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Meteocafè - Global Warming



MilanoMagik [ Mar 09 Apr, 2019 01:09 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
'I ghiacci arretrano per motivi naturali'

La piccola era glaciale è finita oltre 100 anni fa. Quello che sta succedendo dagli anni 80 in poi è tutt'altra cosa. Ma vedo che qua scrivono quasi solo gli straconvinti della fuffa globale del riscaldamento globale (citate Trump alla perfezione, io non ne andrei tanto fiero ma tutti i gusti son gusti) e del gombloddo delle differenziate mentre le sette sorelle del petrolio e i paesi arabi produttori son buon samaritani ecologisti. Gli altri e credo siano tanti, che credono più modestamente come me a quanto dicono quasi tutti gli scienziati e soprattutto i climatologi, tacciono. Beh continuate a cantarvela e suonarvela come vi pare, io sono anni che dico le stesse cose e purtroppo le temperature continuano ad aumentare ed inanellare ogni anno nuovo record o quasi, quando non lo fanno è stato solo a causa del ciclo Enso. Questi sono dati verificabili da chiunque, in accordo non perfetto certo ma abbastanza coerente con quanto previsto dagli scienziati del clima 20 o 30 anni fa, molto meno con quanto previsto dai vari Abdussumatov e compagnia bella che prevedono glaciazioni ogni anno che Dio manda in terra. io vorrei tanto che voi aveste ragione credetemi, magari l'avrete in futuro, per ora tutto depone a favore della teoria del Global Warming e mettere le fette di prosciutto negli occhi non serve a nulla. Io me lo ricordo il clima degli anni 90 quando ero ragazzino, lo so che è cambiato giá da allora soprattutto in primavera ed estate, i dati, anche quelli delle nostre stazioni amatoriali, lo confermano, lo sapete anche voi e purtroppo tutto indica che tale tendenza continuerà. Vari anni fa facevamo gli stessi discorsi ed è andata come veniva previsto, ne parliamo fra un'altra decina d'anni, a meno di miracoli dovuti al minimo solare direi che la possibilità di sorprese è minima e in tal caso sarò ben lieto, da freddofilo, di darvi ragione. Magari. nel frattempo ognuno è libero di pensare e sognare quel che vuole.

P.s. apprezzo il commento di Stefc che, pur esprimendo lecitissimi dubbi, si astiene dal dare verità assolute in contrasto con quanto detto dalla comunità scientifica e, nel suo ripeto legittimo scetticismo, rimane molto equilibrato. Il problema non è che si abbiamo dubbi lo ripeto, li ho anche io, il fatto poco comprensibile è che si proclamino veritá assolute in netto contrasto con i dati e le tesi dei climatologi e per giustificare tale discrepanza si tirino in ballo complotti internazionali francamente poco credibili, è quello che mi fa prendere parte in modo così netto per una tesi che spero con tutte le mie forze non sia veritiera ma che la ragione mi spinge invece ad accettare come tale.


Straquoto tutto, comunque ho pubblicato un articolo che parla della differenza di "energia" in ballo tra minimo solare e massimo solare... è pressoché nulla quindi tra tutte le teorie è quella meno probabile a poter invertire il clima attuale

Poi oh ragazzi, ma magari avreste ragione voi, almeno ci siam sbagliati e amen, non ci ritroveremmo in temperature assurde e in più avremmo pure un po' di energia più pulita


il fosso [ Mar 09 Apr, 2019 12:29 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Ci sono varie cose che fraintendi Giaime di tutto il concetto che ho cercato di esprimere,

Non ho mai detto di appoggiare politiche pro combustibili fossili, anzi, ma contesto le attuali politiche sulle rinnovabili perché non stanno dando benefici ne ambientali ne sociali, (il concetto di gomblotto che tiri sempre in ballo te lo lascio tutto, termine stupido, coniato in ambiti dai quali mi dissocio completamente).

Non ho mai detto che con certezza l'uomo non ha impatto climatico alcuno, ma metto in dubbio la sua incidenza, alla quale viene dato un peso che si è rivelato oltre misura, e soprattutto alla Co2, indicata come il demone del nuovo millennio, la causa di tutti i mali; concentrando l'attenzione pubblica e gli sforzi economici su un fattore che incide relativamente sull'ambiente, mentre ce ne sono altri degni di altrettanta, se non maggiore, attenzione, per l'ambiente e per la nostra salute, che non vengono nominati praticamente mai.

Non ho mai detto che il clima non sia cambiato rispetto al passato, anzi pongo l'accento sulla sua variabilità, variabilità che si è espressa naturalmente, e in termini anche di gran lunga più netti. Mi parli di come era il tempo quando eri ragazzino e di come sia mutato, ma non capisci che è naturale che lo faccia e lo farà sempre. Pensare che le cose in natura debbano essere sempre uguali a se stesse è rassicurante, ma è un errore. Sarebbe come pensare che questo pianeta non abbia una storia, una sua evoluzione, un inizio e una fine, ma sappiamo bene che quello di cui è testimone l'uomo è solo un minuscolo frammento della sua storia. L'uomo può avere un ruolo nella variabilità del clima, come ho già scritto, ma come e in che misura? Le evidenze parlano di un'incidenza, se c'è, molto più debole delle attese.

Si parla di clima e dei fattori che lo influenzano, come se fossimo in grado di padroneggiare tutti i suoi elementi, quando non ci è chiaro proprio nulla.
Non ho mai parlato, e non sono in grado di poterlo fare, di cosa ci riserverà il futuro del clima, quindi è inutile da parte tua tirare in ballo teorie su glaciazioni imminenti o roba simile perché non sono parte della discussione.
Rifletto proprio sull'incapacità, finora manifesta, di padroneggiare le dinamiche future del clima, di qualsiasi teoria si tratti. Siamo ancora incapaci di capire a pieno il sistema climatico, sappiamo solo che c'è stato un ciclico, e piuttosto cadenzato, alternarsi tra periodi glaciali e interglaciali, per ragioni sia endogene che esogene. Abbiamo la fortuna di vivere in un periodo interglaciale e in una delle sue fasi più calde e favorevoli alla vita; ma non sappiamo quanto ancora possa durare e se questo ciclico alternarsi sarà interrotto da ulteriori fattori endogeni o esogeni, che per ora ci sono sconosciuti.

Ma quello che contesto con maggiore forza, e mi sembrava piuttosto evidente, sono le scempiaggini che continuamente ci vengono propinate dai mass media sul climate change, roba da far accapponare la pelle, teorie ridicole sull'estremizzazione del clima e quant'altro che non hanno alcun senso; ma che sposano la narrazione sull'AGW, forzandola oltremodo, spostando l'opinione pubblica e eleggendolo a dogma, quando in realtà non lo è affatto, e a mio parere, se permetti, tutto ciò è degno di riflessione.

Sono ambientalista, come un fanatico ( ) della fisica da sempre, e non vorrei essere frainteso, esprimo solo le mie perplessità, non prendo mai nulla come "oro colato", e proprio per questo non ho le fette di prosciutto negli occhi Condivido con voi le mie riflessioni, perché mi sembra un buon "luogo" dove farlo. Ci sono giustamente cari il futuro dell'ambiente e dell'umanità, ma quanto, di tutto il trambusto che si sta facendo sul clima, sulle politiche energetiche, porta benefici? Demonizzare la Co2 è giusto? O è una scorciatoia fintamente ambientalista, che permette, a chi governa l'economia mondiale, di fare scelte ancora una volta controproducenti per l'ambiente e per i popoli, e con il benestare dell'opinione pubblica?

Sono quesiti molto complessi, ma degni, a mio parere, sempre se posso, di essere dibattuti, anche se purtroppo intaccano i nostri dogmi e le nostre certezze. Che l'impatto ambientale dell'uomo vada ridotto e fuori di qualsiasi dubbio, come va ridotta la nostra dipendenza dalle fonti energetiche fossili. Ma la strada intrapresa è davvero verso politiche ambientalmente e socialmente sostenibili? La riduzione dell'immissione del demone Co2 ad ogni costo sta dando benefici o stata intrapresa in maniera superficiale? Con la tecnologia attualmente in nostro possesso, siamo in grado di sostenere un utilizzo massiccio delle fonti rinnovabili? Quanto inquina un'auto elettrica o un pannello fotovoltaico? Quanto ci costa l'incentivazione alla loro diffusione? Quanto e come viene speso nella ricerca per l'implementazione delle fonti rinnovabili?
Sono quesiti che non vengono mai posti in maniera approfondita. A me spesso sembra che ci sia forte sperpero di denaro pubblico, e che si stia alimentando un mercato che si serve di tecnologie ancora non sufficienti, e che la narrativa dell'AGW si serva di notizie false. Vorrei vedere che gli sforzi economici si concentrassero sulla ricerca, per raggiungere una totale o quasi indipendenza delle fonti energetiche fossili il prima possibile; e invece è stato creato un mercato, diffondendo tecnologie che vanno ancora perfezionate; e mi viene il forte dubbio che in tutto ciò il benessere delle persone e dell'ambiente centri poco.


MilanoMagik [ Mar 09 Apr, 2019 13:12 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Io sono d'accordo in parte... sulla parte della diffusione sui mass media mi trovi d'accordissimo, è uno scempio assurdo, ma purtroppo succede su tutti i fronti, dalla meteorologia alla climatologia... dall'astrofisica alla geologia, purtroppo TUTTO viene diffuso in maniera assolutamente indegna, allarmistica e piena di fake news o clickbaiting, io non so proprio come si possa sconfiggere questo fronte, sta davvero affondando la vera scienza e conoscenza.
E sono d'accordo che probabilmente nessuno ha la verità in tasca, magari la verità sta semplicemente nel mezzo

Però sì, la co2 sta facendo parecchi danni (vedi l'acidificazione del mare) così come però non è assolutamente l'unico fattore a causare problemi, forse nemmeno il più importante, ma sono d'accordo sulla questione che si tira in ballo sempre e solo lei


Cyborg [ Mar 09 Apr, 2019 13:37 ]
Oggetto: Re: Global Warming
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ci sono varie cose che fraintendi Giaime di tutto il concetto che ho cercato di esprimere,

Non ho mai detto di appoggiare politiche pro combustibili fossili, anzi, ma contesto le attuali politiche sulle rinnovabili perché non stanno dando benefici ne ambientali ne sociali, (il concetto di gomblotto che tiri sempre in ballo te lo lascio tutto, termine stupido, coniato in ambiti dai quali mi dissocio completamente).

Non ho mai detto che con certezza l'uomo non ha impatto climatico alcuno, ma metto in dubbio la sua incidenza, alla quale viene dato un peso che si è rivelato oltre misura, e soprattutto alla Co2, indicata come il demone del nuovo millennio, la causa di tutti i mali; concentrando l'attenzione pubblica e gli sforzi economici su un fattore che incide relativamente sull'ambiente, mentre ce ne sono altri degni di altrettanta, se non maggiore, attenzione, per l'ambiente e per la nostra salute, che non vengono nominati praticamente mai.

Non ho mai detto che il clima non sia cambiato rispetto al passato, anzi pongo l'accento sulla sua variabilità, variabilità che si è espressa naturalmente, e in termini anche di gran lunga più netti. Mi parli di come era il tempo quando eri ragazzino e di come sia mutato, ma non capisci che è naturale che lo faccia e lo farà sempre. Pensare che le cose in natura debbano essere sempre uguali a se stesse è rassicurante, ma è un errore. Sarebbe come pensare che questo pianeta non abbia una storia, una sua evoluzione, un inizio e una fine, ma sappiamo bene che quello di cui è testimone l'uomo è solo un minuscolo frammento della sua storia. L'uomo può avere un ruolo nella variabilità del clima, come ho già scritto, ma come e in che misura? Le evidenze parlano di un'incidenza, se c'è, molto più debole delle attese.

Si parla di clima e dei fattori che lo influenzano, come se fossimo in grado di padroneggiare tutti i suoi elementi, quando non ci è chiaro proprio nulla.
Non ho mai parlato, e non sono in grado di poterlo fare, di cosa ci riserverà il futuro del clima, quindi è inutile da parte tua tirare in ballo teorie su glaciazioni imminenti o roba simile perché non sono parte della discussione.
Rifletto proprio sull'incapacità, finora manifesta, di padroneggiare le dinamiche future del clima, di qualsiasi teoria si tratti. Siamo ancora incapaci di capire a pieno il sistema climatico, sappiamo solo che c'è stato un ciclico, e piuttosto cadenzato, alternarsi tra periodi glaciali e interglaciali, per ragioni sia endogene che esogene. Abbiamo la fortuna di vivere in un periodo interglaciale e in una delle sue fasi più calde e favorevoli alla vita; ma non sappiamo quanto ancora possa durare e se questo ciclico alternarsi sarà interrotto da ulteriori fattori endogeni o esogeni, che per ora ci sono sconosciuti.

Ma quello che contesto con maggiore forza, e mi sembrava piuttosto evidente, sono le scempiaggini che continuamente ci vengono propinate dai mass media sul climate change, roba da far accapponare la pelle, teorie ridicole sull'estremizzazione del clima e quant'altro che non hanno alcun senso; ma che sposano la narrazione sull'AGW, forzandola oltremodo, spostando l'opinione pubblica e eleggendolo a dogma, quando in realtà non lo è affatto, e a mio parere, se permetti, tutto ciò è degno di riflessione.

Sono ambientalista, come un fanatico ( ) della fisica da sempre, e non vorrei essere frainteso, esprimo solo le mie perplessità, non prendo mai nulla come "oro colato", e proprio per questo non ho le fette di prosciutto negli occhi Condivido con voi le mie riflessioni, perché mi sembra un buon "luogo" dove farlo. Ci sono giustamente cari il futuro dell'ambiente e dell'umanità, ma quanto, di tutto il trambusto che si sta facendo sul clima, sulle politiche energetiche, porta benefici? Demonizzare la Co2 è giusto? O è una scorciatoia fintamente ambientalista, che permette, a chi governa l'economia mondiale, di fare scelte ancora una volta controproducenti per l'ambiente e per i popoli, e con il benestare dell'opinione pubblica?

Sono quesiti molto complessi, ma degni, a mio parere, sempre se posso, di essere dibattuti, anche se purtroppo intaccano i nostri dogmi e le nostre certezze. Che l'impatto ambientale dell'uomo vada ridotto e fuori di qualsiasi dubbio, come va ridotta la nostra dipendenza dalle fonti energetiche fossili. Ma la strada intrapresa è davvero verso politiche ambientalmente e socialmente sostenibili? La riduzione dell'immissione del demone Co2 ad ogni costo sta dando benefici o stata intrapresa in maniera superficiale? Con la tecnologia attualmente in nostro possesso, siamo in grado di sostenere un utilizzo massiccio delle fonti rinnovabili? Quanto inquina un'auto elettrica o un pannello fotovoltaico? Quanto ci costa l'incentivazione alla loro diffusione? Quanto e come viene speso nella ricerca per l'implementazione delle fonti rinnovabili?
Sono quesiti che non vengono mai posti in maniera approfondita. A me spesso sembra che ci sia forte sperpero di denaro pubblico, e che si stia alimentando un mercato che si serve di tecnologie ancora non sufficienti, e che la narrativa dell'AGW si serva di notizie false. Vorrei vedere che gli sforzi economici si concentrassero sulla ricerca, per raggiungere una totale o quasi indipendenza delle fonti energetiche fossili il prima possibile; e invece è stato creato un mercato, diffondendo tecnologie che vanno ancora perfezionate; e mi viene il forte dubbio che in tutto ciò il benessere delle persone e dell'ambiente centri poco.


Quoto anche le virgole... non aggiungo altro perchè questo post riassume esattamente il mio pensiero.


zeppelin [ Mer 10 Apr, 2019 21:19 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Beh ognuno si tiene la sua opinione sul GW. Di sicuro penso c'è solo questo:


green63 [ Mer 10 Apr, 2019 21:47 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Beh ognuno si tiene la sua opinione sul GW. Di sicuro penso c'è solo questo:


ed è un pensiero che credo nessuno sano di mente possa contestare
per il GW si attendono risposte reali e certezze, non certo le morie degli orsi tanto finte quanto utili a far cassa

Mauro


Freddoforever [ Gio 11 Apr, 2019 06:08 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
'I ghiacci arretrano per motivi naturali'

La piccola era glaciale è finita oltre 100 anni fa. Quello che sta succedendo dagli anni 80 in poi è tutt'altra cosa. Ma vedo che qua scrivono quasi solo gli straconvinti della fuffa globale del riscaldamento globale (citate Trump alla perfezione, io non ne andrei tanto fiero ma tutti i gusti son gusti) e del gombloddo delle differenziate mentre le sette sorelle del petrolio e i paesi arabi produttori son buon samaritani ecologisti. Gli altri e credo siano tanti, che credono più modestamente come me a quanto dicono quasi tutti gli scienziati e soprattutto i climatologi, tacciono. Beh continuate a cantarvela e suonarvela come vi pare, io sono anni che dico le stesse cose e purtroppo le temperature continuano ad aumentare ed inanellare ogni anno nuovo record o quasi, quando non lo fanno è stato solo a causa del ciclo Enso. Questi sono dati verificabili da chiunque, in accordo non perfetto certo ma abbastanza coerente con quanto previsto dagli scienziati del clima 20 o 30 anni fa, molto meno con quanto previsto dai vari Abdussumatov e compagnia bella che prevedono glaciazioni ogni anno che Dio manda in terra. io vorrei tanto che voi aveste ragione credetemi, magari l'avrete in futuro, per ora tutto depone a favore della teoria del Global Warming e mettere le fette di prosciutto negli occhi non serve a nulla. Io me lo ricordo il clima degli anni 90 quando ero ragazzino, lo so che è cambiato giá da allora soprattutto in primavera ed estate, i dati, anche quelli delle nostre stazioni amatoriali, lo confermano, lo sapete anche voi e purtroppo tutto indica che tale tendenza continuerà. Vari anni fa facevamo gli stessi discorsi ed è andata come veniva previsto, ne parliamo fra un'altra decina d'anni, a meno di miracoli dovuti al minimo solare direi che la possibilità di sorprese è minima e in tal caso sarò ben lieto, da freddofilo, di darvi ragione. Magari. nel frattempo ognuno è libero di pensare e sognare quel che vuole.

P.s. apprezzo il commento di Stefc che, pur esprimendo lecitissimi dubbi, si astiene dal dare verità assolute in contrasto con quanto detto dalla comunità scientifica e, nel suo ripeto legittimo scetticismo, rimane molto equilibrato. Il problema non è che si abbiamo dubbi lo ripeto, li ho anche io, il fatto poco comprensibile è che si proclamino veritá assolute in netto contrasto con i dati e le tesi dei climatologi e per giustificare tale discrepanza si tirino in ballo complotti internazionali francamente poco credibili, è quello che mi fa prendere parte in modo così netto per una tesi che spero con tutte le mie forze non sia veritiera ma che la ragione mi spinge invece ad accettare come tale.


Quoto tutto,specialmente il grassetto!


giulys [ Gio 11 Apr, 2019 09:50 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Beh ognuno si tiene la sua opinione sul GW. Di sicuro penso c'è solo questo:


L'immagine fa un certo effetto, ma per fortuna è più legata al passato che al presente, almenno per quanto riguarda gran parte dell'Europa occidentale..

Una volta tutte le fabbriche producevano fumi simili, adesso sono molte di meno.

Per le nostre zone l'inquinamento rispetto a 40/50 ani fa è drasticamente diminuito.
Mi ricordo che a fine anni '50 l'acqua di un canale che passa vicino a casa mia, un giorno era gialla, l'altro verde o rossa a causa degli scarichi di una conceria, cosa adesso inconcepibile.
Mio padre mi raccontava che una volta c'erano gli aironi da noi, ebbene da una quindicina di anni sono ritornati.

Il problema è il fatto che vi sono altre parti del mondo, di cui si loda la costante crescita che poco fanno in materia di inquinamento, India in primis.


Boba Fett [ Gio 11 Apr, 2019 14:16 ]
Oggetto: Re: Global Warming
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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S’è dimenticato la pioggia di fuoco e le cavallette... meteorologo... che disagio...
Questo è il tenore dell’informazione oggi, e purtroppo le persone ci credono.


Ahah, manca il 70% delle terre emerse sott'acqua per lo scioglimento delle calotte (che per sciogliere tutto l Antartide la temp dovrebbe salire di almeno 30 gradi, a quel punto l innalzamento dei mari sarebbe l'ultimo dei problemi).

Che poi sono più che convinto che in paesi come Russia, canada e scandinavia siano tutto sommato contenti che il clima si stia scaldando


GiagiMeteo [ Gio 11 Apr, 2019 15:20 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Boba Fett ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
36e976c8_964f_48f6_88f0_67e4fa551e1b

S’è dimenticato la pioggia di fuoco e le cavallette... meteorologo... che disagio...
Questo è il tenore dell’informazione oggi, e purtroppo le persone ci credono.


Ahah, manca il 70% delle terre emerse sott'acqua per lo scioglimento delle calotte (che per sciogliere tutto l Antartide la temp dovrebbe salire di almeno 30 gradi, a quel punto l innalzamento dei mari sarebbe l'ultimo dei problemi).

Che poi sono più che convinto che in paesi come Russia, canada e scandinavia siano tutto sommato contenti che il clima si stia scaldando

Beh oddio...contenti non lo so perché alla fine si sono abituati per secoli a vivere ed a convivere con quelle condizioni ed uno sconvolgimento termico verso temperature più alte potrebbe anche danneggiare quel sottile ecosistema che permette la vita in qui luoghi. Le popolazioni che abitano queste parti del pianeta si basano su stili di vita in piedi da secoli che non sarebbe facile cambiare in vent'anni. Comunque articolo a dir poco ridicolo, mi chiedo come si facciano a chiamare "meteorologi" persone del genere


il fosso [ Gio 11 Apr, 2019 17:55 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Quando si parla di cose fatte con il giusto criterio di sostenibilità per i popoli e per l'ambiente, eccone un ottimo esempio,

Great green wall

Fortunatamente sappiamo, almeno in parte, imparare dagli errori.


zeppelin [ Ven 12 Apr, 2019 10:53 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Intanto il ghiaccio artico inanella nuove punte verso il basso di estensione. Purtroppo.


zeppelin [ Ven 12 Apr, 2019 12:44 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Ecco, io vorrei tanto che il professor Easterbrook avesse ragione, in passato sperai tantissimo che l'avesso anche il buon Abdussamatov (la ricordate la famosa glaciazione iniziata nel 2014? ), il problema è che tutte le volte tali teorie, che si susseguono da anni, vengono smentite dai dati. Ecco l'articolo originale, il cui titolo è davvero esagerato e sensazionalista senza misura, al pari di altri postati qua e di segno opposto, ma quanto c'è scritto all'interno, pur rappresentando un'esigua minoranza della comunità scientifica, merita comunque di essere letto: http://www.meteolive.it/news/Editor...lontana-/78492/


"Il prof Easterbrook, geologo americano della Western Washington University, sostiene che a dettare i cambiamenti climatici a breve termine non sarebbero i gas serra immessi dall’uomo, ma un succedersi ciclico di fasi climatiche di origine naturale legate perlopiù all’attività solare.

Studiando gli isotopi dell’ossigeno contenuti nelle bollicine d’aria imprigionate nei ghiacci della Groenlandia, infatti, sembra che nel solo ultimo migliaio di anni ci siano stati ben quaranta cambiamenti caldo-freddo della durata media di circa ventisette anni, gli ultimi dei quali peraltro confermati anche dal trend recente delle temperature globali, documentato dai dati strumentali.

Esaminando infatti i grafici messi a disposizione dai più importanti Centri di Calcolo Climatologici internazionali, appare evidente come negli ultimi centotrent’ anni ci siano stati quattro cambiamenti importanti delle temperature medie globali: trend in diminuzione dal 1880 al 1917, trend in aumento dal 1918 al 1944, di nuovo in diminuzione dal 1945 al 1976, di nuovo in aumento dal 1977 ai giorni nostri, quando potrebbe essersi verificato un picco massimo relativo, grossomodo tra il 1998 e il 2005, anche se l’esatta collocazione risulta difficile viste le incertezze delle misurazioni.

Tali dinamiche termiche globali sarebbero inoltre ben correlate con le variazioni periodiche della temperatura superficiale delle acque del Pacifico, in sostanza con l’indice PDO (Pacific Decadal Oscillation). Secondo questa teoria ora si dovrebbe entrare gradualmente in un periodo di diminuzione delle temperature globali.

Insomma: tutta colpa del sole, sarebbe stata la sua attività particolarmente intensa nell’ultimo secolo a determinare il riscaldamento globale osservato, anche se adesso le cose stanno già cambiando, visto che l’attività solare da anni oramai si dimostra particolarmente debole. Secondo diversi scienziati non allineati con il "global warming pensiero", le conseguenze di questo fenomeno non si faranno attendere e saranno percepibili con una diminuzione delle temperature globali entro il 2021 e i segnali non tarderanno a manifestarsi.

La conferma di questa tesi, oltre che ad essere ampiamente sostenuta dall’esistenza di numerosi altri studi analoghi (che motiverebbero tra l’altro anche la Piccola Era Glaciale del 1400-1850 ben documentata almeno per l’emisfero nord), si avrebbe anche dallo studio degli altri pianeti del sistema solare in particolare Marte, dove un analogo riscaldamento recente sarebbe accertato sia da misurazioni termometriche dirette effettuate da sonde, sia dalla evidente diminuzione della calotta glaciale del Polo Sud.

Anche secondo Mojib Latif, climatologo al Leibniz Institut di scienze Marine di Kiel in Germania e membro dell’IPCC, ad esempio, il clima diverrà più freddo nel prossimo decennio, quando l’oscillazione dell’indice NAO (North Atlantic Oscillation) favorirà un raffreddamento di Europa, Siberia e Nord America, nascondendo almeno temporaneamente gli effetti del riscaldamento globale antropogenico.

Il climatologo imputerebbe inoltre all’oscillazione NAO anche alcuni fenomeni recenti come la riduzione del ghiaccio artico estivo.

Esiste inoltre un recente “report” del Senato di Washington, dove ben settecento scienziati di tutto il mondo, proponendo le loro ultime ricerche, tenderebbero ad escludere l’origine antropogenica del global warming.

Quindi non sempre e solo gas-serra rilasciati dall’uomo e dalle sue attività, sul banco degli imputati come causa principale dei cambiamenti climatici. La composizione dell’atmosfera infatti è soltanto uno dei numerosi possibili meccanismi che possono entrare in gioco nella modulazione del clima. Molte altre possibili importanti forzanti infatti, sia endogene che esogene al sistema terra possono e devono essere necessariamente considerate e studiate dettagliatamente."


stefc [ Ven 12 Apr, 2019 13:07 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Intanto il ghiaccio artico inanella nuove punte verso il basso di estensione. Purtroppo.



.....comunque questi grafici-tabelle sull'estensione (sottolineo estensione, non volume) sono proprio una giungla, molto contraddittori....
Qui sotto la situazione planisferica intorno alla fine della 1°decade di aprile degli ultimi anni (almeno di quelli che avevo via via salvato).
Ad occhio non sembrerebbe che l'attuale l'estensione glaciale artica 2019 sia la peggiore degli ultimi anni.......



2019

oceani_11042019

2018

oceani_11042018

2016

oceani_08042016

2015

oceani_07042015_1555066680_926158


N.B. Se il deficit fosse rappresentato da quel buco blu sull'artico canadese, sappiate che è lì da metà novembre e non è mai sparito nemmeno quando per diverse settimane sopra c'è stata stabilmente una -30 ed oltre, a testimonianza di una presumibile mancata copertura di rilevazione e non di mancanza di ghiaccio ...…...,






zeppelin [ Ven 12 Apr, 2019 17:05 ]
Oggetto: Re: Global Warming
stefc ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Intanto il ghiaccio artico inanella nuove punte verso il basso di estensione. Purtroppo.



.....comunque questi grafici-tabelle sull'estensione (sottolineo estensione, non volume) sono proprio una giungla, molto contraddittori....
Qui sotto la situazione planisferica intorno alla fine della 1°decade di aprile degli ultimi anni (almeno di quelli che avevo via via salvato).
Ad occhio non sembrerebbe che l'attuale l'estensione glaciale artica 2019 sia la peggiore degli ultimi anni.......



Eh questo perchè dal 2012 in poi siamo sempre stati ai minimi storici o vicino ad essi. Se vedi anche gli altri anni dal 2012 in qua sono tutti nettamente sotto la media 1981-2010. Si spera che non vi sia un ulteriore tracollo tutto insieme dopo questo "plateau" al ribasso che va avanti da 7-8 anni.

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marvel [ Lun 15 Apr, 2019 16:51 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Ripropongo...

marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Siamo agli esordi di una nuova Era Glaciale?

Estratto dalla Giornata Mondiale della Meteorologia di Roma (c/o Univ. La Sapienza)
Buona visione... esito finale tutt'altro che scontato.
(interessanti anche le domande alla fine della relazione della Paleoclimatologa Dr. Laura Sadori)

(dal minuto 39.45 circa)

YouTube Link


PS: io c'ero.


il fosso [ Mar 16 Apr, 2019 10:25 ]
Oggetto: Re: Global Warming
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ripropongo...


L'ho dovuto guardare a puntate vista la lunghezza.
A livello climatologico e paleoclimatologico trattano argomenti e contenuti che già conoscevo, lo studio dei proxy è molto interessante e affascinante. Ho apprezzato particolarmente la parte dedicata alla nostra stella e allo space weather di cui ignoravo alcuni aspetti.
Speriamo che gli sforzi che stanno facendo, per potenziare e unificare i vari soggetti che si occupano di meteo e clima in Italia, vadano a buon fine.
Grazie della segnalazione


zeppelin [ Ven 19 Apr, 2019 18:34 ]
Oggetto: Re: Global Warming
A livello nazionale intanto arrivano nuovi "scienziati" di rango a sostenere che il GW non è un problema, dichiarazioni che arricchiscono decisamente il dibattito in corso.


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enniometeo [ Ven 19 Apr, 2019 19:01 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Per favore dimmi che era ironico


Frosty [ Ven 19 Apr, 2019 19:09 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Mamma mia


Cyborg [ Ven 19 Apr, 2019 21:39 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
A livello nazionale intanto arrivano nuovi "scienziati" di rango a sostenere che il GW non è un problema, dichiarazioni che arricchiscono decisamente il dibattito in corso.


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questa si che è un'argomentazione seria


il fosso [ Ven 19 Apr, 2019 21:48 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Feltri ormai non perde occasione per fare cabaret
I titoli di Libero sono meglio di quelli di Lercio.it


GiagiMeteo [ Ven 19 Apr, 2019 22:01 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Cyborg ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
A livello nazionale intanto arrivano nuovi "scienziati" di rango a sostenere che il GW non è un problema, dichiarazioni che arricchiscono decisamente il dibattito in corso.


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questa si che è un'argomentazione seria

Beh come dare torto all'ultima frase
A parte scherzi penso si tratti di ironia altrimenti non so più che pensare


zeppelin [ Sab 11 Mag, 2019 17:15 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Articolo molto interessante con tutti i grafici relativi alle forzanti naturali e soprattutto a quelle antropiche del GW.

https://www.bloomberg.com/graphics/...0LDLhM7xIGR2OXc


GiagiMeteo [ Sab 11 Mag, 2019 17:28 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Articolo molto interessante con tutti i grafici relativi alle forzanti naturali e soprattutto a quelle antropiche del GW.

https://www.bloomberg.com/graphics/...0LDLhM7xIGR2OXc

Davvero bello e spiegato bene, anche con le animazioni che fanno capire bene la situazione


MilanoMagik [ Sab 11 Mag, 2019 17:41 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Articolo molto interessante con tutti i grafici relativi alle forzanti naturali e soprattutto a quelle antropiche del GW.

https://www.bloomberg.com/graphics/...0LDLhM7xIGR2OXc


L'avevo postato anche io nei primi post, direi che grafico migliore non c'è


Boba Fett [ Sab 11 Mag, 2019 19:22 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
A livello nazionale intanto arrivano nuovi "scienziati" di rango a sostenere che il GW non è un problema, dichiarazioni che arricchiscono decisamente il dibattito in corso.


cattura_1555691645_218104


ma alla fine lo penso anche io, a certe latitudini se fa un po' più caldo si sta solo meglio


zeppelin [ Dom 12 Mag, 2019 00:13 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Boba Fett ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
A livello nazionale intanto arrivano nuovi "scienziati" di rango a sostenere che il GW non è un problema, dichiarazioni che arricchiscono decisamente il dibattito in corso.


cattura_1555691645_218104


ma alla fine lo penso anche io, a certe latitudini se fa un po' più caldo si sta solo meglio


A parte che anche a Bergamo o Milano con 2-3 gradi in più e l'umiditá tipica padana in estate bene bene non stareste. E alle altre latitudini? Magari dopo ti vengono vengono a bussare alle porte milioni e milioni di persone da sud che giá vivono in posti dove fa caldissimo e c'e siccitá e dove la sovrappopolazione é sempre più evidente e allora chiudere i porti diventerebbe un tantino complicato... capisco che a Feltri che é vecchio non gliene freghi nulla. Magari pero le generazioni più giovani e quelle che verranno il problema dovrebbero porselo.


zeppelin [ Dom 12 Mag, 2019 00:32 ]
Oggetto: Re: Global Warming
MilanoMagik ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Articolo molto interessante con tutti i grafici relativi alle forzanti naturali e soprattutto a quelle antropiche del GW.

https://www.bloomberg.com/graphics/...0LDLhM7xIGR2OXc


L'avevo postato anche io nei primi post, direi che grafico migliore non c'è


Hai ragione ma avevi postato molti link questo me l'ero perso, comunque siamo d'accordo.

P.s. oggi alla biblioteca di San Mariano c'era mezzo CNR di Perugia a far un simpatico incontro sui cambiamenti climatici, alla fine ci ho fatto due chiacchiere e abbiam parlato anche della retemeteo di lineameteo, hanno detto che quando sono previsti allagamenti e frane controllano a volte se i dati della rete ufficiale combaciano con i dati della nostra retemeteo.


il fosso [ Gio 06 Giu, 2019 17:55 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Interessante articolo di Nature sul comportamento della flora in relazione allo hiatus del GW in atto.

No trends in spring and autumn phenolgy during the global warming hiatus



zeppelin [ Gio 06 Giu, 2019 18:56 ]
Oggetto: Re: Global Warming
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Interessante articolo di Nature sul comportamento della flora in relazione allo hiatus del GW in atto.

No trends in spring and autumn phenolgy during the global warming hiatus



Interessante. In pratica spiega come nel momento della "pausa" del GW non si sono osservati avanzamenti o ritardi rispettivamente nell'inizio e nella fine del periodo vegetativo delle piante. Del resto era abbastanza intuibile che essendoci uno stallo nelle temperature ciò non avvenisse come invece era avvenuto negli anni precedenti. Solo un appunto, lo hiatus del GW non è in atto adesso come scrivi: come è invece scritto proprio all'inizio dell'articolo c'è stato tale "pausa" relativa nel periodo compreso dal 1998 (picco massimo in corrispondenza di un fortissimo Nino) al 2012, da allora in poi il GW ha invece ripreso a correre toccando nuovi record nel 2016 in corrispondenza sempre del Nino, mentre adesso con la Nina durata bene o male un paio d'anni e finita da poco siamo di nuovo in stasi, proprio a causa dell'ENSO + diventato ENSO -. Se tale nuova "stasi" o "hiatus" dovesse prolungarsi anche nel prossimo periodo di Nino e oltre allora ci troveremmo di fronte a qualcosa di nuovo, altrimenti le teorie sul GW continuerebbero purtroppo ad essere bene o male confermate.


Carletto89 [ Gio 06 Giu, 2019 20:44 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Interessante articolo di Nature sul comportamento della flora in relazione allo hiatus del GW in atto.

No trends in spring and autumn phenolgy during the global warming hiatus



Interessante. In pratica spiega come nel momento della "pausa" del GW non si sono osservati avanzamenti o ritardi rispettivamente nell'inizio e nella fine del periodo vegetativo delle piante. Del resto era abbastanza intuibile che essendoci uno stallo nelle temperature ciò non avvenisse come invece era avvenuto negli anni precedenti. Solo un appunto, lo hiatus del GW non è in atto adesso come scrivi: come è invece scritto proprio all'inizio dell'articolo c'è stato tale "pausa" relativa nel periodo compreso dal 1998 (picco massimo in corrispondenza di un fortissimo Nino) al 2012, da allora in poi il GW ha invece ripreso a correre toccando nuovi record nel 2016 in corrispondenza sempre del Nino, mentre adesso con la Nina durata bene o male un paio d'anni e finita da poco siamo di nuovo in stasi, proprio a causa dell'ENSO + diventato ENSO -. Se tale nuova "stasi" o "hiatus" dovesse prolungarsi anche nel prossimo periodo di Nino e oltre allora ci troveremmo di fronte a qualcosa di nuovo, altrimenti le teorie sul GW continuerebbero purtroppo ad essere bene o male confermate.


Solo una precisazione in merito, quella che chiami come la prossima fase di niño è in realtà iniziata dallo scorso ottobre e siamo appena entrati nel 9 mese di Enso+.
Miracolosamente e con mio stupore stiamo comunque rimanendo su valori weak (debole) e le proiezioni lo danno ad ulteriore ribasso nei prossimi mesi.

Dopo la più potente fase di niño della storia da quando vengono registrati dati (2014-2016), ero e sono terrorizzato dalle future fasi di niño, tuttavia questa in corso come ho già detto si sta rivelando eccellente.


zeppelin [ Gio 06 Giu, 2019 22:36 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Carletto89 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Interessante articolo di Nature sul comportamento della flora in relazione allo hiatus del GW in atto.

No trends in spring and autumn phenolgy during the global warming hiatus



Interessante. In pratica spiega come nel momento della "pausa" del GW non si sono osservati avanzamenti o ritardi rispettivamente nell'inizio e nella fine del periodo vegetativo delle piante. Del resto era abbastanza intuibile che essendoci uno stallo nelle temperature ciò non avvenisse come invece era avvenuto negli anni precedenti. Solo un appunto, lo hiatus del GW non è in atto adesso come scrivi: come è invece scritto proprio all'inizio dell'articolo c'è stato tale "pausa" relativa nel periodo compreso dal 1998 (picco massimo in corrispondenza di un fortissimo Nino) al 2012, da allora in poi il GW ha invece ripreso a correre toccando nuovi record nel 2016 in corrispondenza sempre del Nino, mentre adesso con la Nina durata bene o male un paio d'anni e finita da poco siamo di nuovo in stasi, proprio a causa dell'ENSO + diventato ENSO -. Se tale nuova "stasi" o "hiatus" dovesse prolungarsi anche nel prossimo periodo di Nino e oltre allora ci troveremmo di fronte a qualcosa di nuovo, altrimenti le teorie sul GW continuerebbero purtroppo ad essere bene o male confermate.


Solo una precisazione in merito, quella che chiami come la prossima fase di niño è in realtà iniziata dallo scorso ottobre e siamo appena entrati nel 9 mese di Enso+.
Miracolosamente e con mio stupore stiamo comunque rimanendo su valori weak (debole) e le proiezioni lo danno ad ulteriore ribasso nei prossimi mesi.

Dopo la più potente fase di niño della storia da quando vengono registrati dati (2014-2016), ero e sono terrorizzato dalle future fasi di niño, tuttavia questa in corso come ho già detto si sta rivelando eccellente.


Hai ragione. Trattasi comunque di Nino piuttosto debole, quasi neutro, per questo non lo prendevo nemmeno in considerazione sbagliando, con valori sempre inferiori a +1. Niente a che vedere con quello del 2015-16 di cui parli giustamente tu. Ad ogni modo anche io spero sempre nel miracolo.


il fosso [ Ven 07 Giu, 2019 10:49 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Interessante articolo di Nature sul comportamento della flora in relazione allo hiatus del GW in atto.

No trends in spring and autumn phenolgy during the global warming hiatus



Interessante. In pratica spiega come nel momento della "pausa" del GW non si sono osservati avanzamenti o ritardi rispettivamente nell'inizio e nella fine del periodo vegetativo delle piante. Del resto era abbastanza intuibile che essendoci uno stallo nelle temperature ciò non avvenisse come invece era avvenuto negli anni precedenti. Solo un appunto, lo hiatus del GW non è in atto adesso come scrivi: come è invece scritto proprio all'inizio dell'articolo c'è stato tale "pausa" relativa nel periodo compreso dal 1998 (picco massimo in corrispondenza di un fortissimo Nino) al 2012, da allora in poi il GW ha invece ripreso a correre toccando nuovi record nel 2016 in corrispondenza sempre del Nino, mentre adesso con la Nina durata bene o male un paio d'anni e finita da poco siamo di nuovo in stasi, proprio a causa dell'ENSO + diventato ENSO -. Se tale nuova "stasi" o "hiatus" dovesse prolungarsi anche nel prossimo periodo di Nino e oltre allora ci troveremmo di fronte a qualcosa di nuovo, altrimenti le teorie sul GW continuerebbero purtroppo ad essere bene o male confermate.


La cosa veramente interessante dell'articolo è stata l'osservare una immediata risposta del ciclo vegetativo allo step climatico del '98; successivamente e precedentemente non si sono registrati trend significativi. Intuibile semmai è l'allungarsi del periodo in senso generale, ma un comportamento di questo tipo è piuttosto inaspettato, soprattutto non poteva essere dato per scontato questo livello di sensibilità e di risposta ai cambiamenti.

Sul periodo di hiatus, possiamo tranquillamente dire che si è prolungato fino al 2014 ( fase in ogni caso non prevista dai modelli climatici che tentano di simulare il riscaldamento da Co2); poi c'è stato il fortissimo Nino che ha determinato come dici nuovi picchi assoluti di temperatura; vedremo come procede l'attuale rientro nei ranghi dopo questa fase; non ho la tua stessa opinione ( ma si era capito ) rispetto alla capacità delle teorie pro AGW da Co2 di simulare bene l'effettivo andamento termico-climatico, anzi.


Fili [ Mar 18 Giu, 2019 16:03 ]
Oggetto: Re: Global Warming
intanto, in Groenlandia...

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il fosso [ Lun 29 Lug, 2019 15:19 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Si discute molto sull'andamento medio sinottico del comparto Euro-Atlantico degli ultimi anni. Andamento che ha visto un deciso aumento degli scambi meridiani di calore, con frequenti situazioni di blocco alla circolazione zonale delle medie latitudini. Situazione che si verifica con maggiore frequenza nel semestre caldo, portando forti espansioni sub-tropicali da una parte, ma anche situazioni di maltempo insistente e intenso.

Andando ad osservare le anomalie termiche e dei livelli GPT emisferici, salta subito all'occhio, oltre all'intuibile aumento medio distribuito sull'emisfero, come siano la regione artica, il nord Pacifico e una più ristretta area tra Est Europa ed Ovest Russia le più colpita da anomalie positive, mentre l'area interessata dalla grande depressione orografica semi-permanente a Sud-Est di Groenlandia, sia l'unica ad aver vissuto un calo dei GPT medi negli ultimi anni. Possiamo anche osservare come, tra USA e Canada, Mediterraneo centro-occidentale e Siberia, non vi siano anomalie significative; ciò evidenzia che, al netto di un aumento GPT medio, siano aree dove il getto polare fluisce in maniera più frequente.

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Ciò ha un'ovvia correlazione con il derivante andamento termico nelle suddette zone, anche se con anomalie meno nette e più equamente distribuite sull'emisfero.

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La distribuzione delle anomalie, con la potente espansione calda dal Pacifico verso Bering, e la ridotta profondità dei GPT nell'area polare, fa decisamente dedurre forti ondulazioni del getto; Il ridotto gradiente termico/barico polo-tropici, induce minore forza al trasporto zonale delle saccature in discesa alle medie latitudini; l'aumento dei GPT medi con innalzamento verso nord delle ingerenze sub-tropicali, induce una maggiore frequenza di isolamento a goccia delle saccature polari in discesa.

Tali comportamenti sono visibili anche nel semestre freddo; abbiamo più volte notato l'insistenza e la profondità di certe azioni polari, che inducono in determinati ambiti geografici fasi di maltempo prolungato e marcate anomalie fredde anche in zone in passato più raramente interessate dal flusso artico; intervallate da periodi completamente opposti.

Ma tutto ciò è ancor più visibile durante il semestre caldo, quando un flusso zonale è naturalmente più debole, e l'espansione sub-tropicale va più facilmente a sollecitare scambi meridiani di calore e l'isolamento di gocce fredde,
rendendo più estese, intense e insistenti le avvenzioni calde, e più frequenti i fenomeni violenti nelle aree dove tali avvenzioni vanno ad interagire con flussi di matrice settentrionale.

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Il continente europeo si trova nella zona dove tali contrasti hanno assunto maggiore frequenza durante il periodo estivo. Frequenti avvenzioni anticicloniche interessano la Groenlandia, inducendo altrettanto frequenti approfondimenti barici a Sud/Est dell'isola perché il getto viene forzato ad uscire dal suo bordo orientale. Lo scarso trasporto zonale induce l'insistenza sull'Atlantico centro-Settentrionale di tali aree di bassa pressione.
Il getto medio così sull'Europa è Sud-Occidentale, cioè di matrice africana, ma con stacchi di saccature secondarie verso il Mediterraneo ad interrompere il flusso caldo, da qui i forti contrasti e le fasi instabili intense.
Ben più insistente è stato il flusso meridionale ad Est, dove il ridotto trasporto zonale rende ancora più raro lo scorrimento di saccature atlantiche ad interrompere il dominio anticiclonico.
Tutto ciò è acuito dalla tendenza piuttosto frequente del getto a ripercorrere le medesime vie percorse alla genesi del periodo estivo, in quanto l'equilibrio termico-dinamico che si instaura rende meno dispendioso in termini di energia il ripetersi di determinati assetti; da qui si spiega come abbiamo più volte osservato (anche nella stagione in corso), l'accanimento in determinate aree geografiche delle onde di calore, o anche di fasi di maltempo.

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Ne sono risultati regimi pluviometrici stabili o in aumento sulla gran parte del continente europeo, netto aumento tra centro-nord Italia e area alpina.

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Possiamo dunque senza dubbio attribuire al GW la principale responsabilità delle maggiore frequenza e intensità delle avvenzioni sub-tropicali verso il continente europeo, e anche della maggiore frequenza di fasi instabili violente sul nostro comparto data dall'interazione diretta tra i flussi sub-tropicali e nord-atlantici.
La causa sta, non tanto nell'aumento dell'estensione delle masse d'aria sub tropicali, quanto nell'aumento termico nella regione polare, che in estate diviene più netto, per la riduzione dell'estensione dei ghiacci e del conseguente albedo. Una forzante ulteriore può provenire anche dalla ridotta attività solare rispetto al secolo scorso, che è stato osservato indurre minore profondità al VP e maggiore attitudine a scambi meridiani di calore.

Nei prossimi anni sarà da valutare l'interazione tra tali forzanti e la probabile conclusione del ciclo AMO+, che potrà modificare le linee medie del getto e le conseguenze dei nuovi assetti termici emisferici. Il come è tutto da scoprire; si può sperare in una stabilizzazione o anche in una riduzione delle anomalie, come avvenuto nel secolo scorso, ma per quanto mi riguarda siamo ben lontani dal capire lo svolgimento futuro delle sorti del clima e di gran parte delle cause endogene ed esogene che lo determinano.


Adriatic92 [ Lun 29 Lug, 2019 15:50 ]
Oggetto: Re: Global Warming
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Possiamo dunque senza dubbio attribuire al GW la principale responsabilità delle maggiore frequenza e intensità delle avvenzioni sub-tropicali verso il continente europeo, e anche della maggiore frequenza di fasi instabili violente sul nostro comparto data dall'interazione diretta tra i flussi sub-tropicali e nord-atlantici.
La causa sta, non tanto nell'aumento dell'estensione delle masse d'aria sub tropicali, quanto nell'aumento termico nella regione polare, che in estate diviene più netto, per la riduzione dell'estensione dei ghiacci e del conseguente albedo. Una forzante ulteriore può provenire anche dalla ridotta attività solare rispetto al secolo scorso, che è stato osservato indurre minore profondità al VP e maggiore attitudine a scambi meridiani di calore.

Nei prossimi anni sarà da valutare l'interazione tra tali forzanti e la probabile conclusione del ciclo AMO+, che potrà modificare le linee medie del getto e le conseguenze dei nuovi assetti termici emisferici. Il come è tutto da scoprire; si può sperare in una stabilizzazione o anche in una riduzione delle anomalie, come avvenuto nel secolo scorso, ma per quanto mi riguarda siamo ben lontani dal capire lo svolgimento futuro delle sorti del clima e di gran parte delle cause endogene ed esogene che lo determinano.


Analisi più che condivisibile ..

quindi in sostanza è principalmente il fenomeno "dell'amplificazione" artica che modula i moti del getto in senso meridiano con eventuali strappi o ricadute, alterandone gli effetti climatici in maniera estremizzata


zeppelin [ Lun 29 Lug, 2019 17:02 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Complimenti vivissimi a "ilfosso" per un'analisi davvero approfondita, interessante e condivisibile della situazione climatica in corso con "focus" sulle estati europee.


and1966 [ Lun 29 Lug, 2019 17:09 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Davvero bravo, Paolo: chiara e completa illustrazione dell' influenza del GW.


daredevil71 [ Lun 29 Lug, 2019 18:24 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Grazie per l'interessante analisi


zeppelin [ Mer 31 Lug, 2019 00:21 ]
Oggetto: Re: Global Warming
https://www.meteogiornale.it/notizi...crisi-climatica

Secondo autorevoli studiosi del clima il Pianeta terra sarebbe giunto sull'orlo di una catastrofe climatica. Esagerati? No, per niente. Quanto stiamo per scrivere dovrebbe farci riflettere, tutti.

Era la scorsa primavera quando l'autorevole testata inglese "The Guardian" cambiò terminologia utilizzando per la prima volta termini in grado di catturare l'attenzione anche dei più scettici sull'effettiva portata del riscaldamento globale. Anziché utilizzare il consolidato "cambiamento climatico" si è passati a utilizzare il termine "crisi climatica".

"Vogliamo essere sicuri di essere precisi e allo stesso tempo di poter comunicare chiaramente con i lettori su questo importante problema", spiegò il caporedattore di The Guardian Katherine Viner sottolineando tra l'altro come l'espressione "cambiamento climatico" sia troppo morbida.

Non solo i giornalisti di "The Guardian" hanno aggiornato il proprio vocabolario. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha parlato della crisi climatica nel settembre 2018 e ha sottolineato come "stiamo affrontando una minaccia diretta, senza precedenti".

Il termine è stato anche usato dal professor Hans Joachim Schellnhuber, fisico atmosferico e climatologo ritenuto una delle maggiori autorità in questo campo.

La decisione di cambiare la terminologia è stata presa dopo la pubblicazione di due rapporti rivoluzionari stilati da un team di esperti del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) presso le Nazioni Unite. Nell'ottobre dello scorso anno, i ricercatori hanno annunciato che le emissioni di anidride carbonica devono essere dimezzate entro il 2030. Solo grazie a questo processo potremo evitare fenomeni estremi che influenzeranno la vita di miliardi di persone. Nel mese di maggio di quest'anno i ricercatori hanno pubblicato un altro rapporto in cui affermano che l'umanità è minacciata dalle mutevoli condizioni climatiche.

Per coloro che non sono ancora convinti della crisi climatica, vale la pena prestare attenzione alle pubblicazioni degli scienziati del Center for Climate Change Research dell'Università di Berna. Nella rivista Nature and Nature Geoscience, hanno affermato che l'unico periodo molto caldo del Pianeta nella sua interezza (non per singole regioni) è stato osservato a partire dal 20° secolo. Ciò dimostra che il cambiamento climatico contemporaneo è senza precedenti e non può essere spiegato solo dalla variabilità naturale.


il fosso [ Mer 31 Lug, 2019 12:46 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Secondo autorevoli studiosi del clima il Pianeta terra sarebbe giunto sull'orlo di una catastrofe climatica...


Il mio pensiero a riguardo già lo conosci


zeppelin [ Mer 31 Lug, 2019 13:34 ]
Oggetto: Re: Global Warming
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Secondo autorevoli studiosi del clima il Pianeta terra sarebbe giunto sull'orlo di una catastrofe climatica...


Il mio pensiero a riguardo già lo conosci


Eh già, ma la preoccupazione è molta nella comunità scientifica e non solo. Spero davvero che abbiano tutti torto.


green63 [ Mer 31 Lug, 2019 13:38 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Secondo autorevoli studiosi del clima il Pianeta terra sarebbe giunto sull'orlo di una catastrofe climatica...


Il mio pensiero a riguardo già lo conosci


Eh già, ma la preoccupazione è molta nella comunità scientifica e non solo. Spero davvero che abbiano tutti torto.


credo che, ad oggi, solo gli stolti non possano capire l'importanza del problema, e purtroppo, non credo di poter sperare che gli studiosi abbiano torto, ma siamo in ritardo di 40 anni per poter fare qualcosa, spero solo nella capacità di "incassatore" della nostra terra


nicola74 [ Mer 31 Lug, 2019 14:27 ]
Oggetto: Re: Global Warming
https://www.youtube.com/watch?v=cwEwSGv2CMg

questo video è emblematico!


nicola74 [ Mer 31 Lug, 2019 14:31 ]
Oggetto: Re: Global Warming
nicola74 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
https://www.youtube.com/watch?v=cwEwSGv2CMg

questo video è emblematico!


Questo anche peggio

Link


bix [ Mer 31 Lug, 2019 22:23 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Finche non si trova un nuovo sistema economico,non cambierà nulla.


zeppelin [ Mer 31 Lug, 2019 23:08 ]
Oggetto: Re: Global Warming
bix ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Finche non si trova un nuovo sistema economico,non cambierà nulla.


Esatto! Il capitalismo consumista globalizzato che guarda sempre al + del PIL è la nemesi dell'ecologismo e del pianeta stesso secondo me. Ma non vedo molte chanches che cambi davvero qualcosa da questo punto di vista.


il fosso [ Gio 01 Ago, 2019 09:10 ]
Oggetto: Re: Global Warming
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
bix ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Finche non si trova un nuovo sistema economico,non cambierà nulla.


Esatto! Il capitalismo consumista globalizzato che guarda sempre al + del PIL è la nemesi dell'ecologismo e del pianeta stesso secondo me. Ma non vedo molte chanches che cambi davvero qualcosa da questo punto di vista.


Cambierà qualcosa quando le persone si accorgeranno veramente che sempre di più i molti sputano sangue per i pochi, cioè probabilmente mai... O forse ci penserà madre natura prima o poi... Spesso ormai anche atti apparentemente rivoluzionari o antisistema sono costruiti e figli della mano lunga del capitalismo sfrenato. Non so dove andremo a parare,


nicola74 [ Gio 01 Ago, 2019 09:43 ]
Oggetto: Re: Global Warming
Un mio collega disse "fino a quando la maggior parte della gente avrà soldi per mangiare e pagare le tasse non succederà nulla"....




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