Che dire?
procede tutto per il meglio...
Flussi potentissimi, temperature coerenti con quanto descritto e previsto, in più c'è un'importante ipotesi di un secondo impulso a rinforzare quello attuale.
Diciamo che per il momento le ipotesi fatte a suo tempo, nel mese di novembre, di una troposfera boreale molto instabile che avrebbe prodotto forti condizionamenti e che, al contrario, avrebbe resistito ad eventuali tentativi di condizionamento stratosferico al rinforzo delle zonalità (ipotesi fatta da molti in vista di un cooling stratosferico a fine novembre-inizio dicembre), si sono tutte realizzate. La stessa ipotesi di innesco di un forte stratwarming nella seconda parte di dicembre, con probabile evoluzione in MMW (anche questa ipotesi da alcuni ritenuta impossibile... non chiedetemi perché

... è stata soddisfatta!

)
Molto probabilmente è proprio l'esistenza dei fattori precondizionanti, descritti ad inizio topic e responsabili dell'instabilità troposferica, ad aver reso possibile tutto questo.
La troposfera è stata tanto immune alle accelerazioni zonali stratosferiche, quanto sta dimostrando di essere in risonanza con le intrusioni forzanti attuali e future.
Su tutte le carte è ben visibile l'intrusione dell'anticiclone stratosferico a tutte le quote seguita all'espansione dell'aria riscaldata dallo stratwarming. Segue l'innesco antizonale (rotazione della circolazione atmosferica emisferica in senso antiorario, con flussi di correnti da est verso ovest)
(l'aria calda in stratosfera non può salire, visto l'ambiente in cui si sviluppa è in regime di inversione termica (l'aria più calda della stratopausa, l'ultimo livello superiore della stratosfera, funge da coperchio). L'unica possibilità di espansione e diffusione è verso il basso. Questo porta ad un'intrusione nel bel mezzo del Vortice Polare stratosferico che, tramite dinamiche di coupling, trasmette lo stesso impulso anche verso gli strati più bassi, fino in troposfera).
Aggiungo che l'antizonalità stessa viene letta molto male dai modelli, soprattutto se derivante da manovre stratosferiche, il cui meccanismo di trasmissione alle basse sfere non è ancora stato compreso a fondo e quindi realmente sottovalutato se non ignorato dai
GM nel loro calcolo deterministico.
Ora: displacement totale del
VP a quota 10 HPa (intorno ai 30000 metri) ma anche alle altre quote.
Successivamente, tra 24-48 ore, il forcing dell'anticiclone derivato dal forte riscaldamento, guadagnerà il polo nord dividendo (splittando) il
VPS in due lobi:
nel frattempo il forcing si diffonderà a tutte le quote, fin andando a splittare il già provato
VP troposferico per coopling. Alla wave 1 (forcing anticiclonico aleutinico/pacifico) risponderà anche la wave 2 (forcing anticiclonico atlantico):
Nelle fasi successive, mentre in stratosfera dovrebbe sopraggiungere un nuovo impulso caldo a dare maggiore energia all'evento, dovrebbe innescarsi una rotazione oraria delle principali figure atmosferiche protagoniste (anticiclone polare e due lobi splittati).
Tale rotazione è comunque mostrata anche nelle proiezioni modellistiche ma, ripeto, probabilmente ancora sottostimata (sempre che il fenomeno di stratwarming e split proceda come ipotizzato).
Notare l'espansione/rotazione dei due lobi verso ovest in senso orario (antizonale-anticiclonico)
Le date da tenere sotto controllo, per il momento, sono quelle dell'8 e del 9 gennaio, date in cui molto probabilmente sarà più inquadrata la dinamica di split reale del
VP. Da quel momento sarà più realistica una previsione evolutiva del fenomeno.
Saluti.
Marvel