Le prossime 72h saranno le più "acceleranti", con un buco nero geopotenziale tra artico canadese e Groenlandia,
Provando a decifrare i DAM saranno più o meno 470... roba apocalittica!
Poi finalmente l'asse medio del andrà a disporsi in maniera da permettere il "lavorio" decelerante delle spinte sub-tropicali ai suoi lati.
Per ECMWF la progressiva decelerazione porterebbe effetti quasi immediatamente successivi, bella azione frenante già alle 144h;
Ciò disarticola il moto rotatorio e crea zone intercicloniche più vulnerabili e eventuali successivi tentativi di inserimenti caldi verso le latitudini polari;
Insomma è un lavorio costante che può creare disturbi più o meno marcati al flusso zonale e che in ogni caso non permette, stante così le cose, ulteriori accelerazioni, e può far scaturire improvvise impennate dei flussi.
C'è speranza di vedere qualcosa di interessante anche un po' prima della terza decade del mese, ma possono verificarsi anche ulteriori azioni acceleranti; lo potremo sapere solo con il trascorrere dei giorni, non c'è niente di determinato e nessuno che può dirci come andrà.
Mi ricollego al discorso sullo sfondamento della soglia
NAM; il più diffuso spauracchio da forum meteo
Le forti accelerazioni in stratosfera non sono altro che il risultato della progressiva propagazione su tutta la colonna del
VP delle accelerazioni troposferiche, con un lag temporale di propagazione di (x) giorni.
La parte troposferica del
VP è immensamente più pesante di quella stratosferica, e accelera/decelera in rapporto alle modulazioni della sua massa impresse da dinamiche sia interne a se stesso (distribuzione dei pesi e delle vorticità interne) sia dipendenti da forzanti esterne con cui deve fare i conti ( continenti, oceani, sole, pressioni tropicali ecc...), più si sale di quota, più quelle che ho chiamato forzanti esterne, diminuiscono, e più la colonna d'aria subisce gli input di accelerazione/decelerazione dettati dalla massa d'aria sottostante; perché sempre più leggera-rarefatta e libera di muoversi nello spazio.
Sappiamo che il
VP nasce/muore con il progressivo diminuire/aumentare della quantità di radiazione solare che incide sul piano emisferico con il trascorrere delle stagioni. La grande massa d'aria fredda che va a svilupparsi dai poli verso le medie latitudini, inizia a ruotare su se stessa perché; in primis più pesante e "incollata" al suolo, e quindi subisce gli attriti generati dal moto di rotazione terrestre; poi per il differenziale termico/barico che si crea con le latitudini inferiori.
L'input di rotazione è costante, e tende a far approfondire/accelerare sempre di più la massa d'aria fino al culmine della stagione fredda; le forzanti esterne avranno più o meno efficacia nel sostenere o ostacolare tale accelerazione a seconda delle sviluppo stagionale (situazione teleconnettiva) e a seconda dello sviluppo/modulazione della massa d'aria stessa (distribuzione dei pesi e delle vorticità).
Quindi se il VPT non subisce "inciampi" tenderà sempre ad accelerare a stabilizzarsi e quindi a concentrare la sua massa verso il polo, il
VPS lo farà di conseguenza. I forti raffreddamenti in stratosfera sono SEMPRE conseguenza, MAI causa dei forti approfondimenti del VPT; poi ovviamente più è stabile e barotropa la colonna del
VP più sarà difficile da scalfire; il
VPS aiuta questa stabilità, ma non può determinarla, e non può in ogni caso evitare improvvise disarticolazioni della rotazione del VPT che possono sempre avvenire.
Tornando alla situazione attuale, il VPT sta accelerando e "proverà" a stabilizzare la sua rotazione, il
VPS lo farà di conseguenza; più il VPT sarà libero di accelerare e di mantenere una (x) velocità; più sarà difficile che si verifichino azioni intrusive; fino a quando non si farà sentire l'avanzare della stagione; ma "inciampi", per quanto meno probabili, sono sempre possibili, anche in casi di una colonna del
VP completamente barotropa. Non esistono ne regole fisse ne evoluzioni scontate; quello che avverrà lo sapremo solo giorno per giorno, grazie ai
GM.
Aspettiamo e vediamo, consapevoli che non sarà facile vincere in tempi rapidi una tale forza di rotazione; ma che col tempo può avvenire di tutto, anche qualcosa di diametralmente opposto all'attuale situazione.