#271 Carletto89 Ven 11 Gen, 2019 17:24
Fatta questa considerazione iniziale, cerchiamo di entrare più nel dettaglio. Cosa succederà adesso?
Beh la prima cosa, oserei dire anche la più importante, sarà seguire l'eventuale propagazione di questo disturbo nato in alto anche alle quote inferiori, ovvero alla troposfera, perchè sarà fondamentale per avere i canonici 45-60 giorni di VPT debole con tutte le conseguenze del caso. Come avviene la propagazione verso le quote inferiori? Grazie alla veloce ripartenza e raffreddamento del vortice ad iniziare dall'alta stratosfera dove il VPS comincia a ristrutturarsi / formarsi garantendo quella compressione adiabatica necessaria per far si che il calore generato inizialmente riesca a scendere di quota senza raffreddarsi nonostante una pressione circostante più alta.
Questo movimento è ben individuabile nell'immagine sottostante, e normalmente impiega dai 10 ai 15 giorni per scendere in basso.
Per il momento chiudo il discorso qua anche se ci sarebbe da parlare delle Waves, ma ci facciamo poco se prima non sappiamo con certezza se l'indice NAO vorrà scendere verso valori negativi (i forecasts sotto sono buoni, basta osservare lo spread nell'immagine) permettendo lo slancio dell'Azzorriano verso alte latitudini, anche se rimango molto fiducioso dato il rientro nel cerchio della MJO per poi rituffarsi in fase 7-8.
Gran bella spiegazione Fra!
Grazie per il tempo che dedichi a tutto questo lavoro di follow-up, interpretazione e spiegazione chiara del difficile campo delle tele-connessioni!
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#275 and1966 Dom 13 Gen, 2019 10:11
Tutto parte da qui...
Sintetizzabile con un poco scientifico: "Chi tardi arriva, male alloggia (da noi ....ndr)"
Ovvero, deve passare prima la LP e l' HP dovrà immediatamente scivolargli sul lato SW, erigendosi poi a blocco.
Puzzle, ardito, ma possibile....
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#276 Fili Dom 13 Gen, 2019 11:09
Diciamo che l'analisi della Stratosfera ha instillato la convinzione che qualcosa debba succedere verso fine mese, perché altrimenti dalla mera analisi modellistica le premesse non sono esattamente delle migliori  un periodo di stasi è comunque assolutamente normale e sopportabile.
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#277 Frasnow Dom 13 Gen, 2019 11:31
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#278 alias64 Dom 13 Gen, 2019 11:34
CORIGLIANO..HA DECRETATO..
RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
Andrea Corigliano
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#279 Adriatic92 Dom 13 Gen, 2019 12:11
Sicuramente è da mettere in conto la prima pulsazione artica occidentale, la snodo cruciale arriva poi in seguito, quando appunto come diceva bene Francesco, le vorticità canadesi andranno a colmarsi nel comparto islandese che andrebbero a favorire a sua volta, l'intrusività a nord dell'onda atlantica
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Escursione Altimetrica: 220mt
Zona Altimetrica: collina litoranea
Coordinate:
Latitudine 43°31'35"40 N
Longitudine 13°23'34"80 E
http://www.lineameteo.it/stazioni.php?id=1822
http://meteopolverigi.altervista.org/
Ultima modifica di Adriatic92 il Dom 13 Gen, 2019 12:39, modificato 1 volta in totale
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#280 prodo66 Dom 13 Gen, 2019 12:59
CORIGLIANO..HA DECRETATO..
RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
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Questa da dove proviene?
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#281 il fosso Dom 13 Gen, 2019 14:26
CORIGLIANO..HA DECRETATO..
RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
Andrea Corigliano
Corigliano sogna, dire con certezza che arriverà il gelo è pura fantasia e sensazionalismo spicciolo...
Il VP rimarrà sicuramente destabilizzato a lungo dal riscaldamento in stratosfera, e sicuramente ci saranno occasioni per estensioni d'onda anche forti, ma il come e il dove è impossibile saperlo.
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#282 menca92 Dom 13 Gen, 2019 14:45
CORIGLIANO..HA DECRETATO..
RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
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Corigliano sogna, dire con certezza che arriverà il gelo è pura fantasia e sensazionalismo spicciolo...
Il VP rimarrà sicuramente destabilizzato a lungo dal riscaldamento in stratosfera, e sicuramente ci saranno occasioni per estensioni d'onda anche forti, ma il come e il dove è impossibile saperlo.
Secondo me era ironico, voglio sperarlo....
Esordisce con "L'approccio che va con la maggiore", come se fosse quello che i meno esperti si aspettano da uno split.
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#283 jony87 Dom 13 Gen, 2019 15:57
CORIGLIANO..HA DECRETATO..
RISCALDAMENTO STRATOSFERICO
Cosa dice la scienza – Nel caso in cui il segnale di riscaldamento riesce a trasferirsi in troposfera destabilizzando il Vortice Polare, aumenta la probabilità di avere una modifica anche strutturale della circolazione a scala continentale in grado di causare irruzioni di aria fredda verso le basse latitudini.
L’approccio che va per la maggiore – Dal momento che c’è stato un riscaldamento stratosferico che ha destabilizzato il Vortice Polare, ci aspettiamo in Italia l’arrivo del gelo (magari stile gennaio 1985) perché l’Anticiclone delle Azzorre adesso punterà il Polo e farà scivolare verso di noi il lobo gelido europeo.
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Corigliano sogna, dire con certezza che arriverà il gelo è pura fantasia e sensazionalismo spicciolo...
Il VP rimarrà sicuramente destabilizzato a lungo dal riscaldamento in stratosfera, e sicuramente ci saranno occasioni per estensioni d'onda anche forti, ma il come e il dove è impossibile saperlo.
Secondo me era ironico, voglio sperarlo....
Esordisce con "L'approccio che va con la maggiore", come se fosse quello che i meno esperti si aspettano da uno split.
Esatto: anche a me è sembrata ironica la sua uscita, dato che voleva rispondere a certi "buontemponi" che, a sua detta, profetizzano certe cose che al momento é poco possibile stabilire...credo abbia voluto dire ciò
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#284 alias64 Dom 13 Gen, 2019 17:02
Questa è un analisi seria..ovvio che quella di PRIMA era una provocazione di Corigliano..
IL RISCALDAMENTO STRATOSFERICO SI È PROPAGATO IN TROPOSFERA, MA IL SEGNALE È DEBOLE.
Nei giorni successivi al Natale la stratosfera polare è stata interessata da un imponente riscaldamento che ha destabilizzato il Vortice Polare Stratosferico, costringendolo a uscire dalla sua naturale sede per far posto ad un Anticiclone Polare Stratosferico. La letteratura scientifica dice che questo processo comporta uno sconvolgimento della circolazione che può propagarsi gradualmente anche in troposfera e condizionare le vicissitudini del tempo su scala continentale. Se quindi la propagazione di questo segnale si completa anche nei piani bassi della colonna atmosferica, sulla verticale delle latitudini polari si osserva una corrispondenza tra l’anticiclone stratosferico e quello troposferico: quest’ultimo, proprio come il collega presente ai piani più alti, è in grado di allontanare il Vortice Polare Troposferico dalla sua sede consueta, causandone una sua suddivisione in due o più lobi che vanno a occupare latitudini più basse da cui scaturisce una maggiore probabilità di avere irruzioni di aria fredda. Con la formazione di un’area anticiclonica sul Polo, ecco che anche in troposfera il cambio di circolazione comporta l’instaurarsi di un flusso antizonale che fa muovere le masse d’aria da est verso ovest, cioè in senso contrario rispetto a quando sul Polo la trottola ciclonica troposferica è compatta.
Abbiamo fin qui sintetizzato ciò che è accaduto nelle ultime tre settimane e descritto brevemente come questo fenomeno tropo-stratosferico condiziona la disposizione delle figure bariche alle alte latitudini perché, andando ad analizzare il quadro previsto per i prossimi giorni, è evidente che quel riscaldamento stratosferico polare avuto del periodo natalizio è riuscito a propagarsi nei piani bassi della troposfera, anche se tuttavia strada facendo questo segnale è andato gradualmente indebolendosi. Infatti, pur riscontrando nei prossimi 3-4 giorni la presenza sul Polo di un campo di alta pressione di 1040 hPa (figura 1), si evidenzia allo stesso tempo la scarsa estensione della figura barica che non può certamente far miracoli nell’invertire la circolazione, facendola diventare antizonale alle alte latitudini: le componenti principali antizonali sono qui indicate per sommi capi dall’orientamento delle frecce nere, a indicare da un lato la rotazione anticiclonica del flusso attorno al campo di alta pressione e dall’altro i settori in cui la rotazione stessa rimane antizonale nel momento in cui entra all’interno delle tre circolazioni cicloniche indicate con la lettera B. Ne consegue allora che, calcolando la media della velocità del vento tra i 70° e i 90° di latitudine nord, cioè entro il circolo polare artico, la componente antizonale contraddistinta da valori numerici negativi non può presentare un segnale forte perché la circolazione generatrice di questa componente è piuttosto disorganizzata (figura 2), al contrario di quanto è previsto in stratosfera dove invece il segnale è previsto ancora piuttosto intenso, ma in fase di attenuazione nel corso dei prossimi giorni. In effetti, proprio dalla figura 2 si evince che la velocità media negativa, intorno a -5 m/s, interessa uno spazio molto limitato e quindi ha un’importanza abbastanza trascurabile.
Una siffatta situazione depone certamente per un abbassamento del flusso perturbato atlantico che guadagnerà terreno gradualmente nel corso dei prossimi giorni, ma non dovrebbe essere incline a causare ulteriori destabilizzazioni dei lobi del Vortice Polare che a questo punto potrebbero avvenire, in area europea, solo con un’elevazione meridiana dell’anticiclone azzorriano per facilitare, in tal modo, una maggiore estensione verso sud del raggio d’azione del lobo europeo-siberiano presente sulla penisola scandinava. Ad oggi, però, questo segnale non viene ancora colto in modo robusto e convincente dai calcoli della modellistica numerica e non è detto, tra l’altro, che l’evoluzione debba per forza orientarsi verso questo scenario. Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno novità degne di essere raccontate.
Andrea Corigliano.
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Ultima modifica di alias64 il Dom 13 Gen, 2019 17:09, modificato 2 volte in totale
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#285 fiocco_di _neve Dom 13 Gen, 2019 19:13
Diciamo che l'analisi della Stratosfera ha instillato la convinzione che qualcosa debba succedere verso fine mese, perché altrimenti dalla mera analisi modellistica le premesse non sono esattamente delle migliori  un periodo di stasi è comunque assolutamente normale e sopportabile.
Parole sante,al momento c'è il nulla.
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