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Meteocafè - Proiezione VLR (Very Long Range)



marvel [ Gio 04 Dic, 2014 23:49 ]
Oggetto: Re: Il tempo che verrà - Proiezione VLR (Very Long Range)
Come già evidenziato da alcuni di voi, sarà probabile un cambiamento di posizione del VP che, un po' su tutta la struttura (anche in stratosfera), andrà spostando il suo asse maggiore dalla posizione Nord America - Asia centrale (Siberia Centrale), ad Europa Centro-occidentale - Asia Orientale (Siberia Orientale) .
Finché resta dinamico, cioè non si fossilizza nella posizione che "premia" Canada e USA, tutto è possibile.


marvel [ Sab 06 Dic, 2014 16:36 ]
Oggetto: Re: Il tempo che verrà - Proiezione VLR (Very Long Range)
Interessante ed argomentato articolo di Mario Giuliacci sull'inverno 2014-2015.
Aggiungerei anche l'Indice SAI, che più o meno la pensa come l'OPI (quindi positivo), e l'indice IZE che è molto più cauto ed è per un inverno neutro, forse lo metterei come "negativo" per le sorti dell'inverno.
Quindi, aggiornando l'elenco, staremmo per 6 parametri favorevoli ad un inverno freddo, contro 3 sfavorevoli.
Sulla bilancia quindi, sempre secondo questo metodo di valutazione, piuttosto forzato a dire la verità, il freddo prevarrebbe sul caldo per 2/3.
Personalmente penso che i movimenti dei prossimi giorni (1 settimana) potranno farci capire la tendenza per il prossimo mese (prima parte dell'inverno).


Come sarà l'inverno 2014-15. Ultima puntata
Sabato 06 Dicembre 2014

Il 28 ottobre in un primo articolo pubblicato su questo sito dal titolo "Inizia il nostro viaggio alla scoperta dell’inverno prossimo" avevamo passato in rassegna tutti quegli indici che sintetizzano i trend in atto in ottobre-novembre nella circolazione atmosferica e nella temperature superficiali degli oceani, e che, per la loro persistenza o impatto di lungo periodo, è lecito supporre che mantengano immutato il loro trend e/o la loro influenza anche in inverno.
Per coloro che non sono interessati alla disquisizione tecnica, consiglio di passare direttamente alle conclusioni.
In questo ambito qui ricordiamo gli Indici che hanno un credibile e collaudato valore prognostico per la stagione invernale:

OPI (October Pattern Index) vedi articolo su http://app.til.it/opi/
QBO (Quasi-Biennal Oscillation). Vedi articolo del 7.11.2014;
Attività del sole Vedi articolo dell'16.11.2014;
NAO (North Atlantic Oscillation) – Vedi articolo del 22.11.2014
Tripolo Nord atlantico (vedi articolo del 24.11.2014 e 26.11.2014
ENSO (El Niño Southern Oscillation - articolo del 28.11.2014
Snow Cover articolo del 3.12.2014

Riassumiamo gli esiti dell'analisi di tali indici in termini di prognostici per l'inverno 2014-15

mm-id-19715

1. OPI

Previsto molto negativo per l'inverno prossimo e quindi tale da favorire una AO a prevaleza negativa e quindi ad un inverno più freddo della media;

2. QBO (Quasi BiennalOscillation),

La QBO è diventata appena negativa sia a 30 che a 50 hPa (fig.3) e tale resterà per tutto il periodo invernale. Ma una QBO positiva tende ad indebolire sia l'anticiclone delle Azzorre che la bassa pressione sul vortice polare (quindi AO positiva, una situazione che favorisce lo split del Vortice polare dalla sua sede. Insomma lo stato attuale della QBO è favorevole ad un inverno più freddo del normale.

3. attività del sole

L'attività solare in termini di indice Ap (indice di attività geomagnetica) è debole da una decina di anni e quindi favorevole ad una NAO invernale negativa con un inverno più freddo della norma

4. NAO

La configurazione delle anomalie attuali nella SST atlantica è proprio quella che tende a favorire una NAO negativa e quindi un inverno in media più freddo della norma.

5. Tripolo atlantico

Nel quinto e sesto articolo dedicati al tripolo atlantico avevamo concluso per l'inverno porssimi il tripolo resterà probabilmente negativo e quindi favorevole ad irruzioni di aria più fredda della norma alle medio-basse latitudini.

6. ENSO

Anche in questo inverno l’ENSO sarà in condizioni neutre secondo le proiezioni elaborate da 25 distinti centri che prevedono anomalie di SST comprese tra -0.5 °C e +0.5 °C, avevamo concluso che quest’anno non ci sarebbe stata una influenza dell’ENSO sulle vicende invernali europee.

7. Snow cover

Nell’ultimo articolo dedicato alla copertura nevosa sull’Eurasia. avevamo però concluso che questo fattore sarebbe stato poco incidente perché quest’anno la copertura nevosa in Eurasia non si presenta nella norma.

Riassumendo ecco qui di seguito in tabella l'influenza dei 7 singoli parametri per un inverno 2014-15 più freddo della norma.
Ben 5 indici su 7 propendono per un inverno più freddo della norma, mentre due sono a sfavore.
Quindi potremmo concludere che il prossimo inverno credibilmente le probabilità giocano più a favore di un inverno freddo e nevoso piuttosto che di un inverno tiepido e piovoso.

da http://www.meteogiuliacci.it/artico...ma-puntata.html


marvel [ Dom 14 Dic, 2014 16:04 ]
Oggetto: Re: Il tempo che verrà - Proiezione VLR (Very Long Range)
Ancora l'analisi (con cui concordo sostanzialmente) del Colonnello Mario Giuliacci che ci fa sapere che prima di Natale non c'è niente da fare per il freddo serio.


Potrà arrivare un'ondata di freddo intenso prima di Natale?
Giovedì 11 Dicembre 2014
mm-id-19796
Tutte le irruzioni notevoli per intensità e durata di aria gelida artica proveniente direttamente dal circolo polare sul Continente europeo nascono dalle vicende atmosferiche della Stratosfera polare.

Tali irruzioni però sono sempre preannunciate 7-10 giorni prima da una intrusione dell'anticiclone canadese/Aleutine (freddo al suolo ma caldo oltre 4-5 km) entro il circolo polare, con conseguente riscaldamento della stratosfera polare e sostituzione del vortice ciclonico polare con una circolazione anticiclonica. Il vortice polare, spodestato dalla sua sede ("splitting"), è costretto a spostarsi verso il lato euroasiatico e da qui poi, si propaga poi rapidamente verso più basse latitudini, portando aria gelida e nevicate anche in pianura su gran parte del continente europeo.

In un normale inverno sono in media appena 2-3 i casi di forti e durature irruzioni di aria artica. Ma sono tali eventi a lasciare segni profondi nella stagione invernale.

Da quanto detto una eventuale colata di aria artica di notevoli proporzioni è preceduta, 7-10 giorni prima, da un surriscaldamento graduale della stratosfera polare ("stratwarming") di circa 10-20 gradi (stratwarming minor) o, in casi più rari (una volta ogni 4-5 inverni), addirittura di più di 25 gradi (stratwarming major).

Insomma lo strawarming è un buon indice precursore di tutti gli eventi invernali nei quali il freddo è grande assoluto protagonista.

Ed eccoci allora al punto.

Fino a circa 20 dicembre(vedi figura) non è previsto uno" splitting" del vortice polare dalla sua sede perché, come mostra la figura, il vortice stratosferico è ancora ben saldo e compatto nella sua sede naturale.

Ma ammesso che la stratosfera inizi a riscaldarsi intorno al 20 dicembre, prima che lo stratwarming provochi la defenestrazione del vortice polare fuori dalla sua sede passerebbero almeno 7-10 giorni

Ecco perché non prevediamo irruzioni di aria artica di notevole intensità prima di Natale.

Ciò non esclude che possa arrivare qualche ondata"minore" di freddo come quella avvenuta tra mercoledì e giovedì appena passati.

http://www.meteogiuliacci.it/artico...-di-natale.html


gubbiomet [ Dom 14 Dic, 2014 18:26 ]
Oggetto: Re: Il Tempo Che Verrà - Proiezione VLR (Very Long Range)
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ancora l'analisi (con cui concordo sostanzialmente) del Colonnello Mario Giuliacci che ci fa sapere che prima di Natale non c'è niente da fare per il freddo serio.


Potrà arrivare un'ondata di freddo intenso prima di Natale?
Giovedì 11 Dicembre 2014
mm-id-19796
Tutte le irruzioni notevoli per intensità e durata di aria gelida artica proveniente direttamente dal circolo polare sul Continente europeo nascono dalle vicende atmosferiche della Stratosfera polare.

Tali irruzioni però sono sempre preannunciate 7-10 giorni prima da una intrusione dell'anticiclone canadese/Aleutine (freddo al suolo ma caldo oltre 4-5 km) entro il circolo polare, con conseguente riscaldamento della stratosfera polare e sostituzione del vortice ciclonico polare con una circolazione anticiclonica. Il vortice polare, spodestato dalla sua sede ("splitting"), è costretto a spostarsi verso il lato euroasiatico e da qui poi, si propaga poi rapidamente verso più basse latitudini, portando aria gelida e nevicate anche in pianura su gran parte del continente europeo.

In un normale inverno sono in media appena 2-3 i casi di forti e durature irruzioni di aria artica. Ma sono tali eventi a lasciare segni profondi nella stagione invernale.

Da quanto detto una eventuale colata di aria artica di notevoli proporzioni è preceduta, 7-10 giorni prima, da un surriscaldamento graduale della stratosfera polare ("stratwarming") di circa 10-20 gradi (stratwarming minor) o, in casi più rari (una volta ogni 4-5 inverni), addirittura di più di 25 gradi (stratwarming major).

Insomma lo strawarming è un buon indice precursore di tutti gli eventi invernali nei quali il freddo è grande assoluto protagonista.

Ed eccoci allora al punto.

Fino a circa 20 dicembre(vedi figura) non è previsto uno" splitting" del vortice polare dalla sua sede perché, come mostra la figura, il vortice stratosferico è ancora ben saldo e compatto nella sua sede naturale.

Ma ammesso che la stratosfera inizi a riscaldarsi intorno al 20 dicembre, prima che lo stratwarming provochi la defenestrazione del vortice polare fuori dalla sua sede passerebbero almeno 7-10 giorni

Ecco perché non prevediamo irruzioni di aria artica di notevole intensità prima di Natale.

Ciò non esclude che possa arrivare qualche ondata"minore" di freddo come quella avvenuta tra mercoledì e giovedì appena passati.

http://www.meteogiuliacci.it/artico...-di-natale.html


Sai la stima che ho per te e per il colonnello Giuliacci, ma non credo che 10-14 giorni di distanza ci sia bisogno di interrogare la stratosfera per dire che non ci sarà nessuna ondata di freddo intensa ...
Questi studi che rispetto e seguo, credo che debbano dare indicazioni più a lunga gittata.....


marvel [ Dom 14 Dic, 2014 21:59 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
gubbiomet ha scritto: [Visualizza Messaggio]
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ancora l'analisi (con cui concordo sostanzialmente) del Colonnello Mario Giuliacci che ci fa sapere che prima di Natale non c'è niente da fare per il freddo serio.


Potrà arrivare un'ondata di freddo intenso prima di Natale?
Giovedì 11 Dicembre 2014
mm-id-19796
Tutte le irruzioni notevoli per intensità e durata di aria gelida artica proveniente direttamente dal circolo polare sul Continente europeo nascono dalle vicende atmosferiche della Stratosfera polare.

Tali irruzioni però sono sempre preannunciate 7-10 giorni prima da una intrusione dell'anticiclone canadese/Aleutine (freddo al suolo ma caldo oltre 4-5 km) entro il circolo polare, con conseguente riscaldamento della stratosfera polare e sostituzione del vortice ciclonico polare con una circolazione anticiclonica. Il vortice polare, spodestato dalla sua sede ("splitting"), è costretto a spostarsi verso il lato euroasiatico e da qui poi, si propaga poi rapidamente verso più basse latitudini, portando aria gelida e nevicate anche in pianura su gran parte del continente europeo.

In un normale inverno sono in media appena 2-3 i casi di forti e durature irruzioni di aria artica. Ma sono tali eventi a lasciare segni profondi nella stagione invernale.

Da quanto detto una eventuale colata di aria artica di notevoli proporzioni è preceduta, 7-10 giorni prima, da un surriscaldamento graduale della stratosfera polare ("stratwarming") di circa 10-20 gradi (stratwarming minor) o, in casi più rari (una volta ogni 4-5 inverni), addirittura di più di 25 gradi (stratwarming major).

Insomma lo strawarming è un buon indice precursore di tutti gli eventi invernali nei quali il freddo è grande assoluto protagonista.

Ed eccoci allora al punto.

Fino a circa 20 dicembre(vedi figura) non è previsto uno" splitting" del vortice polare dalla sua sede perché, come mostra la figura, il vortice stratosferico è ancora ben saldo e compatto nella sua sede naturale.

Ma ammesso che la stratosfera inizi a riscaldarsi intorno al 20 dicembre, prima che lo stratwarming provochi la defenestrazione del vortice polare fuori dalla sua sede passerebbero almeno 7-10 giorni

Ecco perché non prevediamo irruzioni di aria artica di notevole intensità prima di Natale.

Ciò non esclude che possa arrivare qualche ondata"minore" di freddo come quella avvenuta tra mercoledì e giovedì appena passati.

http://www.meteogiuliacci.it/artico...-di-natale.html


Sai la stima che ho per te e per il colonnello Giuliacci, ma non credo che 10-14 giorni di distanza ci sia bisogno di interrogare la stratosfera per dire che non ci sarà nessuna ondata di freddo intensa ...
Questi studi che rispetto e seguo, credo che debbano dare indicazioni più a lunga gittata.....


Io la penso esattamente come te, ma non posso certo negare che la stratosfera non sia proponendo nulla di particolare per il prossimo futuro.
D'altronde c'è una cosa che Giuliacci non dice, ovvero che le oscillazioni termiche stratosferiche, individuate dai modelli, permettono di vedere più in là di quanto i modelli stessi non vedano. Nel senso che se i modelli deterministici prevedono un forte riscaldamento (di tipo Major), noi possiamo spingerci ancora più avanti e capire le probabilità che questo possa sfondare in troposfera (situazione di coupling) oppure no, e addirittura ipotizzare su quali quadranti emisferici potranno andare ad esprimersi le eventuali colate dovute allo split del VP.
Non è certo un caso che da anni si stiano studiando queste dinamiche a fini predittivi.
Dinamiche ancora difficili da simulare, visto che non tutti i tasselli del meccanismo sono stati chiariti, ma in gran parte conosciute e quindi utilizzate, anche se ancora "empiricamente".

Comunque ad oggi siamo in grado di prevedere un probabile riscaldamento stratosferico per la fine di dicembre. Ci sono delle possibilità che l'evento possa anche essere di tipo major, anche se al momento non andrei oltre al 50%.
Se così fosse, comunque, gli effetti troposferici non si dovrebbero palesare prima dell'Epifania, forse entro la prima decade del mese gennaio, anche se al momento sono prevalenti le probabilità che si tratti di un fenomeno di tipo displacement, quindi senza bilobazione o split. Il displacement lo darei quasi certo, per un 80% rispetto ad un 20% per uno split (concesso giusto per l'incertezza intrinseca in queste previsioni).
Quindi con queste informazioni, e ferma restando questa la situazione, non dovremmo ricevere un granché da questo eventuale, primo episodio di riscaldamento stratosferico... sempre che le cose vadano in questo modo e sempre che avvenga una propagazione in troposfera (anche quella resta in dubbio).

Restando ancora nel campo delle ipotesi, e lavorando alacremente di fantasia, per immaginare quale evento stratosferico potrebbe cambiare le carte in tavola a nostro favore, potrei immaginare un secondo impulso stratosferico in grado di gonfiare un forcing sulla wave2, che arrivi a collaborare, in successione, con il forcing aleutinico, per stringere a tenaglia il VPS-VP e produrre un eventuale split... ma qui sto semplicemente fantasticando, infatti al momento non c'è la benché minima traccia di tutto ciò.



gubbiomet [ Lun 15 Dic, 2014 09:10 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Ciao Massi, approfitto della discussione per capire qualcosa in più...
Quello che si vede nella carta è uno split o che altro?
Grazie
gfsnh_0_336_1418630998_222393


marvel [ Lun 15 Dic, 2014 12:52 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
gubbiomet ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ciao Massi, approfitto della discussione per capire qualcosa in più...
Quello che si vede nella carta è uno split o che altro?
Grazie
gfsnh_0_336_1418630998_222393


Non lo è per un semplice motivo, a salire sono solo i valori di pressione al suolo, cosa normale in zone così fredde, mentre salendo di quota non si palesano anticicloni dinamici.
Ti ricordo che il VP è un vortice di alta quota e lo puoi localizzare soprattutto grazie ai geopotenziali.
Per esempio, sopra ad un anticiclone termico, può tranquillamente scorrazzare il Vortice Polare. Infatti in quota, sopra ad un anticiclone termico, c'è una depressione.
Anche se vai a guardare a quote superiori a quella dei 300HPa , 200HPa o 100HPa, ti puoi rendere conto che infatti il Vortice Polare mantiene la sua struttura, insomma, non splitta.


marvel [ Gio 18 Dic, 2014 16:45 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Francesco, questa assomiglia più ad uno split del VP (anche se non è compiuto fino in fondo) :

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E in effetti il riscaldamento stratosferico sopra la Siberia finirà col gonfiare l'HP dinamico che dal settore aleutinico salirà fino in sede artica, destabilizzando il VP e cercando un aggancio (per ora non molto probabile) con il collega atlantico.

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Questa azione di forcing, comunque, assesterà un bel colpo al Vortice Polare che, proprio per il fatto di essere costretto ad un rallentamento del getto, probabilmente cederà su più fronti, compreso quello atlantico, consentendo all'alta pressione di spingersi più a nord, e alle saccature artiche di scendere verso sud.


gubbiomet [ Ven 19 Dic, 2014 11:53 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Grazie Massi, chiaro come sempre...


gubbiomet [ Ven 19 Dic, 2014 15:22 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Certo che quell'alta in sede polare può creare vari sconquassi!!

gfsnh_0_312


marvel [ Dom 21 Dic, 2014 22:49 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Splendida analisi di Andrea Corigliano su Facebook.
Mi trova completamente d'accordo.
La prossima settimana non vedremo epocali ondate di freddo, mentre si tratterà di episodi invernali di entità non eccezionale.
Arriverà il freddo, arriverà l'inverno... come forse non accadeva da troppo tempo, e direi che questa è già una bella notizia!


NEI PROSSIMI GIORNI NON CI SARANNO LE CONDIZIONI PER IRRUZIONI DI ARIA FREDDA INTENSE ED ORGANIZZATE: ECCO IL MOTIVO.
Si parla spesso ed a sproposito di ondate di gelo e di neve che ripetutamente dovrebbero colpire la nostra penisola salvo poi scoprire che il tutto si risolve o con un nulla di fatto o con l’arrivo di aria solo normalmente o al più moderatamente fredda per la stagione invernale che è ormai al suo debutto anche dal punto di vista astronomico. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli fisico-matematici continuano a seguire la strada tracciata ieri a proposito di una diminuzione delle temperature che dovrebbe interessare l’Italia dopo Natale, ma sussistono ancora delle incertezze su quanta aria fredda potrebbe realmente entrare, a conferma del fatto che questo tipo di dinamica atmosferica è normalmente tra le meno predicibili a medio e lungo termine a causa delle numerose variabili che possono condizionare il risultato, ad iniziare dalla complessa orografia che circonda il nostro bacino del Mediterraneo. Indipendentemente, però, da quanto possano essere importanti le emissioni modellistiche che quotidianamente – ed anche più volte al giorno – si occupano di calcolare il futuro stato del tempo partendo da un nuovo stato iniziale, non possiamo vedere quello che non c’è e che invece continuano a farci vedere, palando di eventi epocali in arrivo, come se le previsioni del tempo fossero specchietti per le allodole. Che cosa non c’è? Per rispondere a questa domanda, bisogna guardare l’assetto della circolazione generale dell’atmosfera per scorgere se ci sono le condizioni affinché si possano strutturare, alle nostre latitudini, configurazioni sinottiche capaci di pilotare masse di aria fredda verso il Mediterraneo, all’interno di un meccanismo meridiano che sia robusto e stazionario: solo da una situazione del genere, infatti, può nascere alle nostre latitudini un episodio invernale capace di sfociare in un evento per cui vale davvero la pena scomodare quel vocabolario che si è usato, ad esempio, negli inverni del 1956 o del 1985, tanto per citare i più noti. Ma allo stato attuale, queste condizioni non solo non ci sono, ma sono addirittura fuori da ogni logica. A questa conclusione si può arrivare osservando la disposizione della vorticità potenziale sulla superficie isoentropica di 380 Kelvin, corrisponde alla superficie isobarica di circa 200 hPa: questo parametro, essendo conservativo, è un ottimo indicatore del probabile comportamento del Vortice Polare, ovvero di quell’immerso lago di aria gelida che è presente sul Polo Nord e che è evidenziato in figura 1 all’interno dell’ellisse dove le tonalità cromatiche tendenti al rosso indicano valori di vorticità maggiori. Al di fuori dell’ellisse, si possono osservare delle ondulazioni – che sono sede di nuclei di vorticità di minore intensità collegati al Vortice – racchiuse entro la linea nera tratteggiata, in allungamento verso le basse latitudini: esse, in pratica, individuano le saccature che si muovono pilotate dal flusso zonale che corre da ovest verso est. In seno a queste saccature, si muovono le masse di aria fredda che attingono al Polo e che scendono di latitudine. Ebbene, come è stato accennato all’inizio, nei prossimi giorni ed almeno fino all'inizio del nuovo anno non ci sono le condizioni affinché tali impulsi meridiani di vorticità diventino sufficientemente stazionari da convogliare ripetutamente masse d’aria fredde verso il Mediterraneo, dal momento che la velocità media zonale (figura 2) presenta valori positivi consistenti – ad indicare un moto da ovest verso est piuttosto spedito – su tutta la colonna troposferica (soprattutto tra 200 e 500 hPa), con i massimi che si trovano spostati maggiormente verso le basse latitudini piuttosto che le alte (si veda il segno + all’interno della riquadro rosso).

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Ciò sta a significare che le ondulazioni di cui sopra, protese verso le basse latitudini, viaggiano all’interno di un flusso zonale che proprio alle basse latitudini presenta la massima velocità di moto e di conseguenza è davvero poco probabile che possano diventare stazionarie a tal punto da permettere discese di aria fredda in grado di organizzarsi. Nei prossimi giorni, quindi, aspettiamoci un cambio di passo della stagione invernale a seguito della fase particolarmente mite che ha caratterizzato queste prime tre settimane di dicembre (stando la situazione di partenza, non è che ci voglia molto per cambiare registro...), per vedere il probabile passaggio di episodi invernali che rientrano a pieno titolo nelle normali dinamiche della stagione in corso, alle nostre latitudini. Nulla, davvero nulla, di trascendentale, come invece ci vogliono far credere per catturare attenzione e pubblicità.


marvel [ Mer 24 Dic, 2014 12:51 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Attenzione ragazzi che come da me insperatamente ipotizzato , la stratosfera farebbe partire un nuovo intenso riscaldamento che non farebbe altro che alimentare la wave2 atlantica con possibili, importanti conseguenze per il periodo dell'epifania e dopo... occhio e speriamo!


andrea75 [ Mer 24 Dic, 2014 12:54 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Attenzione ragazzi che come da me insperatamente ipotizzato , la stratosfera farebbe partire un nuovo intenso riscaldamento che non farebbe altro che alimentare la wave2 atlantica con possibili, importanti conseguenze per il periodo dell'epifania e dopo... occhio e speriamo!


Sta a vedere che diventa veramente l'inverno più freddo degli ultimi 30 anni... e dopo chi li sente quelli?


marvel [ Mer 24 Dic, 2014 13:15 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Attenzione ragazzi che come da me insperatamente ipotizzato , la stratosfera farebbe partire un nuovo intenso riscaldamento che non farebbe altro che alimentare la wave2 atlantica con possibili, importanti conseguenze per il periodo dell'epifania e dopo... occhio e speriamo!


Sta a vedere che diventa veramente l'inverno più freddo degli ultimi 30 anni... e dopo chi li sente quelli?




Comunque guardando meglio, bisogna assestare il tiro, è vero che le conseguenze sul VPS-VP avrebbero quella tempistica, ma un eventuale retrogressione di un lobo, bisognerebbe aspettare più giorni.


marvel [ Mer 24 Dic, 2014 13:15 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Attenzione ragazzi che come da me insperatamente ipotizzato , la stratosfera farebbe partire un nuovo intenso riscaldamento che non farebbe altro che alimentare la wave2 atlantica con possibili, importanti conseguenze per il periodo dell'epifania e dopo... occhio e speriamo!


Sta a vedere che diventa veramente l'inverno più freddo degli ultimi 30 anni... e dopo chi li sente quelli?




Comunque guardando meglio, bisogna assestare il tiro, è vero che le conseguenze sul VPS-VP avrebbero quella tempistica, ma un eventuale retrogressione di un lobo, bisognerebbe aspettare più giorni.


Fili [ Mer 24 Dic, 2014 13:34 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Splendida analisi di Andrea Corigliano su Facebook.
Mi trova completamente d'accordo.
La prossima settimana non vedremo epocali ondate di freddo, mentre si tratterà di episodi invernali di entità non eccezionale.
Arriverà il freddo, arriverà l'inverno... come forse non accadeva da troppo tempo, e direi che questa è già una bella notizia!


NEI PROSSIMI GIORNI NON CI SARANNO LE CONDIZIONI PER IRRUZIONI DI ARIA FREDDA INTENSE ED ORGANIZZATE: ECCO IL MOTIVO..




io continuo a pensare che la Natura fa davvero come gli pare in barba a OPI API e AGIP, e siamo davvero incredibilmente lontani dal poter prevedere quello che accadrà oltre i 5/7 giorni al massimo.



As_Needed [ Mer 24 Dic, 2014 13:47 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
L'evento che prevede GFS di freddo, è solo a 100 ore di distanza, qualche giorno fa nessuno l'avrebbe pensato... però ancora bisogna vedere se accadrà... è una cosa non da poco.


La cosa incredibile è che si è abbassata la media degli spaghi drasticamente con un solo run


marvel [ Mer 24 Dic, 2014 13:48 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Splendida analisi di Andrea Corigliano su Facebook.
Mi trova completamente d'accordo.
La prossima settimana non vedremo epocali ondate di freddo, mentre si tratterà di episodi invernali di entità non eccezionale.
Arriverà il freddo, arriverà l'inverno... come forse non accadeva da troppo tempo, e direi che questa è già una bella notizia!


NEI PROSSIMI GIORNI NON CI SARANNO LE CONDIZIONI PER IRRUZIONI DI ARIA FREDDA INTENSE ED ORGANIZZATE: ECCO IL MOTIVO..




io continuo a pensare che la Natura fa davvero come gli pare in barba a OPI API e AGIP, e siamo davvero incredibilmente lontani dal poter prevedere quello che accadrà oltre i 5/7 giorni al massimo.



Fili, appunto, io aspetterei prima di smentire Corigliano... al momento non è ancora successo niente, se non una vistosa e probabile ridimensionata dell'evento del 26...


Fili [ Mer 24 Dic, 2014 14:16 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Splendida analisi di Andrea Corigliano su Facebook.
Mi trova completamente d'accordo.
La prossima settimana non vedremo epocali ondate di freddo, mentre si tratterà di episodi invernali di entità non eccezionale.
Arriverà il freddo, arriverà l'inverno... come forse non accadeva da troppo tempo, e direi che questa è già una bella notizia!


NEI PROSSIMI GIORNI NON CI SARANNO LE CONDIZIONI PER IRRUZIONI DI ARIA FREDDA INTENSE ED ORGANIZZATE: ECCO IL MOTIVO..




io continuo a pensare che la Natura fa davvero come gli pare in barba a OPI API e AGIP, e siamo davvero incredibilmente lontani dal poter prevedere quello che accadrà oltre i 5/7 giorni al massimo.



Fili, appunto, io aspetterei prima di smentire Corigliano... al momento non è ancora successo niente, se non una vistosa e probabile ridimensionata dell'evento del 26...


d'accordissimo con te sull'incertezza, ma è appunto il tono di "sentenza" che trovo fuoriluogo quando si parla di meteorologia specie nel lungo termine... un conto è dire "probabilmente non ci saranno", un altro conto dire "non ci saranno, ecco il motivo". Insomma, in questa scienza non esistono certezze.

Che poi a quanto pare l'unica certezza è proprio quella opposta: la discesa corposa e organizzata verso sud ci sarà... che poi venga in Umbria o meno è tutto da vedere...

dai sarai d'accordo con me che fino a 3 giorni fa regnava lo sconforto più totale, e nessuno di noi si sarebbe nemmeno lontanamente sognato di stare qui a parlare di un possibile evento epocale a 120 ore


marvel [ Ven 26 Dic, 2014 23:31 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Ormai siamo prossimi all'impulso caldo che tra meno di 48-72 ore raggiungerà i suoi massimi in alta stratosfera.
Sarà solo il primo di una serie di impulsi, non eccessivi, ma che in successione tenderanno a destabilizzare ulteriormente il VPS.
Comincia a prendere piedi anche l'ipotesi di una bilobazione con possibile split per la prima decade di gennaio, a cavallo con la seconda.
Ci aggiorneremo.


marvel [ Dom 28 Dic, 2014 15:27 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Alla fine, se tutto dovesse andare così, sarebbe giusto dare a Cesare quel che è di Cesare, ovvero i giusti meriti ad Andrea Corigliano.
Non sarà un evento epocale, vista soprattutto la durata, il tutto si svilupperà in appena 3 giorni non coinvolgendo nelle precipitazioni gran parte del territorio nazionale.
Sarà un severo episodio invernale dai valori termici potenzialmente rilevanti... ma anche vista la durata, penso che non ci sarà nulla di epocale, eccezionale, da ricordare particolarmente.
Sicuramente niente a che fare col 2012, 1996, 1985, ecc ecc

Una bella ed intensa invernata, ma anche breve e per molte zone "asciutta" o quasi.


Fili [ Dom 28 Dic, 2014 15:36 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Alla fine, se tutto dovesse andare così, sarebbe giusto dare a Cesare quel che è di Cesare, ovvero i giusti meriti ad Andrea Corigliano.




"NEI PROSSIMI GIORNI NON CI SARANNO LE CONDIZIONI PER IRRUZIONI DI ARIA FREDDA INTENSE ED ORGANIZZATE"

dai su se non è un'ondata intensa ed organizzata questa... di che parliamo?

un po' va bene ma negare addirittura l'evidenza mi pare eccessivo.

PS: comunque meglio che non scriva troppo su questo topic sennò già lo so come va a finì!


Cyborg [ Dom 28 Dic, 2014 15:51 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Concordo con Fili, questa volta non c'ha proprio azzeccato


Fili [ Dom 28 Dic, 2014 15:56 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Cyborg ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Concordo con Fili, questa volta non c'ha proprio azzeccato


Ma che poi per carità, tutti possono sbagliare...figuriamoci! Però è il tono di "sentenza" con cui si esprimono certe opinioni ad essere la cosa che infastidisce più di tutto. Quell'articolo di Corigliano ne è l'esempio, sembrava avesse la scienza infusa! Un po' di umiltà proprio non guasterebbe.

Essendo un meteorologo di professione dovrebbe essere il primo a sapere che nella meteo, di certezze, proprio non ve ne sono. E invece, giù sentenze su sentenze. Mah



marvel [ Dom 28 Dic, 2014 16:27 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Guarda, per certi aspetti concordo con te Fili, rispondere con una sentenza per smentirne un'altra, soprattutto in un ambito come quello meteorologico, in cui le certezze sono tali solo ad episodio concluso, non ha molto senso.
Però ricordiamoci che la sua analisi, almeno in parte azzeccata, era mirata a criticare quegli avvisi che sembrava vedessero l'arrivo della glaciazione!
Insomma, è un'irruzione organizzata quanto non duratura. La sua analisi, infatti, non era sbagliata quando diceva che il flusso occidentale non avrebbe permesso qualcosa di epocale (vedi quando, commentando la carta della vorticità potenziale sulla superficie isoentropica di 380 Kelvin).
Lui dice che:

"Al di fuori dell’ellisse, si possono osservare delle ondulazioni – che sono sede di nuclei di vorticità di minore intensità collegati al Vortice – racchiuse entro la linea nera tratteggiata, in allungamento verso le basse latitudini: esse, in pratica, individuano le saccature che si muovono pilotate dal flusso zonale che corre da ovest verso est. In seno a queste saccature, si muovono le masse di aria fredda che attingono al Polo e che scendono di latitudine. Ebbene, come è stato accennato all’inizio, nei prossimi giorni ed almeno fino all'inizio del nuovo anno non ci sono le condizioni affinché tali impulsi meridiani di vorticità diventino sufficientemente stazionari da convogliare ripetutamente masse d’aria fredde verso il Mediterraneo, dal momento che la velocità media zonale (figura 2) presenta valori positivi consistenti – ad indicare un moto da ovest verso est piuttosto spedito – su tutta la colonna troposferica (soprattutto tra 200 e 500 hPa), con i massimi che si trovano spostati maggiormente verso le basse latitudini piuttosto che le alte (si veda il segno + all’interno della riquadro rosso). "

10881618_819926194712608_8866594065613883442_n

"Ciò sta a significare che le ondulazioni di cui sopra, protese verso le basse latitudini, viaggiano all’interno di un flusso zonale che proprio alle basse latitudini presenta la massima velocità di moto e di conseguenza è davvero poco probabile che possano diventare stazionarie a tal punto da permettere discese di aria fredda in grado di organizzarsi."

E' su quel "organizzarsi" che bisognerebbe ragionare, se per organizzarsi intendeva per dare luogo ad un afflusso meridiano-antizonale duraturo (anche perché aveva comunque previsto la discesa meridiana di un nucleo), allora c'ha preso meglio e prima dei modelli. Se invece intendeva che non si sarebbe organizzato un flusso abbastanza freddo, allora ha toppato.
Fino ad un paio di giorni fa avrei detto che non c'aveva preso, ma alla luce degli ultimi aggiornamenti dico che la sua visione non c'è andata poi troppo lontana.
C'è anche da dire che sull'immagine da lui postata era ben evidente uno dei tentacoli del VP (irruzione artica), quindi quella era sicuramente da lui prevista. Forse quello che non reputava possibile era la discesa del secondo nucleo, quello più consistente e freddo, sicuramente anche quello più incerto e meno prevedibile a distanza di molti giorni. E' sul "ripetutamente" che ha sbagliato... anche se gli stessi modelli hanno ridotto, forse dimezzato, non tanto l'intensità, quanto la durata, ed è sulla durata che si creano gli eventi storici.


Fili [ Dom 28 Dic, 2014 16:33 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
certamente questa irruzione di storico non avrà praticamente nulla (anche se credo che la notte di S.Silvestro 2014 ce la ricorderemo per anni), però si tratta comunque di un evento con tempi di ritorno sicuramente non inferiori a 5/10 anni, a mio modo di vedere. E questo per me basta per definirla "rilevante ed organizzata".

Sui tecnicismi ovviamente non mi addentro e non metto bocca, dato che non ho le conoscenze necessarie per farlo.

Poi Corigliano fa benissimo a dire la sua ed anche a sbilanciarsi, a me sembra soltanto che ci sia bisogno di più umiltà in certe analisi e di ammettere che nessuno ha la sfera di cristallo per sapere che tempo farà oltre i 7 giorni, specie se si parla di ondate fredde di questo tipo!


Fili [ Lun 29 Dic, 2014 11:12 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Massi che ne pensi di questa situazione?

http://www.meteogiornale.it/notizia...erico-a-gennaio



marvel [ Mar 30 Dic, 2014 00:02 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Eccomi, sono stato fuori praticamente tutto il giorno.
Devo dire che le mie ipotesi, per quanto azzardate, non erano poi così campate in aria, visto che anche i modelli hanno iniziato a proporre qualcosa del genere!

Il 14 dicembre scrivevo:

marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Restando ancora nel campo delle ipotesi, e lavorando alacremente di fantasia, per immaginare quale evento stratosferico potrebbe cambiare le carte in tavola a nostro favore, potrei immaginare un secondo impulso stratosferico in grado di gonfiare un forcing sulla wave2, che arrivi a collaborare, in successione, con il forcing aleutinico, per stringere a tenaglia il VPS-VP e produrre un eventuale split... ma qui sto semplicemente fantasticando, infatti al momento non c'è la benché minima traccia di tutto ciò.



Beh, i modelli di questa mattina hanno proposto proprio qualcosa del genere.
(anche se è da giorni che lo split veniva ipotizzato, anche se non così ben organizzato come oggi)

Ecco cosa proponevano oggi le carte stratosferiche:
in salsa NCEP/GFS
gfs_t10_nh_f240_1419893470_522014 gfs_t10_nh_f216_1419893466_265094 gfs_t10_nh_f192_1419893462_118495

e in salsa ECMWF
ecmwf10f144 ecmwf10f168 ecmwf10f192_1419893588_414356ecmwf10f216_1419893592_916112 ecmwf10f240_1419893597_841281

Fondamentalmente entrambe le visioni (quella GFS più aggiornata) vedono la realizzazione del secondo riscaldamento stratosferico, orientato proprio a gonfiare la wave2.

C'è da dire che le emissioni serali hanno smorzato e di molto questa tendenza. Quindi prendiamola come una possibilità, per il momento, ma nulla di più.
Verificheremo se domani i modelli riproverannoa proporci una visione che potrebbe effettivamente splittare il VP in modo così favorevole come ipotizzato questa mattina.


alias64 [ Gio 01 Gen, 2015 17:37 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Opsss...marvel..intervieni. .grazie. .


gubbiomet [ Ven 02 Gen, 2015 07:41 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
GFS 00 tira fuori dal cilindro anche un piccolo cammello rimasto indietro rispetto ai re magi, infatti arriva intorno al 10-12 del mese... A seguire iniziano le grandi manovre per una seconda metà mese molto interessante. ?


and1966 [ Ven 02 Gen, 2015 10:33 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Sta suggestione meteo natalizia di Francesco Gubbiomet merita il Nobel!


and1966 [ Ven 02 Gen, 2015 17:48 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
A parte l' Innominabile che infila la colata turca addirittura fin nel cuore della PP ,il solito GFS ricomincia con le carte "potenzialmente interessanti " a 384 ore

rtavn3481


alias64 [ Ven 02 Gen, 2015 18:03 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
and1966 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
A parte l' Innominabile che infila la colata turca addirittura fin nel cuore della PP ,il solito GFS ricomincia con le carte "potenzialmente interessanti " a 384 ore

rtavn3481
questa mi piacerebbe..assai..


gubbiomet [ Sab 03 Gen, 2015 07:22 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Più indizi fanno una prova....

gfs_0_360


prometeo [ Sab 03 Gen, 2015 08:52 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Sono stato quasi zitto per non essere stucchevole con le mie credenze....
ma il 20 cm è luna nuova


gubbiomet [ Sab 03 Gen, 2015 17:13 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Questa la voglio postare perchè sono curioso di vedere come si comportano meteoman ufficiali pagati anche bene...
Per loro gennaio e ipotesi fredde non vanno d'accordo..
Ops, dimenticavo, è l'Aeronautica Militare che parla..

Evoluzione più probabile del tempo fino alla fine di gennaio
Sabato 03 Gennaio 20152098Articoli E Curiosità
L’irruzione di aria fredda continentale da nord-est accompagnata da venti di forte intensità che ha caratterizzato il tempo atmosferico sulla nostra penisola fino ai primi giorni del nuovo anno, sta gradualmente lasciando il posto ad aria più mite, che favorirà la formazione ed il passaggio di corpi nuvolosi. Tuttavia la settimana del 5 gennaio inizierà con una rapida irruzione di aria fredda da nord sulle nostre regioni centro meridionali con un abbassamento repentino delle temperature e deboli precipitazioni di breve durata, a carattere nevoso in area appenninica, cui seguirà un deciso miglioramento. La seconda parte della settimana sarà caratterizzata dall’ingresso di nuvolosità, a partire dalle regioni settentrionali, che attraverserà tutta la nostra penisola con precipitazioni più diffuse sulle regioni dell’alto Tirreno. Lo scenario che andrà a costituirsi nelle settimane successive sarà caratterizzato costantemente da un forte campo di alta pressione sul Mediterraneo con flussi nord-occidentali e pertanto si aspettano temperature e precipitazioni generalmente nella norma del periodo, scongiurando così episodi di irruzione di aria di caratteristica polare. Tale flusso determinerà abbondanti nevicate sul versanti settentrionali delle Alpi.
5 - 11 Gennaio. La settimana inizierà con una irruzione di aria fredda che interesserà le nostre regioni del centro-sud e che determinerà un abbassamento repentino delle temperature. Le precipitazioni saranno diffuse ma di breve durata e a carattere nevoso sui rilievi appenninici anche a bassa quota, specie di Abruzzo, Campania, Molise e Basilicata. Già dalla serata di martedì si prevedono ampie schiarite sulle regioni del centro-sud con un graduale aumento delle temperature, mentre sulle regioni settentrionali ci si aspetta l’ingresso di corpi nuvolosi che daranno luogo a precipitazioni, specie sul versante dell’alto Tirreno; la nuvolosità si estenderà gradualmente a tutta la penisola per poi lasciare spazio ad un nuovo aumento generalizzato del campo di pressione a partire dalle regioni nord-occidentali.
12 – 18 Gennaio. La seconda settimana di previsione sarà caratterizzata da un campo di alta pressione sul bacino del Mediterraneo che darà origine ad un flusso di correnti nord-occidentali sulla nostra penisola, per cui si aspettano precipitazioni nella media del periodo, ad eccezione delle regioni nord-orientali, ove sul settore alpino si potrebbero verificare precipitazioni più frequenti. La temperatura si attesterà anch’essa sui valori tipici del periodo, ad eccezione della Sardegna e delle regioni del medio e alto tirreno ove la colonnina di mercurio salirà su valori leggermente superiori.
19 - 25 Gennaio. Il campo di pressione anche in questa settimana si presenta su tutta la penisola con valori più alti del periodo pilotando le masse d’aria in modo che i flussi siano sempre nord-occidentali. Per cui ci aspettiamo precipitazioni e temperature nella media del periodo su tutta la nostra penisola, con la sola eccezione del medio Adriatico e del meridione ionico, dove le probabilità di irruzioni di aria moderatamente più fredda saranno più elevate.
26 Gennaio – 1 Febbraio. Rispetto alla settimana precedente il campo di pressione tenderà leggermente a cedere, specie sulle regioni settentrionali. Il flusso di correnti sulla nostra penisola si disporrà più da ovest con precipitazioni più probabili ma in linea con la media del periodo. Anche la temperatura sarà in media con i valori attesi ad eccezione delle regioni dell’alto tirreno ove si potranno registrare temperature lievemente più elevate.


gubbiomet [ Sab 03 Gen, 2015 17:48 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Continuano gli indizi.... e che indizi
1050 hpa
Dopo voglio parlare con quelli dell'aeronautica militare..

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gubbiomet [ Sab 03 Gen, 2015 18:16 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
So che un solo indice non basta ma è comunque un altro indizio e come direbbe Catalano: "meglio in discesa che in salita".
Infatti, dopo l'impennata che ha prodotto e sta producendo un ricompattamento del Vp, assisteremo ad un calo deciso che testimonia il cattivo stato di salute del vortice stesso, proprio dalla seconda metà del mese.

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marvel [ Sab 03 Gen, 2015 19:25 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Come era probabile ed evidente già diverse settimane fa, il riscaldamento stratosferico è stato di tipo minor e ha dato vita ad una dinamica che ha assestato un colpo al Vortice Polare stratosferico e troposferico senza portare ad uno split completo.
Il Vortice Polare comunque non ne è uscito (e non ne uscirà) in buone condizioni.
I colpi ricevuti hanno effetto destabilizzante sulla struttura del Vortice stesso nella sua interezza, mettendo in moto oscillazioni che sul lungo possono condurre a nuove e più intrusive forzature e deformazioni, sia troposferiche che stratosferiche.

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(notare la forte zona di convergenza-riscaldamento sopra all'Atlantico settentrionale/Artico)

Assisteremo, infatti, alla probabile, quanto preannunciata, crescita della wave 2, il rafforzamento dell'anticiclone atlantico potrà caratterizzare la seconda metà del mese-ultima decade di gennaio.

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Attendo ulteriori conferme nei prossimi giorni.


gubbiomet [ Lun 05 Gen, 2015 16:59 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Massi...

http://www.meteoportaleitalia.it/me...ontent=FaceBook


Fili [ Lun 05 Gen, 2015 17:17 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
gubbiomet ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Massi...

http://www.meteoportaleitalia.it/me...ontent=FaceBook


che briscola!

il tempo fa sempre come gli pare...in barba a AO NAO e CIAO


marvel [ Lun 05 Gen, 2015 22:47 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
gubbiomet ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Massi...

http://www.meteoportaleitalia.it/me...ontent=FaceBook


Mi sembra un articolo con scarso contenuto scientifico.
Infatti non ha senso fin dalle sue fondamenta.
Prima di tutto indici come l'AO/NAM e la NAO non sono indici climatici ma al più meteorologici, e poi non rappresentano le leggi della Fisica, come si vorrebbe fare intendere nell'articolo.
Stiamo parlando di pattern di circolazione atmosferica, ossia di schemi di circolazione, su vasta scala, che si ripetono in determinati periodi. Per individuare, e in qualche modo misurare questi schemi, si è cercato di trovare dei luoghi e dei valori di riferimento. Per la NAO si misura il gradiente barico orizzontale tra l'Islanda e le Azzorre. Il termine "teleconnessione" sta ad indicare proprio il tentativo di stabilire un legame statistico tra le variazioni di questi due parametri. Quindi stiamo parlando di statistica, e nella statistica sono insite anche le eccezioni.
E' capitato anche a noi in Europa sperimentare irruzioni fredde, addirittura artiche, con NAO abbondantemente positiva! Per non parlare delle irruzioni continentali!
Facile, basta che una depressione si trovi sopra alle Azzorre e che una HP nell'Atlantico settentrionale si spinga fino ed oltre alla Groenlandia, passando per l'Islanda.
Una NAO positiva non può assicurare la presenza di una zonalità!
Parliamo di correlazioni statistiche!
Idem per l'AO/NAM.
In passato, anche recente, mi sono spesso espresso criticamente rispetto all'utilizzo del NAM, e del suo andamento, con lo sforamento o meno delle "soglie", a fini predittivi.
Parliamo di statistica e al massimo si possono cogliere delle indicazioni sulle possibili tendenze, ma non delle certezze.
E' poi chiaro che, se utilizzati assennatamente, cercando di correlare gli indici tra loro e con l'andamento dei possibili bocking, e in questo le oscillazioni termiche e bariche del VPS possono aiutarci (normalmente dall'andamento più stabile), allora possiamo trarne dei significati e leggervi delle tendenze con qualche indicazione predittiva.

Tra l'altro, dato che la NAO è utile particolarmente per l'area Atlantica-Europea, credo che in questo caso sia più che azzeccata, infatti saremo investiti da un flusso zonale particolarmente "vivace", con venti che a 9000 metri di quota, si supereranno i 400 km orari!!!

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Per quanto riguarda l'AO, stesso discorso, il fatto che il VP sia ancora compatto/profondo, ma decentrato e spostato verso il comparto nordamericano, quindi con valori barici deboli nelle classiche posizioni di pertinenza, non significa affatto che debba essere debole, anzi, pur avendo valori positivi di AO, il VP sarà in grado di causare incursioni particolarmente fredde sugli USA settentrionali!

E questa cosa non rappresenta assolutamente né una novità né un'eccezione!

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Insomma, gli indici, come qualsiasi strumento, soprattutto quando si parla di scienza, vanno letti ed utilizzati con raziocinio e logica, insomma, con intelligenza, altrimenti non solo non servono ad un tubo, ma possono indurre in confusione chi questi argomenti non li ha approfonditi a sufficienza.

Il problema è che queste persone, poi, inducono in confusione anche altre persone che leggono i loro articoli, insinuando il dubbio ed inducendoli a credere che la meteorologia possa sfuggire alle regole della Fisica, quando al massimo è il caos caratteristico dei sistemi complessi (contemplato dalla fisica) a rendere poco prevedibile a circolazione atmosferica.
In conclusione: non sono gli indici ad essere impazziti, sono le persone che non ne conoscono il significato ad interpretarli ed utilizzarli a sproposito.



marvel [ Lun 05 Gen, 2015 23:02 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Tornando On Topic, ma restando sempre in argomento "indici", vorrei segnalarvi l'eccellente lavoro svolto da Carlo Colarieti Tosti e da Guido Guidi che va definendo l'importanza del dipolo polare (la forma del VP e la posizione del suo asse principale) a fini predittivi. Questo non va certamente ad annullare gli indici pre-esistenti, ma va ad aggiungere un ulteriore elemento di analisi e di proiezione. Il lavoro assume un interesse ed una rilevanza particolare in quanto va a rileggere, e quindi a verificare la valenza del sistema stesso di analisi e proiezione (IZE), a partire dalla sua applicazione agli scenari passati, dal 1948 ad oggi.
In tal modo sarà possibile trarre delle indicazioni di tendenza anche per l'immediato e meno immediato futuro.

Un lavoro veramente di importanza e valenza eccezionale!!

Qui l'Articolo introduttivo al lavoro.
Qui potete scaricare il PDF


gubbiomet [ Mar 06 Gen, 2015 08:50 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Grazie Massi per la chiarezza dei tuoi interventi che, oltre a rispondere, sono vera e propria didattica meteo.


andrea75 [ Mar 06 Gen, 2015 10:07 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Diciamo che quello è un altro sito che punta molto ai click... sebbene non faccia sensazionalismo al pari di tanti altri...


Fili [ Mar 06 Gen, 2015 10:31 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Tra l'altro, dato che la NAO è utile particolarmente per l'area Atlantica-Europea, credo che in questo caso sia più che azzeccata, infatti saremo investiti da un flusso zonale particolarmente "vivace", con venti che a 9000 metri di quota, si supereranno i 400 km orari!!!

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oltre 400 magari sono un po' tantini manco gli aerei riuscirebbero a volare controvento

180/200 nodi sono 330/350 kmh... comunque tantissimi ecco perchè i voli di linea da Roma a NY passano sul Polo...


marvel [ Mar 06 Gen, 2015 11:36 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Tra l'altro, dato che la NAO è utile particolarmente per l'area Atlantica-Europea, credo che in questo caso sia più che azzeccata, infatti saremo investiti da un flusso zonale particolarmente "vivace", con venti che a 9000 metri di quota, si supereranno i 400 km orari!!!

rtavn9015_ok



oltre 400 magari sono un po' tantini manco gli aerei riuscirebbero a volare controvento

180/200 nodi sono 330/350 kmh... comunque tantissimi ecco perchè i voli di linea da Roma a NY passano sul Polo...


Certo che hai uno spirito di critica che manco la vecchia zia zitella!

Allora, intanto ad aver detto "400 km/h ed oltre" non sono solo io ma anche un meteorologo ufficiale, e poi si arriva facilmente a questa valutazione considerando che anche nel grafico si arriva presto a fondo scala (oltre 192 nodi). Quindi, seguendo il gradiente mostrato sulla carta prima di giungere a fondo scala, è facile dedurre che i 216 nodi (400 km/h) saranno presto raggiunti e molto probabilmente superati.

Poi devi sapere che gli aerei evitano di entrare nelle correnti a getto quando queste sono contrarie al loro moto (normalmente quando gli aerei seguono una rotta est-ovest) e vi si gettano letteralmente dentro quando percorrono la rotta con vento favorevole (sempre che non presenti turbolenze esagerate). Insomma, in quei casi prendono un passaggio, risparmiando carburante (che non è poco) e impiegando meno tempo per il viaggio stesso.
Avrai notato anche tu che la durata del volo per gli States, per esempio, è mediamente maggiore all'andata che al ritorno... ecco, le westerlies influiscono sul volo.


marvel [ Sab 10 Gen, 2015 16:25 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Occhio che la stratosfera sul lunghissimo forse ci riprova, proponendo un nuovo split... forse.


marvel [ Ven 23 Gen, 2015 18:02 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Come era probabile ed evidente già diverse settimane fa, il riscaldamento stratosferico è stato di tipo minor e ha dato vita ad una dinamica che ha assestato un colpo al Vortice Polare stratosferico e troposferico senza portare ad uno split completo.
Il Vortice Polare comunque non ne è uscito (e non ne uscirà) in buone condizioni.
I colpi ricevuti hanno effetto destabilizzante sulla struttura del Vortice stesso nella sua interezza, mettendo in moto oscillazioni che sul lungo possono condurre a nuove e più intrusive forzature e deformazioni, sia troposferiche che stratosferiche.

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(notare la forte zona di convergenza-riscaldamento sopra all'Atlantico settentrionale/Artico)

Assisteremo, infatti, alla probabile, quanto preannunciata, crescita della wave 2, il rafforzamento dell'anticiclone atlantico potrà caratterizzare la seconda metà del mese-ultima decade di gennaio.

nh_hgt_100mb_360_ok

Attendo ulteriori conferme nei prossimi giorni.


Ok, ci siamo.

Speriamo solo che la wave 2 riesca a spingere e a mantenere la posizione.


marvel [ Lun 02 Feb, 2015 09:31 ]
Oggetto: Re: Proiezione VLR (Very Long Range)
Altra spallata al Vortice Polare in arrivo dalle alte sfere... anche se quest'anno oltre alle spallate non siamo ancora mai andati.

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