#316 Icestorm Mar 08 Gen, 2013 17:13
Guardate che bella animazione (cliccare sull'immagine) dello split. Più chiaro di così.
Occhio! Nel 2009, come ben ricordi, finì in una gran sòla!

Come dicevo anche di la in riferimento a Fili...vorrei far passare il concetto che SPLIT eccezionale, STRATWARMING esagerato e quant'altro, non sono sinonimi di Polo nord in viaggio sopra l'Italia.
Stiamo seguendo le dinamiche atmosferiche a scala mondiale per valutare gli effetti degli sconquassi in atto, in quanto a tutt'ora non si sa quali saranno le zone più colpite dai rami del VP in corso di frammentazione.
Con questo sottolineo che non ce l'ho con te, è un'occasione in più per ribadire il messaggio che vorrei far passare a tutti i forumisti ed i lettori.
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#317 Fabri93 Mar 08 Gen, 2013 23:43
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#318 marvel Mer 09 Gen, 2013 09:06
Si può dire che, visto il successo della previsione, quindi la realizzazione effettiva della vampata stratosferica, con MMW e split confermati, in atto tutt'ora, oggi passiamo alla fase II, quella del "dopo fiammata".
Insomma, il fenomeno si è espresso, ha raggiunto probabilmente il suo picco termico, ora vediamo bene quali saranno le conseguenze, come il riscaldamento gonfierà l'anticiclone stratosferico e come il coupling saprà trasmettere il tutto alla troposfera.
Il problema è solo uno:
i modelli, dal suolo all'alta stratosfera, sono del tutto instabili.
A dimostrazione le proiezioni di questi giorni molto, troppo ballerine.
Speriamo che nelle prossime ore inizino ad inquadrare "più stabilmente" una tendenza.
Questa è la situazione raggiunta (realmente):
Carte che confermano la previsione.
Le proiezioni danno una continuazione dello split con una temporanea pausa ad alta quota, ma nuovi impulsi in arrivo.
La comunicazione tra i vari livelli appare molto buona.
Le prossime ore saranno decisive per capire le reali proporzioni del fenomeno e la disposizione dei lobi.
Ciò che è certo è che il fenomeno è avvenuto ai massimi livelli.
Marvel
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Ultima modifica di marvel il Mer 09 Gen, 2013 09:07, modificato 1 volta in totale
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#319 tifernate Mer 09 Gen, 2013 09:55
.....a guardare le carte a 10 hPa sembra proprio che i riscaldamenti vadano "a caccia" del VP o di quel che ne resta. Ogni volta che sembra abbia intenzione di riprendere pigolo riparte un'impulso. Come ha ipotizzato qualcuno qualche giorno fa, se ricordo poi vi dico chi, GL'impulsi termineranno solo quando sarà praticamente azzerato il VP (in sede aleutinica?) che in un certo senso li alimenta. Questa è un'ipotesi che comporta una continuazione fin tutto febbraio della fase invernate che inizierà questo fine settimana. Per quanto riguarda il colpo grosso dipenderà solo dalla wave2 in quanto struttura dell' HP atlantico. In questo senso interessante anche le proiezioni di una MJO in fase 7 con alta magnituo.
____________ ....pensace!
Ultima modifica di tifernate il Mer 09 Gen, 2013 10:20, modificato 1 volta in totale
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#320 marvel Mer 09 Gen, 2013 13:20
Credo che l'articolo di Andrea Corigliano meriti. Ha fatto una bella metafora.
http://www.meteogiuliacci.it/artico...lla-storia.html
09 Gennaio 2013 12:44 463
I MODELLI INSISTONO SU SCENARI GELIDI CHE POTREBBERO FARE ENTRARE QUESTO INVERNO NELLA STORIA...
Per comprendere lo scombussolamento che si sta avendo in stratosfera e che, in previsione, potrebbe intaccare anche la troposfera nei prossimi giorni, facciamo una similitudine e paragoniamo la circolazione polare ad un tir che viaggia in autostrada, da ovest verso est, a 200 chilometri orari. L'effetto del surriscaldamento stratosferico funziona dapprima come il pedale del freno che viene schiacciato per rallentare il tir, fino a fermarlo. Ma una volta accaduto questo, la stessa forzante impone al tir la retromarcia, ovvero lo costringe ad invertire verso di moto ed a correre quindi da est verso ovest. Parliamo quindi di un mezzo che pesa tonnellate e che viene prima rallentato, poi fermato ed, infine, obbligato a muoversi in senso contrario: immaginiamo allora quanto possano essere intense le forze in gioco che vadano contro l'inerzia del corpo, ovvero contro la resistenza del mezzo a cambiare lo stato fisico in cui si trova inizialmente.
Se ora sostituiamo al tir la circolazione polare, riusciamo a spiegare ugualmente lo stesso concetto. Vale a dire che ad una circolazione di tipo zonale si sostituisce, in caso di un'intensa forzante stratosferica dovuta al riscaldamento in zona polare, un'inversione del verso di provenienza del flusso che obbliga le correnti a divenire antizonali e quindi a ruotare, questa volta, in senso orario attorno ad un anticiclone polare. Quella immensa massa di aria gelida, comandata prima nel movimento dal Vortice Polare, viene quindi ora obbligata a cambiare verso e spinta fuori dalla alte latitudini, come è consuetudine nei campi anticiclonici. Anche in questo caso, come per il tir, ci troviamo di fronte ad una forzante davvero non trascurabile nel caso in cui, tirando poi le somme, questa stessa forzante sia la causa della costruzione, nella media e bassa troposfera ed alle alte latitudini, di un pattern sinottico marcatamente anomalo che sia l'esatto contrario di quello che solitamente dovrebbe esserci in questo periodo dell'anno.
Ebbene... questa pesante anomalia della circolazione emisferica caratterizzata dall'innesco di un flusso antizonale in sede polare è quanto prevede oggi il modello europeo ECMWF, dopo averlo previsto in stratosfera (fig. 1). Si nota, per la fine della seconda decade di gennaio, un Vortice Polare spezzato in due tronconi perché separato da un lungo canale anticiclonico che dall'Oceano Atlantico raggiunge il Polo Nord. In questo modo, il moto retrogrado che si verrebbe ad imporre su tutta la struttura costringerebbe il lobo Canadese ad essere meno invadente sull'Oceano, lasciando così più spazio alla forzante meridiana dell'Anticiclone delle Azzorre che, a sua volta, agirebbe in sinergia con il lobo siberiano per agevolare la discesa di correnti gelide dall'Europa settentrionale verso le basse latitudini. Una siffatta dinamica potrebbe, di fatto, condizionare pesantemente le sorti dell'inverno sull'Europa che potrebbe subire l'attacco di una seria ondata di gelo.
Si tratta ora di capire se quanto affermato fino ad ora è destinato a rimanere soltanto una dinamica raccontata e puramente didattica o se, invece, ci sono probabilità che possa trasformarsi in realtà. E visto che siamo interessati ai risvolti di questo fenomeno sul nostro continente, focalizziamo l'attenzione sulla parte della sinottica emisferica che ci riguarda più da vicino. Esistono elevate probabilità che l'azione della forzante meridiana dell'Anticiclone delle Azzorre possa allungarsi fino al Polo e congiungersi con l'area anticiclonica polare? La risposta la possiamo trovare nella media di ensemble, valida per il 19 gennaio, del campo delle altezza di geopotenziale a 500 hPa (fig. 2), calcolata sempre dal modello europeo. A circa 5500m di quota, la media del campo che dà forma al pattern sinottico, calcolata su 51 scenari diversi, vede la presenza di una marcata ondulazione estesa verso le alte latitudini. Sebbene ci siano ancora incertezze sulla forza dell'ampiezza dell'onda anticiclonica (le macchie in colore dall'arancione al rosso evidenziano proprio questo), non si può non evidenziare che, se la media del pattern è tale ed evidenzia un segnale così ben formato, significa che la maggior parte dei 51 scenari singoli che compongono l'ensemble abbiano previsto una configurazione molto simile ed è quindi probabile che l'Anticiclone delle Azzorre entri in gioco con un ruolo non marginale. Questa previsione, a mio giudizio, è molto credibile per il semplice fatto che nasce da una marcata anomalia della circolazione globale, come spiegato all'inizio.
Andrea Corigliano
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#321 Pigimeteo Mer 09 Gen, 2013 13:47
.....a guardare le carte a 10 hPa sembra proprio che i riscaldamenti vadano "a caccia" del VP o di quel che ne resta. Ogni volta che sembra abbia intenzione di riprendere pigolo riparte un'impulso. Come ha ipotizzato qualcuno qualche giorno fa, se ricordo poi vi dico chi, GL'impulsi termineranno solo quando sarà praticamente azzerato il VP (in sede aleutinica?) che in un certo senso li alimenta. Questa è un'ipotesi che comporta una continuazione fin tutto febbraio della fase invernate che inizierà questo fine settimana. Per quanto riguarda il colpo grosso dipenderà solo dalla wave2 in quanto struttura dell' HP atlantico. In questo senso interessante anche le proiezioni di una MJO in fase 7 con alta magnituo. 
Mi viene in ment una riflessione, a prescindere dagli interessantissimi dati che in qesto forum sono stati via via esposti. Che il VP rimarrà a brani per molto tempo pare ormai probabile. Resta solo un fatto: riuscirà l'Italia centrale (il Nord pare già a cavallo) ad essere pienamente coinvolta dal flusso antizonale oppure resterà solo al margine meridionale degli scenari gelidi che finiranno per coinvolgere l'Europa centro-occidentale ma - come avvenne nel 2009 e nel 2010 - non la parte peninsulare dell'Europa? Il VP potrà splittare quanto vuole, ma se non becchiamo nemmeno una sua briciola, allora è meglio un'ondata come quelle del 2005 e del 2012, che avvennero senza apparenti cause stratosferiche... Del resto, correggimi se sbaglio, a parte il 1985 e, in parte, il 1991, i riscaldamenti stratosferici non è che abbiano mai regalato all'Italia centrale e all'Appennino grandi soddisfazioni...
Non è (dico) che ci stiamo illudendo che succeda chissà che, quest'anno?
Non è, invece, altrettanto probabile che si rimanga a bocca asciutta come nel 2009, quando assistemmo ad uno degli stratwarming più spettacolari della storia?
Ultima modifica di Pigimeteo il Mer 09 Gen, 2013 13:49, modificato 1 volta in totale
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#322 Pigimeteo Mer 09 Gen, 2013 13:54
Guardate che bella animazione (cliccare sull'immagine) dello split. Più chiaro di così.
Occhio! Nel 2009, come ben ricordi, finì in una gran sòla!

Come dicevo anche di la in riferimento a Fili...vorrei far passare il concetto che SPLIT eccezionale, STRATWARMING esagerato e quant'altro, non sono sinonimi di Polo nord in viaggio sopra l'Italia.
Stiamo seguendo le dinamiche atmosferiche a scala mondiale per valutare gli effetti degli sconquassi in atto, in quanto a tutt'ora non si sa quali saranno le zone più colpite dai rami del VP in corso di frammentazione.
Con questo sottolineo che non ce l'ho con te, è un'occasione in più per ribadire il messaggio che vorrei far passare a tutti i forumisti ed i lettori. 
E io sottolineo che, essendo pienamente d'accord con te sull'approccio prudente (alla luce anche del 2009), volevo solo fare una battuta per (sor)riderci su...
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#323 Icestorm Mer 09 Gen, 2013 14:45
Guardate che bella animazione (cliccare sull'immagine) dello split. Più chiaro di così.
Occhio! Nel 2009, come ben ricordi, finì in una gran sòla!

Come dicevo anche di la in riferimento a Fili...vorrei far passare il concetto che SPLIT eccezionale, STRATWARMING esagerato e quant'altro, non sono sinonimi di Polo nord in viaggio sopra l'Italia.
Stiamo seguendo le dinamiche atmosferiche a scala mondiale per valutare gli effetti degli sconquassi in atto, in quanto a tutt'ora non si sa quali saranno le zone più colpite dai rami del VP in corso di frammentazione.
Con questo sottolineo che non ce l'ho con te, è un'occasione in più per ribadire il messaggio che vorrei far passare a tutti i forumisti ed i lettori. 
E io sottolineo che, essendo pienamente d'accord con te sull'approccio prudente (alla luce anche del 2009), volevo solo fare una battuta per (sor)riderci su...

Guarda Pigi...questo è difficilissimo da dire..in effetti per noi potrebbe rimanere tutto troppo alto e l'inverno trascorrere piuttosto anonimo...staremo a vedere.
Di certo volevo sottoporre alla vostra attenzione l'ondata fredda che sta colpendo l'Asia orientale... Coree nel gelo più totale con addirittura la -25°C ad 850 hPa che sfiora la Corea del nord, la -10 ingloba tutta la Corea del sud. In prospettiva messa malino anche Hokkaido, con gelo fortissimo in arrivo...
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#324 Pigimeteo Mer 09 Gen, 2013 15:54
E' una botta favolosa: quando mai si vedono termiche da -35°C a 850 hPa?
Se dai un'occhiata globalmente, si vede bene come l'inverno asiatico, quest'anno, sia iniziato proprio forte, almeno rispetto alla situazione del Nord America, dove termiche così basse non arrivano oltre l'estremità settentrionale del Labrador (il che ci può, tra l'altro, stare vista la latitudine).
E' di buon auspicio, comunque. Benché le dinamiche siano state molto diverse, l'ondata di gelo del febbraio scorso è partita proprio dalla Mongolia... L'isola di Hokkaido è alla stessa latitudine dell'Italia centrale, in fondo. La Corea del Nord sta alla latitudine della Sicilia, più o meno.
Chissà che in un regime di correnti antizonali...
Tanto per fare un po' di fantameteorologia.
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#325 Francesco Mer 09 Gen, 2013 16:08
Visto che stiamo parlando di Globo, dalla mappa di Pigi si vede bene la situazione drammatica in Australia. Caldo record con temperature oltre i 50° !!! Incendi enormi stanno devastando la parte occidentale, bellissime forste.
Hanno dovuto addirittura aggiungere colori "extra" per le mappe di calore proprio perchè estreme.
Ringrazio di non trovarmi lì in questo momento....
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#326 snow4ever Mer 09 Gen, 2013 16:34
Visto che stiamo parlando di Globo, dalla mappa di Pigi si vede bene la situazione drammatica in Australia. Caldo record con temperature oltre i 50° !!! Incendi enormi stanno devastando la parte occidentale, bellissime forste.
Hanno dovuto addirittura aggiungere colori "extra" per le mappe di calore proprio perchè estreme.
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Credo sempre in una sorta di "compensazione"...basta vedere la situazione nel comparto asiatico, con colata gelida che, come hanno ben sottolineato Marco e Pigi, si è spinta molto a sud fino a lambire con termiche impressionanti la Corea del Nord, alla latitudine di Palermo più o meno.
Di conseguenza, deve esserci una risposta calda, almeno secondo la mia opinione. La feroce ondata di caldo che attanaglia l'Australia è sicuramente anomala, ma credo abbastanza "normale" se consideriamo che ondate del genere colpiscono tutti gli anni chi l'uno chi l'altro continente dell'emisfero che si trova in estate
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#327 Francesco Mer 09 Gen, 2013 19:34
Visto che stiamo parlando di Globo, dalla mappa di Pigi si vede bene la situazione drammatica in Australia. Caldo record con temperature oltre i 50° !!! Incendi enormi stanno devastando la parte occidentale, bellissime forste.
Hanno dovuto addirittura aggiungere colori "extra" per le mappe di calore proprio perchè estreme.
Ringrazio di non trovarmi lì in questo momento....
Credo sempre in una sorta di "compensazione"...basta vedere la situazione nel comparto asiatico, con colata gelida che, come hanno ben sottolineato Marco e Pigi, si è spinta molto a sud fino a lambire con termiche impressionanti la Corea del Nord, alla latitudine di Palermo più o meno.
Di conseguenza, deve esserci una risposta calda, almeno secondo la mia opinione. La feroce ondata di caldo che attanaglia l'Australia è sicuramente anomala, ma credo abbastanza "normale" se consideriamo che ondate del genere colpiscono tutti gli anni chi l'uno chi l'altro continente dell'emisfero che si trova in estate 
Su quello che sta accadendo in Australia pare e ribadisco pare da quello che si dice che sia assolutamente eccezionale.
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#328 Fabri93 Mer 09 Gen, 2013 21:08
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#329 nevone_87 Mer 09 Gen, 2013 21:17
le premesse ci sono..ora speriamo che ci siano i fatti
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#330 Pigimeteo Mer 09 Gen, 2013 21:34
Parlano da sole queste carte perché aggiungere altro, sarà storia, quella nuova, quella del 2013....
Impressionante, davvero! Grazie! Non resta che sperare che vada tutto per il verso giusto!
Tuttavia, segnalo che i modelli troposferici ancora non hanno recepito quasi nulla...
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