Beh e' come dici. Nel tempo di campionamento in realtà' si vede semplicemente l'adattamento del sensore alla nuova temperatura. Anche mettendo una RTD che reagisce molto velocemente al cambiamento, in ogni caso ci vuole tempo prima che si avvicini alla temperatura reale. Come hai detto tempi di campionamento veloci servono in stanze nella quale la temperatura e' molto stabile e si vogliono vedere cambiamenti minimi.
Comunque per quanto riguarda le differenze da un errore radiativo sicuramente ci vorrà' pure un sistema per monitorare la radiazione solare e magari anche la ventilazione. Probabilmente come hai detto tu molto piu importante del tempo di campionamento.
Comunque al 100% ti terrò aggiornato

Di sicuro ti risulterà' interessante come progetto, ne sono sicuro.
Comuque al momento sono supportati tutti i sensori Sensirion della terza e seconda generazione. In piu in contemporanea e' monitorata al momento una PT100 con 4 wires con 5 calcoli matematici diversi per ottenere la temperatura e tra cui quello comune del semplice quadro dei valori. Ogni canale e' possibile connettere 2 sensori contemporaneamente, quindi un totale di 16 sensori contemporaneamente possono essere connessi. Stavo pensando di integrare pure sensori della silicon labs, una termoresistenza e' un altro sensore Sensirion della serie STS che e' solo rilegato alla temperatura. Ti volevo chiedere se c'erano altri sensori che pensi sarebbe interessante monitorare?
:bye:[/quote]
Per la seconda parte direi che la tua scelta del parco sensori è molto oculata, interessanti i SIlicon Labs, li conosco e so che sono ottimi sensori, nonostante lo strapotere Sensirion in questo settore sarà interessante vederli all'opera, i loro datasheet sono moltoincoraggianti
concordo su tutta la prima parte, il problema non sta tanto nel sensore in se, la costante di tempo di un sensore è nota e perfettamente misurabile, pertanto, da questo lato, conoscendone il valore ci si potrebbe comunque permettere di usufruire di frequenza di campionamento ravvicinate, il problema sta nello schermo.
Nessun costruttore al mondo può vantare di fornire la costante di tempo di uno schermo di radiazione solare, in quanto essa non ha valore fisso, ma è la risultante di un insieme di differenti parametri, e al variare, seppur minimo, di uno di questi parametri, conseguentemente varia la costante di tempo dello schermo
due schermi diversi, con medesimi sensori calibrati, in una giornata con vento 0, radiazione a 1000w/mq e, in un mondo ideale, con identica protezione dalla radiazione solare (in tutte le forme in cui si presenta), avranno curva di temperatura sovrapponibile solo nel caso in cui abbiamo la stessa costante di tempo.
se il giorno dopo le condizioni sono identiche, ma vi è una minima ventilazione, diciamo di 1 m/s, le curve non saranno più sovrapponibili, la lieve ventilazione influirà in maniera diversa sulle due schermature variandone la costante di tempo.
Mauro