Re: TAV...
@ Marco-Snow96: altroché insider
Ed allora intervengo, anche se ve lo dico subito (almeno precedo eventuali interlocutori) sono parte
nettamente in causa.

qualcuno qua dentro già lo sa .....
Parto un po' da lontano, nel senso che, come credo già altri sappiano, la Torino - Lione fa parte di un corridoio europeo, il corridoio n° 5 Lisbona Trieste - Kiev:
http://www.trail.liguria.it/Interve...corridoio_5.htm
Fra l' altro, diverse tratte del suddetto corridoio n° 5 son già operative (in Italia, la TO - MI fatta dal consorzio CAVTOMI negli anni '90) o in corso (consorzio CEPAV 2, nel tratto lombardo-veneto).
Qui sotto, invece, qualche notizia più prettamente tecnica, dal sito ufficiale della società LTF
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=155
da dove deduciamo, tra l' altro, che non pochi lavori per trafori alpini (relativi ad altre tratte/corridoi) son già molto avanti
http://www.ltf-sas.com/pages/articles.php?art_id=180
vedere anche qui:
http://www.alptransit.ch/it/home.html
... e qui stiamo parlando di lavori ferroviari.
Visto che in Italia, per tanti anni, abbiamo fatto la morale sulla necessità di spostare il trasporto da gomma a rotaia, almeno sotto questo punto di vista permettetemi di dire che un minimo di coerenza ci voglia .... o vogliamo tornare all' asinello e/o, viste le favorevoli variazioni climatiche attuali, adottare come nuovo mezzo di trasporto/locomozione il cammello/dromedario ?
Vi voglio solo dire che per la ferrovia stiamo rischiando (anzi, già ci siamo) di accumulare il ritardo che scontiamo per la rete stradale/autostradale: dove mi trovo ora (Variante autostradale di Valico - A1), stiamo disperatamente cercando di colmare un ritardo che i ns esimi dirigenti politici ci hanno regalato, a partire dall' immaginifico Andreotti, che nel 1975 promulgò una legge, per me assolutamente incomprensibile, che bloccava la costruzione di autostrade, passando poi per il Di Pietro "mediatore" del percorso di questa Variante nel 1996 (con altro incommensurabile accumulo di ritardi).
Per esser chiari, nel 2012 stiamo lavorando per cercare di aprire, fra 2/3 anni nella sua interezza, da Barberino d.M. a Rioveggio (BO), un tratto vitale di arteria che in un Paese normale, e con lo storico know-how italiano in materia (la vecchia A1, pur con traffico decuplicato, è ancora lì dopo oltre 50 anni a testimoniare la bontà e l' arditezza di certe scelte tecnico-prgettuali), avremmo dovuto completare negli anni '90.
Ah, p.s.: la tanto decantata Alta Velocità francese (LGV), vide l' esordio della prima tratta, Lyon - Chatenay (Paris) nel 1984, quando noi avevamo completato da 7 anni la tratta Settebagni (RM) - Città della Pieve (139 km) LAV/AC e messa in esercizio AV a pieno regime da 3 (tre) anni ......
p.s.. Edit: ma lo sapete che al Brennero stanno facendo un tunnel ferroviario del tutto analogo a quello della Valsusa, e per il quale abbiamo già perso il treno (gioco di parole) di una bella tranche dei finanziamenti europei per troppo tergiversare? Quei soldi poi l' Europa non ce li da più, eh!
Complimenti a tutti noi!
Quando sapremo cosa voler fare da grandi, facciamoci un fischio reciproco. Intanto i Paesi BRIC e non BRIC ci mangiano gli spaghetti in testa e, tramite delocalizzazioni, ci sottraggono pure il know-how e la produzione. E non mi dite che non c'entra nulla, perché fruizione di merci/uomini in tempi rapidi conta eccome nel flusso produttivo, anche in termini di economicità e concorrenzialità.
