Poi alla fine nessuno ha obbligato qualcuno a votare per un ristorante o per l'altro. Tutti hanno deciso di spontanea volontà, magari seguendo un consiglio, giusto o sbagliato che sia.
Per quanto riguarda il cambio di voto non ci trovo nulla di strano o di scorretto nel farlo. Alla fine ciascuno ha a disposizione la sua preferenza, e se lo gioca come meglio crede. Cambiare idea è umano, non permetterlo è dittatura...
Ciauuuuuuuuuuu (questo in ricordo di Pablo, che invito pubblicamente a non mancare al pranzo), buona domenica!
