Il riscaldamento stratosferico, dopo aver raggiunto livelli termici in alta stratosfera, oltre qualsiasi osservazione del passato, sta trasferendosi alle quote inferiori.
Infatti da 1 fino a 10 Hpa sta calando la T, mentre dai 30 hPa in giù siamo ancora in crescita.
Ed ecco come vede oggi la propagazione dell'antizonale reading:
innesco antizonale troposferico già a 24 h (considerando che sono di ieri, sta accadendo ora)
progressione lenta ma costante:
Energica a 144h e 192, tanto da influenzare in modo intenso (tagliandole di netto) le correnti a getto
Poi a 216 e 240 h si vede una diminuzione di intensità, ma tutto sarà, appunto, verificare questa visione modellistica che potrebbe o non confermare il calo di potenza... sta tutto qui il futuro degli effetti di questo MMW.
Una cosa certa è che in media ed alta stratosfera l'antizonale non sembra voler cedre il passo a nessuna zonalità... e questo la dice lunga sullo stato di salute del
VP... ormai disintegrato. (questi grafici, tra l'altro, rappresentano la media dei venti emisferici alle dverse quote e alle diverse latitudini. Quindi è chiaro che indichano "solo" la prevalenza di quella direzione (zonale o antizonale) prevista a quella determinata latitudine. Non indicano, quindi, le zone interessate da venti orientali. Paradossalmente se in Europa dovessro esserci venti orientali e altrove occidentali indicherebbero zonalità. Vanno lette con attenzione.
Ultima ma non ultima considerazione:
lo split (separaione) dei 2 lobi del
VP, grazie alla propagazione deldisturbo termico-barico, si sta verificando in queste ore in medio-bassa stratosfera.
Sarà da verificare, quindi, l'effettiva risposta del
VP a questo sfonfdamento dei
GPT.
ECMWF, ad esempio, ipotizza comunque un antizonale che prima quasi non mostrava, vedremo se e come proseguirà.
seguite lo spostamento del centro del nucleo siberiano da 15200 mt
Saluti.
Marvel