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Meteocafè - Outlook Inverno 2015-2016
Poranese457 [ Mar 24 Nov, 2015 10:46 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Eh si, dice esattamente quello che pensi tu
Autori: Luca Angelini | Lunedì 23 Novembre 2015 | Sezione: Cronaca Meteo
Grazie alle rilevazioni satellitari questo importante particolare, utile anche in chiave predittiva, è accessibile sulla rete in tempo quasi reale e permette dunque di calarci nella realtà prima ancora di volare con la fantasia. Certo, perchè di gelo e neve negli ultimi giorni è stato scritto e detto molto, troppo, il più delle volte a sproposito. Urge allora andare a metter mano alla questione e andare a cercare il gelo là dove è di casa, non solo sulla calotta polare, ma anche sui territori continentali già innevati.
La prima figura, elaborata dalla NOAA, ci mostra l'attuale copertura glaciale (colore giallo) e quella nevosa (colore bianco). La seconda, elaborata dalla Rutgers University, completa questo quadro suggerendoci quello che a noi più interessa, ovvero, quali anomalie si riscontrano a livello della copertura nevosa continentale. Eh si, perchè il serbatoio del gelo che potrebbe venire a noi destinato alla circolazione atmosferica, nasce proprio là, sugli sterminati campi innevati della pianura russo-siberiana.
Ebbene, nonostante la persistenza di un campo di alta pressione anomalo, l'Europa ne esce tutto sommato dignitosamente, con solo una lieve anomalia a cavallo della Russia europea. Di buon auspicio invece appare l'evidente cintura di ottimo innevamento sulla fascia asiatica centrale e la vasta porzione siberiana nella norma, quindi sufficientemente innevata.
Luca Angelini
Salame!

Fili [ Mar 24 Nov, 2015 10:54 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Eh si, dice esattamente quello che pensi tu
Autori: Luca Angelini | Lunedì 23 Novembre 2015 | Sezione: Cronaca Meteo
Grazie alle rilevazioni satellitari questo importante particolare, utile anche in chiave predittiva, è accessibile sulla rete in tempo quasi reale e permette dunque di calarci nella realtà prima ancora di volare con la fantasia. Certo, perchè di gelo e neve negli ultimi giorni è stato scritto e detto molto, troppo, il più delle volte a sproposito. Urge allora andare a metter mano alla questione e andare a cercare il gelo là dove è di casa, non solo sulla calotta polare, ma anche sui territori continentali già innevati.
La prima figura, elaborata dalla NOAA, ci mostra l'attuale copertura glaciale (colore giallo) e quella nevosa (colore bianco). La seconda, elaborata dalla Rutgers University, completa questo quadro suggerendoci quello che a noi più interessa, ovvero, quali anomalie si riscontrano a livello della copertura nevosa continentale. Eh si, perchè il serbatoio del gelo che potrebbe venire a noi destinato alla circolazione atmosferica, nasce proprio là, sugli sterminati campi innevati della pianura russo-siberiana.
Ebbene, nonostante la persistenza di un campo di alta pressione anomalo, l'Europa ne esce tutto sommato dignitosamente, con solo una lieve anomalia a cavallo della Russia europea. Di buon auspicio invece appare l'evidente cintura di ottimo innevamento sulla fascia asiatica centrale e la vasta porzione siberiana nella norma, quindi sufficientemente innevata.
Luca Angelini
Salame!

daje... ma quante volte ho letto che "non c'è freddo sull'Est europa, non c'è freddo sulla Scandinavia"... est europa non sono gli "sterminati campi innevati della pianura russo-siberiana", che stanno MOOOOOOLTO più lontani dei confini europei e soprattutto molto più a nord, verso il Polo, verso la Nuova Zemljia.
E' da lassù che viene il freddo, l'aria artico-marittima e l'aria continentale. Comunque ti faccio anche il disegnino to'!
ecco, credo sia chiaro!
E credo che Angelini la pensi esattamente così!

andrea75 [ Mar 24 Nov, 2015 12:48 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Disegnino di duuuubbio gusto!

Fili [ Mar 24 Nov, 2015 13:09 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Disegnino di duuuubbio gusto!


maniaco! Era per fa capì...
gubbiomet [ Mar 24 Nov, 2015 13:33 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Il Meteo
METEO ITALIA: arriva l' ANTICICLONE (alta pressione) di Natale ? Torneranno NEBBIA e lo SMOG per 15, 20 o più di 30 giorni?
Un'imponente struttura di ALTA PRESSIONRE invaderà l'Italia a partire da domenica 29 novembre e potrebbe rimanerci per 1 mese se non venisse scalfita dal missile polare dell'8 Dicembre
Il ciclone F3 che tra giovedì e venerdì colpirà duramente il Centro-Sud, nel corso del weekend lascerà l'Italia dirigendosi verso la Grecia. Cosa succederà quindi dal 29 novembre in poi nel corso del mese di Dicembre?
SITUAZIONE
Un potente anticiclone, addirittura di 1030 hp ( hecto pascal, unità di misura dell'alta pressione, ndr ), dal Marocco e Spagna si muoverà verso il bacino del Mediterraneo, alimentato da aria decisamente mite, proveniente dal Sahara settentrionale. Entro il 2 dicembre l'anticiclone dominerà l'intero Paese e gran parte d'Europa, lasciando ai margini di esso l'aria fredda.
POSSENTE ALTA PRESSIONE COME A NOVEMBRE?
La struttura di alta pressione che il centro di calcolo europeo, ECMWF, con sede a Reading ( cittadina ad Ovest di Londra, ndr ) ci ha mostrato nell'aggiornamento di martedì 24 novembre, è veramente imponente, e come detto prima con la misura di 1030 hp, una misura di tutto rispetto e importante per capire la potenza dell'alta pressione. I presupposti per una durata di almeno 10-15 gg ci sono tutti, ma vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti per capire effettivamente quanto durerà l'alta pressione. Le alte pressioni invernali a volte hanno durate lunghissime, tutti voi ricorderanno il 1990 con 3 mesi di alta pressione.
CONSEGUENZE
La presenza di una grandiosa struttura di alta pressione sulla nostra Penisola, oltre a portare il bel tempo con ampio soleggiamento su molte regioni, oltre a favorire un generale aumento delle temperature, sia notturne che diurne, e addirittura con valori superiori alla media del periodo anche di 5/7°, è anche portatrice di aspetti non del tutto positivi. Aspetti che molti di noi, abbiamo vissuto nei primi venti giorni di novembre. In primis, tornerà a farci visita la nebbia, già da lunedì 30 novembre, ma poi anche martedì 1 dicembre ( vedasi mappa tecnica allegata ), sarà presente sulla pianura toscana, sarda e veneta con riduzioni della visibilità importanti. Con la presenza della nebbia poi, qualora questa non si sollevasse durante il giorno, avremo un accumulo di gas inquinanti e nocivi per la salute; gas incapaci di salire verso l'alto poiché trattenuti/intrappolati, dalla nebbia appunto. La nebbia si farà via via più presente man mano che l'alta pressione sosterà sul nostro Paese. Un altro aspetto da considerare inoltre è la temperatura. Se ove soleggiato, sarà mite con valori sopra la norma, ove nebbioso invece si manterrà bassa con clima umido e freddo.
gubbiomet [ Gio 26 Nov, 2015 08:34 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
da Il Meteo
METEO NATALE: alta pressione e mite o GELO e NEVE dalla Siberia?
Il periodo anticiclonico in attivo nei prossimi giorni potrebbe non durare a lungo. Possibili scenari gelidi dopo l'Immacolata e verso Natale
Possibile evoluzione barica tra l'Immacolata, o fine prima decade di dicembre, e metà Dicembre
Possibile evoluzione barica tra l'Immacolata, o fine prima decade di dicembre, e metà Dicembre
Coda d'autunno all'insegna del tempo relativamente freddo e perturbato. Possibile, quindi, come del resto i modelli prospettano, un avvio di dicembre (e anche ufficiale della stagione invernale) all'insegna di una temporanea rimonta anticiclonica sul Mediterraneo centrale, se non altro perché andrà temporaneamente assopita l'energia in gioco sul nostro Bacino.
Molto probabile dunque la vittoria dell'anticiclone all'inizio del mese di Dicembre, ma ha sembianze di una vittoria di Pirro. Di carne al fuoco ve ne è tanta, e lo si legge bene negli spunti di evoluzione sul più lungo termine. In base a essi riteniamo, infatti, che l'anticiclone non possa durare più di qualche giorno, al massimo una settimana, la prima del mese di dicembre. In un'evoluzione a lungo termine non è possibile essere precisi sul giorno esatto in cui può avvenire un cambio di scenario, tuttavia dalle nostre indagini confermiamo che un primo possibile cambio, di nuovo verso azioni più fredde meridiane, potrebbe avere inizio dall'Immacolata, o verso fine della prima decade di dicembre, e andando verso metà mese. In questa fase riteniamo che possano tornare perturbazioni relativamente fredde sull'Italia, in arrivo dal Mare del Nord o dai settori scandinavi. Proiettandoci ancora oltre, potrebbe arrivare la fase più interessante, a nostro giudizio. Ci sono elementi al vaglio che ci inducono a ipotizzare un blocco serio alla circolazione atlantica nella fase che va dal 15/17 dicembre e fino a Natale.
Possibile scenario tra il 15/17 dicembre e Natale
Possibile scenario tra il 15/17 dicembre e Natale
NATALE CON FREDDO ARTICO? - Come prospettato nell'immagine qui sopra, è in questo periodo pre-natalizio che potrebbe concretizzarsi una robusta alta pressione atlantica, con possibile orientamento verso la Scandinavia, ma ancora più a Nordest, verso la Russia. Salta fuori l'ipotesi di ponte di Voejkov, ossia un congiungimento tra alta atlantica e alta pressione artica del comparto russo, il quale veicolerebbe imponenti masse d'aria fredda dall'artico russo verso l'est Europa e il Mediterraneo centrale. Prospettive di crudo inverno in vista per il prossimo mese, specie seconda decade e verso Natale. Vi terremo aggiornati. Seguite costantemente le nostre rubriche.
Fili [ Gio 26 Nov, 2015 09:36 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Ma che articoli so questi?? Dai io ste cose non le posso leggere...da "il meteo" poi?? Cioè ****?
Mah...

nicola74 [ Gio 26 Nov, 2015 09:51 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
ahahhahaha....mi pare di leggere le previsioni di frate indovino!!!

Fili [ Gio 26 Nov, 2015 10:01 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
ahahhahaha....mi pare di leggere le previsioni di frate indovino!!!

sì infatti...io eviterei di postarli certi articoli

gubbiomet [ Gio 26 Nov, 2015 10:11 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
ahahhahaha....mi pare di leggere le previsioni di frate indovino!!!

sì infatti...io eviterei di postarli certi articoli

Se vai a riguardare l'inizio del post, si evidenziava che si sarebbe trattato di una discussione tra il serio e il faceto... io posto tutto quello che parla di lungo meteo.. non applico nessuna censura
Se avete qualche pillola di Frate indovino o delle cipolle di cannara le mettiamo..

Fili [ Gio 26 Nov, 2015 10:14 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
ahahhahaha....mi pare di leggere le previsioni di frate indovino!!!

sì infatti...io eviterei di postarli certi articoli

Se vai a riguardare l'inizio del post, si evidenziava che si sarebbe trattato di una discussione tra il serio e il faceto... io posto tutto quello che parla di lungo meteo.. non applico nessuna censura
Se avete qualche pillola di Frate indovino o delle cipolle di cannara le mettiamo..

beh, essendo un topic dal carattere serio (almeno credo viste le analisi di Marvel) direi di evitare di pubblicare frati indovini o cipolle di Cannara... questo almeno è il mio parere. Non cancello nulla, però facciamo tanto per non fare pubblicità a certi siti, evitiamo di "spiattellarli" almeno qui.

gubbiomet [ Gio 26 Nov, 2015 10:20 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
ahahhahaha....mi pare di leggere le previsioni di frate indovino!!!

sì infatti...io eviterei di postarli certi articoli

Se vai a riguardare l'inizio del post, si evidenziava che si sarebbe trattato di una discussione tra il serio e il faceto... io posto tutto quello che parla di lungo meteo.. non applico nessuna censura
Se avete qualche pillola di Frate indovino o delle cipolle di cannara le mettiamo..

beh, essendo un topic dal carattere serio (almeno credo viste le analisi di Marvel) direi di evitare di pubblicare frati indovini o cipolle di Cannara... questo almeno è il mio parere. Non cancello nulla, però facciamo tanto per non fare pubblicità a certi siti, evitiamo di "spiattellarli" almeno qui.

Nessuno vuole mischiare le analisi serie che fa Massimiliano (e con lui molti altri articoli che ho postato) con altre che hanno poca serietà.......
Ripeto che il post è nato con uno spirito diverso. Se poi Massi o qualcuno di voi vuole aprirne un altro rigorosamente scientifico ne sono ben lieto.
P.S.: ma poi proprio te parli di articoli seri, quando sei il primo a non credere assolutamente alle previsioni stagionali?

Fili [ Gio 26 Nov, 2015 10:22 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
P.S.: ma poi proprio te parli di articoli seri, quando sei il primo a non credere assolutamente alle previsioni stagionali?

io non ci credo infatti, però un conto sono delle ricerche quantomeno serie sull'argomento, un conto ipotesi buttate la alla caxxo solo per attirare qualche milione di followers...
e poi davvero, cerchiamo di non fare ulteriore pubblicità a quei ciarlatani da strapazzo!!

gubbiomet [ Gio 26 Nov, 2015 14:54 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Meteolive
Previsioni stagionali inverno 2015-2016: caldo e secco o freddo e nevoso?
Il centro europeo di Reading ha aggiornato le previsioni stagionali per l'inverno in arrivo.
Prima pagina - Oggi, ore 11.05
Il modello europeo non fa alcun passo indietro nell'aggiornamento sulle previsioni per questa stagione invernale, che dunque dovrebbe trascorrere in linea con le ultime due annate, cioè in prevalenza mite o molto mite ma con il nord e parte delle regioni centrali spesso battuti da precipitazioni.
Tutto il Continente sperimenterà una stagione invernale particolarmente mite, anche la Scandinavia, così come il centro Europa.
Per il trimestre invernale in pratica le temperature risulterebbero anche di 1.5° o 2°C superiori alla media stagionale su gran parte del Continente.
Le irruzioni di aria fredda si limiterebbero ad episodi effimeri e con scarso impatto sul territorio. Questo non esclude qualche sporadico momento nevoso su alcune zone di pianure italiane, che del resto non è quasi mai mancato anche nelle annate precedenti.
Da notare le pesanti anomalie precipitative negative previste per il sud e soprattutto per le isole maggiori per tutto il trimestre con accumuli di pioggia anche inferiori al 60-70% rispetto alla media stagionale.
Invece la stagione mite potrebbe essere accompagnata da una prevalenza di correnti occidentali che, di tanto in tanto, andrebbero a scaricare precipitazioni nevose anche consistenti sull'arco alpino a partire dalle quote medie (oltre 800-1.000m).
Rispettiamo ovviamente le tesi del modello europeo ma ci sembra appena il caso di aggiungere che negli ultimi anni e lo testimonia proprio cosa è accaduto e accade ancora oggi, proprio il nostro meridione ha spesso fatto il pieno di pioggia in autunno e in inverno e che pensare che dalle saccature non si isoli spesso qualche goccia fredda in grado di scavare una depressione anche al suolo che porti piogge su isole e meridione, ci sembra francamente poco probabile.
Rispetto invece a quanto si osserva in stratosfera, alla presenza di un Nino forte e di un anticiclone ingombrante, oltre alla positività della quasi biennale oscillazione dei venti nella stratosfera subtropicale, tutto potrebbe tranquillamente quadrare con quanto espone il modello, del resto al ciclo degli inverni miti ci siamo più o meno abituati.
Certo, abbiamo chiamato in causa altri fattori che potrebbero predisporre a vivere una stagione a tratti diversa, tra cui le anomalie superficiali delle acque oceaniche atlantiche, la possibilità che gli anticicloni stessi prendano la via del nord Europa e favoriscano discese fredde verso il Mediterraneo, ma tutto si scontra con la vivacità di un vortice polare che, influenzato dalla stratosfera, potrebbe girare a mille per settimane tenendosi tutto il freddo per sé...
gubbiomet [ Ven 27 Nov, 2015 14:51 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Da Meteogiornale
Clima confuso. Dopo Immacolata GELO? Si intensificherà il meteo estremo
Si parla questi giorni diffusamente del ritorno in pompa magna dell'Alta Pressione africana. Questa novità è per il momento avvertita specie da chi vive nel Nord Italia, dove si è avuto un Autunno avaro di piogge, e con l'ultimo peggioramento anche pochissima neve.
Per carità, oggi al Nord Italia fa freddo, i valori termici sono persino sotto la media di fine Novembre, infatti la temperatura in Val Padana è diffusamente sotto la soglia di 0°C.
Stavolta, la sensazione di Inverno alle porte la si sente anche al Centro e Sud Italia, dove ieri si è consumata una giornata di forte burrasca, con pioggia, neve, grandine, temporali, vento, ed un calo deciso della temperatura. Ed anche oggi c'è maltempo.
Per dovere di cronaca, anche in Italia Centrale e varie zone del Sud ltalia l'Autunno è stato poco piovoso, ma di ciò ne riparleremo, perché nel suo insieme, le scarse piogge hanno delle correlazioni da approndire.
In Italia questi giorni la temperatura non è più sopra la media del periodo, e anche se sta per venire l'anticiclone africano, non avremo una fase di caldo così tragico come avvenuto qualche settimana fa.
Una grande bolla d'aria calda in quota sta per interessarci, permarrà almeno una settimana in mezza Europa, incontrastata per la debolezza dei venti oceanici e dal forte gelo russo che staziona lontano in Siberia, oltre gli Urali. Nel frattempo la radiazione solare è scesa molto in queste settimane per l'avvicinarsi del Solstizio d'Inverno.
In Europa c'è stata un'ondata di freddo, e con i cieli sereni della notte, le terre emerse continentali si raffredderanno. Il totale dell'energia che verrà dal Sole e dell'anticiclone caldo, produrrà un bilancio termico negativo, e non avremo un'ondata di calore, nelle grandi pianure europee avremo le inversioni termiche, fenomeno da sempre visto in Dicembre durante gli anticicloni.
Anche nel passato abbiamo avuto una prima parte di Dicembre come quella che avremo, ma poi l'Inverno è stato rigido. Si veda il 2004, con Febbraio 2005 e la successiva prima decade di Marzo molto nevosi e freddi.
L'espansione del gelo siberiano quest'anno è dominante rispetto alle Correnti che vengono dall'Oceano Atlantico. Or ora è precoce avvertirne gli affetti in Europa, ma nelle prossime settimane la situazione potrebbe cambiare molto.
Vi abbiamo parlato di un'anomalia oceanica che è in atto nel Pacifico, si chiama El Niño. Questa genera un severo riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico tropicale orientale e influenza, quando raggiunge un'intensità molto forte come quella attuale, il Clima del Pianeta.
El Niño ha raggiunto un vigore tale che probabilmente dovremo aspettare 10 mila anni per averne uno simile. Ma El Niño sta iniziando la fase di declino.
Nel frattempo, l'innevamento della Siberia continua ad essere superiore alla media. Il freddo invernale è giunto precoce in Cina settentrionale.
In Oceano Atlantico da mesi c'è un'immensa area dove la superficie marina è più fredda della media. Vi abbiamo parlato più volte di questo, perché potrebbe avere un'influenza sul Clima europeo dell'Inverno.
E' come se l'Europa si trovasse tra due Poli freddi: a est la Siberia e ben presto la Russia europea, a Ovest l'Atlantico che è più freddo della media.
Queste sono le avvisaglie per un Inverno freddo, ma le elaborazioni in tal senso sono contrastanti, in specie quelle di alcuni calcolatori, forse influenzate in modo esagerato dai numeri fuori scala di El Niño.
Ampi studi scientifici dimostrano che durante l'Inverno, la Corrente del Golfo, massa d'acqua marina calda che si spinge dal Golfo del Messico sino alle coste centro settentrionali europee, incrementa la potenza delle Basse Pressioni Atlantiche.
Considerata l'attuale situazione di Atlantico freddo, è desumibile che avremo poche perturbazioni Atlantiche invernali, d'altronde sono state già decimate quelle autunnali, e ciò è prova tangibile.
Quest'anno l'Oceano Atlantico è più freddo della media, e anche se ci sono alcune voci che sottovalutano l'attività mitigatrice invernale della Corrente del Golfo, la teoria che prevale afferma che la Corrente del Golfo mitiga il clima delle coste centro settentrionali europee, togliendo i ghiacci da Norvegia e Islanda, facendo arretrare di alcune migliaia di chilometri verso nord la Banchisa Polare.
In generale molti scienziati sono restii a parlare del clima del prossimo Inverno, vista la forza di El Niño, ma si vocifera sempre più che in Europa ci saranno le condizioni ideali per pesanti ondate di gelo siberiano o polare.
Questa condizione avverrebbe, come eventualità, a Inverno avviato, e perdurerebbe sino a inizio Primavera.
Insomma, l'Alta Pressione africana che potrebbe toglierci l'Inverno è solo una parentesi che fa parte delle pedine di una guerriglia climatica tra masse d'aria e acque superficiali degli Oceani che sono molto differenti tra loro.
La prossima fase anticiclonica sarà attivata da una sorta di linea climatica immaginaria che si trova nel Centro Africa (ITCZ), che per via del Clima pazzo si sposterà eccessivamente verso Nord, per poi tornare sui suoi passi tra una decina di giorni.
Per concludere, nessuno può affermare con certezza cosa succederà, ma vi sono condizioni ideali per avere un lungo periodo molto freddo in Italia ed in Europa. Più ampio e severo di quello visto nel vicino Febbraio 2012, quando fummo investiti da una colata gelida che portò frequenti nevicate e ghiaccio in tutto il Paese. E se ben lo ricordate, i mesi precedenti furono più miti rispetto alla norma.
Nel frattempo, i modelli numerici di previsione, vanno in tilt nello stimare la durata dell'Alta Pressione africana, oggi vista molto breve. Che ciò sia un segno da non trascurare per chi traccia i trend climatici mensili o stagionali?
Insomma, nel periodo successivo l'Immacolata saremo nell'Inverno meteorologico, e i poli del freddo incrementeranno la loro forza esponenzialmente, ed è allora che avremo una maggiore variabilità climatica, con il rischio, specie in una prima fase, di acuti sbalzi termici e burrasche intervallate da bel tempo. D'altronde, i rigidi inverni sono stati sempre un mix di fasi molto rigide alternate a più miti.
Pubblicato da Andrea Meloni
gubbiomet [ Lun 30 Nov, 2015 16:06 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Clover da Metedue la vede all'opposto... prima parte dell'inverno interessante, seconda poco..
PROIEZIONI INVERNO 2015-'16
Quest'oggi andiamo ad analizzare le possibili configurazioni dell'ormai imminente
stagione invernale.
-In questa prima parte è visibile un'analisi immediata dell'evoluzione circolatoria
da Dicembre fino a Febbraio, nella seconda parte per chi vuole è presente
un'analisi più dettagliata circa i punti salienti dell'Outlook.
Buona lettura!
Proiezioni Inverno 2015-'16
La stagione Invernale 2015-'16 pare poter essere contraddistinta da un improvviso
cedimento del Vortice Polare, con un mese di Dicembre che avrà inizio in sordina,
con venti a forte componente zonale ed Anticiclone delle Azzorre ben saldo
sull'Europa, con clima mite e secco:
Successivamente, tra la 1^ e la 2^ decade, possibile ondulazione con discesa di
aria fredda sull'est Europa che potrebbe marginalmente colpire anche la nostra
Penisola, con effetti più tangibili al Sud e lungo il versante Adriatico.
Nel corso del mese, traslazione dei nuclei di vorticità sull'Eurasia, con discesa di
aria fredda Artica sull'Europa e Mediterraneo, con occasione per temporali e nevicate
anche a bassa quota, grazie alla notevole presenza di aria fredda in quota:
Tra fine Dicembre ed inizio Gennaio possibile tentativo di ripresa della zonalità , ma
noi pensiamo che l'equilibrio termodinamico sia in tal caso compromesso, con l'Anticiclone
Azzorriano che andrebbe a puntare la Penisola Scandinava, favorendo la retrogressione di
aria fredda verso il Mediterraneo e centro-Europa:
Questo movimento dovrebbe favorire un forte Heat-flux event (trasposto di calore
sino in stratosfera), andando ad innescare un improvviso ed intenso riscaldamento
stratosferico (MMW):
Con nevicate diffuse specie al Centro-Nord, anche a quote basse.
Tra Gennaio e Febbraio il reversal pattern è definito, con tempo più umido e meno
freddo, anche se potrebbero non mancare ulteriori spunti in tal senso grazie alla
debolezza del flusso atlantico:
Fili [ Lun 30 Nov, 2015 16:50 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
credo che come il Natale, anche l'inverno trascorrerà in gran parte soleggiato e nevoso...temperature sia calde che fredde!

burian [ Lun 30 Nov, 2015 20:59 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
interessante il run di ECMWF
gubbiomet [ Mer 02 Dic, 2015 09:09 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Da Meteogiornale
Indici climatici: Natale con gelo e NEVE sino a Capodanno
Pubblicato da:
Andrea Meloni
02-12-2015 ore 08:15
Nelle ultime settimane abbiamo subito un bombardamento mediatico secondo cui ci sarebbe stata un'ondata di gelo nei primi giorni di Dicembre (e non c'è stata), e che a Natale ci sarà molto freddo. Ma cosa dice la scienza in merito?
La scienza di riferimento è solo quella diffusa dei Centri Meteo Mondiali che diramano proiezioni climatiche, in questo caso a 30 giorni.
Queste elaborazioni propongono una serie di anomalie con risoluzione giornaliera di pressione, precipitazioni e temperatura, ed è possibile stimare il trend climatico sino a 30 giorni.
Per la libera analisi useremo i dati ECMWF (Reading, ovvero del modello matematico europeo) run 00Z del 30/12/2015, di cui è fatto divieto della pubblicazione delle mappe.
Ci teniamo a sottolineare che in Italia questi prodotti sono da taluni criticati, ma al contrario sono diffusamente commentati in tutto il Mondo, e mestamente anche da taluni Enti Ufficiali in Italia.
L'affidabilità di queste previsioni è apprezzabile. Al lettore distratto precisiamo che queste non sono previsioni meteo, bensì trend climatici, e che la nostra analisi si basa su fondamenti scientifici e di climatologia.
ELEMENTI SALIENTI DEL MESE DI DICEMBRE
Una prima fase del mese sarà caratterizzata dalla presenza invasiva di un anticiclone di matrice nord africana, che a differenza di quanto succede d'Estate, si mostrerà con pressioni atmosferiche molto elevate anche al suolo, favorendo il fenomeno delle inversioni termiche.
Per intenderci, avremo una situazione di semi immobilità d'aria nelle pianure e nelle ampie valli dove si formeranno foschie e nebbie, ed il clima potrà rimanere freddo anche durante il giorno. In montagna avremo bel tempo con temperature eccezionalmente elevate. Laddove è nevicato, anche in montagna, ci sarà il disgelo.
Nella seconda decade di Dicembre dovremmo avere un nuovo sensibile abbassamento della temperatura, con novità piuttosto importanti su scala europea: si dovrebbero instaurare correnti da oriente, quindi fredde.
In questa fase avremo il progressivo e rapido degrado dell'Anticiclone Africano, e il ritorno a condizioni climatiche che saranno diffusamente invernali.
L'altra novità vedrà l'Italia libera dall'Alta Pressione e quindi ideale territorio per la formazione di instabilità, con il ritorno delle precipitazioni. Va sottolineato che per buona parte del periodo, il modello matematico ECMWF/EPS indica valori termici sotto la media in quota e al suolo sull'Italia, l'Europa centrale e occidentale.
In sintesi, in questa fase, stante alle proiezioni, dovremmo avere una fase climatica nei limiti della norma, con il ritorno di neve alle basse quote. Quindi tempo variabile e generalmente freddo.
Nel periodo di Natale viene prospettato un clima ancora senza l'Anticiclone Africano. Ciò, vista oggi sembrerebbe una linea di tendenza che si fatica a credere. Fantascientifica, ma è una linea tracciata da alcuni giorni dal modello matematico che abbiamo consultato nella sua interezza di parametri.
In questa fase la Russia europea sarà interessata dall'Anticiclone siberiano, in Italia avremo un regime di diffuse Basse Pressioni con temperature sotto la media di vari gradi.
E' una proiezione che auspicherebbe la possibilità di precipitazioni prevalentemente nevose al Nord Italia e la bassa collina nella Penisola. Si potrebbe avere un bianco Natale.
Per fine Dicembre 2015 è previsto il ritorno di un lieve anticiclone in un contesto termico inferiore alla media. Vi sono stime di avere 5-6°C sotto la media a quota di libera atmosfera di 850 hPa. Ciò favorirebbe diffuse gelate nelle zone interne del Nord e del Centro, dove si avrebbero inversioni termiche, con elevato albedo (riflessione della radiazione incidente, in termini semplici minore potere riscaldante del sole) per l'eventuale presenza di neve. In Val Padana potrebbero tornare le nebbie ed il clima essere decisamente più rigido rispetto alla media.
Per concludere, secondo la scienza, tra il 15 ed il fine mese di Dicembre la situazione climatica dovrebbe capovolgersi, si passerebbe da anomalie termiche positive e bel tempo, ad un clima freddo, con temperature sotto la norma.
Quanto è stato commentato è deducibile da chiunque abbia dimestichezza con i modelli matematici, conosca il clima italiano e disponga di un accesso alla consultazione di ECMWF/EPS.
Siamo consapevoli dell'affidabilità non eccelsa di una proiezione mensile, ma questa è scienza. La nostra è un'iniziativa in linea e secondo gli standard altre realtà mondiali, in Paesi del Mondo dove la meteorologia ha una dignità scientifica ragguardevole.
Pubblicato da Andrea Meloni
Fili [ Mer 02 Dic, 2015 09:29 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
mamma mia quante cazzate

anche da testate serie come Meteogiornale

andrea75 [ Mer 02 Dic, 2015 09:38 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Ormai senza titoloni ad effetto evidentemente non se campa, e ci cadono tutti, con trucchetti più o meno leciti.
L'unica cosa che spiazza, onestamente, è la parte conclusiva: "Siamo consapevoli dell'affidabilità non eccelsa di una proiezione mensile, ma questa è scienza. La nostra è un'iniziativa in linea e secondo gli standard altre realtà mondiali, in Paesi del Mondo dove la meteorologia ha una dignità scientifica ragguardevole."
Che significa, che se in America, dove "la meteorologia ha una maggiore dignità", fanno previsioni ad un anno di distanza, tocca farlo anche in Italia a costo di sparare cazzate? Mah....
gubbiomet [ Mer 02 Dic, 2015 09:39 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
mamma mia quante cazzate

anche da testate serie come Meteogiornale

Credo che in molti si aspettino un naturale e fisiologico rallentamento della trottola polare..... certo, da questo a dire neve e gelo sull'Italia ce ne corre.

Fili [ Mer 02 Dic, 2015 09:48 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
mamma mia quante cazzate

anche da testate serie come Meteogiornale

Credo che in molti si aspettino un naturale e fisiologico rallentamento della trottola polare..... certo, da questo a dire neve e gelo sull'Italia ce ne corre.

appunto, anche perchè se la corrente a getto, rallentando, affonda sull'Iberia... ancora Cammello per noi
davvero non capisco come si possano andare a fare previsioni quasi dettagliate per l'Italia a 20gg/1 mese di distanza... posso capire cercare di ipotizzare un trend A LIVELLO EUROPEO, cercare di capire se prevarranno anticicloni, flussi zonali o retrogressioni. Ma finisce lì... DEVE finire lì, se si vuole parlare di analisi seria.

Carletto89 [ Mer 02 Dic, 2015 09:48 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Seguo con interesse sempre tutto... ma onestamente cominciano ad essere nauseanti sti articoli, non sanno più che scrivere.
Sempre le solite congetture con frase PARACULO alla fine dell'articolo!

gubbiomet [ Mer 02 Dic, 2015 09:57 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
mamma mia quante cazzate

anche da testate serie come Meteogiornale

Credo che in molti si aspettino un naturale e fisiologico rallentamento della trottola polare..... certo, da questo a dire neve e gelo sull'Italia ce ne corre.

appunto, anche perchè se la corrente a getto, rallentando, affonda sull'Iberia... ancora Cammello per noi
davvero non capisco come si possano andare a fare previsioni quasi dettagliate per l'Italia a 20gg/1 mese di distanza... posso capire cercare di ipotizzare un trend A LIVELLO EUROPEO, cercare di capire se prevarranno anticicloni, flussi zonali o retrogressioni. Ma finisce lì... DEVE finire lì, se si vuole parlare di analisi seria.

Mi trovi d'accordo...

alexsnow [ Mer 02 Dic, 2015 11:12 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Da Meteogiornale
Indici climatici: Natale con gelo e NEVE sino a Capodanno
Pubblicato da:
Andrea Meloni
02-12-2015 ore 08:15
Nelle ultime settimane abbiamo subito un bombardamento mediatico secondo cui ci sarebbe stata un'ondata di gelo nei primi giorni di Dicembre (e non c'è stata), e che a Natale ci sarà molto freddo. Ma cosa dice la scienza in merito?
La scienza di riferimento è solo quella diffusa dei Centri Meteo Mondiali che diramano proiezioni climatiche, in questo caso a 30 giorni.
Queste elaborazioni propongono una serie di anomalie con risoluzione giornaliera di pressione, precipitazioni e temperatura, ed è possibile stimare il trend climatico sino a 30 giorni.
Per la libera analisi useremo i dati ECMWF (Reading, ovvero del modello matematico europeo) run 00Z del 30/12/2015, di cui è fatto divieto della pubblicazione delle mappe.
Ci teniamo a sottolineare che in Italia questi prodotti sono da taluni criticati, ma al contrario sono diffusamente commentati in tutto il Mondo, e mestamente anche da taluni Enti Ufficiali in Italia.
L'affidabilità di queste previsioni è apprezzabile. Al lettore distratto precisiamo che queste non sono previsioni meteo, bensì trend climatici, e che la nostra analisi si basa su fondamenti scientifici e di climatologia.
ELEMENTI SALIENTI DEL MESE DI DICEMBRE
Una prima fase del mese sarà caratterizzata dalla presenza invasiva di un anticiclone di matrice nord africana, che a differenza di quanto succede d'Estate, si mostrerà con pressioni atmosferiche molto elevate anche al suolo, favorendo il fenomeno delle inversioni termiche.
Per intenderci, avremo una situazione di semi immobilità d'aria nelle pianure e nelle ampie valli dove si formeranno foschie e nebbie, ed il clima potrà rimanere freddo anche durante il giorno. In montagna avremo bel tempo con temperature eccezionalmente elevate. Laddove è nevicato, anche in montagna, ci sarà il disgelo.
Nella seconda decade di Dicembre dovremmo avere un nuovo sensibile abbassamento della temperatura, con novità piuttosto importanti su scala europea: si dovrebbero instaurare correnti da oriente, quindi fredde.
In questa fase avremo il progressivo e rapido degrado dell'Anticiclone Africano, e il ritorno a condizioni climatiche che saranno diffusamente invernali.
L'altra novità vedrà l'Italia libera dall'Alta Pressione e quindi ideale territorio per la formazione di instabilità, con il ritorno delle precipitazioni. Va sottolineato che per buona parte del periodo, il modello matematico ECMWF/EPS indica valori termici sotto la media in quota e al suolo sull'Italia, l'Europa centrale e occidentale.
In sintesi, in questa fase, stante alle proiezioni, dovremmo avere una fase climatica nei limiti della norma, con il ritorno di neve alle basse quote. Quindi tempo variabile e generalmente freddo.
Nel periodo di Natale viene prospettato un clima ancora senza l'Anticiclone Africano. Ciò, vista oggi sembrerebbe una linea di tendenza che si fatica a credere. Fantascientifica, ma è una linea tracciata da alcuni giorni dal modello matematico che abbiamo consultato nella sua interezza di parametri.
In questa fase la Russia europea sarà interessata dall'Anticiclone siberiano, in Italia avremo un regime di diffuse Basse Pressioni con temperature sotto la media di vari gradi.
E' una proiezione che auspicherebbe la possibilità di precipitazioni prevalentemente nevose al Nord Italia e la bassa collina nella Penisola. Si potrebbe avere un bianco Natale.
Per fine Dicembre 2015 è previsto il ritorno di un lieve anticiclone in un contesto termico inferiore alla media. Vi sono stime di avere 5-6°C sotto la media a quota di libera atmosfera di 850 hPa. Ciò favorirebbe diffuse gelate nelle zone interne del Nord e del Centro, dove si avrebbero inversioni termiche, con elevato albedo (riflessione della radiazione incidente, in termini semplici minore potere riscaldante del sole) per l'eventuale presenza di neve. In Val Padana potrebbero tornare le nebbie ed il clima essere decisamente più rigido rispetto alla media.
Per concludere, secondo la scienza, tra il 15 ed il fine mese di Dicembre la situazione climatica dovrebbe capovolgersi, si passerebbe da anomalie termiche positive e bel tempo, ad un clima freddo, con temperature sotto la norma.
Quanto è stato commentato è deducibile da chiunque abbia dimestichezza con i modelli matematici, conosca il clima italiano e disponga di un accesso alla consultazione di ECMWF/EPS.
Siamo consapevoli dell'affidabilità non eccelsa di una proiezione mensile, ma questa è scienza. La nostra è un'iniziativa in linea e secondo gli standard altre realtà mondiali, in Paesi del Mondo dove la meteorologia ha una dignità scientifica ragguardevole.
Pubblicato da Andrea Meloni
Qui il problema è che ci provano tutti, tirano a indovinare...sicuramente per fare dei click...poi se ci azzeccano bene sennò pazienza..adesso funziona così..
gubbiomet [ Mer 02 Dic, 2015 12:42 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Climatemonitor
Come promesso eccoci con il secondo appuntamento per discutere con maggior dettaglio l’evoluzione meteo climatica futura. La scorsa volta avevamo parlato di un incipit invernale abbastanza movimentato, caratterizzato da un discreto dinamismo in sede artica. Ed in effetti abbiamo assistito ad una nascita precoce di una buona wave 1 (Fig.1) che, alle basse quote, ci ha regalato, e ci sta regalando, un fine autunno-inizio inverno degno di nota. Ma, cosa più importante, alle quote maggiori, la suddetta wave 1 sarà causa di un movimento che potrebbe regalarci un bel mese di dicembre, soprattutto verso il periodo natalizio/inizio nuovo anno. Andiamo ad analizzare insieme questo movimento.
immagine 1
Fig.1 Si nota una wave 1 che per la stagione presenta una elevata lunghezza d’onda e discreta stazionarietà con vortice ellitticizzato.
La spinta della wave 1 comporterà un progressivo spostamento delle masse artiche verso il settore eurasiatico (displacement), il quale innescherá la nascita di una nuova e ancor più vigorosa onda pacifica (wave 1). Durante questa fase di migrazione del core del vortice polare dal nord America/Groenlandia verso l’Eurasia, si assisterà senz’altro ad un rafforzamento del vortice polare troposferico, il che dovrebbe favorire un espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso l’Europa (che a limite potrebbe essere interessata da una circolazione retrograda a carattere freddo innescata dal movimento del vortice polare).
Tuttavia, come detto, dovrebbe trattarsi di una fase relativamente breve, in quanto il vp sarà comunque sottoposto ad una spinta dinamica che lo porterà ad impattare il continente euroasiatico, favorendo l’innesco di una nuova ondata planetaria, la quale avrà un’ importanza cruciale per il tempo sotto le feste natalizie e forse anche per l’intero inverno. A tal proposito in seguito alla nascita della nuova onda anticiclonica pacifica (wave 1) potremmo avere 2 differenti sviluppi.
Caso 1
L’onda pacifica ha caratteristiche di elevata lunghezza e stazionarietá da bloccare la circolazione del vortice a tutte le quote. In questo frangente, soprattutto se la posizione dell’onda risulta tale da indurre il vortice polare a posizionarsi secondo un asse favorevole, riuscirebbe a nascere anche una vigorosa onda sull’opposto Atlantico (wave 2), il che indurrebbe il vortice polare verso un movimento di split accompagnato da un forte riscaldamento stratosferico a partire dalle alte quote.
In questo frangente i risvolti a livello troposferico sarebbero spostati più in avanti (grossomodo metà gennaio) ma sarebbero più duraturi (condizionamento da AO– per l’intera seconda metà invernale).
Caso 2
La wave 1 di metà dicembre, non avendo elevata capacità stazionaria, tenderebbe a traslare nuovamente verso il nord America, favorendo una nuova fase di displacement (Fig.2). In questo caso si potrebbe avere anche più di una rotazione, ciascuna delle quali causerebbe un veloce warming stratosferico sul settore euroasiatico ed un progressivo indebolimento del vortice polare a tutte le quote. Il processo si arresterebbe quando il progressivo rallentamento delle velocità zonali sarebbe tale da consentire una forte spinta dinamica dell”onda Atlantica (Anticiclone delle Azzorre) a cui sarebbe associata una forte discesa fredda sull’Europa, con successive caratteristiche di retrogressione molto fredda dal nord-est dell’Europa/Russia.
immagine 2
Fig. 2 Si nota una wave 1 che verso la metà dicembre tenderebbe a traslare verso l’il nord America favorendo il displacement del vortice.
In riferimento a questa seconda casistica, a nostro parere la più probabile, è doveroso fare due importanti considerazioni. La prima è che, ciascuna delle suddette rotazioni, potrebbe favorire un avvicinamento delle masse artiche sull’Europa, con possibile coinvolgimento dell’Italia (da valutare). La seconda considerazione riguarda il numero di rotazioni necessarie ad indebolire il vortice polare a sufficienza, fattore da cui dipende la tempistica dell’evento freddo (forse gelido) finale.
A tal proposito l’evoluzione dell’andamento del vortice polare durante il mese di ottobre ci suggerisce che il culmine si potrebbe avere già verso Natale/inizio anno nuovo.
Fig. 3 Anomalia geopotenziale a 500 hpa dei primi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare un displacement del vortice polare sul continente euroasiatico.
Fig. 3 Anomalia geopotenziale a 500 hpa dei primi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare un displacement del vortice polare sul continente euroasiatico.
3a
Fig. 3a Media del geopotenziale a 500 hpa dei primi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare un displacement del vortice polare sul continente euroasiatico preceduto dall’accorpamento del vortice polare dapprima sul settore atlantico-goenlandese.
Fig. 4 Anomalia geopotenziale a 500 hpa degli ultimi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare una forte anomalia polare dovuta ad una elevata attività ed intrusività dell’onda atlantica.
Fig. 4 Anomalia geopotenziale a 500 hpa degli ultimi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare una forte anomalia polare dovuta ad una elevata attività ed intrusività dell’onda atlantica.
Fig. 4a Media del geopotenziale a 500 hpa degli ultimi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare anche in questa immagine come successivamente alla fase di displacement l’onda atlantica riesca ad essere intrusiva fino alle zone polari.
Fig. 4a Media del geopotenziale a 500 hpa degli ultimi giorni della prima metà del mese di Ottobre 2015. Possiamo notare anche in questa immagine come successivamente alla fase di displacement l’onda atlantica riesca ad essere intrusiva fino alle zone polari.
Al contrario però l’elevato livello iniziale delle velocità zonali potrebbe suggerire un numero di rotazioni più elevato e dunque una tempistica più lunga, arrivando anche a metà gennaio.
Fig.5 Stato attuale delle velocità zonali. Dalla carta si denota una condizione di elevate velocità zonali in area polare.
Fig.5 Stato attuale delle velocità zonali. Dalla carta si denota una condizione di elevate velocità zonali in area polare.
Al prossimo appuntamento saremo sicuramente in grado di stabilire quali delle 2 strade l'”atmosfera” deciderà di percorrere e dunque di decifrare con maggiore certezza l’evoluzione meteo climatica per le feste natalizie e per il prosieguo dell’inverno.
Un cordiale saluto a tutti, Alessandro Pizzuti, Riccardo Valente e Andrea Zamboni.
andrea75 [ Mer 02 Dic, 2015 19:32 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Fili [ Mer 02 Dic, 2015 19:34 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
e dei disegnini? Vogliamo parlarne? Sembrano i quaderni dei bambini da colorare...

andrea75 [ Mer 02 Dic, 2015 19:52 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
COMITATO SCIENTIFICO METEONETWORK
Analisi e proiezione Inverno 2015-16 (dicembre-gennaio)
INTRODUZIONE
La stagione invernale 2015/16 è stata preceduta e sarà accompagnata da un forte episodio di ENSO positivo. L'ENSO ha effetti secondari indiretti e non sempre evidenti sul comparto europeo, ma fra le forzanti ad oggi riconosciute, vista la magnitudo espressa, questo episodio sembra possa avere un'importanza non trascurabile per delineare l'andamento della stagione invernale.
Il primo effetto tangibile del fenomeno di El Niño si è manifestato con il ripristino di un forte gradiente termico polo-equatore, che in questa stagione autunnale ha indotto un aumento dell'intensità delle westerlies ed una contestuale riduzione delle onde troposferiche rispetto a quanto osservato nelle due stagioni autunnali precedenti. Questi pattern troposferici hanno permesso quindi un raffreddamento radiativo del VPS sostanzialmente indisturbato.
Gli effetti remoti dell'ENSO si possono manifestare attraverso un "ponte stratosferico" o tramite un "ponte troposferico".
Primo caso: nel panorama teleconnettivo notiamo come l'oscillazione quasi biennale (QBO) sia nel pieno della sua fase positiva su tutta la colonna stratosferica di riferimento (fra i 10 e i 70 hPa); questa situazione, se da un lato non favorisce l'accumulo di ozono alle latitudini polari regolato dalla Brewer Dobson Circulation (soprattutto nella prima parte della stagione), dall'altro risulterebbe più efficace nel modulare il pattern PNA in fase positiva, con l’effetto di indebolire il Vortice Polare Stratosferico nella seconda parte (Garfinkel & Hartmann). L'attività solare, invece, ci dà pochi indizi riguardo un possibile evento di riscaldamento stratosferico maggiore, dato che ci troviamo all’incirca a metà della fase discendente del ciclo 24. Questa situazione, in passato, si è spesso rivelata propizia ad un pattern da NAO+ (Gray et al.), soprattutto se accompagnata da una tenuta relativa dell'attività geomagnetica. Questo pattern, al momento, pare favorito anche dalla configurazione delle SSTA in area nordatlantica, ma non invece dall'estensione dei ghiacci artici in zone sensibili (lato euroasiatico) e soprattutto dall'estensione e dall'avanzata della copertura nevosa euroasiatica. Riteniamo che questa ultima forzante (estensione della copertura nevosa euro-asiatica), se dovesse prevalere, lo potrebbe fare solo più avanti nel tempo, in ragione dell'attuale difficoltà da parte della troposfera ad influenzare - tramite flussi di attività d'onda - un Vortice Polare Stratosferico partito quest'anno tutt'altro che in sordina, peraltro con un evento estremo di tipo freddo appena avvenuto che nella prima fase della stagione tenderà a condizionare fortemente il valore dell’AO.
Secondo caso: le acque del nord Pacifico sono in fase con l'anomalia positiva delle acque equatoriali corrispondenti in area ENSO. I principali modelli ipotizzano un progressivo spostamento del core dell'anomalia pacifica equatoriale verso il centro del Pacifico, che tenderebbe a rafforzare il getto subtropicale in direzione dell'Atlantico man mano che la stagione avanza, indebolendo quindi la cella subtropicale atlantica.
PROIEZIONE PER DICEMBRE E GENNAIO
La configurazione prevista per la prima parte del mese di dicembre (all’incirca le prime due decadi) riflette inevitabilmente l’accoppiamento dell’attività del VPS e del VPT in seguito all’evento di tipo “cold” avvenuto durante il mese di novembre. Ci aspettiamo quindi un Vortice Polare Troposferico piuttosto chiuso, con westerlies sostenute sul comparto euro-atlantico, relegate principalmente oltre il 50° parallelo. Sulla nostra penisola ci attendiamo quindi un regime prevalentemente anticiclonico, con temperature sopra la media (specialmente sulle colline ed in montagna) e precipitazioni decisamente inferiori alla media.
Verso la fine della seconda decade ci aspettiamo un allentamento delle velocità zonali del VPS, che consentirà una traslazione del nucleo del VPT sul comparto euroasiatico (dipolo artico negativo); questa particolare disposizione del VPT, assieme ad una buona attività di onda sul comparto euro-atlantico, potrebbe generare una discesa meridiana di aria artica sull’Europa, che andrà a coinvolgere la nostra penisola durante le festività natalizie. Questa parentesi circolatoria dovrebbe essere connotata da anomalie inverse rispetto al pattern dominante delle prime due decadi.
Ad inizio gennaio ci attendiamo un nuovo temporaneo rinforzo delle correnti zonali sull’Europa, mentre il disturbo troposferico di fine anno si trasferirà in stratosfera, con buone chances di generare un riscaldamento di tipo major. A differenza del periodo zonale della prima parte di dicembre, si potrebbe mantenere un getto leggermente ondulato sul comparto est-atlantico con correnti prevalentemente da NW sull’Europa.
Si diceva della temporaneità del nuovo rinforzo zonale... Infatti, da metà gennaio circa ci aspettiamo nuovi disturbi al VPT, con il probabile instaurarsi del pattern TNH- e quindi possibilità di isolamento di cellule altopressorie sul Nord Atlantico con graduale perdita della radice dovuta al rinforzo del getto subtropicale ad opera del forcing circolatorio indotto da El Niño.
Questa è la mappa delle anomalie geopotenziali complessive al piano isobarico di 500 hPa prevista per il periodo preso in esame (dicembre – gennaio):

Cyborg [ Mer 02 Dic, 2015 20:37 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Quest'anno stanno toccando veramente il fondo... una sparata dietro l'altra

Fili [ Mer 02 Dic, 2015 20:47 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Quest'anno
stanno toccando veramente il fondo... una sparata dietro l'altra

credo che a breve inizieranno a scavare...

marvel [ Mer 16 Dic, 2015 17:28 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Mi pare che le previsioni per dicembre siano state sostanzialmente sbagliate da tutti... no?

gubbiomet [ Lun 01 Feb, 2016 17:32 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
Fili [ Lun 01 Feb, 2016 18:11 ]
Oggetto: Re: Outlook Inverno 2015-2016
livello affidabilità previsioni a lungo termine e previsioni "stratosferiche": DONNA MODERNA
