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Meteocafè - Analisi e discussioni teleconnessioni 2018-2019



gubbiomet [ Gio 10 Gen, 2019 10:56 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019


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Frasnow [ Gio 10 Gen, 2019 11:00 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
E aggiungo

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Carletto89 [ Gio 10 Gen, 2019 11:07 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E aggiungo


Che sta a significare esattamente questo grafico Fra?

____________________________________________________________________

Comunque...datemi sta carta!!!
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nicola74 [ Gio 10 Gen, 2019 11:13 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Carletto89 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E aggiungo


Che sta a significare esattamente questo grafico Fra?

____________________________________________________________________

Comunque...datemi sta carta!!!
gfseu-0-300_tgf1


Aspetta e spera!!


Frasnow [ Gio 10 Gen, 2019 11:13 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Carletto89 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E aggiungo


Che sta a significare esattamente questo grafico Fra?

Anomalia positiva di GPT su tutta la colonna della troposfera e stratosfera all'incirca, compresa tra i 65° e i 90° latitudine Nord, praticamente dove è posizionato il VP.


Carletto89 [ Gio 10 Gen, 2019 11:19 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Anomalia positiva di GPT su tutta la colonna della troposfera e stratosfera all'incirca, compresa tra i 65° e i 90° latitudine Nord, praticamente dove è posizionato il VP.


Grazie Fra!


Frasnow [ Gio 10 Gen, 2019 11:22 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Carletto89 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Anomalia positiva di GPT su tutta la colonna della troposfera e stratosfera all'incirca, compresa tra i 65° e i 90° latitudine Nord, praticamente dove è posizionato il VP.


Grazie Fra!

Ti lascio immaginare come potrà essere il VP nei prossimi giorni
Intanto arrivano altri segnali da GFS 06Z in area Groenlandese - polare, con aumento di geopetenziale e tentativo di separazione in due lobi delle masse d'aria fredda

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Adriatic92 [ Ven 11 Gen, 2019 09:20 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Eppure qualcosa si muove...

non escludo una bella chiusura continentale nel seguito, cosa ne pensate??


Carletto89 [ Ven 11 Gen, 2019 09:33 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Adriatic92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Eppure qualcosa si muove...
non escludo una bella chiusura continentale nel seguito, cosa ne pensate??


Si, il tuo discorso è condivisibile.
Io personalmente noto una cosa da qualche runs, che prima non si vedeva. Parlo della spinta aleutinica che potrebbe mandare in parziale retrogressione il canadese, aprendo così la strada al nostro caro azzorriano ad impennate con asse maggiormente favorevole ad innescare discese più occidentali delle passate.

Questa è una mia considerazione personale, dettata da uno schema che idealizzo in testa più che altro, ma che nella realtà dei fatti ancora non trova e non può trovare riscontro.

Però si, la sensazione è che intorno all'ultima settimana del mese uno scambio meridiano più serio potrebbe scapparci.


Adriatic92 [ Ven 11 Gen, 2019 09:38 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Carletto89 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Adriatic92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Eppure qualcosa si muove...
non escludo una bella chiusura continentale nel seguito, cosa ne pensate??


Si, il tuo discorso è condivisibile.
Io personalmente noto una cosa da qualche runs, che prima non si vedeva. Parlo della spinta aleutinica che potrebbe mandare in parziale retrogressione il canadese, aprendo così la strada al nostro caro azzorriano ad impennate con asse maggiormente favorevole ad innescare discese più occidentali delle passate.

Questa è una mia considerazione personale, dettata da uno schema che idealizzo in testa più che altro, ma che nella realtà dei fatti ancora non trova e non può trovare riscontro.

Però si, la sensazione è che intorno all'ultima settimana del mese uno scambio meridiano più serio potrebbe scapparci.


Si, difatti è quello che penso, ci giochiamo un bell'evento nell'ultima parte, di sicuro la deriva orientale la escluderei ad oggi..


Frasnow [ Ven 11 Gen, 2019 11:56 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Esatto ragazzi, a tal proposito sia GFS che Reading dopo le 200h vedono un anticiclone Azzorriano bello gonfio e pimpante pronto ad ergersi, e anche questo lo aggiungerei come ulteriore elemento positivo che fino ad oggi mancava.

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Frasnow [ Ven 11 Gen, 2019 15:00 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Vediamo un po' di chiarire e capire cosa è successo e cosa potrebbe accadere in futuro in questa stagione invernale che, permettetemi di dire, al momento si sta rivelando molto positiva. (PS: parlo su scala emisferica, non a casa mia/vostra)
Appurato il fatto che a cavallo dell'anno nuovo e i primi giorni di Gennaio ci siamo trovati di fronte ad un fortissimo riscaldamento stratosferico che ha generato un iniziale disposizione displacement per poi virare su una soluzione split (divisione del VP in due lobi, normalmente tra Canada e Siberia), vediamo insieme come potrebbe evolvere. Tutto ciò rientra ed è classificabile, secondo letteratura, come Major Midwinter Warming - MMW.

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Fatta questa considerazione iniziale, cerchiamo di entrare più nel dettaglio. Cosa succederà adesso?
Beh la prima cosa, oserei dire anche la più importante, sarà seguire l'eventuale propagazione di questo disturbo nato in alto anche alle quote inferiori, ovvero alla troposfera, perchè sarà fondamentale per avere i canonici 45-60 giorni di VPT debole con tutte le conseguenze del caso. Come avviene la propagazione verso le quote inferiori? Grazie alla veloce ripartenza e raffreddamento del vortice ad iniziare dall'alta stratosfera dove il VPS comincia a ristrutturarsi / formarsi garantendo quella compressione adiabatica necessaria per far si che il calore generato inizialmente riesca a scendere di quota senza raffreddarsi nonostante una pressione circostante più alta.
Questo movimento è ben individuabile nell'immagine sottostante, e normalmente impiega dai 10 ai 15 giorni per scendere in basso.

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Per il momento chiudo il discorso qua anche se ci sarebbe da parlare delle Waves, ma ci facciamo poco se prima non sappiamo con certezza se l'indice NAO vorrà scendere verso valori negativi (i forecasts sotto sono buoni, basta osservare lo spread nell'immagine) permettendo lo slancio dell'Azzorriano verso alte latitudini, anche se rimango molto fiducioso dato il rientro nel cerchio della MJO per poi rituffarsi in fase 7-8.

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In conclusione mi aspetto un importante irruzione di aria Artica tra seconda e terza decade con target europa occidentale. Questo potrebbe segnare il primo passo, insieme ad un arretramento e abbassamento della trottola Canadese, per liberare vorticità e gpt dal settore Islandese - Scandinavo con possibilità di irruzioni via via più fredde con dinamica simile a quella avvenuta nel 2012.



gubbiomet [ Ven 11 Gen, 2019 15:04 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Secondo Carlo Colarei di Climatemonitor la fine mese è destinata al nord.

A mio modesto parere dalla metà circa del corrente mese dovremmo assistere ad un graduale cedimento del campo di pressione sul Mediterraneo centrale con graduale rinforzo dello stesso sul medio Atlantico arretrando rispetto la posizione attuale. Tale manovra aprirà la strada a soventi azione depressionarie nei mari attorno alla Penisola. Il blocco atlantico favorirà un’azione prevalente da Dipolo Artico positivo con alimentazione fredda di aria artica prevalentemente marittima ma non è possibile escludere anche brevi contributi per episodi più continentali. Nel dettaglio possiamo immaginare la discesa delle correnti fredde ad interessare maggiormente l’Europa orientale settentrionale e centrale con temperature diffusamente sotto media. Per l’Italia la zona più interessata potrebbe essere il nord Italia con più di qualche occasione di neve ad interessare anche le pianure ed un po’ più marginalmente il centro. Il meridione dovrebbe risentire maggiormente del richiamo meridionali innescato dalle suddette depressioni mediterranee. Secondo lo schema dell’attività d’onda la fase maggiormente interessata da tale configurazione potrebbe collocarsi tra l’ultima decade del corrente mese e la prima del successivo. Ovviamente questa linea di tendenza immaginata non solo dovrà trovare conferma ma è d’obbligo in caso affermativo seguire con attenzione i modelli deterministici per quantificare nel dettaglio gli effetti.


zeppelin [ Ven 11 Gen, 2019 15:12 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
gubbiomet ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Secondo Carlo Colarei di Climatemonitor la fine mese è destinata al nord.

A mio modesto parere dalla metà circa del corrente mese dovremmo assistere ad un graduale cedimento del campo di pressione sul Mediterraneo centrale con graduale rinforzo dello stesso sul medio Atlantico arretrando rispetto la posizione attuale. Tale manovra aprirà la strada a soventi azione depressionarie nei mari attorno alla Penisola. Il blocco atlantico favorirà un’azione prevalente da Dipolo Artico positivo con alimentazione fredda di aria artica prevalentemente marittima ma non è possibile escludere anche brevi contributi per episodi più continentali. Nel dettaglio possiamo immaginare la discesa delle correnti fredde ad interessare maggiormente l’Europa orientale settentrionale e centrale con temperature diffusamente sotto media. Per l’Italia la zona più interessata potrebbe essere il nord Italia con più di qualche occasione di neve ad interessare anche le pianure ed un po’ più marginalmente il centro. Il meridione dovrebbe risentire maggiormente del richiamo meridionali innescato dalle suddette depressioni mediterranee. Secondo lo schema dell’attività d’onda la fase maggiormente interessata da tale configurazione potrebbe collocarsi tra l’ultima decade del corrente mese e la prima del successivo. Ovviamente questa linea di tendenza immaginata non solo dovrà trovare conferma ma è d’obbligo in caso affermativo seguire con attenzione i modelli deterministici per quantificare nel dettaglio gli effetti.


Sarebbe fantastico, ma non inedito, per i tirrenici, prenderla in quel posto prima da est e poi da ovest.

Come diceva Razzi però "io non credo", ci sarà un momento di gloria in tutto sto bailamme anche per noi.


gubbiomet [ Ven 11 Gen, 2019 15:20 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
zeppelin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gubbiomet ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Secondo Carlo Colarei di Climatemonitor la fine mese è destinata al nord.

A mio modesto parere dalla metà circa del corrente mese dovremmo assistere ad un graduale cedimento del campo di pressione sul Mediterraneo centrale con graduale rinforzo dello stesso sul medio Atlantico arretrando rispetto la posizione attuale. Tale manovra aprirà la strada a soventi azione depressionarie nei mari attorno alla Penisola. Il blocco atlantico favorirà un’azione prevalente da Dipolo Artico positivo con alimentazione fredda di aria artica prevalentemente marittima ma non è possibile escludere anche brevi contributi per episodi più continentali. Nel dettaglio possiamo immaginare la discesa delle correnti fredde ad interessare maggiormente l’Europa orientale settentrionale e centrale con temperature diffusamente sotto media. Per l’Italia la zona più interessata potrebbe essere il nord Italia con più di qualche occasione di neve ad interessare anche le pianure ed un po’ più marginalmente il centro. Il meridione dovrebbe risentire maggiormente del richiamo meridionali innescato dalle suddette depressioni mediterranee. Secondo lo schema dell’attività d’onda la fase maggiormente interessata da tale configurazione potrebbe collocarsi tra l’ultima decade del corrente mese e la prima del successivo. Ovviamente questa linea di tendenza immaginata non solo dovrà trovare conferma ma è d’obbligo in caso affermativo seguire con attenzione i modelli deterministici per quantificare nel dettaglio gli effetti.


Sarebbe fantastico, ma non inedito, per i tirrenici, prenderla in quel posto prima da est e poi da ovest.

Come diceva Razzi però "io non credo", ci sarà un momento di gloria in tutto sto bailamme anche per noi.


Ovviamente quella ipotizzata sarebbe una fregatura per tutta la nostra regione. Confido nella tua ultima frase.


Carletto89 [ Ven 11 Gen, 2019 17:24 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Fatta questa considerazione iniziale, cerchiamo di entrare più nel dettaglio. Cosa succederà adesso?
Beh la prima cosa, oserei dire anche la più importante, sarà seguire l'eventuale propagazione di questo disturbo nato in alto anche alle quote inferiori, ovvero alla troposfera, perchè sarà fondamentale per avere i canonici 45-60 giorni di VPT debole con tutte le conseguenze del caso. Come avviene la propagazione verso le quote inferiori? Grazie alla veloce ripartenza e raffreddamento del vortice ad iniziare dall'alta stratosfera dove il VPS comincia a ristrutturarsi / formarsi garantendo quella compressione adiabatica necessaria per far si che il calore generato inizialmente riesca a scendere di quota senza raffreddarsi nonostante una pressione circostante più alta.
Questo movimento è ben individuabile nell'immagine sottostante, e normalmente impiega dai 10 ai 15 giorni per scendere in basso.

Per il momento chiudo il discorso qua anche se ci sarebbe da parlare delle Waves, ma ci facciamo poco se prima non sappiamo con certezza se l'indice NAO vorrà scendere verso valori negativi (i forecasts sotto sono buoni, basta osservare lo spread nell'immagine) permettendo lo slancio dell'Azzorriano verso alte latitudini, anche se rimango molto fiducioso dato il rientro nel cerchio della MJO per poi rituffarsi in fase 7-8.



Gran bella spiegazione Fra!
Grazie per il tempo che dedichi a tutto questo lavoro di follow-up, interpretazione e spiegazione chiara del difficile campo delle tele-connessioni!


Adriatic92 [ Sab 12 Gen, 2019 09:04 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Ecco, già questa mattina si ragiona meglio..

Reading abbozza una retrogressione sotto le 200h, il "puzzle" si incastra meglio, ce n'è di strada da fare


Adriatic92 [ Sab 12 Gen, 2019 09:07 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Gli altri per adesso non mi convincono , in atlantico c'è troppo caos, le vorticità sono abbastanza accentuate


Adriatic92 [ Dom 13 Gen, 2019 09:38 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Tutto parte da qui...


and1966 [ Dom 13 Gen, 2019 10:11 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Adriatic92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Tutto parte da qui...



Sintetizzabile con un poco scientifico: "Chi tardi arriva, male alloggia (da noi ....ndr)"

Ovvero, deve passare prima la LP e l' HP dovrà immediatamente scivolargli sul lato SW, erigendosi poi a blocco.

Puzzle, ardito, ma possibile....


Fili [ Dom 13 Gen, 2019 11:09 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Diciamo che l'analisi della Stratosfera ha instillato la convinzione che qualcosa debba succedere verso fine mese, perché altrimenti dalla mera analisi modellistica le premesse non sono esattamente delle migliori un periodo di stasi è comunque assolutamente normale e sopportabile.


Frasnow [ Dom 13 Gen, 2019 11:31 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
In conclusione mi aspetto un importante irruzione di aria Artica tra seconda e terza decade con target europa occidentale. Questo potrebbe segnare il primo passo, insieme ad un arretramento e abbassamento della trottola Canadese, per liberare vorticità e gpt dal settore Islandese - Scandinavo con possibilità di irruzioni via via più fredde con dinamica simile a quella avvenuta nel 2012.


A piccoli passi, ma ci stiamo arrivando

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alias64 [ Dom 13 Gen, 2019 11:34 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
CORIGLIANO..HA DECRETATO..

RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
Andrea Corigliano


Adriatic92 [ Dom 13 Gen, 2019 12:11 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Sicuramente è da mettere in conto la prima pulsazione artica occidentale, la snodo cruciale arriva poi in seguito, quando appunto come diceva bene Francesco, le vorticità canadesi andranno a colmarsi nel comparto islandese che andrebbero a favorire a sua volta, l'intrusività a nord dell'onda atlantica


prodo66 [ Dom 13 Gen, 2019 12:59 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
alias64 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
CORIGLIANO..HA DECRETATO..

RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
Andrea Corigliano


Questa da dove proviene?


il fosso [ Dom 13 Gen, 2019 14:26 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
alias64 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
CORIGLIANO..HA DECRETATO..

RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
Andrea Corigliano


Corigliano sogna, dire con certezza che arriverà il gelo è pura fantasia e sensazionalismo spicciolo...
Il VP rimarrà sicuramente destabilizzato a lungo dal riscaldamento in stratosfera, e sicuramente ci saranno occasioni per estensioni d'onda anche forti, ma il come e il dove è impossibile saperlo.


menca92 [ Dom 13 Gen, 2019 14:45 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
alias64 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
CORIGLIANO..HA DECRETATO..

RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
Andrea Corigliano


Corigliano sogna, dire con certezza che arriverà il gelo è pura fantasia e sensazionalismo spicciolo...
Il VP rimarrà sicuramente destabilizzato a lungo dal riscaldamento in stratosfera, e sicuramente ci saranno occasioni per estensioni d'onda anche forti, ma il come e il dove è impossibile saperlo.


Secondo me era ironico, voglio sperarlo....
Esordisce con "L'approccio che va con la maggiore", come se fosse quello che i meno esperti si aspettano da uno split.


jony87 [ Dom 13 Gen, 2019 15:57 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
menca92 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
alias64 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
CORIGLIANO..HA DECRETATO..

RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
Andrea Corigliano


Corigliano sogna, dire con certezza che arriverà il gelo è pura fantasia e sensazionalismo spicciolo...
Il VP rimarrà sicuramente destabilizzato a lungo dal riscaldamento in stratosfera, e sicuramente ci saranno occasioni per estensioni d'onda anche forti, ma il come e il dove è impossibile saperlo.


Secondo me era ironico, voglio sperarlo....
Esordisce con "L'approccio che va con la maggiore", come se fosse quello che i meno esperti si aspettano da uno split.


Esatto: anche a me è sembrata ironica la sua uscita, dato che voleva rispondere a certi "buontemponi" che, a sua detta, profetizzano certe cose che al momento é poco possibile stabilire...credo abbia voluto dire ciò


alias64 [ Dom 13 Gen, 2019 17:02 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Questa è un analisi seria..ovvio che quella di PRIMA era una provocazione di Corigliano..

IL RISCALDAMENTO STRATOSFERICO SI È PROPAGATO IN TROPOSFERA, MA IL SEGNALE È DEBOLE.

Nei giorni successivi al Natale la stratosfera polare è stata interessata da un imponente riscaldamento che ha destabilizzato il Vortice Polare Stratosferico, costringendolo a uscire dalla sua naturale sede per far posto ad un Anticiclone Polare Stratosferico. La letteratura scientifica dice che questo processo comporta uno sconvolgimento della circolazione che può propagarsi gradualmente anche in troposfera e condizionare le vicissitudini del tempo su scala continentale. Se quindi la propagazione di questo segnale si completa anche nei piani bassi della colonna atmosferica, sulla verticale delle latitudini polari si osserva una corrispondenza tra l’anticiclone stratosferico e quello troposferico: quest’ultimo, proprio come il collega presente ai piani più alti, è in grado di allontanare il Vortice Polare Troposferico dalla sua sede consueta, causandone una sua suddivisione in due o più lobi che vanno a occupare latitudini più basse da cui scaturisce una maggiore probabilità di avere irruzioni di aria fredda. Con la formazione di un’area anticiclonica sul Polo, ecco che anche in troposfera il cambio di circolazione comporta l’instaurarsi di un flusso antizonale che fa muovere le masse d’aria da est verso ovest, cioè in senso contrario rispetto a quando sul Polo la trottola ciclonica troposferica è compatta.

Abbiamo fin qui sintetizzato ciò che è accaduto nelle ultime tre settimane e descritto brevemente come questo fenomeno tropo-stratosferico condiziona la disposizione delle figure bariche alle alte latitudini perché, andando ad analizzare il quadro previsto per i prossimi giorni, è evidente che quel riscaldamento stratosferico polare avuto del periodo natalizio è riuscito a propagarsi nei piani bassi della troposfera, anche se tuttavia strada facendo questo segnale è andato gradualmente indebolendosi. Infatti, pur riscontrando nei prossimi 3-4 giorni la presenza sul Polo di un campo di alta pressione di 1040 hPa (figura 1), si evidenzia allo stesso tempo la scarsa estensione della figura barica che non può certamente far miracoli nell’invertire la circolazione, facendola diventare antizonale alle alte latitudini: le componenti principali antizonali sono qui indicate per sommi capi dall’orientamento delle frecce nere, a indicare da un lato la rotazione anticiclonica del flusso attorno al campo di alta pressione e dall’altro i settori in cui la rotazione stessa rimane antizonale nel momento in cui entra all’interno delle tre circolazioni cicloniche indicate con la lettera B. Ne consegue allora che, calcolando la media della velocità del vento tra i 70° e i 90° di latitudine nord, cioè entro il circolo polare artico, la componente antizonale contraddistinta da valori numerici negativi non può presentare un segnale forte perché la circolazione generatrice di questa componente è piuttosto disorganizzata (figura 2), al contrario di quanto è previsto in stratosfera dove invece il segnale è previsto ancora piuttosto intenso, ma in fase di attenuazione nel corso dei prossimi giorni. In effetti, proprio dalla figura 2 si evince che la velocità media negativa, intorno a -5 m/s, interessa uno spazio molto limitato e quindi ha un’importanza abbastanza trascurabile.

Una siffatta situazione depone certamente per un abbassamento del flusso perturbato atlantico che guadagnerà terreno gradualmente nel corso dei prossimi giorni, ma non dovrebbe essere incline a causare ulteriori destabilizzazioni dei lobi del Vortice Polare che a questo punto potrebbero avvenire, in area europea, solo con un’elevazione meridiana dell’anticiclone azzorriano per facilitare, in tal modo, una maggiore estensione verso sud del raggio d’azione del lobo europeo-siberiano presente sulla penisola scandinava. Ad oggi, però, questo segnale non viene ancora colto in modo robusto e convincente dai calcoli della modellistica numerica e non è detto, tra l’altro, che l’evoluzione debba per forza orientarsi verso questo scenario. Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno novità degne di essere raccontate.

Andrea Corigliano.


fiocco_di _neve [ Dom 13 Gen, 2019 19:13 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Diciamo che l'analisi della Stratosfera ha instillato la convinzione che qualcosa debba succedere verso fine mese, perché altrimenti dalla mera analisi modellistica le premesse non sono esattamente delle migliori un periodo di stasi è comunque assolutamente normale e sopportabile.

Parole sante,al momento c'è il nulla.


nevone_87 [ Dom 13 Gen, 2019 19:49 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
fiocco_di _neve ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Diciamo che l'analisi della Stratosfera ha instillato la convinzione che qualcosa debba succedere verso fine mese, perché altrimenti dalla mera analisi modellistica le premesse non sono esattamente delle migliori un periodo di stasi è comunque assolutamente normale e sopportabile.

Parole sante,al momento c'è il nulla.


Per gli effetti visivi in troposfera ancora è troppo presto . Carta straccia sul lungo


Frasnow [ Lun 14 Gen, 2019 12:54 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Tralasciando i soliti commenti di chi sta seduto comodamente dietro al PC, inizia a prendere piega quello di cui abbiamo parlato qualche giorno addietro. Mi rammarica e rattrista solo il fatto che ancora qualcuno si ostini a criticare questa tipologia di approccio nei confronti della meteorologia solo perchè alcune tendenze che vengono dibattute all'interno del 3d non si verifichino. Pensavo fosse stato abbastanza chiaro fin dall'inizio che questo topic è nato, e continua ad essere tutt'oggi, frutto dell'analisi e studio di varie componenti che ci possono aiutare a capire quello che potrebbe essere il regime meteo a livello emisferico a lungo termine e non a casa propria, e se questa cosa non viene e non vuole essere compresa, evitate di sparare sentenze o critiche su argomenti che molto probabilmente non conoscete a pieno. E' il primo anno che cerco di fare un "lavoro" di questo genere, e so che potrà solo che migliorare nel corso del tempo, oltre a far appassionare anche altre persone che possano interessarsi, come me, a dinamiche ben distanti da noi in molti sensi.

Purtroppo arrivano ancora segnali contrastanti dai GM, GFS in primis, che vedono un ingerenza del Canadese ai limiti del possibile con piallata zonale con classico maltempo mordi e fuggi a cui ormai siamo ben abituati. Finchè non verrà sciolta la prognosi propagazione, è probabile che si andrà avanti con cavetti d'onda strappati al flusso Atlantico in attesa di avere più chiara la situazione barica in area Groenlandese / Islandese, che presenta ancora tantissimi dubbi.

gens_22_1_180


Cyborg [ Lun 14 Gen, 2019 13:24 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Tralasciando i soliti commenti di chi sta seduto comodamente dietro al PC, inizia a prendere piega quello di cui abbiamo parlato qualche giorno addietro. Mi rammarica e rattrista solo il fatto che ancora qualcuno si ostini a criticare questa tipologia di approccio nei confronti della meteorologia solo perchè alcune tendenze che vengono dibattute all'interno del 3d non si verifichino. Pensavo fosse stato abbastanza chiaro fin dall'inizio che questo topic è nato, e continua ad essere tutt'oggi, frutto dell'analisi e studio di varie componenti che ci possono aiutare a capire quello che potrebbe essere il regime meteo a livello emisferico a lungo termine e non a casa propria, e se questa cosa non viene e non vuole essere compresa, evitate di sparare sentenze o critiche su argomenti che molto probabilmente non conoscete a pieno.



Francesco scusa ma questo intervento mi sembra fuori luogo. Non mi sembra di aver letto commenti che screditano queste analisi negli ultimi periodi, anche perchè non ce ne sarebbe stato motivo visto che si sono rivelate palesemente lungimiranti nell'individuare i momenti clou di questo inverno fin'ora, in netto anticipo sui modelli.
Evitiamo di ritirare fuori vecchie polemiche


Frasnow [ Lun 14 Gen, 2019 13:38 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Cyborg ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Evitiamo di ritirare fuori vecchie polemiche

Io... certo.
Ricevuto il messaggio, grazie e buon proseguimento.


giantod [ Lun 14 Gen, 2019 13:50 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
alias64 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
CORIGLIANO..HA DECRETATO..

RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
Andrea Corigliano


Era palesemente ironico riferito al solito sito ilxxxxx.it che apre con tali sentenze, infatti dopo ha indicato nell’articolo postato la sua analisi


Fili [ Lun 14 Gen, 2019 14:25 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Cyborg ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Frasnow ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Tralasciando i soliti commenti di chi sta seduto comodamente dietro al PC, inizia a prendere piega quello di cui abbiamo parlato qualche giorno addietro. Mi rammarica e rattrista solo il fatto che ancora qualcuno si ostini a criticare questa tipologia di approccio nei confronti della meteorologia solo perchè alcune tendenze che vengono dibattute all'interno del 3d non si verifichino. Pensavo fosse stato abbastanza chiaro fin dall'inizio che questo topic è nato, e continua ad essere tutt'oggi, frutto dell'analisi e studio di varie componenti che ci possono aiutare a capire quello che potrebbe essere il regime meteo a livello emisferico a lungo termine e non a casa propria, e se questa cosa non viene e non vuole essere compresa, evitate di sparare sentenze o critiche su argomenti che molto probabilmente non conoscete a pieno.



Francesco scusa ma questo intervento mi sembra fuori luogo. Non mi sembra di aver letto commenti che screditano queste analisi negli ultimi periodi, anche perchè non ce ne sarebbe stato motivo visto che si sono rivelate palesemente lungimiranti nell'individuare i momenti clou di questo inverno fin'ora, in netto anticipo sui modelli.
Evitiamo di ritirare fuori vecchie polemiche


Concordo con Cyborg e, oltretutto, ritengo che la cosiddetta "critica" in democrazia sia lecita.


Frasnow [ Lun 14 Gen, 2019 15:03 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Certo Fili, sopratutto nella tua di democrazia

Ottimi segnali dalla NAO intanto


fiocco_di _neve [ Lun 14 Gen, 2019 15:47 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
nevone_87 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
fiocco_di _neve ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fili ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Diciamo che l'analisi della Stratosfera ha instillato la convinzione che qualcosa debba succedere verso fine mese, perché altrimenti dalla mera analisi modellistica le premesse non sono esattamente delle migliori un periodo di stasi è comunque assolutamente normale e sopportabile.

Parole sante,al momento c'è il nulla.


Per gli effetti visivi in troposfera ancora è troppo presto . Carta straccia sul lungo

Sì, aspettiamo almeno un'altra settimana.
È pur vero che comunque il periodo è stato particolarmente dinamico per il versante adriatico e il sud e se vogliamo per l'umbria orientale,non si può dire per il nord sotto Phone,e il versante tirrenico dove già da oggi la valnerina ternana le montagne sono già tornate verdi apparte qualche striscia all'ombra di neve,o qualche gelata che comunque caratterizza tale periodo.
Le Alpi sono questo e modificano il clima europeo,dobbiamo farcene una ragione.
Certe volte ci penso se l'Italia era al posto della Grecia e viceversa


Poranese457 [ Lun 14 Gen, 2019 16:48 ]
Oggetto: Re: [LUNGO TERMINE] Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Stavolta davvero non c'è stato nulla di cui lamentarsi però, ha ragione Cyborg.

Gentilmente chiudiamola qui e Francesco (e gli altri) proseguite con lo sviluppo di questo interessantissimo topic


gubbiomet [ Mar 15 Gen, 2019 15:46 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019


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Matteo91 [ Mar 15 Gen, 2019 17:06 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
gubbiomet ha scritto: [Visualizza Messaggio]


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Ipoteticamente, cosa porterebbero valori così bassi?


gubbiomet [ Mar 15 Gen, 2019 17:12 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Matteo91 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gubbiomet ha scritto: [Visualizza Messaggio]


77777

Ipoteticamente, cosa porterebbero valori così bassi?


Teoricamente una AO fortemente negativa abbinata ad una NAO neutra o leggermente positiva, potrebbero far pensare a retrogressioni fredde continentali.


Frosty [ Mar 15 Gen, 2019 17:53 ]
Oggetto: Re: [LUNGO TERMINE] Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Scusate ma una AO fortemente negativa ...non è probabile che le retrogessioni fredde continentali passino sopra le alpi per poi andare a finire in portogallo e noi ai margini ?


il fosso [ Mar 15 Gen, 2019 23:02 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Comunque le proiezioni NAO e AO vanno di pari passo con i run di GFS, quindi tanto vale guardare le sue ENS


Nevone2012 [ Mer 16 Gen, 2019 14:26 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Qualcuno mi spiega questa immagine ?


zeppelin [ Mer 16 Gen, 2019 14:50 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Nevone2012 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Qualcuno mi spiega questa immagine ?


Si vede la propagazione dell'anomalia positiva dei GPT dai 65° di latitudine nord in poi dalla stratosfera alla troposfera dopo il 23-24 di gennaio.

La previsione MJO di ecmwf è positiva intanto, con una fase 7 incipiente negli stessi giorni e rientro nel cerchio, tipico effetto della propagazione dello stratwarming. Se tutto ciò sia estremamente positivo per noi o significhi semplicemente un inverno 2012-13 bis ancora però è tutto da vedere.

ecmf_phase_51m_full_1547646726_497626


Cyborg [ Mer 16 Gen, 2019 15:00 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Nevone2012 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Qualcuno mi spiega questa immagine ?

img_1224


Rappresenta le anomalie di geopotenziale tra il 65 parallelo nord e il polo.

latitude_psf_1547646865_813867

Considerandolo un grafico cartesiano, sull'asse Y abbiamo le varie quote (dalla superficie alla stratosfera), mentre l'asse X identifica il periodo.

Il grafico attuale mostra geopotenziali alti in stratosfera, che gradualmente si faranno strada anche ai piani bassi. Tradotto, anticicloni in area polare e moti antizonali alle medie latitudini. Quello che serve per avere ondate di gelo dalla Russia/Siberia verso l'Europa


Frasnow [ Sab 19 Gen, 2019 15:57 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Vediamo se ci saranno conferme nelle prossime emissioni, ma non siamo poi così distanti da eventi anche importanti in Europa, con reiterazione a più riprese nel corso di Febbraio.


Frasnow [ Dom 20 Gen, 2019 16:14 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
AO index che sentenzia la morte del VP, vediamo se riusciremo a beneficiarne

arctic_oscillation_index_1


Frasnow [ Gio 24 Gen, 2019 20:05 ]
Oggetto: Re: Analisi E Discussione Inverno 2018-2019
Si parla sempre di distanze siderali, ma potrebbe rappresentare l'evoluzione in linea con l'andamento termo-circolatorio del VPT che vede un AO negativa e NAO positiva in vista anche di un ulteriore pulsazione a fine mese che si incastrerebbe bene con una MJO in fase 7 con buona magnitudo. Questo schema tele-connettivo lascerebbe presagire un futuro meteorologico tutt'altro che calmo, andando ad enfatizzare l'attuale schema barico presente in Europa, che fungerebbe da calamita ad attacchi freddi di matrice artico / continentale - continentale. Qualche messaggio positivo inizia ad arrivare dai GM, nello specifico dai modelli Americani (GFS - FV3) da cui si può scorgere una tendenza alla risalita dell'Azzorriano grazie allo svuotamento di GPT nel settore Groenlandese-Islandese verso Nord/ Nordest. Considerando anche la formazione di un'alta polare capace di scindere il VP in due pezzi principali, uno più grande negli States e l'altro sulla Siberia, lascia intravedere un'azione di ponte nella porzione centrale che troverebbe nella MJO un ulteriore conferma in tale ipotesi. Monitoriamo nei prossimi giorni, perchè il problema NAO positiva potrebbe metterci i bastoni tra le ruote come ormai fa troppo frequentemente.

gfsnh_0_324_1548356569_672342
gfsnh_0_324_1
arctic_oscillation_index_1548356578_885780
zonal_gph_anomaly_time_series_mean_1548356604_471363
umedel60_1548356610_182180 ncpe_phase_21m_small_1548356617_181261 ecmf_phase_51m_small_1548356621_180662 nino_7_gen_mid ecmwfzm_ha2_f240




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