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Meteocafè - SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG? (Aggiornato 27-02-2016)



il fosso [ Lun 03 Nov, 2008 21:05 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
La teoria di Landscheidt: minimo di Maunder-Dalton nel 2030!

Molti di voi avranno sentito parlare di T. Landscheidt, lo scienziato tedesco divenuto famoso per i suoi modelli di previsione sui cicli del Nino e della Nina, riusendo così a prevedere gli ultimi 3 cicli dei suddetti indici con anni di anticipo! Ma Landsheidt non si fermò a tanto, e le sue ricerche lo portarono a formulare una nuova teoria sui cicli solari, basata sulla diversa radiazione solare legata all’oscillazione del centro di massa del Sole nel “centro” del sistema solare, nello specifico un ciclo di 83 anni, e 166 anni da picco a picco. Dal momento che si conosce bene il moto del sole intorno al centro di massa del sistema solare, è relativamente facile calcolare che il prossimo minimo, detto di Gleissberg, si avrà intorno il 2030, portando ad un irrigidimento del clima terrestre simile a quello che si ebbe in passato durante la Piccola Era Glaciale, del tutto paragonabile quindi ai superminimi passati tipo il Dalton o il Maunder! Dato che tale modello climatico ha già dato ottimi risultati nella previsione con anni di anticipo delle ultime 3 fasi di el-Nino, non bisognerà aspettare fino al 2030 per vedere se tale previsione è corretta, ma “solo” fino al 2016, anno in cui la PDO sarà negativa e al massimo intorno il 2018 quando la Nina sarà più frequente e forte del Nino! Intanto, un trend a ribasso delle temperature globali dovute ad una diminuzione dell’attività solare, garda caso già in atto con questo “strano” minimo, dovrebbe già iniziare nei prossimi anni, e raggiungere appunto il suo apice nel 2030!




il fosso [ Mar 04 Nov, 2008 02:57 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
CLIMA: IL METEOROLOGO ERNANI, STOP A CATASTROFISMO RISCALDAMENTO TERRA E' IN STAND BY =
"BENE FA IL GOVERNO A RIFLETTERE SULLA POLITICA AMBIENTALE"
Roma, 19 ott. (Adnkronos) - Stop al catastrofismo ambientale: il riscaldamento della Terra e' in stand by e il governo italiano fa bene dunque a riflettere sulla politica del settore. A sostenerlo e' il meteoclimatologo Paolo Ernani, autore tra l'altro di "Effetto serra e macchie solari" (Sovera editore), che si schiera con la tesi recentemente sostenta da John L. Casey, responsabile dello Space and Scienze Research Center (Ssrc, dipartimento dipendente dalla Nasa), secondo il quale il riscaldamento globale, ossia l'aumento della temperatura del Pianeta, e' in fase di rallentamento. "Cio' - spiega il colonnello Ernani all'ADNKRONOS - costituirebbe il segno di un'inversione di tendenza (secondo noi evidenziata anche dai fenomeni meteorologici di questi ultimi tempi, insolitamente assai turbolenti) a causa della quale la Terra si incamminera' verso un periodo caratterizzato da temperature sempre piu' meno calde".
"Tale conclusione - prosegue - ci trova del tutto d'accordo poiche' nel dettaglio il dr. Casey afferma che il motivo di questo cambiamento climatico sarebbe da ricollegare ai cicli delle macchie solari e nel caso specifico proprio alla diminuzione del numero delle macchie solari. Questa circostanza e' simile alla ipotesi (inizio di una piccola era glaciale) che abbiamo prospettato proprio nel libro 'Effetto serra e macchie solari"'. Inoltre, secondo Ernani, "sintomi che qualcosa di insolito stia accadendo nella geofisica marina e atmosferica e nella criosfera" sono evidenziati da alcune circostanze. Innanzitutto, "nell'anno 2007 la temperatura globale della Terra, rispetto al 2006, e' scesa di 0,62 gradi centigradi" e "una diminuzione cosi' marcata da un anno all'altro non si era mai verificata negli ultimi 130 anni". Quindi, "per l'estate 2008 si dava per scontato che i ghiacci del polo nord si sarebbero cosi' assottigliati tanto da aprire il famoso passaggio a nord-ovest. Tutto cio' non e' accaduto. Anzi la superficie coperta dal ghiaccio, rispetto all'estate scorsa, si e' maggiormente ampliata".
Ancora, sottolinea Ernani: "Questo anno, nel continente Antartico, l'espansione dei ghiacciai ha raggiunto un livello record mai registrato negli ultimi 30 anni e il Perito Moreno, uno dei piu' grandi ghiacciai della Patagonia (Argentina) che misura 32 Km di lunghezza e 5 di larghezza, e' talmente avanzato che ha inghiottito le passerelle di metallo poste in essere per consentire ai visitatori di osservare piu' da vicino questo ghiacciaio imponente. Tra l'altro dalla parte frontale si staccano enormi blocchi di ghiaccio a causa della pressione, della spinta longitudinale esercitata dal ghiacciaio stesso che si sta gradualmente espandendo". Infine, "da 50 anni circa la bassa stratosfera (tra i 21-22 km e 27-28 km di altezza circa) ha subi'to un progressivo marcato raffreddamento prodromo di una potenziale situazione di forte instabilita' termica con gli strati dell'alta troposfera (tra i 12 e 20 km di altezza ) molto piu' caldi . Tale condizione non potra' protrarsi all'infinito e necessariamente dovra' verificarsi una azione di riequilibrio con l'aria fredda piu' pesante che sprofondera' nella troposfera e l'aria calda piu' leggera della troposfera che salira' invece verso la stratosfera. Questo rimescolamento termico potra' sfociare in fenomeni meteorologici di inusitata violenza"."Il tempo probabilmente ci dara' ragione - sostiene Ernani - D'altro canto anche il fisico dell'atmosfera S .Fred Singer (premiato nel 2007 insieme ad Al Gore col Nobel per la pace) ha portato un duro attacco al dilagante catastrofismo ambientalista. Egli in particolare sostiene che i cambiamenti climatici sono legati all'esistenza di cicli naturali (e tra questi va annoverato anche quello delle macchie solari (ritorna la nostra ipotesi e quella del dr. Casey) e non alle emissioni di Co2 di origine antropica (Attivita' umane) . Inoltre tra le altre cose Singer evidenzia che da un controllo piu' accurato risulta che l'anno piu' caldo del secolo scorso non e' stato il 1998 (pare ci sia stato un errore di calcolo) ma il 1934".
"E ancora - prosegue il meteorologo - Nel 2005 il dr. J.Hansen, uno dei maggiori esperti climatologi dell'Ipcc, asseri' di aver trovato la prova del riscaldamento globale proprio nell'aumento della temperatura degli oceani. Cosa che in realta' non e' avvenuta perche' la messa in sito di circa 3000 boe oceaniche di acquisizione dati, ha rilevato misure in un certo senso sorprendenti che alcuni scienziati faticano a digerire (perche' contraddicono le loro certezze). L'analisi dei dati delle boe oceaniche ci dicono che la temperatura degli oceani negli ultimi 5 anni ha smesso di crescere anzi in alcuni casi e' addirittura diminuita mettendo con cio' in angustia e in stato d'ansia i fautori del riscaldamento".
"Tutto cio' - conclude l'esperto - non fa che rendere attuale e necessario un ridimensionamento di coloro che del catastrofismo hanno fatto una fede incontestabile e chi dunque tenta in qualche maniera di contraddirli viene messo all'angolo. Cio' e' abbastanza comprensibile dato che in ballo ci sono una marea di risorse finanziarie irrinunciabili


Interessanti questi articoli è....
allego un grafico che mostra l'eccezionale ripresa dei ghiacci artici durante le ultime settimane...
ssmi1_ice_area
Certo da qui a dire che ci sarà una nuova PEG o che i prossimi inverni saranno simil '56 ce ne corre,
qualche segnale comunque c'è, è innegabile


marvel [ Mar 04 Nov, 2008 10:39 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Bhè guarda, pur essendo da sempre fermamente convinto che alla base di tutte le variazioni termiche del nostro pianeta ci sia di mezzo il sole, e che una piccolissima variazione del flusso termico da esso prodotto possa influenzare le medie registrate sulla superficie terrestre molto di più di qualsiasi alterazione antropogenica della composizione della stessa atmosfera (il sole stesso influenza fortemente la composizione e la struttura dell'atmosfera) resto molto cauto... quando dico che c'è ancora molto da capire lo dico sia che si vada verso un riscaldamento che verso un raffredamento.

Certo i dati sono confortanti, e sono arcisicuro che ci sia "qualcuno" che per speculare sui cambiamenti climatici stia facendo di tutto per alterare i dati e la percezzione che le masse hanno del fenomeno, esaltando i risultati che più fanno comodo (non che lo stesso non possa accadere anche dall'altra parte).

Se è vero che probabilmente dopo ben 70 anni di corsa forsennata il Sole si sia "stancato" un po' e stia riprendendo fiato, è pur vero che proprio alcune di quelle ricerche, definite dagli espertoni serristi del IPCC ininfluenti, si stanno rivelando invece, molto probabilmente veritiere e decisamente influenti.

Il fatto che ci stiamo avvicinando ad un minimo di attività solare era arcinoto, come lo era anche il minimo di Gleissberg che si verificherà intorno al 2030.

Il giudizio dell’IPCC secondo cui il fattore solare possa essere considerato trascurabile è basato sulle osservazioni satellitari, iniziate nel 1978, che mostrano come la radiazione solare totale, sarebbe variata solo dello 0,1% durante il ciclo undecennale del Sole. Questa argomentazione, però, non tiene conto dell’attività eruttiva del Sole che influenza pesantemente l’intensità del vento solare, e che il vento solare produce effetti più forti della totale radiazione solare. Il flusso magnetico totale che lascia il sole, trasportato dal vento solare, è aumentato di un fattore 2.3 dal 1901, mentre le temperature della Terra sono aumentate di 0,6°C.
L’energia del flusso solare è trasferita nell’ambiente prossimo alla Terra da “connessioni” magnetiche e direttamente nell’atmosfera come particelle cariche. I solar flare, gli eventi più esplosivi nel sistema solare, rilasciano un'energia enorme, e sono in grado di aumentare la radiazione ultravioletta del Sole di un 16%.
L’ozono stratosferico assorbe questo eccesso di energia, causando riscaldamenti locali e disturbi di circolazione.
Il modello di circolazione generale sviluppato da Haigh (1996), Shindell (1999), e Balachandran (1999) conferma che i cambiamenti di circolazione, indotti inizialmente nella stratosfera, possono penetrare nella troposfera ed influenzare la temperature e la pressione atmosferica. Quindi vari fenomeni atmosferici, come le tempeste, sarebbero l’ovvia conseguenza del surplus energetico presente nell’atmosfera, provvedendo così a dissiparlo o ridistribuirlo. Insomma, tutto considerato la sola oscillazione del il Sole intorno al centro di massa del sistema solare, potrebbe spiegare, “da sola”, tutte le variazioni termiche e climatiche in atto sulla Terra nell’ultimo secolo (se non, addirittura, nei millenni trascorsi), senza scomodare, più di tanto, le attività umane (compreso l’aumento di CO2 atmosferica) che comunque potrebbe introdurre una nuova importante variabile nel sistema. Secondo il ciclo di Gleissberg, la PDO (Pacific Decadal Oscillation) mostrerà valori negativi intorno, al massimo, al 2016, e La Niña sarà più frequente e forte di El Niño intorno al 2018. Secondo tale ciclo, quindi, non bisognerà aspettare fino al 2030 per vedere se la previsione del minimo di Gleissberg è corretta. Un trend di diminuzione della radiazione solare (già in atto) e delle temperature globali dovrebbe iniziare a manifestarsi molto prima che venga raggiunto il minimo stesso.


snow96 [ Mar 04 Nov, 2008 10:51 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Un trend di diminuzione della radiazione solare (già in atto) e delle temperature globali dovrebbe iniziare a manifestarsi molto prima che venga raggiunto il minimo stesso.


Ciao Marvel, visto che la tiri fuori ti faccio una domanda: da tempo sento parlare di una tendenza alla riduzione delle temperature globali (o quanto meno all'interruzione della crescita). Non ho mai trovato però un riferimento preciso è scientifico su questo fatto che sarebbe devisamente sigificativo (perchè nel contempo non mi pare che siano diminuite le emissioni di gas serra, anzi!!!).
Confesso che non l'ho trovato perché non l'ho nemmeno cercato con assiduità, ho poco tempo (e te lo sai bene!)....

Se hai un link in tal senso, postalo!

Grazie, ciao!


marvel [ Mar 04 Nov, 2008 11:15 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Comunque vorrei puntualizzare che c'è poco da rallegrarsi al pensiero che il pianeta possa raffreddarsi, intraprendendo una inversione di tendenza.
Infatti la nostra economia, la nostra richiesta di energia, di materie prime e di risorse del suolo (comprese le derrate alimentari) e del sottosuolo è cresciuta in modo abnorme negli ultimi decenni... molto probabilmente una tendenza al raffreddamento potrebbe causare molti più danni di un riscaldamento.
E non sto parlando di una PEG o di un periodo comunque rigido, ma di poche stagioni sfavorevoli!
La richiesta energetica sarebbe oltre soglia già con un inverno rigido in Europa (per fare un esempio) e ci costrebbe moltissimo, sia come nazione (il prezzo del petrolio non ci metterà nulla a schizzare di nuovo alle stelle e noi abbiamo una dipendenza pressochè totale... con una scarsa possibilità contrattuale, dato che i fornitori sono ancora pochi) che, quindi, come bilancio familiare... sarebbe una vera e propria stangata (sono direttamente interessato, ma sarebbe da meditare molto attentamente sulla possibilità di sfruttare l'energia solare per diventare energeticamente indipendenti, sia come nazione che come famiglie).
In poche parole se si instaurasse un ciclo di inverni rigidi saremmo presto messi alle strette.. altro che crisi del 29... i danni dell'economia reale si sommerebbero rapidamente a quelli finanziari!
Raccolti a rischio, soprattutto in quelle zone dove grazie al riscaldamento, l'agricoltura ha potuto sfruttare territori nordici un tempo ostili (per esempio nell'est Europa, in Russia, in Cina e negli USA settentrionali).
Solo per l'Italia un altro '56 o anche un "semplice '85" potrebbero avere conseguenze quasi tragiche, con danni incalcolabili all'agricoltura, e una richiesta energetica enorme.
Niente male se la cosa riguardasse solo noi, sarmmo almeno in parte protetti dall'ombrello di mamma Europa ... ma se riguardasse, come sarebbe probabile, l'intero continente saremmo veramente nei guai, perchè ci sarebbe anche chi sta peggio di noi e le casse di eurolandia toccherebbero ben presto il fondo.
Insomma... meglio che il freddo non faccia sul serio... o cominceremo presto a rimpiangerci la mitezza di questi anni.


marvel [ Mar 04 Nov, 2008 11:57 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
snow96 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Un trend di diminuzione della radiazione solare (già in atto) e delle temperature globali dovrebbe iniziare a manifestarsi molto prima che venga raggiunto il minimo stesso.


Ciao Marvel, visto che la tiri fuori ti faccio una domanda: da tempo sento parlare di una tendenza alla riduzione delle temperature globali (o quanto meno all'interruzione della crescita). Non ho mai trovato però un riferimento preciso è scientifico su questo fatto che sarebbe devisamente sigificativo (perchè nel contempo non mi pare che siano diminuite le emissioni di gas serra, anzi!!!).
Confesso che non l'ho trovato perché non l'ho nemmeno cercato con assiduità, ho poco tempo (e te lo sai bene!)....

Se hai un link in tal senso, postalo!

Grazie, ciao!


Ciao Marco,
Le fonti sono autorevoli,
il grafico del NOAA qui sotto riportato confronta, ad esempio, le temperture medie dell'intervallo gen-set dal 1880 (l'intervallo di nove mesi viene utilizzato per poter inserire anche il 2008 che sembrerebbe proprio confermare la discesa).

glob-jan-sep-pg


E' chiaro che il 2008 non è ancora finito e che il trimestre mancante potrebbe, a livello globale (non è stato un ottobre caldo in tutto il mondo) potrebbe cambiare qualcosa in positivo o in negativo, ma il dato del 2008 era molto atteso dagli scienziati per capire se la tendenza mostrata fino al 2005-2006 era al semplice rallentamento del riscaldamento (una specie di pausa) o se era il raggiungimento di un massimo prima di un calo.

I sostenitori della prima tesi erano stati "ringalluzziti" dalla performance del 2007, che sembrava mostrare una nuova tendenza al riscaldamento, mentre i sostenitori della tesi del raggiungimento del massimo, con conseguente calo, speravano che si trattasse di un anno leggermente sbilanciato, pur restando nella "gobba" del massimo.
Il 2008 sembra, per ora, avvalorare la tesi del raggiungimento del massimo e dell'inversione di tendenza verso un raffreddamento (e non della semplice pausa).

Se ci fate caso la tendenza al ribasso è ben evidenziata dalle T rilevate sugli oceani, mentre sulla terra ferma c'è un po' più di incertezza... nel complesso, però, la tendenza sembra essere confermata.

A gennaio avremo i dati completi dell'anno e sapremo valutare il tutto più oculatamente, anche se io stesso diffido da queste analisi fatte su pochi anni e su dati comunque sempre incerti e discutibili, sia in un verso che nell'altro.


gubbiomet [ Mar 04 Nov, 2008 12:41 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
Non so se si andrà verso una nuova PEG, ma mi basterebbe che il tutto si spostasse di qualche km a est. Per adesso mi acconteterei.

msl_uv850_z500-geopotential-20500-20hpa-240-europe-12-pop-od-oper-public_plots-latest-chart


burjan [ Mer 05 Nov, 2008 13:55 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Comunque vorrei puntualizzare che c'è poco da rallegrarsi al pensiero che il pianeta possa raffreddarsi, intraprendendo una inversione di tendenza.
Infatti la nostra economia, la nostra richiesta di energia, di materie prime e di risorse del suolo (comprese le derrate alimentari) e del sottosuolo è cresciuta in modo abnorme negli ultimi decenni... molto probabilmente una tendenza al raffreddamento potrebbe causare molti più danni di un riscaldamento.
E non sto parlando di una PEG o di un periodo comunque rigido, ma di poche stagioni sfavorevoli!
La richiesta energetica sarebbe oltre soglia già con un inverno rigido in Europa (per fare un esempio) e ci costrebbe moltissimo, sia come nazione (il prezzo del petrolio non ci metterà nulla a schizzare di nuovo alle stelle e noi abbiamo una dipendenza pressochè totale... con una scarsa possibilità contrattuale, dato che i fornitori sono ancora pochi) che, quindi, come bilancio familiare... sarebbe una vera e propria stangata (sono direttamente interessato, ma sarebbe da meditare molto attentamente sulla possibilità di sfruttare l'energia solare per diventare energeticamente indipendenti, sia come nazione che come famiglie).
In poche parole se si instaurasse un ciclo di inverni rigidi saremmo presto messi alle strette.. altro che crisi del 29... i danni dell'economia reale si sommerebbero rapidamente a quelli finanziari!
Raccolti a rischio, soprattutto in quelle zone dove grazie al riscaldamento, l'agricoltura ha potuto sfruttare territori nordici un tempo ostili (per esempio nell'est Europa, in Russia, in Cina e negli USA settentrionali).
Solo per l'Italia un altro '56 o anche un "semplice '85" potrebbero avere conseguenze quasi tragiche, con danni incalcolabili all'agricoltura, e una richiesta energetica enorme.
Niente male se la cosa riguardasse solo noi, sarmmo almeno in parte protetti dall'ombrello di mamma Europa ... ma se riguardasse, come sarebbe probabile, l'intero continente saremmo veramente nei guai, perchè ci sarebbe anche chi sta peggio di noi e le casse di eurolandia toccherebbero ben presto il fondo.
Insomma... meglio che il freddo non faccia sul serio... o cominceremo presto a rimpiangerci la mitezza di questi anni.


Concordo totalmente. Da un punto di vista serrista, avremmo un enorme aumento delle emissioni climalteranti, che ci ritroveremmo sul groppone una volta esaurito l'effetto del ciclo solare "favorevole".
A meno che non siamo all'inizio di un nuovo "minimo di Maunder", della durata di 70 anni.....


burjan [ Mer 05 Nov, 2008 13:57 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Temperature di Settembre 2008

Settembre 2008

La temperatura media globale combinata (superficie terrestre e oceani) del mese di Settembre 2008, secondo i dati preliminari del NOAA, è stata la nona più calda per questo mese in base ai dati finora registrati (+0,44°C sopra la media).

Se consideriamo solo la superficie terrestre la classificazione è l’undicesima (+0,50°C sopra la media). Se consideriamo solo gli oceani la posizione è la settima (+0,42°C sopra la media).

Il mese di Settembre più caldo di sempre finora era stato quello del 2005 (+0,64°C sopra la media), se consideriamo la temperatura globale combinata (superficie terrestre e oceani). Lo stesso mese di settembre 2005 era stato il più caldo anche se consideriamo solo la superficie terrestre (+1,05°C); per la temperatura degli oceani il settembre più caldo è stato nel 1997 (+0,54°C).

Se prendiamo in considerazione il periodo gennaio-settembre 2008, esso si situa al 9° posto tra quelli più caldi di sempre (+ 0,45 °C sopra la media). Il periodo più caldo, anche per questo periodo è si è avuto nel 1998.

Fonte: ClubKyoto.org


DragonIce [ Mer 05 Nov, 2008 19:34 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
andrea75 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Purtroppo dobbiamo avere ancora riscontri seri e scientifici su questo aspetto. Di sicuro avrà le sue influenze, ma per capire quali siano, quando si possono manifestare e soprattutto in quali portate c'è ancora molto da fare.
Come detto è un fenomeno che va monitorato, e per questo ne approfitto per ringraziare pubblicamente coloro che, come il fosso e Dragonice, si stanno dando da fare per aggiornarci sulla questione riportando costantemente notizie, ma è altrettanto giusto mantenere bassi gli entusiasmi e soprattutto non tirare fuori quelle date che per un verso o per un altro spuntano fuori ad ogni inverno ma che tanto puntualmente non vengono mai replicate.


Grazie!


snow4ever [ Sab 08 Nov, 2008 18:37 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
intanto casey tira fuori questa interessante previsione:

Eccola qui la teoria di J. Casey (RC theory) sull’imminente raffredamento globale
8/11/2008
La teoria rc

INTRODUZIONE

La ‘Teoria del relazionali cicli di attività solare’ o semplicemente la ‘Teoria RC’ è stato sviluppato nel corso della primavera del 2007. E ’stato il culmine di attività di ricerca indipendente John L. Casey, Direttore della scienza spaziale e Centro di Ricerca. Dopo la sua ricerca indipendente, ha effettuato un esame di altri letteratura scientifica pubblicata a corroborare le sue conclusioni e valutare l’accuratezza del suo lavoro. Come risultato, si è constatato che la maggior parte se non tutti gli elementi della teoria sono stati stabiliti anche da altri ricercatori, fornendo significativi di convalida per la Teoria e la sua importanza come strumento per la previsione dei futuri cambiamenti climatici. L’originale sottoposti ad una verifica di ricerca da parte del signor Casey è ora disponibile per il pubblico in generale, by clicking on the link below. cliccando sul link qui sotto. Il presente documento viene fornito come un Rapporto di Ricerca della scienza spaziale e Centro di Ricerca e viene fornito in questo caso particolare, senza alcun costo, dato il potenziale impatto che il prossimo cambiamento climatico è per i cittadini degli Stati Uniti e in altri paesi in tutto il mondo.



Il distacco di Rapporto di Ricerca 1-2008 è accompagnata anche dalla lista di altri importanti rapporti di ricerca e gli oggetti o documenti da parte di altri scienziati che hanno già scoperto elementi trovati in teoria o sono come il signor Casey anche loro attività di ricerca, fino al punto di concludere la Terra è diretto ad un altro cambiamento climatico presto - uno che farà registrare a freddo della Terra. Tali elenchi saranno aggiornati periodicamente, come più ricerca è pubblicato o reso disponibile. Per coloro i ricercatori che hanno svolto attività collegate, siete invitati a contattare il SSRC per assistere nello sforzo di notifica della comunità mondiale dei prossimi era freddo e / o altrimenti aggiungere la tua ricerca di tali elenchi di materiale di riferimento, da cui tutti possono beneficiare.

RC Teoria di per sé, è ora contenuta nel paragrafo 7 del SSRC Rapporto di Ricerca 1-2008.

Inoltre, il gruppo di fisica solare a NASA ha pubblicato la propria previsione di un prossimo profondo minimo solare, quello che il SSRC chiama ibernazione solare. Il link qui sotto mostra la NASA della previsione di quando il prossimo minimo possa verificarsi. Anche se la NASA SSRC e differiscono sulla esatta start (ciclo di 24 vs.cycle 25, rispettivamente), sia separatamente hanno concluso che un minimo storico del periodo di attività del sole è venuta. NASA non ha ancora annunciato la loro correlazione tra il prossimo minimo solare e il suo potenziale impatto sulla Terra le temperature climatico. Tuttavia, dato che questa correlazione è già ben consolidata e perché abbiamo la premliminary segni del sole insolitamente lenta della superficie flussi segnalati da NASA, il SSRC e altri scienziati, hanno concluso che il processo di passaggio alla prossima clima era è cominciato!

ECCOLA QUI: La teoria RC: SSRC rapporto di ricerca 1-2008

FONTE: www.spaceandscience.net
mi sono appena accorto che l'articolo è tradotto in un italiano ORRIBILE ...ma non ho voglia di correggere



il fosso [ Sab 29 Nov, 2008 14:34 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
Il 2008 supera il record di giorni senza macchie solari del 1933 con 238gg, appare molto probabile inoltre il superamento del 1954, 240gg, nei prossimi giorni. Così il 2008 si posizionerebbe al 3° posto nella classifica degli anni con più giorni senza macchie da un secolo a questa parte. Non molto lontano nemmeno il 2° posto detenuto dal 1912, con 254gg. Ricordo che il minimo in corso dura da quasi tre anni e che ha fatto registrare fin ora 500gg senza macchie, e non sembra terminare, visto che il fusso solare resta molto basso


il fosso [ Ven 19 Dic, 2008 22:04 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
La nostra attenzione meteo è ovviamente tutta concentrata verso il possibile prossimo bellissimo evento freddo,
ma ci sono altre notizie molto interessanti riguardanti lo stupefacente minimo solare in atto.
Non sembrava potesse accadere visti i segni di risveglio che stava dando la nostra stella, soprattutto verso fine ottobre, e invece il minimo solare continua alla grande e batte altri record.
Dopo un nuovo periodo di ben 20gg consecutivi senza macchie a cavallo tra Novebre e Dicembre, e un altro tutt'ora in corso arrivato con oggi a 7gg, il minimo attuale ha superato in quanto a numero di giorni spotless il 1912
con 255gg senza macchie piazzandosi al secondo posto tra gli anni con più giorni senza macchie dal 1900 ad oggi, dopo l'inarrivabile 1913 che registrò 311gg. Inoltre il minimo ha anche superato il ragguardevole numero di 500gg
spotless da inizio minimo, precisamente 502gg. Da sottolineare ci sono anche i valori davvero bassi che continua a far registrare il flusso solare, vero indice dello stato del minimo. Contro ogni pronostico il minimo continua, e sarà davvero interessante valutare gli eventuali effetti sul clima nei prossimi anni, specie se lo stato di quescienza solare continuerà ancora e se il prossimo ciclo 24 avra un massimo debole come alcuni pronosticano e molti si auspicano.


marvel [ Ven 19 Dic, 2008 22:59 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La nostra attenzione meteo è ovviamente tutta concentrata verso il possibile prossimo bellissimo evento freddo,
ma ci sono altre notizie molto interessanti riguardanti lo stupefacente minimo solare in atto.
Non sembrava potesse accadere visti i segni di risveglio che stava dando la nostra stella, soprattutto verso fine ottobre, e invece il minimo solare continua alla grande e batte altri record.
Dopo un nuovo periodo di ben 20gg consecutivi senza macchie a cavallo tra Novebre e Dicembre, e un altro tutt'ora in corso arrivato con oggi a 7gg, il minimo attuale ha superato in quanto a numero di giorni spotless il 1912
con 255gg senza macchie piazzandosi al secondo posto tra gli anni con più giorni senza macchie dal 1900 ad oggi, dopo l'inarrivabile 1913 che registrò 311gg. Inoltre il minimo ha anche superato il ragguardevole numero di 500gg
spotless da inizio minimo, precisamente 502gg. Da sottolineare ci sono anche i valori davvero bassi che continua a far registrare il flusso solare, vero indice dello stato del minimo. Contro ogni pronostico il minimo continua, e sarà davvero interessante valutare gli eventuali effetti sul clima nei prossimi anni, specie se lo stato di quescienza solare continuerà ancora e se il prossimo ciclo 24 avra un massimo debole come alcuni pronosticano e molti si auspicano.


Davvero incredibile, soprattutto ripensando al fatto che "gli esperti" lo avevano previsto come uno dei minimi più brevi e seguito da uno dei cicli più potenti e lunghi di sempre...


DragonIce [ Ven 09 Gen, 2009 12:33 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
che facciamo aspettiamo un altro anno?


Inverni gelidi europei: il curioso ciclo dei 300 anni


Alcuni dei più rigidi inverni europei, di storica severità, sembrano ricorrere ogni 300 anni, probabile l'accostamento ad un minimo ciclico di attività solare.



http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=19402

fonte MTG


DragonIce [ Ven 09 Gen, 2009 12:36 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
anche perchè "Elio" ancora dorme..


Il sole tace e la Terra perde energia

Il sole continua a tacereNegli ultimi 2 anni la radiazione solare verso la Terra ha toccato i minimi assoluti dal 1978, rimanendo sempre al di sotto dei 1365.3 Watt a metro quadro. Questa è la conseguenza misurabile più importante dell'attuale minimo solare, che si conferma uno dei più critici degli ultimi 250 anni. Anche la NASA ha dovuto gettare la spugna di fronte alla reiterata assenza di macchie solari: non solo l'inizio del nuovo ciclo è stato ulteriormente posticipato, ma ne è anche stata ridotta notevolmente l'intensità. In parole povere con la debacle di dicembre gli assertori di un 24° ciclo forte si sono dovuti ricredere, prevedendo un'attività solare addirittura inferiore a quella del precedente massimo. Mai prima d'ora si era assistito ad un passo indietro così clamoroso. Di fatto più l'attività solare si mantiene bassa più le proiezioni per il futuro si fanno incerte; nel frattempo il 2008 crolla al 10° posto della speciale classifica del caldo e l'Europa riscopre rigori invernali che sembravano ormai sopiti. La crisi solare sta cominciando a contagiare anche il clima?


continua qui..

http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-8701.htm


fonte 3Bmeteo


marvel [ Gio 15 Gen, 2009 18:11 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Davvero incredibile!!

fig4

Oh! RIPIJATEEEEEEEE!


Francesco [ Gio 15 Gen, 2009 18:15 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Questo dato è veramente incredibile .....

Nuova era glaciale alle porte???


Icestorm [ Gio 15 Gen, 2009 18:20 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Francesco ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Questo dato è veramente incredibile .....

Nuova era glaciale alle porte???


Si..senz'altro...in tutte le videoteche mondiali! Da non perdere......


marvel [ Gio 15 Gen, 2009 18:27 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Questo poi è interessantissimo...
Fa vedere come la NASA ha variato la previsione man mano che il ciclo tendeva a non riprendersi... in pratica si è passati da una previsione di un ciclo precoce, lungo e con un massimo intenso, a quella di un ciclo breve, posticipato e con un massimo davvero debole.

Clikkate sull'immagine per vedere la sequenza.

ssn-nasa-predictionsb


Icestorm [ Gio 15 Gen, 2009 18:31 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Purtroppo mi mette paura allo stesso modo la proiezione di un ciclo a bassa energia e di brevissima durata, tanto poco ci si capisce in materia solare ancora nel 2008 nel mondo scientifico...

Siamo lungi dal saper tutto...questa ne è una delle tante riprove..


Francesco [ Gio 15 Gen, 2009 18:33 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
ternano ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Francesco ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Questo dato è veramente incredibile .....

Nuova era glaciale alle porte???


Si..senz'altro...in tutte le videoteche mondiali! Da non perdere......


The day after tomorrow!!!

Massi a parte tutto, le influenze sulla Terra, sono davvero così misteriose??


marvel [ Gio 15 Gen, 2009 18:41 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Francesco ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Massi a parte tutto, le influenze sulla Terra, sono davvero così misteriose??


Mah, non credo che le influenze sulla Terra siano tanto misteriose... si sa che l'attività solare, e quindi i Watt per metro che ci riscaldano, sono direttamente proporzionali all'attività solare e, di conseguenza, alla T terrestre.
Un ciclo più debole del previsto fornirà meno calore del previsto.
Quantificare quanto non lo so fare.
Il discorso, anche in questo caso, è molto più complesso e tira in ballo il campo magnetico terrestre, la risposta ad una ridotta attività solare, il vento solare, i raggi cosmici... un calderone enorme di variabili.
La conoscenza del Sole non è poi così approfondita come alcuni credono, infatti le previsioni fatte erano più che altro basate sui dati statistici che, ahimè, non fanno una teoria affidabile (un po' come per la storia del NAM ).

Lo dico sempre:

la statistica è quella cosa strana per cui se devi prendere un aereo è bene che ti porti con te una bomba...
...infatti è assai improbabile che su un'aereo ci siano 2 bombe contemporaneamente!


andrea75 [ Gio 15 Gen, 2009 19:49 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
la statistica è quella cosa strana per cui se devi prendere un aereo è bene che ti porti con te una bomba...
...infatti è assai improbabile che su un'aereo ci siano 2 bombe contemporaneamente!


E che un areo caschi con un terrorista a bordo!

Cmq... questa bassa attività solare sono convinto che in qualche modo si farà sentire..... giustamente difficile dire quanto, ma mi pare di aver visto dalle varie statistiche degli ultimi decenni, che certi cicli hanno avuto una corrispondenza con periodi piuttossto freddi a livello terrestre.


snow96 [ Gio 15 Gen, 2009 20:43 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Eh eh, la statistica è anche quella cosa per cui se io mangio due polli e te mangi zero polli, abbiamo mangiato un pollo a testa! Hai fame? Non capisci niente di statistica!


Poranese457 [ Gio 15 Gen, 2009 21:56 ]
Oggetto: Re: CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Oh bellino anche sto topic... putroppo ho tempo raramente di leggere le analisi intere ma stasera mi sto appassionando non poco

PS: Massi... ma il tuo avatar ha qualcosa a che fare con questo calo dell'attività solare?


DragonIce [ Ven 20 Feb, 2009 15:49 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
beh beh beh... finchè si sbagliano così..



Pack sottostimato di 500.000kmq (Artico)

Clamoroso errore tecnico: l'NSIDC, il più importante ente mondiale per il monitoraggio dei Poli, ha scoperto che il satellite di riferimento SSM/I da oltre 40 giorni sottostima pesantemente la superficie della banchisa artica. A detta degli studiosi dell'NSIDC il problema ha cominciato a presentarsi i primi giorni di gennaio. Il guasto, conosciuto come "sensor drift", è tra i più subdoli che possono occorrere ad un satellite di osservazione. Infatti la sottostima (o sovrastima) parte in sordina per poi ampliarsi di giorno in giorno. Secondo alcune stime al 15 febbraio il Satellite ignorava circa mezzo milione di chilometri quadrati di banchisa. Nonappena l'NSIDC ci accorto del clamoroso errore ha subito reso nota la notizia interrompendo fino a data da destinarsi il servizio. Aggiungendo i 500.000kmq "persi" dal SSM/I l'attuale superficie del pack artico dovrebbe oscillare tra i 14.7 e i 14.9 milioni di chilometri quadrati. Una superficie ben superiore ai livelli del 2008 e tra le maggiori dell'ultimo decennio. Non solo, l'estensione media di Gennaio dovrà essere rivisa al rialzo e quindi il progresso su 2004-2005-2006-2007 e 2008 sarà sicuramente più importante.


Per chi volesse approfondire la vicenda: http://nsidc.org/arcticseaicenews/




fonte 3Bmeteo.


pablo [ Ven 20 Feb, 2009 17:32 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
DragonIce ha scritto: [Visualizza Messaggio]
beh beh beh... finchè si sbagliano così..



Pack sottostimato di 500.000kmq (Artico)

Clamoroso errore tecnico: l'NSIDC, il più importante ente mondiale per il monitoraggio dei Poli, ha scoperto che il satellite di riferimento SSM/I da oltre 40 giorni sottostima pesantemente la superficie della banchisa artica. A detta degli studiosi dell'NSIDC il problema ha cominciato a presentarsi i primi giorni di gennaio. Il guasto, conosciuto come "sensor drift", è tra i più subdoli che possono occorrere ad un satellite di osservazione. Infatti la sottostima (o sovrastima) parte in sordina per poi ampliarsi di giorno in giorno. Secondo alcune stime al 15 febbraio il Satellite ignorava circa mezzo milione di chilometri quadrati di banchisa. Nonappena l'NSIDC ci accorto del clamoroso errore ha subito reso nota la notizia interrompendo fino a data da destinarsi il servizio. Aggiungendo i 500.000kmq "persi" dal SSM/I l'attuale superficie del pack artico dovrebbe oscillare tra i 14.7 e i 14.9 milioni di chilometri quadrati. Una superficie ben superiore ai livelli del 2008 e tra le maggiori dell'ultimo decennio. Non solo, l'estensione media di Gennaio dovrà essere rivisa al rialzo e quindi il progresso su 2004-2005-2006-2007 e 2008 sarà sicuramente più importante.


Per chi volesse approfondire la vicenda: http://nsidc.org/arcticseaicenews/




fonte 3Bmeteo.




http://www.lineameteo.it/l-inverno-...80.html#p107580


Pigimeteo [ Ven 20 Feb, 2009 22:56 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
sole
Macché piccola era glaciale! Nun me fate ride! Io so' ssolo armasto... de ghiaccio de fronte ar topic de Marvel su lo stratwarming! Me l'ho letto tutto, da la prima all'urtima paggina. No cche cce fosse quarcosa de novo per me, che c'ho cinque miliardi d'anni, tant'è che sse dice "Niente de novo sotto ar sole"; però me l'ho gustato un monno: in fonno anche solo a rinfrescasse le idee, ogni tanto, fa bbene. E poi, cque c'avrete da lamentavve col fatto che nun c'ho più le macchie? Quanno ve riempite voi de nei, ve pare d'esse belli?
E poi, invece, se cc'avete freddo, anziché lamentavve con me, che mme so pijato un po' de ferie, scaldateve co lo stratwarming! E tappate tutti 'sti spifferi: nun sete mica ar Colosseo!
Tanti freschi saluti
Er Sole


il fosso [ Ven 20 Feb, 2009 23:35 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
Pigimeteo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sole
Macché piccola era glaciale! Nun me fate ride! Io so' ssolo armasto... de ghiaccio de fronte ar topic de Marvel su lo stratwarming! Me l'ho letto tutto, da la prima all'urtima paggina. No cche cce fosse quarcosa de novo per me, che c'ho cinque miliardi d'anni, tant'è che sse dice "Niente de novo sotto ar sole"; però me l'ho gustato un monno: in fonno anche solo a rinfrescasse le idee, ogni tanto, fa bbene. E poi, cque c'avrete da lamentavve col fatto che nun c'ho più le macchie? Quanno ve riempite voi de nei, ve pare d'esse belli?
E poi, invece, se cc'avete freddo, anziché lamentavve con me, che mme so pijato un po' de ferie, scaldateve co lo stratwarming! E tappate tutti 'sti spifferi: nun sete mica ar Colosseo!
Tanti freschi saluti
Er Sole




pablo [ Sab 21 Feb, 2009 14:22 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
certo che agli occhi di un profano osservando questa carta si rimane abbastanza interdetti perchè io a parte la forte mancanza di ghiaccio in area europea ( sul mare di barents ad ovest della novaja zemlja) sul mare glaciale artico non vedo grossi sconvolgimenti.

artico



e (scusate la provocazione) sempre agli occhi di un profano osservando l'antartico e usando il metro di giudizio che a volte molti scienziati usano per l'artico si potrebbe ipotizzare una imminente era glaciale

antartide


il fosso [ Sab 21 Feb, 2009 14:35 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
Il sole continua a dormire, oggi 7gg di fila senza macchie, 42 gg senza macchie sui 51 totali del 2009!!!!


Frasnow [ Sab 21 Feb, 2009 15:09 ]
Oggetto: VERITà O FANTASIA???
Leggete questo, lo so è lungo, ma ne vale la pena, fidatevi!

21 dicembre 2012:

fine del mondo o nuovo inizio?

Scienza e profezie



Quello che non sai...

Salute

Controllo Globale

Illuminati e manipolazione






La Verità sul Riscaldamento Globale

La corrente del Golfo

editoriale di

Drunvalo Melchizedek

Tutti i libri di Drunvalo Melchizedek



Ciò che state per leggere cambierà per sempre il vostro mondo, questo ve lo posso garantire. Devo scusarmi per essere io a portare queste notizie spiacevoli, ma è necessario che sappiate, se volete sopravvivere, che ciò che verrà sarà o SECCO e caldo o GHIACCIO e freddo.



Del riscaldamento globale si parla da 40 anni, e nel frattempo siamo diventati compiacenti. I nostri scienziati concordano sul fatto che il riscaldamento globale sarà causa di enormi cambiamenti e problemi nel mondo, ma secondo i loro ragionamenti ci vorranno cinquanta o cento anni prima di doverci occupare dei suoi effetti.



La loro idea è che, in generale, il riscaldamento globale sarà lento ed il mondo troverà il tempo per scoprire la soluzione ai problemi.

Nuove incontrovertibili prove suggeriscono invece che questo scenario è semplicemente sbagliato, e faremmo meglio ad essere pronti per un'altra, più improvvisa possibilità.



La Rivista Discovery



Uno dei primi dubbi sulla veridicità di quello che ci veniva detto (specialmente qui negli USA) fu sollevato dalla rivista Discovery nel Settembre 2002, il cui titolo di copertina annunciava: "La sorpresa del riscaldamento globale, una nuova era glaciale", mentre il sottotitolo aggiungeva che "Gli oceanografi hanno scoperto un grande fiume d'acqua dolce nell'Atlantico, formato dallo scioglimento dei ghiacci polari. Avvertono che questo potrebbe presto seppellire la Corrente del Golfo, facendo sprofondare il Nord America e l'Europa in inverni polari".



Questo quasi due anni fa, e nessuno ha prestato ascolto. La vita continua, incurante del terribile pericolo incombente.



L'INGHILTERRA & SIR DAVID KING



Poi, nel Gennaio 2004, è arrivato Sir David King, capo dei consulenti scientifici del primo ministro inglese. Sir King è andato da Blair e gli ha parlato del disastro che incombe su tutto il mondo, dicendogli che era loro dovere dire a tutti cosa stava per accadere.



Tony Blair disse a Sir King di stare tranquillo e di non parlare. Ma Sir King sentiva che tutto questo era semplicemente troppo importante per non parlarne, e così nello stesso mese aggirò deliberatamente Blair e pubblicò un articolo sulla rivista americana Science in cui comunicava tutte le sue informazioni e preoccupazioni.



Nel suo articolo Sir King afferma: "Dal mio punto di vista, i cambiamenti climatici sono il problema più grave che dobbiamo affrontare oggi, più grave della stessa minaccia del terrorismo".

L'Inghilterra ha emesso una diffida nei confronti di Sir David King, ed ora egli non può nemmeno parlare in pubblico dell'argomento senza il rischio di essere arrestato.



AMERICA & PENTAGONO



Il mese successivo, Febbraio 2004, vede l'ingresso in scena del Pentagono, il che ha indotto il mondo ad entrare in azione.



Il Pentagono studia il Riscaldamento Globale da molti anni, per via dei possibili problemi di sicurezza nazionale associati al tipo di cambiamenti che potrebbero prodursi nel mondo in seguito al Riscaldamento Globale.



Uno studio speciale fu condotto da uno dei dipartimenti del Pentagono, l' Office of Net Assessment (Ufficio Valutazioni Nette), diretto da Andrew W. Marshall, 83 anni, che ha la responsabilità di identificare i rischi a lungo termine degli USA.



Marshall, in collaborazione con l'organizzazione statunistense Global Business Network, compilò le possibilità del Riscaldamento Globale ed i loro effetti sulla sicurezza nazionale degli USA. Lo studio fu completato nell'ottobre 2003 e consegnato al Pentagono, che considerava la questione dal punto d vista del peggiore scenario possibile. Il titolo è "Lo scenario di un improvviso cambiamento climatico e le sue implicazioni per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti". Il testo andava ben al di là di quanto si aspettava la maggior parte degli esperti del Pentagono.



Rendendosi conto delle incredibili possibilità delineate da questo studio, Marshall prese la decisione di rendere pubblica la sua ricerca e altre informazioni a tutti gli americani. E, probabilmente a causa della posizione del presidente Bush sul Riscaldamento Globale - piuttosto negativa - decise di aggirare il presidente, e pubblicò le sue informazioni e preoccupazioni sulla rivista Fortune, il 9 febbraio 2004.



Nel suo articolo, Marshall spiega come le calotte polari che si stanno sciogliendo a nord e a sud, nonché i ghiacciai di tutto il mondo, sono composti di acqua dolce, e questa è la causa dell'imminente disastro climatico globale.



La Corrente del Golfo, che gli scienziati chiamano 'convettore termoalino nord atlantico', è una corrente d'acqua calda proveniente da Sud dell'Equatore, che scorre sulla superficie dell'oceano verso nord; quest'acqua calda evita che il Nord America e l'Europa Occidentale e Settentrionale si ghiaccino. Essa è anche responsabile dei modelli climatici mondiali che conosciamo.



Quando la Corrente del Golfo si raffredda, scende al fondo dell'oceano e va verso sud, dove si riscalda nuovamente e torna in superficie muovendosi ancora verso nord, in una corrente convettiva continua. Così facendo, disegna un gigantesco '8' tridimensionale.



Il motore che tiene in funzione questo flusso d'acqua calda si trova a nord, dove la Corrente del Golfo scende al fondo dell'oceano. E' la densità salina dell'oceano che causa l'inabissamento di questo fiume, e che "tira su" l'acqua calda dal sud.



Ora che le calotte polari si stanno sciogliendo, l'acqua dolce si sta riversando nell'Oceano Atlantico, la densità salina sta diminuendo, e la Corrente del Golfo non va più molto a fondo - il che risulta in un rallentamento di questa corrente. La Corrente del Golfo ha rallentato notevolmente il suo corso negli ultimi dieci anni.



Con il rallentamento della Corrente del Golfo, il calore non raggiunge più la regione nord atlantica, e i modelli climatici incominceranno a mutare, poiché la loro stabilità dipende da quel calore.



I POLI SI SCIOLGONO



L'Amministrazione Bush

Nel corso dell'amministrazione Bush, quando vi sono stati dibattiti sullo scioglimento dei ghiacci ai poli nord e sud, questo governo e le grandi corporazioni hanno sostenuto concordemente che gli scienziati di tutto il mondo sono in errore quando concludono che vi è un gran pericolo, e hanno indotto il pubblico americano a credere che non esista alcun problema.



Tuttavia, è stato su George W. Bush che si sono concentrati gli attacchi di Sir David King nel suo articolo su Science; i migliori scienziati del mondo - almeno 1.700, raccolti nella Union of Concerned Scientists (Unione degli Scienziati Preoccupati) - sostengono che, nel migliore dei casi, Bush è male informato.



Poiché il governo USA è responsabile del 25% dell'inquinamento da anidride carbonica nel mondo (che crea il Riscaldamento Globale), è assolutamente necessario discutere la politica di Bush sul Riscaldamento Globale. Forse uno dei migliori articoli che riassumono le posizioni di Bush è quello pubblicato dalla rivista Rolling Stone il 19 Maggio 2004, a firma di Tim Dickinson. Riportiamo qui di seguito, in corsivo, un brano tratto dal suo articolo.



Considerando l'imminenza della minaccia costituita dal Riscaldamento Globale, ci si potrebbe aspettare che perfino l'amministrazione Bush dichiari Guerra al Calore. Dopotutto, una delle promesse di Bush nella campagna elettorale del 2000 fu quella di "stabilire obiettivi di riduzione tassativi" per le emissioni di CO2, dichiarando che la questione avrebbe avuto priorità assoluta. Tuttavia, una volta diventato presidente, quella della riduzione delle emissioni di anidride carbonica è stata la prima promessa non mantenuta da Bush - e da allora ce ne sono state molte altre. Solo due mesi dopo essere entrata in carica, l'amministrazione si è ritirata dal Protocollo di Kyoto, il trattato globale che gli USA firmarono nel 1997 per stabilire rigidi limiti alle emissioni dei gas responsabili dell'effetto serra. Al suo posto, Bush istituì un piano di 'emissioni volontarie' che si è rivelato un fallimento totale: finora, soltanto 14 compagnie hanno dichiarato di voler ridurre le loro emissioni di CO2.



Il presidente trasformò inoltre il gruppo inter-agenzie che effettua il monitoraggio dei cambiamenti climatici in un Dipartimento del Commercio - affidandone la guida a Don Evans, ex amministratore di società petrolifere e del gas. Predispose inoltre ulteriori ricerche climatiche, che rimanderanno qualunque regolazione significativa per almeno altri dieci anni. In un discorso nel Rose Garden, Bush ha dichiarato: "Non sappiamo quanto potrà cambiare o cambierà il clima nel futuro". Affermazioni del genere hanno provocato la reazione di 20 premi Nobel, che in una lettera aperta hanno accusato senza mezzi termini l'amministrazione di aver "deliberatamente e cospicuamente inficiato" la comprensione pubblica del ruolo umano nel riscaldamento globale. (Il consigliere scientifico di Bush ha rifiutato di rilasciare un'intervista per quest'articolo)



Poi è arrivata la censura. Nel settembre 2002, la EPA, Environmental Protection Agency (Agenzia di Protezione Ambientale) ha reso pubblico un rapporto sulla qualità dell'aria che - per la prima volta dal 1996 - non comprendeva alcuna menzione del riscaldamento globale. Sette mesi dopo, la Casa Bianca effettuò una completa revisione del capitolo sui cambiamenti climatici del "Rapporto sull'Ambiente" dell'EPA, minimizzando l'influenza umana, cancellando i riferimenti all'impatto del riscaldamento globale sulla salute ed inserendo dati sul clima desunti da studi finanziati in parte dall' American Petroleum Institute. L'EPA rimosse poi il capitolo alterato, riconoscendo in un memorandum interno che "non rappresenta più in modo accurato il pensiero scientifico accettato sui cambiamenti climatici".



Perfino alcuni repubblicani sono rimasti sbalorditi dal pasticcio di Bush sulla faccenda dell'EPA. Russell Train, capo della stessa agenzia nelle Amministrazioni Nixon e Ford, ha dichiarato: "Sembra costantemente evidente che, con George W. Bush, l'EPA dovrebbe prendere ordini tassativi dalla Casa Bianca in materia di regolazioni. Ai miei tempi, non è mai successo." Train, che ricevette da Bush padre una Medaglia Presidenziale alla Libertà, definisce l'atteggiamento dell'attuale amministrazione nei confronti del riscaldamento globale "totalmente sbagliato" ed "irresponsabile".



Bush può contare su alcuni repubblicani di spicco che, nel Congresso, s'incaricano di bloccare ogni tentativo di ridurre le emissioni inquinanti ed evitare il disastro. Il senatore James Inhofe, consigliere del Environment and Public Works Committee (Commissione per l'Ambiente ed i Lavori Pubblici), liquida il riscaldamento globale come una 'bufala'. In un discorso tenuto nel luglio scorso, Inhofe ha paragonato l'IPCC ai Sovietici, tessendo le lodi di quello che ha definito 'un mondo rafforzato dall'anidride carbonica', ed ha concluso così: " Ho la fervida speranza che il Congresso respingerà i profeti di sventura che spacciano propaganda mascherata da scienza, in nome della salvazione del pianeta da un disastro catastrofico".



Da un altro punto di vista, nello stesso articolo si legge un'affermazione di Michael Oppenheimer, climatologo della Princeton University: "L'amministrazione Bush non ha un piano credibile, nazionale né internazionale, in merito al problema del riscaldamento globale. Dicono di non voler prendere una posizione sul riscaldamento globale perché - dicono - 'la scienza è incerta'. E' una posizione indifendibile, perché la scienza non è incerta."


Frasnow [ Sab 21 Feb, 2009 15:10 ]
Oggetto: Continua...
Lo Scioglimento del Polo Nord



Guardiamo i fatti. Due anni fa, per la prima volta nella storia a noi nota, il Polo Nord si è completamente disciolto. Per la prima volta navi militari e private hanno potuto navigare direttamente sul polo, poiché c'era solo acqua. Di solito, in quell'area c'erano sempre stati almeno tre metri di solido ghiaccio.



Alcuni anni fa Greenpeace annunciò che la calotta polare perenne del Polo Nord era arretrata di circa 450 km, ma nessuno ha ascoltato.



Oggi, mentre scrivo quest'articolo, siamo testimoni degli incendi in Alaska, che hanno consumato più di un milione di acri di foresta. Fino ad oggi, quell'area era sempre stata coperta dalle piogge o dalla neve. Anche questi incendi sono legati direttamente allo scioglimento dei poli e alla Corrente del Golfo.



Ma alla fine il Pentagono ha dovuto - grazie ad Andrew Marshall - ammettere la verità: hanno reso pubbliche foto satellitari che ritraggono il Polo Nord nel 1970 e nel 2003, e che dimostrano come il 40% del Polo Nord si è disciolto in soli 33 anni - ed ora lo scioglimento procede ad un ritmo ancor più rapido. Il Pentagono ha provato che tutte quelle dichiarazioni del governo sui poli che non si stavano sciogliendo erano pure menzogne - più dannose di qualunque cosa la guerra di Bush all'Iraq possa provocare agli Stati Uniti.



Lo Scioglimento del Polo Sud



Un paio d'anni fa la placca denominata 'Larsen A' si è staccata dalla calotta del Polo Sud, con grande stupore di molti scienziati. All'epoca il personale scientifico che conduceva gli studi su quest'evento affermò che non si trattava di qualcosa di veramente rilevante, poiché questo lembo di ghiaccio era stato parte del Polo Sud soltanto negli ultimi 10.000 anni.



Quegli stessi scienziati aggiunsero che invece la placca 'Larsen B', che si trovava dietro 'Larsen A', non si sarebbe mai sciolta, in quanto era rimasta lì per molte ere glaciali. E tuttavia l'anno scorso 'Larsen B' si è staccata e ha preso il largo. Sempre loro affermarono che ci sarebbero voluti sei mesi per sciogliere quell'immensa massa di ghiaccio, ma ancora una volta erano in errore: sono bastati 35 giorni, e - cosa più importante - il livello degli oceani in tutto il mondo è aumentato di circa 3 cm.



Ora che la placca 'Larsen B' non c'è più, resta esposta un'enorme massa di ghiaccio detta 'Placca di Ross', e l'unica cosa che la tratteneva dallo scivolare nell'oceano era proprio 'Larsen B'. Secondo le mie fonti, nella Placca di Ross si stanno producendo varie crepe.



Se anche lei scivolerà nell'oceano, si prevede che il livello degli oceani di tutto il mondo crescerà dai 5 ai 7 metri. Questo, amici miei, cambierebbe il mondo: quasi tutte le città costiere del mondo, molte isole e tutta l'Olanda sarebbero sommerse. Forse ci vuole un evento di questo tipo per risvegliare il mondo e prendere sul serio il Riscaldamento Globale.



NEL PASSATO



Anno 1300



Il Pentagono, nel suo studio su quello che sta accadendo nel nord dell'Oceano Atlantico, ha condotto una ricerca sul passato, per vedere quando si è verificato in precedenza questo rallentamento o arresto della Corrente del Golfo, e cosa è successo nei cambiamenti climatici del mondo a quei tempi.



In realtà un tale rallentamento o arresto della corrente nel Nord Atlantico è già successo centinaia di volte in passato, milioni d'anni fa; ma nel passato recente, gli ultimi 10.000 anni, è successo soltanto due volte.



L'ultima volta è stato nell'anno 1300 d.C, e allora si trattò di un semplice rallentamento, non si fermò. Gli scienziati dibattono sul perché di quel rallentamento - non sanno veramente perché è successo.



I repentini cambiamenti climatici globali che seguirono non tornarono alla normalità prima di 550 anni. Questo periodo di tempo della nostra storia è denominato 'Piccola Era Glaciale' per via dello sconvolgimento che determinò nel nostro clima e per il freddo intenso che ne risultò.



Al Pentagono si sono resi conto che all'epoca della 'Piccola Era Glaciale' la costa est del Nord America divenne estremamente fredda, e le aree centrali ed occidentali degli Stati Uniti divennero talmente secche e aride da trasformare il 'Midwest' americano in un'enorme piana polverosa, mentre le foreste montane bruciavano - esattamente come sta accadendo oggi… Poiché ai nostri giorni il rallentamento della Corrente del Golfo è già in atto da più di 10 anni. Il clima cambiò radicalmente anche in Europa durante questa 'Piccola Era Glaciale'.



Lo studio degli Indiani Anasazi del 14° secolo d.C. è illuminante. A Chaco Canyon, nel Nuovo Messico, gli Indiani Anasazi scomparvero completamente - e nessuno sa con precisione dove andarono. Ma dallo studio sulle cause che indussero gli Anasazi ad abbandonare l'area del Nuovo Messico è emerso qualcosa di interessante: nel corso del 14° sec. d.C. l'area di Chaco Canyon fu colpita da una siccità talmente terribile, da non ricevere una sola goccia d'acqua per ben 47 anni! E una siccità di tale durata indurrebbe certo chiunque ad abbandonare l'area in questione: niente acqua, niente vita.



Gli archeologi che presentarono questo studio non sapevano quale fu la causa della siccità, ma se consideriamo che, nel periodo immediatamente precedente, la Corrente del Golfo subiva un sensibile rallentamento, tutto diventa chiaro. Questo è esattamente ciò che il Pentagono pensa che succederà all'America, al Canada e all'Europa.



Noi oggi crediamo che l'attuale siccità dell'occidente degli USA avrà termine presto, ma la storia della Terra e della Corrente del Golfo suggerisce invece che potrebbe durare altri 40 anni prima che si possa tornare ad un certo equilibrio.


8.200 Anni Fa



In realtà il rapporto del Pentagono induce a credere che la Corrente del Golfo - per quello che ne sanno loro - stavolta non avrà un semplice rallentamento, ma piuttosto si arresterà. L'ultima volta che questo è successo è stato 8.200 anni fa.



Sempre stando ai risultati della ricerca del Pentagono, questo sarebbe uno scenario ben più drammatico. Quando, 8.200 anni fa, la Corrente del Golfo si fermò, in breve tempo l'Europa fu ricoperta da circa 750 m di ghiaccio, mentre l'Inghilterra e New York si ritrovarono con un clima simile a quello della Siberia oggi.



Ne seguì una vera e propria 'Era Glaciale' che durò circa 100 anni - vedete perché il Pentagono è preoccupato… Sia Andrew Marshall che Sir David King sostengono che questo problema della Corrente del Golfo è, per la sicurezza nazionale degli USA (e di altri Paesi), una minaccia più grave di quella rappresentata da tutto il terrorismo mondiale messo insieme. Davvero, se ci pensiamo, il terrorismo non è nulla, in confronto all'arresto della Corrente del Golfo. Non si può neanche pensare di fare un paragone.



E' evidente che, senza condizioni climatiche stabili, agricoltura e allevamento diventano quasi impossibili; secondo il Pentagono, nel prossimo futuro questo problema potrebbe divenire talmente serio che potranno aver luogo guerre non per il petrolio o l'energia,

ma per il cibo e l'acqua.



La minaccia maggiore per la sicurezza nazionale sarebbe rappresentata - sempre secondo il rapporto del Pentagono - dall'enorme flusso di immigrazione proveniente da quei Paesi come Finlandia, Svezia, Danimarca, che finirebbero ricoperti dai ghiacci, ed andrebbero evacuati, nonché da altre nazioni, che si spopolerebbero per altre ragioni.



E' per questo che Andrew Marshall e Sir David King volevano che il mondo sapesse la verità su quanto sta per succedere, in modo da potersi preparare per l'inevitabile.



IL SENATO USA

Nel marzo 2004 il Senato USA, messo al corrente dello studio del Pentagono, ha destinato fondi per 60 milioni di dollari alla ricerca sui CAMBIAMENTI IMPROVVISI DEL CLIMA GLOBALE. Questo ci lascia un po' di speranza - che presto il Senato USA incomincerà a dire a tutto il mondo quali cambiamenti climatici stanno per accadere.



LE NAZIONI UNITE

Il 29 Giugno 2004 si è concluso un incontro dell'ONU per discutere cosa fare a riguardo del Riscaldamento Globale e della Corrente del Golfo, cui hanno partecipato 154 nazioni. Il risultato è stato che l'unica cosa su cui sono riusciti a raggiungere un accordo è che bisogna eliminare l'uso di petrolio e benzina al più presto possibile. C'è gente che crede che, se continuiamo ad abbassare il livello delle emissioni di CO2, i problemi potranno diminuire, ed è certamente importante fare tutto ciò che possiamo. E' altrettanto importante comprendere che vi sono correnti oceaniche - diverse da quella nord atlantica - in ogni oceano; se tutte quante subissero un rallentamento o un arresto, la Terra entrerebbe senza alcun dubbio in una nuova Era Glaciale, e la Storia ci mostra che, se questo accadrà, la nostra civiltà non tornerà ad un clima temperato prima di circa 90.000 anni.



In realtà, indurre dei cambiamenti nelle correnti di tutto l'Oceano Atlantico (cambiarle, o aumentarle) per riportarle alla 'normalità' è al di là delle possibilità della razza umana e delle sue tecnologie. E' troppo tardi - secondo le previsioni della maggioranza degli scienziati mondiali - per cambiare il corso di ciò che ha già incominciato a succedere. Tutto ciò che possiamo fare ora è prepararci allo shock - ed il messaggio principale di Andrew Marshall e Sir David King è che la preparazione è essenziale.



LA NASA SI PREPARA

Il 13 Luglio 2004 la NASA ha lanciato in orbita un satellite - il primo di una serie di tre - il cui unico scopo è lo studio del Riscaldamento Globale. Oltre a studiare lo strato di ozono - altro enorme problema associato al Riscaldamento Globale - questo satellite effettuerà il monitoraggio della temperatura e della densità salina degli oceani. Forse riusciremo almeno a monitorare i rapidi cambiamenti e a predire ciò che potrà succedere a breve termine.





ALCUNI CAMBIAMENTI CLIMATICI INUSUALI VERIFICATISI DA QUANDO LA CORRENTE DEL GOLFO HA INIZIATO A RALLENTARE



Nel Marzo 2004 il mondo ha visto un grande uragano abbattersi sulla costa del Brasile. In tutta la storia, a memoria d'uomo, non era mai accaduto prima che un uragano si abbattesse sul Sud America continentale.

Nel Maggio 2004 gli USA hanno polverizzato ogni record di tornado in un solo mese: se ne contarono 562. Di questi, alcuni a Seattle - dove non se n'erano mai visti prima.



L'inverno 2003/04 è stato uno dei più rigidi della storia nel Canada orientale.

Da parecchi anni gli incendi distruggono le foreste di tutto il mondo - l'elenco sarebbe troppo lungo. L'Australia settentrionale sta bruciando, come l'Alaska - cose senza precedenti!



Tutto l'ovest degli USA è in prede alle fiamme, che si propagano di regione in regione, e il governo ha annunciato che questa è la peggiore siccità degli ultimi 500 anni.

In realtà tutto il mondo è in fiamme.



L'Europa - in particolare la Francia - ha avuto nel 2004 un'ondata di caldo che è costata la vita a 15.000 persone nella sola Francia, e 30.000 in tutta Europa;

e tutto questo è dovuto semplicemente all'intenso calore generato dal Riscaldamento Globale e dalla Corrente del Golfo.



Nel Luglio 2004 l'Argentina è stata travolta dalla peggiore tempesta della sua storia.



Il clima in Messico è talmente strano che in alcune zone si sono formati funghi e muffe sui raccolti - mentre in altre aree c'è siccità. Nella misura in cui i cambiamenti climatici inizieranno a succedersi rapidamente e radicalmente, la produzione di cibo diventerà il nostro più grande problema.



Le barriere coralline del mondo stanno morendo a causa del Riscaldamento Globale, e questo costituisce una seria minaccia per la maggior parte delle isole negli oceani, tra cui quelle del Pacifico. Probabilmente tutti coloro che vivono su un'isola dovranno presto abbandonarla, a causa dell'acqua marina salata che inquinerà le riserve d'acqua dolce. Di sicuro dovranno abbandonarle se il livello degli oceani salirà sensibilmente.



Oggi, 16 Luglio 2004, NPR dichiara che il 50% delle emissioni di CO2 immesse nell'atmosfera dalla nostra società tecnologica finisce negli oceani, e questo determina una diminuzione del PH fino a valori acidi. Ciò a sua volta concorre alla distruzione delle barriere coralline e alla scomparsa di un gran numero di altre forme di vita negli oceani.



E questa è solo la punta dell'iceberg. Se volessimo fare veramente sul serio e metterci a studiare tutte le bizzarrie del clima degli ultimi dieci anni (a partire dal rallentamento della Corrente del Golfo) incominceremmo a renderci conto per davvero dei radicali cambiamenti climatici globali a cui dovremo adattarci - se vogliamo che l'umanità continui a vivere sulla Terra.



IL MURO DI 13 METRI

Nel rapporto del Pentagono si raccomanda che gli Stati Uniti costruiscano un muro dell'altezza di circa 13 metri intorno a tutto il Paese, per tenere fuori coloro che vorrebbero immigrare, nel tentativo di sfuggire ai problemi climatici mondiali. Il Pentagono ritiene che i problemi più grossi saranno il cibo e l'acqua, e poiché gli USA hanno il denaro per acquistare cibo, pensano che riusciremo a far fronte a questo specifico problema più a lungo della maggior parte delle altre nazioni. La gente vorrà venire qui semplicemente per avere qualcosa da mangiare.



Se questo vi sembra qualcosa che andrebbe bene per un film apocalittico, sappiate che, di fatto, il governo degli USA ha già dato inizio alla costruzione di un tale muro al confine con il Messico.



Nota: parlando di film, il recente 'The Day After Tomorrow' è basato sulle informazioni relative all'arresto della Corrente del Golfo. A Hollywood hanno talmente esagerato la portata distruttiva delle tempeste, che la gente ha creduto che si trattasse di pura fantasia. Non è fantasia, sta succedendo realmente, ma… succederà nel modo prefigurato dal film? Nel film si vedono milioni da americani che scappano in Messico per sfuggire al clima troppo freddo.



Due settimane fa ho parlato con un funzionario militare USA coinvolto nella costruzione di questo muro di 13 metri. Durante la nostra discussione sulla Corrente del Golfo, di cui lui non sapeva niente, ad un certo punto ha detto: "Oh, ora capisco. Vedi, il muro è liscio ed invalicabile dal lato messicano, ma dal lato statunitense presenta scale e gradini che consentono di salirci su e passare in Messico. Non riuscivo a capire perché il governo stesse facendo questo."



IL CAMBIAMENTO DI FORMA DELLA CORRENTE DEL GOLFO

Nel suo rapporto, il Pentagono afferma che l'arresto della Corrente del Golfo si verificherà probabilmente nell'arco di 3-5 anni a partire dall'Ottobre 2003. Questa almeno è la loro opinione, ed essi stessi ammettono che è solo una teoria.



Ciò che ancora non sapevano - poiché era qualcosa che stava succedendo all'epoca in cui pubblicavano il rapporto - è che la Corrente del Golfo sta iniziando a cambiare forma. Questo è il segnale dell'inizio del processo di arresto di questa corrente d'acqua calda - e della fine della nostra civiltà, così come la conosciamo.



Queste informazioni provengono da due fonti, due famosi scienziati di fama mondiale, che però in questa fase preferiscono mantenere l'anonimato.

Se questo è vero, allora tutti gli effetti ed i tempi di cui parla il Pentagono nel suo rapporto vanno anticipati nel tempo, diciamo da 3 a 5 anni.

Non so se questo è vero, ma poiché non bisogna nascondere nulla, l'informazione è stata inclusa in questo articolo. Se riceverò le prove, le pubblicherò.



DAL MIO CUORE AL VOSTRO

Nel venire a conoscenza di queste informazioni, non sapevo se avrei dovuto scrivere o meno quest'articolo. Ma poiché credo nell'amore e nell'umanità, alla fine ho compreso - come Sir David King ed Andrew Marshall - che dovevo parlare, perché la conoscenza è potere.



E quando arriva per tutti noi il momento di prendere decisioni di vitale importanza, la mia preghiera è che possiamo andare tutti in quel luogo interiore dove *** risiede ed ascolta il nostro Cuore. Se abbiamo fede in noi stessi e nella presenza di una Guida Divina, sapremo tutti esattamente cosa fare e dove essere.



Possa *** benedirci tutti per ciò che verrà.



editoriale di

Drunvalo Melchizedek


pablo [ Sab 21 Feb, 2009 17:24 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
beroitano.. varrà anche la pena leggerle....ma quante cavolate ci sono scritte su questi articoli...parecchie mesà...eh.....


Frasnow [ Sab 21 Feb, 2009 17:25 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
pablo ha scritto: [Visualizza Messaggio]
beroitano.. varrà anche la pena leggerle....ma quante cavolate ci sono scritte su questi articoli...parecchie mesà...eh.....


Delle cose sono false, ma altre sono veritiere!


sandro73 [ Sab 21 Feb, 2009 19:30 ]
Oggetto: Re: CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
Beroitano scusa ma... sei "ilgrosso" di ML o avete semplicemente copiato dalla stessa fonte?
E basta co ste gufate, il mondo riuscirà a vivere nonostante noi.
P.S.: Su ML ci ho perso un po' di tempo a rispondere ma adesso mi secca riperderlo anche qua... magari faccio un copia e incolla più tardi, ora devo andare


marvel [ Mar 03 Mar, 2009 17:52 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Dalla Russia ecco le previsioni climatiche per i prossimi anni (decenni) basate sulle variazioni dell'attività solare

From the Russian-Ukrainian project ASTROMETRIA on the Russian segment of the International Space Station

Il progetto Astrometria, utilizza dei sensori posti sulla sezione russa della ISS (International Space Station) per analizzare le variazioni di forma e di diametro del Sole, la radiazione totale e la struttura granulare della superficie e le sue dinamiche (ivi comprese le macchie solari).

tsi11-200_eng
Variations of the total solar irradiance over the period from 1978 to 2008

sunspot
Andamento dell'Attuale Ciclo solare (minimo solare)

L'attuale ciclo "anomalo", o meglio dire "imprevisto" con un minimo eccezzionale, fa scaturire delle previsioni quasi allarmanti per il futuro. Infatti la tendenza reiterata al ribasso del numero di macchie solari attese per il presente e per l'immediato futuro fa sempre più propendere per l'ipotesi che ci si possa trovare davanti all'inizio di un prolungata fase di debolezza dell'attività solare.

ssn-nasa-predictionsb
Proiezioni del prossimo ciclo solare (n24). Il minimo sta durando oltre qualsiasi previsione e le proiezioni sulla natura del prossimo ciclo vengono continuamente corrette al ribasso per quanto riguarda la sua intensità e dutata - (aprire l'immagine per vedere l'animazione delle correzzioni effettuate man mano che il minimo si prolunga)

consideriamo che al momento attuale non si è sicuri nemmeno che sia stato già raggiunto il minimo solare visto che le poche macchie apparse sono alternativamente appartenenti ora al vecchio ciclo 23, ora al nuovo ciclo 24... mentre normalmente le macchie del nuovo dovrebbero gradualmente prevalere su quelle del vecchio, e soprattutto apparire in altra posizione... ciò non si sta verificando.

Le previsioni degli scienziati russi prevedono che il ciclo di irradianza collegato alla variazione di diametro del sole duri 200 anni circa e che ci condurrà ad un minimo intorno all'anno 2042±11.

Tale minimo potrebbe essere molto simile a quello che si ipotizza sia avvenuto tra il 1645 e il 1715 (Minimo di Maunder) che produsse il periodo più rigido della PEG.

sa_eng
(Solid curves) solar activity variations over the period from 1700 to 2008 and (dashed curves) our predictions for the period from 2009 to 2042: (thin curve) 11-year variations, (thick curve) two secular variations

Come noi sappiamo (ma come i media non dicono) in questo ultimo decennio le T hanno smesso di crescere e in questi ultimi anni hanno invertito il trend. Dopo un picco tra il 1998 e il 2005 la T ha iniziato a scendere timidamente.

temperature
Previsione dell'andamento delle T globali in base alla teoria russa.

Il pianeta Terra, infatti, ha comunque una forte inerzia termica e il calore accumulato negli oceani tende a stabilizzare le variazioni climatiche dettate dall'attività solare.
Non a caso in questi ultimi anni le rilevazioni satellitari e delle sonde marine, ci comunicano che gli oceani stanno irradiando più calore di quanto ne ricevano, segno di una diminuzione nella sorgente solare.
Con la diminuzione della T dovrebbero diminuire anche le concentrazioni di vapore acqueo nella alta troposfera dove costituisce il principale "gas serra".
La CO2 continua a salire ma, secondo una teoria ora al vaglio delle commissioni scientifiche, la CO2 in atmosfera non si comporterebbe come nei modelli e negli esperimenti in laboratorio, infatti a differenza delle sperimentazioni su piccola scala (laboratotio), la CO2 sembrerebbe assorbire già da ora tutta la radiazione in uscita che sarebbe in grado di assorbire entro pochi metri dal suolo, ossia dalla sorgente.
Infatti una volta che la radiazione solare ha colpito la superficie terrestre (oceani e terreno) viene convertita e riemessa, in gran parte, sotto forma di radiazione infrarossa (ad onda lunga) che la CO2 è bravissima a catturare... talmente brava che già a pochi metri dal suolo completerebbe il suo lavoro assorbendo tutto quello che può assorbire (ossia in una ben determinata lunghezza d'onda)... con un meccanismo di vibrazione molecolare finora sottovalutato, in pratica gli strati superiori di CO2 sarebbero completamente inutili a tale scopo, e il vapore acqueo completerebbe il lavoro assorbendo la radiazione nello spettro a lui congeniale (diverso da quello della CO2)... la radiazione rimanente (oltre a quella trattenuta dagli altri gas serra minori) è quella ceduta allo spazio. In questo modo sarebbe quasi inutile stare a misurare un eventuale raddoppio della CO2 presente in atmosfera, perchè comunque la capacità di assorbimento della CO2 amenterebbe di poco.
Inoltre tale teoria spiegherebbe perchè l'aspettato aumento delle T in media troposfera non ci sia stato, o sia avvenuto in modo molto contenuto. Spiegherebbe pure il fatto che, come i carotaggi glaciali dimostrano, l'aumento di CO2 sia sempre succeduto all'aumento della T (rilascio di CO2 dagli oceani e dalle torbiere in seguito al riscaldamento, ecc).
Purtroppo però i modelli hanno finora quasi ignorato l'attività solare che invece sembrerebbe essere il principale fattore di influenza del riscaldamento o raffreddamento terrestre (come forse era anche logico aspettarsi).

Pensare che invece, di fronte all'attuale minimone imprevisto, la NASA (NOAA) abbia dichiarato che nei prossimi anni ci sarà da aspettarsi una diminuzione di qualche decimo di grado delle T globali (no, dico, qualche decimo di grado!!! E l'attuale GW consiste in qualche decimo di grado!!!), anche se il ciclo solare dovesse riprendersi...!!!
Ma non sono gli stessi che dicevano che il fattore solare era ininfluente sulla T del pianeta e che quindi veniva inserito nei modelli praticamente come una costante????

org_comp2_d41_61_0812
Irradianza degli ultimi cicli solari

La ricerca russo-ucraina sta tenendo sotto osservazione anche il pianeta Marte, infatti gli effetti di riscaldamento subiti dalla Terra sono stati osservati, in maniera anche più incisiva, su Marte (dove l'inerzia termica è davvero ridotta vista l'assenza di oceani e l'atmosfera rarefatta). Questo comportamento viene considerato anche una riprova del fatto che il GW sia un fenomeno pilotato dal Sole e che ha interessato l'intero Sistema Solare.

Se è vero che stiamo andando verso un raffreddamento dipendente dal Sole allora c'è da aspettarsi che Marte ne risenta più rapidamente con un rapido raffreddamento e per questo che è e sarà sempre di più un sorvegliato speciale.

Secondo le previsioni dei russi la diminuzione della T sulla Terra sarà graduale ed inizialmente davvero lenta, proprio per l'inerzia dovuta al sistema terrestre, e per 5-8 anni gli oceani perderanno calore rendendo la diminuzione termica quasi impercettibile. Solo dal 2013-2015 la diminuzione potrà essere più chiara, anche se molto lenta e solo qualche decennio più avanti si inizierà ad avvertire una diminuzione più incisiva.
Anche il minimo del 2042 sarà influenzato dall'inerzia termica, quindi gli effetti del minimo saranno espressi completamente solo dopo altri 15-20 anni, intorno al 2055-2060.

Praticamente noi saremo la generazione del breve "Optimum Tecnologicus", dopo di che la T inizierà nuovamente a scendere.
Poco prima del 2040 dovremmo tornare in media (fate i calcoli su quanti anni avrete... e capirete che sarà il caso di dotarsi di una pala meccanica o di un robot tuttofare per spazzare il marciapiede dalla neve... poi sai che dolori i reumatismi con il freddo... e che dire poi del fatto che dovremo ancora andare a lavorare perchè la pensione non la daranno più nemmeno ai centenari... )
Comunque i nostri figli e nipoti potrebbero vivere una nuova PEG... e a dirla tutta mi dispiace per loro, speriamo solo che, se dovesse avvenire, il progresso, la scienza e la tecnologia (e l'etica politica) siano in grado di garantire cibo, acqua ed energia a tutta l'umanità, perchè la storia dimostra che durante le fasi fredde l'umanità è sempre stata decimata da malattie, fame e guerre.

scenario
Scenario of the deep cooling of the climate

(Ribadisco che questo è quello che ipotizzano in questo studio)

Vedi anche
http://www.pmodwrc.ch/pmod.php?topic=tsi/composite/SolarConstant

Vedere anche nella discussione:

Dalla Russia ecco le previsioni climatiche per i prossimi anni (decenni) basate sulle variazioni dell'attività solare


marvel [ Mar 10 Mar, 2009 19:37 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
grandminimapn1
sunspotnumbersnb3

Con oggi abbiamo raggiunto il ciclo nuemro 17 (1933-1944) che annoverava la bellezza di 568 giorni spotless totali.
Il prossimo traguardo, è un ciclo proprio del 1800, e precisamente il numero 10 con 654 giorni spotless totali.

spotlessday

Il 20° secolo è stato un secolo caratterizzato da attività magnetica solare molto intensa (come non mai nei 1000 anni precedenti) e cicli abbastanza prolifici in quanto a macchie solari (attività solare) sembra che questo ciclo, invece, si stia comportando in modo piuttosto ottocentesco... staremo a vedere...!


il fosso [ Mer 11 Mar, 2009 07:52 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
Sempre più sorprendente il minimo in atto, continua ad essere molto basso anche il flusso solare, il sole sembra dornmire ancora sonni profondi.
Tra l'altro ho letto che c'è la possiilità che il conteggio delle macchie possa essere addirittura sovrastimato,
o meglio le modalità di conteggio che vengono utilizzate oggi, hanno ovvie differenze con quelle dei decenni scorsi,
e quindi ora si contano macchie che prima non venivano considerate, o non erano visibili alla strumentazione,
quindi i paragoni con i precedenti minimi, potrebbero non essere veritieri, e il minimo in atto ben più "intenso", sempre rispetto ai minimi precedenti, di quanto si evince dagli attuali studi


marvel [ Mer 11 Mar, 2009 13:19 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
il fosso ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sempre più sorprendente il minimo in atto, continua ad essere molto basso anche il flusso solare, il sole sembra dornmire ancora sonni profondi.
Tra l'altro ho letto che c'è la possiilità che il conteggio delle macchie possa essere addirittura sovrastimato,
o meglio le modalità di conteggio che vengono utilizzate oggi, hanno ovvie differenze con quelle dei decenni scorsi,
e quindi ora si contano macchie che prima non venivano considerate, o non erano visibili alla strumentazione,
quindi i paragoni con i precedenti minimi, potrebbero non essere veritieri, e il minimo in atto ben più "intenso", sempre rispetto ai minimi precedenti, di quanto si evince dagli attuali studi


Si, e la sovrastima è soprattutto dovuta al problema che tu hai ben descritto, ma ci sono anche divergenze di opinione nel conteggio delle macchie di un ciclo e dell'altro (il vecchio 23 e il nuovo 24)... insomma i 2 istituti più accreditati, uno belga ed uno americano (NOAA), non concordano su questo punto... fino a pochi giorni fa, infatti, le rilevazioni davano una prevalenza di macchie (comunque piccole e sempre poco frequenti) appartenenti al vecchio ciclo su quello nuovo per l'istituto belga, e il contrario per l'ente americano... ciò significava per il primo che il vecchio ciclo ancora non si era concluso e che il minimo ancora non era stato raggiunto, per il secondo il minimo era stato superato e il nuovo ciclo era "iniziato".
Le ultime macchie hanno dato ragione all'istituto belga senza alcun dubbio.
Anche in questo caso non si capisce come mai gli americani del NOAA (vicinissimi all'IPCC) quando devono sbagliare lo fanno sempre nella stessa direzione...


il fosso [ Mer 11 Mar, 2009 13:40 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
Forse perchè per loro il ciclo 24 doveva essere comincito da mesi e sempre secondo loro sarebbe stato tra i più intensi mai registrati
Hanno preso un piccolissimo abbaglio


marvel [ Ven 13 Mar, 2009 19:14 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
La NASA stanzierà 4.5 milioni di dollari in tre anni nel tentativo di capire cause e conseguenze di questo prolungato minimo solare.
A detta dei ricecatori coinvolti nella ricerca siamo di fronte ad un evento “straordinario” e in quanto tale dev’essere sfruttato per comprendere maggiormente i complicati meccanismi che regolano l’attività solare. Nel documento, datato 10 Marzo 2009, gli scienziati elencano i motivi che hanno spinto l’ente spaziale americano ad investire tante risorse in questo progetto:

1) Il flusso radio (F 10.7) è il più basso da quando vengono effettuate registrazioni sistematiche (1947).
2) Venti e pressione solare sono ai livelli minimi da quando è cominciata l’Età Spaziale (1957).
3) Lo campo magnetico del sole è del 36% più debole rispetto a quello osservato durante il precedente minimo.
4) Mancanza pressoché totale di sunspots.
5) Assenza della corrente equatoriale quiescente di plasma normalmente presente all’equatore.
6) Raggi cosmici vicini ai record assoluti di sempre.”

E ti credo, dopo che questo minimo ha minato completamente tutte le teorie sul funzionamento e ciclicità del Sole, dopo che le previsioni dei più grandi esperti mondiali sono andate rovinosamente e ripetutamente in fumo ... mi sembra proprio sia il caso di resettare il tutto, rimboccarsi le maniche e ricominciare da capo

http://wattsupwiththat.com/2009/03/...imum/#more-6178

hansentrip2


Frasnow [ Ven 13 Mar, 2009 20:02 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: Si Va Verso Il Freddo? Una Nuova PEG?......
Bellisima la foto con la differenza negli anni!!!


marvel [ Gio 19 Mar, 2009 16:12 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
Attività magnetica solare: mai così bassa da quando sono iniziate le misurazioni!

ap-index-1932-2008-520

Vedi nuove previsioni ciclo anche qui


burjan [ Gio 19 Mar, 2009 23:03 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
E ora si capisce perchè l'IPCC a Bali ha detto che abbiamo 20 anni di tempo per arrestare la corsa alle emissioni climalteranti. Tutto coincide, per una volta serristi e no potrebbero accordarsi e prendere di petto il problema.

Quando la nostra stella si riaccenderà, dovremo essere pronti, perchè non dobbiamo dimenticare che le basi scientifiche della teoria dell'effetto serra (ossia le proprietà riflettenti dei gas con molecole di certe caratteristiche) sono inoppugnabili. Ci si può dividere solo sul quantum, ma sul fatto che prima o poi si rischia l'irreparabile, non credo ci possano essere disaccordi.


marvel [ Ven 20 Mar, 2009 08:05 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E ora si capisce perchè l'IPCC a Bali ha detto che abbiamo 20 anni di tempo per arrestare la corsa alle emissioni climalteranti. Tutto coincide....


Non direi, visto che l'IPCC ancora nega tutto per quanto riguarda il fattore di influenza della variazione solare.


burjan [ Ven 20 Mar, 2009 08:18 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
marvel ha scritto: [Visualizza Messaggio]
burjan ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E ora si capisce perchè l'IPCC a Bali ha detto che abbiamo 20 anni di tempo per arrestare la corsa alle emissioni climalteranti. Tutto coincide....


Non direi, visto che l'IPCC ancora nega tutto per quanto riguarda il fattore di influenza della variazione solare.


Lo so che lo nega, ma di fatto si comporta come se lo affermasse. Oppure, più probabilmente, dopo 2-3 anni di osservazioni di un certo tipo anche i loro modelli tendono ad individuare quel range temporale come la "frontiera".


marvel [ Gio 26 Mar, 2009 16:40 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
I risultati di una ricerca pubblicata sull'autorevole rivista scientifica "Nature" corregge il tiro:

era da almeno 8000 anni (e non "solo" 1000 anni, come scaturito da precedenti ricerche) che il SOLE non era così attivo come negli ultimi 70 anni !!!


Questa notizia pone ulteriori interrogativi a riguardo della repentina fase di riscaldamento che ha interessato il nostro pianeta, in particolare a partire dallo scorso secolo, e ci fa intuire che "forse", prima di emettere verità e sentenze, andrebbe approfondita ulteriormente la relazione tra Sole e Clima.

sn-and-error-bars
“According to our reconstruction, the level of solar activity during the past 70 years is exceptional, and the previous period of equally high activity occurred more than 8,000 years ago.” [...] “Here we report a reconstruction of the sunspot number covering the past 11,400 years”

Evidentemente siamo ancora molto, troppo distanti dal parlare di certezze, sia per quanto riguarda il Sole che, e soprattutto, per ciò che riguarda il Clima, vista anche l'incapacità predittiva manifestata in occasione dell'attuale minimo solare (doveva essere breve e preludere ad un massimo record) e dell'arresto della crescita delle T globali negli ultimi 10 anni (dovevamo assistere ad un'accelerazione del riscaldamento, e non ad una diminuzione come quella degli ultimi anni).
Mi viene da pensare che gli scenari proposti dall’IPCC possano essere definitivamente catalogati come fantasie da futurologi piuttosto che, come spesso viene erronemente fatto credere, previsioni.


marvel [ Mar 31 Mar, 2009 13:15 ]
Oggetto: Re: SOLE-CLIMA: si va verso il freddo? Una nuova PEG?......
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Variabilità solare su scala millenaria

L’attività solare degli ultimi 400 anni è cosa nota. Può essere interessante fare un’analisi dell’attività solare in un periodo molto più ampio: l’olocene (dal 10.000 a. C. a oggi). La ricostruzione dell’attività solare per questo periodo millenario è stata fatta basandosi su misurazioni di C14 negli anelli degli alberi (vedi figura sotto) e di Be10 nei ghiacciai polari. Usoskin, uno scienziato dell’università di Oulu, ha individuato delle periodicità dell’attività solare e si è soffermato ad analizzare le caratteristiche dei grandi minimi e dei grandi massimi del passato.

Quasi periodicità

Se si procede con un’analisi della serie temporale del numero di macchie sull’intera epoca dell’Olocene si trovano alcune periodicità che il lettore avrà già in qualche modo trovato in altri articoli:

a) una di circa 80 anni corrispondente con il ciclo di Gleissberg

b) un’altra si riscontra intorno ai 150 anni e non è persistente sull’intero periodo analizzato, infatti è assente in alcuni periodi temporali (per la maggior parte tra il 6000 a.C e il 4000 a. C.).

c) Il ciclo di Vries-Suess, con una durata di circa 210 anni, è rilevato anch’esso in modo non persistente, ma tende a diventare evidente se si considerano raggruppamenti temporali di 2400 anni.

d) Un’altra variazione con un periodo di 350 anni può essere osservata dopo il 6000 a. C.

e) una periodicità millenaria (iperciclo) molto interessante compresa tra i 2000 e i 2400 anni che costituisce il ciclo di Hallstatt. Si presenta relativamente stabile sull’intero periodo e soprattutto si manifesta come modulazione dell’attività solare nel lungo termine, che porta a gruppi di grandi minimi.

I grandi minimi

Il minimo di Maunder (1645-1715) come il minimo di Dalton (1790-1830) sono abbastanza noti, tuttavia, Usoskin, ha individuato nell’Olocene ben 27 grandi minimi. Stuiver e Braziunas e poi Stuiver e altri li hanno suddivisi in due gruppi: i minimi di breve durata, dai 50 agli 80 anni, detti di tipo Maunder e quelli di lunga durata, superiore ai 100 anni, detti di Sporer (1415-1534). La media della loro durata è di 70 anni. Nella figura è riportato l’istogramma della loro durata, la cui media è 70 anni. Come potete osservare si dividono in due gruppi e si tratta per lo più di minimi di tipo Maunder.

Se si somma il tempo di durata di tutti questi minimi si trova un valore pari a circa 1900 anni, ovvero questo indica che il sole spende circa il 17% del suo tempo in una fase di bassa o meglio bassissima attività. Un’altra considerazione importante da fare è se questi si presentino con una certa regolarità, cosa alquanto importante per capire il comportamento della dinamo solare. Un’attenta analisi mostra che essi non appaiono periodicamente, ma in modo casuale in settori temporali della durata di 2000-2500 anni. Si presentano, inoltre, in gruppo e con tempi di divario abbastanza brevi.

I grandi massimi

Il massimo solare moderno (dal 1940 in poi), oggetto di osservazione diretta, è stato certamente uno dei più intensi degli ultimi secoli. Il numero di Wolf, nel periodo 1750-1900, è stato 35 ± 9 e dal 1950 in poi è passato a 75 ± 3, un valore più che doppio. Se andiamo indietro troviamo un aumento dell’attività solare nel periodo medievale, intorno al 1200 D. C., che per molti scienziati non può essere considerato un grande massimo, per nulla paragonabile a quello moderno (per tale motivo il massimo medievale non compare nella prima figura). Usoskin, analizzando i dati sul Be10 prelevati da campioni di ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartide, è arrivato alla conclusione che il massimo solare moderno sia stato il maggiore del millennio. Un’analisi simile sul C14 ha rilevato che un massimo così intenso sia un evento raro (vedi la prima figura).

Se si considera tutto il periodo dell’olocene sono stati trovati 19 grandi massimi, per una durata complessiva di 1030 anni, che lascia supporre che il sole passi circa il 10% del suo tempo in un periodo di forte attività. La loro durata ha una distribuzione più regolare rispetto ai grandi minimi. La maggior parte dei grandi massimi (circa il 75%) non ha avuto una durata superiore ai 50 anni e solo quattro di questi, tra cui il massimo moderno, una superiore ai 70 anni. Anche questi, come i grandi minimi non si presentano con una frequenza regolare, ma in modo casuale. L’analisi su scala millenaria dei grandi massimi ci porta ragionevolmente a supporre che l’attività futura del sole sarà bassa, sicuramente più bassa di quella dell’ultimo mezzo secolo. Non a caso attualmente ci troviamo in un minimo di attività e i futuri cicli sono previsti da molti scienziati più bassi del ciclo 23. La casualità con la quale si presentano sia i grandi massimi che i grandi minimi pone dei grossi problemi ai fisici solari che si occupano di capire il funzionamento del sole e in particolare della dinamo solare. In tal senso, forse, rimane ancora tanto da fare.




da: http://solarphysics.livingreviews.o...page=title.html
http://daltonsminima.wordpress.com




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