagli utili del patrimonio ormai venduto.

A quanto pare, Monti sta tagliando solo ed esclusivamente gli investimenti sociali, da lui considerati non una grande risorsa del paese, ma uno spreco. Fra qualche tempo, in virtù di questi tagli si ritroverà con popolo affamato, malcurato ed ammalato, ignorante, con le inevitabili esplosioni sociali ed il ricorso alla repressione ed il conseguente incremento delle spese nel settore dell’ordine pubblico. Bella prospetiva per l’Italia!

L’aumento del debito a breve termine, rende sempre più evidente il ricorso al FMI ed anche se al momento tale ricorso viene negato, la realtà dei numeri indica il contrario. Come si pagano i debiti, se ormai gli italiani, popolo ed imprese, sono già spremuti al massimo?

Nella logica di Monti, si continuerà ad aumentare l’IVA, l’IMU/ICI, le altre imposte e tasse, a ridurre le pensioni, gli stipendi, ecc… ma tutto questo farà ulteriormente diminuire la domanda (i consumatori disporanno di sempre meno soldi da spendere) e per conseguenza le imprese reagiranno riducendo l’offerta, ossia licenciando e spostando all’estero i propri stabilimenti (almeno le grandi imprese; mentre le piccole chiuderanno).

Monti è stato chiamato a diminuire il debito pubblico e a far ripartire l’economia italiana, ma i dati ufficiali indicano esattamente il contrario.

Attilio Folliero, Caracas 15/10/2012




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