Diciamo subito che non sembra un'azione molto prolifica purtroppo in termini di precipitazioni, avrei preferito un'entrata un pelo più occidentale con maggiore massa polare-marittima come si vedeva qualche run fa; sarebbe stata più mite, ma avrebbe scaricato tanta neve sulle montagne.
Ma al di là dei se e dei ma che poco contano, appare chiaro ormai che avremo un ingresso diretto, con asse
N-NE/S-SW, la parte più avanzata della saccatura avrà natura polare-marittima, ma sarà incalzata alle spalle da aria artico-marittima decisamente più fredda.
Intanto nelle prossime ore la fu saccatura artico marittima, che ci ha interessato in questi giorni, avrà un ultimo spunto retrogrado, e si farà nuovamente sentire lungo il versante adriatico con recrudescenza delle precipitazioni, nevose a bassa quota, specie al sud, ma probabilmente fino all'Abruzzo.
Da Martedì primi effetti dell'avvicinamento della nuova saccatura, con feroce stau sui versanti nord delle Alpi, zone che stanno vivendo un inverno eccezionalmente nevoso finora.
Da noi blando richiamo umido occidentale prefrontale, in attesa dell'ingresso frontale nelle prime ore di mercoledì. Passaggio instabile tra Adriatico e zone interne, con
QN in calo fino in collina, ma fenomeni in rapido esaurimento ad ovest, mentre nelle ore successive si attiverà lo stau, con moderata fenomenologia relegata alle zone adriatiche e appenniniche;
QN sempre collinare (400-500m).
Possibile recrudescenza dei fenomeni da stau tra seconda parte di Giovedì e prime ore di Venerdì, per nuovo apporto di aria fredda in quota, con
QN in ulteriore calo fino ai 200-300 m, ma fase che ha ancora delle incognite.