Linea Meteo
Meteocafè - Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
Fili [ Lun 18 Dic, 2017 12:06 ]
Oggetto: Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
...comunque, considerazione mia personalissima e palesemente off-topic, quasi SPERO che il progresso tecnologico sulle previsioni a lungo termine FALLISCA o comunque non progredisca in maniera evidente.
Il fascino e la bellezza della meteorologia sta anche (e forse soprattutto) nell'imprevedibilità di essa, e nel non sapere nella maniera più assoluta, o quasi, come sarà il tempo dopo 10/15 giorni. Lasciando aperta sempre la porta per speranze piovose, nevose o soleggiate a seconda dei gusti personali.
Pensate che brutto sarebbe se un giorno si potrà sapere con precisione, o quasi, il tempo che farà dopo 20, 30, 40 giorni.
No, io preferisco così

Ricca Gubbio [ Lun 18 Dic, 2017 12:15 ]
Oggetto: Re: [LUNGO TERMINE] Evoluz. 24-27 Dicembre: Quale Il Tempo Per I Giorni Di Natale?
...comunque, considerazione mia personalissima e palesemente off-topic, quasi SPERO che il progresso tecnologico sulle previsioni a lungo termine FALLISCA o comunque non progredisca in maniera evidente.
Il fascino e la bellezza della meteorologia sta anche (e forse soprattutto) nell'imprevedibilità di essa, e nel non sapere nella maniera più assoluta, o quasi, come sarà il tempo dopo 10/15 giorni. Lasciando aperta sempre la porta per speranze piovose, nevose o soleggiate a seconda dei gusti personali.
Pensate che brutto sarebbe se un giorno si potrà sapere con precisione, o quasi, il tempo che farà dopo 20, 30, 40 giorni.
No, io preferisco così

Su questo concordo!!!

E comunque la certezza non ci sarà mai altrimenti non si chiamerebbero PREVISIONI!! Detto questo penso che è interessantissimo anche spingersi un po' più avanti altrimenti se uno dovesse limitarsi ai 2/3 giorni previsionali canonici non ci sarebbero nemmeno le ansie di aspettare le emissioni dei modelli le discussioni i forum di meteorologia e via dicendo... basterebbe una semplice app meteo e il gioco è fatto!!! Cosa che infatti fa il 90% della gente tolto noi esauriti!!!

Cyborg [ Lun 18 Dic, 2017 12:21 ]
Oggetto: Re: [LUNGO TERMINE] Evoluz. 24-27 Dicembre: Quale Il Tempo Per I Giorni Di Natale?
SPERO che il progresso tecnologico sulle previsioni a lungo termine FALLISCA
Quale progresso
Mi sembra che per ora questo rischio non ci sia, siamo esattamente ai livelli di 10/15 anni fa

( o peggio

)
Comunque sì, la penso come te, non vorrei sapere il tempo con certezza, si perderebbe quella magia che c'è nell'attesa di qualcosa che sfugge alle nostre capacità e che è governato dalla natura.
zeppelin [ Lun 18 Dic, 2017 12:24 ]
Oggetto: Re: [LUNGO TERMINE] Evoluz. 24-27 Dicembre: Quale Il Tempo Per I Giorni Di Natale?
SPERO che il progresso tecnologico sulle previsioni a lungo termine FALLISCA
Quale progresso
Mi sembra che per ora questo rischio non ci sia, siamo esattamente ai livelli di 10/15 anni fa

( o peggio

)
Comunque sì, la penso come te, non vorrei sapere il tempo con certezza, si perderebbe quella magia che c'è nell'attesa di qualcosa che sfugge alle nostre capacità e che è governato dalla natura.
Ah le buon vecchie MRF sul sito dell'Unisys di fine anni 90... ci prendevano (e non ci prendevano) esattamente come le GFS di ora, di cui sono progenitrici, praticamente non è cambiato nulla!

andrea75 [ Lun 18 Dic, 2017 12:29 ]
Oggetto: Re: [LUNGO TERMINE] Evoluz. 24-27 Dicembre: quale il tempo per i giorni di Natale?
...comunque, considerazione mia personalissima e palesemente off-topic, quasi SPERO che il progresso tecnologico sulle previsioni a lungo termine FALLISCA o comunque non progredisca in maniera evidente.
Il fascino e la bellezza della meteorologia sta anche (e forse soprattutto) nell'imprevedibilità di essa, e nel non sapere nella maniera più assoluta, o quasi, come sarà il tempo dopo 10/15 giorni. Lasciando aperta sempre la porta per speranze piovose, nevose o soleggiate a seconda dei gusti personali.
Pensate che brutto sarebbe se un giorno si potrà sapere con precisione, o quasi, il tempo che farà dopo 20, 30, 40 giorni.
No, io preferisco così

Non solo quoto, ma dico quasi con assoluta certezza che secondo me non ci si arriverà mai. Il famoso "effetto farfalla" inciderà molto di più di qualsiasi super-mega-ultra computer. Potremo migliorare, forse. Ma non arriverà mai il giorno (almeno per le nostre seconde/terze/quarte generazioni ) in cui sapremo con esattezza cosa farà il tempo nei prossimi 10/15 giorni. Anzi, probabilmente non arriverà mai nemmeno quello in cui si saprà quello delle prossime 24 ore.

Fili [ Lun 18 Dic, 2017 12:38 ]
Oggetto: Re: [LUNGO TERMINE] Evoluz. 24-27 Dicembre: quale il tempo per i giorni di Natale?
...comunque, considerazione mia personalissima e palesemente off-topic, quasi SPERO che il progresso tecnologico sulle previsioni a lungo termine FALLISCA o comunque non progredisca in maniera evidente.
Il fascino e la bellezza della meteorologia sta anche (e forse soprattutto) nell'imprevedibilità di essa, e nel non sapere nella maniera più assoluta, o quasi, come sarà il tempo dopo 10/15 giorni. Lasciando aperta sempre la porta per speranze piovose, nevose o soleggiate a seconda dei gusti personali.
Pensate che brutto sarebbe se un giorno si potrà sapere con precisione, o quasi, il tempo che farà dopo 20, 30, 40 giorni.
No, io preferisco così

Non solo quoto, ma dico quasi con assoluta certezza che secondo me non ci si arriverà mai. Il famoso "effetto farfalla" inciderà molto di più di qualsiasi super-mega-ultra computer. Potremo migliorare, forse. Ma non arriverà mai il giorno (almeno per le nostre seconde/terze/quarte generazioni ) in cui sapremo con esattezza cosa farà il tempo nei prossimi 10/15 giorni. Anzi, probabilmente non arriverà mai nemmeno quello in cui si saprà quello delle prossime 24 ore.

sono tante le cose per cui in passato si è detto "non ci si arriverà mai"... farne un elenco sarebbe lungo ed inutile.
Vero, finora i progressi in questo senso sono stati nulli o comunque piuttosto limitati, ma nessuno può sapere con sicurezza come saranno tra 5,10,30 anni le previsioni meteo. Probabilmente uguali ad oggi, ma chi lo sa? a volte basta un input, uno scatto, e cambia tutto

Poranese457 [ Lun 18 Dic, 2017 12:43 ]
Oggetto: Re: [LUNGO TERMINE] Evoluz. 24-27 Dicembre: quale il tempo per i giorni di Natale?
...comunque, considerazione mia personalissima e palesemente off-topic, quasi SPERO che il progresso tecnologico sulle previsioni a lungo termine FALLISCA o comunque non progredisca in maniera evidente.
Il fascino e la bellezza della meteorologia sta anche (e forse soprattutto) nell'imprevedibilità di essa, e nel non sapere nella maniera più assoluta, o quasi, come sarà il tempo dopo 10/15 giorni. Lasciando aperta sempre la porta per speranze piovose, nevose o soleggiate a seconda dei gusti personali.
Pensate che brutto sarebbe se un giorno si potrà sapere con precisione, o quasi, il tempo che farà dopo 20, 30, 40 giorni.
No, io preferisco così

Non solo quoto, ma dico quasi con assoluta certezza che secondo me non ci si arriverà mai. Il famoso "effetto farfalla" inciderà molto di più di qualsiasi super-mega-ultra computer. Potremo migliorare, forse. Ma
non arriverà mai il giorno (almeno per le nostre seconde/terze/quarte generazioni ) in cui sapremo con esattezza cosa farà il tempo nei prossimi 10/15 giorni. Anzi, probabilmente non arriverà mai nemmeno quello in cui si saprà quello delle prossime 24 ore.

Messa così' forse la accetto ma in termini generali no.
La tecnologia progredisce e continuerà a progredire anche in questo ambito e basterà una piccola innovazione, magari scoperta per caso, per portare enormi progressi anche nel giro di pochissimi anni.
Quando avverrà? Tra 10/20/30/50/100 anni o dopodomani? Non lo sappiamo e non possiamo saperlo ma stare pur certi che prima o poi arriveremo a delle previsioni altamente esatte anche a 10/15 giorni
EDIT: ho scritto in contemporanea con Fili la sua stessa identica cosa, me preoccupo
RI-EDIT: siccome l'argomento mi stuzzica ed ha anche un qualcosa di filosofico (e non disdegno affatto), ho deciso di dividere alcuni messaggi per crearne topic apposito. Facciamo in modo che non diventi la solita diatriba sull'affidabilità dei modelli e vediamo invece se può uscirne qualche contenuto interessante
Francesco [ Lun 18 Dic, 2017 12:53 ]
Oggetto: Re: Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
Ma certo che ci si arriverà!
Non so come e quando ma la tecnologia può "quasi" tutto.... E' solo questione di tempo.
Fili [ Lun 18 Dic, 2017 13:11 ]
Oggetto: Re: Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
il punto è: cosa ci affascina della meteorologia? Secondo me proprio il suo essere così imprevedibile. Il dovere ogni volta spulciare mille carte prima di avere un'idea del tempo che farà. E l'imorevedibilita del nowcasting.. pensate che brutto se un LAM ci dicesse che cadranno 23mm, e poi saranno effettivamente 23. Addio meteorologi, diventerebbe tutto computerizzato e tecnologico.
è vero che sono più le volte che la suddetta imprevedibilità ci fa dannare piuttosto che gioire, però non ne farei a meno.
Per lo stesso motivo ho sempre sostenuto che abitare in una città nevosa e fredda ci farebbe apprezzare il fenomeno neve molto di meno di quanto non lo facciamo noi centrali italici. Se abitassimo in zone dove la neve è di casa ogni inverno, perderebbe quella magia che solo la difficoltà nell'averla, e l'imorevedibilita nel verificarsi, ci può dare.
green63 [ Lun 18 Dic, 2017 13:21 ]
Oggetto: Re: Previsioni Esatte Nel Medio/lungo Periodo: Eterna Utopia O Traguardo Da Evitare?
il punto è: cosa ci affascina della meteorologia? Secondo me proprio il suo essere così imprevedibile. Il dovere ogni volta spulciare mille carte prima di avere un'idea del tempo che farà. E l'imorevedibilita del nowcasting.. pensate che brutto se un LAM ci dicesse che cadranno 23mm, e poi saranno effettivamente 23. Addio meteorologi, diventerebbe tutto computerizzato e tecnologico.
è vero che sono più le volte che la suddetta imprevedibilità ci fa dannare piuttosto che gioire, però non ne farei a meno.
Per lo stesso motivo ho sempre sostenuto che abitare in una città nevosa e fredda ci farebbe apprezzare il fenomeno neve molto di meno di quanto non lo facciamo noi centrali italici. Se abitassimo in zone dove la neve è di casa ogni inverno, perderebbe quella magia che solo la difficoltà nell'averla, e l'imorevedibilita nel verificarsi, ci può dare.
Come non quotare ogni parola
il fatto è che almeno ogni tanto qualche soddisfazione nevosa ci fosse, non dico come quando ero bambino quando, lo ricorderò per sempre, mia madre ai primi dicembre preparava nella scarpiera fuori casa gli scarponi da neve per andare a scuola, conscia che tanto sarebbero serviti.
Oggi, se servono, tocca andarli a cercare in garage semprechè i tarli non se li siano mangiati
cmq se di voto si tratta, voto anch'io perchè tutto resti così, non voglio che una semplice app mi dica cosa mi riserva il meteo per il prossimo mese

lorenzo88 [ Lun 18 Dic, 2017 13:35 ]
Oggetto: Re: Previsioni Esatte Nel Medio/lungo Periodo: Eterna Utopia O Traguardo Da Evitare?
A mio parere non ci si arriverà mai, si potrà forse tracciare linee di tendenza più o meno precise, ma l' esperienza vissuta sabato in questa zona fa capire davvero quanto sia complessa la materia, una nevicata arrivata praticamente in pianura, grazie a dei rovesci localizzati
andrea75 [ Lun 18 Dic, 2017 14:47 ]
Oggetto: Re: Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
La tecnologia può tutto, ma non potrà mai andare di pari passo con la natura. La componente di imprevedibilità c'è e ci sarà sempre, e non sarà mai prevedibile, altrimenti non si chiamerebbe appunto "imprevedibile".
OK, forse ridurremo il margine di errore. Forse quelle che oggi a 48/72 ore diamo come previsioni probabili, domani forse lo saranno anche a 96. Ma non avremo mai la certezza quasi assoluta di prevedere il tempo con precisione a 300 ore, né avremo la capacità di prevederlo al 100% a 24. Il temporale localizzato che nasce e si crea in condizioni che spesso sembrano imprevedibili anche in tempo reale con un radar sotto mano, si creerà anche fra 1000 anni, e secondo me quelle condizioni non saremo mai in grado di prevederle con esattezza nemmeno un giorno prima.
Poi questa è un'idea mia, sia chiaro... ma sono gli stessi scienziati oggi che parlano del famoso "effetto farfalla", fa parte della teoria del caos. E la meteorologia di fatto è un sistema caotico. Per fortuna, aggiungo.

mausnow [ Lun 18 Dic, 2017 14:55 ]
Oggetto: Re: Previsioni Esatte Nel Medio/lungo Periodo: Eterna Utopia O Traguardo Da Evitare?
Io non solo credo che sia abbastanza impossibile, ma anche che sia controproducente.
Per chi non ha la passione come noi, o per chi non ha equilibrio (molti di più di quanti non si possa immaginare) questo costituirebbe un'ulteriore stimolo in meno ad alzare gli occhi verso il cielo e a seguire la naturale evoluzione degli eventi meteo.
Una linea di tendenza ok, ed è quella che ci fornivano i grandi meteorologi del passato, ma poi era (sarebbe anche adesso) compito tuo adattarla alla tua situazione locale.
Anzi, ciò che ci fa crescere e usare la zucca è proprio l'incertezza, che è uno dei principali componenti del sale della vita.

Poranese457 [ Lun 18 Dic, 2017 15:32 ]
Oggetto: Re: Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
La tecnologia può tutto, ma non potrà mai andare di pari passo con la natura. La componente di imprevedibilità c'è e ci sarà sempre, e non sarà mai prevedibile, altrimenti non si chiamerebbe appunto "imprevedibile".
OK, forse ridurremo il margine di errore. Forse quelle che oggi a 48/72 ore diamo come previsioni probabili, domani forse lo saranno anche a 96. Ma non avremo mai la certezza quasi assoluta di prevedere il tempo con precisione a 300 ore, né avremo la capacità di prevederlo al 100% a 24. Il temporale localizzato che nasce e si crea in condizioni che spesso sembrano imprevedibili anche in tempo reale con un radar sotto mano, si creerà anche fra 1000 anni, e secondo me quelle condizioni non saremo mai in grado di prevederle con esattezza nemmeno un giorno prima.
Poi questa è un'idea mia, sia chiaro... ma sono gli stessi scienziati oggi che parlano del famoso "effetto farfalla", fa parte della teoria del caos. E la meteorologia di fatto è un sistema caotico. Per fortuna, aggiungo.

Fatto sta che anche l'atmosfera è un sistema chiuso e come tale la sua entropia è costante.
Ne consegue che da qui al futuro non potrà esserci un "incremento di caos" quindi la natura da questo punto di vista non "progredisce" ma rimane stabile. *
La tecnologia progredisce invece sia lato hardware che lato software e tenderà sempre di più ad avvicinarsi alla comprensione di questo caos.
Possiamo paragonare la natura ad una macchina che viaggia costante a 100kmh mentre la tecnologia, intesa come capacità di fare previsioni. come un auto che adesso viaggia a 50kmh ma continua ad accelerare più o meno rapidamente fin verso i 100kmh. Prima o poi li raggiungerà, non sappiamo quanto gradualmente. Magari tra 2 anni inventeranno un motore che attualmente non è nemmeno ipotizzabile e tra 3 andremo a 100kmh. Altrettanto e forse più probabile l'accelerazione continuerà ad esser lenta, con saltuari rallentamenti, ma continuerà comunque e prima o poi a 100kmh ci arriveremo.
* Qui qualcuno potrebbe fare qualche appunto sostenendo che al variare delle condizioni di base (es. con il GW) il normale comportamento dell'atmosfera si farà gradualmente più imprevedibile ma si potrebbe controbiettare che al progredire della tecnologia questa "imprevedibilità" potrebbe essere assimilata con successo nei modelli previsionali.
Fili [ Lun 18 Dic, 2017 15:39 ]
Oggetto: Re: Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
c'è poi da fare la solita distinzione: che tipo di previsioni?
a livello di configurazioni bariche su scala globale/continentale, secondo me ci arriveremo. O meglio, arriveremo ad avere sempre più accuratezza nel prevedere il lungo termine, diciamo a "rendere affidabili" le previsioni stagionali.
più si scende nel dettaglio locale, più ovviamente l'impresa si fa ardua, perchè entrano in gioco quei microclimi che effettivamente, forse, nessun computer sarà mai in grado di elaborare, o comunque con tempi secondo me infinitamente più lunghi rispetto ad una previsione "globale".
Magari tra qualche anno riusciremo a dire "tra un mese ci sarà un'irruzione fredda sull'Italia" con discreta esattezza temporale, ma poi magari sarà sempre difficile dire se nevicherà a Perugia piuttosto che a Macerata
Ad ogni i modo i tempi mi sembrano tutto fuorchè brevi, per fortuna.....

andrea75 [ Lun 18 Dic, 2017 15:51 ]
Oggetto: Re: Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
Tutto sta a decidere se stiamo ragionando in linea teorica o pratica. In linea teorica, beh... sì, forse arrivarci sarà possibile. In linea teorica un giorno potrà esistere anche il teletrasporto, ma qualsiasi scienziato che non sia un visionario ti dirà che il trasporto della materia non sarà mai realizzabile.
A mio modo di vedere, che per carità, è quello di un povero cristiano qualsiasi che usa anche la calcolatrice per fare 2+2, la tecnologia andrà avanti in maniera esponenziale, ma il limite del possibile, specie appunto quando si ha a che fare con un sistema che almeno ad oggi è imprevedibile, avrà sempre e comunque un limite che non potrà essere superato.
Ovvio che 50 anni fa nessuno si sarebbe immaginato che per comprare un oggetto sarebbe stato sufficiente premere un pulsante su uno smartphone (che appunto manco esisteva), ma qui stiamo parlando sempre e comunque di tecnologia nuda e cruda, che non si scontra con quello che è la natura e quel sistema così complesso e ripeto, per fortuna imprevedibile, che la governa. Sono 2 cose completamente diverse secondo me. Un limite in certi campi ci sarà sempre. Forse sì, si assottiglierà, si ridurrà, ma non riusciremo a mio avviso ad eliminarlo.
andrea75 [ Lun 18 Dic, 2017 15:56 ]
Oggetto: Re: Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
c'è poi da fare la solita distinzione: che tipo di previsioni?
[...]
Magari tra qualche anno riusciremo a dire "tra un mese ci sarà un'irruzione fredda sull'Italia" con discreta esattezza temporale, ma poi magari sarà sempre difficile dire se nevicherà a Perugia piuttosto che a Macerata
E' quello che ho cercato, magari male, di dire pocanzi. OK, magari raggiungeremo un livello di precisione più elevato. Si allungherà quello che adesso viene considerato un limite di media attendibilità. Ma se si parla di precisione assoluta, sono convinto, sicuramente sbagliando, che a quello non arriveremo mai. Ma per me nemmeno a 24 ore.
E se poi davvero ci si dovesse arrivare, beh... non esisterà più di certo una "passione per la meteorologia" a quel punto. Peccato per chi ci si troverà.

Adriatic92 [ Lun 18 Dic, 2017 16:10 ]
Oggetto: Re: Previsioni Esatte Nel Medio/lungo Periodo: Eterna Utopia O Traguardo Da Evitare?
il punto è: cosa ci affascina della meteorologia? Secondo me proprio il suo essere così imprevedibile. Il dovere ogni volta spulciare mille carte prima di avere un'idea del tempo che farà. E l'imorevedibilita del nowcasting.. pensate che brutto se un LAM ci dicesse che cadranno 23mm, e poi saranno effettivamente 23. Addio meteorologi, diventerebbe tutto computerizzato e tecnologico.
è vero che sono più le volte che la suddetta imprevedibilità ci fa dannare piuttosto che gioire, però non ne farei a meno.
Per lo stesso motivo ho sempre sostenuto che abitare in una città nevosa e fredda ci farebbe apprezzare il fenomeno neve molto di meno di quanto non lo facciamo noi centrali italici. Se abitassimo in zone dove la neve è di casa ogni inverno, perderebbe quella magia che solo la difficoltà nell'averla, e l'imorevedibilita nel verificarsi, ci può dare.
Hai detto proprio bene...

Boba Fett [ Mar 19 Dic, 2017 00:28 ]
Oggetto: Re: Previsioni Esatte Nel Medio/lungo Periodo: Eterna Utopia O Traguardo Da Evitare?
Migliorerà la precisione, anche se negli ultimi anni mi pare che abbiano cercato di migliorare solo la precisione nello spazio (modelli a risoluzione maggiore) con esiti altalenanti, piuttosto che nel tempo, con modelli che hanno sempre svarioni ridicoli e imbarazzanti dalle 48/72 ore in su
stefc [ Gio 21 Dic, 2017 17:23 ]
Oggetto: aaa
Purtroppo una decina di giorni senza freddo e senza molto da discutere pare non ce li tolga nessuno.... questa è la vera depressione meteo altro quelle da est....
......Il sunto di tutta la questione è racchiuso in questo passaggio:
quel "purtroppo" suona sempre come un qualcosa di patologico, una sorta di male oscuro che pensiamo caratterizzi le stagioni ormai da troppo tempo e che pervade le nostre menti inondandole di un pessimismo a volte peggiore di quello cosmico.......
E l'avvento dei modelli non ha fatto altro che acutizzare o addirittura creare questa sindrome pseudo depressiva.
Poi è vero che qualcosa nel tempo si è modificato, vuoi per motivi naturali e non ancora ben comporesi, vuoi per motivi antropici, ma anche in passato le cose non erano poi così tanto diverse da adesso:
quando andava di lusso, dalle nostre parti la neve al piano durante l'inverno la vedevi due-tre volte al massimo, a volte solo una volta a dicembre o in extremis a fine inverno........Ed il resto del periodo invernale ? Pioggia con relativa mitezza e neve spesso solo ben sopra i 1000 mt, hp ed inversioni termiche, giornate ventose ma secche.........
I "vecchietti" qui dentro non potranno che confermare........
Ma ora non ci si accontenta più di sapere che tempo potrà fare domani o potrebbe fare tra due-tre giorni, ormai bisogna sapere assiduamente cosa potrebbe fare tra 15-20 giorni, 1-2 mesi, magari anche tra un anno se fosse possibile, consultando i modelli come fossero il vangelo o l'oracolo del sapere......Modelli a lungo termine sicuramente concepiti e nati con l'obiettivo ambizioso di spingere le previsioni sempre più in là, ma finendo per rivelarsi una specie di droga sempre più richiesta i cui effetti sono solo temporanei, per poi lasciar posto ad una senso di frustrazione e malessere sempre più profondo.......
Ed anche quando riescono a prevedere un evento notevole (magari eccezionale) con diversi giorni di anticipo, questo poi non ha più quel sapore deciso e appagante che avrebbe dovuto o potuto avere, con l'effetto di declassarlo psicologicamente come evento ordinario.......
Una volta, al risveglio mattutino speravi di cogliere qualche sonorità dall'esterno che facesse pensare ad una nevicata in corso o avvenuta da poco e correvi subito alla finestra sbirciando attraverso le stecche delle tapparelle sperando di vedere tutto bianco........Quando succedeva era l'apoteosi, ma in caso contrario pensavi "beh, sarà per un'altra volta.....".
L'effetto sopresa ora non esiste più, è come se un mese prima di Natale uno sapesse già che regali riceverà perdendo tutto il gusto dell'attesa e, magari, storcendo anche la bocca se sa già che gli faranno schifo...........
Esempio:
Il 1985 ? Evento notevole, meraviglioso, avvicente, entusiasmante perchè arrivò all'improvviso senza nessuna avvisaglia, se non due-tre giorni prima.....
Il 2012 ? Evento notevole, ma vissuto in modo quasi scontato ed anzi, in certi casi anche con un po' di amaro in bocca per quello che poteva essere per potenzialità e non è stato......
La differenza ? Nel 1985 i modelli non c'erano, nel 2012 sì............
Insomma, era meglio quando se stava peggio..........

Francesco [ Gio 21 Dic, 2017 17:32 ]
Oggetto: Re: Terza Decade Di Dicembre - Evoluzione 20/31, Stasi E Movimento
Purtroppo una decina di giorni senza freddo e senza molto da discutere pare non ce li tolga nessuno.... questa è la vera depressione meteo altro quelle da est....
......Il sunto di tutta la questione è racchiuso in questo passaggio:
quel "purtroppo" suona sempre come un qualcosa di patologico, una sorta di male oscuro che pensiamo caratterizzi le stagioni ormai da troppo tempo e che pervade le nostre menti inondandole di un pessimismo a volte peggiore di quello cosmico.......
E l'avvento dei modelli non ha fatto altro che acutizzare o addirittura creare questa sindrome pseudo depressiva.
Poi è vero che qualcosa nel tempo si è modificato, vuoi per motivi naturali e non ancora ben comporesi, vuoi per motivi antropici, ma anche in passato le cose non erano poi così tanto diverse da adesso:
quando andava di lusso, dalle nostre parti la neve al piano durante l'inverno la vedevi due-tre volte al massimo, a volte solo una volta a dicembre o in extremis a fine inverno........Ed il resto del periodo invernale ? Pioggia con relativa mitezza e neve spesso solo ben sopra i 1000 mt, hp ed inversioni termiche, giornate ventose ma secche.........
I "vecchietti" qui dentro non potranno che confermare........
Ma ora non ci si accontenta più di sapere che tempo potrà fare domani o potrebbe fare tra due-tre giorni, ormai bisogna sapere assiduamente cosa potrebbe fare tra 15-20 giorni, 1-2 mesi, magari anche tra un anno se fosse possibile, consultando i modelli come fossero il vangelo o l'oracolo del sapere......Modelli a lungo termine sicuramente concepiti e nati con l'obiettivo ambizioso di spingere le previsioni sempre più in là, ma finendo per rivelarsi una specie di droga sempre più richiesta i cui effetti sono solo temporanei, per poi lasciar posto ad una senso di frustrazione e malessere sempre più profondo.......
Ed anche quando riescono a prevedere un evento notevole (magari eccezionale) con diversi giorni di anticipo, questo poi non ha più quel sapore deciso e appagante che avrebbe dovuto o potuto avere, con l'effetto di declassarlo psicologicamente come evento ordinario.......
Una volta, al risveglio mattutino speravi di cogliere qualche sonorità dall'esterno che facesse pensare ad una nevicata in corso o avvenuta da poco e correvi subito alla finestra sbirciando attraverso le stecche delle tapparelle sperando di vedere tutto bianco........Quando succedeva era l'apoteosi, ma in caso contrario pensavi "beh, sarà per un'altra volta.....".
L'effetto sopresa ora non esiste più, è come se un mese prima di Natale uno sapesse già che regali riceverà perdendo tutto il gusto dell'attesa e, magari, storcendo anche la bocca se sa già che gli faranno schifo...........
Esempio:
Il 1985 ? Evento notevole, meraviglioso, avvicente, entusiasmante perchè arrivò all'improvviso senza nessuna avvisaglia, se non due-tre giorni prima.....
Il 2012 ? Evento notevole, ma vissuto in modo quasi scontato ed anzi, in certi casi anche con un po' di amaro in bocca per quello che poteva essere per potenzialità e non è stato......
La differenza ? Nel 1985 i modelli non c'erano, nel 2012 sì............
Insomma, era meglio quando se stava peggio..........

Parole sante caro Stefano!! Mi hai fatto rivivere in me tanti momenti della mia gioventù.
Comunque quando ci fu il televideo con le segnalazioni....

Lo frequentavo spesso! Fu una novità epocale....

nicola74 [ Gio 21 Dic, 2017 17:34 ]
Oggetto: Re: Terza Decade Di Dicembre - Evoluzione 20/31, Stasi E Movimento
Purtroppo una decina di giorni senza freddo e senza molto da discutere pare non ce li tolga nessuno.... questa è la vera depressione meteo altro quelle da est....
......Il sunto di tutta la questione è racchiuso in questo passaggio:
quel "purtroppo" suona sempre come un qualcosa di patologico, una sorta di male oscuro che pensiamo caratterizzi le stagioni ormai da troppo tempo e che pervade le nostre menti inondandole di un pessimismo a volte peggiore di quello cosmico.......
E l'avvento dei modelli non ha fatto altro che acutizzare o addirittura creare questa sindrome pseudo depressiva.
Poi è vero che qualcosa nel tempo si è modificato, vuoi per motivi naturali e non ancora ben comporesi, vuoi per motivi antropici, ma anche in passato le cose non erano poi così tanto diverse da adesso:
quando andava di lusso, dalle nostre parti la neve al piano durante l'inverno la vedevi due-tre volte al massimo, a volte solo una volta a dicembre o in extremis a fine inverno........Ed il resto del periodo invernale ? Pioggia con relativa mitezza e neve spesso solo ben sopra i 1000 mt, hp ed inversioni termiche, giornate ventose ma secche.........
I "vecchietti" qui dentro non potranno che confermare........
Ma ora non ci si accontenta più di sapere che tempo potrà fare domani o potrebbe fare tra due-tre giorni, ormai bisogna sapere assiduamente cosa potrebbe fare tra 15-20 giorni, 1-2 mesi, magari anche tra un anno se fosse possibile, consultando i modelli come fossero il vangelo o l'oracolo del sapere......Modelli a lungo termine sicuramente concepiti e nati con l'obiettivo ambizioso di spingere le previsioni sempre più in là, ma finendo per rivelarsi una specie di droga sempre più richiesta i cui effetti sono solo temporanei, per poi lasciar posto ad una senso di frustrazione e malessere sempre più profondo.......
Ed anche quando riescono a prevedere un evento notevole (magari eccezionale) con diversi giorni di anticipo, questo poi non ha più quel sapore deciso e appagante che avrebbe dovuto o potuto avere, con l'effetto di declassarlo psicologicamente come evento ordinario.......
Una volta, al risveglio mattutino speravi di cogliere qualche sonorità dall'esterno che facesse pensare ad una nevicata in corso o avvenuta da poco e correvi subito alla finestra sbirciando attraverso le stecche delle tapparelle sperando di vedere tutto bianco........Quando succedeva era l'apoteosi, ma in caso contrario pensavi "beh, sarà per un'altra volta.....".
L'effetto sopresa ora non esiste più, è come se un mese prima di Natale uno sapesse già che regali riceverà perdendo tutto il gusto dell'attesa e, magari, storcendo anche la bocca se sa già che gli faranno schifo...........
Esempio:
Il 1985 ? Evento notevole, meraviglioso, avvicente, entusiasmante perchè arrivò all'improvviso senza nessuna avvisaglia, se non due-tre giorni prima.....
Il 2012 ? Evento notevole, ma vissuto in modo quasi scontato ed anzi, in certi casi anche con un po' di amaro in bocca per quello che poteva essere per potenzialità e non è stato......
La differenza ? Nel 1985 i modelli non c'erano, nel 2012 sì............
Insomma, era meglio quando se stava peggio..........

In realtà non sono pienamente d'accordo,
In questi ultimi anni abbiamo tutti notato una persistenza davvero notevole di figure ANTICICLONICHE che una volta , almeno per quello che io mi ricordo, non c'erano! Sono d'accordo invece sul fatto che anche una volta le nevicate si contavano sulle punte delle dita(di una mano).
nicola74 [ Gio 21 Dic, 2017 17:41 ]
Oggetto: Re: Terza Decade Di Dicembre - Evoluzione 20/31, Stasi E Movimento
Purtroppo una decina di giorni senza freddo e senza molto da discutere pare non ce li tolga nessuno.... questa è la vera depressione meteo altro quelle da est....
......Il sunto di tutta la questione è racchiuso in questo passaggio:
quel "purtroppo" suona sempre come un qualcosa di patologico, una sorta di male oscuro che pensiamo caratterizzi le stagioni ormai da troppo tempo e che pervade le nostre menti inondandole di un pessimismo a volte peggiore di quello cosmico.......
E l'avvento dei modelli non ha fatto altro che acutizzare o addirittura creare questa sindrome pseudo depressiva.
Poi è vero che qualcosa nel tempo si è modificato, vuoi per motivi naturali e non ancora ben comporesi, vuoi per motivi antropici, ma anche in passato le cose non erano poi così tanto diverse da adesso:
quando andava di lusso, dalle nostre parti la neve al piano durante l'inverno la vedevi due-tre volte al massimo, a volte solo una volta a dicembre o in extremis a fine inverno........Ed il resto del periodo invernale ? Pioggia con relativa mitezza e neve spesso solo ben sopra i 1000 mt, hp ed inversioni termiche, giornate ventose ma secche.........
I "vecchietti" qui dentro non potranno che confermare........
Ma ora non ci si accontenta più di sapere che tempo potrà fare domani o potrebbe fare tra due-tre giorni, ormai bisogna sapere assiduamente cosa potrebbe fare tra 15-20 giorni, 1-2 mesi, magari anche tra un anno se fosse possibile, consultando i modelli come fossero il vangelo o l'oracolo del sapere......Modelli a lungo termine sicuramente concepiti e nati con l'obiettivo ambizioso di spingere le previsioni sempre più in là, ma finendo per rivelarsi una specie di droga sempre più richiesta i cui effetti sono solo temporanei, per poi lasciar posto ad una senso di frustrazione e malessere sempre più profondo.......
Ed anche quando riescono a prevedere un evento notevole (magari eccezionale) con diversi giorni di anticipo, questo poi non ha più quel sapore deciso e appagante che avrebbe dovuto o potuto avere, con l'effetto di declassarlo psicologicamente come evento ordinario.......
Una volta, al risveglio mattutino speravi di cogliere qualche sonorità dall'esterno che facesse pensare ad una nevicata in corso o avvenuta da poco e correvi subito alla finestra sbirciando attraverso le stecche delle tapparelle sperando di vedere tutto bianco........Quando succedeva era l'apoteosi, ma in caso contrario pensavi "beh, sarà per un'altra volta.....".
L'effetto sopresa ora non esiste più, è come se un mese prima di Natale uno sapesse già che regali riceverà perdendo tutto il gusto dell'attesa e, magari, storcendo anche la bocca se sa già che gli faranno schifo...........
Esempio:
Il 1985 ? Evento notevole, meraviglioso, avvicente, entusiasmante perchè arrivò all'improvviso senza nessuna avvisaglia, se non due-tre giorni prima.....
Il 2012 ? Evento notevole, ma vissuto in modo quasi scontato ed anzi, in certi casi anche con un po' di amaro in bocca per quello che poteva essere per potenzialità e non è stato......
La differenza ? Nel 1985 i modelli non c'erano, nel 2012 sì............
Insomma, era meglio quando se stava peggio..........

Parole sante caro Stefano!! Mi hai fatto rivivere in me tanti momenti della mia gioventù.
Comunque quando ci fu il televideo con le segnalazioni....

Lo frequentavo spesso! Fu una novità epocale....

Il televideo era fantastico!!! io andavo in estasi quando vedevo le segnalazioni del "MONTE SCURO SILA"

Ricca Gubbio [ Gio 21 Dic, 2017 18:04 ]
Oggetto: Re: Terza Decade Di Dicembre - Evoluzione 20/31, Stasi E Movimento
Purtroppo una decina di giorni senza freddo e senza molto da discutere pare non ce li tolga nessuno.... questa è la vera depressione meteo altro quelle da est....
......Il sunto di tutta la questione è racchiuso in questo passaggio:
quel "purtroppo" suona sempre come un qualcosa di patologico, una sorta di male oscuro che pensiamo caratterizzi le stagioni ormai da troppo tempo e che pervade le nostre menti inondandole di un pessimismo a volte peggiore di quello cosmico.......
E l'avvento dei modelli non ha fatto altro che acutizzare o addirittura creare questa sindrome pseudo depressiva.
Poi è vero che qualcosa nel tempo si è modificato, vuoi per motivi naturali e non ancora ben comporesi, vuoi per motivi antropici, ma anche in passato le cose non erano poi così tanto diverse da adesso:
quando andava di lusso, dalle nostre parti la neve al piano durante l'inverno la vedevi due-tre volte al massimo, a volte solo una volta a dicembre o in extremis a fine inverno........Ed il resto del periodo invernale ? Pioggia con relativa mitezza e neve spesso solo ben sopra i 1000 mt, hp ed inversioni termiche, giornate ventose ma secche.........
I "vecchietti" qui dentro non potranno che confermare........
Ma ora non ci si accontenta più di sapere che tempo potrà fare domani o potrebbe fare tra due-tre giorni, ormai bisogna sapere assiduamente cosa potrebbe fare tra 15-20 giorni, 1-2 mesi, magari anche tra un anno se fosse possibile, consultando i modelli come fossero il vangelo o l'oracolo del sapere......Modelli a lungo termine sicuramente concepiti e nati con l'obiettivo ambizioso di spingere le previsioni sempre più in là, ma finendo per rivelarsi una specie di droga sempre più richiesta i cui effetti sono solo temporanei, per poi lasciar posto ad una senso di frustrazione e malessere sempre più profondo.......
Ed anche quando riescono a prevedere un evento notevole (magari eccezionale) con diversi giorni di anticipo, questo poi non ha più quel sapore deciso e appagante che avrebbe dovuto o potuto avere, con l'effetto di declassarlo psicologicamente come evento ordinario.......
Una volta, al risveglio mattutino speravi di cogliere qualche sonorità dall'esterno che facesse pensare ad una nevicata in corso o avvenuta da poco e correvi subito alla finestra sbirciando attraverso le stecche delle tapparelle sperando di vedere tutto bianco........Quando succedeva era l'apoteosi, ma in caso contrario pensavi "beh, sarà per un'altra volta.....".
L'effetto sopresa ora non esiste più, è come se un mese prima di Natale uno sapesse già che regali riceverà perdendo tutto il gusto dell'attesa e, magari, storcendo anche la bocca se sa già che gli faranno schifo...........
Esempio:
Il 1985 ? Evento notevole, meraviglioso, avvicente, entusiasmante perchè arrivò all'improvviso senza nessuna avvisaglia, se non due-tre giorni prima.....
Il 2012 ? Evento notevole, ma vissuto in modo quasi scontato ed anzi, in certi casi anche con un po' di amaro in bocca per quello che poteva essere per potenzialità e non è stato......
La differenza ? Nel 1985 i modelli non c'erano, nel 2012 sì............
Insomma, era meglio quando se stava peggio..........

Il discorso non fa una piega.... però è come dire: Quanto dava gusto guardare i giornaletti porno di nascosto.. che sfigati che sono i giovani di oggi che guardano i video su youporn in hd....

alias64 [ Gio 21 Dic, 2017 20:51 ]
Oggetto: Re: Terza Decade Di Dicembre - Evoluzione 20/31, Stasi E Movimento
Purtroppo una decina di giorni senza freddo e senza molto da discutere pare non ce li tolga nessuno.... questa è la vera depressione meteo altro quelle da est....
......Il sunto di tutta la questione è racchiuso in questo passaggio:
quel "purtroppo" suona sempre come un qualcosa di patologico, una sorta di male oscuro che pensiamo caratterizzi le stagioni ormai da troppo tempo e che pervade le nostre menti inondandole di un pessimismo a volte peggiore di quello cosmico.......
E l'avvento dei modelli non ha fatto altro che acutizzare o addirittura creare questa sindrome pseudo depressiva.
Poi è vero che qualcosa nel tempo si è modificato, vuoi per motivi naturali e non ancora ben comporesi, vuoi per motivi antropici, ma anche in passato le cose non erano poi così tanto diverse da adesso:
quando andava di lusso, dalle nostre parti la neve al piano durante l'inverno la vedevi due-tre volte al massimo, a volte solo una volta a dicembre o in extremis a fine inverno........Ed il resto del periodo invernale ? Pioggia con relativa mitezza e neve spesso solo ben sopra i 1000 mt, hp ed inversioni termiche, giornate ventose ma secche.........
I "vecchietti" qui dentro non potranno che confermare........
Ma ora non ci si accontenta più di sapere che tempo potrà fare domani o potrebbe fare tra due-tre giorni, ormai bisogna sapere assiduamente cosa potrebbe fare tra 15-20 giorni, 1-2 mesi, magari anche tra un anno se fosse possibile, consultando i modelli come fossero il vangelo o l'oracolo del sapere......Modelli a lungo termine sicuramente concepiti e nati con l'obiettivo ambizioso di spingere le previsioni sempre più in là, ma finendo per rivelarsi una specie di droga sempre più richiesta i cui effetti sono solo temporanei, per poi lasciar posto ad una senso di frustrazione e malessere sempre più profondo.......
Ed anche quando riescono a prevedere un evento notevole (magari eccezionale) con diversi giorni di anticipo, questo poi non ha più quel sapore deciso e appagante che avrebbe dovuto o potuto avere, con l'effetto di declassarlo psicologicamente come evento ordinario.......
Una volta, al risveglio mattutino speravi di cogliere qualche sonorità dall'esterno che facesse pensare ad una nevicata in corso o avvenuta da poco e correvi subito alla finestra sbirciando attraverso le stecche delle tapparelle sperando di vedere tutto bianco........Quando succedeva era l'apoteosi, ma in caso contrario pensavi "beh, sarà per un'altra volta.....".
L'effetto sopresa ora non esiste più, è come se un mese prima di Natale uno sapesse già che regali riceverà perdendo tutto il gusto dell'attesa e, magari, storcendo anche la bocca se sa già che gli faranno schifo...........
Esempio:
Il 1985 ? Evento notevole, meraviglioso, avvicente, entusiasmante perchè arrivò all'improvviso senza nessuna avvisaglia, se non due-tre giorni prima.....
Il 2012 ? Evento notevole, ma vissuto in modo quasi scontato ed anzi, in certi casi anche con un po' di amaro in bocca per quello che poteva essere per potenzialità e non è stato......
La differenza ? Nel 1985 i modelli non c'erano, nel 2012 sì............
Insomma, era meglio quando se stava peggio..........

da tuo quasi coetaneo..quoto fino all ultima virgola..

Cyborg [ Gio 21 Dic, 2017 21:12 ]
Oggetto: Re: Terza Decade Di Dicembre - Evoluzione 20/31, Stasi E Movimento
Grande Stefc... non fa una piega. La realtà è questa... sempre troppe aspettative irrealistiche su quello che dovrebbe essere il nostro inverno.
mausnow [ Ven 22 Dic, 2017 10:54 ]
Oggetto: Re: Terza Decade Di Dicembre - Evoluzione 20/31, Stasi E Movimento
Bravissimo Stefc, anch'io ho biasimato più volte la "memoria selettiva" di chi ha vissuto quegli anni oppure l'eccessiva mitizzazione degli stessi da parte di chi non c'era o era troppo piccolo.
Ora si vive troppo di virtuale, di modellame, di grafici; mentre molto meno e troppo poco si guarda il cielo o altre manifestazioni naturali in qualche modo correlate con il tempo meteorologico.
In verità sono utili tutti e due gli aspetti, se presi con equilibrio.
Se sopravanza uno, ti immergi in un mondo troppo virtuale e magari ti carichi di aspettative a volte palesemente assurde, figlie di stupidi robot; se sopravanza l'altro (difficile di questi tempi oramai

) sei giustamente classificabile come anacronista.
Sì, lo split dell'85 fu una cosa davvero sorprendente e meravigliosa, riscaldamento stratosferico che il grande Baroni annunciò mi sembra neanche due giorni prima degli inizi dell'evento, che a quei tempi non sapevo neppure che fosse e cosa producesse (tra me e me mi dissi: embé?), ma del quale poi il colonnello spiegò quali sarebbero state le imminenti ricadute in troposfera.
Roba da infarto collettivo.
Pensa tu un evento del genere al giorno d'oggi... bellezza? Nooo!!! Sai quante lagne!!!!

Sì, perché per quanto evento epocale, mica portò la neve dappertutto, eh! Sai le crisi isteriche!... Zone d'ombra, zone sottovento, zone schivate dai nuclei... c'erano anche nel 1985, nel 1963, nel 1956 eccetera. E decine e decine di volte con le nevicate a guardarle da Porta Sole... sì, ma come lontana tendina fino al pre-Appennino.
E giù, rosica, rosica... ma è stato sempre così.
In conclusione sì, per certi aspetti (non tutti, eh, sia chiaro) si stava meglio quando si stava peggio. Lo vediamo tutti i giorni anche per moltissime altre questioni... avete capito a cosa mi riferisco.

burjan [ Ven 22 Dic, 2017 21:54 ]
Oggetto: Re: Previsioni esatte nel medio/lungo periodo: eterna utopia o traguardo da evitare?
Dividiamo il discorso in due punti di vista.
Se adottiamo quello dell'appassionato, hanno ragione stefc e Filippo: non è da augurare un perfetto determinismo delle previsioni meteorologiche, che toglierebbero molto piacere alla nostra passione.
Dobbiamo però ricordare che le previsioni del tempo non servono tanto ad alimentare la nostra passione, quanto ad orientare i comportamenti di tutta la collettività. Il nostro paese sperimenta troppo spesso i mali di previsioni terribilmente imprecise, dovute agli scarsi investimenti pubblici nella rete di rilevazione dei dati meteo e nello sviluppo di software adeguati allo standard degli altri paesi europei. Pensate se si potesse prevedere con certezza una flash flood, per non parlare di una siccità.
La stessa Repubblica del Titano ci dà abbondantemente sui denti e lo sperimentiamo ogni giorno.
Insomma: all'esattezza non arriveremo mai, ma più vicino ci arriviamo e meglio sarà. Anche perchè siamo ben al di sotto della soglia della "noia"....