Io resto ottimista per il cambiamento del tempo dopo previsto il 18 novembre, ormai l'ondulazione del flusso atlantico è iniziata da tempo, e la situazione credo, personalment6e che evolverà con la formazione di una Rossby che dal nord Atlantico si allungherà fino alla peniola iberica, ciò permetterà alle correnti umide ed instabili sud occidentali, foriere di precipitazioni, di raggiungere la nostra penisola.
La bilobazione del flusso è già un primo segnale del cambiamento, queste prime irruzioni di aria più fredda lo dimostrano.
L'alta pressione atlantica presente sull'Europa occidentale ed alimentatata in quota da aria calda, dalla permanente depresisone termica al largo del Portogallo, si allungherà e si collegherà alla nascente alta canadese e groelandese. Il vortice polare troverà la strada spianata alle latitudini meridionali, in questo modo quello che resterà della vecchia alta atlantica non riuscirà ad impedire al vortice polare la sua avanzata verso il Mediterraneo questo perchè la struttura della "vecchia" alta sarà abbastanza snella e poi non sarà più alimentata dall'aria calda in quota della deprssione termica, con deciso spostamento di quest'ultima in pieno oceano.
Il flusso atlantico lo possiamo paragonare un po ad una corda quando provochiamo una ondulazione da un punto x essa si propagherà ad tutto il resto del corpo. Ad esempio noi ci troviamo in una situazione di flusso zonale con alta a latitudini meridionali quindi flusso teso, ma se all'altezzza degli Stati Uniti o Canda avviene una ondulazione essa si propagherà inevitabilmente anche dalle nostre parti considerando che la direzione delle correnti è da ovest verso est.
E poi non dimentichiamoci che a partire dalla terza decade di novembre entriamo nella massima attività del vortice polare, quindi periodo favorevole per le piogge.
Tutto quello che ho spiegato si può vedere da queste carte:
dagli spaghi quello blu già traccia un primo scenario:
